4 August, 2026

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Venerdì 16 dicembre, alle ore 10,30, nel palazzo Comunale di Cagliari, in via Roma 145, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione della XXX MARCIA DELLA PACE promossa dalla Caritas della Diocesi di Ales-Terralba, e organizzata dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna, in collaborazione con le diocesi della Sardegna, gli uffici diocesani della Diocesi di Cagliari, gli uffici della Pastorale Sociale e del Lavoro, della Pastorale Giovanile, numerose associazioni cattoliche e laiche, le confederazioni sindacali, l’Alleanza contro la Povertà, la Tavola della Pace, il CSV Sardegna Solidale e altre realtà della società civile.

Quest’anno, la Marcia, per la prima volta si svolgerà a Cagliari nel pomeriggio del 29 dicembre 2016 con inizio alle ore 15.

«Il tema scelto – ha precisato don Angelo Pittau promotore dell’iniziativa fin dalla sua prima edizione svoltasi a Sardara nel dicembre del 1987 – è lo stesso del messaggio di Papa Francesco per la 50ª Giornata mondiale della Pace del primo gennaio 2017, istituita da Papa Paolo VI nel 1968: “La non violenza: stile di una politica per la pace”.»

Alla conferenza stampa saranno presenti:

– mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza Episcopale Sarda;

– don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari e delegato regionale Caritas Sardegna;

– don Angelo Pittau, presidente del comitato promotore della Marcia della Pace e direttore della Caritas diocesana di Ales-Terralba;

– Massimo Zedda, sindaco di Cagliari;

– i rappresentanti delle organizzazioni che hanno costituito il Comitato promotore della Marcia 2016.

Nel corso della conferenza stampa saranno presentate modalità, obiettivi, itinerario e l’ospite-testimone che ha raccolto l’invito a partecipare alla Marcia di quest’anno e che terrà il discorso conclusivo.

La Marcai della Pace lo scorso anno si svolse a Carbonia. Ripubblichiamo l’album fotografico di quella giornata.

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Credem è un gruppo bancario privato fondato nel 1910. Presenti in Italia con oltre 600 punti vendita e oltre 5.000 dipendenti. A differenza di tanti altri gruppi bancari che in questo momento delicato hanno vari problemi, il gruppo Credem è solido e sempre in crescita cosa che verrà confermata con la chiusura del bilancio 2016.

Anche quest’anno ci sono state circa duecento nuove assunzioni e già se ne annunciano altre 120. Questo il chiaro messaggio con cui l’azienda accoglie i candidati: «Cerchiamo giovani neo-laureati o neo-diplomati…

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_credem.html .

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In attesa della pubblicazione del nuovo bando, la Direzione Centrale Credito e Welfare ha prorogato il termine di conclusione del progetto Home Care Premium 2014 sino al 30 giugno 2017.

Per il periodo di proroga sarà data continuità sia alla prestazione prevalente (attraverso un contributo mensile da parte dell’Istituto direttamente al beneficiario per l’assunzione di un assistente familiare), sia alle prestazioni integrative (attraverso l’individuazione dei servizi previsti dal Regolamento Home Care Premium 2014, che rispondano al meglio alle esigenze dell’utente, erogate direttamente dall’Ufficio Home Care Premium al committente).

Lo Sportello Home Care Premium del PLUS Distretto Sanitario di Carbonia, in casi particolari, come ad esempio decessi e rinunce, provvederà ad attivare nuovi progetti, scorrendo la lista d’attesa. Non sarà possibile presentare nuove domande per l’attivazione di progetti.

Lo Sportello Home Care Premium rimane a completa disposizione per qualsiasi chiarimento ai seguenti recapiti:

– telefono: 0781.694459-694468

– email: homecarepremium@comune.carbonia.ci.it .

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Si è svolto sabato 10 dicembre, a Cuglieri, il convegno denominato “La via della Panada” nella splendida cornice dell’ex Pontificio Seminario per parlare della dieta sardo mediterranea, in cui per la seconda volta, 3 comunità distanti ma unite dall’antica arte della panada si sono riunite per discutere sullo stato di salute e tutela del piatto unico, sa panada, tipico dei loro territori. Interessanti risvolti turistici coinvolgono Assemini, Cuglieri e Oschiri, unite in un percorso di riconoscimento sulle varianti che esse rappresentano della panada in Sardegna.

Oschiri è un comune di 3.348 abitanti della provincia di Sassari ai piedi del monte Limbara. Nel suo territorio è compreso il bacino artificiale del Coghinas.

Cùglieri è un comune di 2.697 abitanti della provincia di Oristano in Sardegna, nell’antica regione del Montiferru di cui è il centro principale.  

Assemini è un comune di 26.641 abitanti della città metropolitana di Cagliari, in Sardegna. È classificato secondo gli standard turistici come “Paese di antica tradizione della ceramica“.

Insieme prima che qualche altra regione di impadronisca del nome Panadas, cosi come accaduto con il pecorino romano – è il campanello di allarme lanciato dalle giovani ragazze di Oschiri, future eredi del Pastificio Sa Panada di Oschiri. Ognuno cerca di difendere i prodotti del proprio campanile. Ma Assemini Oschiri e Cuglieri le campane le vogliono suonare insieme. Questo il messaggio finale del convegno.

«Come ottenere la certificazione Made in Sardinia, un marchio che distingua i prodotti totalmente creati in Sardegna, dal progetto alla confezione, sarà oggetto di discussione e di intenso lavoro nei prossimi mesi, in cui – dichiara Veronica Matta – studieremo insieme ai membri promotori di questa iniziativa (Assemini è un’altra cosa, Sa Mata, l’albero delle idee, Comunità mondiale della longevità, Agriturismo Is Scalas, Ifal) le carte necessarie per poter raggiungere l’ambizioso obiettivo, insieme a Cuglieri e Oschiri. La panada in Sardegna rappresenta un cibo che ha scandito e scandisce tuttora momenti fondamentali della vita dei sardi, degli asseminesi, dei cuglieritani e degli oschiresi in particolar modo. I ricordi si perdono nel tempo, sono in tanti a domandarsi sull’origine della panada.»

Cosi apre il suo intervento al convegno scientifico antropologico “La via della Panada” lo studioso di alimentazione sarda, Giovanni Fancello. In tutta la Sardegna diverse sono le varianti di quella meravigliosa preparazione delle panadas/impanadas. Si sente spesso dire che sono tipiche e originarie di Oschiri o che provengano da Villacidro, Cuglieri, Ozieri o Assemini. Le argomentazioni sono varie, ma penso che sulle storia delle panadas sia necessario essere prudenti. In realtà l’itinerario di partenza e d’arrivo è difficile da tracciare. Secondo il mio modesto punto di vista la pietanza potrebbe derivare dalle antiche torte del mondo classico, dove erano tante e variegate le tipologie. Oggi il termine panadas/impanadas si dice siad’origine spagnola e sta ad indicare preparazioni avvolte da pasta di pane, “panare” o “impanare”. Impanare, o avvolgere nella sfoglia di pasta di pane, è una preparazione medievale dove si tendeva a sovrapporre i sapori e coprire il gusto naturale degli alimenti con doppie cotture. è la sfoglia diventa anche un oggetto che contiene e che si cuoce e, inoltre, consente il trasporto del cibo e tutto si può mangiare. Nei ricettari catalani è citata la PANADA. E’ nella cucina medievale italiana che è tanto documentata la “torta” e il “pastello”, con le sfoglie che avvolgono i ripieni salati e dolci. Oggi in Spagna gli impasti originali si sono persi e le “empanadas” si preparano con la pasta sfoglia e vengono ripiene con anguilla, cozze, altri pesci e verdure. In Sardegna, invece, si è conservata la preparazione antica della pasta di pane azzima con ripieni vari. La forma più antica era sicuramente una grossa torta che tuttora si può trovare in Campidano, mentre la piccola forma Logudorese è sicuramente una successiva evoluzione rinascimentale, quando si inizia a concepire, con la rivalutazione delle buone maniere a tavola, la porzione individuale.

«La Panada e Cuglieri – dichiara Rita Fenu (Presidente della Gurulis Nova) – hanno un rapporto simbiotico: non esiste ricorrenza religiosa o civile in cui lei non sia presente; la sua avvolgente forma a cerchio fa pensare al percorso del sole, della luna e della terra, al mutamento delle stagioni, al circolo della vita dell’uomo. Della vita di tutti Cuglieritani ne ha scandito le tappe fondamentali segnandone tutti i passaggi felici: nascita, matrimonio, feste paesane, cerimonie e ricorrenze. A Cuglieri non  esiste un evento in cui non sia la protagonista a tavola. Fare sas Panadas era un momento di incontro, di riunione in vicinato nonché di divertimento e risate. Grazie allo stimolo fornito dal progetto della dottoressa Matta “S’iscola de sa Panada”, noi della Gurulis Nova abbiamo ritenuto interessante svolgere delle attività didattiche con i miei alunni della classe quarta dellascuola primaria di Cuglieri: nella teoria attraverso questionari e interviste alle nonne e alle mamme, nella pratica facendo mettere le “mani in pasta” ai bambini.»

«Un’impresa iniziata il 2 aprile scorso ad Assemini, a Cuglieri per la sua seconda tappa, che l’anno prossimo si concluderà con la terza e ultima tappa a Oschiri, con l’intento di valorizzare, innovare, senza perdere storia e tradizione. L’asse agroalimentare – conclude l’ideatrice del convegno Veronica Matta – è la chiave per la Sardegna e per molte regioni italiane Significa cultura, ambiente, turismo, ma anche produzione, impresa.»

RICETTE

Panadas di Sardegna

Assemini: la panada di anguille, ricetta di Carlo Matta (Ex Ristorante Sa Panada)

RICETTA PASTA PANADA ASSEMINESE: 200 gr. di semola+ 40 gr farina + gr. 50 di strutto + 4 cc. olio d’oliva – 10 gr. sale. Lavorare aggiungendo piano piano 1/2 lt. d’acqua.

RIPIENO PANADA: aglio, prezzemolo, pomodori secchi, sale e pepe – 150 gr. patate sottili – 250 gr. anguille pulite. Condire ad ogni strato. ½ bicchiere di olio alla fine, prima della chiusura del coperchio, che deve essere più sottile del fondo. Cottura 1 ora a 180°.

L’ingrediente fondamentale? L’entusiasmo e la voglia di credere che,pur nella diversità, gli incontri di questa natura arricchiscono ed ampliano in modo esponenziale un tesoro da non disperdere. Eventi come “La via della panada” contribuiscono a divulgare le nostre abilità e conoscenze culinarie che risalgono ai tempi degli spagnoli (come esposto da Fancello) e La panada, un patrimonio sardo e in particolare asseminese, con i suoi speciali prodotti.

Oschiri: ricetta di Marisa Cossu (La Casa della Panada)

1 kg di semolato rimacinato, 250 gr strutto, 400 ml acqua 25 gr sale -1 kg carne 25 gr sale, pepe, aglio e prezzemolo.

Del convegno “La via della panada” a cui ho partecipato accettando l’invito della Dott.ssa Veronica Matta, ho apprezzato l’unione e la collaborazione che si “toccava con mano”. Fondamentalmente abbiamo tutti lo stesso obbiettivo cioè salvaguardare le tradizioni e, soprattutto, far conoscere e apprezzare i nostri gioielli gastronomici.

Cuglieri: panadas, ricetta di Rita Fenu (Gurulis Nova)

RICETTA PASTA PANADAS CUGLIERI: 1 kg di semolato rimacinato, 2 hg di farina 00, 1 hg di strutto, ½ litro di acqua fredda, 1 bicchiere di olio, 1 cucchiaino  di sale. Mischiare le farine. Aggiungere lo strutto e lavorare per un po’ l’impasto. Mischiare l’acqua fredda conil sale e aggiungerla piano piano all’impasto. Aggiungere l’olio e lavorarla almeno mezz’ora.

RIPIENO PANADAS: 1kg di carne maiale, 1 kg di carne di vitella, 1,8 hg di carciofi, 1,8 hg di fave, 1,5 hg di piselli, 0,8 hg di olive snocciolate, 1,8 hg di pomodoro secco, aglio e prezzemolo, 1 bustina di zafferano, 2 cucchiai di noce moscata.

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L’associazione Pozzo Sella e il comune di Carbonia, nell’ambito del Convegno – Workshop “Educational tour sugli itinerari culturali e dello spirito”, promosso dall’assessorato regionale del Turismo, hanno organizzato l’escursione da Cannas di Sotto a Monte Sirai lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara.

L’escursione si tiene in occasione del 78° anniversario della fondazione della città di Carbonia, camminando attraverso 5.000 anni di storia del territorio comunale.

Il percorso è adatto anche ad escursionisti poco esperti di trekking, purché muniti di abbigliamento adeguato e con una buona preparazione fisica. La partecipazione è gratuita ed ognuno partecipa sotto la propria responsabilità.

Il raduno dei partecipanti è previsto per le ore 8.00, nel Parco Archeologico Cannas di Sotto (ingresso da via Alghero), con partenza alle ore 8.30 ed arrivo alle ore 13.00 a Monte Sirai.

Per consentire di rientrare al punto di partenza, gli organizzatori metteranno a disposizione un bus navetta con partenza da Monte Sirai.

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Verrà ufficializzata sabato a Iglesias, la costituzione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Alle ore 11.00, nell’aula del Consiglio comunale, ci sarà la stipula dell’Atto notarile per la costituzione della fondazione di partecipazione denominata “FONDAZIONE CAMMINO MINERARIO DI SANTA BARBARA”. Alle 13.30, nella Sala Branca del Palazzo Municipale di Iglesias, degustazione di prodotti tipici locali con il gruppo di giornalisti al loro rientro dal Tour lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara. Alle 15.00, al monastero del Buon Cammino, benedizione dell’icona di Santa Barbara “scritta” dalla monaca iconografa del Monastero del Buon Cammino e presentazione da parte delle monache di clausura, dell’ordine delle Clarisse della tecnica di “scrittura” delle icone.

Alle ore 16.00, in piazza Sella, verrà posato il primo cippo-pietra miliare del Cammino Minerario di Santa Barbara e alle ore 17.00, nella sala conferenze della Scuola Mineraria di Iglesias, verranno presentati il Cammino e la “Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara”, con il coordinamento di Mario Tozzi, geologo e divulgatore scientifico.

Emilio Gariazzo, sindaco di Iglesias, e mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias, porteranno i saluti della città di Iglesias e della diocesi.

Sono previsti i seguenti interventi:

• Giampiero Pinna, presidente dell’Associazione Pozzo Sella

• Ambra Garancini, presidente della Rete nazionale dei Cammini

• Luigi Lotto, presidente della Commissione Turismo del Consiglio regionale

• Paolo Piacentini, rappresentante del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.

Per le conclusioni interverranno:

• Francesco Morandi, assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio

• Arrigo Miglio, presidente della Conferenza Episcopale Sarda 

• Francesco Pigliaru, presidente della Regione Sardegna.

Alle ore 20.00, nella sala argani del Pozzo Sella della miniera di Monteponi, Mario Tozzi e Enzo Favata presenteranno lo spettacolo: “Parole e musica nel sottosuolo della terra più antica d’Italia lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara”.

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All’IPIA G. Ferraris di Iglesias è stata organizzata una colazione di lavoro per la giornata odierna, nel corso della quale verrà presentata l’offerta formativa ai fini dell’orientamento per il prossimo anno scolastico 2017/2018.

I dirigenti dell’Istituto incontreranno gli altri dirigenti scolastici degli Istituti Comprensivi del territorio, alle ore 12.00, nella sede di via Canepa, ad Iglesias.

Nell’occasione saranno presentate alcune “buone pratiche” di Alternanza Scuola Lavoro realizzate dagli studenti dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura di Villamassargia e dell’Istituto Professionale, indirizzo Alberghiero, di Iglesias, in collaborazione con il pastificio Brundu srl di Thiesi.

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È trascorsa la prima notte di occupazione per i lavoratori della Rsu Eurallumina. Sistemati nella sala riunioni al piano terra dell’assessorato dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, con sacchi a pelo e coperte, hanno mantenuto il presidio nelle lunghe ore notturne, in attesa che il nuovo giorno porti le risposte alle richieste esposte ieri, dopo il blitz che li ha visti protagonisti di un’azione eclatante. I contatti e le interlocuzioni avute nel corso dell’intera giornata, sino alla tarda serata (l’assessore Donatella Spano ed il coordinatore del Piano Sulcis Salvatore Cherchi hanno incontrato la Rsu alle 21.00), hanno fatto trapelare che l’Enel starebbe predisponendo una lettera di chiarimento sulle proprie intenzioni, in riferimento alla scadenza del 15 dicembre (domani), in merito alla fornitura diretta del vapore (sempre prodotto da carbone) necessario ad Eurallumina per le sue produzioni o, comunque, in assenza di questa soluzione, la disponibilità del carbonile per lo stoccaggio del materiale necessario per la marcia dell’impianto di cogenerazione, progetto originario in fase di valutazione da parte dello Sva, dall’ex provincia di Carbonia Iglesias ed altri enti. In mancanza di questo requisito (disponibilità del carbonile), l’iter procedurale che si avviava alla conclusione con l’ormai attesa prossima conferenza dei servizi, resterebbe bloccato. Una prospettiva ritenuta inaccettabile dai lavoratori Eurallumina, dopo anni di lotte e sacrifici e, per questo, sono determinati a proseguire l’occupazione, qualora fosse necessario, anche ad oltranza.

Per oggi, intanto, sono state sospese tutte le attività all’interno dello stabilimento, dove verranno garantite solo emergenze, messa in sicurezza e gestione delle acque di falda e della barriera idraulica e, alle 9.00, è prevista l’assemblea generale con presidio davanti all’assessorato regionale dell’Ambiente dei lavoratori provenienti da Portovesme, per dare supporto ai loro rappresentanti in occupazione all’interno dell’assessorato e far salire così il livello delle rivendicazioni.

«La Rsu – si legge in una nota – intende rimarcare che tale azione non vuole assolutamente essere intesa come pressione verso chi è preposto a verifiche e valutazioni, di cui, a partire dall’assessore e dal suo staff, sino agli uffici, si apprezza impegno e competenza, una linea che ha sempre ribadito. Per primi i lavoratori pretendono rigoroso rispetto delle norme che regolano le tematiche ambientali e della sicurezza, e predicano il buon senso, affinché il lavoro e il futuro di centinaia di famiglie venga coniugato con esse.»

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Sabato 17 dicembre, a partire dalle ore 18.00, presso il Teatro “Casa della Musica” di Domusnovas, si parlerà di bullismo insieme al dott. Stefano Porcu e al dott. Andrea Moi. Un incontro organizzato dall’associazione Elda Mazzocchi Scarzella con la collaborazione dell’agenzia formativa “Alta Formazione e Sviluppo” e il patrocinio gratuito del comune di Domusnovas. La serata, dedicata alle famiglie, sarà l’occasione per presentare anche il libro “Storie di Bullismo” e facilitare i genitori nel complesso compito di prevenire e riconoscere comportamenti a rischio dei propri figli.

Il seminario è il primo di una serie di incontri previsti dal progetto curato  dell’associazione Elda Mazzocchi Scarzella contro la povertà educativa “Con la cultura si mangia” .

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Al via a Cagliari “Encuentros”, quattro mattinate di musica (e non solo) proposte nel capoluogo sardo dalla cooperativa Forma e poesia nel jazz: dopo le due anteprime nel segno del flamenco con le danzatrici Yoalnda Osuna (il 25 settembre al Lazzaretto) e Irene La Sentio (il 6 novembre al teatro Intrepidi Monelli), la manifestazione (alla sua terza edizione) vive il suo clou da questo giovedì (15 dicembre) a domenica 18. E saranno in particolare i mercati cittadini, luoghi di incontro, appunto, e di relazioni sociali, a ospitare gli appuntamenti in programma, tutti con inizio alle 10.30 e accompagnati da degustazioni a base di prodotti del territorio. 

Si comincia dalla piazza dei Centomila, dove ogni giovedì si tiene il Mercato di Campagna Amica, l’iniziativa dei produttori agricoli iscritti a Coldiretti. Flamenco e musica popolare nella mattinata inaugurale con i chitarristi Marco Perona e Francesco De Vita (già artefici del progetto Misticanza) e il “baile” di “La Nena” (al secolo Elena Busatto), affiancati per l’occasione da Nicola Agus, virtuoso delle launeddas, a esplorare possibili “encuentros” fra sonorità andaluse, mediterranee e dello strumento simbolo della tradizione musicale sarda.

Ancora flamenco al centro della seconda mattina di “Encuentros”, che venerdì fa tappa nel principale mercato cagliaritano, quello di San Benedetto: protagonisti nuovamente i passi di danza di “La Nena” e le chitarre di Marco Perona (una lunga esperienza nel campo del flamenco, curando le musiche per diverse compagnie di danza) e Francesco De Vita (chitarrista di formazione classica ed esperienze nel jazz oltre che nel flamenco). I tre saranno di scena anche in serata, nella vicina Quartucciu, per un appuntamento proposto con il contributo del Comune della cittadina nell’area metropolitana di Cagliari: alle 20.00, nella sala Sarritzu, con ingresso gratuito.

Torna in azione anche Nicola Agus, che sabato tiene banco al mercato di via Quirra (nel quartiere di Is Mirrionis), stavolta in compagnia dei suoi soli strumenti: le launeddas, naturalmente, ma anche cornamusa, flauto irlandese, l’hulusi cinese e altri fiati con cui il musicista sardo (di Sinnai, classe 1982) ricerca un originale connubio tra culture e linguaggi musicali diversi.

L’ultimo atto di “Encuentros”, domenica 18, infrange la regola dei mercati per andare invece in scena al Lazzaretto, il centro culturale in via dei Navigatori, nel quartiere cagliaritano di Sant’Elia. Due diversi set in programma. Apre il progetto Ondas, con la chitarra e l’oud di Roberto Bernardini e la voce di Chuva (Noemi Balloi): un viaggio che spazia dalle sonorità mediterranee a quelle argentine e brasiliane con composizioni originali e non. Spazio poi ai suoni della tradizione sarda di Ballus de prazza con l’organetto e la fisarmonica di Bruno Camedda affiancato dal figlio Asael Camedda alla chitarra.

Organizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) e del Comune di Cagliari (Assessorato alle Attività produttive e Turismo), con la collaborazione di Unica Radio, Radio X, Mercati Civici di Cagliari, Lazzaretto, Coldiretti Cagliari, Campagna Amica, associazione culturale Botteghe in Piazza, Vector Sounds e Grupo La Sucursal, il cartellone della terza edizione di “Encuentros” è stato presentato sabato scorso (10 dicembre) a Valencia dal patron della cooperativa Forma e poesia nel jazz, Nicola Spiga: a ribadire il legame della manifestazione con la Spagna, dove il sodalizio culturale cagliaritano conta già importanti collaborazioni come quella con il festival Jazz di Chinchilla de Monte-Aragon. Nel corso della serata, allestita col supporto organizzativo di Pablo Correa, è stata proposta “Trimurti”, una performance di musica, danza e pittura della “bailaora” Yolanda Osuna e dell’artista visivo Ivan Lucas con la partecipazione di Nicola Agus alle launeddas.