29 July, 2026

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Il comune di Portoscuso partecipa per la quinta volta alla manifestazione Monumenti Aperti. L’impegno dell’Amministrazione comunale e dei volontari consentirà di aprire al pubblico 7 beni culturali. La manifestazione, presentata questa mattina, verrà inaugurata sabato, alle ore 15.45, nel complesso di Su Pranu, grazie al Circolo Musicale Ennio Porrino di Portoscuso.

«Questa quinta partecipazione a Monumenti Aperti – ha detto il sindaco, Giorgio Alimonda – è un importante risultato per la continuità di un evento voluto per conservare e tramandare le nostre tradizioni e la nostra storia ma che, al contempo, arricchisce l’offerta turistico culturale della città e contribuisce alla promozione del territorio.» 

La consigliera delegata Orietta Mura ha messo in risalto «il lavoro in rete instaurato tra istituzioni, scuola, associazioni e volontari», ed entrambi hanno ringraziato studenti, insegnanti ed associazioni che collaborano fattivamente alla buona riuscita della manifestazione.

Questi i monumenti visitabili oltre il Palazzotto della Tonnara di Su Pranu con la grande Sala Corpus, che deve il suo nome a “Su Corpus”, la rete in canapa lunga 186 metri che veniva calata in mare il primo giorno della mattanza. In località Paringianu la laguna di Boi Cerbus. La Chiesa Vergine d’Itria e la Chiesetta di San’Antonio, la Torre utilizzata oggi come Museo Etnografico e come sito per manifestazioni culturali e congressi e infine la villa Su Marchesu, fatta edificare nel 1912 dal marchese Salvatore Pes di Villamarina, Conte di Vallermosa e Marchese di Villamar, nonché Barone dell’Isola Piana per trascorrervi momenti di riposo durante i frequenti viaggi.

Portoscuso aderisce a Gusta la città con trenta attività ricettive e di ristorazione che aprono nelle giornate di Monumenti Aperti affinché la partecipazione alla Manifestazione sia più piacevole e godibile.

Sono numerose le iniziative collaterali realizzate grazie alle associazioni presenti per rendere ancora più gradevole la due giorni di Monumenti Aperti tra cui esibizioni musicali, mostre, letture e laboratori di ceramica, nodi e giochi tradizionali.

Nella villa Su Marchesu sabato, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, si potrà assistere all’esecuzione di brani musicali a cura degli alunni del Corso Musicale della Scuola Secondaria di I Grado di Portoscuso. Nella Sala Corpus sempre sabato ma alle ore 20.30 si terrà un concerto profano a cura del Coro Polifonico Femminile di Portoscuso e del Coro il Baluardo di Lucca.

In tutti i siti sarà presente il Gruppo Folk Sa Turri Portoscuso con una rappresentanza vestita con il costume tipico.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio di sabato dalle ore 16.00 alle ore 20.00 e la domenica dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00.

I mezzi dell’Avis Portoscuso e dell’Auser Portoscuso saranno a disposizione gratuitamente per effettuare il trasporto-navetta dalla Piazza Giovanni XXIII al sito di Bau Cerbus e viceversa.

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Il Consiglio regionale della Sardegna ospita da questo pomeriggio la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome. Alle 16.00, nella sala Capigruppo, al sesto piano del palazzo di via Roma, si è tenuta l’Assemblea plenaria della Conferenza. Dalle 17.00, nell’Aula consiliare, il workshop: “Autonomia finanziaria, coordinamento della finanza pubblica, federalismo fiscale: il comune problema delle risorse”. Domani, giorno de Sa die de sa Sardigna, alle 9.00 nella sala capigruppo, si riunirà il coordinamento delle Assemblee delle Regioni a Statuto speciale e province Autonome.  Dalle 10.00, nell’Aula consiliare, si terrà il convegno “Nuove prospettive del regionalismo  specialità e asimmetria”. I lavori saranno aperti dal presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Gianfranco Ganau, coordinatore dei presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni a Statuto Speciale e delle Province Autonome e da Franco Iacop, presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia e Coordinatore della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province Autonome. Modera il convegno Massimo Luciani, presidente dell’Associazione italiana Costituzionalisti.

 

 

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Le launeddas entrano tra le materie di studio del Conservatorio di Cagliari che, primo in Italia, apre un corso accademico di Musiche tradizionali.

L’importante iniziativa, che avrà per docente il maestro Luigi Lai, sarà illustrata nella conferenza stampa in programma sabato 29 aprile, alle 12.00, nell’aula magna del Conservatorio, in piazza Porrino 1.

All’incontro con i giornalisti saranno presenti oltre alla direttrice e al presidente del Conservatorio, Elisabetta Porrà e Gianluca Floris, anche Aurora Cogliandro, rappresentante dei docenti nel Consiglio accademico, gli assessori alla Cultura della Regione e del comune di Cagliari, Giuseppe Dessena e Paolo Frau, l’assessore comunale allo Sport e Spettacolo, Yuri Marcialis. Parteciperà anche il maestro Luigi Lai.

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Doppia presentazione domani e sabato, a Nuoro ed Arbus, del libro “L’emissario” di Paolo Oggianu.

Venerdì 28 aprile, alle ore 18.30, a Nuoro, in piazza Sebastiano Satta (presso sede I.B.I.S.), la presentazione del romanzo, organizzata con la preziosa collaborazione del Circolo sardista nuorese Marianna Bussalai, sarà curata dai giornalisti Anthony Muroni e Carla Frogheri (Rai) che dialogheranno con l’autore ed eccezionalmente con monsignor Salvatore Floris (già vicario vescovile). Marco Moledda leggerà per alcuni estratti del libro.

Sabato 29 aprile, alle ore 17.30, ad Arbus, presso la Biblioteca Comunale di Piazza San Lussorio, a fare gli onori di casa sarà il vice sindaco Michele Schirru che introdurrà la serata alla quale parteciperanno, oltre all’autore, anche Salvatore Sanna (presidente dell’Università della Terza Età di Arbus) e Valeria Pecora, scrittrice recentemente vincitrice del premio letterario “Antonio Gramsci” con il romanzo “Mimma” e reduce dal successo della sua prima pubblicazione “Le cose migliori”.

L’Emissario è la storia del sequestro dei fratellini Casana avvenuto nella marina di Arbus nel 1979, visto attraverso gli occhi del mediatore Padre Cosimo Onni, celebre gesuita lussurgese. Un romanzo che ricostruisce in maniera minuziosa e fedele fatti realmente accaduti in un crescendo di suspance pathos che ci accompagnano fino all’epilogo conosciuto. Un romanzo che racconta la verità nuda e cruda su uno dei sequestri che, alla fine degli anni ’70, ha fatto clamore per come è stato orchestrato, condotto e risolto.

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Un altro fantastico personaggio DC sale su una nave Tirrenia. Wonder Woman, una delle più grandi icone dell’universo immaginario dei fumetti, sarà infatti la protagonista della nuova livrea della Nuraghes. I lavori di decorazione delle fiancate stanno per concludersi ai cantieri Palumbo di Messina, con la nave che effettuerà una corsa straordinaria il 7 maggio in vista del Giro d’Italia e poi sarà operativa dal 10 maggio sulla linea Genova-Porto Torres.

Un’eroina, un vero e proprio simbolo per l’universo femminile, e allo stesso tempo un mito intramontabile che ispira gioia e simpatia a tutti, grandi e piccoli. Non è certo un caso se il Gruppo Onorato Armatori ha scelto Wonder Woman per dare una nuova immagine a una delle navi della sua flotta: la sua forza, la sua energia e il suo fascino la rendono un personaggio attuale, da leggere, vedere e raccontare.

A giugno, quando l’eroina avrà già solcato i mari della Sardegna da qualche settimana, Wonder Woman sarà protagonista al cinema del primo film monografico a lei dedicato, che ripercorrerà fin dalle origini la sua straordinaria storia.

Come la Sharden, anche la Nuraghes avrà le fiancate diverse una dall’altra: se da una parte sarà raffigurata Wonder Woman, sull’altra ci sarà Batman, un altro intramontabile mito targato DC.

È già in linea dal 5 aprile sulla tratta Genova-Porto Torres la Sharden, la nave che ha inaugurato la nuova epoca di Tirrenia con i supereroi: un’immagine originale ed inconfondibile, attraverso la quale trasmettere un nuovo slancio alla Compagnia del Gruppo.

E le novità non finiscono qua, perché i supereroi DC orneranno anche alcune aree interne delle navi, per la gioia di grandi e piccoli. Un’immagine rinnovata, che lascerà a bocca aperta i passeggeri, i quali inizieranno il loro viaggio all’insegna del divertimento e della spensieratezza.

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In una risoluzione adottata oggi, i deputati hanno chiesto norme UE per obbligare i fornitori di tessuti e di abbigliamento a rispettare i diritti dei lavoratori.

I lavoratori del settore tessile di tutto il mondo, molti dei quali sono giovani donne e bambini, soffrono a causa di lunghi turni di lavoro, bassi salari, incertezza, violenza e condizioni di lavoro pericolose. Nella risoluzione non vincolante adottata con 505 voti in favore, 49 voti contrari e 57 astensioni, i deputati rilevano che queste pratiche danneggiano anche l’industria dell’UE, in quanto provocano “dumping” sociale. 

Nel tentativo di aiutare a prevenire tragedie come il crollo della fabbrica di Rana Plaza in Bangladesh, avvenuto ad aprile 2013, si suggeriscono una serie di misure:

  • Obblighi vincolanti di trasparenza: la Commissione europea dovrebbe presentare una proposta legislativa per un sistema vincolante di “diligenza”, basato sulle linee guida dell’OCSE, simile a quello adottato per i cosiddetti diamanti insanguinati, in grado di coprire copre tutta la catena d’approvvigionamento;
  • Preferenze commerciali condizionate: l’UE dovrebbe garantire che i Paesi esportatori di prodotti tessili con accesso preferenziale all’UE rispettino gli standard sociale e producano tessuti sostenibili, mentre gli Stati membri dovrebbero promuovere attivamente i diritti dei lavoratori con i Paesi partner;
  • Etichette: rendere visibile “l’impatto sociale della produzione” sugli stessi vestiti, per contribuire a creare un cambiamento duraturo;
  • Esempio delle istituzioni: le istituzioni UE dovrebbero dare il buon esempio nei loro appalti pubblici sui prodotti tessili.

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Proseguono nel Conservatorio di Cagliari gli appuntamenti con “Le 32 sonate per pianoforte di Beethoven”, una delle più importanti pagine della letteratura pianistica.  

Domani, venerdì 28 aprile, alle 18.00 Sebastiano Bussu e Michelangelo Congiu si misureranno rispettivamente con la Sonata op. 14 n. 1 e con la Sonata op. 14 n. 2. L’esibizione sarà preceduta, come di consueto, da un momento di racconto ed analisi, curato dal docente di Fondamenti di composizione Mario Carraro.

L’iniziativa è del dipartimento di Tastiere del Conservatorio di Cagliari in collaborazione con il dipartimento di Teoria e analisi, composizione, musicologia e direzione d’orchestra.

Figura chiave della musica colta ottocentesca, Beethoven scrisse le sue Sonate per pianoforte tra il 1795 e il 1822. Inizialmente i brani non costituivano un insieme unico, tuttavia oggi fanno parte delle più importanti collezioni dell’intera letteratura pianistica.

Per gli studenti di pianoforte, le sonate del genio tedesco sono parte fondamentale del loro percorso formativo.

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Un giudizio positivo sul pegno rotativo è stato espresso oggi anche dal Claudio Atzori e Daniele Caddeo, rispettivamente presidente e direttore generale di Legacoop Sardegna.

«L’accordo siglato dalla Regione con il Consorzio di tutela del Pecorino romano e il Banco di Sardegna, sul cosiddetto pegno rotativo, quale ulteriore strumento finanziario, per il pecorino romano – scrivono in una nota Claudio Atzori e Daniele Caddeo – è un passo fondamentale e importante per la valorizzazione e tutela delle produzioni della nostra Regione. Siamo sicuri che questo strumento finanziario servirà a superare questa congiuntura del mercato e a dare una giusta ricaduta per il prezzo del latte ai produttori. Ossia ai pastori. L’attenzione di Legacoop Sardegna, che ha sempre manifestato cura verso questo settore e si è adoperata per far sì che venissero adottate sempre le misure necessarie per tutelare e valorizzare il comparto resta comunque alta. Si tratta – concludono Claudio Atzori e Daniele Caddeo – di un passo importante cui ne dovranno seguire altri che, siamo certi, non mancheranno.»

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«La Sardegna è una delle prime regioni a partire con il pegno rotativo, dando così attuazione al decreto interministeriale del luglio scorso: è un importantissimo passo avanti verso la razionalizzazione della filiera del pecorino romano perché introduce un sistema di garanzia finora assente che consente di facilitare i rapporti fra il mondo bancario e i trasformatori del latte ovino e che coinvolgerà ed aiuterà a sostenere tutti i componenti del comparto, a partire dai pastori. Il pegno rotativo avrà poi il ruolo fondamentale di calmierare il mercato.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Bilancio Raffaele Paci, che nei mesi scorsi ha presieduto il tavolo in cui la Regione con il Centro regionale di programmazione ha svolto il ruolo di facilitatore per la definizione degli aspetti tecnici che hanno portato alla stipula del protocollo d’intesa fra Regione, ABI, Consorzio di tutela del pecorino romano e organismi di settore sottoscritto ieri sera.
Il pegno rotativo è una forma di garanzia sul formaggio a media e lunga stagionatura: i prodotti che hanno raggiunto almeno 5 mesi di stagionatura possono essere destinati a garanzia di linee di credito da concedere per la riqualificazione di finanziamenti in scadenza e/o per la concessione di prestiti di campagna. Particolarità importante dello strumento è il fatto che ciascuna azienda, laddove abbia nei suoi magazzini lo spazio necessario, manterrà il proprio prodotto seppure dato in pegno. In caso contrario, potrà collocarlo in magazzini individuati congiuntamente da tutti i soggetti rappresentati al tavolo.
«Abbiamo lavorato molto per raggiungere questo risultato e ringrazio tutti i partecipanti al tavolo per il grande impegno dimostrato in questi mesi – ha concluso Raffaele Paci -. Da parte nostra continueremo a seguire con la massima attenzione tutti i problemi relativi alla filiera lattiero caseario, comparto per la Giunta assolutamente prioritario, che ci vede già operativi con una serie di importanti e innovativi strumenti finanziari.»

«Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto con la sottoscrizione dell’accordo tra Regione, Banco di Sardegna e Consorzio di tutela del Pecorino romano sul progetto del Pegno Rotativo – ha detto da parte sua l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria -. Si tratta di un ulteriore strumento finanziario studiato dalla Regione e messo a disposizione delle imprese che servirà a superare questa congiuntura del mercato e dare quindi la giusta ricaduta sul prezzo del latte ai produttori primari: i pastori.»

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L’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha espresso compiacimento e si è complimentato con tutti i medici e i ricercatori sardi che hanno avuto un riconoscimento scientifico straordinario per la pubblicazione, sulla più importante rivista medica internazionale, “The New England Journal of Medicine” (ultimo numero di oggi) di un articolo sulla presenza di alcune molecole (caratteristiche immunologiche) in pazienti sardi affetti da Sclerosi Multipla.
«Questa scoperta – commenta l’assessore Arru – potrebbe permettere nuove prospettive nella terapia della malattia. La rilevanza è enfatizzata dall’editoriale della stessa rivista, che sottolinea un possibile legame immunologico tra la malaria e la sclerosi multipla. Uno speciale ringraziamento va all’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla, che ha permesso lo studio che ha portato agli importanti risultati pubblicati. Fondamentale – conclude Luigi Arru – è la collaborazione tra AISM e assessorato della Sanità, collaborazione che ha portato alla preparazione di una bozza di PDTA, percorso diagnostico terapeutico e assistenziale, che verrà presentato nei prossimi giorni sia a Cagliari sia a Milano, all’Università Bocconi.»