26 July, 2026

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Il 17 luglio, a Nuoro, presso il Polo Universitario di via Salaris, per iniziativa del Dipartimento di Giurisprudenza di Sassari e delle cattedre di Diritto dell’Unione europea e di Fondamenti del Diritto Europeo, prenderanno via le Summer School sul tema “Il Futuro dei Diritti Umani in Europa” e “Foundations Of European Contractual Law” FECL.

Le iniziative di respiro internazionale saranno possibile grazie al Dipartimento di Giurisprudenza Università di Sassari,  all’apporto ed alla collaborazione del Consorzio per la promozione degli Studi universitari nella Sardegna centrale, del Comune di Nuoro, del Consiglio Italiano del Movimento europeo, Europe Direct e della Camera di Commercio di Nuoro, dei musei cittadini, dell’associazione Distretto Culturale del Nuorese, che hanno accolto con vivo interesse la proposta della cattedra di Diritto dell’Unione europea e del Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Sassari prof. Gian Paolo Demuro.

Le Summer School costituiscono un’occasione di formazione avanzata; offrono, infatti, un approfondimento sull’evoluzione ed il consolidamento della tutela dei Diritti umani fondamentali in Europa e sui fondamenti del diritto europeo. Essa vede tra gli iscritti (è stato raggiunto il numero massimo) studenti universitari, Erasmus, laureati e laureandi ed avvocati, provenienti da altre università italiane e da altri Paesi  (Francia, Svizzera, Germania, Svezia, Brasile, Polonia), che intendono approfondire la conoscenza sul tema della tutela internazionale ed europea dei diritti umani e sui fondamenti del diritto europeo. Si è scelto, infatti, di dare alle Summer School un respiro internazionale anche nella consapevolezza che il nostro territorio possa proporre un’offerta rilevante sul piano dell’ospitalità e del turismo nei suoi vari aspetti (culturale, ambientale, artigianale, enogastronomica). Gli eventi altresì, accreditati dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nuoro e consentiranno ai partecipanti di acquisire 15 crediti per la formazione professionale continua.

Tra i docenti della Summer School The Future of Human Rights in Europe – Il Futuro dei Diritti Umani in Europa si segnala inoltre la presenza di Paolo Cancemi, referendario della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, Ilaria Cucchi presidente della Onlus Stefano Cucchi, Anton Giulio Lana, presidente Unione Forense per i Diritti umani, Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo oltre a numerosi docenti stranieri delle Università di Oltzyn (Polonia) e Rouen (Francia).

La “Summer Foundations Of European Contractual Law” FECL, oltre ai docenti di riferimento dell’Università di Sassari sede di Nuoro, vedrà la presenza di docenti di rilievo internazionale quali prof.ssa Cintia Rosa Pereira de Lima, Associato di Diritto civile, Universidade de São Paulo, Prof. Gabor Hamza, Ordinario di Diritto Romano e di Diritto comparato, Università di Budapest Loránd Eötvös, prof. Alessandro Hirata, Associato di Diritto romano e diritto civile, Universidade de São Paulo – USP il prof. Eduardo Vera Cruz Pinto, Ordinario di Diritto romano e di Fondamenti del diritto europeo, Universidade de Lisboa, l’avv. Gabriele Tusa, Camera di commercio italo-brasiliana di São Paulo, il prof. Laurent Posocco, Associato di Diritto civile, Université de Corte Pasquale Paoli e il prof. Aldo Petrucci, Ordinario di Diritto romano e di Fondamenti del diritto europeo, Università di Pisa.

Le Summer Schools saranno ufficialmente presentate in occasione della conferenza stampa di lunedì 17 luglio, alle ore 12.00, presso la sede di via Salaris del Consorzio Universitario alla presenza di del Commissario straordinario del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale dott. Fabrizio Mureddu, del sindaco Andrea Soddu, delle coordinatrici scientifiche prof.sse Gabriella Ferranti e Rosanna Ortu e delle coordinatrici didattiche dott.sse Cristina Carta e Stefania Fusco oltre che degli studenti e dei docenti.

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Legacoop Sardegna cresce e guarda al futuro spaziando dall’agricoltura a industria 4.0. Oggi a Cabras le linee del percorso cooperativo sono state tracciate nel corso della direzione regionale cui ha partecipato il presidente nazionale Mauro Lusetti che ha ricordato la nomina di Claudio Atzori, presidente regionale di Legacoop, nella presidenza nazionale. «Un riconoscimento molto importante – ha spiegato Mauro Lusetti – per il lavoro svolto nel mondo della cooperazione e con il suo ruolo di presidente di Legacoop». Il presidente nazionale ha ricordato l’importanza e il ruolo delle cooperative nell’isola e le sfide future. «I dati economici delle Coop sono importanti e abbiamo progetti per il futuro che sono basati su consolidamento e sviluppo delle attività agricole con una forte attenzione verso l’export – ha aggiunto Mauro Lusetti – al welfare, al turismo e alla pesca oltre che alle zone interne». Sfida del mondo cooperativo sarà il capitolo Industria 4.0. «Il mondo cooperativo inizierà a misurarsi con industria 4.o non solo sul fronte manifatturiero ma sull’intero settore economico. Particolare attenzione sarà per la formazione e digitalizzazione in un percorso di accompagnamento delle imprese cooperative coinvolte nei percorsi formativi che consentono di superare le barriere rappresentate dall’essere un’isola».

Quanto al fronte regionale, si registra un anno in crescita per aderenti e fatturato. I dati, rispetto allo scorso anno segnano una crescita del numero degli aderenti che passano dalle 690 dello scorso anno alle 760 di quest’anno. «Si tratta di dati estremamente positivi per l’intera Lega – spiega Daniele Caddeo, direttore generale di Legacoop Sardegna – oltre 16mila il numero degli addetti e 130mila quello dei soci». Positivo anche il volume di fatturato. «Si assesta – spiega ancora Caddeo – intorno a 1,3 miliardi di euro». A farla da padrone nell’intero sistema è l’agroalimentare che, come aggiunge Daniele Caddeo «registra rispetto allo scorso anno una crescita del 10 per cento». Daniele Caddeo ricorda anche che «Oggi Legacoop è leader incontrastato nel settore vaccino e ovicaprino rappresentando nel primo caso il 92% del latte e formaggio raccolti in Sardegna e il 68,70% nel secondo caso. Nel settore vitivinicolo le coop associate occupano uno spazio pari al 35%». Il presidente regionale di Legacoop Claudio Atzori ha ricordato l’importanza della cooperazione e la positività della crescita registrata «grazie a un importante lavoro che unisce e caratterizza proprio il mondo dei cooperatori«. Il presidente di Legacoop, ricordando che la Lega «è la prima organizzazione di categoria in Sardegna ed è fortemente partecipata. Tutte le istanze che porta avanti sono frutto di una costante concertazione e discussione con le cooperative». Quanto alle sfide future, Claudio Atzori non ha dubbi: agricoltura, pesca, turismo, welfare, zone interne e industria 4.0

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Dal 12 luglio si tiene al Policlinico Duilio Casula un corso internazionale diretto dal professor Roberto Puxeddu, direttore di Otorinolaringoiatria dell’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari, per preparare i medici italiani e stranieri all’utilizzo del laser CO2 nel trattamento chirurgico delle patologie otorinolaringoiatriche. 

Il professor Puxeddu da anni esegue interventi con il Laser CO2 per il trattamento di numerose patologie otorinolaringoiatriche. Il Laser CO2 è uno strumento di grande precisione che presenta una caratteristica fondamentale per il suo utilizzo in medicina: la profondità e l’estensione dell’incisione chirurgica-Laser e la sua potenza sono adattabili alle differenti patologie da trattare ed alle caratteristiche particolari di ogni singolo paziente, che può ricevere in questo modo il miglior trattamento possibile.

Questo formidabile strumento trova applicazione in ogni tipo di patologia otorinolaringoiatrica, dal trattamento dei carcinomi faringo-laringei di stadio precoce ed intermedi, all’ipoacusia di origine otosclerotica. Nella struttura complessa diretta dal professor Puxeddu ogni anno vengono eseguiti più di 200 interventi per le patologie oncologiche dei distretti testa-collo.

Chiaramente la complessità dei dispositivi Laser rende necessario un altissimo livello di training degli aspiranti chirurghi. Il corso ha docenti nazionali ed internazionali che mettono a disposizione degli allievi la loro esperienza.

L’interessante programma delle lezioni unito alla chirurgia in diretta  ed alle esercitazioni pratiche sui modelli anatomici ha riscosso un importante successo, richiamando partecipanti dall’Italia e dall’estero, dove la reputazione dei chirurghi italiani è altissima.

Questo corso ha il grande vantaggio di associare lezioni teoriche a consigli pratici che possano aiutare i partecipanti a comprendere meglio i “trucchi del mestiere” e li possano anche iniziare alla gestualità chirurgica necessaria per poter un giorno operare al meglio i loro pazienti. 

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La Giunta regionale ha approvato la delibera che introduce modifiche ed integrazioni della deliberazione n. 55/108 del 29 dicembre 2000, le cui disposizioni sono collegate alla legge regionale n. 5/2006 (Disciplina generale delle attività commerciali). Tra le novità introdotte dalla delibera approvata oggi, su proposta dell’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu di concerto con l’assessore del Commercio Barbara Argiolas, la ‘dotazione di parcheggi pertinenziali per la clientela’ delle attività commerciali.

All’articolo 1 della legge n. 5/2006, tra i principi e le finalità, sono espressamente previste la valorizzazione e la salvaguardia del servizio commerciale nelle aree urbane, rurali e montane con particolare attenzione alle funzioni del commercio per la valorizzazione della qualità sociale delle città e dei territori, nonché quello di favorire la crescita di attività commerciali all’interno del tessuto urbano consolidato, in particolare di piccole e medie dimensioni, che integrino e valorizzino la qualità delle città, dei piccoli Comuni e la loro rivitalizzazione, la riqualificazione e il riuso di aree urbane, la loro attrattività, vivibilità e sicurezza, nonché evitare lo spopolamento dei piccoli Comuni e mantenere un’offerta adeguata.

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La Dinamo è ai dettagli per chiudere l’operazione Lorenzo Bucarelli. La 19enne ala toscana firmerà un accordo triennale con la Dinamo, che nella stagione 2017-2018 lo girerà in prestito alla Dinamo Academy Cagliari. Resta invece il problema normativo legato alla posizione di Jonathan Tavernari in Champions League: da quest’anno la FIBA pretende la formazione giovanile per tutti e 5 gli “home grown players” concessi oltre ai 7 stranieri, l’ala italo-brasiliana è passaportato “sanato”per la FIP e andrà in panchina in quota italiani in serie A, ma in Europa sarà da considerare come l’ottavo straniero.

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«La Legge introdotta nel 1992 va bene così com’è, non c’è bisogno di apportare ulteriori modifiche. La cittadinanza non dipende dal luogo in cui si nasce ma dalle proprie origini. Sono convinto che gli stessi migranti siano orgogliosi di appartenere ai Paesi da cui provengono, oltretutto non credo sia opportuno incentivare l’accoglienza in Italia.»

Lo ha dichiarato Simone Testoni, segretario generale dell’Ugl chimici, in merito al disegno di legge che prevede l’introduzione dello ius soli.

«La situazione, purtroppo, è al collasso, le nostre coste sono diventate un rifugio a cielo aperto per tutti quelli che sperano in una vita migliore. Solo nel 2017 sono stati registrati 83mila ingressi, provenienti principalmente dalla Nigeria e dall’Eritrea, numeri destinati a crescere. La modifica alla legge sulla cittadinanza – denuncia Simone Testoni – andrebbe ad aggravare la precarietà attuale del nostro Paese. Inoltre, quando si parla del futuro dell’Italia e di come la immaginiamo tra 20 anni, non si può minimamente pensare di offrire ulteriori diritti e privilegi solo perché si è nati nel Bel paese.»

«Come al solito, il finto buonismo del Pd e dei renziani rischia di mettere in ginocchio l’Italia, senza contare che il Governo dovrebbe curare gli interessi dei propri cittadini, stretti dalla morsa della crisi. Infatti – sottolinea ancora Simone Testoni – i dati sulla disoccupazione in Italia dimostrano come oltre 3 milioni di persone senza lavoro arrivano con difficoltà a fine mese. Eppure si discute su come farsi carico di altri grossi problemi, provenienti dal Mediterraneo. In tutto questo, per gestire i flussi migratori il Governo deve chiedere solidarietà, anche finanziaria, all’Unione Europea. Con i continui sbarchi, incentiviamo solo gli scafisti e la tratta degli schiavi, i clandestini, i morti in mare – conclude il segretario generale Ugl – mentre resterà ben poco dell’Italia e di noi italiani.»

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Nel dicembre 2014 gli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Sardegna presentarono una petizione “Disciplina sui criteri e sulle procedure per le nomine e le designazioni di competenza della Regione, ispirate ai principi di trasparenza, pubblicità, partecipazione e rispetto del principio della rappresentanza di genere”, i cui punti salienti sono poi stati ripresi nella proposta di legge n° 300 presentata nel gennaio 2016 (primo firmatario l’on.le Paolo Zedda). Tale proposta di legge – che finora non è stata inserita nel calendario dei lavori della 1a commissione del Consiglio regionale – prevede l’introduzione di una disciplina generale sulle nomine (così come già avviene in altre regioni italiane) tramite l’istituzione, entro il 30 settembre di ogni anno, di un elenco regionale degli incarichi in cui indicare le nomine e le designazioni da effettuare nell’anno successivo, oltre a criteri certi per le procedure di partecipazione.

La norma prevede in particolare il divieto di assegnare gli incarichi a soggetti in evidente conflitto di interesse, l’impossibilità di ottenere una nuova nomina dopo due mandati e l’impossibilità di cumulare le cariche.

Il Consiglio dell’Ordine di Cagliari chiede quindi che la proposta di legge venga finalmente inserita nel calendario dei lavori della 1a Commissione, per poi approdare in Aula.

 

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Circa 170 milioni di euro in meno nel 2017 con il paradosso che vede le province sarde (Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna) con la città metropolitana di Cagliari, trasferire allo Stato 23 milioni di euro in più, rispetto a quando dovrebbe essere corrisposto a Roma per la riscossione nell’Isola dell’imposta provinciale di trascrizione auto e per l’addizionale Rc auto. A fronte di oltre 100 milioni di entrate complessive, infatti, i cinque enti territoriali sardi devono riversare in totale 123 milioni di euro (101 milioni di euro per gli effetti della legge di stabilità 2015 e 22 milioni di euro circa per le disposizioni del decreto Irpef). Il tutto mentre si confermano circa 45 milioni di euro di tagli per via della spending review (legge n. 95|2012) e lo stanziamento di 20 milioni di euro, previsto dal D.L. statale n. 50/2017 (interventi a favore  degli enti territoriali) non produrrà alcun beneficio in termini di risorse disponibili a seguito dell’applicazione dei meccanismi di contenimento della spesa pubblica cui sono obbligati anche gli enti di area vasta. A titolo di esempio: l’amministrazione provinciale di Nuoro, per il 2017, ha un saldo tributi\riversamenti negativo, pari a 6.673.000 euro che,  dopo la ripartizione proporzionale dei 20 milioni stanziati dallo Stato col decreto legge n. 50 del 24 aprile 2017, si riduce solo a 3.297.335 euro, non consentendo, dunque, la spendita di risorse per i compiti rimasti in capo alle Province: stralcio dell’erba, trasporto e assistenza disabili, servizio anti insetti, manutenzione ordinaria strade e manutenzione ordinaria scuola. Voci e competenze che ormai sono ridotte all’osso, basti pensare che per la manutenzione dell’intera rete viaria provinciale dell’Isola risultano stanziati complessivamente soltanto 4.054.204 euro.

Sono questi alcuni dei numeri snocciolati questa mattina dal presidente della commissione Autonomia, Francesco Agus (ex Sel – Misto) e dal presidente della commissione Bilancio, Franco Sabatini (Pd), nel corso di una conferenza stampa congiunta nella quale i due esponenti del centrosinistra hanno di fatto riaperto la “vertenza entrate” insieme con la “vertenza province”

«Serve un pronunciamento unanime del Consiglio regionale – ha dichiarato Franco Sabatini – perché unitariamente si riapra con lo Stato la vertenza entrate: la situazione delle province è giunta al punto di non ritorno e il peso degli accantonamenti sul bilancio regionale non è più sostenibile (684 milioni di euro circa nel 2017, con un incremento di circa 400 milioni di euro nell’ultimo quinquennio).»

«Il 2017 – ha spiegato Francesco Agus – è l’anno nero delle province che, è bene ricordarlo, non sono state abolite ma non sono messe nelle condizioni di poter operare nonostante l’incedere della scadenza del prossimo dicembre, quando i commissari saranno sostituiti dagli amministratori eletti con le cosiddette elezioni di secondo livello.»

I due consiglieri della maggioranza hanno quindi sottolineato gli impegni della Regione per garantire il finanziamento, per il tramite del fondo unico (484.705 euro nel 2017), agli Enti locali della Sardegna ed hanno denunciato il rischio che, nel cosiddetto decreto Sud, dove il governo ha annunciato lo stanziamento di 100 milioni di euro per le province italiane, la ripartizione dei fondi possa penalizzare le province ricadenti all’intero delle Regioni ad autonomia speciale.

A conclusione dei rispettivi interventi i due presidenti di commissione hanno auspicato una profonda revisione della legge Delrio («è finalizzata alla liquidazione delle province ma il referendum dello scorso dicembre le ha mantenute in vita ed è bene che se ne prenda atto una volta per tutte») e non hanno escluso che la Regione sarda possa in futuro farsi carico del finanziamento dell’intero sistema degli Enti locali: «Ma soltanto se lo Stato, contestualmente, libererà il bilancio regionale dell’insostenibile peso degli accantonamenti».

 

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Prefetture, Regione e Vigili del Fuoco si sono confrontati questa mattina a Cagliari, nella sede della Prefettura del capoluogo, sulla gestione dell’antincendio in Sardegna. All’incontro, concordato con il prefetto Tiziana Giovanna Costantino, hanno partecipato i prefetti Carolina Bellantoni (Nuoro), Giuseppe Guetta (Oristano) e Giuseppe Marani (Sassari), l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, accompagnata dal comandante del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, Gavino Diana, dal direttore generale della Protezione civile, Graziano Nudda, e dal capo di Gabinetto, Franco Corosu, nonché i rappresentanti del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Tutti hanno sottolineato l’importanza di affrontare la campagna antincendi in modo coordinato e sinergico, con spirito di collaborazione.

L’assessore Spano ha confermato la disponibilità a firmare al più presto la convenzione – da 600mila euro, a fronte dei 430mila stanziati in bilancio – e spiegato che nella prossima seduta di Giunta sarà approvato il disegno di legge di variazione di bilancio che consentirà di garantire la copertura anche dei restanti 170mila euro. Tutte le parti presenti hanno convenuto sulla necessità di arrivare prima possibile alla firma della convenzione.

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Intesa raggiunta tra la Regione, rappresentata dall’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, e l’unanimità dei rappresentanti delle Autonomie locali nella Conferenza permanente Regione-Enti locali, sulla proposta di Piano di riordino territoriale già oggetto di numerose interlocuzioni con tutti i territori della Sardegna. Vengono istituiti 16 ambiti territoriali ottimali che, di fatto, accorpano più Unioni di Comuni o Comunità montane contigui nell’ottica del miglioramento qualitativo dei servizi erogati ai cittadini, come la gestione dei servizi socio-assistenziali territoriali, gli Sportelli unici per le attività produttive e per l’edilizia (SUAPE), il trasporto pubblico locale e i GAL, tanto per citare alcuni esempi. Ora il Piano verrà portato in Giunta per l’adozione e poi trasmesso per il parere alla competente Commissione consiliare, prima della pubblicazione sul Buras.
Nella seduta di ieri, la Conferenza permanente ha approvato il criterio di ripartizione dei due contributi di 10 milioni ciascuno che il Governo ha destinato alle quattro Province sarde e alla Città metropolitana di Cagliari per l’anno in corso: il 90% sarà distribuito in proporzione alla popolazione residente e il 10% sulla base dell’estensione dei singoli territori. «Si tratta – sottolinea l’assessore Cristiano Erriu – non di risorse reali, bensì di un contributo per la riduzione del concorso di contenimento della spesa pubblica cui sono obbligati, tra gli altri, tutti gli enti di area vasta, a seguito dei provvedimenti statali della spending review». 
È stato affrontato anche il tema relativo ai criteri di finanziamento delle gestioni associate, stabilendo l’utilizzo dell’Indice di svantaggio economico e quello delle funzioni e dei servizi effettivamente svolti dalle Unioni di Comuni. In particolare, sarà premiata l’attivazione del SUAPE e della Centrale unica di committenza (CUC). «Riteniamo di aver raggiunto una condizione corretta di equilibrio tra l’esigenza di sostegno delle Unioni con condizioni di svantaggio socio-economico e l’incentivo alla virtuosità delle Unioni che mettono insieme il maggior numero di funzioni gestite in forma associata – spiega Cristiano Erriu -. Ancor più importante è la piena concertazione con le Associazioni dei Comuni: vogliamo proporre un provvedimento condiviso con le nostre comunità».
La Conferenza, infine, ha approvato la programmazione delle risorse per il funzionamento dei Plus e il programma di inclusione socio-lavorativa di persone con disabilità ‘Includis’.