17 October, 2026

«Oggi è stato convocato un tavolo di lavoro tra il Ministro Urso, sindacati, regione e il gruppo Glencore per fare il punto sulla situazione di Portovesme. Sembra una buona notizia ma anche questa volta si è tradotto tutto in un nulla di fatto.»
Lo afferma in una nota la senatrice Sabrina Licheri del Movimento 5Stelle.
«Ancora una volta i lavoratori del gruppo si troveranno a non avere certezza sul proprio futuro, perché – prosegue la senatrice del M5S – si sta parlando di una manifestazione d’interesse per evitare lo spegnimento dell’impianto che potrebbe non arrivare mai. Insomma, ad oggi non esiste un piano per il futuro dello stabilimento. Anche oggi il Ministro Urso, la crisi di Portovesme la risolve domani», conclude.

Il vertice romano al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sulla vertenza Portovesme Srl si è concluso con un nulla di fatto da parte di Glencore, ma con uno spiraglio: il Governo starebbe vagliando una manifestazione di interesse da parte di un soggetto disponibile a valutare l’eventuale acquisizione della linea di produzione dello zinco, attualmente in capo alla multinazionale svizzera.

All’incontro con il ministro Adolfo Urso, la sottosegretaria Fausta Bergamotto e i rappresentanti di Glencore, hanno preso parte per la Regione Sardegna l’assessore dell’industria Emanuele Cani, l’assessora del lavoro Desirè Manca e l’assessora dell’ambiente Rosanna Laconi, quest’ultima da remoto.

«Continua a essere evidente la totale chiusura da parte della società a valutare qualunque ipotesi che contempli il mantenimento in funzione dell’impianto di produzione dello zinco – ha commentato l’assessore dell’Industria Emanuele Cani -. Noi come Regione abbiamo ribadito la necessità di tenerlo aperto, e nonostante le perplessità del caso, ha concluso l’assessore, guardiamo con cauta fiducia alla manifestazione di interesse da parte di un soggetto imprenditoriale interessato a rilevare la linea zinco.»

«I programmi della Glencore sul ridimensionamento del sito industriale di Portovesme, e in particolare la chiusura della linea zinco, sono del tutto inaccettabili. Il nuovo progetto annunciato dall’azienda non può essere considerato una valida alternativa alla lavorazione dello zinco, al limite un secondo fronte su cui investire.»

Questa la posizione degli assessori dell’industria e del lavoro, Emanuele Cani e Desirè Manca, che oggi a Roma, nella sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno rappresentato la Regione Sardegna all’incontro tra Glencore, Governo e Organizzazioni Sindacali.

«Mentre i vertici della multinazionale hanno manifestato un atteggiamento di chiusura nei confronti delle nostre richieste, il Governo ha illustrato la possibilità di ulteriori utilizzi del sito che potrebbero aprire uno spiraglio per i lavoratori», osservano gli esponenti della Giunta Todde.

«Tuttavia non abbiamo necessità di rassicurazioni, ma di certezze. Dal punto di vista occupazionale – ha precisato l’assessora del lavoro, Desirè Manca – non possiamo permetterci di continuare a creare precariato e di ricorrere ancora una volta agli ammortizzatori sociali che per i lavoratori del Sulcis rappresentano l’unica misura attuata finora e che va inesorabilmente avanti da troppi anni. I lavoratori hanno diritto di sapere se gli ammortizzatori sociali avranno mai una fine. Attendiamo dati certi e conferme, non possono bastarci le rassicurazioni, perché – ha concluso l’assessora Desirè Manca – 900 persone non vivranno con le buone intenzioni.»

La Cisl chiede al governo nazionale e a quello regionale «un forte e straordinario impegno a sostegno della vertenza del Sulcis e della Portovesme srl. Occorre che si apra, per la Sardegna, un tavolo di confronto finalizzato a favorire il rilancio di una nuova e concreta politica industriale. Non è assolutamente accettabile che venga consentito alla Glencore di compiere un atto così grave che determina un costo insopportabile per il Sulcis e l’intera Sardegna».

Lo dichiarano il segretario confederale Giorgio Graziani il segretario generale del sindacato Sardo Pier Luigi Ledda, al termine dell’incontro, a Roma, con il ministro Adolfo Urso.

«La chiusura degli impianti è un atto che mette a rischio la tenuta sociale ed economica di un intero territorio e che ha gravi ripercussioni economiche e pesanti ricadute occupazionali su 1200 lavoratori. Sono – hanno detto Giorgio Graziani e Pier Luigi Ledda – ricadute insostenibili per un territorio che paga ingiustamente i ritardi nella politica industriale ed energetica   del paese e della Sardegna. Una condizione sulla quale chiediamo al governo nazionale e regionale di intervenire in modo fermo, determinato e straordinario. Il Sulcis Iglesiente e la Sardegna non possono sopportare ulteriori umiliazioni considerato la grave e strutturale crisi del comparto industriale che coinvolge Sider Alloys, Eurallumina e la centrale Enel Grazia Deledda.»

Nel corso dell’incontro la Cisl ha chiesto al governo nazionale e regionale «di intervenire in modo straordinario con interventi concreti a difesa e a garanzia di tutti i posti di lavoro, sia diretti che indiretti e per il rilancio dell’industria e del territorio, di accelerare i progetti per l’introduzione del metano e di transizione energetica, di sostenere la riconversione delle industrie tradizionali verso modelli produttivi sostenibili, di difendere i posti di lavoro nei settori in crisi con strumenti straordinari di sostegno al reddito tipici delle aree di crisi complessa, garantendo percorsi di formazione e riqualificazione per i lavoratori. Attendiamo, nel contempo positivi riscontri per la vertenza, dall’apprezzabile impegno preso dal Governo di trovare celermente nuovi investitori che si sostituiscano alla Glencore nel tenere operativa la linea zinco e di predisporre un pacchetto energia che agevoli tale soluzione».

L’Iglesias cambia, alla vigilia della partita con il Bari Sardo. La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha svincolato Mauricio Bringas e Artur Sagitov. Il centrocampista argentino proseguirà la stagione con la maglia della capolista Budoni.

Le partenze potrebbero non fermarsi qui. La società, intanto, sta portando avanti diverse operazioni per colmare il vuoto lasciato dalle partenze e migliorare l’organico per il proseguo del campionato. La classifica oggi non risponde alle aspettative e al reale valore dell’a squadra, i playoff sono distanti ben 7 punti, ma l’Iglesias non s’arrende e crede ancora di poter inserirsi per raggiungere uno dei primi cinque posti.

La classifica inizia a preoccupare e il Carbonia si rinforza per costruire il progetto salvezza nel campionato di Eccellenza regionale. I risultati non hanno premiato la squadra di Diego Mingioni che ha fin qui ricevuto spesso complimenti per la qualità del gioco espresso ma, al tempo stesso, ha palesato carenze di organico, alle quali la società sta cercando di porre riparo con alcuni nuovi innesti.

Questa mattina sono stati ufficializzati gli inserimenti in organico di un attaccante e di un portiere.

Tomas Pavone, attaccante argentino (è nato a Carmen de Areco il 1 febbraio 1990) con passaporto comunitario, è chiamato a colmare le lacune in zona goal di una squadra che costruisce tanto ma finalizza troppo poco le numerose occasioni da goal create.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Estudiantes de la Plata e del River Plate, in Argentina ha militato in squadre di serie B e C. Ha proseguito la carriera in Venezuela, con il Metropolitanos (Serie A – Coppa internazionale sudamericana), per trasferirsi poi in Europa, prima in Svizzera, poi in Italia, dove ha giocato in Sicilia (Folgore e Licata) e Marche (Atletico Azzurra Colli). Un anno fa l’arrivo in Sardegna, all’Iglesias. Ora al Carbonia di Diego Mingioni.
Il secondo nuovo arrivo è quello di un portiere, Enrico Galasso, classe 1993. Ha maturato esperienze nel massimo campionato regionale, dal Porto Corallo al Tortolì, Muravera, Ferrini, Castiadas e la scorsa stagione vincendo il campionato di promozione a Monastir.

Nelle fotografie allegate, Tomas Pavone ed Enrico Galasso.

Si completa con tanta cultura, svariate espressioni del variegato mondo dell’arte, tra le musiche della tradizione natalizia e le rievocazioni storiche, il folto programma di eventi che, a partire dal 7 dicembre prossimo e fino al 6 gennaio, accompagnerà cittadini e turisti lungo le feste natalizie. In attesa di pubblicare il cartellone completo, che quest’anno si arricchisce anche di tre concerti con altrettanti nomi del panorama nazionale (Giorgio Vanni il 23, DJ Jad e Wlady from Articolo 31 il 29, i Tazenda il 30), ecco gli appuntamenti messi in agenda dall’Assessorato alla Cultura, realizzati con lo scopo di rendere il Natale un’occasione capace di offrire occasioni di intrattenimento adatte a ogni pubblico e a tutte le età, nonché un periodo che, attraverso le varie forme creative e artistiche, faccia riflettere sulla bellezza che ci circonda.

Si parte il 15 dicembre con “Su Nascimentu in Grutta” (inizialmente era previsto l’8 ma è stato rinviato per previsioni meteo sfavorevoli), a cura del Parco Storico e Archeologico di Sant’Antioco, evento che si svolge nel Villaggio Ipogeo con l’obiettivo di ricreare le suggestive atmosfere della nascita di Gesù. Altra novità che andrà a valorizzare il cuore del centro storico anticohense sarà il “Videomapping”, in programma nelle date del 19, 20, 21, 22, 23 dicembre in Piazza De Gasperi, che verrà così resa un caleidoscopio di luci, colori e musica. Un’espressione artistica che metterà i curiosi con il naso all’insù ad ammirare questo spettacolo che per la prima volta approderà a Sant’Antioco.

Ancora piazza De Gasperi sarà protagonista di un evento culturale in programma il 22 dicembre: “Libri in piazza – piccola fiera del libro usato e mercatino per i bimbi”, a cura di Museodiffuso.exe. E ancora, grazie al contributo dell’associazione culturale Officina Acustica, nel mese di dicembre si terranno due spettacoli in aula consiliare, naturalmente gratuiti: il 20 “Sorichitta”, spettacolo di Teatro ragazzi, e il giorno seguente, sabato 21, “Ninna Nanna per la pace” – Concerto-Racconto delle Ninne Nanne del mondo.

E anche quest’anno non poteva mancare il concerto gospel che, proprio nel giorno di Natale, mercoledì 25 dicembre, porterà nella capiente chiesa di Santa Maria Goretti la tradizione del canti popolari su temi evangelici sviluppatisi in America: “Cedric Shannon Rives and The Unlimited Praise Gospel Singers”. Infine, musica di qualità della cultura americana in calendario il 5 gennaio in aula consiliare e ancora una volta a cura di Officina Acustica: Concerto swing con brani dell’American song book e della tradizione natalizia, “Waiting for Christmas”.

«Anche quest’anno l’obiettivo è stato quello di offrire una programmazione inedita capace di celebrare le peculiarità identitarie e le bellezze del nostro territorio – commenta l’assessore della Cultura Luca Mereu -. In una città addobbata a festa abbiamo voluto aggiungere eventi unici nel loro genere che facessero del Natale un periodo con eventi culturali di grande valore, in grado di esaltarne lo spirito: un Natale che non sia solo effimero consumismo ma anche un periodo che, attraverso le varie espressioni creative e d’arte, faccia tornare a riflettere sulla bellezza che ci circonda.»

«Il nostro programma natalizio si fa sempre più ricco – aggiunge il sindaco Ignazio Locci – cresce di anno in anno, cercando di portare innovazione, preservando la tradizione ma, soprattutto, con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di tutti, dai più piccoli alle famiglie, agli adulti. I vari momenti di intrattenimento all’insegna della cultura si pongono proprio l’obiettivo di accrescere e variegare la nostra offerta, rendendo Sant’Antioco sempre più attrattiva, meta di svago per chiunque voglia trascorrere le feste nella nostra isola.»

Nella cattedrale di fronte all’ingresso del Villaggio di Babbo Natale, allestito nel borgo medioevale di Tratalias, sarà situato un fantastico presepe a grandezza d’uomo ideato dall’associazione culturale Sardinian Events di Portoscuso, in collaborazione con l’amministrazione culturale di Tratalias, il Consorzio Sistema Museale Sardegna e l’associazione culturale Sturmtruppen.

Una grande occasione per visitare un’opera che non si vede tutti i giorni.
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Un altro successo per l’evento “Ruote nella Storia, un viaggio attraverso il Parco Geominerario della Sardegna” organizzato dall’Automobile Club Cagliari con il patrocinio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

Tanti i motivi di interesse che hanno contraddistinto la “tre giorni” dedicata all’importante format nato dalla sinergia tra ACI Storico e Automobile Club d’Italia, evento che ha lo scopo di portare sulle strade e tra i luoghi e panorami più belli d’Italia le affascinanti auto storiche e d’epoca.

Turismo, promozione del territorio e del patrimonio storico automobilistico con la valorizzazione delle auto storiche e un po’ di sano agonismo con il match race e le prove cronometrate, tutto unito in un viaggio dedicato alla scoperta della Sardegna.

«Estremamente soddisfatto dell’iniziativa svolta da ACI – ha commentato Fabrizio Atzori, direttore del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna – e del numero di partecipanti che hanno colto l’occasione per poter percorrere questi territori con le auto storiche. Un ringraziamento alle amministrazioni locali e a tutti coloro che si sono impegnati affinchè questa nuova organizzazione possa essere ripetuta in tutte le aree del Parco Geominerario. I territori afferenti le diverse aree del Parco devono essere collegati fra di loro con una diversità di azioni puntuali affinché si prenda sempre più coscienza della realtà che è presente in Sardegna, ovvero il Parco che svolge molteplici attività su ambiti minerari, storici e culturali.»

Il programma prevedeva lo start venerdì dal porto di Cagliari (Molo Calata Sant’Agostino) per il match race (prova cronometrata in notturna), sabato mattina l’incantevole Parco naturale regionale di Molentargius ha fatto da splendida cornice alle prove cronometrate, successivamente i partecipanti si sono diretti a Fluminimaggiore per la visita guidata alla Miniera Su Zurfuru, momento conviviale per il pranzo a Su Mannau, e ancora, tappa a Montevecchio per la visita guidata alla miniera e arrivo, sabato sera, ad Arbus.

«La manifestazione è stata un’occasione unica per valorizzare il nostro territorio, il suo patrimonio storico e naturalistico, e per creare nuove opportunità di sviluppo per la comunità di Arbus. Credo fermamente nel potenziale degli sport motoristici come strumento di promozione territoriale e sviluppo economico», ha detto Simone Murtas, Vicesindaco e assessore dello Sport e dell’Ambiente del comune di Arbus. Eventi come “Ruote nella Storia” non solo ci permettono di far conoscere il nostro splendido territorio a un pubblico sempre più vasto, ma costituiscono anche una risorsa importante per il settore ricettivo e turistico locale. Gli appassionati di auto d’epoca e i partecipanti al tour sono stati accolti dalle strutture ricettive del nostro territorio, contribuendo a far conoscere e apprezzare Arbus sotto nuove luci, facendo apprezzare la bellezza e l’unicità dei nostri paesaggi, delle nostre tradizioni e della nostra cultura. La manifestazione è stata l’occasione per valorizzare non solo il patrimonio automobilistico storico, ma anche il nostro Parco Geominerario, che da sempre è un simbolo della nostra storia e identità. Il coinvolgimento delle autovetture ACI Storico ha garantito un evento di altissimo livello, con vetture che appartengono alla lista di salvaguardia dell’ACI, tutte in perfette condizioni e con un fascino senza tempo. Un sentito ringraziamento va a tutti gli organizzatori, ai partecipanti e a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questa manifestazione. L’evento ha dimostrato quanto sia importante scommettere sugli sport motoristici come strumento di crescita e valorizzazione per Arbus e per l’intera Sardegna”.

Domenica mattina, dopo le prove cronometrate ad Arbus, i partecipanti hanno fatto tappa a Pau per la visita guidata al Museo dell’Ossidiana, dove sono stati accolti dalla sindaca Alessia Valente. «Il Museo dell’Ossidiana rappresenta un unicum all’interno del panorama europeo – ha detto la prima cittadina di Pau – è l’unico museo di studio e ricerca dedicato in via esclusiva alla risorsa ossidiana e quasi unico al mondo, infatti ne esiste uno simile al nostro in Giappone. Questo ci permette sicuramente di valorizzare quella che è la risorsa simbolo del Monte Arci ovvero l’Ossidiana. Per questo evento, ringrazio l’Automobile Club Cagliari, ACI Storico e il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, infatti noi facciamo parte dell’area 1 del Parco, con il quale collaboriamo per la promozione del territorio».

Per la conclusione dell’evento, il momento conviviale del pranzo e la cerimonia di premiazione di “Ruote nella Storia, un viaggio attraverso il Parco Geominerario della Sardegna”, l’Ente presieduto da Antonello Fiori con la direzione di Attilio Iannuzzo, ha scelto una location di fronte al mare, il Lazzaretto di Cagliari, uno dei posti più suggestivi della città.

«Un bellissimo evento, curato al massimo nel dettaglio – ha commentato Attilio Iannuzzo, direttore AC Cagliari – infatti, dobbiamo ringraziare soprattutto le associazioni che hanno curato questi aspetti, ACI Historic Cagliari e ACI Cagliari per lo Sport, oltre ai nostri collezionisti che hanno partecipato sia con le loro macchine, ma anche con la loro presenza anche prima dell’evento. Importantissimo evento perché mette in risalto le bellezze della Sardegna, per questo ringraziamo il Parco Geominerario della Sardegna che ci ha messo a disposizione le location oltre che aver patrocinato l’iniziativa. Abbiamo riscoperto realtà, a volte, anche sconosciute, perchè la Sardegna non è solo mare, ma è anche storia e cultura delle aree interne con le miniere che abbiamo visitato e l’abbiamo fatto con un altro modello culturale, tutto italiano, che sono i motori storici che fanno bella la nostra Italia».

Gli ha fatto eco un entusiasta Antonello Fiori, presidente dell’Automobile Club Cagliari: «Una bellissima esperienza, una tre giorni veramente intensa, attraverso la passione per le auto storiche, l’inclusione, lo sport e la promozione del territorio: queste sono le caratteristiche della manifestazione che intendiamo portare avanti, promuovere, potenziare, proprio per creare un connubio con il turismo e la scoperta del nostro territorio. Il format Ruote nella Storia si prefigge proprio questo fine, insieme al mio direttivo, al mio direttore Attilio Iannuzzo, stiamo cercando di portare avanti proprio questa missione, sono stati tre giorni esclusivi, abbiamo percorso delle tappe veramente uniche, grazie all’organizzazione del nostro Ente, alla serietà che mette in atto nelle sue manifestazioni, abbiamo fatto dei percorsi veramente unici con delle cornici naturali e molto belle. Riproporremo la manifestazione nel 2025, intensificheremo l’organizzazione, la promozione e la visita nei luoghi. Ringraziamo il Parco Geominerario della Sardegna, promotore di questa manifestazione, il primo autore e collaboratore di questa iniziativa, la Regione Autonoma della Sardegna, l’Autorità Portuale di Cagliari, i sindaci dei Comuni di Cagliari, Fluminimaggiore, Guspini, Arbus, Pau, ACI Storico, ACI Historic Cagliari, ACI Cagliari per lo Sport che hanno collaborato e portato avanti tutte le iniziative».

Match Race e regolarità. Il match race in notturna disputatosi venerdì a Cagliari presso il Molo Calata Sant’Agostino ha incoronato vincitori Alessandro Virzì e Valentino Poddi su Lancia HF. Nella regolarità, con le prove cronometrate presso le Saline di Molentargius (sabato) e ad Arbus (domenica) il gradino più alto del podio è stato conquistato da Carlo Emanuele Volpe e Marinella Collarino su Ginetta G32I, seguiti da Valentino Poddi e Alessandro Virzì su Lancia HF e da Luigi Cozzoli e Donata Gallistru su MG TD. Quarta e quinta posizione rispettivamente per Marco Collu in coppia con Silvia Caddeo su Lancia Delta e Gianpaolo Berti e Maria Pia Mattana su Peugeot 104.

L’evento “Ruote nella Storia: un viaggio attraverso il Parco Geominerario della Sardegna” è stato organizzato dall’Automobile Club Cagliari, con il patrocinio del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e la collaborazione di ACI Sport Delegazione Sardegna, ACI Historic Cagliari e ACI Cagliari per lo Sport.

 

Al via a Sant’Antioco Passaggi d’Autore – Intrecci mediterranei: giovedì (5 dicembre) si inaugura la ventesima edizione del festival cinematografico organizzato dal Circolo del Cinema “Immagini” (FICC) con la direzione artistica del regista bosniaco Ado Hasanovic e Dolores Calabrò: quarantacinque cortometraggi in visione (in lingua originale, con sottotitoli in italiano e in inglese) di produzione nazionale e internazionale e incontri con registi e altri ospiti in programma fino a domenica 8 nello spazio dell’Aula Consiliare del Comune (in piazzetta Piria).  
Dopo l’apertura ufficiale, alle 17.00, si comincia con i primi otto film della sezione cardine del festival, Intrecci mediterranei, che nell’arco di tre serate proporrà ventitré film brevi di una quindicina di paesi del bacino mediterraneo. In visione dalle 17.30 The meatseller, di Margherita Giusti (Italia, 2023, 17′; David di Donatello 2024 per il miglior cortometraggio di animazione), Bye Bye Turtle, di Selin Öksüzoğlu (Francia/Turchia, 2024, 24′), Grčke marelice (Greek Apricots), di Jan Krevatin (Slovenia/Croazia, 2024, 19′), Rrugës (On The Way), di Samir Karahoda (Kosovo, 2024, 15′), Phoebe, di Vaggelio Soumeli (Cipro/Grecia, 2024, 15′), Why did you leave the horse alone?, di Faouzi Bensaïdi (Francia/Marocco, 2024, 8′), Sparare alle Angurie, di Antonio Donato (Italia, 2023, 20′), e Canary in a coal mine, di Dwan Kaoukji (Libano, 2024, 20′). Presente alle proiezioni la regista turca Selin Öksüzoğlu, mentre interverranno in collegamento la libanese Dwan Kaoukji e l’italiano Antonio Donato.
In serata, alle 21.30 spazio all’immancabile sezione dedicata al Festival du court métrage de Clermont-Ferrand, la più grande rassegna internazionale del cinema breve, nonchè il secondo festival più prestigioso in Francia, dopo Cannes, che rinnova così la sua collaborazione con Passaggi d’Autore. In programma cinque tra i film premiati all’edizione 2024 della kermesse transalpina: Coal, di Saman Lotfian (Iran, 2023, 20′), Wild Summon, di Saul Freed e Karni Arieli (GB, 2023, 15′), Les mistérieuses aventures de Claude Conseil, di Paul Jousselin e Marie-Lola Terver (Francia, 2023, 24′), Hiver, di Jean-Benoît Ugeux (Francia/Belgio, 2023, 19′), e An orange from Jaffa (Francia/Palestina/Polonia, 2023, 27′; Grand Prix International Competition al Clermont-Ferrand International Short Film Festival), del regista palestinese Mohammed Almughanni, che sarà ospite della serata.

 

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