29 July, 2026

[bing_translator]

Oggi, venerdì 28 aprile, dalle 12.00 alle 13.30, in rettorato si è svolto l’incontro con i rappresentanti dell’Università di studi internazionali di Pechino e dell’Istituto Confucio di Roma. La delegazione cinese è stata ricevuta dal rettore Maria Del Zompo, dal pro rettore per l’Internazionalizzazione, Alessandra Carucci e dai docenti Cecilia Novelli, Barbara Onnis e Cristian Rossi.

«Lo sviluppo delle relazioni internazionali è per noi un percorso basilare. Stringere ancor più le nostre collaborazioni è una grande opportunità. La storia e la cultura della Sardegna e della Cina – ha detto la professoressa Maria Del Zompo – sono affascinanti: l’apertura dell’aula Confucio è stata un successo anche per Cagliari e per la società civile. Nel ringraziarvi per la visita, possiamo lavorare a un accordo quadro sui punti chiave delle nostre attività.»

Il vice rettore dell’Università di studi internazionali di Pechino, Yan Guohua, ha ricambiato la gratitudine e rilanciato l’intesa: «Siamo felici e onorati di essere vostri ospiti e di poter trovare a breve un’intesa ancora più forte. Il nostro ateneo insegna scienze sociali e circa 85 lingue straniere, ha formato 400 ambasciatori e un migliaio di diplomatici». Per la professoressa Carucci si tratta di «Un’occasione di crescita e opportunità da cogliere sulla strada dell’internazionalizzazione». La direttrice del dipartimento di Scienze sociali, la professoressa Novelli, ha rimarcato «la valenza di pregio degli scambi tra atenei». Infine, il professor Rossi ha ricordato la «tradizione di rilievo dell’ateneo nei rapporti con la Cina, apertisi fin dai primi anni Novanta».     

Lo scambio e le relazioni tra studenti e docenti, la collaborazione su temi inerenti studi umanistici, storici, artistici, relazioni internazionali e sociali: passa per queste frequenze il rafforzamento dei contatti tra l’ateneo di Cagliari e l’Università cinese. Attualmente l’accademia del capoluogo sardo ospita una decina di studenti cinesi impegnati in corsi di economia, storia e politica internazionale. Mentre, ogni anno si recano a Pechino e Shenzen due, tre studenti dell’università isolana per seguire corsi di cinese ed economia.

All’incontro, oltre a Yan Guohua, hanno preso parte Zhang Xiaohui (direttore Istituto Confucio), Wei Chongxin (preside Istituto lingua e letteratura cinese), Wei Zheng (docente Istituto lingue e culture Europee), Liu Xiaochen (amministratore progetto Istituti Confucio), Zhang Hong (direttrice Istituto Confucio-Sapienza, Roma), Wang Rui (docente lingua cinese, interprete).

Il rettore Maria Del Zompo ha regalato al vice rettore Yan Guohua una cravatta con il logo dell’ateneo di Cagliari. La delegazione cinese ha contraccambiato con un set da scrivania. Sul righello una delle massime di Confucio: «“Sono molto benvenuti gli amici che vengono da molto lontano».

Domani, 29 aprile, si festeggia il primo anno di attività dell’aula Confucio, situata nel campus universitario di via San Giorgio. «Le attività di studio e formazione – spiega la referente dell’aula, Barbara Onnis, docente di Storia e istituzioni dell’Asia – sono scandite su quattro livelli che hanno coinvolto cento studenti delle scuole superiori e una trentina di corsisti. Inoltre, a giugno diventiamo ente certificatore internazionale di lingua cinese» spiega la referente dell’aula, Barbara Onnis, docente di Storia e istituzioni dell’Asia.

La fotografia è di Francesco Cogotti

[bing_translator]

Arrivano le risorse per i parchi e le aree marine protette della Sardegna. Nei giorni scorsi sono stati ripartiti 10,5 milioni di euro per Porto Conte, Molentargius, Tepilora, Gutturu Mannu e le aree marine del Sinis, Tavolara, Capo Carbonara, Capo Caccia, Asinara.
Le risorse, che provengono dal POR FESR 2014-2020, sono ripartite secondo linee di intervento: 2,3 milioni di euro sono destinati a Tepilora e 850mila euro al Sinis Mal di Ventre per la “valorizzazione delle Aree sperimentali di rilevanza strategica” (linea 1); per la linea 2 (fruizione turistica sostenibile delle aree protette regionali) vengono assegnati 850mila euro a Capo Caccia, 900mila a Capo Carbonara, 950mila all’isola dell’Asinara, un milione al parco di Porto Conte, 1,5 milioni a Molentargius, 1,9 milioni a Tavolara.
«In questi anni la Giunta ha avuto grande attenzione per i parchi e le aree marine protette – ha commentato ieri l’assessore della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, incontrando nel pomeriggio i Sindaci e i direttori di parchi e Amp – e anche con la finanziaria 2017 il Consiglio regionale ha accolto le nostre proposte di finanziamento, garantendo, oltre a quanto già previsto per il loro funzionamento, risorse pluriennali in aumento per il settore. Abbiamo messo nelle linee di intervento tutte le risorse: è un punto d’orgoglio, per me, essere riusciti a confermare questi finanziamenti, perché siamo tra le Regioni d’Italia che stanziano tanto per i parchi.»
Gli interventi finanziati vanno dal Centro servizi di accoglienza turistica e appoggio scout nel comune di Lodè all’acquisto di mezzi elettrici a servizio delle aree del Parco di Tepilora nel comune di Posada, dall’accessibilità e fruizione dei servizi lungo la costa della Penisola del Sinis, alle opere infrastrutturali della Grotta Verde alle spiagge ecosostenibili di Tavolara, al recupero delle strutture delle ex Saline di Molentargius.
«Le cifre stanziate sono notevoli e spendibili, grazie al lavoro fatto dagli uffici dell’assessorato, che hanno preparato la determina di impegno dei fondi in tempi rapidissimi – ha aggiunto l’assessore Spano -. Ci aspettiamo che gli interventi partano quanto prima, perché la valorizzazione di questi attrattori naturali deve tradursi nella possibilità di fruizione degli stessi da parte dei cittadini e dei turisti. Noi offriamo tutto il supporto – ha concluso l’assessore della Difesa dell’Ambiente – affinché si raggiunga l’obiettivo comune di portare a compimento le opere programmate, dimostrando capacità di spesa anche delle risorse europee.»

[bing_translator]

Le squadre di Abbanoa hanno in programma due importanti interventi nelle reti idriche che approvvigionano i centri abitati di Buggerru e Calasetta nella giornata di mercoledì 3 maggio. I lavori riguarderanno le condotte principali e quindi sarà necessario procedere con interruzioni dell’erogazione.

A Buggerru sarà eseguito un intervento di manutenzione al serbatoio di Monte Rosmarino dove sanno sostituiti alcuni componenti. Dalle 8.00 alle 14.00 sarà necessario sospendere l’erogazione nelle vie Monte Rosmarino, Stock Manca, Iglesias, Chiesa e in un tratto della via Roma, dal civico 347 fino al Santuario.

A Calasetta, invece, le squadre di Abbanoa effettueranno un intervento in località Tupei sulla condotta di avvicinamento che collega il serbatoio comunale con il centro abitato dove sarà interrotta l’erogazione dalle 7.00 fino alle 17.00.

In entrambi i casi sarà cura dei tecnici di Abbanoa limitare quanto possibile i tempi di chiusura ed effettuare le manovre in rete che consentono un rapido ripristino dell’erogazione. In fase di riapertura potrebbero verificarsi inconvenienti temporanei di torbidità, dovuti allo svuotamento e successivo riempimento delle condotte, che saranno contrastati con operazioni di spurgo dei tratti interessati.

[bing_translator]

Unipol Banca nasce nel 1998 ma ha alle spalle tutta l’esperienza del gruppo Unipol, uno dei massimi gruppi assicurativi italiani. Con oltre 250 filiali in tutta Italia ha una presenza molto capillare sul territorio. Unipol, come tanti altri gruppi bancari, è riuscito a passare indenne questo periodo di crisi per il settore, come dimostrano i dati di bilancio. E quando un’azienda è sana si vede anche dalle costanti assunzioni che continua a fare tramite il proprio sito web. Al momento Unipol Banca è alla ricerca… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.diariolavoro.it/lavoro_unipol_banca.html)

[bing_translator]

Il coordinamento dei presidenti delle Assemblee delle Regioni a Statuto speciale e delle Province autonome, riunito a Cagliari in occasione della giornata di autonomia della Sardegna, ha approvato un documento di linee guida sulle prospettiva di riforma del regionalismo. «Il nostro lavoro continua – ha affermato il coordinatore delle Assemblee delle Regioni speciali e province autonome Gianfranco Ganau, Presidente del Consiglio regionale della Sardegna – con un documento che rivendica il ruolo delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e Province autonome a guidare la piena attuazione del disegno regionalista iniziato con la riforma costituzionale del 2001 e non ancora portato a compimento. La dichiarazione sottoscritta questa mattina sottolinea la necessità di affrontare insieme alle regioni ordinarie il percorso del regionalismo differenziato per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia da garantire a tutte le realtà regionali, a seconda delle proprie esigenze e delle proprie vocazioni».
«Abbiamo la volontà di proseguire il confronto già avviato con il Governo – ha concluso Ganau – al fine di completare il lavoro svolto dalla Commissione tecnica in materia di procedure di riforma degli statuti e di adozione delle norme di attuazione, ribadendo la richiesta al Governo stesso e agli esecutivi delle Regioni speciali e delle Province autonome di favorire un più ampio coinvolgimento dei rappresentanti delle Assemblee legislative da essi presiedute.»
«E’ emerso in questi due giorni un dato politico nuovo: – ha affermato Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e Coordinatore nazionale della Conferenza dei Consigli regionali italiani – i referendum consultivi sull’autonomia della Lombardia e del Veneto che avranno luogo il prossimo 22 ottobre offrono l’occasione – e la presenza a Cagliari anche dei Presidenti delle Regioni cosiddette ordinarie lo dimostra – per provare a trovare la definizione di un nuovo paradigma regionalista. Il procedere verso maggiori forme di autonomia differenziata avvicina, anziché allontanare, le ragioni delle specialità; orienta tutti i territori a condividere maggiore differenziazione. Una strada per nulla facile e priva di ostacoli, che richiede trasparenza nella gestione delle risorse e capacità ottimale di allocazione per i servizi essenziali per i nostri cittadini a partire da welfare e sanità.»

DOCUMENTO POLITICO SULLE PROSPETTIVE DI RIFORMA DEL REGIONALISMO

I Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome, riuniti a Cagliari il 28 aprile 2017 per discutere sui temi e sulle prospettive della specialità e della differenziazione nel regionalismo italiano,
Considerato il risultato del referendum popolare confermativo tenutosi il 4 dicembre 2016 in merito al testo di legge costituzionale recante «Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione»;
Considerato che, in conseguenza del risultato referendario, il Titolo V della parte seconda del testo costituzionale vigente risulta ancora impostato secondo i canoni della riforma introdotta dalla legge costituzionale n. 3 del 2001 da più parti definita nel suo complesso come riforma “in senso federale” dell’Ordinamento per via del carattere marcatamente autonomistico che caratterizza molte sue disposizioni;
Considerato che il processo attuativo del Titolo V, parte seconda della Costituzione risulta, per molti aspetti, ancora incompiuto soprattutto a causa delle tendenze centralistiche che hanno caratterizzato il dibattito politico nazionale e l’attività delle Istituzioni, in parte condizionate dalla crisi economica che nell’ultimo decennio ha investito l’intero Continente europeo, in parte imputabili ad atteggiamenti di diffidenza nei confronti delle Istituzioni locali, come confermato dal notevole contenzioso costituzionale prodotto in materia di riparto di competenze tra lo Stato e le Regioni;
Considerato che è necessario riavviare il processo di attuazione di un più accentuato regionalismo nella convinzione che un Ordinamento caratterizzato da un pluralismo istituzionale tendenzialmente paritario risulta più moderno, solidale ed efficiente;
Constatato che le competenze e le azioni esercitate nel corso del tempo dalle Regioni speciali e dalle Province autonome possono costituire, in molti campi, un esempio di qualità anche per le altre Regioni e che, pertanto, nel rilancio dei temi del regionalismo un confronto maturo e scevro da antagonismi è in grado di riconoscere a tali Enti un ruolo di rilievo in quanto “laboratori” per la costruzione di una autonomia regionale avanzata ed esempio di autogoverno e di autogestione responsabile;
Evidenziato che, sotto tale profilo, l’esperienza ed il confronto tra regioni e province ad autonomia speciale e regioni ordinarie possa valorizzare i percorsi di regionalismo differenziato, senza che venga meno la solidarietà tra i territori, andando a dare pieno compimento al principio di equiordinazione nell’organizzazione repubblicana stabilito nella Carta Costituzionale: per questi motivi i referendum consultivi promossi dalle Regioni Veneto e Lombardia calendarizzati per il mese di ottobre prossimo, potranno rappresentare una importante occasione per il rilancio del regionalismo differenziato e delle connesse ragioni;
Considerato che in questo nuovo scenario risulta quanto mai opportuno proseguire il confronto già avviato dal Governo con le Regioni speciali e le Province autonome nell’ambito del quale, fin dal 2015, è stata istituita la “Commissione tecnica” per discutere e ideare testi normativi di adeguamento delle procedure di revisione degli Statuti speciali e per la modifica delle procedure di adozione delle norme di attuazione degli stessi, da presentare alle Camere;
Considerato che nella fase attuale il confronto con il Governo dovrebbe coinvolgere il rilancio, nella loro interezza, dei temi del regionalismo e, in particolare, del regionalismo speciale e della riforma degli Statuti;
Considerato che dal confronto fino ad ora avuto è maturata la volontà di valorizzare le diverse modalità di raccordo tra lo Stato e le Autonomie regionali attraverso il metodo dell’intesa da adottare con il massimo coinvolgimento delle rispettive Assemblee rappresentative anche per definire i rapporti di carattere finanziario;
Ribadito che i testi fino ad ora elaborati nell’ambito della Commissione – i quali si allegano alla presente Dichiarazione – prevedono il coinvolgimento delle Assemblee legislative quali sedi “naturalmente” competenti ad intervenire nella procedura di revisione degli statuti speciali e nella procedura per l’adozione delle norme di attuazione e che, pertanto, i lavori della Commissione tecnica devono proseguire con una significativa presenza dei rappresentanti delle Assemblee legislative delle Regioni speciali e delle Province autonome;

Dichiarano
– la volontà di proseguire il confronto già avviato con il Governo al fine di completare il lavoro svolto dalla Commissione tecnica in materia di procedure di riforma degli statuti e di adozione delle norme di attuazione, ribadendo la richiesta al medesimo Governo e agli Esecutivi delle Regioni speciali e delle Province autonome di favorire un più ampio coinvolgimento dei rappresentanti delle Assemblee legislative da essi presiedute;
– la volontà di rilanciare nelle opportune sedi istituzionali, in seguito agli esiti del referendum del 4 dicembre 2016, il tema del regionalismo speciale considerato in tutti i suoi aspetti – compresi quelli del federalismo fiscale e dei rapporti finanziari da definirsi previa intesa – per avviare una nuova stagione di riforme nella quale trovi compiuta attuazione il modello autonomistico disegnato nella Carta costituzionale e ulteriormente sviluppato con la riforma del 2001;
– l’impegno per una incisiva iniziativa che rafforzi il regionalismo complessivamente inteso come presupposto politico ancor prima che giuridico.

[bing_translator]

«Ho apprezzato – ha aggiunto l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras – la relazione del segretario della Cisl che ha voluto mettere al centro del suo intervento i temi dello sviluppo e della crescita legati al settore industriale e al consolidamento del tessuto produttivo isolano. Si tratta degli stessi temi sui quali la Giunta è intervenuta in questi tre anni di governo. Siamo soddisfatti che il sindacato abbia colto lo sforzo compiuto dall’Esecutivo per ridare slancio agli investimenti, in particolare sull’energia, il metano e la competitività delle imprese, condizione essenziale per lo sviluppo della Sardegna. Compito del sindacato è anche quello di spronare la politica a fare sempre meglio. Noi abbiamo accettato la sfida e i risultati finora ottenuti, a partire dalla riforma sulla Semplificazione burocratica e amministrativa – ha concluso Maria Grazia Piras -, sono un contributo prezioso per la rinascita della nostra regione.»

[bing_translator]

 

«Arrivano risorse per province e comuni della Sardegna dal decreto legge sull’assestamento dei conti pubblici che il governo ha portato all’attenzione del parlamento per la conversione in legge. Si tratta in parte di conferme legislative di accordi già noti ma che si concretizzano in norme nazionali. Ora si passa all’esame di Camera e Senato dove si lavorerà per alcune tematiche su enti locali non ancora presenti. La cosiddetta “manovrina” prevede tra le altre cose interventi a favore di enti territoriali ma anche per le zone colpite dai recenti eventi sismici. Tra le novità che riguardano la Sardegna anche l’inclusione nei finanziamenti per lo sviluppo delle ciclovie turistiche.»

Lo afferma il senatore del Partito democratico Silvio Lai commentando i contenuti della manovra bis.

«Sarà di 10 milioni di euro il contributo per il 2017 a favore delle province sarde e della città metropolitana di Cagliari – aggiunge Silvio Lai -. La notizia era già nota ed era conseguente alla mobilitazione del gennaio scorso dopo l’allarme lanciato e poi risolto dall’assessore Erriu. Una somma che raddoppierà nel 2018 arrivando a toccare dunque i 20 milioni di euro. La ripartizione sarà decisa dalla Regione che entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge dovrà comunicarla al ministero e agli enti interessati.»

«Per quanto riguarda invece i trasferimenti erariali: per la Sardegna la norma prevede che vengano confermati gli importi già previsti negli anni precedenti e questo nonostante il diverso assetto emerso in seguito all’attuazione della legge 2 del 2016 che ha fatto confluire le otto province nei cinque enti di area vasta (quattro province ed una città metropolitana). La certezza dei valori finanziari relativi ai singoli enti potrà consentire di contribuire positivamente alla corretta predisposizione dei bilanci. E, infine, come detto l’inclusione della Sardegna nei finanziamenti destinati al sistema nazionale delle ciclovie turistiche per i quali il governo ha già stanziato in tutto 17 milioni per il 2016 e 37 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018. Si tratta, dunque, di una novità che oltre a garantire ulteriori finanziamenti – conclude Silvio Lai – consentirà di inserire la Sardegna in un sistema nazionale, con tutti i benefici da questo potranno derivare dal punto di vista turistico.» 

[bing_translator]

Brillantissimi risultati degli alunni dell’Istituto “V. Angius” di Portoscuso ai “Giochi matematici” e al “Pi greco day”.

I Campionati matematici sono organizzati dal Centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano, con la collaborazione dell’Università di Cagliari, polo matematico-scientifico. Duecentomila i partecipanti a livello mondiale, di cui ben sessantamila in Italia. Si è trattato della 24a edizione, organizzata dal Centro Pristem con il duplice obiettivo di promuovere nei giovani lo studio della matematica e la valorizzazione delle eccellenze.

Il campionato, tenutosi il 18 marzo alla Cittadella di Monserrato, ha visto la partecipazione di ben 3.700 concorrenti. Quattro le categorie: le C1, C2 L1, L2, per gli studenti dalla prima media al primo biennio universitario e la categoria GP, “grande pubblico”, riservata a tutti gli adulti appassionati di matematica.

In gara per le categorie C1 e C2, 72 concorrenti dell’Istituto Comprensivo Portoscuso/Gonnesa che si sono distinti nella semifinale ed hanno raggiunto ottime posizioni nella classifica, ben quattro i finalisti che il 13 maggio parteciperanno alla finale nazionale a Milano.

Si tratta di Scot Fadda della II B, Matteo Loddo e Noemi Lops della II A di Portoscuso e Francesco Cocco di Gonnesa. Hanno gareggiato per la categoria C1, distinguendosi tra ben 2.151 concorrenti. Risultati di tutto rispetto, se si considera che solo il 7% di tutti i partecipanti è stato ammesso a gareggiare alla finale nazionale.

Il 14 marzo è un giorno speciale per i matematici e i fisici di tutto il mondo: è il “Pi greco day”, La scelta di questa particolare data non è casuale: nella tradizione anglosassone si antepone, infatti, il mese al giorno, così il 14 marzo diventa in cifre 3.14, ossia le prime tre cifre del Pi greco.

Da quest’anno, anche l’Italia celebra ufficialmente il “Pi greco day”: il ministero dell’Istruzione ha organizzato per la prima volta, infatti, un’iniziativa simile a quella statunitense, con una sfida a colpi di numeri e quiz matematici aperta agli studenti delle scuole di ogni grado, con la finalità di avvicinare tutti i giovani alla matematica e con lo scopo di comunicare l’impegno del MIUR e delle scuole per l’apprendimento della matematica e delle discipline scientifiche.

Oltre 1.300 le scuole coinvolte, per un totale di 1.818 squadre, e più di 7.200 studentesse e studenti partecipanti.

Ragazze e ragazzi hanno gareggiato collegandosi da scuola ad un’apposita piattaforma web.

L’ICS “V. Angius” ha partecipato con due team coordinati dalle docenti Silvia Messori e Paola Uccheddu, il team formato dagli alunni Gaia Biggio della I A, Irene Boccini della II A, Scot Fadda della II B e Nicola Rivano della III B si sono classificati al secondo posto. Docenti e alunni ieri, 26 aprile, sono stati premiati dal sottosegretario dell’Istruzione Vito De Filippo presso la sala della Comunicazione del MIUR, a Roma.

[bing_translator]

Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, ha presentato un’interpellanza sui danni ai vigneti di Carignano del Sulcis Iglesiente provocati dalle gelate dei giorni scorsi.                                               

Gianluigi Rubiu sollecita un intervento urgente dell’assessorato regionale all’agricoltura per un «accertamento dei danni nel distretto del Sulcis Iglesiente, con un’assistenza tecnica alle aziende per arginare l’ulteriore distruzione delle colture».

I centri più colpiti sono quelli della piana tra Santadi, Narcao e Villaperuccio che chiedono l’attivazione di tutte le procedure utili al riconoscimento dei danni e al conseguente ristoro in favore delle imprese. Ad essere maggiormente colpite sono state le colture del Carignano, una delle produzioni tipiche dell’area sulcitana.

«Si tenga conto – scrive Gianluigi Rubiu nell’interpellanza – che il vitigno rappresenta un simbolo della Cantina di Santadi e del polo enologico del territorio, con una superficie coltivata che si estende su circa 1.700 ettari. La situazione è preoccupante perché è a rischio la prossima campagna vinicola, con serie ripercussioni sull’economia della provincia.»

[bing_translator]

 

Sant’Efisio in compagnia del Festival Echi lontani. In occasione della festa dedicata al Martire guerriero, sabato 29, domenica 30 aprile e lunedì 1 maggio la rassegna dedicata alla musica antica suonata nei più suggestivi luoghi storici di Cagliari propone la XXI edizione delle “Feste musicali per Sant’Efisio”.

Si comincia sabato 29, alle 20.00, nella Chiesa monumentale di Santa Chiara dove, in occasione del 250esimo anniversario della morte di Georg Philipp Telemann, Echi lontani gli renderà omaggio con la proiezione del film di Ermanno Olmi “Lunga vita alla signora, vincitore del Leone d’argento alla 44esima Mostra internazionale del cinema di Venezia del 1987. La pellicola racconta la vicenda di un sedicenne alla prese con le ipocrisie e le meschinerie del mondo degli adulti, ed è accompagnata dalla “Tafelmusik” di Telemann, la musica da tavola che tra il XVI e il XVII secolo era d’uso suonare durante i banchetti.

Sempre nella Chiesa di Santa Chiara il giorno dopo, domenica 30, alle 20.00, gli omaggi a Telemann proseguono con l’esecuzione delle sue “Fantasie per violino solo”. Protagonista sarà Gabriele Toscani, col suo violino barocco.

Omaggio al compositore e clavicembalista tedesco Johann Jakob Froberger lunedì 1° maggio quando, alle 18.00, nella chiesa del Santo Sepolcro, Joachim Schrott eseguirà un concerto d’organo dal titolo “Viaggio musicale intorno a J.J. Froberger”. La serata proporrà oltre alle musiche di Froberger anche quelle di Girolamo Frescobaldi, Matthias Weckmann e Louis Couperin.

Sabato 29 aprile, alle 11.30, i tre concerti saranno presentati in un incontro coordinato dalla musicologa Myriam Quaquero, in programma nell’aula magna del Conservatorio di Cagliari.