20 September, 2026

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Un nuovo, importante progetto per l’integrazione e l’accoglienza dei richiedenti la protezione internazionale sarà presentato a Cagliari martedì prossimo, 25 luglio nel corso di una conferenza stampa alle 11.00 presso la Sala Vescovile dell’Episcopio, in Piazza Palazzo 4. Si tratta di un’iniziativa di Caritas Italiana, Caritas Austria e l’associazione greca Arsis che insieme lavoreranno per rafforzare le numerose attività di accoglienza ed integrazione già svolte diffusamente  nei rispettivi paesi.

Il progetto si chiama “PIER”. Undici Caritas diocesane in Italia (Aversa, Benevento, Cagliari, Capua, Conversano, Firenze, Genova, Saluzzo, Pescara, Ragusa, Palermo)  potranno incrementare corsi di lingua italiana, azioni di supporto psico sociale ed inserimenti lavorativi a beneficio dei rifugiati e anche distribuire migliaia di Kit Warm Up alle navi che svolgono attività di ricerca e soccorso in mare e alle Caritas che operano nei porti di sbarco.

Il progetto PIER, finanziato dalla Coca Cola Foundation, è un ulteriore importante segno di attenzione all’attività umanitaria svolta dalle organizzazioni Caritas in tutta Europa.  Con il progetto PIER Caritas Italiana e le Caritas diocesane intendono ribadire quanto Papa Francesco ha voluto ricordare affermando la sua vicinanza a coloro che «si aprono saggiamente al complesso fenomeno migratorio con adeguati interventi di sostegno, testimoniando quei valori umani e cristiani che stanno alla base della civiltà europea».

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto PIER interverranno l’Arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio, il prefetto di Cagliari, un rappresentante della Regione Sardegna, Manuela De Marco di Caritas italiana e Mons. Marco Lai direttore della Caritas diocesana di Cagliari.

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Il giornalista e scrittore Giovanni Floris lunedì 24 luglio, alle 20,30 nel sito archeologico di Lu Brandali, a Capo Testa, presenterà il suo ultimo libro “Quella notte sono io”. L’appuntamento è inserito nella rassegna “I monumenti incontrano la lettura” organizzata dalla cooperativa Cooltour Gallura di Santa Teresa Gallura, e la presentazione di lunedì prossimo sarà il sesto – e penultimo – evento della rassegna itinerante che ha già toccato i centri di Olbia, Aggius e Aglientu, oltre a Santa Teresa. Alessia Chisu, socia della Cooltour Gallura, spiega: «Sarà la prima volta che Giovanni Floris presenterà un suo libro a Santa Teresa. Ha quindi scelto questa occasione, e questo contesto così particolare per confrontarsi con gli appassionati di letteratura che abitano o frequentano il nostro paese. Ne siamo veramente onorate».

L’incontro al tramonto con Giovanni Floris rappresenta la tappa più importante di una rassegna letteraria che negli ultimi anni ha continuato a crescere nel coinvolgimento del pubblico, nel prestigio degli autori e nel numero dei centri urbani che hanno deciso di partecipare. La particolarità della rassegna consiste nel portare le presentazioni dei libri in luoghi non convenzionali, come i siti archeologici. Il progetto ha ottenuto il contributo della Fondazione di Sardegna, del comune di Aglientu, della Delphina Resort e della Carlo Delfino editore, oltre al patrocinio dei Comuni di Aggius e Santa Teresa. “I monumenti incontrano la lettura” continuerà anche ad agosto, con l’ultimo incontro: la blogger e scrittrice Enrica Tesio parlerà del suo libro “La verità, ti spiego, sull’amore” il 18 agosto, alle 19.00, sempre nel sito archeologico di Lu Brandali.

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Alle 19.00, presso il Bru.Be.Ro. Caffè di via Mazzini, a San Giovanni Suergiu, il giornalista Cesare Corda presenta il suo libro “Benvenuto Mister Parkinson – Così… ho zittito il mostro”, reportage di 4 anni di battaglie dal fronte della malattia.

La presentazione rientra nella rassegna “Io Leggo” organizzata dall’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu, in collaborazione con lo Sbis, il Sistema interbibliotecario del Sulcis Iglesiente.

Cesare Corda copia

 

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Dodici milioni di metri cubi di acqua, l’equivalente di ben 8 miliardi di bottiglie da un litro e mezzo, in meno immessi in rete nel 2016, risultato del lavoro di Abbanoa, impegnata in un salto tecnologico che punta sull’innovazione e l’efficientamento di impianti e reti.  E’ proprio il calo dei quantitativi di risorsa a confermare l’impegno di Abbanoa nell’attività costante di monitoraggio e riduzione delle perdite idriche, vera emergenza che scaturisce dalle condizioni delle reti sarde, consegnate ad Abbanoa (insieme agli impianti di potabilizzazione e depurazione) in condizioni critiche, bucate e corrose, con oltre mezzo secolo di attività alle spalle. I volumi di risorsa prodotta e immessa nelle reti, passati dai 263.340.538 metri cubi del 2015 a 251.283.084 metri cubi del 2016.

«Investire correttamente in tecnologia genera sul processo efficienze reali – spiega Sandro Murtas, Direttore Generale Abbanoa – è per questo che i grandi soggetti industriali devono essere pronti a cogliere le sfide della quarta rivoluzione industriale, che attraverso l’industria 4.0 porterà alla produzione del tutto automatizzata e interconnessa. In Abbanoa – conclude Sandro Murtas – abbiamo adottato la metodologia della balanced scorecard che ci consente di operare per processi e per progetti in una logica di costante miglioramento.»

Manutenzione straordinaria per ammodernamento ed efficientamento del sistema di reti della Sardegna. Gli interventi eseguiti nel 2016 sulle reti idriche, consistiti prevalentemente in sostituzione delle tubazioni vetuste e nel rifacimento degli allacci, hanno avuto come obiettivo quello della riduzione delle dispersioni idriche (e dei costi manutentivi di riparazione). Si è intervenuto sulle reti idriche di diversi comuni fra cui Arzachena, Tempio, La Maddalena, Ittiri, Ploaghe, San Teodoro, Budoni, Macomer, Sindia, Iglesias, Guspini, Sanluri, San Gavino, Senorbi, Assemini, Cagliari, Quartucciu, San Vito, Villacidro. Interventi di manutenzione straordinaria sulle reti fognarie hanno interessato fra gli altri i comuni di Selargius, Villa San Pietro, Guspini, San Gavino, Tonara, Olbia. Sono stati inoltre eseguiti lavori di riqualificazione su condotte adduttrici al servizio di diversi comuni tra cui Oristano, Ballao, Laconi, Nurri, San Basilio.

Ma come si caratterizza esattamente l’attività contro le perdite portata avanti da Abbanoa? L’obiettivo di riduzione dei volumi idrici dispersi in rete, previsto dal piano di ristrutturazione aziendale, viene attuato secondo due direttrici:

  • Interventi di monitoraggio delle pressioni e portate, ricerca perdite, riparazione e sostituzione di tratti di condotte nelle infrastrutture idriche di quei comuni in cui il bilancio idrico evidenzia dispersione elevata e, contestualmente, costi di produzione della risorsa alti;
  • attivazione in esercizio di condotte nuove, realizzate dai comuni e non completate negli allacci con la dismissione delle vecchie condotte ammalorate.

Sempre nel corso del 2016, nel comune di Oliena è stato eseguito con la collaborazione della multinazionale Hitachi un progetto pilota per la gestione attiva delle reti, con obiettivo l’individuazione e l’eliminazione delle cause principali che determinano inefficienze nelle reti idriche: figura tra le best practices a livello nazionale ed è stato inserito nella categoria “Innovazione tecnologica” del primo censimento relativo alle migliori pratiche nei Servizi Pubblici realizzato da Utilitalia.

Il progetto Oliena verrà ora esteso ad altri 30 Comuni. Verifica della rete, analisi dei flussi d’acqua, installazione di valvole regolatrici di pressione nei punti strategici, riparazioni e sostituzione di interi tratti di condotte: ora l’intera rete idrica di Oliena è coperta da un sistema innovativo di misura e gestione del servizio che garantisce una notevole efficienza e risparmio di preziosa risorsa idrica. Il Progetto Oliena verrà replicato in altri 30 Comuni (lista ancora in fase di definizione) tra cui Tempio, uno dei centri che presenta livelli di dispersione critici e che verrà quindi inserito tra i centri pilota per la sperimentazione dei nuovi sistemi di automazione e gestione informatizzata della rete idrica.

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Al Gallura Buskers Festival arrivano i clown dottori dell’associazione Sogno Clown. Alle 18.30 la quinta giornata riprende con un’iniziativa importante legata al sorriso, il convegno “Clown-terapia: quando ridere cura”. Ridere fa bene e i “dottor sorrisi” lo sanno bene. La musica, il teatro, le arti circensi, aiutano tutti, grandi e piccoli, ad alleggerire le cure ospedaliere e a ridurre le paure generate dal ricovero, fornendo un importante supporto psicologico. Per il quarto anno consecutivo della rassegna internazionale di artisti e di circo contemporaneo saranno protagonisti i clown-dottori di Sogno Clown dove nel corso dell’incontro che si terrà nella sede del Gruppo Appartamento La Funtana in via Filigheddu n. 4 a Santa Teresa, racconteranno il loro desiderio di prendersi cura degli altri con il sorriso, con la magia e con la risata. Ospite d’eccezione il dott. Alberto Dionigi, presidente della Federazione Nazionale Clowndottori. A cura dell’associazione Sogno Clown e della Federazione Nazionale Clowndottori – info: 328/0424127.

A partire dalle 19.30, invece, riprenderanno gli spettacoli degli artisti ospiti di questa edizione. In piazza V. Emanuele aprirà la serata Felice Pantone: atmosfere degli antichi cantastorie itineranti tra musica, poesia, risate e tanto coinvolgimento. Stesso orario e stessa piazza (in differenti location) anche per l’argentino Ete Clown, mimo e clown dalla dirompente energia e da una vocina molto particolare che lascia il segno; dalle 21.30 spettacolo itinerante per le vie del paese con Mabò Band, trio comico-musicale di tre straordinari marchigiani e il loro cocktail di musica, tra gag esilaranti e improvvisazioni; alle 22.00 tre spettacoli in contemporanea in tre punti diversi del centro storico: Francesca Mari sarà in piazza San Vittorio/Chiesa tra musica, giocoleria, boogie e tip tap, come arte, comunicazione, vita; in via Cavour il sorriso e la magia del prestigiatore del Sol levante Keiichi Iwasaki, e in piazza Vittorio Emanuele le affascinanti marionette di Bence Sarkadi. Alle 22.15 e in replica alle 23.45 altri due spettacoli: Chris Lynam, il clown per eccellenza conosciuto in tutto il mondo, buffo, folle, brillante; Circo Pacco, i simpaticissimi e molto improbabili clown che  si sfidano a suon di numeri demenziali. Alle 22.30 sempre in piazza Vittorio Emanuele ritorna Sblattero con le sue formidabili acrobazie che sfidano le leggi della fisica con la sua inseparabile ruota libera; alle 22.45 la compagnia catalana Trukitrek: burattini viventi al limite fra musica, commedia, poesia; alle 23.00 La Sbrindola, uno spettacolo esplosivo a suon di giocoleria e clowneria delirante e surreale; in contemporanea ma in piazza V. Emanuele sarà pronto El Grito, primo esempio di circo contemporaneo, con un componimento sinfonico di acrobazie, giocolerie, musica. E ancora per le vie del centro storico si potrà assistere agli spettacoli itineranti di Crazy Pony, basso e chitarra in perfetto equilibrio tra acrobazie e colpi di scena; Gunter Rieber, riconoscibilissimo per una improbabile gamba ingessata e qualche mano di più che sporge da sotto la giacca: senza parole, solo la meraviglia del linguaggio del corpo; i Coltivatori di Musica, spettacolo fra sorrisi, gnocchi, pomodoro locale, musica, amore e molta fantasia.

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E’ sempre più acceso il dibattito sul nuovo assetto della rete ospedaliera sarda, dopo il rinvio del progetto per il disegno di legge che approderà all’esame della commissione dopo la pausa estiva. Edoardo Tocco, vice presidente della commissione salute Edoardo Tocco, interviene a difesa del presidio ospedaliero del Marino di Cagliari, che rischia un graduale ridimensionamento sino alla chiusura. Un’ipotesi che vede la forte contrarietà: «La Giunta regionale deve rivedere il disegno per la rete ospedaliera, con il salvataggio del Marino di Cagliari. Solo il pronto soccorso conteggia ogni anno 25mila accessi. Ci sono poi le numerose eccellenze nel campo della neurochirurgia e della chirurgia. I reparti di radiologia e traumatologia costituiscono un modello a livello isolano. Non si dimentichino poi il centro di unità spinale e una camera iperbarica all’avanguardia – aggiunge Edoardo Tocco -. Sarebbe inconcepibile smantellare un presidio sanitario che garantisce servizi di qualità. E’ impensabile sottrarre il distretto del Sud Sardegna di un tassello indispensabile per alcune specializzazioni. Il Marino rappresenta un punto di riferimento anche per l’esercito dei vacanzieri che gravita su Quartu e hinterland. I turisti rischiano di trovarsi a loro insaputa nel terzo mondo, senza la possibilità di affrontare in modo moderno ed attuale eventuali emergenze – conclude Edoardo Tocco -. Occorre che la giunta ascolti le istanze provenienti dal territorio, che rilanciano anche interventi urgenti per le aree esterne ed interne all’ospedale.»

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Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha accolto con profonda soddisfazione la notizia della pubblicazione del bando regionale che darà il via anche in Sardegna all’elisoccorso sanitario. Un servizio assolutamente necessario per garantire alla popolazione sarda e ai tanti turisti che frequentano l’isola una migliore assistenza medica, in linea con gli standard delle altre regioni italiane dove l’elicottero rappresenta da anni un mezzo altamente performante e necessario negli interventi “salvavita”.

Il territorio della Sardegna – ben conosciuto agli uomini del CNSAS, che effettuano ogni anno numerosi interventi – ben si presta all’operatività dell’elicottero: i tempi per raggiungere i feriti saranno drasticamente ridotti, lo staff medico avrà a disposizione nel velivolo attrezzature e tecnologie all’avanguardia e si potranno effettuare interventi di recupero con tecniche speciali in montagna e in ambiente impervio, sulla scorta di quanto accade nelle altre regioni montuose “del continente”.

Il bando prevede la fornitura di elicotteri, il personale di volo e le prestazioni accessorie (ad esempio manutenzione aeromobili, formazione), da svolgersi nelle basi presso l’Aeroporto di Cagliari-Elmas, l’aeroporto di Alghero-Fertilia presso l’aeroporto di Olbia-Costa Smeralda, dove il servizio prevede un’operatività H24. L’appalto durerà otto anni.

«E’ oramai da quasi 40 anni che il Soccorso Alpino opera in Italia con gli elicotteri – dice Carlo Taccori, presidente regionale del CNSAS Sardegna – Sappiamo quanto l’elicottero sia un mezzo fondamentale per garantire interventi ‘salvavita’, particolarmente dove il territorio si fa impervio, come in Sardegna. Negli ultimi anni gli standard si sono innalzati enormemente: i moderni elicotteri sono a tutti gli effetti dei piccoli ospedali volanti, dove i medici e gli infermieri possono già condizionare al meglio i pazienti. Sappiamo bene che con l’elisoccorso è anche possibile raggiungere e trarre in salvo persone in pericolo anche dove l’ambiente è estremo. Per la Sardegna, per la sua popolazione e per tutti i frequentatori di queste terre meravigliose l’introduzione del servizio di elisoccorso è sicuramente un risultato importante.»

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Con un’interrogazione all’assessore regionale della Pubblica istruzione e alla Giunta regionale, l’on.le Rossella Pinna (Pd), membro della seconda commissione in Consiglio regionale e prima firmataria, insieme al capogruppo e ai colleghi del gruppo democratico in Consiglio regionale, è intervenuta sulla mancata attivazione per il prossimo anno scolastico, di ben quattro classi all’Istituto A. Volta di Guspini, esprimendo il suo dissenso, la sua preoccupazione e la richiesta di intervento.

Il provvedimento, ha precisato la consigliera, che ha provocato un grave e condivisibile stato di allarme tra i sindacati della scuola, i docenti, le famiglie e gli amministratori locali, è sconcertante e, soprattutto, fuori luogo.

La mancata richiesta di attivazione, da parte del dirigente scolastico, rispettivamente della terza e quarta classe del corso “Tecnici dei servizi socio sanitari” e la seconda e la quarta per “Manutenzione ed assistenza tecnica” arreca un danno gravissimo ed irreparabile non solo agli studenti locali ma a tutto il territorio, già penalizzato sul piano economico, sociale, culturale.

Ancor di più i giovani studenti vedrebbero compromesso il diritto di poter continuare a frequentare la scuola del loro territorio, affrontando un inspiegabile, costoso e complicato iter di spostamenti a Cagliari, Oristano o Carbonia, dove si trovano gli istituti che offrono simili percorsi professionali.

In tale situazione – affermano i consiglieri – difficilmente porteranno avanti l’intenzione di proseguire gli studi, alimentando così il già grave problema della dispersione scolastica di cui il territorio è triste portatore.

Non può perciò un mero provvedimento burocratico eliminare di colpo le reali esigenze di un territorio!

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All’interno del perimetro del Parco è assolutamente vietato accendere fiamme di qualsiasi genere: in questi giorni giungono agli uffici dell’Ente segnalazioni di barbecue e falò accesi in spiaggia, niente di più pericoloso per la prevenzione del rischio incendi. In queste ore in cui l’allerta è determinata in particolar modo dalle altissime temperature che stanno caratterizzando la stagione 2017 con un alternarsi continuo di codice rosso e codice giallo, l’accensione di fiamme vive sulle spiagge dell’Arcipelago, oltre che un reato di tipo penale è veramente pericoloso: da un lato per l’incolumità dei bagnanti, dall’altro per il rischio che propagandosi incontrollate, le fiamme, possano intaccare l’enorme patrimonio ambientale e di biodiversità che caratterizza il Parco.

L’Ente Parco richiama tutti gli ospiti dell’Arcipelago ad evitare in qualsiasi modo l’accensione di fuochi ed eventualmente segnalare alle autorità competenti occasioni in cui questa importante regola non dovesse essere rispettata.

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La Camera di Commercio I.A.A. di Nuoro conferma la propria volontà del mantenimento della propria autonomia, non solo perché questo status è consentito dalla normativa, come nel caso di Sondrio,  ma anche  e soprattutto perché, come si può rilevare dal documento allegato, la CCIAA di Nuoro è fra le prime Camere di Commercio in Italia per efficienza di gestione nel rapporto ricavi costi (6ª in Italia,dopo Brescia, Napoli, Bergamo, Monza e Brianza e Milano).

La normativa, a cui si è fatto cenno, prevede esplicitamente la possibilità di mantenere le camere di commercio, anche se aventi meno di 75.000 imprese e unità locali iscritte o annotate nel Registro delle Imprese,  nei territori montani delle regioni insulari privi di adeguate infrastrutture e collegamenti pubblici stradali e ferroviari, nei soli casi di comprovata rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico, e la Camera di Commercio di Nuoro soddisfa tutte queste condizioni. Rispetto alla CCIAA di Sondrio, che avrebbe anch’essa la possibilità di conservare l’autonomia in quanto  provincia montana di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. 5672014, poi, occorre  rilevare che le condizioni di rispondenza a criteri di efficienza e di equilibrio economico della C.C.I.A.A. di Nuoro siano migliori rispetto a quelle dell’Ente camerale lombardo. La Camera di Commercio di Nuoro, ad esempio, pur avendo un numero di imprese (n. 33.057 al 31/12/2016) decisamente maggiore a quello della CCIAA di Sondrio (n. 19.698 alla stessa data), ha un numero di dipendenti decisamente inferiore (n. 18 la CCIAA di Nuoro e n. 27 la CCIAA di Sondrio).

La CCIAA di Nuoro, pertanto, auspica che il Governo riconosca le caratteristiche di Nuoro e di Sassari  le cui autonomie possono affiancarsi alla nuova entità che sarà frutto dell’accorpamento delle Camere di commercio di Cagliari e Oristano, come legittimamente deciso dai loro Consigli camerali.