5 September, 2026

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Questa mattina, nell’agro di Muravera, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito, insieme ai colleghi della Stazione, al termine di uno specifico servizio, hanno arrestato M.M., 46 anni, disoccupato, originario del luogo, trovato in possesso, occultati presso la sua abitazione, di 200 grammi circa di marijuana, un bilancino e una pistola straniera, perfettamente funzionante priva di canna e per la quale sono in corso specifici accertamenti. L’uomo, dopo la perquisizione, è stato accompagnato presso il Comando di San Vito e, successivamente, trasferito presso la propria abitazione, in attesa del rito direttissimo previsto per domani dall’Autorità Giudiziaria Cagliaritana.

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Sarà la sede dell’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna, della Corte d’Appello – Sezione distaccata di Sassari, dei Giudici di Pace, dei servizi delle amministrazioni giudiziarie, di un museo della memoria carceraria e della sede di Sassari della direzione regionale dell’Agenzia del Demanio. L’ex Casa Circondariale di San Sebastiano, attiva a Sassari per oltre 140 anni e dismessa 5 anni fa, sarà riconvertita in Polo giudiziario. Con la firma dell’accordo tra il Comune di Sassari, la Regione Sardegna, l’Agenzia del Demanio, il Ministero dei beni e delle attività culturali (Mibac) e il Ministero della Giustizia, avvenuta oggi, 3 agosto, a Palazzo Ducale, si dà il via effettivo al percorso di riqualificazione.
Quella appena avviata è la fase conclusiva di un progetto che ha preso le mosse nel 2013, in seguito al trasferimento dei detenuti nel nuovo complesso penitenziario di Bancali, la Casa Circondariale “Giovanni Bacchiddu”. Un ulteriore step, nel maggio del 2014, ha portato all’approvazione dell’idea progettuale e dello studio di pre-fattibilità, sottoscritto anche dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Province di Sassari e Nuoro, dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Sardegna, dal Tribunale di Sassari, dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari e dal Consiglio dell’Ordine forense di Sassari. Con l’accertamento della compatibilità delle future destinazioni d’uso direzionale e museale, avvenuto nel 2017 a cura dell’amministrazione comunale, in seguito al riconoscimento come “immobile di interesse culturale storico-artistico” da parte della Commissione regionale per il patrimonio culturale della Sardegna, e con l’approvazione da parte della Giunta regionale, il 29 maggio 2018, dell’accordo di programma, si dà il via all’esecutività del piano.
Il progetto, che prevede l’accorpamento degli uffici delle amministrazioni giudiziarie, punta alla tutela, alla fruizione e alla valorizzazione di un importante bene culturale, restituito così al centro storico, alla riqualificazione integrale dell’intera zona, di 18 mila metri quadrati, e alla rivitalizzazione del tessuto urbano grazie all’inserimento di nuove funzioni e servizi.
La realizzazione del Polo giudiziario è finanziata dall’Agenzia del Demanio con un iniziale investimento di 13 milioni 895 mila euro, stanziamento già presente all’interno dell’accordo di programma, firmato oggi, a cui si aggiunge una compartecipazione di 700 mila euro da parte del comune di Sassari per il museo della memoria carceraria, la cui realizzazione rientra tra i progetti della Rete Metropolitana del Nord Sardegna, finanziati dalla Regione Sardegna nell’ambito della programmazione territoriale integrata. L’investimento totale previsto dall’Agenzia del Demanio, per il completamento dell’operazione di riqualificazione urbana, sarà di 22 milioni di euro.
L’Agenzia del Demanio sta realizzando operazioni di questo tipo su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di migliorare la gestione degli spazi utilizzati dalle pubbliche amministrazioni. Trasformare luoghi abbandonati in veri e propri poli amministrativi o federal building comporta numerosi vantaggi: permette infatti di migliorare la qualità dei servizi offerti ai cittadini che vengono accorpati in un unico luogo contribuendo a rivitalizzare intere aree urbane. In particolare la realizzazione di un polo giudiziario nell’ex Carcere di San Sebastiano consentirà anche di realizzare un importante risparmio di spesa pubblica pari a circa 1 milione di euro annui dovuto alla chiusura dei contratti di affitto con le strutture private che oggi ospitano gli uffici statali della città di Sassari che saranno trasferiti nell’ex Carcere.

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agricoltura

L’Agenzia regionale Laore Sardegna ha pubblicato la graduatoria provvisoria sul secondo bando “Terra ai giovani”. Con il progetto, la Regione ha messo a disposizione di agricoltori e allevatori sardi under 41 anni circa 650ettari di proprietà incolte o non utilizzate dall’amministrazione: 15 diversi lotti, localizzati in 13 Comuni saranno concessi in affitto agevolato per 15 anni, eventualmente rinnovabili una sola volta. I territori interessati dal bando si trovano ad Alghero, Arborea, Arbus, Gonnosfanadiga, Luras, Marrubiu, Palmas Arborea, San Basilio, San Vito, Serramanna, Siliqua e Villasor. Fra le proprietà messe a bando anche due ex siti militari, a Siliqua e Villasor. Lo scorso 5 aprile, data di scadenza per la presentazione delle domande, erano pervenute negli uffici di Laore ben 240 richieste, il doppio rispetto alla prima edizione del 2016 quando le domande furono 128. Le eventuali osservazioni sulla graduatoria dovranno essere presentate entro il prossimo 10 settembre 2018. Al seguente link si possono consultare tutti i materiali relativi al bando: goo.gl/TgGc1G
«Se tutto dovesse procedere come da calendario – ha spiegato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria – entro la prima metà di ottobre si potrebbero già firmare i contratti con i nuovi assegnatari e fare quindi un bilancio sulle attività messe in campo dai vincitori del primo bando. Chiusa questa fase, ci metteremo subito al lavoro per lanciare, all’inizio del prossimo anno, un terzo bando su un progetto tanto ben riuscito e accolto dal mondo delle campagne.»

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Il Consiglio di Amministrazione del Banco di Sardegna, presieduto da Antonello Arru, ha approvato la Relazione finanziaria semestrale consolidata al 30 giugno.

«Questa prima semestrale 2018 rappresenta per il Banco un vero punto di svolta, sia perché include la cessione conclusa nel mese di giugno di 900 milioni di euro di sofferenze lorde (il 59% del totale a bilancio) sia perché conferma diversi segnali positivi sul fronte della crescita commerciale che avevamo già colto nel passato esercizio – ha commentato Giuseppe Cuccurese, direttore generale del Banco di Sardegna -. Da un lato, la cessione delle sofferenze ha consentito una drastica riduzione del 59% dello stock in essere, sceso ad un valore netto contabile di 292 milioni, migliorando significativamente il profilo di rischio, con un rapporto sofferenze/crediti netti, sceso al 4,2% dal 9,3% di fine 2017; per quanto riguarda gli UTP lo stock netto è sceso a 270 milioni, con un rapporto UTP/crediti netti in calo al 3,8% dal 5,4%. Lo stock complessivo di NPL netti è sceso a 586 milioni, mentre il rapporto NPL netti/crediti netti è sceso all’8,3% dal 14,8%. E’ salito al 48,5% il grado di copertura dei NPL, con le sofferenze al 53,9% e gli UTP al 43,3%.»

«Questa importante operazione di derisking, unitamente alla elevata solidità patrimoniale (che presenta indicatori superiori al 31%, largamente superiori ai requisiti normativi), alla robusta liquidità e alla crescente performance commerciale, sono elementi che consentono di rafforzare strutturalmente il bilancio e le potenzialità operative del Banco dando nuovo impulso a una crescita sostenibile, sia dal punto di vista dei volumi patrimoniali sia per quanto riguarda l’andamento economico – ha aggiunto Giuseppe Cuccurese -. Queste evidenze sono confermate anche dal forte miglioramento del Texas ratio, sceso a livelli di eccellenza al 79,4% dal 98,1% di fine 2017. E’ di ampia soddisfazione l’utile netto semestrale che, per il solo Banco, sale a 31,3 milioni – rispetto a 1 milione del giugno 2017 e a 8,8 milioni dell’intero 2017 – realizzato grazie sia alla consistente riduzione delle rettifiche di valore per rischio di credito (-39,1 milioni) sia alla positiva performance del primo margine, con gli interessi che crescono del 3,6% e le commissioni che crescono del 4,7%, mentre i costi operativi crescono di 1,5 milioni per effetto di oneri una tantum.»

«In buona tenuta l’andamento degli impieghi con clientela, con una leggera riduzione in linea con il sistema, mitigata da nuove erogazioni per 415 milioni che hanno in buona parte compensato 515 milioni di rimborsi rateali e scadenze; continua la buona crescita dei mutui casa e dei prestiti personali; la raccolta diretta da clientela conferma una sostanziale stabilità mentre crescono del 3,7% il risparmio gestito e la componente assicurativa – ha concluso Giuseppe Cuccurese -. In crescita anche la dinamica clienti, sia privati sia imprese, saliti complessivamente a oltre 623mila unità.»

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Sarà l’attrice e regista Francesca D’Aloja la protagonista domani (sabato 4 agosto) del secondo appuntamento con LiberEvento, il festival tra letteratura, teatro e musica che l’associazione culturale Contramilonga, in collaborazione con il Comune di Calasetta, organizza davanti al suggestivo scenario della Torre Sabauda.

L’appuntamento è alle 22.00, quando Francesca D’Aloja presenterà “Cuore sopporta”, la sua terza fatica da scrittrice. Il libro, attraverso il racconto della storia di Adele, che ha deciso di rifugiarsi in una villa isolata sul mare, fruga tra le pieghe dell’animo umano.

A dialogare con l’autrice sarà Cinzia Micheletti, già assessora alla Cultura dell’ex provincia di Carbonia Iglesias.  Durante l’incontro è prevista una performance dal vivo del vignettista Massimo Piga che realizzerà in tempo reale un disegno ispirato al libro di Francesca D’Aloja.

Dopo l’appuntamento con Francesca D’Aloja la serata proseguirà con la pièce teatrale “Quotidianamente insieme”, storia di una crisi coniugale messa in scena dagli attori Carlo Angioni e Floriana Ancis.

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A Carbonia proseguono i lavori di manutenzione del verde pubblico eseguiti dalla So.Mi.Ca. con l’obiettivo di garantire un maggiore decoro urbano nel territorio comunale, dal centro alle periferie, fino alle frazioni. «Dal 2016 al 2017 le aree di sfalcio di erbacce e sterpaglie in manutenzione ordinaria – inserite nel canone di Global Service stipulato dal comune di Carbonia con la So.Mi.Ca. – sono quasi raddoppiate, tornando alla consistenza precedente al 2014. Al fine di garantire una pulizia generale di città e frazioni, l’Amministrazione comunale ha intenzione di includere nel servizio di manutenzione ordinaria altre superfici che fino ad ora sono state oggetto soltanto di interventi sporadici ed effettuati su richiesta», ha detto il sindaco Paola Massidda.

«L’Amministrazione comunale sta concentrando la sua attenzione anche sulle alberature e le aiuole del territorio comunale, come dimostrano gli interventi messi in campo dalla municipalizzata nelle due frazioni di Cortoghiana e Bacu Abis – rispettivamente lungo viale Amedeo di Savoia e via Lamarmora – via Angioj, corso Iglesias, Serbariu – segnatamente in piazza Chiesa – e in via Sanzio, nell’area limitrofa al parco in memoria dei Martiri delle Foibe», ha affermato l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai.

Per quanto concerne via Angioj, già dallo scorso anno la società in house del comune di Carbonia è intervenuta su questa strada, abbattendo tutte le palme malate in seguito all’infezione da punteruolo rosso. Gli interventi si sono susseguiti anche nelle ultime settimane, allorché è stata effettuata nuovamente la potatura delle siepi ivi presenti.

 

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Dopo quattro anni di pausa, torna a Calasetta un evento di punta del cartellone delle iniziative estive: il “Corteo Storico Calasettano”.

Domenica 12 agosto alle 21.30 l’imponente manifestazione, che mira a rievocare gli avvenimenti più significativi della storia dei tabarchini, prenderà il via da Piazza Belly con la consueta sfilata in abiti d’epoca attraverso le vie centro.

Un centinaio di figuranti, abbigliati secondo le fogge tipiche dei secoli passati, popoleranno le vie con l’accompagnamento di formazioni d’eccezione come i balestrieri di Iglesias e i tamburini e trombettieri della Sartiglia di Oristano.

«La sfilata si propone di ripercorrere simbolicamente tre secoli salienti della storia del popolo tarbarchino – spiega Remigio Scopelliti, vicesindaco ed assessore della Cultura del comune di Calasetta – il ‘500, il ‘700 e l’inizio ‘800». Non mancheranno quindi figure centrali della grande epopea: il monarca Carlo V, i componenti delle dinastie genovesi come i Lomellini e altri nobili lignaggi come i Grimaldi.

«Dopo quattro anni di pausa – aggiunge Remigio Scopelliti – siamo felici che l’evento, nato nel 1987, faccia ritorno nella cittadina: volevamo lanciare un segnale concreto anche in nome del tanto agognato riconoscimento dell’esperienza tabarchina come patrimonio immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco, causa che abbiamo abbracciato nel 2010 e che speriamo si concretizzi nel futuro.»

Il “Corteo Storico Calasettano”, dopo le presentazioni dei figuranti in Piazza Belly, sfilerà davanti alla Cantina, in via Savoia, via Palestro, via Regina Elena, alla Torre, in via Marconi per poi fare ritorno di fronte al Municipio.

«Al di là della spettacolarità, l’evento è frutto di attenti studi e ricerche documentali – conclude il vicesindaco – siamo certi che residenti e turisti apprezzeranno la storia di questo piccolo paese dalle tradizioni peculiari.»

L’iniziativa, organizzata dal Comune, ha contato sulla collaborazione della Pro Loco e del gruppo locale “Corteo Storico”.

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Ieri sera, a Villacidro, personale del Comando della stazione dei carabinieri, unitamente a personale del dipendente Norm, a conclusione di un’attività di indagine, ha arrestato in flagranza di reato per detenzione illegale di armi e munizioni, V.M., 60 anni, disoccupato, pregiudicato di Villacidro, il quale, a seguito di perquisizione, è stato trovato in possesso di un fucile semiautomatico calibro 12 illegalmente detenuto e con canna avente matricola abrasa, e 145 munizioni illegalmente detenute.

L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato trasferito presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Con l’inizio del mese di agosto e l’avvicinarsi di Ferragosto, sarà possibile visitare il Museo del Carbone in orari prestabiliti e su prenotazione. «Il Museo del Carbone costituisce una delle principali attrazioni turistico-culturali della città di Carbonia, di cui vengono rievocate le antichi originari minerarie attraverso visite guidate condotte da personale altamente qualificato. Un caso di eccellenza nello sviluppo del turismo storico-culturale, apprezzato dai nostri concittadini ma anche da tantissimi visitatori esteri. In questi giorni la struttura sita all’interno della Grande Miniera di Serbariu ha accolto numerosi turisti provenienti da Francia, Polonia e anche da Paesi Scandinavi come Svezia e Danimarca», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Nel mese di agosto la biglietteria sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 18.00. La galleria sotterranea e la sala argani si potranno visitare esclusivamente con il supporto di una guida. Le visite guidate della galleria sotterranea non saranno prenotabili – eccezion fatta per le visite in lingua inglese e con gruppi organizzati composti da oltre 20 persone – e si svolgeranno regolarmente fino alle ore 12.30 e dalle 14.30 in poi.

È consigliabile, invece, prenotare le visite guidate per i giorni 14, 15 e 16 agosto. In questi tre giorni, gli orari delle visite guidate saranno i seguenti e con spiegazioni nelle lingue indicate:

Ore 10.30, Italiano

Ore 10.45, Francese

Ore 11.30, Italiano

Ore 12, Francese

Ore 12.30, Italiano

Ore 14.30, Italiano

Ore 14.45, Francese

Ore 15.45, Italiano

Ore 16.00, Francese

Ore 17.00, Italiano

Ore 17.15, Francese

Ore 17.45, Italiano

La visita guidata in lingua inglese è prenotabile negli stessi orari delle visite in italiano.

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il seguente numero: 0781 62727.

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Sulla vertenza AIAS interviene anche Antonello Peru (Forza Italia9), vicepresidente del Consiglio regionale.

«La bozza di intesa raggiunta con gli stati generali della sanità isolana non è servita a sbloccare la situazione – si legge in una nota –. Nessun rinnovo del contratto tra l’Azienda tutela salute e l’AIAS l’associazione impegnata da anni nell’assistenza a migliaia di soggetti svantaggiati, con strutture spalmate in tutti gli angoli della Sardegna – e lavoratori appesi ad un filo. Oltre 1.300 operatori, distribuiti su 43 centri accreditati, impegnati in una vera e propria missione  di assistenza a favore di 3.500 pazienti, con 1.800 prestazioni socio assistenziali al giorno.»

«Siamo fortemente preoccupati per il futuro dei dipendenti, con l’incertezza che si materializzerà anche su migliaia di soggetti disabili e anziani che ricorrono alle residenze dell’AIAS – dice Antonello Peru -. Con la mancata proroga della convezione la giunta regionale disattende gli impegni siglati con le organizzazioni sindacali e con i lavoratori, lasciando sul lastrico un esercito di operatori.»

Una scelta gravissima per l’esponente degli azzurri, che rimarca l’importanza dell’AIAS «diventata nel tempo una delle eccellenze nel panorama della sanità privata isolana. La vertenza si è avvitata con un rimpallo di responsabilità, senza prestare la giusta attenzione alle difficoltà palesate dai dipendenti che si ritrovano da ormai nove mesi senza retribuzione – conclude Antonello Peru -. La proposta più appropriata, che sarebbe gradita alle parti sociali, andrebbe indirizzata all’allungamento della convenzione tra l’ATS e l’Associazione di assistenza agli spastici, almeno sino al 31 dicembre. Si dovrebbe poi passare al pagamento delle tranche relative alle prestazioni già effettuate dai lavoratori e dovute dalla Regione».