12 September, 2026

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«Caro sindaco, abbiamo appreso dalla stampa del gravissimo atto intimidatorio. Un atto ignobile, certamente figlio della strategia dell’offesa seriale e all’istigazione all’odio nei Social che, a lungo andare, riesce a trovare qualcuno disponibile a passare alle vie di fatto.»

Inizia così la breve lettera di solidarietà inviata da Roberto Puddu, segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente, al sindaco di Iglesias Emilio Gariazzo.

«Un atto vigliacco ancora più grave ed allarmante in questo momento delicatissimo della vita del territorio e del Paese, soprattutto perché rivolto contro il massimo rappresentante dell’istituzione più vicina ai cittadini – aggiunge Roberto Puddu -. Un atto sul quale esprimiamo la più ferma indignazione e condanna, che va a discapito della tua persona, della famiglia e dell’Amministrazione tutta e che, insieme a voi, ferisce tutta la collettività civile e democratica dell’intero territorio. Atto, per il quale, senza tante parole – conclude Roberto Puddu – ti vogliamo rappresentare la nostra totale solidarietà.»

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«Atti vili e indegni che rasentano la più becera azione nei confronti del prossimo.»

Fabio Enne, segretario generale della Cisl del Sulcis Iglesiente si esprime così sull’atto intimidatorio compiuto la scorsa notte nei confronti del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo.

«Non si ricerchino colpe o responsabilità tra le solite ragazzate o tra episodi di mera ignoranza perché a volte gli adulti ed anche coloro che professano onestà, pur di arrivare allo scopo prefissato sono capaci di inventarsi simili bestialità pur di ingenerare dissensi verso il nemico. Caro Emilio, anche a nome della Cisl territoriale – conclude Fabio Enne –manifestiamo a te totale solidarietà e condanna verso queste logiche di inciviltà vergognosa.»

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Se davvero ci fosse l’urgenza di difendere i nostri figli da qualcosa, sarebbe evitare che nella nostra città prendano piede, più di quanto non l’abbiano già fatto, le idee (si fa per dire) propalate dai baldi militanti di Casa Pound, i quali, non avendo da queste parti a disposizione periferie degradate o ghetti di stranieri verso cui indirizzare le loro mefitiche attenzioni, hanno pensato bene di prendersela con i pazienti del Ser.D.: anzi, del “SERT”, perché nella loro becera e infinita ignoranza non sanno neppure che da anni la struttura di viale Trento non porta più quel nome. La “t” di “tossicodipendenze” è diventata la “d” di “dipendenze”: tutte, anche quelle dal tabacco e dal gioco. Ma essi, i coraggiosi camerati di Casa Pound che attaccano manifesti ridicoli e disgustosi nel cuore della notte, come i ladri, pensano al “tossico”, quello che scippa la nonnina, che spaccia fuori dalle scuole, che si buca sulla pubblica via e lascia la siringa sul muretto.
La tentazione di trattare questi soggetti come macchiette è forte ma non si può e non si deve. E assieme alla solidarietà che intendiamo esprimere ai pazienti del Ser.D e ai lavoratori di una struttura importante per la città e il territorio, non ci sottraiamo al dovere di respingere le provocazioni e di combattere le malsane prese di posizione di Casa Pound e i loro rigurgiti fascisti. Non solo con le parole ma con i fatti: cominciando dall’invitare l’amministrazione comunale, come fatto in altre realtà, a negare spazi pubblici alle iniziative di Casa Pound e di chiunque inneggi al fascismo e al disprezzo dei più deboli.
Movimento 5 Stelle 
Carbonia

 

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Solidarietà a Emilio Gariazzo arriva dai deputati PD Emanuele Cani e Francesco Sanna e dal segretario provinciale Pd Daniele Reginali.

«Esprimo ferma e dura condanna per l’episodio minaccioso contro il sindaco Emilio Gariazzo e la Giunta comunale di Iglesias a cui manifesto tutta la vicinanza e solidarietà. La politica non può mai trascendere. In un paese civile episodi come questo non possono essere ammessi in alcun modo – dice il deputato Emanuele Cani -. Confidiamo nell’operato delle forze dell’ordine perché con le loro indagini possano arrivare a individuare al più presto i responsabili di questo gesto.»

«L’atto intimidatorio al sindaco di Iglesias è grave gesto da condannare fermamente – aggiunge il segretario Daniele Reginali -. Nell’auspicare una rapida risoluzione delle indagini con l’individuazione dei responsabili non posso che condannare, a nome di tutto il Partito Democratico di Carbonia Iglesias, il grave atto intimidatorio rivolto al sindaco e alla Giunta comunale di Iglesias. Simili gesti vanno condannati fermamente e non possono trovare alcuna minima giustificazione.»

«Gli auguri di buon anno con pallottole cariche e teste di animale mozzate, recapitati presso la sede del comune di Iglesias e indirizzate alla Giunta, al Sindaco ed ai loro familiari, non possono  essere derubricati a bravata di un fesso – sottolinea il deputato iglesiente Francesco Sanna -. Forse qualche odiatore seriale ha deciso di passare da un profilo facebook alle vie di fatto, dalla offesa alla minaccia: uno stile ed un metodo che mai sono appartenuti alla tradizione democratica di Iglesias e che la città saprà respingere stringendosi attorno alle sue istituzioni. Solidarietà e vicinanza ad Emilio Gariazzo ed ai suoi collaboratori, quindi, impegnati ogni giorno nel difficile compito di amministrare la cosa pubblica. Ma anche ferma richiesta, alle forze dell’ordine e alla magistratura – conclude Francesco Sanna -, di utilizzare tutti gli strumenti consentiti dalla legge per scoprire gli autori della intimidazione.»

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Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, esprime solidarietà al collega di Iglesias Emilio Gariazzo, vittima di un grave atto intimidatorio.

«Esprimo, a nome di tutta l’Amministrazione comunale di Carbonia, solidarietà e vicinanza al sindaco Emilio Gariazzo e alla sua Giunta per l’atto intimidatorio subito – scrive in una nota Paola Massidda -. Un atto che colpisce non tanto per la sua efficacia minacciosa, quanto per la sua vigliaccheria e meschinità.»

«Purtroppo, negli ultimi tempi, diversi amministratori locali, che fanno perbene il loro lavoro, risultano costantemente sotto attacco, basti pensare a quanto accaduto recentemente a Dorgali e a Pula. Un’escalation di atti intimidatori a cui dobbiamo, con l’aiuto delle forze dell’ordine e della Prefettura, cercare di porre fine – conclude Paola Massidda -. Mi stringo al collega Emilio in un forte abbraccio.»

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Nuovo atto intimidatorio nei confronti del sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo. Nei parcheggi sotterranei del centro direzionale di via Isonzo, questa mattina, alle 8.30, un dipendente del Comune ha trovato, infilata in una busta,una testa di capretto che aveva, infilata nella bocca, una cartuccia da fucile calibro 12 carica, una svuotata ed un biglietto di minacce: «Auguri sindaco, giunta e familiari». Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Iglesias che hanno effettuato i rilievi ed avviato le indagini per cercare di risalire agli autori.

L’episodio arriva a pochi mesi dalle elezioni per l’elezione del nuovo sindaco e del Consiglio comunale. Nel recente passato, a Iglesias, si sono registrati altri episodi di minacce nei confronti degli amministratori comunali, ma quello odierno è sicuramente il più grave e preoccupante.

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Anche la nuova formazione politica di sinistra Liberi e Uguali Sulcis Iglesiente prende posizione sulla scritta “proteggiamo i nostri figli, spostiamo il S.E.R.T” firmata CasaPound, apparsa martedì mattina a Carbonia.

«Va loro ricordato che dagli anni ’80 ad oggi, il SertT prima e il SerD dopo, hanno aiutato centinaia di uomini e donne ad affrontare il gravissimo problema della dipendenza. I fascisti del terzo millennio invece, come d’altronde quelli del secolo scorso, fanno di tutto per far scomparire “il diverso da loro” dalla società – si legge in una nota di Liberi e Uguali Sulcis Iglesiente -. Continuano a mascherarsi dietro  “belle azioni” (pulizia piazze o raccolta alimentare) ma il tutto è animato dal loro spirito di odio contro “l’altro” e dalla volontà di rinchiuderli in dei ghetti.»

«Sia ben chiaro che non abbiamo alcuna intenzione di ricadere nei tragici errori del passato: sappiamo cos’è il fascismo e dobbiamo impegnarci tutti, nessuno escluso, perché non ritorni.  Carbonia ha già dimostrato di essere antifascista nel suo DNA. Il fascismo l’abbiamo cacciato una volta – conclude la nota di Liberi e Uguali Sulcis Iglesiente -, lo faremo ancora usando gli strumenti di sempre: la democrazia, l’accoglienza, la solidarietà, il mutuo aiuto. etc.»

 

 

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Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha convocato il Consiglio comunale in seduta ordinaria, prima convocazione, per venerdì 12 gennaio, alle ore 19.00, presso la Sala Consiliare, per l’esame di un ordine del giorno costituito da due punti:

  • IUC – Imposta Unica – componente Tari (tassa rifiuti) – Determinazione delle tariffe per l’anno 2018;
  • Approvazione del Documento Unico di Programmazione 2018/2020 e del Bilancio di Previsione 2018/2020 e relativi allegati.

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La Giunta comunale di Sant’Antioco guidata da Ignazio Locci ha deliberato il nuovo programma di razionalizzazione della spesa e potenziamento dei servizi di comunicazione e interconnessione tra gli uffici comunali e tra il Municipio ed il cittadino. Un progetto innovativo e al passo coi tempi: i nuovi e moderni supporti telefonici, sfruttando le potenzialità offerte dalla connessione internet (applicazioni di messaggistica istantanea, web, etc.) assicureranno agli uffici una più valida intercomunicazione, garantendo maggiore funzionalità e facilitando il lavoro di squadra. Ma non solo: una sim sarà interamente dedicata ai servizi di comunicazione tra il cittadino e il Municipio tramite le applicazioni attualmente più utilizzate, come “WhatsApp”. «Appena disporremo dei nuovi cellulari – commenta il sindaco Ignazio Locci – lanceremo un nuovo servizio che, nel rispetto di quanto annunciato in campagna elettorale, si inserisce nel solco dei progetti destinati al rafforzamento del rapporto di comunicazione tra i cittadini e il Comune».

La Giunta ha individuato il gestore che al momento pratica l’offerta più vantaggiosa. «Ancora una volta si tratta di un progetto destinato al potenziamento degli uffici comunali e in generale del Municipio – aggiunge il sindaco Ignazio Locci – tengo a precisare che nessuno degli amministratori comunali disporrà di nuove sim o nuovi telefoni: continueremo ad usare i nostri cellulari». In passato, invece, sindaco e assessore ai Servizi Sociali beneficiavano di un telefono aziendale.

Verranno acquistate ventidue sim con traffico limitato sino ad un massimo di 500 minuti al mese verso tutti; due sim con traffico illimitato; traffico dati mensile di 100 giga da suddividere tra le ventiquattro sim; sette smartphone e 17 Iphone SE che verranno acquistati a rate. Rispetto al passato verrà attivata una sola utenza in più, che sarà dedicata alle funzioni di collegamento tra utenti e Comune, mentre per i costi del traffico telefonico si realizza un risparmio di circa dieci euro mensili. Le sim e i cellulari verranno così suddivisi: uno al capo squadra tecnica; uno all’istruttore tecnico; uno al necroforo; uno per la reperibilità degli operai; due agli istruttori direttivi dell’Ufficio Tecnico; undici agli agenti di Polizia Municipale; uno al Comandante di Polizia Municipale; uno all’operaio segnaletica; uno al Vice Segretario; uno ai Servizi Sociali; uno al Responsabile dei Sevizi Finanziari; uno al Responsabile Ufficio Tecnico; uno all’Ufficio di Comunicazione Istituzionale.

 

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In vista della prevedibile corsa agli ultimi acquisti per il pranzo dell’Epifania, il Mercato Civico di Carbonia sarà aperto eccezionalmente domani, sabato 6 gennaio 2018.

Si tratta di una buona occasione per i cittadini per acquisire prodotti freschi e di qualità, a prezzi convenienti, in una struttura, quella del Mercato Civico, che rappresenta da sempre il cuore del commercio del centro cittadino.