23 July, 2026

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Natale Chiaudani concede il bis al C145 Gran Premio a due manches, gara-clou del Sardegna Jumping Tour 2017 di salto ostacoli. Si fa onore il binomio sardo Andrea Guspini-Ocean Girl che vince il Trofeo dei Nuraghi nei 7 anni e oltre.

E’ imbattibile Natale Chiaudani. L’ex olimpionico porta questa volta alla vittoria Costantin 72 senza commettere errori nelle due manches della C145 Gran Premio e con un percorso più veloce (52”73) dell’ottimo Paolo Pomponi su Caroso (55”70). Terzo posto per Gabriele Grassi su Desiderio Baio con 4 penalità nella prima manche. Da segnalare che sono arrivati alla seconda manche pure i sardi Andrea Guspini su Ocean Girl e Luigi Angius su Korona Klaudius.

E sempre Chiaudani fa sua la C135 a tempo ma in sella a Ziezo, davanti a Gabriele Grassi su Darker.

Il secondo weekend del Sardegna Jumping Tour che si è disputato presso gli impianti di Tanca Regia (Abbasanta) è stato decisivo per l’assegnazione del Trofeo dei Nuraghi, riservato ai cavalli nati e alleati nell’isola con 56mila euro di montepremi finanziati dalla Regione Sardegna. Nella categoria dei 7 anni ed oltre, doppietta dei cavalli montati da Andrea Guspini. Al primo posto Ocean Girl, allevato da Alessandra Diaz, che ha saputo mettersi in luce anche nei due Gran Premi. Seconda Quarta Spada, sempre montata da Andrea Guspini. Terzo posto per l’anglo-arabo Nababbu, montato da Gianleonardo Murruzzu.

Nei 6 anni successo di Solimano Grigio, montato da Andrea Deledda. Il sella italiano è stato allevato da Proto Doro ed è di proprietà di Giovanni Spanu. Da Sassari a Paulilatino con Tempesta Baia, montata da Marco Pau e allevata da Pietro Brasu. Nei 4 anni successo di Umika de Marchesana, di Gian Pietro Franzoni (Santa Teresa Gallura), affidata ad Andrea Deledda.

I cavalieri arrivati da oltre Tirreno hanno espresso giudizi lusinghieri sul concorso a 6 stelle organizzato dal Comitato regionale Fise e dall’Agris. Natale Chiaudani ha chiesto scherzosamente se era in programma un concorso in Sardegna anche la settimana prossima, il colombiano naturalizzato Andres Peñalosa ha detto: «Non sono mai mancato al Sardegna Jumping Tour e mi prenoto anche per le prossime edizioni».

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Il teatro interpreta l’arte visiva, la rassegna firmata dal Crogiuolo, rende omaggio a Pinuccio Sciola. Domani, martedì 26 settembre, nello spazio Fucina Teatro della Vetreria di Pirri va in scena alle 21.30 “Dialoghetto per niente serio” – Sciola e il Paese Museo, di Alessandra Menesini, critica d’arte, curatrice di mostre e giornalista, interpreti Rita Atzeri e Giulio Landis. Il soggetto: due sansperatini parlano in modi diversi dell’arte del grande scultore di San Sperate, scomparso nel maggio del 2016. «Per scherzo e per affetto. L’ho scritto senza pensare di renderlo pubblico, questo “Dialoghetto per niente serio” – scrive nella sua nota l’autrice -. Poche battute in mezzo sardo, mezzo italiano e mezzo costume. Che Pinuccio mi perdoni: gli voglio bene».

Prima, alle 20.30, gli allievi del corso di recitazione del Crogiuolo (Luca Lai, Angela Meloni, Cesare Rombi, Claudia Argiolas, Stefano Carta, Giovanni Trudu) saranno impegnati in “Portrait – Ritratti d’autore”, sotto la regia di Rita Atzeri.
Lo spettacolo è frutto di un percorso di ricerca in cui gli allievi hanno utilizzato le arti pittoriche come strumento d’indagine sul lavoro dell’attore. Scegliere un ritratto realizzato da un artista e provare a costruire con il viso e il corpo una “memoria” del modello dipinto: questo il loro compito. Sono scaturite sette storie che parlano del nostro tempo, affrontando, principalmente, il tema dell’identità: personale, negata o non riconosciuta. In scena una grande cornice con le dimensioni del proscenio, al cui interno verranno proiettati i quadri su cui gli allievi hanno lavorato e prenderanno vita i testi che hanno scritto.

 

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In quattro giorni il calendario offriva al Cagliari una grande possibilità di spiccare il volo verso posizioni di classifica molto tranquille, dopo la splendida impresa di Ferrara, con due partite casalinghe con dirette concorrenti nella lotta per la salvezza: prima il Sassuolo, poi il Chievo. Massimo Rastelli non aveva nascosto le insidie che si celavano dietro questo doppio impegno davanti ai propri tifosi alla Sardegna Arena, ma certamente non avrebbe mai potuto pensare che la sua squadra sarebbe rimasta a mani vuote alle 17.00 di ieri, 24 settembre, al termine del secondo impegno, contro il Chievo.

Dopo il Sassuolo, anche il Chievo ha lasciato la Sardegna Arena con il bottino pieno ed al Cagliari resta tanto amaro in bocca ed altrettante occasioni per riflettere sugli errori commessi e sulla grande occasione mancata. La partita di ieri è stata equilibrata per tutto il primo tempo, equilibrio spezzato dal gol di testa segnato da Inglese (attaccante di grandi potenzialità, prossimo rinforzo della capolista Napoli di Maurizio Sarri) all’inizio del secondo tempo. A quel punto il Chievo ha stretto le maglie difensive ed trovato spazi invitanti per affondare in contropiede con il Cagliari inevitabilmente sbilanciato alla ricerca del goal del pareggio. Il Cagliari ci ha provato sino all’ultimo, senza fortuna e sempre più sbilanciato in avanti e in dieci per l’espulsione di Pisacane, ha incassato anche il secondo gol nei minuti di recupero.

«Il Chievo ha vinto meritatamente, ha sofferto nei primi 25’ poi piano piano ci siamo spenti e usciti dalla gara – ha commentato Massimo Rastelli a fine partita -. Una squadra di grandissima esperienza come il Chievo ne ha approfittato, è stata cinica e alla prima occasione ha fatto gol. Eravamo al terzo impegno in una settimana e le tante assenze si sono fatte sentire nella gestione della partita. Quando sono venute meno le energie e la gamba di qualche giocatore poi abbiamo iniziato ad allungarci e commettere errori banali: il Chievo è stato bravo a giocare su tutto questo. Le scelte sono state obbligate, avevo diversi infortunati e altri che avevano speso tanto nelle gare precedenti.»

«Prendiamo queste due gare come incidenti di percorso che possono capitare in un campionato – ha aggiunto il tecnico rossoblu -. Dal punto di vista fisico e mentale non siamo riusciti a ricaricare le batterie; abbiamo dimostrato all’inizio del campionato di essere una squadra tosta, con una identità, cogliendo due vittorie importanti, dobbiamo continuare su queste certezze.»

Domenica la squadra è attesa da una trasferta quasi “impossibile”, sul campo del Napoli. «Una partita difficile ma non mi piace partire battuto, le gare voglio giocarmele. Abbiamo una settimana tipo per preparare al meglio l’impegno – ha concluso Massimo Rastelli -, andiamo a Napoli per cercare di portare qualcosa a casa».

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Mercoledì 27 settembre, alle ore 11.00, presso i ruderi della chiesa di Santa Lucia, a Cagliari, tra via Barcellona e via Sardegna, l’associazione culturale Archeo Labor presenterà le iniziative del mese di ottobre 2017.

• 1/10 Antichi culti e misteri a Stampace, in collaborazione con la compagnia teatrale Hysteria; ore 20.00 ex-clinica Macciotta.

• 7/10 Tramonto alla Sella del Diavolo, in collaborazione con Sandro Mezzolani; partenza ore 17.30 parcheggi di Marina piccola.

• 8/10 Tuvixeddu tour, partenza ore 11.00 via Falzarego (ingresso del parco).

• 15/10 Streghe e Magia a Cagliari, partenza ore 20.00 porta Cristina.

• 22/10 Le vie del Porto, partenza ore 20.00 spazio centrale passeggiata di Su Siccu.

• 29/10 Casteddu Spectre tour.

A questi verrà aggiunto la seconda settimana un tour nuovo e particolare: «Prostituzione e sesso nella Cagliari che fu».

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Banca IFIS è, in Italia, l’unico operatore indipendente specializzato nel credito commerciale, credito finanziario di difficile esigibilità e credito fiscale. Quotato in Borsa, Banca IFIS è una realtà innovativa e in crescita costante. La dinamicità del Gruppo è testimoniata anche dalla sempre crescente presenza in Italia, con 28 filiali, e all’estero.

Proprio per questo motivo l’azienda ha deciso, entro il prossimo biennio, di aumentare di 100 unità il proprio personale con diverse forme contrattuali: apprendistato e tempo indeterminato. Questo l’impegno della banca: «Per sostenere adeguatamente il suo ritmo di crescita e raggiungere gli obiettivi prefissati, Banca IFIS è alla continua ricerca di talenti da inserire nel proprio organico, che ad oggi conta più di 1.300 persone in tutta Italia e nelle sedi internazionali»

Le figure da assumere nell’immediato…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/copia-di-banca-ifis .

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Venerdì 29 settembre, alle ore 9.30, si terrà nella sede del Comitato regionale FIGC, in via Bacaredda n. 47, a Cagliari, una conferenza stampa a cui parteciperà il presidente della Lega nazionale dilettanti e vice presidente vicario della Federazione Italiana Giuoco Calcio, senatore Cosimo Sibilia.
La presenza del presidente Sibilia in Sardegna è dovuta alla convocazione di una riunione del Consiglio direttivo della Lega nazionale dilettanti con la partecipazione di tutti i presidenti dei Comitati regionali. Tale iniziativa dimostra un livello di attenzione e di interesse molto elevato da parte della Federazione nazionale nei confronti del nostro movimento regionale.
L’incontro con gli organi di stampa verterà sui temi di più stretta attualità legati al movimento dilettantistico e sulle prospettive future del mondo del calcio più in generale, visto e considerato che il presidente Sibilia ricopre anche il ruolo di vice presidente vicario della FIGC.
La visita in Sardegna del presidente Cosimo Sibilia prevede un incontro istituzionale con il presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, con il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini ed una visita al nuovo stadio del Cagliari “Sardegna Arena”.

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Si è svolta nella terrazza del “Memoriale Giuseppe Garibaldi” presso il Forte Arbuticci sull’Isola di Caprera la presentazione del libro “I segreti di Garibaldi a Caprera” pubblicazione edita dalla casa editrice Taphros di Olbia nell’ambito della collaborazione tra il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, il comune di Milano, il Polo Raccolte Storiche e Case Museo, il Museo del Risorgimento di Milano e l’Istituto Internazionale di Studi “Giuseppe Garibaldi”. L’iniziativa è stata promossa dall’Ente Parco e dall’Istituto Internazionale di studi Giuseppe Garibaldi nell’ambito della manifestazione realizzata dal Polo Museale della Sardegna: “La storia in dispensa – Gustosa narrazione delle imprese agricole del Generale”.

Guidati dal commissario straordinario del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena il Comandante Leonardo Deri, da Giuseppe Garibaldi pronipote dell’Eroe e Presidente dell’Istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi e dall’autore della pubblicazione: lo storico Ludovico Pisani gli ospiti sono stati accompagnati in un viaggio alla scoperta dei dettagli meno conosciuti della vita dell’eroe risorgimentale sull’Isola di Caprera attraverso una nuova pubblicazione edita dalla casa editrice Taphros di Olbia che svela e riporta alla luce aspetti inediti della quotidianità dell’Eroe e del suo intenso rapporto con l’Isola di Caprera e in particolare con la natura, la terra e i suoi prodotti. Attraverso un’analisi dettagliata dei Diari dell’Eroe il ricercatore si è misurato in particolare nella definizione del rapporto tra l’eroe e l’Isola di Caprera, la sua fatica quotidiana per cercare di recuperare alla produttività agricola quel fondo granitico così difficile da gestire.

I Diari di Garibaldi, o meglio, i “Quaderni Agricoli – Pastorizi” conosciuti da pochi addetti ai lavori, non sono mai stati studiati nel dettaglio né riprodotti, almeno nelle parti più intriganti, come è stato fatto con questo studio promosso dall’Ente Parco di La Maddalena ed affidato all’Istituto Garibaldi grazie alla disponibilità del Museo del Risorgimento di Milano, dove, tra le carte del Fondo Emilio Curatolo, i Diari sono conservati. Questi piccoli quaderni redatti con un calligrafia minuta rendono perfettamente l’idea dell’estrema meticolosità che sempre caratterizzò Garibaldi e ci forniscono ulteriori sorprendenti notizie rispetto alla vita e alla quotidianità del vissuto di Giuseppe Garibaldi sull’Isola di Caprera.

La scelta di andare in stampa con i diari agricoli dell’eroe risponde all’esigenza di approfondire con contenuti inediti una parte non abbastanza conosciuta ma evidentemente fondamentale relativa alla presenza di Giuseppe Garibaldi sull’Isola di Caprera, sfogliando le pagine trascritte dei diari emerge un’attenzione specifica e una curiosità mai banale rispetto al rapporto con la natura e i suoi prodotti; sforzo di approfondimento non puramente intellettuale ma fisico e concreto ancora oggi misurabile e visibile all’interno di quell’area sui cui l’Ente Parco si è proposto di operare in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella valorizzazione degli “Orti di Garibaldi”. In queste pagine, attraverso una lettura agevole e ben curata, è possibile approfondire aspetti fondamentali e inediti di questo intenso rapporto di Giuseppe Garibaldi con la natura e con l’Isola di Caprera.

«Anche la pubblicazione e la presentazione di questo libro è un altro tassello del difficile lavoro di ricostruzione delle attività dell’Ente Parco che abbiamo portato positivamente a termine durante il corso di quest’anno – ha spiegato il commissario straordinario dell’Ente Parco Leonardo Deri -. Avevamo la possibilità di mandare in stampa diverse pubblicazioni, abbiamo scelto di lavorare su questa per confermare l’importante rapporto di collaborazione con l’Istituto Garibaldi.»

«Una pubblicazione che svela una parte meno conosciuta del’Eroe – commenta il pronipote e presidente dell’Istituto internazionale di studi Giuseppe Garibaldi – frutto di una positiva collaborazione tra diversi soggetti istituzionali che hanno creduto nel progetto di raccontare un Garibaldi meno noto ma profondamente legato alla terra e alla natura dell’isola di Caprera.»

 

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La nuova legge sul Terzo Settore, recentemente approvata dal parlamento, avrà delle significative ricadute su tutto il mondo del volontariato, composto nella nostra isola da oltre 1.700 associazioni e circa 30mila volontari. Data la complessità della nuova normativa e l’esigenza di numerose associazioni di approfondire la materia, Sardegna Solidale ha organizzato nel territorio una serie di incontri dal tema “Volontariato e Riforma del Terzo Settore. Contenuti e prospettive”.

Il primo appuntamento è in programma oggi a Cagliari. A partire dalle 16.00 nella sala del T-Hotel, interverranno il presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru, l’esperto di Terzo Settore Tiziano Cericola, il presidente del Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, il presidente del comitato promotore di Sardegna Solidale don Angelo Pittau e il portavoce del Forum del Terzo Settore in Sardegna Fernando Nonnis. L’incontro sarà moderato dal giornalista Vito Biolchini. 

Scopo dell’iniziativa è quello di informare il maggior numero di volontari possibile circa le novità introdotte dalla legge 106/16 e dai conseguenti decreti attuativi in tema di volontariato e di Terzo Settore. Per questo nel corso dell’incontro volontari e rappresentanti delle associazioni potranno porre domande e quesiti agli esperti.

Il secondo appuntamento del ciclo “Volontariato e Riforma del Terzo Settore” si terrà mercoledì 27 a Sassari (Hotel Grazia Deledda, ore 16.00). Anche in questo caso, volontari ed associazioni potranno confrontarsi con gli esperti sulle ricadute della nuova normativa. 

Dopo gli incontri di Cagliari e Sassari, ulteriori appuntamenti verranno organizzati nei prossimi mesi negli altri territori della Sardegna.

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Il derby di ritorno dei sedicesimi di finale della Coppa Italia tra Carloforte e Carbonia  è finito in parità, 1 a 1, ed il Carbonia di Andrea Marongiu, vittorioso nel match di andata (3 a 0 a tavolino dopo il 3 a 2 maturato sul campo), si è qualificato per il turno successivo, nel quale se la vedrà con l’Arbus, vittorioso nel doppio confronto con il Gonnosfanadiga (4 a 3 dopo il 2 a 0 della gara d’andata).

I goal della partita di Carloforte sono maturati nel secondo tempo, con vantaggio iniziale della squadra di Tony Poma, siglato da Nicola Lazzaro e pari del Carbonia con Gabriele Concas, dopo un palo colpito da Lorenzo Loi. Il Carbonia, forte del 3 a 0 di partenza, ha legittimato il risultato con una diverse occasioni da goal costruite sia nel primo che nel secondo tempo. Il Carloforte ha affrontato la partita odierna condizionato dallo 0 a 3 scaturito dalla sentenza del giudice sportivo e, probabilmente, aveva già la testa al campionato che scatterà domenica prossima con la trasferta sul campo del Vecchio Borgo Sant’Elia. Il Carbonia esordirà invece in casa, contro il La Palma Monte Urpinu.

Tutti i risultati dei sedicesimi di finale.

San Marco Assemini ’80 – Siliqua 1 a 0 (andata 1 a 1), qualificata la San Marco Assemini ’80.

Selargius – Andromeda 1 a 1 (andata 0 a 0), qualificata l’Andromeda.

Vecchio Borgo Sant’Elia – La Palma Monte Urpinu 2-2 (andata 0 a 3), qualificato il La Palma Monte Urpinu.

Sant’Elena Quartu – Quartu 2000 4-1 (andata 1 a 1), qualificato il Sant’Elena Quartu.

Carloforte – Carbonia 1 a 1 (andata 0 a 3), qualificato il Carbonia.

Gonnosfanadiga – Arbus 3 a 4 (andata 0 a 2), qualificato l’Arbus.

Tharros – Arborea 2-0 (andata 1 a 1), qualificata la Tharros.

Bosa – Macomerese 1 a 2 (andata 1 a 0), qualificata la Macomerese.

Dorgalese – Bari Sardo 1 a 0 (andata 2 a 3), qualificata la Dorgalese.

Seulo 2010 – Idolo 1 a 1 (andata 1 a 2), qualificato l’Idolo.

Fonni – Ovodda 3 a 0 (andata 2 a 3), qualificato il Fonni.

Posada – Ozierese 1 a 1 (andata 1 a 3), qualificata l’Ozierese.

Usinese – Polisportiva Ossese 2 a 1 (andata 0 a 0). qualificata l’Usinese.

Cus Sassari – Bonorva 5 a 1 (andata 0 a 3), qualificato il Cus Sassari.

Ilvamaddalena – Porto Rotondo 3 a 4 (andata 0 a 0), qualificato il Porto Rotondo.

Porto Torres – Castelsardo 4 a 5 ai calci di rigore (andata 0 a 1), qualificato il Castelsardo.

 

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Lettera aperta.

“104/92”… Oggi proverò a spiegare come, questi numeri, per molte persone privi di significato, per altre appaiono quasi un codice di un baratro, la matricola di un viaggio che ti priva di tutte le tue forze fisiche e mentali.

Spesso si legge sui rotocalchi o si sente alla televisione e alla radio di quante persone usino questi numeri come un baluardo, sovente ostentandone l’uso e tralasciando il vero significato ed il giusto motivo per cui se ne usufruisce. Cifre che altro non sono se non il numero e l’anno di approvazione ed entrata in vigore di una legge che nessuno dovrebbe mai desiderare di “toccare” a scapito della propria “pelle” o del proprio “onore”.

Ebbene, la suddetta legge nasce per tutelare un lavoratore o una lavoratrice con problemi di salute personali e particolarmente gravi o, in altri casi per permettere ad un parente prossimo di seguire da vicino un proprio congiunto in difficoltà, rimanendo a lavorare nello stesso comune in cui risiede ed usufruendo di tre giorni mensili “necessari” e spesso “non esaustivi” per poter provvedere ad accompagnare o ad assistere il parente.

Ora posso capire e, di fatto, constatare nella realtà, quante persone usufruiscano di questa legge non avendone diritto, soprattutto “morale”, ma non riesco a comprendere le angherie nei confronti di chi necessita veramente di usufruire per sé o per un parente prossimo di una legge talmente “inaugurabile” che molti “esseri poco umani” definiscono un privilegio. E mi riferisco in particolar modo ad un lavoratore serio e responsabile che, nonostante, tutto porta avanti il suo lavoro con coscienza, nonostante le sue assenze “forzate”.

E’ sicuramente doloroso e faticoso usufruirne per poter seguire un padre o una madre… ma doverne fare richiesta per assistere un figlio o una figlia, è qualcosa che diventa difficile da concretizzare.

Mentre scrivo, quasi mi pento, vorrei cancellare tutto, tanto sono certa che le mie parole cadranno nel vuoto… poi però ci ripenso ed aggiungo anche un’altra cosa…

Chissà se qualcuno pensa a come si possa sentire un figlio o una figlia che «per colpa sua, in quanto necessita di assistenza…» vede il proprio genitore oggetto di continue difficoltà, perché tutelato dalla legge non può essere trasferito e quindi sta sempre in “pole position” o per i tre giorni di “vacanza” mensili che magari trascorre in ospedale.

Sono pensieri questi, che lasciano traccia, che lavorano sul carattere, pensieri che spesso ti privano della serenità.

Allora cerchiamo di superare le “barriere mentali”, non si faccia di tutta un’erba un fascio, conoscete le persone prima di parlare, non giudicate senza sapere e cercate di comprendere che questi “maledetti numeri 104/92” non alleggeriscono le giornate, non regalano giorni di festa, ma pesano sul cuore come macigni.

Meditate cari “esseri poco umani”, meditate…

Nadia Pische