15 July, 2026

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In occasione del 79° compleanno della città di Carbonia, lunedì 18 dicembre 2017, alle 21.00, presso il Teatro Centrale di Carbonia è in programma la prima assoluta del film documentario “Le spose del Grand Hornu” di Carmina Conte e Paolo Carboni.

“Le spose del Grand Hornu” è ambientato tra il bacino carbonifero del Sulcis Iglesiente e quello del Borinage e della Vallonia in Belgio, nell’area del Grand-Hornu. 

Menzione Speciale al Concorso Nazionale “Storie di emigrati sardi”, indetto dalla FASI, in collaborazione con la Regione Sarda e la Società Umanitaria-Cineteca Sarda, il film è stato realizzato grazie al contributo del Consorzio del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, con la consulenza della prof.ssa Giovanna Corda (vicesindaco di Boussu-Hornu, originaria di Carbonia e già europarlamentare), dello studioso Luciano Ottelli.

Saranno presenti gli autori: la giornalista Carmìna Conte e il regista Paolo Carboni.

Interverranno: la Prof.ssa Giovanna Corda, la presidente nazionale FASI Serafina Mascia, il Commissario del Parco Geominerario Tarcisio Agus, il sindaco di Carbonia Paola Massidda, l’assessore della Cultura del comune di Carbonia Sabrina Sabiu, Gianluigi Pillola già commissario del Parco Geominerario, l’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura, lo studioso Luciano Ottelli, il direttore del C.S.C di Cagliari della Società Umanitaria Antonello Zanda, il Ppresidente dell’Associazione Culturale Bacu Abis e Sulcis Iglesiente Gianfranco Fantinel.

La serata è organizzata da Parco Geominerario, Comune di Carbonia e Società Umanitaria – Fabbrica del Cinema.

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«Quella approvata oggi è un’ulteriore legge di civiltà che caratterizza ancora di più questa legislatura per i risultati ottenuti e i traguardi raggiunti sui diritti civili e su temi sui quali fino ad oggi il parlamento non era riuscito a legiferare.»

Lo afferma, in una nota, il senatore del Partito democratico Silvio Lai.

«La legge sul testamento biologico si aggiunge a quella sulle unioni civili e alla norma sul dopo di noi. È una legge che consente ad ogni persona di esprimere liberamente la propria volontà, di decidere, di dare il proprio consenso o di rifiutare un trattamento sanitario. Fino ad oggi – conclude Silvio Lai – questo diritto non veniva garantito e per questo motivo non posso che esprimere tutta la mia soddisfazione per il voto del Senato.»

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Dopo l’esito scenico dei laboratori per giovani rifugiati curati dai registi Wu Wenguang e Mengqi Zhang, proseguono a Cagliari gli appuntamenti con il festival della creatività giovanile “La città che viaggia”, organizzato da Carovana SMI.

Domenica 17 dicembre, alle 18.00, nello spazio Search (il sottopiano del Palazzo civico, nel largo Carlo Felice) arriva la compagnia Company Blu che proporrà le due performance “Heavy metal” e “Autocritico”.

In scena ci sarà il danzatore e coregrafo Alessandro Certini che traccerà un percorso sul tema degli eroi e degli antieroi. “Heavy metal” (metallo pesante), porta alla mente due immagini, il genere musicale e il significato del termine, pesanti e fragorose parti di ferro, in movimento. Passando costantemente dall’una all’altra valenza, heavy metal assume in questo breve lavoro un significato ironicamente metaforico. Tra evocazione e celebrazione il corpo tenta un assurdo processo di liberazione dal suo passato con un’improbabile danza costretta dalle limitazioni del “costume”, la tipica corazza medievale.

“Autocritico” si ispira invece al testo di Oscar Wilde “Il critico come artista”: si tratta di un assolo che ne segue lo spunto riflessivo, mettendo in luce le affinità tra chi realizza un’opera e colui che la valuta e interpreta. In scena un personaggio, al contempo danzatore e attore, artista e critico, sé e altro da sé, presenta alcune coreografie e ne svela, attraverso elaborate riflessioni, il profondo significato. Questo lavoro si presenta come una curiosa performance ironica, danzata e recitata, dedicata al gesto e alla sua interpretazione.

Lunedì 18 dicembre, alle 11.30, sempre nello spazio Search, “Heavy metal” e “Autocritico” saranno replicati per le scuole.

“La città che viaggia. Prima edizione della Festa delle creatività giovanili”, fa parte del programma “Approdi e Mare di Danza 2017”. E’ sostenuto dal comune di Cagliari, ed è modulo dell’omonimo progetto biennale, 2017-2018, a favore di “Itinerari verso cittadinanze multiculturali”, approvato dall’assessorato regionale del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale.

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«Una grande attenzione ai servizi delle strutture, dai servizi di Chirurgia alla Medicina e all’assistenza umana, materiale e spirituale, per fare in modo che la persona trovi qualcuno che porga la mano e lo aiuti a camminare lungo un percorso per superare le stanchezze. La Chiesa, le Istituzioni e la società sono chiamate a dialogare per un nuovo umanesimo dell’incontro.»

Così ieri sera l’arcivescovo di Sassari, Gianfranco Saba, si è rivolto ai tanti fedeli che hanno assiepato la piccola cappella del Palazzo Clemente. L’occasione l’ha offerta la festa dedicata a Santa Lucia, la patrona della Clinica oculistica, che quest’anno è stata festeggiata nella struttura sassarese per il trentottesimo anno. Per l’arcivescovo si è trattato della prima visita alle strutture ospedaliere cittadine.

L’arcivescovo nella sua omelia ha ricordato la figura della santa siracusana, morta martire nella sua città per aver manifestato la sua fede, all’epoca delle persecuzioni cristiane sotto l’imperatore Diocleziano. «Lei, patrona dei luoghi di cura – ha aggiunto l’arcivescovo – è un modello perché l’uomo impari ad apprendere e amare in profondità. E Santa Lucia, protettrice della vista, aiuti a sviluppare gli occhi della mente così da aiutare l’uomo a orientarsi».

Alla celebrazione eucaristica hanno partecipato i due cappellani delle cliniche, don Antonio Tanca e don Eugenio Pesenti, il cappellano dell’ospedale Santissima Annunziata don Bastianino Pirino ed il rettore del seminario di Sassari don Diego Pinna con alcuni seminaristi. Ad animare la messa, invece, il coro dei volontari e delle volontarie del Vos.

A conclusione della funzione religiosa, il direttore generale Antonio D’Urso, con il direttore amministrativo Lorenzo Pescini e il direttore della Clinica Oculistica Francesco Boscia, ha accompagnato l’arcivescovo per una visita in alcuni reparti della seconda stecca bianca.

Monsignor Saba si è soffermato a dialogare con i pazienti nelle stanze di degenza sia in Oculistica che nei due reparti attigui, Chirurgia pediatrica e Chirurgia maxillofacciale.

Il direttore generale, che ha illustrato all’alto prelato l’organizzazione dell’azienda ospedaliero universitaria sassarese, e il direttore della Clinica oculistica quindi lo hanno ringraziato per la sua presenza e l’attenzione «che è un riconoscimento della nostra attività».

«Sono convinto che una buona sinergia tra le istituzioni sia un beneficio per tutti e, se posso essere d’aiuto, la mia porta è sempre aperta», ha concluso monsignor Gianfranco Saba.

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Commercianti e liceali del Foiso Fois uniti per rilanciare la strada e dare risalto a uno dei licei più importanti della città. In arrivo palline realizzate intrecciando fili di lana e alberelli bianchi. Arte protagonista dal 17 dicembre all’Epifania. Natale artistico in via Alghero: nelle vetrine arrivano le opere degli studenti del liceo artistico e musicale Foiso Fois. Palline di Natale realizzate con cartoncini e intrecciando fili di lana e mini alberelli tutti bianchi. Si chiama “Artì” l’iniziativa che vede in prima linea gli studenti del liceo artistico cagliaritano Foiso Fois ed i commercianti di via Alghero. Da domenica 17 dicembre e fino al 6 gennaio, tutte le vetrine saranno addobbate con creazioni davvero speciali. I giovani liceali, infatti, hanno deciso di ispirarsi all’arte di Maria Lai e alla tradizione della Sardegna. Come per le palline natalizie, con gli intrecci che ricordano il fondo dei tipici cestini sardi.

L’iniziativa è solo la prima di una lunga collaborazione tra l’istituto e i negozianti di via Alghero. In agenda tanti altri eventi lungo il 2018. A gennaio, inoltre, è previsto il “taglio del nastro” della nuova associazione dei commercianti della via e delle strade limitrofe. Il commercio si apre alla cultura e alla scuola, in questo caso il liceo artistico, dando la possibilità ai ragazzi di mostrare le proprie opere.

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Dopo la trasferta in Corsica, ospite a Bastia e Corte della importante rassegna “Il teatro è mio” organizzata dalla compagnia TeatrEuropa, torna a Cagliari per una replica straordinaria lo spettacolo “Mezzo Toro”. Prodotto dalla compagnia cagliaritana Lucidosottile, scritto e diretto da Tiziana Troja e interpretato da Felice Montervino, “Mezzo Toro” andrà in scena venerdì 15 dicembre all’ExArt di piazzetta Dettori 9, con inizio alle ore 21.00.

In “Mezzo Toro” l’attore Felice Montervino interpreta la figura mitologica del Minotauro, trasformato dall’autrice e regista Tiziana Troja in un serial killer pericoloso e inquietante ma al contempo seduttore e accattivante, maschio e femmina insieme, che aprendo allo spettatore la sua casa, intesa come spazio mentale, mostra senza restrizioni la visionaria e patologica missione e il suo mondo misterioso. Mezzo Toro nel suo labirinto solitario, scimmiotta così le pop star, convinto, nel suo mondo privato, di essere anch’esso una celebrità, e diviene il moderno killer autorizzato, il boia a servizio dello stato per epurare i mali del mondo.

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Tre appuntamenti per riscoprire la vita e l’opera di Giuseppe Agus, violinista cagliaritano che a metà del Settecento decise di abbandonare il posto nella Cappella civica della sua città per trasferirsi a Londra.

A organizzarli è l’associazione culturale Echi lontani che, insieme con il Conservatorio di Cagliari, sabato 16 e domenica 17 dicembre propone i concerti “Giuseppe Agus. Dall’isola all’isola: la Cagliari del Settecento in viaggio incontra la Londra musicale”. Il 18 dicembre è in programma, invece, “Giuseppe Agus: violinista cagliaritano a Londra e Parigi nel ‘700”, l’occasione per presentare la ristampa di una partitura originale di Agus, recentemente acquistata da un antiquario statunitense.

I tre incontri sono gli ulteriori passaggi del progetto triennale,  partito l’anno scorso, volto a far emergere una volta per tutte la figura di Giuseppe Agus. Il musicista cagliaritano ha lasciato, infatti, un’eredità importante, riuscendo a ritagliarsi un posto di primo piano nel vivacissimo panorama culturale della Londra di quegli anni, e dopo anche in quello di Parigi.

L’appuntamento di sabato è nella suggestiva chiesa di Santa Maria del Monte, nel quartiere  Castello, dove alle 21 si terrà il primo dei due concerti che vedrà protagonisti L’Apothéose & Bizzarria Ensemble (composti da Attilio Motzo e Sara Meloni al violino barocco, Enrico Di Felice al Flauto Traverso barocco, Alessandro Palmeri al violoncello barocco ed Alessandra Artifoni al clavicembalo). Il programma, oltre a musiche di Giuseppe Agus, proporrà anche brani di Georg Friedrich Händel e Francesco Xaverio Geminiani.

Domenica alla stessa ora, sempre nella Chiesa di Santa Maria del Monte, arriva la seconda parte dell’omaggio musicale ad Agus: il programma spazierà da Joseph Marie Clément Dall’Abaco a Karl Friedrich Abel, da Georg Friedrich Händel a John Stanley e Johann Adolph Hasse, senza dimenticare il musicista nostrano. Protagonisti saranno ancora una volta L’Apothéose & Bizzarria Ensemble.

L’ultimo appuntamento di questo piccolo trittico dedicato a Giuseppe Agus è lunedì alle 11 nell’aula magna del Conservatorio di Cagliari con l’incontro “Giuseppe Agus: violinista cagliaritano a Londra e Parigi nel ‘700”. Dopo i saluti del direttore e del presidente dell’istituzione musicale, Giorgio Sanna e Gianluca Floris, dell’assessore comunale alla Cultura, Paolo Frau, del  responsabile relazioni esterne della Fondazione di Sardegna, Graziano Milia, e del direttore artistico del Festival Echi lontani, Dario Luisi, sarà presentata in anteprima la ristampa, risalente al 1760 circa, delle “Sonate a Violino solo e Basso di Giuseppe Agus”, recentemente acquistata dall’associazione Echi lontani.

Seguirà un intervento della musicologa Myriam Quaquero che illustrerà gli ultimi aggiornamenti sulle ricerche in corso attorno alla figura di Agus. Una figura ancora in gran parte avvolta da molti punti oscuri: le ultime ricerche condotte dalla musicologa Myriam Quaquero hanno permesso di acclarare che il violinista sardo nel 1775 si trasferì da Londra a Parigi per sfuggire ai suoi creditori, riuscendo ad acquisire notevole importanza anche nel tessuto musicale della capitale francese. Un fatto che fa cadere l’ipotesi secondo cui in quegli anni Agus si trovasse a Londra accusato di un tentato stupro. Ancora: da alcuni spartiti trovati nel Conservatorio di San Pietro a Maiella di Napoli è emerso che Agus potrebbe aver compiuto qui i suoi studi. E’ da acclarare tuttavia se quelle trascrizioni siano veramente attribuibili a lui o piuttosto al figlio Joseph Francis.

Questi sono solo gli ulteriori frammenti di un percorso alla riscoperta dell’artista sardo, che andranno a costituire, insieme alla copia di spartito recentemente acquisita, un apposito “Fondo Agus” dell’Associazione Echi lontani che sarà custodito nel “Pierluigi da Palestrina”.

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E’ molto critico il giudizio di Pietro Pittalis, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, sulla manovra finanziaria presentata dalla Giunta regionale all’esame dell’Aula.

«La Sardegna è tra le regioni più povere d’Europa. E’ l’unica tra quelle del Mezzogiorno a non rialzarsi. Gli effetti di questa crisi sono legati ad una recessione che è diventata la più lunga e profonda del nuovo millennio – dice Pietro Pittalis, che concentra la sua attenzione sui numeri elaborati dal rapporto Svimez.

«Questo dossier ci indica che la Sardegna crescerà dello 0,6 per cento. Un’inezia rispetto ai dati della Campania che segnano un 2,4 di aumento del Pil. Siamo indietro persino alla Calabria – sottolinea Pietro Pittalis -. E’ chiaro che qualcosa è andato storto nella politica economica della maggioranza. E questa manovra finanziaria non aggredisce alcuno dei problemi atavici della nostra Isola. La disoccupazione giovanile presenta un picco del 56 per cento che dovrebbe interrogare la Giunta, con l’assessore del Lavoro che si dice soddisfatta dell’incremento del lavoro stagionale nelle strutture turistiche e alberghiere. Precariato. Solo precariato. Questa maggioranza sta creando illusioni e aspettative. Con 127 milioni di euro destinati al lavoro, ma con un rinvio a protocolli d’intesa e accordi di programma che stenteranno a creare un circolo virtuoso.»

«Questo documento contabile lascia un malumore strisciante tra i sindaci, sempre più in trincea e lasciati da soli ad affrontare l’emergenza povertà ed i disagi sociali. Si snocciolano numeri con enfasi, quasi come in una lotteria. Intanto il mondo agropastorale attende ancora i contributi per la siccità. Le campagne devono affrontare le diverse situazioni di crisi dovute alle bizze del tempo senza il briciolo di un centesimo. La Giunta Pigliaru – conclude Pietro Pittalis – sta ingessando tutti i settori produttivi, con un’agonia senza fine della Sardegna.»

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«Lo Stato per primo deve rispettare le sue leggi e pagare i comuni oberati da servitù militari: un ritardo di otto anni è inaccettabile e fa rischiare il dissesto ad alcuni comuni.»

Lo ha dichiarato il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, intervenendo sul dibattito sul protocollo d’intesa col ministero della Difesa.

«Le somme maturate sono importanti. Qualche esempio: 1,3 milioni di euro attesi da Arbus; 600mila euro Decimomannu; 2,4 milioni La Maddalena; 3 milioni Teulada; 1,3 milioni Villasor. Fanno la differenza nei servizi che questi comuni possono offrire ai cittadini o nella loro politica fiscale. È vero che esse sono cadute in perenzione? La regione ha fatto la “richiesta bei modo di legge” come chiede il ministero? Su questo occorrono risposte chiare e immediate, non c’è nulla da negoziare», ha concluso Michele Cossa.

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La Consulta handicap entra nel pieno delle sue funzioni. Dopo l’insediamento degli organi direttivi, avvenuto nel mese di Settembre, e la riunione dello scorso 9 novembre, proseguono gli incontri previsti per dare concretezza a un organo consultivo e autonomo che si prefigge come obiettivo cardine la tutela delle persone con disabilità. 

«La Consulta, nata a seguito di un lungo lavoro di interlocuzioni portate avanti dalla IV commissione consiliare permanente (Servizi sociali, Pubblica istruzione, Politiche della Casa, Patrimonio), è formata da 16 componenti, tra associazioni, cittadini e famiglie con persone disabili. Si tratta di un passo avanti importante compiuto dalla nostra città nel campo dell’inclusione sociale», ha affermato l’assessore dei Servizi sociali Loredana La Barbera.

Oggi, alle ore 18.00, nella sala riunioni della Torre civica, si svolgerà un’assemblea ordinaria per discutere i seguenti punti all’ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Presidente;

2. Esame disponibilità in termini di giorni e orari per apertura sportello informazioni;

3. Presentazione istanze da parte delle associazioni da sottoporre al vaglio dell’Amministrazione comunale;

4. Varie ed eventuali.

La riunione sarà presieduta da Fabrizio Cucchiara, il quale sarà affiancato dal vicepresidente Marco Vargiolu. La verbalizzazione sarà a cura di Martina Emmolo.