23 July, 2026

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Per medici, coordinatori e infermieri sarà un’occasione di riflessione sulle patologie che interessano l’anziano, con uno sguardo attento all’appropriatezza delle cure. L’attuale edizione del congresso “Una (sesta) giornata con il malato anziano”, in programma all’hotel Catalunya di Alghero il 6 e 7 ottobre, si presenta ricca di spunti di lavoro che troveranno ulteriore occasione di confronto anche in temi quali la valutatazione multidimensionale e le decisioni cliniche nell’anziano, la nutrizione artificiale in ospedale e sul territorio.

Per la due giorni algherese, che negli anni è diventata un appuntamento fisso nel panorama della formazione e informazione nell’ambito della cura del malato anziano, sono accreditati 150 medici e 90 infermieri, con oltre 50 tra relatori e moderatori. Un’affluenza che dimostra l’importanza di garantire, sia nel territorio che nell’ospedale, la miglior qualità di cure per gli anziani, con professionalità ed umanità, anche tramite l’aggiornamento scientifico che quest’anno, in particolare, propone relatori di chiara fama nazionale ed internazionale.

«La popolazione italiana si avvia verso un invecchiamento sempre più prolungato. Pertanto – afferma Antonio Uneddu, direttore della lungodegenza dell’Aou di Sassari – per medici e infermieri diventa sempre più necessario, da una parte, considerare un cambiamento culturale in termini di approccio del paziente geriatrico e, dall’altra, ripensare all’efficacia di determinati trattamenti.»

Il congresso, organizzato dall’unità operativa complessa di lungodegenza ha ottenuto il patrocinio dell’Aou di Sassari, dell’Ordine dei medici e del Collegio professionale Ipasvi della provincia di Sassari.

Numerose le discipline mediche interessate all’argomento, dai medici di medicina generale a quelli di Cardiologia, Chirurgia generale, Dermatologia e venereologia, direzione medica di presidio ospedaliero, Gastroenterologia, Geriatria, Igiene epidemiologia e sanità pubblica, Pneumologia, Medicina e Chirurgia di accettazione e urgenza, Medicina interna e Neurologia, Oncologia, Psicoterapia, Reumatologia e Urologia.

Nel corso del congresso si parlerà quindi di appropriatezza nelle cure dell’anziano, di approccio multidimensionale e decisioni cliniche, e ancora di embolia e ipertensione polmonare, scompenso cardiaco, dolore e farmaci. Sarà quindi preso in esame l’approccio alla broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata, le patologie tiroidee e la gestione delle comorbilità nell’anziano diabetico.

Una sessione sarà dedicata agli infermieri e, tra i vari temi, saranno affrontate problematiche cliniche importanti quali il paziente a rischio delirium, la gestione del paziente e le infezione ospedaliere.

La sessione conclusiva vedrà medici ed infermieri assieme, in aula, sul tema comune della nutrizione artificiale.

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L’ASD Amicinelpallone di Torino si è aggiudicata il titolo italiano CSEN di Calcio a 5 over 45 vincendo le finali nazionali che si sono svolte nel fine settimana a Stintino, nelle strutture sportive del Cala Rosa Hotel. Seconda classificata l’ASD La Rocca, di Firenze, terza l’ASD Uniti per lo Sport, di Sassari, quarta classificata Cral Regione Sardegna, di Cagliari.

La manifestazione, organizzata dal Comitato regionale Sardegna del CSEN, con il patrocinio del comune di Stintino e degli assessorati del Turismo e dello Sport della Regione Sardegna, non ha sorriso alle due compagini sarde impegnate nella competizione: l’ASD Uniti per lo Sport e CRAL Regione Sardegna, sono state sconfitte entrambe in semifinale, e si sono scontrate fra loro nella finalina per il 3° posto, vinta dalla squadra sassarese.

La finalissima, trasmessa in diretta streaming sulle fan page Facebook di Directa Sport Live Tv e CSEN Sardegna, ha visto confrontarsi l’ASD Amicinepallone e l’ASD La Rocca: i piemontesi si sono imposti con il risultato di 5 a 3 e hanno così conquistato il titolo italiano 2017.

Sabato sera si sono svolte le premiazioni alla presenza del sindaco di Stintino, Antonio Diana, del componente della Direzione Nazionale CSEN, Gian Franco Sartini e di Francesco Corgiolu, presidente regionale CSEN Sardegna. Tutte le squadre hanno ricevuto dei riconoscimenti, mentre premi speciali sono stati assegnati a Nicola Dondoglio di Amicinelpallone (miglior portiere del torneo), Delfio Caserta di Amicinelpallone (miglior giocatore), Paolo Martorano di La Rocca (capocannoniere delle finali con 7 gol), Adamo Piras – Uniti per lo sport (miglior giocatore della squadra di Sassari), e Giorgio Balestrino – Cral Regione Sardegna (premio Fair play).

Gli atleti delle quattro squadre e i loro accompagnatori, in tutto un gruppo di oltre 150 persone, hanno alloggiato all’Hotel Cala Rosa e hanno potuto approfittare del soggiorno a Stintino per conoscere e ammirare le bellezze naturali del territorio, sfruttando al meglio la formula sport-turismo promossa dal CSEN Sardegna già da qualche anno per dare un contributo all’allungamento della stagione turistica nell’isola.

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Un altro anno da vivere in compagnia della natura con le stupende immagini del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena: l’Ente Parco ha pubblicato una manifestazione d’interesse rivolta a fotografi amatoriali e professionisti appassionati dei paesaggi dell’Arcipelago per coinvolgerli nella realizzazione del calendario 2018. Per favorire la più ampia partecipazione all’iniziativa, compatibilmente con il numero di aderenti, il calendario verrà realizzato da 13 diversi fotografi con tredici distinte immagini: copertina e una per ogni mese. Per ogni immagine verranno riportati i crediti dovuti: nome dell’autore con la relativa didascalia.

Il calendario 2018 conterrà immagini scattate di recente che riescano a rappresentare le bellezza e le particolarità ambientali e paesaggistiche del territorio del Parco Nazionale. Sono ammesse fotografie inedite di paesaggi, flora, fauna, foto subacquee, sentieri, fortificazioni, tutto ciò che può raccontare l’Arcipelago dal punto di vista naturalistico e storico. Non saranno prese in considerazione le immagini che contengono persone.

I fotografi concederanno gratuitamente l’utilizzo dell’immagine all’Ente Parco esclusivamente per la realizzazione del calendario e per la riproduzione dello stesso sugli strumenti digitali. Ad ogni fotografo selezionato verranno regalate n. 10 copie del calendario come ringraziamento per il contributo alla realizzazione. Tutti gli autori interessati potranno recarsi presso l’Ufficio stampa e comunicazione dell’Ente Parco in via Giulio Cesare e consegnare un massimo di n. 3 immagini in formato digitale al dott. Siro Corriga o alla dott.ssa Carla Caredda entro e non oltre il 7 ottobre pv. alle ore 13.00 oppure inviarle via mail al seguente indirizzo ufficio.stampa@lamaddalenapark.org .

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Continuano senza sosta gli sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis. Il loro numero è in continuo aggiornamento. Ieri sera, intorno alle 23.00, sono stati ben 62 i clandestini arrivati a Porto Pino, altri 26 intorno alle 3.30. Sul posto nel primo caso si sono recati gli uomini della Guardia di Finanza che li hanno presi in carico per tutte le incombenze di competenza, nel secondo i carabinieri della Compagnia di Carbonia guidati dal maggiore Pino Licari.

Altri 14 algerini sono arrivati al porto di Cagliari, presi in carico dalla Guardia Costiera ed altre segnalazioni di sbarchi sono arrivate da Sant’Antioco e dal Poligono militare di Capo Teulada, il cui numero è in corso di aggiornamento.

La traversata e gli sbarchi ieri sera e nel corso della notte sono stati favoriti dalle favorevoli condizioni meteorologiche ma da stamane il tempo sta cambiando e, presumibilmente, questo peggioramento dovrebbe portare ad un rallentamento degli sbarchi.

Nonostante tutti gli impegni assunti nelle ultime settimane, tra la Regione Sardegna, il ministero dell’Interno e le autorità nordafricane, continuano incessantemente gli sbarchi sulle coste del Sulcis di migranti provenienti dall’Algeria e la situazione per l’accoglienza si fa ogni giorno più difficile.

Foto d’archivio.

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Barbara Argiolas.

«Gli articoli della nuova legge approvata a luglio sulle tipologie di turismo tracciano una strada chiara, i cui pilastri sono le comunità, la sostenibilità, l’ambiente e il paesaggio. Nei borghi ritroviamo questa idea di Sardegna che parte dalle persone, dalla cultura e dall’identità più autentica: da qui può essere avviato uno sviluppo turistico sano, che valorizzi i progetti territoriali attraverso una governance centrale capace di creare sinergie tra tutti i soggetti coinvolti.»
Lo ha detto, a Tonara, l’assessore regionale del del Turismo Barbara Argiolas nell’intervento che ha chiuso la tavola rotonda dedicata all’approfondimento dell’articolo 39 del nuovo provvedimento legislativo: “La rete dei borghi della Sardegna – Costruiamo insieme il futuro”. 
All’iniziativa, organizzata dalla delegazione sarda dell’associazione Borghi Autentici in collaborazione con il Comune e la Pro Loco del centro montano, hanno partecipato consiglieri regionali, sindaci del territorio, docenti universitari, che si sono confrontati sulle opportunità di valorizzazione dei piccoli centri isolani legate soprattutto all’allungamento della stagione turistica. «Il turismo balneare, dopo 50 anni, è il settore trainante della Sardegna – ha spiegato Argiolas – ma non basta e non può bastare: dobbiamo capire quali sono i segmenti forti, infrastrutturare un’offerta su nuove tipologie di turismo che attragga flussi tutto l’anno, creare servizi e mettere chi fa impresa nelle condizioni di investire nella destagionalizzazione. Questi obiettivi si pone la legge sul turismo, un testo finalmente moderno, che il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità dopo un grande lavoro di elaborazione e confronto tra la Quinta commissione consiliare e l’Assessorato». 
Tra gli obiettivi della norma quello di dare una governance al sistema turistico. «La nascita della DMO (Destination Management Organization) della commissione permanente del turismo ci aiuterà ad avere una regia centralizzata che valorizzerà i progetti territoriali. Perché – ha ricordato Barbara Argiolas – abbiamo davanti una congiuntura favorevole e quasi irripetibile: grazie ai fondi della programmazione comunitaria e alle misure del POR abbiamo i soldi, ora occorre pianificare e mettere insieme enti, persone, imprese e comunità in una visione condivisa, che parta dai tanti progetti e dalle tante opportunità in campo. Sono linee che si intersecano dalle quali far nascere sviluppo soprattutto nelle aree interne». 
E i borghi sardi possono avere un ruolo importante nella crescita del turismo, soprattutto nei mesi di spalla:«Nelle varie declinazioni associative, sono quasi 70 i Comuni sardi che sono certificati e hanno progettualità legate ai borghi. Con la nuova legge istituiamo la Rete dei borghi della Sardegna e ci troveremo per definire in base a quali indicatori si entrerà a farne parte. Ma ciò che conta sono l’interconnessione dei progetti, la complementarità delle vocazioni territoriali perché non si può fare turismo da soli e dobbiamo porre la giusta attenzione verso aspetti delicati come il vivere quotidiano delle comunità, l’infrastruttura digitale, la mobilità interna. Il faro vero è la sostenibilità, non solo ambientale, ma anche sociale, economica e paesaggistica».

E proprio per finanziare azioni di consolidamento, sviluppo e integrazione del turismo nei borghi, l’assessore Argiolas ha annunciato lo stanziamento di 1,3 milioni contenuto, insieme alla riprogrammazione di altri fondi POR sull’azione 6.83, in una delibera approvata ieri dalla giunta regionale. «La legge sul turismo ha tracciato la linea strategica – ha concluso l’assessore regionale del Turismo – e stiamo iniziando a finanziarla per darle gambe. Abbiamo un cronoprogramma rigoroso che vuole includere tutti, enti locali, imprese, consorzi associazioni sapendo che non possiamo creare una destinazione in un anno ma che possiamo raccogliere risultati se abbiamo una visione condivisa e guardiamo a lungo termine».

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migranti

La Regione e la Questura di Cagliari hanno sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la gestione coordinata dei servizi di mediazione linguistica e culturale in occasione dell’arrivo dei migranti in porto. Viene stabilita la presenza di figure qualificate inserite nella struttura organizzativa che svolge l’attività di prima assistenza e alle quali fa esplicito riferimento il Piano regionale per i flussi migratori non programmati approvato dalla Giunta. Più volte, in occasione degli sbarchi, si è manifestata l’esigenza di dare sistematicità al servizio di mediazione linguistico-culturale.
Il Protocollo, sottoscritto dal presidente Francesco Pigliaru e dal questore Pierluigi D’Angelo, parte dal presupposto che i flussi non programmati dei richiedenti protezione internazionale vadano considerati non più come un’emergenza ma come movimenti strutturali che richiedono un impegno istituzionale e della società civile a tutti i livelli.
Nel documento viene stabilito che la Questura, attraverso la consultazione degli elenchi elaborati dalla Regione e previamente comunicati, convoca i mediatori linguistici e culturali che, di volta in volta sulla base di specifiche necessità, siano in possesso delle necessarie conoscenze linguistiche e, preferibilmente, di precedenti esperienze nelle attività di gestione degli sbarchi.
I mediatori, al momento dello sbarco in porto, svolgono un ruolo essenziale nella fase dell’informazione e dell’orientamento. Devono infatti assicurare ai migranti idoneo supporto sui !oro diritti e doveri, con particolare riguardo al diritto di chiedere la protezione internazionale, all’identificazione e accertamento dell’età, allo screening sanitario, all’individuazione di persone vulnerabili quali minori non accompagnati, vittime di tratta, migranti a rischio sfruttamento.
Nei prossimi giorni la Regione, che per il servizio di mediazione mette a disposizione le risorse necessarie, sottoscriverà altri due protocolli d’Intesa con le Prefetture per rafforzare il sistema dell’accoglienza diffusa e per dare ulteriore impulso alle attività di volontariato sociale rivolte ai migranti già previste da un bando promosso dalla Giunta guidata da Francesco Pigliaru.

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Giuseppe Dessena.

Giochi, attività e spettacoli in lingua sarda per celebrare la Giornata europea delle lingue. L’appuntamento è per il 26 settembre a Cagliari nel Corso Vittorio Emanuele, e a Nuoro al Museo del Costume.
Per questa importante Giornata, festeggiata in tutta Europa, sono state organizzate attività per bambini, programmi televisivi e radiofonici, corsi di lingua e conferenze. «É un appuntamento significativo e sentito – ha detto l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena – e in questo contesto la promozione della lingua sarda, specie tra i giovanissimi e gli studenti, i veri protagonisti della sopravvivenza della lingua e delle tradizioni, acquista un valore ancora più importante: il sardo si misura ad armi pari con tutte le altre lingue, dimostrandosi capace di veicolare qualsiasi messaggio». 
Sono organizzate dallo Sportello linguistico regionale in collaborazione con Camineras, Eurodesk e Comune e Città metropolitana a Cagliari, mentre a Nuoro con ISRE, Europe direct e Comune, al fine di incrementare il plurilinguismo e la comprensione interculturale. «La lingua – ha aggiunto Giuseppe Dessena – è la nostra forza e la diversità linguistica è uno strumento utile per una migliore comprensione interculturale: una chiave per aprire la mente. Dobbiamo essere sempre più consapevoli che parlare e scrivere in sardo non è impedimento per la conoscenza di altre lingue ma, al contrario, ne favorisce l’apprendimento». 

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sanità, laboratorio, analisi

Una delibera approvata dalla Giunta regionale ha aggiornato la rete delle malattie rare, con l’individuazione dei Centri di Riferimento per Patologia (CRP). Con l’adeguamento dei Centri, viene confermato il ruolo dell’Ospedale Regionale per le Microcitemie “Antonio Cao” di Cagliari quale Centro di riferimento regionale per le malattie rare, il ruolo di supporto alle attività dei CRP, con funzioni prevalentemente di consulenza genetica e ausilio diagnostico specialistico alle strutture di Genetica Medica del Binaghi (ATS), del Centro Screening del Microcitemico e Laboratorio di Genetica e Genomica della Azienda Brotzu, del Servizio di Genetica Clinica della AOU di Sassari.
«Con la proposta di ridefinizione della rete ospedaliera, oggi al vaglio del Consiglio regionale – spiega l’assessore della Sanità, Luigi Arru, – prevediamo un sistema a rete (basato sul modello assistenziale cosiddetto “Hub e Spoke”) progettato in modo tale che i centri che si occupano di una determinata malattia siano collegati tra di loro per offrire ai cittadini tutte le risposte di cui necessitano. I centri, denominati HUB (quelli più completi e specializzati) e SPOKE (quelli periferici destinati all’accoglienza, alle cure di base e di primo livello) devono offrire un’assistenza omogenea su tutto il territorio regionale.»

«Il bisogno di salute del cittadino – aggiunge Luigi Arru – deve essere affrontato con diversi livelli di assistenza, dal territorio fino all’ospedale specializzato, e in base ai vari stadi di gravità e complessità. I medici dislocati nei diversi nodi delle reti assistenziali, sono in contatto tra di loro, perché condividendo conoscenze e informazioni possano curare il paziente nel livello assistenziale più appropriato a garanzia dell’efficacia delle cure e della sicurezza del paziente. Le reti assistenziali sono, per la Regione, un obiettivo organizzativo prioritario come superamento della frammentarietà dell’assistenza e per assicurare la continuità della gestione dei problemi di salute delle persone. Su questo modello – conclude l’assessore della Sanità – vogliamo ripensare e riorganizzare anche la rete delle malattie rare.»

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Al via i lavori di urbanizzazione primaria nel quartiere di Carbonia 2. Nei prossimi giorni l’impresa esecutrice delle opere provvederà ad apporre la segnaletica di cantiere nei tratti di strada interessati. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai Lavori pubblici Gian Luca Lai: «Dopo il ritardo attribuibile al cambio delle ditte individuate come subappaltatrici, siamo pronti per eseguire una serie di interventi che i cittadini della zona attendono da tanti anni. Contiamo di concludere i lavori nei tempi previsti, ovvero entro la fine del mese di maggio 2018».

Dal 27 settembre al 31 ottobre 2017, nella fascia oraria dalle 7.30 alle 18.00, è stato disposto il divieto di sosta ed il senso unico alternato in via dei Glicini e in via delle Camelie, in località Sa Perda Bianca. Una misura opportuna in grado di garantire la sicurezza stradale, preservando l’incolumità dei cittadini e dei lavoratori impegnati nel cantiere.

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L’ossario austro-ungarico dell’Asinara.

“L’ambasciatore della pace in bicicletta”, l’ungherese Jozsef Zelei, domani sarà ricevuto a Stintino dal sindaco Antonio Diana. Il ciclista lo scorso 24 agosto ha iniziato un progetto che, sulla sua due ruote, lo ha portato in viaggio da Budapest all’Asinara, seguendo il percorso che dovettero affrontare i prigionieri di guerra ungheresi durante il primo conflitto mondiale, quando furono deportati appunto sull’isola dell’Asinara.

Domani alle ore 10.00, nel palazzo comunale di via Torre Falcone, sindaco, assessori e consiglieri daranno il benvenuto a Jozsef Zelei che sarà accompagnato da una delegazione ungherese e dal console onorario in Sardegna, Gabor Pinna.

L’incontro sarà l’occasione per “l’ambasciatore della pace in bicicletta” per illustrare all’Amministrazione comunale la sua iniziativa.

Il ciclista da 14 anni gira il mondo in bicicletta e, sino a oggi, in sella alla sua due ruote ha percorso 70mila km, ha visitato cinque continenti, 73 paesi e più di mille città. E in questo suo lungo viaggio, nel 2016 ha incontrato anche Papa Francesco.

Mercoledì mattina, invece, alle ore 10.00, Jozsef Zelei sarà a Porto Torres dove incontrerà l’amministrazione comunale turritana. Nel pomeriggio, alle 16.00, sarà ad Alghero per un incontro con la delegazione catalana.

La mattina di giovedì 28 settembre, infine, la delegazione ungherese si sposterà sull’isola dell’Asinara. Qui, nella sala riunioni della sede del Parco, Jozsef Zelei presenterà la sua iniziativa e racconterà la sua esperienza. Alle 11,30 sarà scoperta la scultura in legno che l’ambasciatore della pace in bicicletta ha voluto donare per commemorare gli ungheresi che, da deportati di guerra, morirono sull’isola.

Alle 14.00 è prevista una ciclopedalata con gruppi locali e nel pomeriggio il rientro.

Gli incontri e la commemorazione sull’isola dell’Asinara saranno documentati dai media ungheresi quindi trasmessi sui più importanti canali televisivi magiari.