4 August, 2026

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Il capogruppo di Cas@ Iglesias, Valentina Pistis, ha inviato una lettera aperta al sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo, sollecitandolo ad «adoperarsi, di concerto con la Giunta Comunale, affinché si possa trovare una soluzione efficace ed un intervento che rispetti la storia ed il valore culturale della comunità Iglesiente». Il riferimento è all’attuale disagio della Chiesa di San Francesco, in stile gotico catalano, che conserva un antico “Retablo” del XVI secolo di Antioco Mainas, opera rara e di grande prestigio, che andrebbe valorizzata e conservata con cura sostenendo anche i volontari e non, che a tutt’oggi presidiano la stessa Chiesa, al fine di mantenere attivo il luogo come sito artistico da visitare.

«La valorizzazione della Chiesa di San Francesco e del relativo Retablo – sottolinea Valentina Pistis – potrebbe rappresentare una tappa turistica di notevole importanza. La storia di un territorio viene mantenuta dalla salvaguardia delle opere, dalla conoscenza e dalla diffusione delle informazioni in ambito regionale ed anche nazionale.»

Valentina Pistis oggi ha tenuto una conferenza stampa sullo stato del patrimonio immobiliare, culturale, artistico ed immateriale di Iglesias.

«La città conserva, con rigore ed orgoglio, l’eredità culturale spesso con le difficoltà inerenti la manutenzione ordinaria, la valorizzazione o l’indifferenza delle Amministrazioni – ha detto, tra l’altro, Valentina Pistis -. Il comune di Iglesias ha un importante e rilevante patrimonio immobiliare di altissimo pregio, gestito in maniera assolutamente inadeguata e priva di qualsivoglia programmazione. Un immobile se rimane inutilizzato, non solo non produce alcun reddito ma col tempo necessita di manutenzione e di conseguenza, consuma risorse, drenando fondi dal bilancio comunale.»

Valentina Pistis ha portato ad esempio lo stato dell’immobile di proprietà comunale, di via Mazzini, inutilizzato e inutilizzabile, struttura decadente che necessita di un’importante ristrutturazione. Impianti, elettrici e idraulici da ripristinare, ascensore non funzionante, intonaci distaccati, controsoffittature fortemente lesionate, danni alla copertura.

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E’ in corso, negli spazi del primo piano della Biblioteca comunale di Carbonia, la rassegna “L’isola dei libri – Vetrina dell’Editoria Sarda: Carbonia una miniera di Cultura”, organizzata dal comune di Carbonia in collaborazione con lo Sbis – Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, AES – Associazione Editori Sardi, AlSi – Associazione Librai Sardi Indipendenti e con il finanziamento della Regione Autonoma della Sardegna.

Questa sera il programma prevede quattro incontri:

ore 17.45 – Diego Corraine presenta “Sardigna in viagiu”, Papiros

ore 18.30 – Mauro Ballero presenta “Le piante e la Bibbia”, Carlo Delfino Editore

ore 19.15 – Mauro Montis presenta “La guerra di Spagna”, Cuec

ore 20.00 – Con Grazia, reading di e con Elio Turno Arthemalle

Modera gli incontri della serata Cristina Maccioni.

Domani, domenica 11 dicembre, per la giornata conclusiva, sono previsti altri quattro incontri con gli autori:

ore 17.00 – Anna Castellino presenta “La bimba di Madama Fransč”, Aipsa

ore 17.45 – Pietro Maurandi presenta “Falsi e bugiardi”, Arkadia

ore 18.30 – Andrea Atzori presenta “SRDN – Dal bronzo e dalla tenebra”, Acheron

ore 19.30 – Proiezione del film “Bellas Mariposas”, di Salvatore Mereu

a cura della Società Umanitaria di Carbonia

Modera gli incontri della serata Martina Matteoli.

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La VBA/Olimpia Sant’Antioco in testa alla classifica, 22 anni dopo. Superando il Cus Insubria Volley con il netto punteggio di 3 set a 0 (25-21, 25-17, 25-23), la squadra di Graziano Longu è balzata al primo posto del girone B del campionato di B1, scavalcando la Pallavolo Saronno e i Diavoli Rosa Brugherio che sono attese rispettivamente dalla Ticomm & Promaco Gorgonzola domani alle 18.00 e dalla trasferta sul campo del Granaio Concorezzo questa sera alle 21.00.

Sono trascorsi 22 anni dalla stagione che vide la squadra allora allenata da Radames Lattari dominare il campionato di A2 e conquistare la prima storica promozione di una squadra sarda in A1, la categoria non è la stessa ma la stagione che sta vivendo la squadra lagunare è sorprendente, perché questi risultati erano assolutamente impronosticabili alla vigilia e quindi il primato in classifica – anche se provvisorio – va salutato almeno con lo stesso entusiasmo.

Al di là delle vittorie, sette nelle prime nove giornate, è il modo con il quale Genna e compagni le stanno ottenendo a sorprendere maggiormente. Ben sei vittorie su sette sono maturate con il punteggio di 3 set a 0, la settima per 3 a 1. Le due sconfitte, viceversa, hanno visto la VBA/Olimpia arrendersi per 0 a 3 in casa alla Pallavolo Saronno e per 2 a 3 sul campo della Pallavolo Sarroch, dopo l’iniziale 2 a 0.

I tifosi sognano il ritorno in serie A e la squadra biancoblu sta facendo di tutto per alimentare i loro sogni. La strada è ancora lunga, le insidie sono sempre dietro l’angolo, ma i presupposti per vedere una VBA/Olimpia protagonista fino in fondo, sembrano esserci proprio tutti.

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Quasi 3.500 presenze ed alcuni stand di gastronomia svuotati fin dalle 23.30: sono i dati di ieri, prima delle tre serate di DiPinta. Dove la birra incontra l’arte, l’originale rassegna culturale che coniuga l’arte, l’artigianato e la cucina gourmet con il meglio della produzione brassicola sarda, nazionale ed estera. Inaugurata ieri alle 17.00, è stata immediatamente presa d’assalto da visitatori di tutte le età: «Il bello di DiPinta risiede nella sua formula stessa – racconta entusiasta Fabrizio Moi, organizzatore dell’evento insieme a Carlo Puddu e Alessandra Pilleri – in grado di attrarre un pubblico molto vasto per età e per interessi. Gli incassi sono stati leggermente al di sotto di Isola Birra (evento organizzato sempre da Moi, ndr), ma considerato che DiPinta è alla sua prima edizione, e che la stagione non è più quella estiva, direi che possiamo considerarlo un successo strepitoso».

E lo è stato, al di là dei numeri, per la varietà di attrattive del festival: da un lato le birre artigianali con i mastri birrai (i titolari dei quattro brewpub sono stati ringraziati simbolicamente con originali tavolozze con malti e luppoli al posto delle tempere, realizzati a mano da Puddu e Pilleri, vedi foto), dall’altro le opere d’arte realizzate apposta per l’evento da talentuose firme sarde, e poi l’artigianato e l’hobbistica, lo street food e i piatti gourmet.

La serata è stata accompagnata musicalmente dai Redneck Riders, esplosiva band dalle note rock, heavy blues, country, hellbilly e western, mentre in mezzo al pubblico si esibivano gli Ormus Force, una crew di breakdance capace di coinvolgere, divertire e impressionare.

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 Pierpaolo Vargiu, deputato e consigliere comunale dei Riformatori sardi, ha presentato un’interrogazione al sindaco di Cagliari Massimo Zedda, sullo stato di inaccessibilità e di desolante abbandono di quello che dovrebbe essere uno dei più importanti “biglietti da visita identitari” della città di Cagliari, il sito di Tuvixeddu.

«La stroncatura della capacità di offerta turistica “identitaria” della città di Cagliari arriva persino dal sito “Tripadvisor” che, sulla base dell’esperienza dei turisti- certifica le “cose belle” della città di Cagliari – dice Pierpaolo Vargiu -. Per arrivare a Tuvixeddu non c’è un cartello indicatore. All’attuale ingresso non c’è alcuna disponibilità di parcheggio. Arrivati nel cosiddetto “Parco”, non c’è un depliant illustrativo del sito, non c’è un servizio di guide turistiche e di accompagnamento, non c’è un bar e neppure un distributore automatico di acqua per la calura estiva, non c’è un gift shop: insomma non c’è assolutamente niente di niente, solo abbandono totale» aggiunge Pierpaolo Vargiu nell’interrogazione al sindaco presentata insieme ai consiglieri comunali Angius e Mereu.

«Un disastro totale per un sito che dovrebbe essere l’orgoglio turistico ed identitario della città – conclude Pierpaolo Vargiu – e invece finisce al quarantaduesimo posto della speciale classifica d’interesse di Tripadvisor, preceduto niente meno che…….. dal bar Emerson del Poetto. Il Sindaco di Cagliari e la sua maggioranza non possono ancora restare con le mani in mano!»

 

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L’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, in occasione del conferimento del Premio Sacharov 2016 a Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar il 13 dicembre 2016 a Strasburgo, organizza un dibattito e confronto in collaborazione con il Senato della Repubblica italiana che terminerà con la proiezione in streaming della cerimonia di premiazione.

L’evento si svolgerà il 13 dicembre 2016, dalle 11.00 alle 13.00, nella sala Koch a Palazzo Madama, Via San Luigi de’ Francesi, 9.

Dopo i saluti del Direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Gian Paolo Meneghini, e del Presidente del Senato Pietro Grasso, seguirà un’intervista al Premio Sacharov 2005, la nigeriana Hauwa Ibrahim. Successivamente, in collegamento da Strasburgo, interverranno i due vice presidenti italiani del Parlamento europeo Antonio Tajani e David Maria Sassoli.

Alle ore 12.00, sempre in collegamento streaming dalla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, si potrà seguire la cerimonia di premiazione e alle 12.30 il pubblico avrà modo di intervenire con una sessione di domande e risposte.

A moderare sarà il presidente dell’Associazione della Stampa Parlamentare, Sergio Amici.

Nadia Murad e Lamiya Aji Bashar sono sopravvissute alla schiavitù a cui erano state costrette dai militanti dello Stato Islamico (IS). Dopo la tragica esperienza, sono diventate portavoce di tutte le donne seviziate e torturate dalla campagna di violenza messa in piedi dall’Isis. In più, le due donne appartengono alla comunità Yazida, una minoranza religiosa irachena oggetto di persecuzione da parte del califfato. Sono diventate portavoce anche delle istanze di questo gruppo indebolito dalle violenze in atto nell’area.

Hauwa Ibrahim è un’avvocatessa nigeriana, vincitrice del Premio Sacharov 2005 per aver difeso gratuitamente diverse vittime della sharia islamica nel suo paese.

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Giovedì 15 dicembre, dalle 15.00 alle 18.00, presso la sede centrale di via Regina Margherita a Teulada, l’Istituto Comprensivo «Cossu» sperimenterà un «open day» di orientamento aperto a genitori e studenti dei plessi di Teulada e Sant’Anna Arresi.

L’obiettivo è quello di guidare gli studenti a una scelta consapevole della scuola superiore, riflettendo su interessi, attitudini, aspirazioni, ma senza prescindere dal confronto con i genitori e da una riflessione sul futuro mercato del lavoro.

L’Istituto «Cossu» metterà a disposizione docenti, spazi e strumenti per illustrare le caratteristiche delle scuole superiori tra le quali i ragazzi possono scegliere.

Parteciperanno i rappresentanti delle Scuole superiori, che illustreranno l’offerta formativa del territorio e risponderanno alle domande dei partecipanti.

Sarà l’occasione per presentare il nuovo indirizzo «Informatica» che verrà attivato dal prossimo anno scolastico nella sede teuladina dell’Istituto tecnico «Scano»: un’opportunità eccezionale per i giovani studenti del territorio.

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Quattro matinée musicali all’insegna di “Encuentros” tra Sardegna e Spagna proposte a Cagliari dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz (titolare dell’omonima rassegna musicale: diciannove candeline spente lo scorso maggio): dopo le due anteprime nel segno del flamenco con le danzatrici Yolanda Osuna (il 25 settembre al Lazzaretto) e Irene La Sentío (il 6 novembre al teatro Intrepidi Monelli), la manifestazione, alla sua terza edizione, vive ora il suo clou tra il 15 e il 18 di questo mese. E saranno in particolare i mercati cittadini, luoghi di incontro, appunto, e di relazioni sociali, a ospitare gli appuntamenti in calendario (tutti con inizio alle 10.30).

Il primo è in piazza dei Centomila, dove ogni giovedì si tiene il Mercato di Campagna Amica, l’iniziativa dei produttori agricoli iscritti a Coldiretti. Flamenco e musica popolare la mattina del 15 con i chitarristi Marco Perona e Francesco De Vita (già artefici del progetto Misticanza) e la bailaora “La Nena”, più Nicola Agus, virtuoso delle launeddas, a esplorare possibili “encuentros” fra sonorità andaluse, mediterranee e dello strumento simbolo della tradizione musicale sarda. 

Ancora flamenco, l’indomani (venerdì 16), stavolta nel principale mercato cagliaritano, quello di San Benedetto: protagonisti nuovamente le chitarre di Marco Perona e Francesco De Vita, e i passi di danza di “La Nena”. 

Torna in azione anche Nicola Agus, sabato 17 al mercato di via Quirra (nel quartiere di Is Mirrionis), ma ora in compagnia dei suoi soli strumenti: le launeddas, naturalmente, ma anche cornamusa, flauto irlandese, l’hulusi cinese e altri fiati con cui il musicista sardo (di Sinnai, classe 1982) ricerca un originale connubio tra culture e linguaggi musicali diversi. 

L’ultimo atto di “Encuentros”, domenica 18, rompe la regola dei mercati per andare invece in scena al Lazzaretto, il centro culturale in via dei Navigatori, a Sant’Elia. Due diversi set in programma. Apre il progetto Ondas, con la chitarra e l’oud di Roberto Bernardini e la voce di Chuva (Noemi Balloi): un viaggio che spazia dalle sonorità mediterranee a quelle argentine e brasiliane con composizioni originali e non. Spazio poi ai suoni della tradizione sarda di Ballus de prazza con l’organetto e la fisarmonica di Bruno Camedda e il figlio Asael Camedda alla chitarra.

Tutte le matinée, con ingresso gratuito, prevedono degustazioni a base di prodotti del territorio.

Anteprima e presentazione del cartellone di “Encuentros” oggi a Valencia, dalle 19.00 al centro Veles e Vents, a ribadire il legame della manifestazione con la Spagna, dove Forma e Poesia nel Jazz conta già importanti collaborazioni come quella con il festival jazz di Chinchilla de Monte-Aragòn. Nel corso della serata, allestita col supporto organizzativo di Pablo Correa, verrà proposta “Trimurti”, una performance di musica, danza e pittura della “bailaora” Yolanda Osuna e dell’artista visivo Ivan Lucas con la partecipazione di Nicola Agus alle launeddas. Previsti anche un aperitivo a base di prodotti tipici sardi e la visione di “Cagliari. The life you want”, il video di Mario Giua Marassi commissionato dal Comune per promuovere le bellezze del capoluogo isolano.

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Il viaggio e la migrazione verso un nuovo inizio, l’importanza dell’istruzione nei contesti di crisi e la sua funzione vitale per l’educazione delle giovani generazioni alla pace, il coraggio delle donne curde, la guerra e il prezzo imposto ai bambini e alle loro famiglie. Nella Giornata Mondiale dei Diritti Umani il festival “Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei”, da sempre sensibile ai problemi che affliggono i paesi devastati dal conflitto e dalla violenza, dedica oggi a queste problematiche la sezione Eventi. Dalla mattina alla sera una serie di incontri a favore della difesa dei diritti umani e alcuni momenti di riflessione e di dibattito intorno a questi temi, con incontri, proiezioni di corti, presentazioni di artwork, recital, mostre.

Si parte alle 10.30 con il corto “Migration” di Sylvaine Jenny e Philippe Vu, Francia, 2016, 13: l’attraversamento del deserto, i campi, il mare, la fuga dalla morte. Subito dopo la presentazione ai bambini della scuola primaria della graphic novel “Il viaggio”, opera prima di Francesca Sanna. Illustratrice cagliaritana emigrata in Svizzera, con questo libro si è aggiudicata l’Oscar della “Society of Illustrators di New York”.

Attraverso gli occhi di un bambino siriano, il libro racconta la fuga dalla guerra, il viaggio che cambia la vita per sempre. Nel pomeriggio, dalle 17.00 in poi, la proiezione di cinque cortometraggi con autori provenienti da Italia, Francia, Siria e Slovenia, i cui temi spaziano su diversi argomenti di grande attualità: dalla vita nei campi profughi alla fuga dai paesi in guerra, fino alla speranza di un approdo nelle coste europee e di una nuova vita. Il tema del confine e delle differenze invece apre la sequenza nel brevissimo “Border” di Paolo Zucca, Italia, 2016, 1’; la replica di “Migration” di Sylvaine Jenny e Philippe Vu, Francia; “Another

kind of girl” di Khaldiya Jibawi, Siria, 2015, 10’; “Borders” di Damjan Kozole, Slovenia, 2016, 10’; “Babbo Natale” Alessandro Valenti, Italia,2016, 15’.

Alle 18.00 Francesca Sanna presenterà il suo libro “Il viaggio” al pubblico adulto e introdurrà il suo lavoro di ricerca, portato avanti con lo scopo di indagare il significato intrinseco di “migrazione”, attraverso interviste ai rifugiati alloggiati nei centri di accoglienza in Svizzera e in Italia, provenienti dalla Siria, Eritrea, e Somalia. Alle 18.30 l’incontro speciale con una giovane ambasciatrice impegnata, in collaborazione con UNICEF_Italia, nella campagna di sensibilizzazione #EmergyLessons: la diciannovenne Jovana Kuzman. Nata in Serbia, vive a Roma. Non ha mai vissuto in un campo profughi, ma conosce la guerra e sa quale terribile prezzo imponga ai bambini e alle loro famiglie. Per questi motivi è stata scelta come Youth Ambassador dell’Unicef. La sua mission, quella di recarsi in Giordania per documentare l’impegno di Unicef e Unione Europea per l’istruzione nelle emergenze umanitarie, dove ha incontrato tanti giovani nel campo profughi di Za’atari che ospita 80.00 rifugiati siriani, e portare al mondo il messaggio chiaro di Malak, un suo coetaneo profugo: «La scuola è vita, a scuola si impara prima di tutto a vivere, e senza istruzione non c’è vita».

Alle 19.00 la slide show con le immagini “Figli del Medio Oriente” di Linda Dorigo, fotografa-giornalista specializzata sul Medio Oriente (Le Monde, L’Espresso, Die Zeit, Marie Clarie). Uno sguardo speciale sul mondodell’infanzia nella regione curda, in particolare della Siria, Iraq e Iran. Paesi che si trovano a vivere una guerra endemica da anni, il cui prezzo lo pagano il più delle volte i bambini, costretti a crescere in città sotto le bombe e sotto assedio, come Aleppo. Molti di loro diventano profughi e vivono in campi con scuole e case di fortuna. Linda è attualmente impegnata anche ad un progetto a lungo termine sul Grande Kurdistan e l’identità curda.

Non solo problemi legati ai diritti umani dei bambini, ma anche delle donne e del loro straordinario coraggio, come quelle di Kobane ed il loro ruolo nella guerra contro l’ISIS. Sarà presente anche la regista curda Leyla Toprak, che alle 21.30 affronterà il tema delle donne curde nel suo cortometraggio “Uzak Mi …”. Un film che ritrae le conseguenze di questa efferata guerra nella città, tra la sua gente e l’ambiente, così come la resistenza delle donne alle scritture antiche che impongono loro modelli prescritti di comportamento e di sottomissione.

Subito dopo in chiusura il recital cantato Azad/Libertà di Marco Rovelli, cantautore e scrittore (testi, chitarra e voce) e Serhat Akbal (saz baglama e voce). Uno spettacolo che riprende l’ultimo romanzo dello stesso Rovelli, “La guerriera dagli occhi verdi” (Giunti Editore), che racconta la storia di Avesta, una guerrigliera curda morta nella lotta contro Daesh. Una storia dedicata a tutta l’umanità e a chi cerca la libertà.

Il Festival “Passaggi d’autore: Intrecci Mediterranei” per tutta la sua durata, ospita i ragazzi del Centro Accoglienza di Narcao, gestito dall’Associazione DIOMIRA Onlus, Centri di Accoglienza, che in questo momento dà ospitalità a 120 migranti richiedenti asilo. Provenienti da diversi paesi, hanno potuto assistere in questi giorni alle proiezioni dei cortometraggi in lingua originale, scoprire nuovi mondi e arricchire il loro bagaglio culturale, così come da tanti anni accade a chi segue e apprezza il festival.

Passaggi d’Autore: Intrecci Mediterranei è un progetto culturale importante che da dodici anni lavora per superare barriere e confini, oggi più che mai un esercizio necessario per non cadere nei facili dualismi e contrapposizioni mediatiche. Il festival è anche un’occasione per vedere film che raramente passano nei normali circuiti cinematografici, piccoli capolavori racchiusi in pochi minuti di lavoro appassionato.

L’ingresso a tutte le giornate del festival è gratuito e aperto a tutti.

La direzione artistica è affidata per il secondo anno consecutivo al regista bosniaco Ado Hasanović e a Dolores Calabrò, del “Circolo del Cinema – Immagini”, responsabile della programmazione, che cura la manifestazione fin dalla sua prima edizione.

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È stata pubblicata nei giorni scorsi, sul sito istituzionale della Regione, la determinazione, con i relativi allegati, che modificano il Secondo provvedimento attuativo del Programma straordinario di eradicazione della Peste suina africana 2015-2017 che interviene su norme e disposizioni per il controllo della malattia dei suini e lungo la filiera di produzione della carne di maiale. Nello specifico, le modifiche più rilevanti, sul documento a firma del responsabile dell’Unità di Progetto per l’eradicazione della PSA, Alessandro De Martini, hanno interessato la zonizzazione e la conseguente estensione degli allevamenti confinati in semibrado, il nuovo iter per la regolarizzazione degli allevamenti illegali (già illustrato con il decreto attuativo del 21 ottobre scorso ed elaborato dall’assessorato della Sanità) e i controlli ufficiali in ristoranti, aziende agrituristiche e in occasione di sagre.

In vista delle prossime festività o delle tradizionali lavorazioni delle carni suine per la produzione dei salumi, che ancora oggi impegnano tante famiglie sarde, l’Unità di Progetto invita tutti i cittadini a prestare la massima attenzione nell’acquistare e consumare le carni, che devono provenire da allevamenti sicuri e sottoposti a controllo sanitario. È proprio di una decina di giorni fa la notizia del ritrovamento della Trichinella in nove cinghiali abbattuti in territorio di Orgosolo durante una giornata di caccia. Tale virus è molto pericoloso per la salute dell’uomo arrivando fino a causarne la morte.