23 July, 2026

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Il Centro Funzionale Decentrato – Settore Meteo dell’Arpas ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse per precipitazioni e temporali dalla mezzanotte di oggi alle 22.00 di domani 26 settembre.

Nella giornata di domani precipitazioni diffuse con cumulati generalmente moderati interesseranno la Sardegna. A partire dalle 6.00 di domani mattina e sino alle 14.00 le precipitazioni potranno essere localmente sino a molto elevate sul Nord-Ovest dell’Isola. Nel corso della giornata le precipitazioni si sposteranno sulla parte centrale e sulla fascia orientale della Sardegna; su queste zone le precipitazioni pomeridiane potranno localmente arrivare sino a elevate.

L’attività temporalesca sarà accompagnata da possibili fulminazioni e forti raffiche di vento di direzione anomala. Non si escludono neanche grandinate. Il fenomeno si ridurrà notevolmente dal pomeriggio sul Nord-Ovest e dalla notte sul resto dell’Isola.

 

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«L’ambito unico di gestione della risorsa idrica ha fallito: lo dicono i numeri e gli utenti, lo conferma la politica. Bisogna puntare al miglioramento dei servizi al cittadino mettendo mano alle dimensioni degli ambiti territoriali. Questa è la scommessa in cui credere per fare in modo che i sardi beneficino di un servizio funzionale ed efficiente basato su un rapporto gestore-utente corretto, affidato a personale capace e cortese.»

Lo sostiene, in una nota, Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

«Abbanoa – aggiunge Ignazio Locci – è percepita come un ente farraginoso, distante dalle reali esigenze dei cittadini ma sempre pronto a rivendicare i pagamenti delle fatture. Quanto sottolinea il capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Roberto Deriu, è condivisibile. Non possiamo girare la faccia dall’altra parte e far finta che Abbanoa funzioni: il comune di Sant’Antioco accoglie quotidianamente cittadini alle prese con il gigante Abbanoa. Ed è un rapporto impari, in cui i cittadini finiscono sempre per soccombere.»

«Sono molteplici gli obiettivi da raggiungere per garantire agli utenti un servizio accettabile e far sì che Abbanoa non venga vista come un “mostro”. In Sardegna c’è bisogno, infatti, di servizi territoriali ottimali e degni di essere chiamati tali, di uffici puliti ed accoglienti, di risposte agli utenti corrette e certe. Ma per ora abbiamo assistito all’incessante chiusura di uffici periferici, a costanti slacci delle utenze, a fatturazioni irregolari responsabili di cifre esorbitanti nelle bollette. E l’insieme di questi fattori concorre a delineare il quadro di un ente dalla struttura confusa, incapace di essere vicino agli utenti e alle loro esigenze e colpevole della gestione di un servizio inefficiente. Si lavori, dunque, per garantire prestazioni oneste e adeguate alle aspettative dei cittadini. È necessario partire dalla riorganizzazione del territorio, al fine di creare una suddivisione ottimale degli ambiti e superare il concetto dell’ambito unico. Solo partendo da qui – conclude Ignazio Locci – potremo creare un servizio realmente a misura di utente.»

 

 

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Domani, martedì 26 settembre, Consiglio comunale straordinario aperto a Cagliari, presso il palazzo del Consiglio oegionale, alle ore 10.00, in concomitanza con l’approdo nell’Assemblea regionale del disegno di legge sul riordino della Rete ospedaliera, disegno di legge sul quale il Consiglio Comunale di Carbonia ha espresso la sua contrarietà in un documento unitario approvato il 20 settembre 2017 e condiviso dalle forze politiche di maggioranza e di opposizione. Il Consiglio comunale avrà come unico punto all’ordine del giorno il riordino della Rete Ospedaliera.

Data l’importanza del tema, l’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza di Carbonia a partecipare numerosa per dire “NO” alla riforma della rete ospedaliera regionale.

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La Caritas diocesana di Iglesias fortifica il suo servizio nel territorio mettendo a disposizione un nuovo Centro di ascolto zonale. Sarà operativo in due sedi: nelle parrocchie di Fluminimaggiore e Buggerru.

Martedì 26 settembre si svolgerà la cerimonia di inaugurazione e si dividerà fra i due Comuni.

Inizierà a Fluminimaggiore, alle 16.00, nel salone parrocchiale della chiesa di Sant’Antonio in via La Marmora 2. Verrà introdotta da un momento di preghiera presieduta dal vescovo di Iglesias Giovanni Paolo Zedda (delegato della Conferenza episcopale sarda per il Servizio della carità) e parteciperanno: il parroco don Vittorio Scibilia, l’amministrazione comunale, Raffaele Callia (direttore della Caritas diocesana di Iglesias, responsabile regionale dei Servizi Studi e Ricerche e Promozione Mondialità) e gli operatori del nuovo Centro di ascolto.

Alle 17.00 è previsto lo spostamento a Buggerru nel salone parrocchiale della chiesa di San Giovanni Battista in via Iglesias 13 in cui saranno presenti anche il parroco don Marco Angius, gli amministratori locali e gli operatori del nuovo Servizio.

«Il nuovo Centro di ascolto – spiega Raffaele Callia – risponde alla scelta di decentrare i Servizi della Caritas all’interno del territorio diocesano, per intercettare le periferie, secondo il messaggio di Papa Francesco». Una scelta iniziata con la creazione del Centro d’ascolto di Sant’Antioco, nel 2013, e, lo scorso novembre, con l’attivazione di quello di Santadi nell’ottica di essere più vicini alla comunità che non sempre ha la possibilità di poter raggiungere il Centro di ascolto diocesano a Iglesias o quello interparrocchiale a Carbonia. «Il Servizio – aggiunge il direttore della Caritas diocesana – con due sedi, coinvolgerà due comunità parrocchiali secondo uno stile di intervento pastorale unitario». Gli operatori hanno condiviso un percorso di formazione per due anni: «Basato sul metodo dell’ascolto e sull’uso di Ospoweb, la piattaforma digitale che permette di analizzare i bisogni del territorio, secondo il tradizionale metodo Caritas».

Il Centro di ascolto della Caritas è il luogo in cui s’intessono relazioni fra le persone. È qui che si esprimono i bisogni di chi si avvicina per esprimere il disagio che sta attraversando e nasce il dialogo con operatori e volontari, in una reciproca relazione di aiuto. Gli operatori lavorano in équipe: una volta alla settimana si confrontano, riuniti in un Coordinamento, su una strategia che possa essere di supporto alle diverse necessità presentate. Questo permette di armonizzare i criteri di intervento e rendere omogeneo lo stile di lavoro. In un’ottica della non dispersione degli interventi la Caritas, da anni, lavora in rete con i diversi servizi e istituzioni del territorio.

Accoglienza senza pregiudizi e ascolto attivo della persona sono il fulcro del servizio di un Centro di ascolto Caritas. Da questi principi scaturiscono le altre funzioni specifiche: 1) presa in carico delle storie di sofferenza e condivisione di un progetto di “liberazione” dal bisogno; 2) orientamento delle persone verso una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio; 3) accompagnamento di chi sperimenta la mancanza di punti di riferimento e di interlocutori che restituiscano la speranza di un cambiamento, mettendo in contatto la persona con i servizi presenti sul territorio ed attivando tutte le risorse possibili; 4) prima risposta per i bisogni più urgenti, sempre attraverso il coinvolgimento delle comunità parrocchiali e del territorio.

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Il DJ Steve Martin, uno tra i nomi più autorevoli della disco music in Italia, sarà ad Alghero il prossimo 7 ottobre come special guest, nella serata riservata agli over 40, presso la discoteca Il Ruscello.

Steve Martin, originario di Livorno, nasce artisticamente nell’era di Tony Manero e della Saturday Night Fever, quando nelle sale da ballo iniziava ad emergere la figura del disc jockey, artefice della buona riuscita di una serata.

“Ritorno al Ruscello”, questo il titolo della festa di sabato 7, è lo slogan che intende stimolare gli assidui frequentatori delle discoteche degli anni d’oro per ritrovarsi in una serata a loro dedicata e ballare la disco dance anni ’70, ’80 e ’90. Non solo, Steve Martin celebra il suo ritorno al Ruscello dopo 34 anni; era il 1983 quando, agli albori della sua carriera, mixava per la prima volta i dischi in vinile nella discoteca algherese. In consolle, a dare supporto a Martin, ci saranno Zeno Pisu e Roberto Makkiavello, storici DJs della discoteca algherese. 

Lo start è per le 22.30 con il format ormai collaudato della Festa degli Antichi, che prevede un percorso musicale tra le selezioni dell’epoca a ritmo di funky e disco, esclusivamente dedicato ad un pubblico over40. Sarà poi possibile ballare i ritmi latino americani in sala 2 con i maestri di ballo Diego Nieddu e Michel Miranda.

La discoteca Il Ruscello, sita in località Galboneddu ad Alghero, nasce nel 1980 per volontà di Michele Bozzi che, senza interruzione, ancora oggi ne cura la gestione. Il Ruscello si è da subito imposto ampliando la ricca scelta di locali notturni algheresi ed è stato protagonista di quel periodo particolarmente significativo per la città di Alghero, quando la Riviera del Corallo era meta abituale di giovani e punto di riferimento in Sardegna nel settore dell’intrattenimento notturno.

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Entrerà in vigore il 6 ottobre, fino al 31 dicembre 2017, in via sperimentale, la tariffa speciale denominata “Ordinaria speciale” per i biglietti dei non residenti sulle tratte Carloforte-Portovesme e Carloforte-Calasetta. Le agevolazioni sono state rese possibili dalla legge regionale n° 5 del 13 aprile 2017 recante “Legge di stabilità 2017″ e, in particolare, dall’art. 9 comma 12, prevede che, al fine di promuovere l’attività turistica incentivando la mobilità dei passeggeri non residenti nelle isole minori della Sardegna, è stata autorizzata, per l’anno 2017, la spese di 330.000 euro in favore degli enti locali direttamente coinvolti per l’abbattimento dei costi di trasporto interno sostenuti dai passeggeri non residenti nella tratta marittima da e per le isole minori di San Pietro e La Maddalena.

«A fronte dell’assegnazione di 330.000 euro e, considerando che, per l’anno in corso, si è provveduto ad una distribuzione equa della somma tra le due comunità isolane così come stabilito dalla Regione Sardegna – scrivono il sindaco di Carloforte, Salvatore Puggioni, e il delegato dei Trasporti, Gianluigi Mario Penco, in una nota – a Carloforte è stata assegnata la somma di 165.000 euro.»

«Dopo aver provveduto ad un’attenta analisi dei flussi relativamente ai passaggi auto e passeggeri in riferimento all’ultimo trimestre 2016, in concertazione con la società Delcomar, e in considerazione dell’entità dei fondi a nostra disposizione – aggiungono Salvatore Puggioni e Gianluigi Mario Penco – si è stabilita l’istituzione di una nuova tariffa in via sperimentale denominata “Ordinaria speciale”, valida per  tutti i passeggeri non residenti, su entrambe le linee Carloforte/Portovesme e Carloforte/Calasetta e, per entrambi i regimi di convenzione diurno e notturno.»

«Questa agevolazione tariffaria sarà valida dal 6 ottobre 2017 al 31 dicembre 2017 e sarà operativa solo nella formula andata e ritorno, dalla prima corsa del venerdì fino alle ore 12.00 del lunedì. In virtù dell’analisi dei flussi e al fine di poter soddisfare tutte le esigenze dell’utenza nell’arco del periodo di riferimento, si è stimato il costo singolo andata e ritorno per passeggero di 3 euro, per le sole auto il costo di 12 euro, su entrambe le tratte e senza distinzione di fascia sulle varie classi di auto previste dal vigente piano tariffario.

Per valutare l’effettiva spendita della somma a disposizione, la società di navigazione periodicamente emetterà una rendicontazione necessaria per la relativa liquidazione di spesa da parte dell’Ente, che sarà altrettanto utile, soprattutto per storicizzare i flussi. Nel mese di dicembre – concludono Salvatore Puggioni e Gianluigi Mario Penco – verranno eseguite rendicontazioni più serrate in prossimità della scadenza, al fine di permettere una valutazione più certa in merito al residuo del capitale a disposizione, ed eventualmente adottare le conseguenti azioni correttive.»

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Giuseppe Dessena.

La settimana di lavoro sarà aperta dalla riunione della Seconda Commissione (Cultura, Pubblica Istruzione) che, mercoledì 27 settembre alle 10.00, ascolterà l’assessore Giuseppe Dessena sugli interventi regionali per lo sviluppo delle attività musicali popolari (P168), l’istituzione dell’anagrafe regionale degli studenti (Dl 140), il Testo unico sulla lingua sarda ed il contratto di servizio Rai.

Sempre mercoledì ma alle 11.00 la Quarta commissione (Governo del territorio) presieduta da Peppino Pinna (Udc Sardegna) si occuperà della rimodulazione del programma di interventi contenuto nel Piano regionale delle infrastrutture (P166): riferirà l’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini.

Giovedì 28 settembre alle 10.30, infine, la Prima commissione (Autonomia, rapporti con lo Stato), presieduta da Francesco Agus (Misto-Art.1-Mdp) esaminerà due proposte di modifica della legge statutaria in materia elettorale sulla “preferenza di genere”.

 

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Giovedì 28 settembre alle ore 18.00 verranno presentate, nella sala intermedia della biblioteca di Iglesias, le maglie del progetto “Una t-shirt per un sogno” progetto coordinato dall’architetto di interni e designer Roberto Basciu, per gli utenti delle doppie diagnosi ospiti a Casa Emmaus.

Il progetto “una T-shirt per un sogno” è nato a metà maggio da un interesse mostrato dai ragazzi per la linea di abbigliamento del designer Roberto Basciu.

I componenti del laboratorio sono 8 e gli incontri si sono svolti due volte alla settimana per cinque mesi. I ragazzi sono partiti dai loro sogni e interessi personali al fine di identificare il soggetto da raffigurare nelle maglie. Nella seconda fase si è passati a raffigurare nei fogli le bozze delle immagini, anche con l’utilizzo dei colori. Immagini che sono poi state stampate sulle maglie.

I ragazzi sono stati coinvolti anche nella scelta ed allestimento della location per la mostra.

«Indubbiamente dal punto di vista umano – dice Robetto Basciu – questo è il mio “progetto” più bello, nonostante i tanti anni di carriera come architetto d’interni e designer e le pubblicazioni ed i lavori eseguiti per i grandi della moda. Mi rimarrà un ricordo indelebile fatto di complicità, di confidenze, di risate, ma soprattutto mi rimarrà una grande lezione di vita fatta di rispetto reciproco che in pochi mesi ha conquistato il mio cuore.»

«Tanto è l’entusiasmo che abbiamo intrapreso altri due progetti. Il primo legato – conclude Roberto Basciu – alla creazione di un logo per un’attività commerciale e non ultimo per importanza il disegno dei personaggi ed i fondali per un videogioco destinato alla telefonia mobile.»

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Venerdì 29 settembre, alle 10.00, la Camera di  commercio Maremma e Tirreno (Livorno) ospita il primo seminario informativo e la prima edizione di incontri B2B del progetto Go SMarT Med, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del primo avviso del Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020 (Asse 3 – Lotto 1 – PI 7B – OS 1). Per giovedì 28 settembre – lo staff del professor Paolo Fadda, responsabile scientifico del progetto – ha previsto la riunione dei partner nella sede di Livorno (Camera di commercio) per il secondo Comitato di pilotaggio.

Il Cirem (Centro interuniversitario ricerche economiche e mobilità dell’Università di Cagliari e Sassari), è capofila del progetto Go SMarT Med (Gouvernance des Services Maritimes des Transports dans la Méditerranée). La sfida comune del progetto, che dura di 18 mesi, è la gestione innovativa dei servizi di trasporto marittimo merci per mitigare l’isolamento dei territori insulari. Go SMarT Med studia una nuova governance strategica per coordinare le connessioni tra i porti e migliorare la connessione dei nodi secondari e terziari dell’area di cooperazione alle reti TEN-T. Lo studio di fattibilità è un lavoro transfrontaliero strettamente coordinato, realizzato con il contributo di partner delle regioni coinvolte nel programma.

Ai lavori di Livorno partecipano i partner di progetto e di altri relatori, che spiegheranno il sistema attuale del trasporto marittimo delle merci e le potenzialità offerte dal nuovo sistema coordinato studiato con Go SMarT Med. Un passaggio utile per acquisire maggiori informazioni sul Programma, sul progetto e altre iniziative attive nell’area. Ma anche l’occasione per incontrare i propri omologhi negli altri territori coinvolti, scambiare esperienze e stringere nuovi rapporti commerciali. CentraLabs (IT), Camera commercio e industria Bastia e alta Corsica (FR), Centro servizi polo universitario sistemi logistici Livorno-Università di Pisa (IT), Camera commercio Maremma e Tirreno (IT), Camera commercio Genova (IT), GIP FIPAN-Groupement d’Intérȇt public Formation et Insertion Professionelles Académie de Nice (FR) sono i partner del progetto.

Beneficiarie del nuovo sistema orientato all’integrazione delle tariffe (minori costi per il cliente), degli orari (minore tempo di viaggio) e delle frequenze di linee, sono le compagnie marittime, le aziende che inviano/ricevono merci (clienti del servizio), gli operatori portuali (agenzie marittime, spedizionieri, agenzie di lavoro portuale, trasportatori). Tali soggetti sono invitati a partecipare agli eventi di Livorno insieme ai rappresentanti di istituzioni pubbliche e i decisori politici.

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La crema dei nuovi cantautori italiani si ritroverà sabato 30 settembre al Mei di Faenza per “Il Premio dei Premi”, un contest che riunisce i vincitori dei più importanti concorsi italiani di canzone d’autore e world music intitolati a cantautori scomparsi. Ogni artista eseguirà un brano proprio ed una cover di un nome storico della musica italiana, da Pierangelo Bertoli a Fred Buscaglione, da Bruno Lauzi a Fausto Mesolella, da Lelio Luttazzi a Mia Martini, da Sergio Endrigo ad Andrea Parodi, sino a Luigi Tenco. Una sorta di passaggio di testimone dai grandi protagonisti della nostra canzone ai giovani che li stanno sostituendo.

L’appuntamento è alle 20 al Teatro Masini di Faenza. Saliranno sul palco: Mezzania per il Premio Bertoli, Roberta Giallo per il Premio Bindi, i Blindur per il Premio Buscaglione, Giulia Mei per il Premio Cesa, Sighanda per il Premio d’Aponte, i Tamuna per il Premio De André, Guido Maria Grillo per il Premio Lauzi, Carmen Ferrari per il Premio Luttazzi, Rusty per il Premio Mia Martini, i Pupi Di Surfaro per il Premio Andrea Parodi.

Il vincitore si aggiudicherà un premio in denaro più un pacchetto promozionale a cura dell’Altoparlante e uno spazio promozionale nei canali del Mei.

A decidere il vincitore sarà una nutrita giuria composta da addetti ai lavori come Alberto Salerno (Officina della musica e delle parole), Tino Silvestri (manager), Matteo Zanobini (Picicca), Michele Lionello (Voci per la libertà), Leopoldo Cavalli (Fonoprint), Daniela Esposito (Strategie di comunicazione), Giuseppe Marasco (Calabriasona), Massimo Roccaforte (Goodfellas). Con loro alcuni dei giornalisti aderenti al 2° Forum del giornalismo musicale, che si terrà il 30 settembre e 1° ottobre al Mei con incontri, corsi di aggiornamento, premiazioni e una assemblea finale. Si tratta di Roberta Balzotti, Tiziana Barillà, Giancarlo Bolther, Valentina Brunelli, Cinzia Canali, Giuseppe Catani, Piero Chianura, Luca D’Ambrosio, Elisabetta Malantrucco, Michele Manzotti, Claudia Marchetti, Vincenzo Martorella, Marco Messineo, Nello Pappalardo, Federico Savini, Alessandro Sgritta, Francesco Spadafora, Dejan Uberti, Barbara Urizzi, Rossella Vetrano.

Il Premio dei Premi è realizzato con la consulenza artistica di Enrico Deregibus.

Nella serata si esibiranno in veste di ospiti Daniele Isola, Braschi, Gianluca Secco e Leo Folgori, mentre Brunori Sas sarà premiato dal Mei con il Pimi 2017 come Artista indipendente dell’anno. Ingresso gratuito.

Il Mei, giunto alla 23ª edizione, si svolge dal 29 settembre al 1° ottobre a Faenza con un fitto programma, consultabile su www.meiweb.it .