17 October, 2026

Si terranno il 12 dicembre a Fluminimaggiore e Piscinas, alla presenza dei responsabili del CRP (Centro Regionale di Programmazione) e del GAL, due incontri per la presentazione del nuovo avviso del Bando Sulcis – il bando territoriale di sostegno alle micro, piccole e medie imprese del Sulcis Iglesiente, nel corso dei quali verranno illustrati i termini e le modalità di partecipazione.
L’appuntamento è per giovedì 12 dicembre 2024:
  • a Fluminimaggiore dalle 10.00 alle 12.00, nella Sala Consiliare, in via Vittorio Emanuele 200
  • a Piscinas dalle 16.30 alle 18.30, nella Sala Consiliare, in via Regina Margherita 65
La partecipazione è libera. Per questioni organizzative è richiesta l’iscrizione.

Lo sportello informazioni del Bando Sulcis riapre con un open day. I consulenti del GAL e di Invitalia saranno a disposizione degli interessati lunedì 16 dicembre 2024 dalle ore 9.00 alle 18.00 negli uffici del GAL Sulcis Iglesiente in via Aldo Moro 6 a Masainas. Per partecipare è necessario prenotare un appuntamento, con una delle seguenti modalità:

  • chiamando il numero di telefono +39 0781 697025
  • scrivendo una mail a sportello@bandosulcis.it (con oggetto “open day” e specificando nome, cognome e numero di telefono a cui essere richiamati).
I documenti amministrativi relativi al nuovo avviso sono pubblicati – come tutti gli aggiornamenti – nella sezione speciale del sito del GAL dedicata al Bando Sulcis all’indirizzo www.bandosulcis.it
Nella speranza di fare cosa gradita con questa comunicazione, chiediamo gentilmente di diffondere l’iniziativa ai potenziali interessati.
Nella foto di copertina la presentazione del bando fatta a Carbonia

Carbonia si prepara a ospitare una serata di pugilato memorabile il 13 dicembre 2024. Nel Palazzetto dello Sport della città, organizzata dalla OPI Since 82 della famiglia Cherchi in collaborazione con la Bazooka Events di Luciano Abis e la New Spartans Club dell’ing. Maurizio Matta, andrà in scena un evento di rilevanza internazionale.
La manifestazione, promossa dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio, con il patrocinio del comune di Carbonia, del comune di Sant’Antioco e dal comune di Carloforte sarà trasmessa in esclusiva in diretta streaming e, successivamente disponibile anche on demand, su DAZN in Italia e negli Stati Uniti e Canada su ESPN+.

Al centro della serata ci sarà il prestigioso Campionato europeo dei pesi Piuma, con il titolo in palio tra l’attuale campione, lo spagnolo Cristobal Lorente, e lo sfidante italiano Francesco Grandelli. Questo incontro rappresenta un’occasione straordinaria non solo per il pugile italiano, ma anche per tutto il movimento pugilistico nazionale. Attualmente, l’Italia non ha alcun campione europeo maschile in carica, e la vittoria di Francesco Grandelli potrebbe segnare un punto di svolta, aprendo le porte per un possibile futuro Campionato del Mondo.
Cristobal Lorente si presenta a Carbonia forte della sua recente affermazione: lo scorso luglio, ha conquistato il titolo battendo Mauro Forte, dimostrandosi un atleta completo, capace di adattarsi a ogni contesto e di affrontare senza timore sfide in trasferta. Pugile solido e determinato, Cristibal Lorente ha dimostrato di essere un combattente che non teme di mettere in gioco il suo titolo lontano da casa.
Dall’altra parte del ring, Francesco Grandelli ha di fronte una delle sfide più importanti della sua carriera. Ex campione EBU Silver e attuale numero 3 delle classifiche europee, Grandelli ha lavorato duramente per tornare al vertice dopo la sconfitta subita proprio contro Mauro Forte, in occasione di un europeo terminato alla prima ripresa. Ora, a un anno e mezzo di distanza, ha l’opportunità di riscrivere la sua storia, dimostrando di avere il talento e la determinazione necessari per realizzare un sogno. Una vittoria contro Lorente non solo lo consacrerebbe campione d’Europa, ma potrebbe aprirgli le porte di una sfida per un incontro a livello mondiale, un traguardo ambito che darebbe nuovo lustro al pugilato italiano.
La serata promette di essere di altissimo livello grazie a una card ricca di match di grande interesse.
Tra i protagonisti, Fabio Turchi, ex sfidante al titolo mondiale IBO dei pesi massimi leggeri, tornerà sul ring per un incontro sulla distanza delle sei riprese contro il bielorusso Viktar Chvarkou. Patrick Cappai, imbattuto nei pesi piuma, affronterà il tanzaniano Tasha Mjuaji, pugile esperto con un record di 17 vittorie e 12 sconfitte.

Non mancheranno i giovani talenti emergenti del territorio sardo: Fabio Crobeddu, peso super gallo di Carbonia al suo terzo match che affronterà in una rivincita l’abruzzese Christofer Salvatore, il derby tutto sardo nei pesi super welter tra Stefano Lai e Sebastiano Argiolas arricchiranno la serata.

Il programma prevede anche il debutto nei pesi mosca di Lorenzo Fais, giovane promessa locale, che si batterà contro il serbo Mladen Boljkovac.
La serata comincerà alle ore 19.00 e prima dei match professionistici, che saranno trasmessi tutti in diretta esclusiva su DAZN a partire dalle ore 20.00, ci saranno due match di pugilato dilettantistico per scaldare la card: si esibiranno sul quadrato rispettivamente Cristian Matta, già partecipante al recente torneo Youth Nazionale, e Andrea De Montis della palestra New Spartan’s Club di Carbonia.
I biglietti sono disponibili sul sito www.boxol.it con prezzi a partire da 20 € per la tribuna e 50 € per il bordo ring.
La città di Carbonia e la Sardegna intera si preparano a vivere una serata indimenticabile di sport, passione e grandi emozioni, con il pugilato al centro della scena internazionale.

L’obiettivo, nell’immediato, è quello di mettere in protezione i lavoratori e le loro famiglie, garantendo l’erogazione degli ammortizzatori sociali a partire già da gennaio 2025, ma il focus è proiettato al futuro dell’area industriale del Sulcis Iglesiente, alla creazione di un tavolo di crisi permanente che grazie ad un piano di accompagnamento e riqualificazione dei lavoratori consenta alla Regione Sardegna e al Governo di trovare una soluzione strutturale e di sistema.

Questo, in sintesi, l’esito del tavolo di confronto tenutosi questa mattina a Cagliari all’assessorato del Lavoro che ha visto la partecipazione della ministra Marina Calderone. Un confronto, voluto, promosso e organizzato dall’assessora del Lavoro Desirè Manca, al quale hanno preso parte le sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, e gli assessori regionali dell’Industria e dell’Ambiente, Emanuele Cani e Rosanna Laconi.

«La nostra volontà è quella di sostenere i lavoratori di Portovesme con tutti gli strumenti di cui disponiamo perché la Sardegna non può permettersi la creazione di un ulteriore bacino di mille e duecento disoccupati che rappresenterebbe una vera emergenza sociale. Ritengo fondamentale l’istituzione, sin da subito, di un “tavolo Sulcis”, che, grazie all’importante disponibilità dimostrata dalla ministra Calderone, lavori sin da subito ad un piano di salvaguardia dei lavoratori e alla valutazione di eventuali progetti di riconversione delle industrie dell’area Sulcis in prospettiva futura. Seguiremo da vicino questa vertenza giorno dopo giorno», ha detto l’assessora del Lavoro Desirè Manca, che, in apertura dell’incontro, ha assicurato la sua presenza alla visita istituzionale prevista per il 20 dicembre prossimo nello stabilimento della Glencore a Portovesme con la ministra del Lavoro Marina Calderone e il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.

Nel corso della trasmissione domenicale “Kilimangiaro”, in onda su Rai 3, Sa Reina e il suo S’Ortu Mannu sono stati tra i protagonisti delle bellezze naturali elogiate nella puntata condotta da Camila Raznovich. A decantarne la straordinarietà, il botanico di fama internazionale Stefano Mancuso che ha raccontato alla conduttrice quanto sia stato rapito e affascinato da questa pianta che rappresenta il cuore e l’essenza di Villamassargia.

«Sa Reina – ha spiegato Mancuso a Camila Ratznovich – è un albero di olivo così possente che senti di essere di fronte alla storia. Non a caso è stato chiamato ‘la Regina.ì S’Ortu Mannu è un orto comunitario in cui ogni famiglia ne ha uno e se ne prende cura: le comunità funzionano sempre, sono uno strumento straordinario di progresso.»

“Siamo onorati e felici – ha sottolineato la sindaca di Villamassargia Debora Porrà – che il professor Stefano Mancuso abbia scelto di parlare proprio di Sa Reina e di S’Ortu Mannu in una trasmissione televisiva che ha un grande seguito, dopo averci già concesso alcune bellissime pagine nel suo libro ‘Fitopolis’.»

«Il nostro meraviglioso monumento naturale definito dal professor Mancuso ‘la cappella Sistina della natura’ merita di essere sempre più conosciuto e apprezzato» ha concluso l’assessora della Cultura Sara Cambula, ringraziando Mancuso per la bella sorpresa e ricordando quando venne ospite a Villamassargia per una Lectio Magistralis e sottolineando come «quell’evento culturale si sia rivelato una chiave fondamentale di promozione del territorio.»

L’Iglesias è tornata al successo dopo tre sconfitte consecutive, 3 a 1 al Bari Sardo. Giampaolo Murru ha presentato una formazione molto rinnovata dopo la sconfitta subita il 1° dicembre scorso a Nuoro, che aveva fatto precipitare l’Iglesias al nono posto in classifica, a ben sette lunghezze dalla zona playoff, l’obiettivo stagionale fissato la scorsa estate. Svincolati Mauricio Bringas, Artur Sagitov ed Andrea Carta, con gli inserimenti del centrocampista Alberto Piras (subito in campo dal 1′) e Samuele Mastropietro, Sasha Giorgetti squalificato e Sebastian Lamacchia ancora infortunato, l’Iglesias aveva l’imperativo d’obbligo di vincere contro il fanalino di coda della classifica, per rilanciare la sua classifica e, soprattutto, riportare serenità nella squadra e in tutto l’ambiente, e la vittoria è arrivata puntuale ma attraverso un percorso tutt’altro che agevole. Il Bari Sardo, infatti, nonostante la classifica avara di punti, ha dimostrato di essere una squadra tutt’altro che arrendevole, e in un pomeriggio reso assai difficile anche dalle condizioni meteo che hanno reso il terreno di gioco molto pesante e complicato la vita ai calciatori con la pioggia caduta a sprazzi e un freddo e fastidiosissimo vento di maestrale, ha tenuto testa all’Iglesias per tutto il primo tempo, chiuso a reti inviolate e con poche emozioni, e s’è arresa solo nella ripresa agli attacchi dell’Iglesias.

Nei primi 45 minuti le due squadre si sono confrontate ad armi pari, l’Iglesias ha cercato di fare la partita ma non è mai riuscita ad impensierire il portiere del Bari Sardo Riccardo Pisu e ha cercato di creare qualche problema dalle parti di Adam Idrissi, senza riuscirvi. Le condizioni del terreno di gioco e la pioggia non hanno certamente facilitato il compito dei calciatori.

   

In avvio di ripresa l’Iglesias ha rotto subito l’equilibrio sull’asse argentino formato da Fabricio Alvarenga e Nicolas Capellino. 47′: calcio d’angolo del primo, che con il passare dei minuti è diventato l’uomo partita, zampata dell’attaccante, impiegato dal 1′ al centro dell’attacco dopo la partenza di Artur Sagitov, e pallone all spalle di Riccardo Pisu.

L’Iglesias ha cercato di stringere i tempi per chiudere la partita con un secondo goal e, dopo un primo tentativo al 54′ con un colpo di testa di Edoardo Piras, su assist di Fabricio Alvarenga, neutralizzato da Riccardo Pisu, il raddoppio è arrivato al 61′: calcio di punizione sulla fascia destra, alla battuta ancora Fabricio Alvarenga, con inserimento puntuale di Santiago Brailly a centro area e pallone spedito di testa con forza sotto la traversa con Riccardo Pisu impossibilitato ad intervenire: 2 a 0.

L’Iglesias, padrona del campo, è andata vicinissima al terzo goal al 65′, quando uno scatenato Fabricio Alvarenga dopo l’ennesima discesa sulla destra ha trovato solo Antony Cancilieri appena l’area di rigore, ma l’attaccante brasiliano anziché calciare di prima ha cercato di aggiustarsi il pallone ed è stato rimontato e fermato da un difensore che ha liberato con successo.

Due minuti dopo il Bari Sardo ha riaperto la partita. Pallone recuperato in mezzo al campo, discesa di Santiago Martin e assist per l’attaccante argentino Matias Vara che ha battuto Adam Idrissi con un bellissimo colpo di testa.

Il Bari Sardo per qualche minuto ha creduto di poter centrare l’insperato riaggancio ma le sue speranze sono tramontate all’83’, quando la direttrice di gara Rosanna Barabino ha concesso all’Iglesias un calcio di rigore per un fallo ai danni di Lorenzo Mechetti, inseritosi sulla destra dell’area di rigore avversaria. Sul dischetto s’è portato Fabricio Alvarenga che ha spiazzato Riccardo Pisu e messo la sua firma, da migliore in campo, sul risultato finale di 3 a 1.

A 5′ dal 90′ il Bari Sardo è rimasto in 10 uomini per l’espulsione di Santiago Martin, maturata per doppia ammonizione.

L’Iglesias riparte in classifica, riportandosi al settimo posto a quota 18 punti, a quattro lunghezze dalla zona playoff, con il Calangianus fermato dalla sospensione della partita con il Carbonia, maturata alla mezz’ora per un infortunio all’arbitro quando la squadra di Diego Mingioni era avanti per 1 a 0. Al di là del risultato, Giampaolo Murru può sorridere anche per la buona prestazione del nuovo arrivato Alberto Piras, un classe 2005 molto promettente, in attesa dell’esordio di Samuele Mastropietro e degli ulteriori arrivi che dovrebbero esserci nei prossimi giorni, a fronte, probabilmente, di qualche altra partenza. Il Bari Sardo resta ultimo in classifica, a quattro punti dai playoff e a cinque dalla salvezza diretta, ma ha dimostrato di essere una squadra viva e di avere tutte le intenzioni di giocarsi le sue chances salvezza fino all’ultima giornata.

    

Iglesias: Idrissi, Pitzalis, Cancilieri (81′ Rizzi), Brailly, Piras Alberto (86′ Grasso), Piras Edoardo, Alvarenga, Illario, Capellino, Crivellaro, Mechetti. A disposizione: Riccio, Mastropietro, Mancini, Crobeddu. Allenatore: Giampaolo Murru.

Bari Sardo: Pisu, Restivo, Adamo, Volo (57′ Dragan), Passalenti (57′ Mihali), Soilihi, Martin, Nunes, Vara, Mabo, Dimitrievic. A disposizione: Aquilon, Loi, Tosi, Murgia. Allenatore: Nicola Ruggeri.

Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari,

Marcatori: 47′ Capellino (I), 61′ Brailly (I), 67′ Vara (B), 84′ Alvarenga (I) su calcio di rigore.

Spettatori: 50.

Ammoniti: Capellino (I), Mechetti (I), Illario (I), Passalenti (B), Martin (B), Vara (B), Dimitrijevic (B), Martin (B).

Espulsi: Santiago Martin (B) per doppia ammonizione.

Giampaolo Cirronis

Con l’assunzione del dirigente delle Professioni Sanitarie – Area delle professioni della Riabilitazione -, dott. Massimo
Rossi, è stato completato il nuovo assetto organizzativo della Direzione delle professioni sanitarie della ASL del Sulcis
Iglesiente.
La Direzione delle professioni sanitarie (infermieristiche, ostetriche, tecnico sanitarie, della riabilitazione e della
prevenzione), diretta attualmente dal dott. Antonello Cuccuru, concorre al perseguimento della mission aziendale
assicurando qualità, efficacia ed efficienza tecnica ed operativa delle attività assistenziali erogate dalla ASL Sulcis
Iglesiente.
La Struttura, alla quale afferiscono 929 dipendenti, è la più popolata tra le strutture complesse aziendali e si configura
come un servizio pienamente integrato con tutte le Unità Operative Ospedaliere e Territoriali, con cui concorre al
perseguimento degli obiettivi prefissati, assicurando qualità e sicurezza delle cure.
La  Direzione delle professioni Sanitarie (DPS), collocata in Staff alla Direzione Generale, è articolata in un livello
centrale, in un livello ospedaliero e in un livello territoriale, il cui governo è garantito dagli incaricati di funzione
organizzativa (ex coordinatori infermieristici e tecnici).
In particolare, si occupa di garantire il fabbisogno delle risorse del personale infermieristico, ostetrico, tecnico-
sanitario, riabilitativo, di prevenzione e degli operatori di supporto che operano nella ASL, in conformità con la
pianificazione strategica e gli obiettivi aziendali, di progettare e sviluppare modelli organizzativi assistenziali innovativi
e coerenti con l’organizzazione aziendale.
Punto di forza della DPS è rappresentato dalla valorizzazione delle competenze dei propri professionisti, garantita
anche da una continua e costante valutazione sul fabbisogno formativo, con definizione di piani formativi mirati alle
singole figure professionali.
La Struttura delle professioni sanitarie assicura la programmazione, la definizione e l’erogazione dei percorsi tecnico
assistenziali garantiti dalle professioni sanitarie e dagli operatori di supporto nelle diverse strutture aziendali, secondo
criteri uniformi modulati in base alle diverse esigenze organizzative, garantendo l’impiego ottimale delle risorse
disponibili e favorendo un’assistenza personalizzata e di qualità nel rispetto delle norme etiche e deontologiche.
Insieme al neoassunto dott. Massimo Rossi, fanno parte della Struttura il dirigente delle professioni sanitarie – Area
delle professioni infermieristiche e ostetriche dott. Giuseppe Lojacono e il dirigente delle professioni sanitarie – Area
delle professioni tecnico sanitarie – dott. Alessio Urgenti.
I tre dirigenti sono supportati dall’Ufficio di Staff a cui afferiscono l’infermiera dott.ssa Silvana Vincis e il tecnico di
laboratorio dott. Francesco Masala.

Dovrebbe essere completata il 18 dicembre Calangianus-Carbonia, sospesa al 30′ per un infortunio all’arbitro con il Carbonia avanti 1 a 0. La squadra di Diego Mingioni è passata in vantaggio al 5′ con un goal di Leonardo Tocco. Il Calangianus ha costruito due occasioni da goal per il pareggio, negatogli da due grandi parate del portiere biancoblù Davide Doneddu su conclusioni di Nicolas Carlander-Reuterfelt Gallo, ma anche il Carbonia è andato due volte vicino al raddoppio con Nicolas Ricci e Christian Mancini.
Alla mezz’ora l’infortuno al direttore di gara, il signor Francesco Succu di Nuoro, e la sospensione della partita.
Le due società si sono accordate, “salvo diverso avviso del giudice sportivo”, per riprendere e concludere la partita mercoledì 18 dicembre.
La prossima giornata, 14ª del girone d’andata, si giocherà sabato 14 dicembre. Il Carbonia è atteso dal derby casalingo con l’Iglesias di Giampaolo Murru.

Torna Aut Out Aut, il festival letterario, giunto alla seconda edizione, sulle diversità e l’abitare indipendente, organizzato dall’associazione Diversamente Odv – che ha come obiettivo principale quello di migliorare la qualità della vita delle persone autistiche e delle loro famiglie – con la direzione artistica di Alessandro Muroni, musicista, compositore, scrittore. Un festival sui generis, perché parla di autismo senza parlarne, lo fa raccontando il disturbo autistico non trattandolo direttamente ma attraverso la letteratura e le arti in genere. Aut Out Aut è un progetto artistico itinerante che segue un suo percorso culturale e sociale, con l’intento di promuovere progetti di vita concreti per ogni singola persona autistica a sostegno e integrazione della legge sul Dopo di noi (112/2016), che ha introdotto per la prima volta nel nostro ordinamento specifiche tutele per le persone con gravi disabilità, emanata per favorire il loro benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia: l’espressione “dopo di noi” si riferisce al periodo di vita dei disabili successivo alla scomparsa dei genitori/familiari.

Il festival – concepito per accogliere, per essere “casa” e composizione di ogni differenza – si svolgerà dal 10 al 15 dicembre fra Cagliari e Iglesias, principalmente, coinvolgendo anche Monserrato e Villaspeciosa: incontri con autori e autrici di livello nazionale e regionale, che con i loro libri non trattano, appunto, il tema dell’autismo ma ne raccontano indirettamente alcuni aspetti: Paolo Di Paolo, Silvia Bre, Stefano Dal Bianco, Ida Travi, Donatella Bisutti, Mauro Ermanno Giovanardi, Bianca Pitzorno, Daniele Serra, Aldo Nove, solo per fare alcuni nomi; poi, performance, laboratori di teatro, di lettura, di disegno nei licei e nelle scuole primarie e secondarie, concerti nelle residenze per anziani e progetti specifici fra i linguaggi dell’arte aperti a tutti. Una novità di quest’anno: le colazioni letterarie con gli autori e le autrici ospiti.

 

Dopo aver più che dimezzato sette giorni fa il ritardo dalle due capolista Monastir e Budoni, l’Ossese questo pomeriggio tenta un ulteriore assalto alla vetta della classifica, nel confronto diretto con una delle due, la squadra di Marcello Angheleddu. Dirige Marco Antonuccio di Roma 1, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Leonardo Tuligi di Tortolì.

L’Ossese di Giacomo Demartis è la squadra più in forma, finalista di Coppa Italia dopo aver eliminato il Budoni, reduce da cinque vittorie consecutive in campionato, dove non ha mai pareggiato e ha perso la terza e ultima partita proprio con il Villasimius, squadra con la quale cercherà di conquistare la seconda Coppa Italia consecutiva (in finale non potrà disporre di ben quattro giocatori squalificati; Andrea Porcheddu, Marco Russu, Riccardo Fancellu e Nicola Raimo, squalificati per una giornata dopo la seconda ammonizione ricevuta nella semifinale di ritorno a Budoni).

Il Budoni cercherà di approfittare del confronto diretto tra Ossese e Monastir, nell’incontro casalingo con il Villasimius.

Il Tempio, riavvicinatosi domenica scorsa alla coppia di testa, a quattro lunghezze, gioca sul campo del Taloro, a Gavoi.

La quinta forza del girone, il Calangianus, reduce dall’impresa di Monastir, ospita il Carbonia di Diego Mingioni, assetato di punti per tirarsi fuori dalla zona calda della classifica. Non sarà della partita l’ex Kassama Sariang, squalificato.

Chi cerca un successo per rilanciarsi verso l’area playoff è l’Iglesias di Giampaolo Murru, al Monteponi, con il Bari Sardo, fanalino di coda della classifica. Nell’Iglesias sono all’esordio i nuovi arrivati Samuele Mastropietro ed Alberto Piras, arrivati dopo le partenze di Mauricio Bringas, Artur Sagitov e Andrea Carta.

Sugli altri campi, l’Alghero ospita il Ghilarza, la Nuorese gioca a Cagliari con la Ferrini, il Li Punti ospita il San Teodoro Porto Rotondo.

Nella foto di copertina una formazione dell’Ossese.

Si sono conclusi sabato 7 dicembre, a Pozzo Sella (Miniera di Monteponi), gli Stati generali del Cammino Minerario di Santa Barbara. Anche nella seconda giornata sono state numerosissime le presenze di esperti, amministratori locali del territorio e dell’intera regione. Molto interessanti gli spunti emersi nel corso delle tavole rotonde. La giornata è stata impreziosita dall’intervento di Mario Tozzi, geologo, divulgatore scientifico, saggista, autore e conduttore televisivo, “Quo Vadis, Sapiens? Cammini antichi e nuovi per un futuro sostenibile”.

La giornata e l’intero programma degli Stati generali del Cammino Minerario di Santa Barbara, sono stati conclusi dall’intervento di Andrea Tarozzi, responsabile dell’ufficio amministrativo della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara, che ha presentato il programma del 2025, molto ambizioso, destinato a far crescere ulteriormente “la creatura dell’indimenticabile Giampiero Pinna”.

Vediamo una breve intervista con il geologo Mario Tozzi.