20 September, 2026

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L’australiano Michael Matthews ha vinto in volata la 14ª tappa, Fabio Aru ha perso 24″ in un convulso finale e la maglia gialla è tornata sulle spalle di Chris Froome. Il “Cavaliere dei 4 Mori” negli ultimi chilometri non è riuscito a restare davanti al gruppo che si è allungato ed ha finito col restare attardato sia su Froome sia sugli altri principali rivali per la vittoria finale del Tour de France. Chris Froome ora comanda la classifica con 18″ di vantaggio su Fabio Aru, 23″ su Romain Bardet e 29″ su Rigoberto Uran.

Il Tour è ancora lungo e Fabio Aru resta pienamente in corsa per la vittoria finale che si deciderà sicuramente sulle grandi vette delle Alpi nell’ultima settimana, ma come era già parso chiaro nella tappa di ieri, paga un “gap” pesante nei confronti degli avversari, soprattutto Chris Froome, per la mancanza di un adeguato sostegno da parte della squadra che ha perso alcuni uomini importanti. Ieri Aru ha dovuto rintuzzare da solo tutti gli attacchi nel difficilissimo finale, riuscendo a conservare la maglia gialla, ma oggi, in una tappa più abbordabile, non ha avuto comunque quell’aiuto che sarebbe stato necessario per rientrare nelle prime posizioni del gruppo prima della volata finale.

Domani la quindicesima tappa porterà i corridori da Laissac-Sévérac l’Église a Le Puy-en-Velay (189,5 km). Il percorso si presenta molto insidioso e Fabio Aru dovrà reagire per dimostrare di non aver subito contraccolpi psicologici per l’imprevisto ritardo accusato oggi che gli è costato la maglia gialla.

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Proseguono, nel cortile esterno del Conservatorio di Cagliari, gli appuntamenti con “Notturni di Note”, i concerti tenuti dai migliori allievi delle classi di pianoforte e di musica da camera, chiamati a misurarsi con alcune delle più belle pagine della letteratura pianistica.

Martedì 18 luglio, alle 21.30, sarà la volta dei giovani Elisabetta Patti e Samuele Cannas. Il programma della serata proporrà musiche, tra gli altri, di Bach, Mendelssohn e Rachmaninov.

Dopo quello di martedì prossimo, il prossimo appuntamento con “Notturni di note” è previsto lunedì 24 luglio, con il concerto di chiusura della mini rassegna: protagonista sarà la pianista Marcello Calabrò insieme all’Ensemble Scisma.

Ingresso 5 euro.

Notturni di Note è curato dalle docenti Elisabetta Dessì ed Aurora Cogliandro.

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La consigliera regionale del Partito Democratico Daniela Forma ha presentato un’interpellanza, unitamente ai colleghi Pietro Cocco, Piero Comandini, Lorenzo Cozzolino, Roberto Deriu e Rossella Pinna, indirizzata all’assessore regionale degli Affari generali, Personale e Riforma della Regione, sul funzionamento della macchina regionale e sulla difficoltà dei cittadini sardi ad ottenere informazioni puntuali sullo stato delle loro pratiche in carico alla burocrazia regionale.

«Il cittadino sardo – si legge nell’interpellanza – è sempre più scoraggiato e, talvolta, terrorizzato all’idea di dover affrontare la burocrazia regionale, necessaria tuttavia per veicolare le istanze e vedere riconosciuti i propri diritti. Le maggiori lamentele arrivano soprattutto dai cittadini dei centri interni della Sardegna e da quelli più lontani dal capoluogo che obbligatoriamente devono far ricorso agli uffici dell’Amministrazione e, conseguentemente, devono interloquire con i loro funzionari. I cittadini lamentano non solo l’incertezza dei tempi dei processi amministrativi ma anche la mancanza di informazioni sullo stato dei medesimi e sulla completezza delle loro istanze. Troppo spesso, infatti, risulta impossibile comunicare e ricevere informazioni compiute sullo stato di una pratica e, quando si ha la fortuna di conoscere i recapiti telefonici dei funzionari interessati, i telefoni risultano spesso occupati oppure squillano inutilmente.»

Ma non è solo questo il punto. La Consigliera Regionale Daniela Forma riscontra contestualmente un generale malcontento da parte dei dipendenti dell’amministrazione regionale, i quali lamentano la mancanza di prospettive di crescita professionale ed un diffuso livellamento verso il basso delle professionalità. Senza voler con questo giustificare atteggiamenti omissivi e/o dilatori, che qualora accertati devono essere sanzionati, risulta tuttavia diffusa l’esigenza di mettere al centro nel nostro sistema regionale, con maggiore determinazione, il principio della “meritocrazia”.

«Poiché la situazione sopra rappresentata – aggiunge Daniela Forma – oltre che approfondire il solco esistente tra cittadini e amministrazione regionale, allontana gli stessi dalle nostre istituzioni, abbiamo depositato una interpellanza al Presidente della Regione e all’Assessore  degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione per sapere se ritengano opportuno riorganizzare l’apparato regionale in modo da consentire al cittadino un più facile accesso alle informazioni e se intendano mettere in campo azioni di sensibilizzazione dei dipendenti dell’amministrazione regionale, dei suoi enti ed Agenzie, rammentando loro che il procedimento amministrativo produce effetti in capo al cittadino che ha dunque il diritto di conoscerne non solo gli esiti ma, in itinere, anche lo stato di fatto delle loro pratiche. Infine – conclude Daniela Forma – chiediamo se intendano intraprendere iniziative, nei confronti dei dipendenti dell’amministrazione, allo scopo di ridurre il senso di insoddisfazione e demotivazione e rinsaldare quello spirito di corpo che ha sempre connotato il personale dell’amministrazione regionale.»

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Non si placa, nel Consiglio comunale di Sant’Antioco, lo scontro sulla posizione del nuovo sindaco, Ignazio Locci, che a distanza di più di un mese dall’elezione, non ha ancora rassegnato le sue dimissioni da consigliere regionale (nonché da vicepresidente), come prevede lo Statuto regionale.

Dopo il vivace confronto verificatosi nella riunione d’insediamento del nuovo Consiglio comunale, il 3 luglio scorso, giovedì sera, in occasione della seconda seduta, i consiglieri di opposizione, constatato che il sindaco non aveva ancora ufficializzato la sua scelta tra i due incarichi istituzionali, tra loro incompatibili, hanno abbandonato l’aula.

I tre consiglieri del gruppo Genti Noa hanno spiegato in una conferenza stampa le ragioni della protesta. Vediamo le interviste con Alberto Fois, Ester Fadda e Daniela Dessena.

 

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Giovedì pomeriggio, a Montecitorio, la presidente della Camera Laura Boldrini ha ricevuto una delegazione delle organizzazioni della società civile italiana che da tempo si stanno occupando della drammatica situazione dello Yemen e della responsabilità italiana nel conflitto a seguito della fornitura all’aeronautica militare dell’Arabia Saudita di ordigni prodotti in Sardegna dalla RWM Italia di Ghedi. 

L’incontro con la presidente della Camera è stato richiesto per sottolineare, ancora una volta, la condizione critica della popolazione civile yemenita (stremata da oltre due anni di conflitto e, recentemente, anche da una feroce epidemia di colera) e la piena contrarietà alle reiterate forniture militari, sebbene autorizzate dalle competenti autorità, delle bombe di fabbricazione italiane che contribuiscono ad esacerbare la situazione di guerra e non certo a promuovere prospettive di pace. La delegazione ha inoltre chiesto alla presidente della Camera di valorizzare e porre alla necessaria attenzione di tutti i Gruppi politici le mozioni sulla situazione in Yemen e l’esportazione di armi italiane all’Arabia Saudita recentemente presentate e di prossima discussione in Aula.

Significativa la presenza all’incontro di una rappresentante del “Comitato per la riconversione della RWM” che si è costituito in questo mesi nel Sulcis Iglesiente per chiedere lo stop delle forniture di bombe e la riconversione della fabbrica RWM di Domusnovas per promuovere uno sviluppo sostenibile e dare ai lavoratori una soluzione di reddito che non debba per forza passare per la costruzione di armi responsabili di uccisioni anche civili nello Yemen. Nello stessa serata nel comune di Iglesias si è svolto un consiglio comunale aperto sulla questione Rwm su istanza dello stesso comitato. 

La presidente Boldrini si è intrattenuta per lungo tempo con la delegazione delle organizzazioni che si occupano di Pace, diritti umani, cooperazione esprimendo la massima attenzione per la questione e per l’iter parlamentare a riguardo che si aprirà a presto e dicendosi disponibile ad un nuovo  incontro a settembre con una delegazione del territorio per continuare il confronto e dare spazio alle questioni emerse nell’incontro di giovedì.

Presenti Massimo Toschi (da sempre impegnato per la pace; già assessore della Pace della Regione Toscana), Alfredo Scognamiglio e Carlo Cefaloni (Movimento dei focolari), Nicoletta Dentico (Banca etica), Paolo Pezzotti (Oxfam), Maurizio Simoncelli (Rete Disarmo), Cinzia Guaita (Comitato riconversione RWM).

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A pochi giorni dalla chiusura dell’importante Tavolo Tecnico sulla Medicalizzazione della Scuola, il lavoro costante sul fronte dei Diritti dei Bambini e sul contrasto all’abuso diagnostico non si è certo arrestato.

Presso l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare si è appena svolto il “Laboratorio di Didattica e Tecniche facilitanti per l’apprendimento delle Abilità di base: Lettura, Grafia, Ortografia e Calcolo”.

Ne parliamo con il presidente, la prof.ssa Vincenza Palmieri.

Prof.ssa Palmieri, da anni Lei denuncia questa ascesa impressionante nelle diagnosi a scuola. Come si inserisce il lavoro di questi laboratori nel contesto delle attività fondamentali per arginare tale fenomeno?

«Innanzitutto va chiarito un punto: è fondamentale che non si ricorra in via prioritaria ai neuropsichiatri infantili o agli psichiatri su questioni relative alla didattica, agli stili di apprendimento e alla metodologia di studio, in quanto questi sono settori di competenza pedagogica nell’area della Didattica Efficace e non necessariamente biologica o patologica. Gli esiti del Tavolo Tecnico recentemente istituito accolgono la mia posizione scientifica e disegnano la strada verso la proposta di revisione della L. 170/2010 ma è altrettanto fondamentale che, contemporaneamente, si parli della formazione dei docenti e degli educatori.

Ecco perché noi da anni abbiamo istituito queste giornate di laboratorio permanente: 6 a luglio, 3 ad ottobre e così ogni mese, con giorni dedicati anche e soprattutto ai bambini e agli studenti.

Se si pensa che la scuola sia il luogo dove si deve imparare, la dedizione non basta: bisogna apprendere la tecnica e il metodo.

Se si pensa che, quando qualcuno non ce la fa, la colpa sia degli studenti, che noi docenti non abbiamo alcuna responsabilità e che possiamo delegare alla sanità qualsiasi problema didattico, allora è finito lo scopo per cui la scuola esiste.»

– Come si strutturano questi laboratori?

«Consistono in 9 ore al giorno di attività pratiche, per imparare a leggere, scrivere, far di conto, con le migliori strategie possibili.

Questo impegno con i docenti e gli educatori è determinante. Perché dobbiamo:

1. denunciare – e lo stiamo facendo da anni –

2. ottenere interventi, passaggi parlamentari e legislativi – in progress in queste ore –

3. essere in prima linea sempre e su tutti i fronti.

Dobbiamo inoltre:

4. informare – e anche su questo punto stiamo permeando la società con un’accurata e coraggiosa informazione –

5. dobbiamo, poi, soprattutto, agire attraverso una formazione seria e, con la Didattica Efficace, rappresentare una soluzione concreta.

Le centinaia di migliaia di bambini e di famiglie non possono aspettare una riforma che pure arriverà. Non si possono accontentare della sola denuncia, né di operazioni di facciata che tanto riportano alla memoria la scuola di Barbiana in cui Don Milani ricordava quanto sia «più semplice lavorare per i poveri che con i poveri.»

– Ha sollevato Lei la questione nazionale. Ma sono così tanti gli alunni con diagnosi?

«Quello che è inquietante non è solo l’analisi quantitativa, ma anche la qualitativa.

Guardiamo il dato di Como, ad esempio, ma soprattutto la “spiegazione” che di tale dato viene fornita: l’incremento delle diagnosi del 50% nel giro di un anno viene “giustificata” attraverso la “difficoltà del passaggio dalla scuola primaria alla secondaria, dove spesso c’è minore flessibilità didattica e meno disponibilità da parte dei docenti”. Dunque, il “disturbo” sarebbe causato dai docenti meno disponibili e dalla didattica meno flessibile?

Ecco perché è importante ribadire quanto scritto nel nostro Manifesto “Troppi per essere vero” (2015); ed ecco perché stiamo preparando una versione ulteriore, aggiornata alla situazione attuale, con i dati relativi al 2017.

Inoltre, proprio attraverso il nostro Dipartimento di Didattica Efficace e le migliaia di ragazzi incontrati, eseguiamo passo dopo passo, giorno dopo giorno tutti gli step di un percorso di riforma sociale che se non è intenso, tenace, continuo, solidale e se non è scientifico, efficiente, steso su un letto di credibilità, non può rendere possibile il cambiamento.

Noi crediamo in questo cambiamento.

· L’appuntamento, allora, è per l’ultima settimana di ottobre, per giornate intense e produttive: sull’apprendimento, l’abuso diagnostico, la medicalizzazione a scuola e tanti, tanti e ancora tanti laboratori, per dare strumenti immediatamente fruibili, conoscenza, informazione corretta e condivisione.

In fondo, sulla strada della Riforma, dobbiamo giungere preparati.»

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Grande spettacolo, ieri sera, all’Anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, con la tappa della 31ª edizione di “Sciampitta in Tour 2017”, festival internazionale del folklore, organizzato dall’associazione “CittàdiQuarto1928”, nata con l’obiettivo di favorire la conoscenza delle tradizioni popolari di tutto il mondo, attraverso il coinvolgimento di gruppi folkloristici sia stranieri che della nostra isola.

Sciampitta, nome di un tipico ballo quartese, è uno degli avvenimenti estivi più amati dai turisti che si recano in Sardegna.

Lo spettacolo di ieri, prima tappa della nuova edizione, è stato organizzato dall’Amministrazione comunale di Carbonia e dalla Pro Loco. Sul palco dell’Anfiteatro, si sono alternati gruppi provenienti da Cile, Mexico, Moldova e Turchia. In rappresentanza della città di Carbonia, si è esibito il gruppo folk Santa Giuliana di Serbariu.

La serata è stata presentata da Luca Gentile, Francesca Orrù e Nadia Pische.

La rassegna oggi farà tappa a Quartu Sant’Elena, con “Sciampitta sotto le stelle”, protagonisti i gruppi Tamburini di Oristano, Cile, Messico, Moldova e Turchia; domani, domenica 16 luglio, ancora all’Operà Alma Beach Arena di Quartu Sant’Elena, con i gruppi di Moldova, Su Idanu, Messico, Coro Serpeddì Sinnai, Turchia, Froris de Beranu e Cile. Lunedì mattina, alle 11.00, incontro tra i rappresentanti dei gruppi e le autorità cittadine di Quartu Sant’Elena; alle 21.30, triplo appuntamento: a Serrenti, in piazza di Santa Vitalia, con i gruppi della Moldova, Turchia, il Gruppo Folk della Pro Loco Santa Vitalia; a Sant’Anna Arresi, sul palco di piazza del Nuraghe, con lo spettacolo del gruppo del Cile, presentato da Luca Gentile e Nadia Pische; e a Sant’Elmo Beach Hotel, con lo spettacolo del gruppo del Messico.

Martedì “Sciampitta in Tour 2017” si sposterà a Muravera, in Piazza Europa, con i gruppi folk di Muravera, Cile, Moldova, Messico e Turchia; mercoledì 19 luglio, spettacolo di chiusura all’Operà Alma Beach Arena a Quartu Sant’Elena, con diretta televisiva su Videolina e streaming mondiale.

Alleghiamo un album fotografico della serata di ieri a Carbonia.

    ì                                   

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Dal 15 al 19 luglio 2017 saranno in Sardegna la dott.ssa Jutta Weber e la dott.ssa Bremner Gail, Commissari “Rivalidatori” delegati della Rete Globale dei Geoparchi, Programma UNESCO IGGP, con il compito di sottoporre il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna alle verifiche utili alla sua conferma nell’ambito del prestigioso Network dell’UNESCO.

L’Ente Parco, assieme ad altri parchi mondiali, fa parte all’UNESCO IGGP dal  2015, anno in cui è stato appositamente creato il programma per la valorizzazione dei geoparchi mondiali.

Fin dal loro arrivo a Cagliari, previsto questa sera, i commissari saranno impegnati nella loro attività di verifica ed in una serie di appuntamenti istituzionali. Si comincia alle ore 18.30 con una passeggiata didattica presso i siti geologici e paleontologici di Cagliari, in compagnia di prof. Gian Luigi Pillola, già commissario straordinario del Parco Geominerario e delegato Geoparks.

Successivamente la delegazione sarà ricevuta al comune di Cagliari da Marzia Cilloccu, assessore delle Attività produttive, Turismo e Politiche delle Pari opportunità, che darà il benvenuto della città a nome del sindaco Massimo Zedda.

Oltre al commissario straordinario del Parco Geominerario, Tarcisio Agus, e al direttore facente funzioni Francesco Muntoni, saranno presenti il coordinatore del Piano Sulcis Tore Cherchi, il sindaco di Iglesias e presidente della Comunità del Parco Dott. Emilio Gariazzo, il presidente della Consulta delle associazioni Giampiero Pinna, i rappresentanti delle Università di Cagliari e Sassari e delle Associazioni.

A seguire il programma completo delle giornate sarde dei delegati UNESCO.

15 luglio

Accoglienza all’aeroporto di Cagliari Elmas dei delegati in arrivo dal Canada e dalla Germania alle ore 14.00.

18.30 – Visita con breve passeggiata dei siti geologici di Cagliari, in compagnia dell’ex Commissario del Parco Geominerario, già delegato Geoparks, prof. Gian Luigi Pillola Ph.D., full professor of Palaenthology e delegato in altri programmi UNESCO.

Breve presentazione di Gian Luigi Pillola del “Progetto Coccodrilli, Squali e Tartarughe”, realizzato in collaborazione tra l’Università di Cagliari ed il Parco Geominerario, con visione presso l’Aula Magna del Dipartimento di Geologia dell’Università di Cagliari del documentario realizzato dai tecnici dell’Ente durante le attività di ricerca.

Saluti di benvenuto dell’Amministrazione Comunale di Cagliari presso la sede del Comune, in via Roma – Cagliari.

16 luglio

8.30 – Partenza per il territorio del Monte Arci

9.30 – Arrivo a Masullas e saluti di benvenuto sulle autorità locali

10.00 Visita del Monumento geologico naturale “Su Carongiu de Fanari”, Geosito vulcanico megapillow basaltico di importanza internazionale, inaugurato il 7 luglio 2017 ed aperto al pubblico con una nuova pannellistica didattica realizzata con la collaborazione del Parco Geominerario.

11.00 – 12.30 Visita dei Musei di Masullas e di Pau con certificazione internazionale ICOM.

12.30 Visita del Parco di “Conca ‘e Cannas”, Geosito di tipo Educational.

18.00 Arrivo a Lula e saluti di benvenuto del Sindaco Mario Calia.

19.00 Presentazione e saluti da parte dei giovani delle Aree MAB di tutta Europa, già presenti nel territorio per partecipare alla Summer School organizzata dal Parco di Tepilora e SIC (Sito interesse comunitario) di Mont’Albo.

17 luglio

9.00 Visita alla Miniera di Sos Enattos. Nella sala del Museo si terrà la presentazione del lavoro compiuto per la designazione del Parco di Tepilora e SIC (Sito interesse comunitario) di Mont’Albo e la candidatura ad area MAB UNESCO. Le attività saranno coadiuvate dai delegati dei Giovani UNESCO Italia con la delegata della Sardegna dott.ssa Sara Cipolla. In tale occasione sarà presentato il protocollo sottoscritto e in atto tra il Parco Geominerario e i Giovani UNESCO Italia.

18 luglio

9.00 Visita al Sito Minerario Geoturistico di Porto Flavia.

11.00 Visita alla Grotta di Santa Barbara, Geosito di importanza scientifica internazionale.

Pomeriggio. Breve saluto del sindaco di Iglesias, Dott. Emilio Gariazzo, del Commissario Straordinario del Parco Geominerario prof. Tarcisio Agus e dell’Amministratore Unico dell’IGEA SpA dott. Michele Caria.

19 luglio

Mattina. Partenza dei delegati UNESCO da Iglesias per Cagliari dove saranno ricevuti dal presidente della Regione Sardegna prof. Francesco Pigliaru.

Nel pomeriggio partenza per l’aeroporto di Elmas.

I delegati Unesco

Jutta Weber. Addetto Stampa e Pubbliche Relazioni della Geo-Parco naturale Bergstrasse-Odenwald in Germania. È Geologo naturalista, ha lavorato presso l’Università di Colonia.

Gail Bremner. Direttore esecutivo del Stonehamer Unesco Global Geopark in Canada. È membro del Comitato Nazionale dei Geoparchi Canadesi.

 

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A Sant’Antioco sarà un’estate all’insegna del divertimento, tra concerti con i grandi nomi della musica, spettacoli per grandi e piccini, cultura, appuntamenti di gusto enogastronomico e tradizioni. Si è iniziato ieri con il primo appuntamento del Sant’Antioco Sulky Festival (14 luglio-24 agosto), otto appuntamenti musicali e di intrattenimento nelle piazze del paese: dai raffinati brani swing al cantautorato italiano, dai successi contemporanei dei Sikitikis e dei Nasodoble alle sonorità cubane, dall’energia della musica jazz alla comicità senza tempo di Benito Urgu.

Il calendario di “Estate a Sant’Antioco”, presentato ieri al museo archeologico “Ferruccio Barreca”, propone spettacoli ed eventi per tutti i gusti e tutte le età. Da luglio a ottobre, grazie alla collaborazione di Enti, Associazioni Culturali e Istituzioni, è stato possibile programmare attività culturali e di spettacolo in tutte le zone di maggiore interesse: dal centro storico sino alle spiagge, in maniera da creare un vero e proprio “evento diffuso” a vantaggio degli antiochensi e dei turisti.

Il calendario conta anche diversi eventi organizzati insieme alle associazioni culturali e ai commercianti di Sant’Antioco: “Le notti Antiochensi”, tutti i giovedì fino a settembre; il “Via Nazionale Street Music & Art”, che si ripeterà in diverse giornate tra luglio e agosto; le serate dedicate ai più piccoli con la presenza di simpatiche e famose mascotte; e il Solk’N Rool, in programma il 21 luglio, con il concerto della band di fama internazionale i Morbid Angel.

Il primo agosto è il giorno della Sagra di Sant’Antioco Martire, Santo Patrono della Sardegna. In programma la solenne processione di gruppi folk e traccas per le principali vie del paese, e le celebrazioni laiche. Seguirà “La festa della musica”, dal 4 al 7 agosto, nel lungomare di Sant’Antioco, con la partecipazione di diversi gruppi musicali. E poi ancora tre serate con il Cinerrante: proiezioni cinematografiche in scorci suggestivi del centro storico. Il 10 agosto sarà invece il turno del consueto appuntamento con Calici di Stelle, ancora una volta nel centro storico, con musica e degustazioni enogastronomiche. Il 14 agosto: ferragosto in spiaggia a Maladroxia, con musica e spettacolo pirotecnico. Il 25-26-27 agosto Sant’Antioco sarà tappa del progetto interregionale di eccellenza, in partenariato con l’assessorato regionale del Turismo, denominato “Territori del vino e del gusto. In viaggio alla scoperta del geniusloci”, con la realizzazione di percorsi enogastronomici che permetteranno di promuovere i prodotti locali, tradizioni, usi e costumi dell’intera isola di Sant’Antioco e dei paesi limitrofi. Non mancano poi gli appuntamenti che permetteranno di rivivere la storia dell’Isola: Gruttas Obertas il 20 agosto, e il 24 agosto con la rievocazione storica del periodo nuragico e fenicio.

A settembre si attende l’esordio dell’Arena Fenicia Festival: una tre giorni (8/9/10 settembre) dedicata alla musica dal vivo con tre grandi personaggi del panorama italiano, Max Gazzè, Alex Britti e Piero Marras. Una manifestazione che veicolerà l’immagine della Sardegna oltre i confini locali.

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Emanuele Locci, 37 anni, originario di San Giovanni Suergiu, è il nuovo presidente del Consiglio comunale di Alessandria.

Candidato a sindaco di Alessandria con la lista civica “Locci Sindaco“, Emanuele Locci, segretario del locale Circolo sardo “Su Nuraghe”, ha conseguito l’8.21% dei voti ed è stato poi eletto presidente della nuova Assemblea civica alla prima votazione, nel corso della seduta d’insediamento del nuovo Consiglio comunale, svoltasi ieri 14 luglio 2017.

«Ad Alessandria vive una numerosa comunità sarda – spiega Emanuele Locci – che partecipa da protagonista alla vita sociale, economica e politica della città. Spero, nella mia nuova veste istituzionale, di riuscire a contribuire ad avvicinare ulteriormente la Sardegna ad Alessandria, creando opportunità di scambio culturale e turistico tra questi territori.»