15 July, 2026

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«Siamo di fronte ad un dumping sociale inaccettabile e a condizioni di lavoro e di stress emotivo che, con il tempo, possono mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori” sono le parole di chi tutela i lavoratori Ryanair ma che condividiamo considerate le condizioni di lavoro denunciate in questi mesi. Per questo abbiamo chiesto al ministro del welfare un intervento urgente per verificare quanto denunciato in questi giorni dai sindacati dei lavoratori della compagnia irlandese Ryanair. Nel nostro Paese è stato programmato per il 15 dicembre uno sciopero dei piloti a cui hanno manifestato l’intenzione di aderire anche gli assistenti di volo.»

Così si legge in un’interrogazione presentata da alcuni senatori del Partito democratico, primo firmatario Silvio Lai.

«La compagnia irlandese – scrivono i parlamentari – è reduce dalla difficile stagione della cancellazione dei voli dovuta proprio alla necessità di far smaltire ferie arretrate al personale. Una situazione questa che ha portato anche all’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sul mancato rispetto dei diritti dei passeggeri. Alla luce anche delle denunce di questi giorni formulate dai sindacati in Germania ed in Irlanda si fa sempre più necessaria l’esigenza di fare chiarezza e sulle condizioni di lavoro e le modalità di retribuzione dei piloti. La gestione complessiva delle risorse umane appare condizionata sino all’estremo per produrre una riduzione dei costi del personale. Per quanto riguarda quello italiano c’è anche un problema in più, quello legato alla richiesta, fino ad ora disattesa, di poter essere assunto secondo le normative del nostro Paese e poter anche costituire una rappresentanza sindacale adeguata alle norme italiane. A tutto questo si aggiunge l’atteggiamento della compagnia che in previsione della giornata di protesta in Italia avrebbe minacciato provvedimenti nei confronti dei lavoratori aderenti allo sciopero: blocco degli aumenti di paga previsti dagli accordi, delle promozioni e dei trasferimenti richiesti.»

«Nell’interrogazione – concludono i senatori del Partito democratico – abbiamo chiesto che vengano verificate le condizioni di lavoro e di quelle operative della compagnia se queste siano coerenti con quanto previsto dalle normative italiane ed europee. Infine abbiamo sollecitato un intervento, congiuntamente al ministero dei trasporti e delle infrastrutture, per favorire una soluzione ed evitare così lo sciopero proclamato per la giornata del 15 dicembre·»

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Hanno preso il via nel mese di dicembre le attività di ricerca e realizzazione di workshop del progetto internazionale “GETVAL – GET ADDICTED TO SPORT VALUES” finalizzato alla promozione del valore della sana pratica dello sport quale strumento di crescita e costruzione di valori positivi nelle giovani generazioni. Realizzato dall’associazione TDM 2000 International nell’ambito del programma europeo Erasmus Plus, il progetto vede la partecipazione di 10 soggetti pubblici e privati provenienti da Italia, Comune di Bari, Federazione Italiana di Atletica Leggera; Turchia, Governatorato di Instabul e Istituto scolastico Ihsan Zakiroglu Ortaokulu; Romania, Associazione Eurodemos, Dipartimento dello Sport e delle Politiche Giovanili del Comune di Iasi; Malta, TDM 2000 Malta; Malta Youth Football Association; Grecia, Provveditorato agli studi della Regione di Creta. 

Le attività di ricerca a livello locale saranno svolte contemporaneamente in tutti i Paesi partner, avranno la finalità di indagare, analizzare e capire il punto di vista dei giovani e delle persone che gravitano intorno al mondo dell’educazione sportiva (genitori, insegnanti, allenatori) sui valori dello sport. L’indagine sarà svolta attraverso la diffusione di questionari, differenziati per le diverse categorie target del progetto. I workshop si svolgeranno in collaborazione con associazioni sportive locali e scuole della provincia di Cagliari. La finalità delle attività formative, svolte tutte utilizzando la metodologia dell’educazione non formale, è quella di Incrementare la consapevolezza sugli effetti negativi del doping sulla salute degli atleti, evidenziando l’importanza di uno stile di vita sano che dovrebbe essere alla base dello sport. Inoltre, le attività intendono incoraggiare i giovani a comportamenti positivi strettamente connessi ai valori di uguaglianza e fair play, lottando contemporaneamente contro fenomeni diffusi come discriminazione, violenza e partite truccate. 

Beneficiari delle azioni a livello locale saranno circa 1.500 persone tra bambini, ragazzi, allenatori, insegnanti e genitori. La fine delle attività a livello locale è prevista per la fine di febbraio 2018. Una particolare attenzione in questa fase del progetto è riservata alle scuole e alle società sportive locali nell’ottica di un progetto che mira a collegare strettamente l’ambito dell’educazione a quello della pratica sportiva. La collaborazione da parte di queste ultime nella realizzazione delle attività sarà un elemento chiave per la buona riuscita del progetto.

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«E’ necessario con urgenza un monitoraggio costante dei minori stranieri non accompagnati presenti in Sardegna per poi procedere con la mappatura delle comunità isolane.»

Ha espresso preoccupazione la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis, questa mattina,  durante un incontro con i rappresentanti dell’Unicef. Dai dati resi noti dal ministero del Lavoro risulta, infatti, che al 30 settembre 2017 i minori stranieri non accompagnati registrati nell’isola siano 830, di cui 317 a Cagliari, 207 a Sassari, 72 a Oristano, 27 a Nuoro, 83 in Ogliastra, 78 a Carbonia Iglesias, 32 a Olbia Tempio e 14 nel Medio Campidano. Attualmente però ne risultano accolti nelle strutture  circa 400, del resto non si ha notizia.

«Sono allarmata – ha detto la Garante – è necessario approfondire e fare chiarezza per sapere la effettiva entità del fenomeno nella nostra terra.»

L’incontro con l’Unicef è stato il primo passo verso una collaborazione che diventerà costante con l’ufficio del Garante come avviene nelle altre Regioni d’Italia. I rappresentanti dell’Unicef Renata Corona, Ivan Mei e Samantha Pinna hanno illustrato le attività che svolgono sia a livello nazionale che internazionale e hanno espresso la grande soddisfazione di avere finalmente anche in Sardegna l’Autorità che tutela l’infanzia e l’adolescenza.

«L’Unicef sarà a fianco della Garante con un’attività di supporto – ha assicurato la delegazione – anche in Sardegna c’è tanto da fare.»

Gli obiettivi per il 2018 sono molteplici. Forti delle esperienze fatte in altre regioni d’Italia, soprattutto in quelle  dell’emergenza come Sicilia e Calabria, il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia, si propone di attuare nell’isola  una serie di progetti pilota a favore dei minori stranieri non accompagnati. Sono già allo studio, anche da parte della Garante, una serie di iniziative che possano permettere  anche ai minori di segnalare direttamente i problemi, i pericoli e le difficoltà della loro vita, come già avviene nelle altre Regioni d’Italia.

«Oggi – ha concluso la Garante De Matteis – apriamo un percorso unitario con l’Unicef che, con le altre Istituzioni che si occupano dei minori, ci consentirà di fare “rete” per aiutare tutti i nostri minori stranieri e non.»

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«Ribadisco il “no” pronunciato in Consiglio regionale contro l’accordo Pigliaru-Pinotti che ha ricevuto il favore dell’Aula con i voti della maggioranza e della minoranza con l’ eccezione, oltreché del sottoscritto, dei gruppi del Psd’Az, del Pds e del consigliere dei Rossomori.»

Lo scrive, in una nota, Antonello Per (Forza Italia), vicepresidente del Consiglio regionale.

«Sul piano prettamente politico resto, infatti, convinto che la risposta che la Sardegna deve dare allo Stato sul tema delle servitù militari deve essere inequivocabilmente chiara e netta: no ai veleni dei poligoni e no alle basi militari che preparano la guerra – aggiunge Antonello Peru -. Nel merito dell’intesa, confermo dubbi e perplessità sulla sua possibile attuazione ed il rischio che dopo il patto scellerato sulle entrate – conclude il vicepresidente del Consiglio regionale -, arrivi la bufala sulle servitù è un’eventualità che di ora in ora si fa sempre più concreta.»

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Il Coordinamento dei Riformatori Sardi del Sulcis Iglesiente, partendo dall’analisi dei dati che denunciano la grave crisi economica e sociale che investe il territorio; dagli strumenti che sono in campo per affrontarla; dalla dichiarazione di area di crisi industriale complessa; valutando i risultati fin qui raggiunti come impercettibili ai più e certamente non adeguati ad affrontare l’emergenza sociale, la mancanza di lavoro in primo luogo, e neppure a porre basi solide per una nuova prospettiva di sviluppo integrato; hanno portato avanti nel corso di questi mesi un intenso lavoro con incontri settimanali, finalizzato alla necessità di una nuova piattaforma nata e condivisa nel e dal territorio, per affrontare con misure straordinarie l’emergenza sociale, appunto straordinaria, e per delineare proposte di sviluppo integrato. Per portare avanti questo impegno, il coordinamento si è strutturato come gruppo di lavoro con la partecipazione di esperti e di rappresentanti di settori in grado di fornire un contributo di conoscenze, competenze, idee, fondamentale per l’analisi e per l’elaborazione della proposta nel suo complesso. Attenzione è stata riservata alle proposte della settimana sociale della chiesa.

Da qui in avanti, ci proponiamo di avviare una seconda fase che consiste nel confronto con le istituzioni locali, forze politiche e sociali, le organizzazioni rappresentative, i comitati, i cittadini, esperti e professionisti, interessati a dare un contributo. Il confronto, per quanto ci riguarda, dovrà sancire la necessità di una nuova piattaforma per l’emergenza e per lo sviluppo, elaborata e condivisa nel e dal territorio, partendo dalla revisione di alcune scelte e dalla conseguente rimodulazione della destinazione delle risorse finanziarie del Piano Sulcis; dalla costruzione di una proposta come base del piano di riqualificazione e di riconversione di cui alla dichiarazione di area di crisi industriale complessa; dal ruolo della Regione, delle istituzioni locali, dei vari enti e soggetti che possono incidere nelle scelte e nella realizzazione concreta delle stesse; dall’impegno della Regione e del Governo, chiamati in primo luogo  a dare risposte sul terreno dell’emergenza sociale per un piano straordinario e ad attuare  strumenti e misure  per le  infrastrutture necessarie per lo sviluppo del turismo come volano in un ottica di sviluppo integrato. Le proposte che noi avanziamo al confronto sono diverse e, in qualche caso, anche alternative tra loro, e costituiscono soltanto un contributo. Per quanto ci riguarda è irrinunciabile l’esigenza di definire una nuova piattaforma in cui si riconosce tutto il territorio, per la quale siamo pronti a sostenerla col massimo della partecipazione e della mobilitazione.

Ci permettiamo di chiedere, in questa fase, a sostegno dell’impegno del territorio,  uno sforzo straordinario a tutti i mezzi di informazione che certamente possono e potranno svolgere un ruolo particolarmente significativo.

Francesco Loi – Coordinatore del Sulcis Iglesiente                       

Peppino La Rosa – Coordinatore dei lavori per la piattaforma

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Si avvia a conclusione la terza edizione del “Festival organistico internazionale” promosso dal Conservatorio di Cagliari, con la consulenza artistica del maestro Angelo Castaldo.

Dopo i concerti tenuti da ospiti italiani ed internazionali (Ungheria, Finlandia), venerdì 15 dicembre, alle 19.00, nella Cattedrale di Cagliari è in programma il concerto di chiusura del Festival. Protagonisti saranno docenti ed allievi del “Palestrina”: gli organisti Angelo Castaldo (docente di organo), la sua allieva Sara Pirroni ed il Coro del Conservatorio diretto dal Maestro Pompeo Vernile.

Un recital incentrato sulla musica francese, cui è dedicata questa edizione del “Festival”: all’organo della Cattedrale sarà possibile ascoltare il coinvolgente “Carillon de Westminster” di Louis Vierne, le imponenti “Variations sur un Noel” di Marcel Dupré e la prima esecuzione assoluta in città del mottetto corale “Dextera Domini” di Cesar Franck, padre della musica organistica francese.

Una serata d’eccezione, dunque, per chiudere in bellezza una rassegna che si conferma una della manifestazioni musicali più seguite in città.

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Venerdì 15 dicembre, a partire dalle 17.30, il centro culturale di via Cattaneo, a Iglesias, ospiterà un incontro organizzato dal Partito democratico per la presentazione del rendiconto di una legislatura. Parteciperanno i parlamentari Emanuele Cani e Francesco Sanna. L’incontro prevede interventi dei cittadini e rappresentanti del mondo del lavoro, dell’associazionismo, imprese e cultura. Modererà i lavori Daniele Reginali, segretario del Partito democratico di Carbonia Iglesias.

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Il Parlamento europeo ha dato il via libera all’inizio dei negoziati con i governi UE su nuove norme che dovrebbero offrire ai consumatori una scelta più ampia di notiziari online.

I deputati hanno approvato martedì il mandato negoziale, preparato dalla commissione giuridica, con 344 voti favorevoli, 265 contrari e 36 astensioni. Il Parlamento è così pronto ad avviare i colloqui con i governi UE non appena il Consiglio avrà avranno concordato la propria posizione negoziale.

Le nuove norme mirano a rispondere alla crescente domanda di televisione e radio online e rendono più semplice la diffusione online di notiziari e programmi di attualità anche in Stati membri diversi da quello dove sono stati prodotti. Ciò avverrebbe grazie a una semplificazione della procedura per la concessione dell’uso in tutta l’UE di materiale protetto dal diritto d’autore.

Attualmente le emittenti radiotelevisive devono ottenere la liberatoria dai diritti d’autore per ogni Paese in cui intendono trasmettere online notiziari e programmi di attualità, spesso necessaria in tempi brevissimi. Con le nuove norme, sarebbe possibile ottenere l’autorizzazione solo nel proprio Paese, per poi poter diffondere il programma in tutta l’UE. 

Tuttavia, gli eurodeputati hanno anche confermato la norma che prevede la possibilità di escludere un prodotto da tale procedura semplificata, e quindi riaffermare il cosiddetto “principio di territorialità” (geoblocking in inglese), in caso di accordo formale fra il titolare dei diritti e l’emittente radiotelevisiva. Tale eccezione mira a garantire gli investimenti in prodotti nazionali e sostenere la diversità culturale.

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Giovedì 14 dicembre si terrà a Cagliari il seminario dal titolo “Comunicare la spesa pubblica: un ponte tra amministrazioni e cittadini“, organizzatoidallo Sportello Appalti Imprese di Sardegna Ricerche e si svolgerà presso la Sala Biblioteca della Regione sarda, in viale Trieste 137.

L’obiettivo del seminario è accrescere la consapevolezza degli operatori circa l’importanza di far conoscere e condividere le politiche sugli appalti affinché i risultati siano l’esito di un percorso strategico basato sulla condivisione delle scelte chiave. Una comunicazione efficace, infatti, crea le condizioni affinché i programmi e le azioni per rendere la spesa pubblica più efficiente siano condivisi all’interno degli Enti, tra gli uffici coinvolti nelle azioni, e tra i cittadini destinatari finali delle politiche pubbliche.

I relatori sono Riccardo Colangelo, vicedirettore del Master MAAP,  Riccardo Porcu, dirigente della Regione Sardegna e  Marco Serra, sociologo esperto di comunicazione. Saranno trattati, fra gli altri, i seguenti argomenti: 

– Le criticità percepite dal cittadino: sprechi, illeciti, corruzione
– Trasparenza e comunicazione: dalla norma all’opportunità
– Processi di acquisto e accessibilità all’informazione
– Differenti esigenze di accesso all’informazione per differenti soggetti
– Comunicare obiettivi e risultati: il rapporto con il cittadino.

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«La decisione di astenermi nel voto sul Piano Casa oggi in Aula è assolutamente coerente con la posizione che ho espresso in commissione sulla stessa questione. Il tema da dibattere oggi, su questo argomento, sarebbe dovuto essere quello del recupero dell’esistente e non quello dell’opportunità di nuova cementificazione.»

Lo scrive, in una nota, Eugenio Lai, consigliere regionale del gruppo Art. 1 – Sdp.

«Come già ribadito in commissione, la strada dovrebbe essere quella della tutela ambientale e della semplificazione amministrativa per il recupero delle abitazioni in essere non quella della creazione di nuove metrature, anche perché le famiglie di oggi hanno necessità differenti da quelle della Sardegna di cinquanta, sessant’anni fa, in cui essere numerosi era la norma, è purtroppo non l’eccezione. La mia astensione oggi è congrua con quella che dovrebbe essere la tutela del patrimonio ambientale, e con il fatto che dovremmo cercare di porre la tematica in modo da attuare azioni politiche programmatiche e con una visione a lungo termine – conclude Eugenio Lai -, non con provvedimenti momentanei che poi si cerca di far diventare definitivi.»