20 September, 2026

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Giunge alle battute finali il festival Street Books – Scrittori, lettori e libri a Dolianova, che questo fine settimana propone alla Villa De Villa di via Carducci 2 gli ultimi tre appuntamenti di un cartellone, lungo e articolato, che per 38 serate ha animato il centro del Parteolla. Si parte sabato 22 luglio alle 21.30 con “Sto bene, proprio ora, proprio qui”, un viaggio musicale e per immagini nel mondo di Giorgio Gaber che vedrà in scena Raoul Moretti all’arpa elettrica, Gerardo Ferrara alla voce e le foto di Reinhold Kohl. Doppio appuntamento invece per l’ultima giornata, quella di domenica 23, che alle 20.30 vedrà protagonista uno degli indiscussi protagonisti della scena noir internazionale, lo scrittore Massimo Carlotto. “Tutte le sfumature del noir” è il tema dell’incontro che verrà condotto dal giornalista Vito Biolchini e nel corso del quale lo scrittore presenterà il suo ultimo romanzo “Il Turista”. La seconda edizione del festival Street Books – Scrittori, lettori e libri, a Dolianova, si chiuderà in musica alle 21.30, con lo spettacolo “Cercare l’amore è più facile che cercare parcheggio”, di e con Stefania Secci e Francesca Puddu. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.

“Sto bene, proprio ora, proprio qui” è un’analisi narrata dell’“illogica allegria” di Giorgio Gaber, un viaggio nel teatro-canzone dell’artista attraverso il tentativo di ri-lettura dei temi che hanno animato e agitato l’animo del “signor G.”: la fatica dell’animo umano, la sua leggerezza, il disagio esistenziale, la bellezza delle “periferie umane”, la complessità del pensiero e la semplicità e la forza dell’amore. Music e testi in cui l’invettiva e la poesia sono tese non solo ad idealizzare, ma “anelare” finalmente ad “un uomo nuovo”. Nello spettacolo, accompagnato dalle proiezione di alcune foto tratte dal libro di Reinhold Kohl “Io mi chiamo Gaber e sono ancora qui”, l’arpa di Raoul Moretti traccia musicalmente il solco gaberiano con una vena “reinterpretativa” originale che mette a proprio agio la voce narrante di Gerardo Ferrara.

Amiche da vent’anni, sospese tra l’analogico e il digitale, la cantante Stefania Secci e la chitarrista Francesca Puddu affrontano in musica lo scarto tra reale e virtuale, locale e globale. “Cercare l’amore è più facile che cercare parcheggio: concerto a favore della ricerca” è così un ironico e divertente divertissement in cui le due artiste verranno supportate dalle note e dalle parole dei cantautori italiani.

Dopo essersi avvicinata giovanissima alla musica grazie alla banda di Dolianova, Stefania Secci si è laureata in canto nella facoltà di Jazz al Conservatorio di Cagliari per poi conseguire il master in Composizione al Conservatorio di Birmingham. In seguito ha focalizzato i suoi studi sulle interazioni tra il tango, la musica contemporanea e la musica ebraica dell’est Europa. Numerose sono le sue esperienze teatrali e cinematografiche sia in Italia che all’estero, mentre continua ad esplorare nel canto e nella composizione la musica tradizionale dei paesi dell’Est Europa, del Medio Oriente, del Portogallo, di Capo Verde e del Brasile.

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Dalle rilevazioni straordinarie effettuate dall’agenzia Arpas dallo scorso mese di maggio nelle acque della laguna di Santa Gilla non si evincono situazioni preoccupanti, ma i dati sono più o meno invariati rispetto a quelli storici. E’ questa la sintesi dei risultati del lavoro di monitoraggio voluto dal Presidente della Regione Francesco Pigliaru in accordo con i Sindaci dei Comuni dell’area di Cagliari. L’esito è stato presentato dal direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna a Presidente e Sindaci stamattina, nella riunione convocata a Villa Devoto e alla quale hanno preso parte gli assessori dell’Ambiente Donatella Spano e della Sanità Luigi Arru, oltre ai tecnici degli assessorati, dell’Arpas e dell’Ats.
«Lo scorso 22 maggio, con la convocazione del tavolo permanente, avevamo condiviso con gli Amministratori la necessità di dover generare dati ulteriori e più estesi rispetto a quelli ordinari previsti dalla legge – ha detto Francesco Pigliaru in apertura dell’incontro -, aggiornando rapidamente il monitoraggio attualmente esistente nell’ottica della massima trasparenza. Così è stato fatto, grazie all’impegno dell’Arpas e al contributo di tutti». Punti ripresi dall’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, che ha sottolineato «lo sforzo straordinario e importante dell’agenzia regionale», ricordando di aver chiesto fin da subito un’ispezione dell’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale del Ministero dell’Ambiente, che si è svolta la prima settimana di luglio e di cui si attendono gli esiti.
I risultati sono più che confortanti, secondo il direttore generale dell’Arpas Alessandro Sanna: «Ai controlli ordinari – ha detto – abbiamo aggiunto monitoraggi straordinari sui trenta piezometri di acque secondarie a Santa Gilla e nell’area di Macchiareddu. I risultati ci dicono che non c’è un peggioramento rispetto ai dati cosiddetti storici e tenuto conto che si tratta di un sito inquinato di interesse nazionale».
I risultati indicano una generale complessiva invarianza della presenza degli inquinanti nelle matrici ambientali nell’area di Macchiareddu e Santa Gilla, fermo restando che le aree oggetto di sequestro dovranno essere indagate caso per caso con piani di caratterizzazione specifici finalizzati alla verifica delle situazioni puntuali.
Se poi si sono svolte le attività di inquinamento, oggetto di inchiesta, per ora non si rileva la modificazione delle matrici ambientali.
In relazione alle campionature del monitoraggio straordinario di maggio 2017, effettuate nelle 24 stazioni della Laguna di Santa Gilla, le determinazioni analitiche dei fluoruri eseguite consentono di escludere la presenza di concentrazioni superiori ai limiti normativi nelle acque (DM 260/2010) e nei sedimenti (D.Lgs. 152/2006 Tab 1A). Non si hanno dati storici di confronto, in quanto i fluoruri non sono inclusi nel set analitico previsto dalla Direttiva Comunitaria 2000/60/CE per la classificazione dello stato ambientale dei corpi idrici di transizione. In generale, per le acque di transizione si osserva il raggiungimento dei valori obiettivo in tutti i campioni, ad eccezione di un lieve superamento per il mercurio (con concentrazione di 0,019 microgrammi/litro rispetto al valore obiettivo di 0,010 microgrammi/litro). Per contro, nelle campionature del 2015 erano state registrate concentrazioni superiori agli Standard di Qualità Ambientale per il cadmio (3 campioni sui 24 prelevati nelle 6 stazioni) e per il mercurio (7 campioni sui 24 prelevati nelle 6 stazioni). La campionatura 2017 dei sedimenti rileva nelle 24 stazioni campionate, superamenti della soglia di contaminazione (D.Lgs. 152/2006 tabella 1A) esclusivamente per piombo (7 stazioni), zinco (9 stazioni) e mercurio (1 stazione). Per queste sostanze, dal confronto con i dati 2006 emerge un leggero decremento dei valori medi di concentrazione.
Le acque sotterranee di Macchiareddu mostrano in generale presenza di contaminanti in concentrazioni superiori alle Concentrazioni della Soglia di Contaminazione (D.Lgs. 152/2006 Tab. 2) per numerosi parametri, in particolare Fluoruri, Solfati, Metalli e Composti Organici. Il monitoraggio effettuato da ARPAS dal 2011 ad oggi non evidenzia tendenze significative generali in miglioramento od in peggioramento del quadro complessivo; anche le attività effettuate nel 2017 sono in linea con gli anni precedenti, anche se possono essere presenti variazioni di singoli parametri in aree specifiche. Sono stati analizzati nel dettaglio i Fluoruri, che entrano nel ciclo produttivo Fluorsid, alcuni metalli, scelti tra i più significativi (Arsenico e Cadmio) ed un composto organico, il Tricloroetilene, considerato tra gli inquinanti organici più rappresentativi, anche se non in relazione con il ciclo produttivo Fluorsid. Le concentrazioni di Fluoruri, nell’area vasta di Macchiareddu, mostrano un andamento stabile, mentre nell’area Fluorsid si osserva un decremento a partire dal monitoraggio del 2012. Nel 2013 è stata attivata la messa in sicurezza di emergenza delle acque sotterranee nel sito Fluorsid. In particolare, nella Stazione 578, dove nel primo semestre del 2012 erano stati rilevati 1280 mg/l, si rilevano, nel 2017, 365 mg/l. I metalli, ed in particolare il Cadmio e l’Arsenico, non evidenziano a scala generale tendenze di rilievo. Nell’area Fluorsid le variazioni di concentrazione riscontrate, pur frequentemente oltre le CSC, sono contenute. Infine, negli ultimi anni si rileva un incremento della concentrazione di Tricloroetilene nell’area Syndial e nella Stazione 584, sulla dorsale consortile. Tale incremento non trova però riscontro in area Fluorsid, dove, nel 2016 e nel 2017, le concentrazioni sono sotto il limite di rilevabilità.

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Arrivano dal Patto per la Sardegna i 30 milioni di euro per 21 interventi nel settore irriguo agricolo che si dovranno spendere entro i prossimi 24 mesi. È il programma di azioni varato dalla Giunta Pigliaru, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria, che punta a rendere più efficiente l’uso dell’acqua nel mondo delle campagne isolano. Le risorse, che saranno destinate ai diversi Consorzi di Bonifica della regione, sono fondi FSC (Sviluppo e coesione) riprogrammati, come previsto dal Patto per la Sardegna.
«Si tratta di investimenti importanti, attesi da molti anni, e che dovranno essere spesi al massimo entro i prossimi 24 mesi su progetti già cantierabili. Far partire queste risorse in un momento così difficile per la nostra agricoltura, colpita da una condizione di siccità fra le peggiori degli ultimi decenni, ha un valore ancora più forte e dimostra che la Giunta e l’Assessorato hanno a cuore il futuro del comparto». Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura Pierluigi Caria durante la conferenza stampa in cui è stata presentata la delibera approvata nell’ultima riunione di Giunta. «Le proposte di investimento contenute nel nostro programma – ha aggiunto l’assessore – sono state definite dopo numerosi incontri con i rappresentanti dei Consorzi di Bonifica e tenendo conto delle audizioni con l’Autorità di Bacino. Tali interlocuzioni, infatti, ci hanno permesso di individuare le opere necessarie e prioritarie in riferimento alle peculiarità e alle criticità territoriali di ciascun comprensorio. Gli interventi permetteranno di manutenere le reti irrigue, riducendo quindi le perdite e gli sprechi della risorsa idrica, e di creare condotte per nuovi approvvigionamenti e per la miscelazione con le acque reflue depurate. Con un sistema più efficiente – ha concluso l’assessore dell’Agricoltura – si abbasseranno i costi per le aziende, permettendo agli agricoltori di pagare tutti e di meno».
I 30 milioni di euro saranno destinati a progetti di manutenzione straordinaria e razionalizzazione degli schemi irrigui esistenti a servizio dell’agricoltura, ma anche per il miglioramento dell’efficienza energetica, della funzionalità degli impianti di sollevamento e per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Saranno inoltre finanziate poi nuove reti irrigue per eliminare l’uso dei pozzi in aree a rischio di salinizzazione. I nuovi investimenti dedicati alla manutenzione straordinaria delle reti e alla nuova infrastrutturazione irrigua devono prevedere all’interno del progetto l’installazione dei contattori d’acqua così da permettere un monitoraggio costante dei consumi e delle possibili perdite lungo le condotte.
Con un progetto finanziato, il Consorzio di Bonifica (CB) del Basso Sulcis avrà 1,1 milioni, così come il CB del Cixerri con tre progetti approvati. Alla Gallura, con un progetto, andranno 5milioni 350mila euro, mentre per i tre interventi nel Nord Sardegna ci sono 1milione e 750mila euro. Alle cinque opere del CB della Nurra vanno 4milioni 740mila euro e ad una dell’Ogliastra 1milione 60mila euro. Altri 6,6 milioni per i due progetti del CB di Oristano, mentre a quello della Sardegna Centrale, sempre con due progetti, vanno 2,9 milioni. Chiude il CB della Sardegna Meridionale con 5,4 milioni per tre interventi.
Con i suoi 12mila 345 chilometri di rete irrigua che attraversano i diversi territori dell’Isola, l’agricoltura sarda opera in irriguo su una superfice attrezzata di 175mila 385 ettari.
Circa 3 miliardi di euro, tra risorse nuove e riprogrammazione fondi FsC, sono destinate per superare gli svantaggi derivanti dalla condizione geografica di insularità utilizzando quindi le risorse esattamente dove servono. Diventano azioni concrete in tutti i settori, dalle infrastrutture all’ambiente, allo sviluppo economico, al turismo, la cultura e valorizzazione delle risorse naturali, l’occupazione, l’inclusione sociale e lotta alla povertà, sino a istruzione e formazione e rafforzamento della pubblica amministrazione.
Attraverso il Patto, in questi ultimi mesi, sono stati già finanziati progetti per centinaia di milioni su infrastrutturazione e sicurezza stradale, su porti e dighe, bonifiche ambientali, metanizzazione e mobilità elettrica. E poi sui trasporti, su ricerca e innovazione e sul progetto Iscol@.

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Dopo l’esordio della scorsa settimana, sabato 22 luglio, alle 21.30, va in scena il secondo appuntamento della rassegna “Notti a Monte Sirai”, trittico di spettacoli organizzato dal comune di Carbonia e dal Circuito pubblico per lo spettacolo Associazione Enti Locali, con il patrocinio di Fondazione di Sardegna.

Nella suggestiva location dell’anfiteatro di Monte Sirai, Filomena Campus Quartet e Stefano Benni si esibiranno in uno spettacolo dal titolo Italia vs. England. Una performance di teatro jazz con testi dello scrittore e poeta Stefano Benni. Un paragone poetico e satirico tra Italia e Inghilterra. Uno spettacolo in cui si prendono in giro i luoghi comuni inglesi ed i luoghi comuni italiani.

Si tratta di un’idea che nasce da una profonda riflessione della cantante, autrice e regista teatrale Filomena Campus, artista sarda che dal 2001 vive a Londra.

Sul palco dell’anfiteatro Monte Sirai si esibirà anche il quartetto di Filomena Campus, con Steve Lodder al piano, Dudley Philips al contrabbasso/basso elettrico, Rod Youngs alla batteria.

Per consentire il raggiungimento della località di Monte Sirai, è stato predisposto un servizio di bus navetta con partenza da Piazza Roma alle 21.00 e rientro da Monte Sirai, al termine dello spettacolo, alle ore 23.00.

«La presenza di uno scrittore e poeta come Stefano Benni – insieme al quartetto di Filomena Campus – è una garanzia di successo – dice il sindaco, Paola Massidda -. Siamo contenti di poter offrire a cittadini e turisti un evento come Notti a Monte Sirai, che fa della città di Carbonia il polo culturale e musicale del territorio.»

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«Il rilancio dell’edilizia passa anche dal rafforzamento dell’Ufficio tecnico comunale. Ed è proprio in quest’ottica che uno dei primi provvedimenti della Giunta è stato quello di procedere con l’avviso pubblico per il conferimento del posto di Responsabile dei Servizi al Territorio, le cui domande di partecipazione scadranno alle 12.00 del due agosto 2017. Ma non è tutto: perché a breve prenderà avvio anche il bando per la selezione dell’Istruttore tecnico aggiuntivo, da assegnare alle medesime funzioni. L’obiettivo, appunto, è dotare l’Ufficio tecnico delle risorse umane indispensabili per dare le giuste risposte al comparto dell’edilizia, in agonia da troppo tempo: la buona volontà, la capacità e l’impegno degli attuali addetti all’Ufficio tecnico, infatti, non bastano a sopperire alle carenze di personale e alla mancanza di un responsabile.»

Lo scrivono in una nota Francesco Garau, nuovo assessore della Pianificazione urbanistica, Edilizia privata, Lavori pubblici e Servizi tecnologici, e il nuovo sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci.

«Se è vero che la crisi dell’edilizia è legata alla congiuntura economica negativa, è d’altro canto vero che a Sant’Antioco le opere private vanno a rilento in quanto l’Ufficio competente non può assolvere all’intera mole di lavoro, nonostante l’impegno dell’attuale Istruttore tecnico. E cittadini e liberi professionisti sanno bene quanto tempo occorra per ottenere anche una semplice concessione. In riferimento, dunque, “All’avviso pubblico per il conferimento di un incarico Art. 110 CO D.Lgs 267/2000 per la copertura del posto di responsabile dei servizi al territorio” (Categoria D. posizione economica D1 “Istruttore Direttivo”) in pubblicazione presso l’Albo pretorio del comune di Sant’Antioco (www.comune.santantioco.ca.it), si precisa che l’incaricato dovrà seguire tutte le attività, garantendone il regolare funzionamento, del Servizio SUAPE e del Servizio Urbanistica e Tutela del Paesaggio. Sappiamo bene – concludono Francesco Garau e Ignazio Locci – che non sarà semplice rimettere in moto l’edilizia antiochense, ma siamo altrettanto consapevoli di essere sulla giusta strada.»

 

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Sabato 22 luglio, alle 22.00, sulla terrazza del Macc (Museo d’arte contemporanea di Calasetta), prende il via l’edizione 2017 di “Colori e note”, attesa rassegna che unisce musica e arte figurativa, curata dall’associazione culturale Anton Stadler.

Per l’occasione si esibirà “El tango”, duo argentino composto dal bandoneonista Orlando di Bello e dal chitarrista Carles Pons. Nel suo concerto il duo proporrà un viaggio ideale nella magica città di Buenos Aires, durante il quale le dimensioni del tempo e dello spazio si piegheranno fino a incontrarsi, conducendo il pubblico in un percorso emozionante e seducente. Il tango esplorato dalle sue origini nei sobborghi e nei bordelli della città portena, fino alla sua massima trasformazione, grazie alle partiture che spazieranno da Atahualpa Yupanqui a Carlos Gardel da Astor Piazzolla a Héctor Stamponi.

Dopo il concerto di domani, il prossimo appuntamento con Colori e note è il 29 luglio, sempre alle 22.00: in un concerto dal titolo “Il flauto dolce ci mette il becco” si esibirà il duo composto da Giorgio Matteoli (flauto dolce) e Simone Pagani (clavicembalo).

“Colori e note” si svolge sotto la direzione artistica di Fabio Furìa, anteprima del Festival internazionale di musica da Camera che si svolgerà nello storico Teatro Electra di Iglesias il prossimo autunno.

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Sabrina Sabiu è il nuovo assessore della Cultura, Turismo e Spettacolo del comune di Carbonia. Rileva il posto lasciato vacante lo scorso 8 giugno dalla dimissionaria Emanuela Rubiu. Con il suo ingresso, la Giunta Massidda torna ad avere 7 assessori, come nella conformazione originaria “battezzata” il 5 luglio 2016, con quattro assessori di genere maschile e tre di genere femminile, nel pieno rispetto delle norme previste dal decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali.

Sabrina Sabiu ha 52 anni, è nata a Giba e risiede a Palmas, è laureata in filosofia ed è specializzata in museologia, museografia e gestione museale. Archivista, paleografa e diplomatista di Stato, ha insegnato sia nella scuola pubblica sia nelle scuole di formazione professionale. Ha all’attivo numerose pubblicazioni nell’ambito della storia locale e dell’archeologia industriale ed ha collaborato con alcune amministrazioni locali del territorio.

«Si tratta di una professionista che vanta diverse esperienze in campo culturale, turistico e della storia del territorio – spiega il sindaco Paola Massidda -. Sono felice che abbia deciso di entrare a far parte della nostra squadra. Con la nomina della dottoressa Sabiu, la Giunta è al completo. Desidero formulare al nuovo assessore i migliori auguri di buon lavoro.»

 

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Dopo diversi anni, Carbonia avrà una seconda squadra protagonista dei campionati dilettantistici regionali. L’ASD Mineraria Carbonia, impegnata da anni nell’attività del settore giovanile, si è iscritta al campionato di seconda categoria.

«Dopo un anno di programmazione e con tanto sacrificio grazie anche all’aiuto di brave persone che hanno aderito al nostro progetto, siamo riusciti ad iscrivere la squadra in Seconda categoria – dice il direttore generale Roberto Rampini –. Il nostro rione, quello di via Dalmazia, avrà quindi una compagine nei dilettanti.»

Il presidente Beppe Rampini è contento per l’obiettivo raggiunto, nuova tappa del progetto di fare del sociale per i ragazzi di Carbonia, come tradizione della famiglia. Il mister sarà Fabrizio Caria; direttore sportivo Maurizio Ollargiu; Mondo Cancedda e Antonio Guiso cureranno la segreteria; Antonio Pippia, Franco Zoboli e Gianni Pischedda gestiranno la prima squadra a livello organizzativo.

Il direttore generale Roberto Rampini sarà coadiuvato nel suo lavoro dal direttore sportivo del settore giovanile Sergio Lai. Il settore giovanile sarà presente in tutte le categorie, dai piccoli amici agli allievi.

«Un ringraziamento – conclude Roberto Rampini – va al presidente della F.I.G.C di Carbonia, Renato Serra, per la sua disponibilità.»

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Questa sera, alle ore 21.00, all’Arena Mirastelle di Carbonia, il coro polifonico Collegium Musicum Claudio Monteverdi”, diretto dalla Maestra Angelina Figus, eseguirà una performance musicale.

L’iniziativa rientra nell’ambito di “EstiamoInsieme 2017”, il cartellone di eventi estivi patrocinati dal comune di Carbonia.

«Un’estate musicale per tutti i gusti – spiega il sindaco Paola Massidda -. La musica corale rappresenta uno dei fiori all’occhiello della nostra programmazione. Il Collegium Musicum Claudio Monteverdi è un complesso vocale prestigioso, con una radicata tradizione storica.»

Il concerto si inserisce all’interno delle iniziative culturali promosse dal gruppo corale Collegium Musicum Claudio Monteverdi in occasione del trentennale della fondazione (1987-2017).

Sarà ospite della manifestazione il coro femminile “Cantu e sentimentu” di Siliqua, diretto dal Maestro Andrea Sarigu.

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Serata a stelle e strisce e all’insegna delle chitarre, a Narcao, per il ventisettesimo festival internazionale Narcao Blues. A surriscaldare per primo le valvole degli amplificatori sul palco di piazza Europa, con inizio alle 21.30, sarà il blues rock di Eric Sardinas, un piacevole ritorno per il pubblico del festival, a distanza di undici anni dalla sua precedente apparizione nel paese dell’alto Sulcis. Classe 1970, noto per l’uso della chitarra resofonica (strumento nato negli Stati Uniti d’America alla fine degli anni Venti, ad opera dell’emigrante slovacco John Dopyera) e per il suo stile originale condito dalle sue teatrali esibizioni dal vivo, il musicista di Fort Lauderdale ha la caratteristica di suonare lo strumento come ogni chitarrista destrorso, nonostante il suo forte mancinismo, elemento che ha contribuito e non poco alla formazione della sua originale tecnica e del suo stile. Tra i generi più influenti nello sviluppo della sua personalissima cifra stilistica ci sono il gospel, la musica della Motown e il R&B, che l’hanno spinto alla ricerca degli intensi suoni acustici del profondo sud degli Stati Uniti. Charley Patton, Son House, Robert Johnson, Skip James, Bukka White, Big Bill Broonzy, Elmore James, Muddy Waters e Fred McDowell sono invece tra gli artisti che più l’hanno influenzato. È del 2014 il suo ultimo disco, “Boomerang”, pubblicato dalla Jazzhaus Records. Ad affiancare Eric Sardinas (chitarra e voce) sul palco di piazza Europa ci saranno Paul Loranger al basso e Demi Lee Solorio alla batteria. 

Alle 22.30 il secondo set vedrà sotto i riflettori del festival Otis Taylor, in esclusiva al Narcao Blues, unica data in Italia, con Mato Nanji alla chitarra, Todd Edmunds al basso elettrico e Larry Thompson alla batteria. Cantante, compositore e polistrumentista (suona la chitarra, il banjo, l’armonica e il violoncello), Otis Taylor è considerato uno degli artisti di spicco della New Wave del blues americano e tra i più innovativi degli ultimi vent’anni. Nato a Chicago nel 1948 e cresciuto a Denver, ha iniziato a suonare da giovanissimo, ma si è allontanato a lungo dalle scene musicali per farvi ritorno in pianta stabile solo a metà anni Novanta (il suo primo disco è del 1996). Definito dall’autorevole rivista Guitar Player come il più importante bluesman ai giorni nostri, vanta collaborazioni prestigiose (con il chitarrista inglese Gary Moore, l’armonicista statunitense Charlie Musselwhite e la pianista giapponese Hiromi Uehara, tra gli altri), ed è stato nominato più volte ai Grammy come miglior artista blues e migliore polistrumentista. Da sottolineare il lavoro svolto nel suo tredicesimo album in studio, “My World Is Gone” (Telarc International, 2013), che rimarca ancora una volta la grande duttilità e originalità di Otis Taylor nel riuscire a muoversi con disinvoltura e grande classe attraversando jazz, rock, funk e tanti altri generi, andando a creare un ibrido definito “trance blues”, spina dorsale dei suoi crudi racconti di lotta, libertà, desiderio, conflitto e, naturalmente, amore. È del febbraio di quest’anno la sua più recente testimonianza discografica, “Fantasizing About Being Black”, che lo conferma come una delle voci più autentiche e attente del blues contemporaneo. 

Spenti i riflettori sulla piazza Europa, la musica continua, come sempre, nello spazio dopoconcerto in località Santa Croce con i Superdownhome, al secolo Henry Sauda (voce, chitarra acustica, Diddley Bow ed armonica) e Beppe Facchetti (cassa, rullante, tambourine e crash), duo profondamente legato alle tradizioni, ma proiettato anche verso spazi personali e contaminati da tutto quello che è il moderno folk europeo che fa da substrato al blues rurale.

Domani, sabato 22 luglio, il festival vivrà la sua ultima serata, con gli italiani T-Roosters ed il camerunese Emmanuel Pi Djob, protagonisti sul palco centrale di piazza Europa; protagonista invece del dopoconcerto il Bad Blues Quartet, formazione cagliaritana che, per l’occasione, presenterà al pubblico il suo nuovo disco.