17 October, 2026

Venerdì 13 dicembre, dalle ore 9.30, la sala assemblee della Portovesme srl ospiterà l’assemblea territoriale della Filctem Cgil Sardegna Sud Occidentale.
«La decisione, quella di svolgere l’assemblea presso la Portovesme Srl, è stata assunta in segno di vicinanza a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro con conseguenti ricadute sociali ed economiche importanti e preoccupanti su tutto il territorio», spiega il segretario Emanuele Madeddu -.
«L’Assemblea, oltre agli adempimenti burocratici previsti, affronterà il tema delle crisi industriali, dello sviluppo del territorio, della gassificazione e della infrastrutturazione del territorio. Un focus specifico sarà dedicato alla vertenza della Portovesme srl dopo l’incontro svolto al Mimit lo scorso 5 dicembre e in vista del sopralluogo nello stabilimento previsto per il prossimo 20 dicembre dai tecnici del Mimit», conclude Emanuele Madeddu.

Si è chiusa con un bilancio positivo, domenica sera (8 dicembre) a Sant’Antioco, la ventesima edizione di Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei, il festival del cortometraggio organizzato nella cittadina del Sud Sardegna dal Circolo del Cinema “Immagini” con la direzione artistica di Dolores Calabrò e del regista bosniaco Ado Hasanović. Bilancio positivo per la risposta da parte del pubblico e dei registi presenti o che si sono collegati durante le proiezioni, e per la qualità dei cortometraggi proposti nelle varie sezioni in cui si articola il festival.

Soddisfacente anche la partecipazione delle scuole alle proiezioni e ai laboratori, come quello di analisi e critica cinematografica dedicato agli studenti delle superiori sotto la guida del critico Enrico Azzano per formare la Giuria Giovani con il compito di valutare i cortometraggi della sezione Intrinas, la vetrina ai cortometraggi degli autori sardi, e decretarne il vincitore: la scelta è ricaduta su “S’ozzastru”, film d’animazione di Carolina Melis, «per l’ottimo lavoro svolto nella rappresentazione delle immagini, per l’efficacia comunicativa che coinvolge tutte le fasce d’età, per le scelte musicali», si legge nella motivazione, «e, soprattutto, per i temi affrontati, come quello della salvaguardia dell’ambiente, che coinvolgono non solo la Sardegna, ma anche tante altre parti del mondo».

Sabato scorso, oltre al premio a “S’ozzastru”, la Giuria Giovani ha riconosciuto una menzione speciale a un altro dei sette film brevi della sezione Intrinas, “L’occhio di San Salvatore”, diretto da Roberta D’Aprile, «per i messaggi trasmessi e gli argomenti importanti che riteniamo andrebbero trattati più spesso, che sono stati ben affrontati grazie anche alla regia, lo stile artistico e le musiche scelte».

L’indomani (domenica) è spettata invece a un’altra giuria di giovani, quella composta dagli studenti universitari iscritti a Critica il corto, il laboratorio formativo online curato da Francesco Crispino, la responsabilità di assegnare il premio al miglior cortometraggio di Intrecci mediterranei, la sezione “cardine” del festival: ventitré i film brevi di una quindicina di paesi del bacino mediterraneo che sono stati proposti nell’arco di tre serate. Ad aggiudicarsi il premio è stato “The Watchman” (Italia/Francia, 2024, 26′), di Ali Cherri, artista visivo e regista libanese di base a Parigi, «per la capacità di raccontare l’estenuante attesa e la follia che caratterizza gli scenari di guerra, con un focus su una zona del mondo poco rappresentata nel panorama audiovisivo contemporaneo, per la cura e la ricerca del dettaglio nella messa in scena accompagnata da una notevole maturità registica e da una solida base narrativa».

Sempre domenica sera, insieme al Premio Intrecci Mediterranei, la Giuria Giovani – Critica il corto ha tributato altri due riconoscimenti: la menzione speciale per la miglior regia è andata al portoghese Basil Da Cunha per il suo corto “2720” (Portogallo/Svizzera, 2023, 25′) «per una scelta registica matura e consapevole sotto ogni aspetto produttivo, che grazie a sinuosi piani sequenza riesce a immergere lo spettatore nelle strade e nei vicoli labirintici di un quartiere povero di una Lisbona meno conosciuta», ma anche «per aver affrontato un tema urgente e attuale attraverso una narrazione diretta ma efficace, che con un approccio quasi documentaristico racconta le vite e le dinamiche di una comunità vivace, quotidianamente minacciata dalla violenza, arrivando dritto al cuore di chi guarda e ascolta».

Il francese Marcel Mrejen si è aggiudicato invece la menzione d’onore Gran Premio della Giuria per “Memories of an Unborn Sun” (Algeria/Francia, 2024, 23′) con questa motivazione: “Partendo da storie di voci narranti che esplorano una realtà poco conosciuta, uscendo dagli stilemi classici del documentario e distinguendosi per la tecnica nella ripresa di campi lunghi e lunghissimi in movimento, di straordinaria potenza estetica ed espressiva, dove l’uomo occupa poco spazio in un universo per lui troppo vasto, il corto si trasforma in una narrazione universale ed esistenziale, affrontando varie tematiche e aprendo a molteplici interpretazioni”.

Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei si conferma, così, nel territorio come luogo di formazione del pubblico, specie dei più giovani, e come una vetrina per i film brevi europei e mediterranei autorevole e in crescita. «La ventesima edizione del festival è stata ricca di contenuti, di ospiti ma soprattutto di cortometraggi di alto livello che hanno riscontrato il gradimento e l’interesse del pubblico presente in sala – commenta il presidente del Circolo del cinema Immagini Luciano Cauli -. Da segnalare la partecipazione delle scuole con i ragazzi e le ragazze che hanno preso parte alle attività laboratoriali e alle proiezioni a loro dedicate. Infine, una menzione va alla chiusura del festival con l’opera prima “I diari di mio padre” del regista bosniaco Ado Hasanovic, proiettato per la prima volta in Sardegna».

 

Unire le forze verso obiettivi utili a risollevare il territorio dalla crisi ed avviare un nuovo modello di sviluppo. Sono le indicazioni emerse ieri a Carbonia nel corso di un incontro promosso da Sardegna Avanti, la formazione politica guidata dall’ex consigliere regionale Fabio Usai, cui hanno partecipato l’ex presidente della Regione Antonello Cabras, l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani (Pd), il consigliere regionale Gianluigi Rubiu (Fratelli d’Italia), rappresentanti di diverse forze politiche di diversa estrazione, l’amministratore unico della Provincia del Sud Sardegna Sergio Murgia, amministratori locali (assessori e consiglieri di diversi Comuni), amministratori di società.

“Le buone pratiche della politica” è lo slogan scelto, condiviso da tutti i presenti. E di buona politica, in una fase storica importantissima e decisiva, nella quale non mancano le risorse per avviare percorsi virtuosi (JTF, PNRR, Piano Sulcis), il Sulcis Iglesiente ha assoluto bisogno, perché – come è stato sottolineato in diversi interventi – nel territorio, nel passato più o meno recente, le risorse sono arrivate ma spesso non sono state investite in progetti di lungo respiro, a volte addirittura non sono state spese interamente (l’esempio più recente è il Piano Sulcis).

«Purtroppo, viviamo in un contesto in cui troppo spesso la politica si trasforma in un’arena di rivalità e odio. Questo approccio distruttivo non solo alimenta tensioni inutili, ma allontana i cittadini dalla fiducia nelle istituzioni. Noi dobbiamo essere diversi. Sardegna Avanti, con la sua visione aperta e pragmatica, si distingue proprio per questa volontà di superare i vecchi steccati ideologici – ha detto Fabio Usai -. Quando affrontiamo situazioni complesse, come ad esempio la condizione sanitaria del nostro territorio, non possiamo permetterci di basarci su slogan, emozioni o interessi di parte. Dobbiamo utilizzare parametri oggettivi, dati concreti e analisi approfondite. La politica deve essere al servizio delle soluzioni, non dei conflitti. Parlare di sanità significa guardare ai bisogni reali delle persone: investire nelle infrastrutture, rafforzare i servizi nei territori più isolati, garantire personale qualificato. Non si tratta di un problema di destra o di sinistra, ma di una questione che riguarda la dignità di ogni cittadino. La politica deve essere in grado di cogliere le opportunità che si presentano, come il Just Transition Fund o i fondi del PNRR. Questi strumenti rappresentano occasioni straordinarie per trasformare il nostro territorio, ma solo se riusciamo a collaborare per utilizzarli al meglio – ha concluso Fabio Usai -. La politica non è un’arena per dimostrare chi urla più forte, ma un luogo dove si decide il destino di una comunità. Sta a noi scegliere se essere costruttori di ponti o demolitori di speranze.»

Sono stati numerosi gli interventi, in materia di Sanità, Lavoro, Industria e Agricoltura, per una panoramica che ha gettato le basi per un lavoro a medio e lungo termine, da sviluppare in successivi incontri, dedicati a singoli settori. Nei diversi interventi è emersa chiaramente l’importanza dell’unità del territorio, ritrovata negli anni in cui venne istituita la provincia di Carbonia Iglesias e poi nuovamente persa dopo la sua cancellazione sancita dal referendum abrogativo, con il risultato che le comunità locali hanno ripreso a pensare e programmare iognuna per proprio conto.

Il consigliere comunale di Carbonia Nino Spanu ha evidenziato le difficoltà dei Comuni, alle prese con una grave carenza di personale che rallenta la macchina amministrativa, in particolare in una fase come quella attuale che vede gli enti locali alle prese con la programmazione degli interventi sui progetti finanziati dai fondi comunitari.

Il dottor Antonio Macciò, Responsabile UOC Ginecologia Oncologica, Ospedale A. Businco, di Cagliari, si è soffermato sulla difficile situazione vissuta dal sistema sanitario regionale, dalla quale si potrebbe venire fuori se si valorizzassero le competenze, che non mancano.

Sono poi intervenuti Bruno Angioni, ex consigliere comunale di Carbonia ed infermiere in pensione; Antonello Cuccuru, Direttore della SC Professioni Sanitarie della Asl Sulcis Iglesiente; l’ex consigliere regionale Peppino La Rosa; l’ingegner Mario Porcu, amministratore unico della Sotacarbo; il professor Cristian Galbiati, responsabile del progetto Aria nelle miniere della Carbosulcis; Marco Antonio Piras, assessore e vicesindaco del comune di Tratalias; Paolo Luigi Dessì, sindaco di Sant’Anna Arresi ed ex consigliere regionale; Andrea Pisanu, sindaco di Giba e presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis; Manolo Mureddu, assessore dei Lavori pubblici e Ambiente del comune di Carbonia; Michele Stivaletta, assessore delle Attività produttive e vicesindaco del comune di Carbonia; l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani; il consigliere regionale Gianluigi Rubiu.

L’intervento conclusivo è stato quello di Antonello Cabras, ex presidente della regione e sottosegretario di Stato del Ministero del Commercio con l’Estero, oggi vicepresidente della Bper, che riportiamo integralmente.

Giampaolo Cirronis

La Giunta comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci lancia il progetto sperimentale e innovativo “Benessere famiglia, erogazione voucher per frequentare strutture e servizi socioeducativi, ricreativi e formativi” e, con una manifestazione di interesse dedicata, punta al coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore, considerati determinanti e indispensabili per la realizzazione dell’iniziativa.

Al centro del progetto, la Famiglia: «Oggi più che mai le politiche sociali devono occuparsi di famiglia in modo educativo – spiega l’assessora delle Politiche sociali Eleonora Spiga  –l’amministrazione comunale è tesa verso la vita di una sana comunità, puntando al raggiungimento del suo benessere con una serie di misure volte alla maturità e all’autodeterminazione dell’agenzia educativa di una società in continua evoluzione, che è sicuramente rappresentata dalla Famiglia».

Saranno beneficiarie degli accordi le famiglie residenti nel Comune di Sant’Antioco individuate dall’Ufficio Politiche Sociali e Benessere della Famiglia a seguito di apposita graduatoria. Nello specifico, i fruitori delle attività socio educative, culturali e ricreative, extrascolastiche, saranno i minori di età compresa fra i 3 e i 16 anni, che non abbiano ancora compiuto i 17 anni.

Primo passo: avviare e incoraggiare un processo di educazione che sviluppi i diritti dei cittadini più giovani e fragili, stimolare e garantire la costruzione di una rete stabile di partenariato con tutte le realtà territoriali, individuando Società Cooperative Sociali, Organizzazioni di Volontariato, Associazioni di Promozione Sociale, Imprese Sociali, Fondazioni, disponibili a costituire un catalogo delle attività socio educative e ricreative da sottoporre ai beneficiari di voucher della misura di supporto. Per raggiungere questo scopo, l’ufficio Politiche sociali, sulla scorta della deliberazione della Giunta, ha promosso una manifestazione di interesse (i cui documenti necessari alla partecipazione sono reperibili sul sito istituzionale del comune di Sant’Antioco) rivolta agli Enti del Terzo Settore con sede operativa nel territorio del comune di Sant’Antioco.

«La Famiglia – prosegue l’assessora Eleonora Spiga – necessita di un supporto e di una vicinanza che siano forti e immediati. Le nuove generazioni, infatti, hanno bisogno di impulsi capaci di rispondere a una più incisiva e moderna modalità di accoglimento delle loro esigenze. Attraverso questo progetto ci si vuole ulteriormente avvicinare alle famiglie: l’Amministrazione, infatti, non si sottrae a questa evidente esigenza della quale intende farsi carico anche con progetti sperimentali e innovativi come quello appena varato.»

«E’ un progetto nel quale crediamo molto – spiega il sindaco Ignazio Locci – siamo impegnati nel cercare di dare risposte sempre più energiche alle esigenze delle famiglie e dei giovani. In questo caso ci concentriamo su una fascia di età che ha bisogno di stimoli forti, adeguati ai tempi. Auspico un’ampia partecipazione degli Enti del terzo Settore al fine di creare un’offerta variegata e adatta a ogni bisogno.»

«Mentre la maggioranza del governo della Regione Sardegna, il cosiddetto “campo largo”, oggi si riunisce in un vertice con al centro la grana più spinosa, ovvero l’emergenza sanitaria tanto reale quanto è evidente l’incapacità della Giunta Todde di porvi rimedio, gli assessori Desirè Manca e Armando Bartolazzi, rispettivamente al Lavoro e alla Sanità, si inventano la misura spot dei “Buoni Servizi Sanitari”. Se non fosse che il progetto è vergato nero su bianco nella delibera di Giunta N° 47/16 del 04/12/2024, ci sarebbe da pensare a uno scherzo. Perché è improponibile dover accettare che ci siamo ridotti ai “buoni medici”, come se fossero buoni pasto, come se il nostro sistema potesse accettare che esiste una categoria di soggetti considerati poveri dal punto di vista di accesso alle cure e che per assicurargliele occorra un “buono” spendibile nel “mercato della sanità” che, udite udite, nello specifico sarà formato e composto da medici e centri medici che dovranno convenzionarsi con Aspal, Agenzia sarda che dovrebbe invece occuparsi di politiche del lavoro. Anche questa modalità non è uno scherzo, davvero: è scritta nella delibera.»

E’ durissimo il giudizio di Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco, sui “Buoni Servizi Sanitari” varati oggi dagli assessori regionali del Lavoro Desirè Manca e della Sanità Armando Bartolazzi.

«Con tutto il rispetto, dopo un anno di lavoro, ci saremmo aspettati qualcosa di più serio, non una misura spot che conta su una dotazione finanziaria di dieci milioni di euro, fondi che si sarebbero potuti impiegare per l’abbattimento delle liste di attesa, attraverso molteplici modalità – aggiunge Ignazio Locci -. Ma il sistema dei “buoni” è qualcosa di obbrobrioso, la prova che questa maggioranza in un anno di lavoro non sia riuscita a ridurre di un centimetro le liste di attesa; non abbia saputo fare nulla per trattenere i medici; non abbia alcuna idea su come venire fuori dall’emergenza sanitaria. E sinceramente non può bastare continuare a dare le colpe a chi l’ha preceduta: un anno sarebbe stato più che sufficiente per promuovere qualche iniziativa reale e concreta, capace, innanzitutto, di ridurre le liste di attesa. Invece si sono inventati la misura dei “buoni” che ci dice quanto siano incapaci di trovare soluzioni, se non aggrappandosi a misure che nel dibattito politico verrebbero definite di tipico stampo “grillino”.»

«Come Sindaco, chiamato quotidianamente a confrontarmi con i problemi sanitari dei miei cittadini che letteralmente non sanno più dove sbattere la testa, auspico che questa maggioranza imprima una svolta e si concentri sull’abbattimento delle liste d’attesa, senza offrire palliativi che, mi si conceda la metafora, non rientrano nemmeno nella “omeopatia politico-amministrativa», conclude Ignazio Locci.

 

Si è concluso sabato 7 dicembre il ciclo di incontri di sensibilizzazione ambientale organizzato dal comune di San Giovanni Suergiu in collaborazione con la il Corpo forestale e di Vigilanza ambientale – Stazione forestale di Sant’Antioco. L’iniziativa, rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo “G. Marconi”, ha visto una partecipazione entusiasta e attiva da parte dei ragazzi. Il progetto, articolato in cinque incontri, ha coinvolto le classi prime, seconde e terze in attività educative mirate a sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi ambientali. In particolare, gli studenti hanno avuto l’opportunità di conoscere il ruolo fondamentale del Corpo forestale, approfondire questioni primarie come la gestione dei rifiuti e l’importanza della tutela delle zone umide, e riflettere sull’impatto delle loro azioni sull’ecosistema locale.

«L’iniziativa non si conclude qui – ha dichiarato l’assessora dell’Ambiente Camilla Melis -. Il percorso culminerà in primavera con un’escursione presso l’area umida di Porto Botte. Questa uscita didattica permetterà ai ragazzi di osservare da vicino la bellezza e la fragilità di questo prezioso e ricco ecosistema, consolidando quanto appreso durante gli incontri.»

Un ringraziamento speciale va all’Ispettore Superiore Carla Sabiu, comandante della Stazione forestale di Sant’Antioco, e all’Agente forestale Gianluca Scalas, che con la loro esperienza e passione hanno saputo coinvolgere e ispirare gli studenti, fornendo loro conoscenze preziose per diventare cittadini più consapevoli e rispettosi dell’ambiente.

«Per la nostra amministrazione – dichiara la sindaca Elvira Usai – l’educazione ambientale e la sensibilizzazione dei più piccoli al rispetto della natura sono temi fondamentali presenti tra l’altro nel programma elettorale. Vedere entusiasmo e partecipazione ci conferma che stiamo percorrendo la giusta strada. Siamo sicuri che le buone prassi passino prima attraverso momenti di informazione come questi incontri.»

Alessandro Abis, 66 anni, di Villasor, è stato eletto dall’assemblea provinciale degli associati, nuovo presidente di Confagricoltura Cagliari. Subentra a Luca Sanna che, oltre alla guida del provinciale, è stato anche negli anni scorsi al vertice regionale dell’organizzazione di categoria. Il neopresidente, imprenditore agricolo specializzato nella coltivazione cerealicola e di foraggere e anche nell’allevamento di bovini da carne, è uno storico dirigente territoriale di Confagricoltura di cui è stato vicepresidente per la provincia di Cagliari. All’attivo, sempre in ambito provinciale, ha circa 20 anni di esperienza trascorsi nel direttivo di Confcooperative e la presidenza della Cooperativa ortofrutticola di Villasor.

«Si tratta di una nuova sfida: ringrazio l’ex presidente Sanna per il lavoro svolto egregiamente e gli associati per la fiducia accordatami – ha detto Alessandro Abis -. L’impegno che richiede questo incarico impone dedizione e tanto lavoro affinché si possano rappresentare al meglio oltre mille aziende agricole del sud Sardegna. Oggi dobbiamo affrontare nuovi e storici problemi che rallentano lo sviluppo del comparto: dalla mancanza di manodopera per le aziende, a un ricambio generazionale ormai ridotto al minimo. Si conti anche l’emergenza legata alla crisi climatica e agli eventi atmosferici straordinari che incombono sempre più sul mondo agricolo. A questo quadro si sovrappongono inoltre i problemi legati alle lungaggini e alla gestione della burocrazia, sia regionale e sia europea, che portano via tempo ed energie preziose alle attività produttive. La nuova squadra, con cui affronterò i prossimi tre anni della nostra organizzazione di categoria – ha concluso il nuovo presidente provinciale di Confagricoltura -, è compatta e propositiva nel sostenere le attività delle campagne.»

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Il progetto Islas del Mar ha raggiunto una tappa fondamentale nel suo impegno per il riconoscimento dei diritti delle isole d’Europa. Isabel Vera, presidente di EURINSULA e Fondatrice del progetto Islas del Mar, ha presentato ufficialmente la Carta Bianca Islas del Mar per i Diritti delle Isole al Parlamento Europeo, rappresentando tutti i partner della rete internazionale Islas del Mar. Il documento, redatto durante il II Forum Interculturale delle Isole d’Europa tenutosi a Cagliari (Sardegna) il 30 e 31 maggio 2024, chiede il riconoscimento delle sfide uniche che affrontano le isole europee e l’adozione di politiche concrete per migliorare le condizioni di vita delle comunità insulari.
Il vicepresidente del Parlamento europeo e già presidente della Commissione per lo Sviluppo regionale, Younous Omarjee, ha accolto con favore l’iniziativa e ha espresso il suo forte interesse a collaborare con EURINSULA e il progetto Islas del Mar.
La Carta Bianca fa parte di un ampio insieme di iniziative finalizzate a rafforzare le politiche  europee sullo sviluppo sostenibile e sulla cooperazione internazionale.
Isabel Vera è stata accompagnata da Roccu Garoby, segretario generale del gruppo dei Verdi/EFA (Alleanza Libera Europea), durante gli incontri con vari europarlamentari, tra cui:
• Vicent Marzà, europarlamentare e sostenitore delle politiche mediterranee sostenibili;
• Diana Riba, europarlamentare e fermo sostenitore della promozione delle culture minoritarie;
• Leoluca Orlando, europarlamentare noto per il suo impegno nella coesione territoriale.
• Younous Omarjee, vicepresidente del Parlamento europeo.
Questi incontri hanno facilitato un dialogo costruttivo sulle principali sfide che le isole affrontano, come il trasporto, l’accesso ai servizi, il cambiamento climatico e lo sviluppo culturale ed economico delle comunità insulari. Tutti gli europarlamentari menzionati hanno approvato il loro supporto e la collaborazione con il progetto Islas del Mar.
La Carta Bianca sottolinea che le isole non devono essere viste solo come destinazioni turistiche, ma devono essere riconosciute per il loro valore intrinseco, le loro specificità e le sfide uniche che affrontano quotidianamente. Le politiche proposte mirano a garantire che le isole abbiano le stesse opportunità di crescita e sviluppo delle aree continentali, con un particolare focus sull’eliminazione dell’isolamento geografico.
«Il nostro obiettivo non è solo quello di garantire che le isole siano visibili come luoghi da visitare, ma di assicurarci che ricevano la giusta attenzione nelle politiche europee affrontando le sfide quotidiane delle comunità insulari e migliorando l’accesso ai servizi, alle opportunità economiche e alla mobilità», ha dichiarato Isabel Vera.
Le politiche proposte nella Carta Bianca si concentrano sul miglioramento delle infrastrutture, sul rafforzamento delle economie locali, sull’adozione di soluzioni innovative per il trasporto e sulla protezione del patrimonio culturale e naturale delle isole. La collaborazione tra le istituzioni europee e le comunità insulari è fondamentale per costruire un futuro che rispetti le caratteristiche uniche delle isole e ne migliori la qualità della vita.
Con il continuo supporto delle istituzioni europee, il progetto Islas del Mar è determinato a portare avanti la sua missione di promuovere i diritti delle isole, contribuendo a un’Europa più giusta, inclusiva e sostenibile.

L’accordo ha raggiunto l’ufficialità: il dJ Gabry Ponte è l’artista prescelto dal comune di Villamassargia per il concerto del prossimo 29 dicembre. L’autore di successi musicali come Monster, Blue e la più recente “Tarantella” versione dance farà ballare i massargesi al campo sportivo comunale a partire dalle ore 22.00.
«Abbiamo deciso di organizzare il concerto domenica 29 dicembre per evitare la contemporaneità con altri eventi di Capodanno, organizzati ad hoc il 31 e dare così la possibilità a tutti di partecipare e divertirsi», ha sottolineato la sindaca Debora Porrà.
«L’offerta degli appuntamenti nel periodo delle feste a Villamassargia, di cui Gabry Ponte è il fiore all’occhiello, è il frutto di un lavoro di squadra fatto di tanto impegno, pazienza e ascolto dei desiderata della cittadinanza – ha dichiarato la prima cittadina a nome di tutta la Giunta che ha operato sinergicamente -. Un’occasione unica che non potevamo lasciarci sfuggire per far crescere il paese.»
Un artista come Gabry Ponte è la ciliegina sulla torta della variegata attività dell’assessorato alla Cultura. «Siamo confidenti del fatto che – ha osservato l’assessora della Cultura Sara Cambula – la musica del noto dj torinese metterà d’accordo persone di età diverse, criterio che abbiamo adottato per mettere a punto il calendario degli eventi natalizi che animeranno Villamassargia.»
Oggi pomeriggio, intanto, per la gioia dei bambini, nella palestra comunale di via Allende, dalle ore 16.30, sarà recuperato lo spettacolo rimandato a causa del maltempo, con tanta musica, magici elfi e consegna delle letterine a Babbo Natale. Special guest Stitch, amato personaggio di animazione Disney.
Con una attenzione particolare ai più piccoli sono stati pensati anche i momenti di intrattenimento di giovedì 19 e lunedì 23 dicembre. Giovedì 19 è doppio l’appuntamento con Babbo Natale: di mattina il nonnino barbuto farà visita alla scuola primaria per scattare foto ricordo e nel pomeriggio sarà seduto sul suo trono attorniato dagli elfi a Piazza Pilar dove è stato organizzato uno spettacolo di giocoleria con sculture di palloncini in omaggio ai presenti.
Una folkloristica parata di mascotte è invece prevista nel pomeriggio di lunedì 23 dicembre insieme a uno spettacolo in piazza. Il 6 gennaio 2025 è attesa, infine, l’immancabile Befana, pronta per i selfie e per la consegna delle caramelle.
Appuntamento culturale venerdì 13 dicembre, ore 18.00, alla Biblioteca comunale Amelia Camboni (in via Monte, 20) dove Luca Spissu e Mauro Fais presenteranno la loro ultima fatica intitolata “Mommotti”.
Venerdì 27 dicembre in piazza Pilar è atteso il concerto di musica classica “Xmas Song” con le più belle canzoni interpretate da violino elettrico e sax per ascoltare i successi dei più famosi brani musicali natalizi. Inizio alle ore 17.30.
In attesa di ballare sotto il palco la notte di domenica 29 con la magica console di dj Ponte.