29 July, 2026

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Dal 12 al 15 maggio 2017, nel Lazzaretto di Cagliari, sarà esposta al pubblico la II edizione di “Approdi Mediterranei”, progetto fotografico di Marina Patteri dedicato a Cagliari e alla sua natura attraverso scatti che descrivono l’ideale arrivo notturno in un’imprecisata città mediterranea.

In “Approdi Mediterranei” Cagliari appare in lontananza attraverso le sue luci e i suoi bagliori che fendono l’oscurità e si riflettono sulla superficie del mare presente in numerosi scatti.

«La seconda edizione di “Approdi Mediterranei” – spiega Michele Demontis, rappresentante dell’associazione culturale “La Casa di Prometeo”sarà arricchita di nuovi scatti che mostreranno ai visitatori l’area vasta di Cagliari da punti di vista insoliti o dimenticati. In tal senso una particolare attenzione sarà dedicata alle lagune e agli stagni che incorniciano la città metropolitana regalandole panorami unici e irripetibili.»

“Approdi Mediterranei” è parte del programma di avvenimenti dell’edizione 2017 di Monumenti Aperti.

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«Il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore della Programmazione Raffaele Paci continuano ad inviare dossier ai ministri dell’economia per contestare l’impennata degli accantonamenti, da noi denunciata da tempo e a più riprese. Ma il governo fa regolarmente carta straccia di questi dossier. Ed è la Sardegna che paradossalmente finanzia il fondo nazionale della sanità che a sua volta ripiana le passività delle Asl delle regioni a statuto ordinario.»

Lo scrive in una nota Pietrino Fois, coordinatore regionale dei Riformatori sardi.

«I dati degli accantonamenti sono questi: nel 2014 abbiamo dato allo Stato 578 milioni, nel 2015 681, nel 2016 684. Per il 2017 – conclude Pietrino Fois – lo Stato da noi ne vuole 781: una beffa!!!»

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Dal 21 aprile al 30 luglio, i quartieri storici della città di Cagliari diventano palcoscenico di “Vita nella città – Cagliari aperta al mondo”, un progetto multidisciplinare e multiculturale prodotto da ASMED, Associazione Sarda Musica e Danza, e ideato e diretto dal regista Karim Galici. 8 laboratori aperti al pubblico, ai migranti e agli studenti, 2 giorni di spettacolo, più di 30 professionisti tra musicisti, danzatori, attori, organizzatori e docenti, 14 tra scuole e associazioni coinvolte nel territorio sono i numeri del grande evento urbano.

Il progetto è vincitore del bando MigrArti, emanato dal MiBACT (ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) e dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale) e si è classificato tra le prime 36 proposte del settore spettacolo su oltre 400 domande pervenute.

L’iniziativa verrà presentata domani mattina, alle 11.30, nel corso di una conferenza stampa che si terrà al Teatro Civico di Castello, in via Mario De Candia, a Cagliari.

Interverranno: il direttore artistico di ASMED Massimiliano Leoni, il regista Karim Galici, l’Assessore alla Cultura e Verde Pubblico del comune di Cagliari Paolo Frau, la presidente di ProMeSa Silvia Piras, la presidente de Il Sicomoro Stefania Russo, il presidente di Medio Jamaicano Associazione Culturale Momar Gaye, la coordinatrice del gruppo volontari di Save The Children Cagliari Elisa Comparetti, il presidente del Conservatorio G.P. da Palestrina Gianluca Floris, la vicepreside dell’Istituto Pertini di Cagliari Piera Deidda. 

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Dal 22 aprile al 25 giugno 2017 ritornano i consueti appuntamenti che, nel corso dei dieci week end di questi mesi accompagneranno la stagione primaverile nell’Isola.

«Rispetto alle precedenti edizioni vanno registrate alcune importanti novità – ha dichiarato il presidente della CCIAA di Nuoro, Agostino Cicalò -. Cambia innanzitutto il nome della manifestazione, da quest’anno “Primavera nel Cuore della Sardegna”, in modo da rappresentare una realtà territoriale più ampia e completa all’interno del circuito. Un’altra importante novità è rappresentata dalla crescita del numero dei paesi che entrano a far parte del circuito stesso: sono ben 23 i Comuni che hanno aderito alla manifestazione promossa dalla Camera di Commercio di Nuoro e dalla sua azienda speciale ASPEN, a testimonianza del notevole sviluppo di un evento che ha oramai catalizzato su di sé le attenzioni di un panorama sempre maggiore. Nel calendario della Primavera si aggiungono quest’anno i centri di Orosei, Torpè, Gairo e Galtellì.»

«La Regione – ha detto l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas – crede in questi progetti di comunità, che nascono dal basso, dai Comuni e dalle imprese col supporto della Camera di commercio, e trasmettono ai visitatori quello che è il valore più autentico dei nostri territori: cibo, cultura, accoglienza. I progetti integrati di destinazione sono la ricetta fondamentale per essere di supporto il turismo balneare e permettere a chi viene a visitare la Sardegna di vivere la nostra esperienza di comunità. Il passo successivo è mettere a sistema queste iniziative all’interno di una strategia regionale che dia continuità e prospettiva, avvii una collaborazione con la costa e con gli aeroporti in modo che progetti come Primavera nel Cuore della Sardegna e gli altri nati sul territorio possano diventare un motivo per venire in Sardegna anche fuori dai mesi estivi.»

«La Primavera nel Cuore della Sardegna sarà anche quest’anno un percorso nel quale i paesi partecipanti saranno pronti ad accogliere curiosi e visitatori con le loro bellezze naturali e paesaggistiche – ha proseguito Cicalò – con le loro antiche tradizioni, la loro cultura identitaria e con il ricco patrimonio enogastronomico che caratterizza il nostro territorio.»

Ancora una volta il viaggio nel Cuore della Sardegna, tra gli elementi di una natura che in Primavera si mostra in tutto il suo fascino, sarà un’esperienza indelebile, capace di attrarre turisti ai quali verranno svelati i segreti e i costumi di questa terra unica. L’evento sarà inoltre reso ancor più suggestivo dal concomitante Giro d’Italia che, nel week end del 6-7 maggio, attraverserà l’incontaminato territorio ogliastrino proprio nei giorni in cui la manifestazione andrà in scena nel centro di Urzulei.

L’attività di comunicazione promossa dall’Aspen e dalla Camera di Commercio si articola in strumenti tradizionali e strumenti innovativi, con una forte e costante presenza sul web, affiancando al sito ufficiale della manifestazione (www.cuoredellasardegna.it) i canali social (Facebook, Twitter, Instagram e Google Plus “Primavera nel Cuore della Sardegna”) attraverso i quali coinvolgere in maniera diretta i visitatori e tutti coloro che abbiano interesse a scoprire questa importante manifestazione.

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Il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, celebra domani (venerdì 21 aprile) a Bono il 72° anniversario della festa della liberazione. La manifestazione, introdotta dai saluti del sindaco, Michela Sau, si svolge nei locali del cinema Rex a partire dalle 9.30 ed ha tra i protagonisti il presidente dell’associazione nazionale partigiani di Treviso, Umberto Lorenzoni, già commissario di battaglione nella divisione partigiana “Nino Nannetti”.

A conclusione degli interventi “R-esistenza, dall’unità d’Italia al 25 aprile i canti di una Italia liberata”, un progetto di Mario Incudine (voce e chitarre) con Antonio Vasta (fisarmonica, organetto e zampogna) e Emanuele Rinella (percussioni).

Partecipano gli studenti del Liceo Scientifico “Segni”, dell’Istituto Tecnico “Fermi” e le terze classi dell’Istituto Comprensivo statale di Bono.

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“Frontex, fase embrionale di un esercito comunitario?”. Sarà il tema del convegno in programma domani, a partire dalle 18.00, nella sala della Stazione marittima incastonata nel porto di Cagliari. Durante l’incontro, promosso dai consiglieri regionali Edoardo Tocco e Oscar Cherchi (FI), si svilupperà un dibattito su problematiche e soluzioni legate all’arrivo dei profughi in Sardegna, tentando di elaborare un progetto a breve e lungo termine per la Sardegna, con particolare attenzione per Cagliari e hinterland, ormai uniche porte d’ingresso d’Europa, sottoposte senza sosta alle forti pressioni dei flussi migratori. Non solo. Sarà portata avanti la proposta di apertura di un centro Frontex (Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera) nel porto di Cagliari.

All’assise parteciperanno il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri, Emilio Floris (componente della commissione Nato in senato), l’europarlamentare Salvatore Cicu, il prefetto vicario Carolina Bellantoni, i rappresentanti della Questura e della Guardia di Finanza, Umberto Oppus (direttore generale dell’Anci), Paolo Cabianca (Uil Polizia), il segretario regionale del Siulp Salvatore Deidda e Andrea Lai (segretario Uil).

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Il capogruppo dell’Udc in Consiglio regionale, Gianluigi Rubiu, lancia l’allarme sul servizio di emergenza nella provincia di Iglesias Carbonia che «continua a destare forti preoccupazioni per il taglio delle risorse per le attività del 118, che l’assessorato della Sanità sta operando attraverso la decurtazione dei fondi per il volontariato».

«I volontari, pur con risorse ormai ridotte al lumicino, riescono a sopperire e sostituire la voragine determinata dalla sanità pubblica, che si rivela sempre più carente e lacunosa – aggiunge Gianluigi Rubiu -. Riteniamo assurdo che si metta in discussione il ruolo svolto sinora dalle associazioni di volontariato, con il mancato rinnovo delle intese per la programmazione dei servizi di soccorso. L’accordo quadro regionale che regolava i rapporti tra l’ azienda sanitaria locale e le associazioni di volontariato sparse sul territorio, una ventina di sodalizi con un esercito di volontari – scrive Gianluigi Rubiu in un’interpellanza urgente -, è scaduto da tempo e la convenzione risulta prorogata sino a giugno. Sinora c’è stato un silenzio assordante alle richieste di sostegno degli stati generali del 118. Si tenga presente che l’universo del volontariato svolge è diventato un punto di riferimento sul territorio. C’è ora l’incognita legata al decollo della stagione estiva, con le autoambulanze che si troverebbero a stazionare nelle spiagge del territorio. Senza una strategia, con risorse sufficienti a porre rimedio all’inadeguatezza dei mezzi, sarebbe impossibile mettere in cantiere i servizi del 118. Auspichiamo un intervento dell’assessore Luigi Arru – conclude Gianluigi Rubiu – per mettere fine alle incertezze e garantire le risorse adeguate per l’attività di emergenza nel distretto sulcitano.»

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Dopo Alberto Fois (Genti Noa) e Massimo Melis (Sant’Antioco Attiva), a Sant’Antioco c’è ufficialmente un terzo candidato a sindaco per le elezioni amministrative in programma il prossimo 11 giugno. E’ Ignazio Locci, esponente di Forza Italia, vicepresidente di minoranza del Consiglio regionale. Ignazio Locci inizierà il suo tour elettorale per le vie della città con i candidati consigliere della lista “Nautica, Edilizia e Turismo”, sabato 22 aprile, a partire dalle 11.00, presso i palazzi di via Rinascita, fronte campo sportivo. Il secondo comizio è previsto alle 17.30, in via Matteotti, fronte palazzoni Area. Il tour si chiuderà nel cuore del centro storico cittadino, in piazza De Gasperi, alle 19.30.

Tre comizi (ne seguiranno degli altri) in un’unica giornata. Il candidato sindaco Ignazio Locci illustrerà le linee principali del Piano di lavoro per i prossimi cinque anni di amministrazione.

«I comizi pubblici – spiega Ignazio Locci – saranno anche l’occasione per incontrare i cittadini e dialogare con loro, allo scopo di costruire la Sant’Antioco che tutti noi vogliamo».

Nei prossimi giorni dovrebbe chiudersi la cerchia dei candidati a sindaco. All’appello manca almeno un quarto candidato, quello che dovrebbe guidare la lista dell’attuale maggioranza, che non sarà sicuramente il sindaco Mario Corongiu che sta concludendo la seconda consiliatura consecutiva, il limite massimo concesso dal Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali – decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Da tempo circola il nome del vicesindaco ed assessore del Turismo, Cultura e Spettacolo Marco Massa ma, al momento, non c’è ancora niente di ufficiale.

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La Sardegna si prepara alle celebrazioni del 25 aprile con una serie di incontri, proiezioni e dibattiti che nei vari territori ricorderanno la lotta contro il nazifascismo. Ad organizzarle è l’Anpi, all’interno delle iniziative promosse dal Comitato 25 Aprile di Cagliari.

Oggi, giovedì 20, alle ore 19.00, all’Istituto Levi di Quartu, verrà proiettato il film di Giorgio Diritti “L’uomo che verrà” (2009). A presentarlo saranno il presidente della sezione Anpi di Quartu Salvatore Sardu e Piero Marcialis. Il film, attraverso la storia di una bambina, sullo sfondo della vita contadina nell’Appennino emiliano, rievoca la strage di Marzabotto, ad opera dei soldati tedeschi nel 1944.

Domani, venerdì 21, su iniziativa dell’Anpi della Trexenta, un gruppo di studenti di Guasila si recherà invece ad Armungia, in visita alla casa di Emilio Lussu.

Sempre venerdì 21, i rappresentanti dell’Anpi parteciperanno, alla manifestazione organizzata alle ore 9.30 a Bono dal Consiglio regionale della Sardegna, in collaborazione con l’Anci. Alla manifestazione parteciperà anche il partigiano Umberto Lorenzini.

Il ciclo di manifestazioni si concluderà domenica 23 aprile a Monserrato, dove alla Casa della Cultura, con inizio alle ore 18.30, andrà in scena lo spettacolo della compagnia Il Crogiuolo “La Bianca Pedala- Antifascisti e Partigiani di Monserrato”.

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La commissione Sanità del Consiglio regionale presieduta da Raimondo Perra (Psi) ha approvato, con l’astensione dell’opposizione, le nuove linee guida del Reis (reddito di inclusione sociale) e, con voto unanime, i regolamenti istitutivi delle Consulte di cittadinanza.

Nell’esposizione delle nuove linee guida del Reis, frutto di un confronto approfondito con l’Anci ed i portatori di interesse, l’assessore della Sanità Luigi Arru ha sottolineato che «si tratta di una misura qualificante della legislatura che vede la Sardegna all’avanguardia in Italia nell’introduzione di uno strumento che cambia profondamente il sistema di welfare regionale, privilegia l’approccio inclusivo e di crescita sociale degli interventi, mette in rete le diverse parti della pubblica amministrazione che operano nel settore. valorizza le buone pratiche che, anche in Sardegna, si sono affermate in questi anni, assicura il monitoraggio delle varie misure ed il controllo dei risultati».

«Per quanto riguarda le risorse – ha proseguito Arru – sono a disposizione per il 2017, complessivamente, ben 44 milioni che contiamo di spendere per circa l’80% in tempi molto brevi, cui si aggiungeranno fondi nazionali e probabilmente europei anche se, per questi ultimi, restano da superare alcuni problemi procedurali; in definitiva, pur sapendo che il percorso sarà difficile, siamo determinati a raccogliere la sfida di un approccio globale agli interventi di protezione sociale, non solo per ridurre la povertà ed il disagio ma, soprattutto, per riportare dentro la nostra comunità, sotto ogni punto di vista, persone e famiglie rimaste ai margini.»

«Posso inoltre assicurare – ha sottolineato ancora l’assessore della Sanità – proprio perché questo è stato uno dei temi centrali del confronto col sistema delle autonomie e il mondo dell’associazionismo, che non ci sarà una centralizzazione regionale del welfare e che, anzi, le nuove linee guida consentiranno a tutto il nostro sistema di andare a regime in modo graduale ed ordinato percorrendo una necessaria fase di transizione.»

Nel successivo dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Fabrizio Anedda (Misto), Luigi Ruggeri e Rossella Pinna (Pd), Giorgio Oppi (Udc) e Luca Pizzuto (Sdp), formulando suggerimenti ed osservazioni.

Il secondo argomento all’attenzione della commissione ha riguardato le Consulte di cittadinanza, organismi con una composizione articolata che, a livello regionale e locale, intervengono con pareri e proposte in materia di programmazione della politica sanitaria. Una quota dei membri (3) delle Consulte, che resteranno in carica per 3 anni e lavoreranno a titolo gratuito, sarà espressa dal Consiglio regionale e comprenderà la rappresentanza dell’opposizione.