8 July, 2026

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Il Cagliari Calcio e Macron hanno annunciato ieri il rinnovo dell’accordo di sponsorizzazione tecnica: il club rossoblù e l’azienda emiliana, leader internazionale nel settore teamwear, hanno firmato un nuovo contratto che legherà le due aziende fino al 2023. L’annuncio è stato dato questa sera prima del calcio d’inizio del “Trofeo Sardegna”, gara amichevole tra Cagliari e Olbia. Il nuovo accordo rappresenta un significativo potenziamento della relazione commerciale tra il Cagliari e Macron, che prevede inoltre un progetto di fornitura di abbigliamento sportivo alle Società affiliate alla Cagliari Football Academy. In concomitanza con l’annuncio del rinnovo dell’accordo è stata anche svelata la nuova maglia rossoblù che il Cagliari indosserà nella stagione 2018-2019 ed in anteprima durante l’amichevole di questa sera. La versione ‘casalinga’ mantiene le due grandi bande verticali rosso e blu arricchite da righe orizzontali embossate nella parte anteriore della maglia. Il collo è a V con vela in maglieria e il backneck è personalizzato con lo stemma del Cagliari, lo scudetto e la scritta “CAGLIARI CAMPIONE D’ITALIA 1969-70”. In alto a destra è ricamato il logo Macron, a sinistra, lato cuore, lo stemma del club sardo. Nel retro maglia, appena sono il collo, appare la scritta ‘CAGLIARI 1920’. Completano la nuova divisa gli shorts blu e i calzettoni blu con striscia centrale e verticale di colore rosso. La vestibilità è Slim Fit con inserti in miscromesh per migliorare la traspirabilità. Le nuove maglie sono acquistabili presso i Cagliari 1920 Store, i Macron Store, sui siti web del club sardo e di Macron e presso tutti i rivenditori autorizzati Macron a partire dal 24 maggio.

«Il rinnovo di questa partnership è di certo una bella notizia – ha dichiarato il direttore generale del Cagliari Calcio, Mario Passetti -. Per il Cagliari Macron è un partner serio, affidabile e dinamico: sono tutte caratteristiche essenziali nel mondo del calcio. L’azienda è tra i leader internazionali nel suo settore e questo ne fa un compagno di viaggio ideale per l’espansione e lo sviluppo del nostro brand, anche all’Estero. Cagliari e Macron lavorano assieme da anni portando avanti numerosi progetti e iniziative, siamo pertanto lieti di continuare con loro il nostro percorso di crescita.»

«Siamo felici di proseguire il nostro rapporto con il Cagliari – ha commentato Gianluca Pavanello, Ceo di Macron –. Un rapporto che in questi anni si è sempre più rinforzato e che grazie all’ottimo rapporto con il club rossoblu ha portato alla realizzazione di importanti progetti e ad una creatività stilistica che ha avuto un grande riscontro tra i tifosi, oltre che premi e riconoscimenti che non possono che farci piacere ed essere di stimolo per la realizzazione di capi unici, esclusivi e che possano rappresentare al meglio lo spirito e la tradizione di uno storico club come questo.»

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A distanza di quasi tre mesi dalle elezioni Politiche, nelle quali è maturato un risultato molto negativo, andato in Sardegna anche al di là delle previsioni, il Partito democratico si interroga ancora sull’esito del voto e, soprattutto, sul suo futuro, in vista delle elezioni Regionali del mese febbraio 2019.

L’assemblea regionale si riunirà sabato 26 maggio, con all’ordine del giorno questi temi ed il dibattito interno, nel quale dovrebbe inserirsi il confronto sulla figura del segretario. Giuseppe Luigi Cucca (area popolare-riformista), confermato senatore, dovrebbe lasciare l’incarico dopo soli 15 mesi (nella corsa alla segreteria si impose sul deputato Francesco Sanna, espressione dell’area soriana), e per la sua successione prende corpo la candidatura di Pietro Morittu (area popolare-riformista), 39 anni, consigliere comunale a Carbonia (già assessore nella seconda Giunta Cherchi) e capo di gabinetto dell’assessorato regionale dei Trasporti.

Pietro Morittu

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Dai piccoli produttori alle grandi realtà in forza a rappresentare i variegati territori italiani al Concorso Enologico Premio Qualità Italia 2018.

«La partecipazione di quest’anno è veramente sorprendente – dice Mauro Pallini direttore della Scuola Leonardo organismo autorizzato all’organizzazione del concorso – ci aspettavamo una buona risposta dai produttori che invece è stata ottima. In molti ci hanno chiesto più tempo e quindi abbiamo prorogato le iscrizioni al 15 giugno per arricchire ancor più la partecipazione da ogni parte d’Italia.» 

Sul sito www.premioqualitaitalia.org sono disponibili tutte le informazioni utili per l’iscrizione e l’invio dei campioni. (mail: concorso@premioqualitaitalia.org)

La quarta edizione del Premio Qualità Italia si preannuncia di alto profilo grazie al credo che i partecipanti ripongono nella manifestazione per serietà ed interesse commerciale anche per le numerose iniziative che la Scuola Leonardo organizza nel tempo permettendo ancor più visibilità ai produttori che partecipano al concorso.

Obiettivo della Scuola Leonardo è quello di custodire la genuinità del Concorso, giunto alla quarta edizione, con crescenti apprezzamenti da parte di tutti coloro che danno vividamente il proprio contributo, dai partecipanti con i propri campioni agli enologi per le commissioni di degustazione, dal Ministero per la continua e rinnovata fiducia, alla stampa, alla RAI, ai sostenitori  e collaboratori tecnici.

«Siamo soddisfatti dei risultati in termini di partecipazione e di qualità dei vini a concorso – continua Mauro Pallini – segnale inequivocabile della crescita culturale e professionale di produttori ed enologi, come testimoniano i successi dei vini italiani nel mondo. Il concorso vuole dare un contributo per porre in evidenza ed esaltare le caratteristiche qualitative dei vini a concorso nella varie categorie IGT, DOC, DOCG, Frizzanti, Spumanti VSQ e Passiti.»

Appuntamento alle degustazioni dei giorni 20, 21, 22, 23 giugno 2018 e alla cerimonia di premiazione del 14 luglio 2018.

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Quando l’attenzione istituzionale si sposta dalla manifestazione alle cause – mancanza di speranza, fiducia, prospettive – si afferma che non esistono i malati ma esistono, invece, i problemi; ed è su quelli che bisogna intervenire.

Non si vuole sostenere questa o quella parte politica.
Ma quando il dato sul consumo di psicofarmaci nel nostro Paese diventa improvvisamente centrale nelle parole di chi avrà la responsabilità di formare il prossimo Governo e di pensare le Politiche attive sul territorio, non può che essere una buona notizia.

Perché solo con l’appoggio delle Istituzioni il lavoro che facciamo da anni contro i poteri forti, come battaglia coraggiosa, può assumere la consistenza che merita.

È bello constatare, allora, che non si è più una soluzione alternativa, new age o controcorrente. Ma che le soluzioni e le analisi portate avanti per circa 30 anni possono diventare ufficiali e legittimate da una posizione così forte.

30 anni di persone salvate dal buio della soppressione psicofarmacologica, 30 anni di informazione corretta, di formazione, ma soprattutto migliaia di bambini, giovani, donne e uomini che hanno attraversato il programma Vivere Senza Psicofarmaci e ora sono individui liberi nella società, non possono che sentirsi riconosciuti da tali affermazioni.

Noi non ci siamo mai nascosti.
Qualche volta ci siamo anche fatti male; ma abbiamo sempre insistito ad operare nella direzione di “modificare il punto di vista” attraverso accoglienza e risultati.

Siamo certamente felici. Ma le nostre maniche continuano ad essere rimboccate: perché tutto quello che dobbiamo fare è CONTINUARE!

Vincenza Palmieri

Fondatore Programma Vivere Senza Psicofarmaci

 

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Sabato 26 e domenica 27 maggio, nell’ambito della X Giornata Nazionale delle Miniere, è prevista la visita guidata della galleria sotterranea e della sala argani della Grande Miniera di Serbariu: biglietto ridotto 6.00 euro.

All’interno della lampisteria, sarà visitabile gratuitamente anche la mostra “La vita in una valigia”, il viaggio dalle campagne delle regioni di origine alla ricerca di una nuova vita a Carbonia.

Esclusivamente il 26 maggio, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio Industriale, il Museo del Carbone – quale Anchor Point del ERIH – organizza “Luci nel buio”, visita guidata con approfondimento sui sistemi d’illuminazione in miniera. Per informazioni: Museo del Carbone, tel. 0781 62727 – info@museodelcarbone.it .

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Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio e la ricognizione del celebre circuito di Monte Carlo in vista del prossimo GP di Formula 1.

Manca poco al Gran Premio di Monte Carlo di F1, uno dei GP più glamour e iconici della stagione. Per l’occasione Alfa Romeo ha chiesto a Charles Leclerc, driver del Team Alfa Romeo Sauber F1 di fare la ricognizione del celebre circuito a bordo di Stelvio Quadrifoglio. Il pilota, nativo di Monte Carlo, ci racconta il suo legame con il tracciato.

http://r20.rs6.net/tn.jsp?f=001QjXm-A9lKOqbAULf_cVjwSAGS3Xpp0lRkaCoGhM8XeTJOn6aTiXfOLjw9-qwtg7_64LUWOB7uZQ2YoUd35Gmwb29_X2WGd0OGFNb_-UC1YYb15GsqUvHcDCEGRW1lmuuQE_DAPUAV9_Kn-Q37Ir2jNgD4ZVJN9AvMK_mPEXWv7_c8gFhGEGpY3JHPhe5Rjdrbf5bmkhFIAY=&c=dUcbtOZpo02xZVKkw-a-m5Nt0xl0n5nq8w_ZfWUV9K_XSqeyx1Xd9A==&ch=ineiOJQa7W-JLq4r0GeOywqpuloXwlhh-MjX-of1D8_AGrcOzZo7JQ==

 

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Cargo ShoRTage 360o

Venerdì 25 e sabato 26 maggio, a partire dalle ore 15.00, l’Hotel Baia di Nora ospiterà il meeting internazionale “Cargo Shortage 360o”, durante il quale verranno messe a fuoco ed a confronto tematiche legate alla sicurezza ed alla gestione del trasporto su nave dei prodotti petroliferi.

L’evento è stato organizzato dall’agenzia marittima JP Shipping in partnership con il gruppo Saras e con la Società Inspectorate ltalia, attiva nel settore del controllo di qualità e certificazione di processi e sistemi.

Durante il primo giorno, i rappresentanti delle più importantiAziende che commercializzano e trasportano prodotti petroliferi, insieme alla Saras, ai rappresentanti delle le istituzioni, delle amministrazioni locali, dell’Autorità Marittima e dell’Autorità Portuale, faranno il punto della situazione e si confronteranno sul tema con un gruppo di esperti coordinati dal professor Filippo Lorenzon (Maritime and Commercial Law all’Università di Southampton ed avvocato marittimista presso lo studio legale Campbell Johnson Clark Ltd di Londra) per creare un’occasione di formazione e di accrescimento per tutti i Partecipanti.

ll giorno successivo, tutti gli invitati al seminario saranno ospiti della Saras per una visita guidata da esperti all’interno della raffineria e del terminal di Sarroch.

«E’ la prima volta – si legge in una nota degli organizzatori – che in Sardegna viene organizzato un evento nel quale i rappresentanti dei più importanti “commodity traders” attivi sul mercato petrolifero avranno occasione di ritrovarsi insieme, seduti intorno allo stesso tavolo, per discutere di sicurezza e ambiente. L’evento rappresenta anche un’ottima vetrina per l’industria sarda rappresentata da un’eccellenza quale Sarlux che, nel sito di Sarroch, ospita una delle raffinerie più grandi e tecnologicamente avanzate del Mediterraneo.»

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pecorino romano formaggio lavoro industria casearia caseificio latte

La giacenza delle forme di pecorino romano si è ridotta del 50% rispetto all’anno scorso grazie alle misure adottate attraverso il pegno rotativo promosso dalla Regione. Non solo: la produzione dell’attuale campagna casearia è totalmente in linea con i fattori stagionali fisiologici, a conferma che il nuovo percorso delineato con il pegno rotativo sta funzionando. I dati, forniti ufficialmente dal Consorzio per la tutela del formaggio pecorino romano, sono stati analizzati dal Gruppo di monitoraggio sul pegno rotativo, riunito questa mattina negli uffici dell’assessorato della Programmazione. Con l’assessore Raffaele Paci erano presenti il presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente del Consorzio per la tutela del pecorino romano Salvatore Palitta, il direttore del Centro regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu.

Il Gruppo di monitoraggio si riunisce ogni tre mesi per monitorare l’andamento dell’attuazione dell’accordo sul pegno rotativo. I dati emersi oggi sono molto positivi: è stata comunque sottolineata la necessità di tenere alta la guardia per mettere in sicurezza il percorso, iniziato ma non concluso, con l’obiettivo comune di valorizzare sempre di più, con interventi strutturali, un settore strategico per la Sardegna come quello del lattiero-caseario. Sono stati perciò messi a punto ulteriori passaggi che consentiranno di trasformare il pegno rotativo da strumento straordinario anticrisi a strumento ordinario e stabile per affiancare tutte le altre misure a sostegno del comparto.

«In un anno abbiamo raggiunto un ottimo risultato, che ora va consolidato e ulteriormente migliorato – dice l’assessore Raffaele Paci -. Abbiamo creduto sin dall’inizio nel pegno rotativo, e questi risultati ci danno ragione. Siamo state una delle prime regioni a partire con uno strumento molto utile alla razionalizzazione della filiera di una DOP, come il Pecorino Romano, perché introduce un sistema di garanzia finora assente, che consente di facilitare i rapporti fra il mondo bancario e i trasformatori del latte ovino. Uno strumento che, affiancando gli altri strumenti finanziari innovativi che abbiamo già messo in campo, coinvolgerà e aiuterà tutti i componenti del comparto, a partire dai pastori, e avrà inoltre il fondamentale ruolo di calmierare i prezzi sul mercato. Abbiamo lavorato molto in questi mesi per raggiungere questo importante risultato, con la costante collaborazione del Consorzio per la tutela del Pecorino Romano e l’Abi, che ringrazio molto per l’importante lavoro che stanno svolgendo», conclude il vicepresidente della Regione.

Il protocollo d’intesa fra Regione, ABI, Consorzio di Tutela del Pecorino Romano e organismi di settore è stato sottoscritto il 26 aprile dell’anno scorso, dopo i lavori al tavolo presieduto dall’assessore Raffaele Paci in cui la Regione ha svolto il ruolo di facilitatore per la definizione degli aspetti tecnici che hanno permesso di arrivare all’accordo: il formaggio può essere destinato a garanzia di linee di credito da concedere per la riqualificazione di finanziamenti in scadenza e/o per la concessione di prestiti di campagna. Particolarità importante dello strumento è il fatto che ciascuna azienda, laddove abbia nei suoi magazzini lo spazio necessario, manterrà il proprio prodotto seppure dato in pegno. In caso contrario potrà collocarlo in magazzini individuati congiuntamente da tutti i soggetti rappresentati al tavolo.

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La valorizzazione del Terzo Settore è uno degli obiettivi che si pone l’Amministrazione comunale di Carbonia, la quale intende tutelare il ricco patrimonio valoriale apportato alla collettività da associazioni di volontariato, onlus e cooperative sociali, tutte legate da un denominatore comune: il carattere no profit.

In quest’ottica il comune di Carbonia intende concedere in uso alcuni immobili comunali ad associazioni senza scopo di lucro aventi sede legale nella nostra città.

La concessione in comodato d’uso riguarda un’ampia gamma di edifici pubblici che fanno parte del patrimonio immobiliare comunale:

1. Ex Circoscrizione n. 1 di Via Lubiana;

2. Ex Scuola elementare di Medadeddu;

3. Ex Circoscrizione n. 5 di via Tanas;

4. Ex Circoscrizione n. 2 di Is Meis;

5. Ex Circoscrizione n. 3 di via Lazio;

6. Ex Circoscrizione n. 9 di Is Gannaus;

7. Ex Circoscrizione n. 6 di Barbusi;

8. Locale sito in piazza Venezia n. 72 a Cortoghiana;

9. Locale sito in via Marconi, 14;

10. Locale sito in via Marconi, 65;

11. Parte dell’ex Scuola materna Esmas di via Liguria;

12. Locali ex Informagiovani e Centro giovani di via Delle Cernitrici;

13. Ex Scuola elementare di Is Gannaus;

14. Ex Scuola elementare di Genna Corriga;

15. Ex Scuola elementare di Barbusi;

16. Ex Scuola elementare di Bacu Abis;

17. Ex Scuola elementare di Flumentepido;

18. Ex Scuola materna di Barbusi;

19. Ex museo di via Campania;

20. Ex Scuola materna di via Brigata Sassari;

21. Centro anziani di via Brigata Sassari.

«L’iniziativa messa in campo dall’Amministrazione Comunale di Carbonia mira a garantire alle associazioni uno spazio idoneo alla creazione e promozione di servizi e progetti a finalità sociale, sulla scorta di quanto approvato dalla Giunta comunale con delibera n. 91 del 24 Aprile 2018», ha spiegato l’assessore del Patrimonio Valerio Piria.
I locali concessi dal Comune dovranno essere utilizzati per promuovere iniziative senza scopo di lucro, aperte all’intera collettività.
Le associazioni che intendono presentare la manifestazione di interesse dovranno far pervenire le domande in busta chiusa, a mezzo servizio postale, tramite corriere autorizzato, oppure mediante consegna diretta all’Ufficio Protocollo del Comune, entro le ore 12.00 del 4 giugno 2018.
I bandi ed i moduli di domanda potranno essere ritirati presso la portineria del Comune o scaricati attraverso il sito web del comune di Carbonia, all’indirizzo http://www.comune.carbonia.ca.it , nella sezione Bandi e Concorsi. Ecco il link: http://www.comune.carbonia.ci.it/urbipor…/…/it_IT/10546.html .

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Garantire per almeno altri quattro mesi le attività di assistenza tecnica in zootecnia svolte dall’associazione regionale allevatori della Sardegna (Aras), nonostante la messa in liquidazione dell’associazione ed a fronte dell’anticipazione, da parte dell’agenzia per l’attuazione dei programmi regionali in campo agricolo (Laore), delle somme relative al secondo quadrimestre 2018 e quantificate in circa 4.600.000 euro. È questa l’ipotesi che nelle prossime ore vedrà impegnati tecnici e amministratori regionali e che ha registrato una sostanziale condivisione nella Quinta commissione del Consiglio regionale, a conclusione della sessione di audizioni che sul tema ha avuto come protagonisti i sindacati, i commissari di Aras ed i vertici di Laore.

Una situazione, quella dell’Aras e delle Apa, particolarmente complicata e che richiede – a giudizio dei sindacati e dei commissari del parlamentino presieduto da Luigi Lotto (Pd) – una soluzione immediata per non perdere i circa 47 milioni di euro destinati alle aziende sarde, a valere sulla misura relativa al cosiddetto benessere animale, le cui domande scadono il prossimo 15 giugno e che non possono essere riconosciute in sede comunitaria senza la necessaria attività (notificata in sede Ue) dell’Aras.

Ma non solo, sono a rischio i 296 dipendenti dell’associazione regionale allevatori e gli 81 lavoratori delle quattro associazioni provinciali (Apa). Non è un segreto, infatti, che agli stessi lavoratori sia già stata comunicata, quale data ultima per la trasmissione delle lettere di licenziamento, quella del prossimo 6 giugno.

Il caso che contrappone i commissari di Aras e i vertici di Laore nasce dalle controversie relative alla rendicontazione delle attività svolte nel 2014, 2015, 2016 e 2017 ed è precipitato a seguito della formalizzazione del mancato riconoscimento, da parte di Laore, di un presunto credito di Aras pari a 1.987.761 euro (a fronte di un contributo complessivo di 54.200.000  euro) per il periodo sopra indicato. Da qui la messa in liquidazione dell’associazione regionale allevatori a cui segue la nota di Laore che, il 16 maggio dichiara, non solo di non avere alcun debito con Aras ma di vantare crediti nei confronti dell’associazione allevatori per 2.075.708 euro, ed un’altra comunicazione, datata 17 maggio 2018, con la quale l’assessorato regionale degli Enti locali evidenzia che a seguito dello scioglimento dell’Aras, tutti gli immobili funzionali all’esercizio dei servizi resi, devono ritornare nella disponibilità dell’amministrazione regionale.

Nel corso delle rispettive audizioni i commissari Aras (Vitangelo Tizzano e Enrico Leccisi) e i vertici Laore (Maria Ibba, direttore generale; Tonino Selis, direttore del servizio attività zootecniche) anche sollecitati dagli interventi dei consiglieri Piermario Manca (Pds), Marco Tedde (Fi), Gianni Lampis (FdI), Luigi Crisponi (Riformatori), Fabrizio Anedda (Misto), Gianmario Tendas (Pd), Franco Sabatini (Pd), Piero Comandini (Pd), Gianluigi Rubiu (Udc), Antonello Peru (Fi) e Gaetano Ledda (Psd’Az – La Base), hanno ribadito le proprie ragioni ed hanno sostenuto con forza la correttezza del rispettivo operato. In particolare, i dirigenti di Laore, hanno insistito sulla necessità di poter effettuare verifiche efficaci e stringenti sulla rendicontazione delle attività svolte da Aras ed hanno anche dichiarato piena disponibilità per un contradditorio, così da far venir meno le anomalie che, a giudizio di Ibba e Selis, non consentono all’agenzia Laore di poter erogare le somme che l’associazione allevatori vanta come presunto credito per le annualità comprese tra il 2014 e il 2017.

La preoccupazione per il futuro lavorativo degli oltre 350 addetti impiegati  tra Aras ed Apa è stata invece manifestata dalle rappresentanze sindacali.

Confederdia, con Osvaldo Ibba, Giuseppe Lai e Paola Naitana, ha affermato con nettezza il proprio favore per il ricorso alle previsioni contenute nella legge 3 del 2009 che all’articolo 2 comma 40 autorizza l’agenzia Laore a inquadrare, attraverso prove selettive concorsuali per soli titoli, il personale dipendente Aras alla data del 31 dicembre 2016. Per la piena applicazione di tali disposizioni serve però il via libera del ministero per superare i vincoli assunzionali imposti alle pubbliche amministrazioni.

Gaia Garau (Uil), Raffaele Lecca (Cgil) e Francesco Piras (Cisl) hanno confermato, in via di principio, il proprio sostegno per l’inquadramento del personale Aras in Laore, ma non hanno nascosto le perplessità sulla effettiva possibilità per l’ottenimento della necessaria deroga ministeriale al fine del superamento dei vincoli nelle assunzioni. I confederali, evidenziando la professionalità e la disponibilità di tutti i dipendenti Aras, e sottolineando il mancato pagamento degli stipendi, a partire dalla retribuzione di dicembre scorso, hanno mostrato disponibilità a valutare la prosecuzione del lavoro e delle attività attualmente svolte da Aras ed Apa anche attraverso la costituzione di una nuova società o di una nuova associazione, in accordo con Laore e la Regione.

A margine delle audizioni sulla vertenza Aras, la commissione ha ascoltato l’assessore regionale dell’Industria, Maria Grazia Piras, sulla situazione della Keller. L’audizione, richiesta dal consigliere FdI, Gianni Lampis, ha consentito di fare il punto sulla  fabbrica di Villacidro che, fondata nel 1983 per produrre carri ferroviari, è stata liquidata nel 2011. Lo stabilimento (250.000 metri quadrati di superficie) è stato acquisito dal locale consorzio industriale per rilanciarne le attività ma dopo i tre bandi di vendita del tribunale di Cagliari, è andato deserto anche il bando ad offerta libera pubblicato dal consorzio industriale. L’assessore ha quindi informato i commissari del coinvolgimento di Invitalia al fine di individuare operatori interessati allo stabilimento della Keller. Il consigliere Lampis, ricordando che il prossimo dicembre scadranno gli ammortizzatori per gli ultimi cento lavoratori beneficiari, ha sollecitato il ricorso a tutti gli strumenti utili a garantire un reddito agli ex Keller.

Il presidente della commissione Luigi Lotto, ha domandato invece all’assessore Maria Grazia Piras notizie sul futuro della miniera di Olmedo e la responsabile dell’Industria ha assicurato che entro la fine del mese sarà pubblicato il bando per la concessione della miniera auspicandone esiti positivi anche in considerazione del miglioramento dei prezzi nel mercato della bauxite.

L’ulteriore argomento trattato dalla Quinta commissione è stata la proposta di legge n. 506 (Lotto e più) che ha l’obiettivo di regolamentare la lavorazione, la trasformazione e il confezionamento di prodotti agricoli esclusivamente aziendali. Luca Saba (Coldiretti), Pietro Tandeddu (Copagri) e Serafino Casula (Confagricoltura) hanno espresso un giudizio sostanzialmente positivo sulla proposta ed hanno rimarcato la necessità chiarezza in ordine all’applicazione delle disposizioni in materia di igiene e sanità, così da non ingenerare confusione e fraintendimenti  tra gli operatori agricoli.

Il direttore generale dell’assessorato della Sanità, Giuseppe Maria Sechi e la responsabile dei servizi veterinari, Daniela Mulas, hanno confermato la piena applicazione delle norme nazionali e comunitarie in materia di igiene, somministrazione e lavorazione degli alimenti, nonché hanno suggerito di attendere le annunciate linee guida ministeriali in materia di home food e home restaurant.