6 August, 2026

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Questa sera, al PalaDozza di Bologna, inizio ore 20.45, la Dinamo Banco di Sardegna sfida la Pallacanestro Reggiana nella seconda giornata della regular season.

Negli ultimi anni le strade della Dinamo Banco di Sardegna e della Pallacanestro Reggiana, si sono incrociate spesso. Nella stagione 2014/2015 ben dieci volte, oltre alle sette sfide della serie finale si aggiungono le due della stagione regolare e la semifinale di coppa Italia. Nella passata annata invece le strade di Sassari e Reggio si sono incontrate 6 volte, in semifinale di Supercoppa Italiana, nelle due gare di regular season e le tre della serie dei quarti di finale dei playoff.

Nella giornata inaugurale della nuova stagione, la Dinamo ha avuto la meglio su Varese, 78 a 72, mentre la squadra emiliana è stata piegata di misura a Caserta, 78 a 75, dopo aver iniziato l’ultimo quarto avanti di tre lunghezze: 63 a 60.

Il coach sassarese, alla vigilia, è apparso fiducioso.

«Contro Reggio sono state tante le sfide, sempre con contenuti diversi e storie diverse, e credo che anche questa volta vedremo qualcosa di diverso. Il PalaDozza sarà sicuramente pieno e quando quel palazzo è pieno di pubblico crea un’ambientazione davvero forte – ha detto Federico Pasquini -. E’ un campo che conosco bene, ci ho vissuto due anni dalla mattina alla sera: giocare lì con il pubblico a favore crea un’atmosfera davvero straordinaria, che può fare la differenza. Sabato credo che loro vorranno subito mettere grande fisicità, grande energia e noi dovremo essere bravi ad approcciare una squadra che si vuole riscattare dalle due sconfitte, in Supercoppa e nella prima di campionato. Reggio è un gruppo collaudato e anche se quest’anno mancano elementi fondamentali come Kaukenas e Lavrinovic, ha il gruppo di giocatori italiani che sono un’arma in più, e i due stranieri possono dare una nuova dimensione al loro gioco. E’ una partita da cui mi aspetto molto dal punto di vista emotivo e mentale, voglio vedere a che livello siamo per affrontare una partita del genere e un avversario del genere: sarà un bel test. Dal punto di vista tattico, come ho detto altre volte – ha concluso Federico Pasquini -, siamo in una fase di lavoro in cui la mentalità e la cazzima contano molto di più dell’approccio tattico.»

Rok Stipcevic 3

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Francesco Pigliaru 371

I componenti dell’Osservatorio Regionale del Volontariato, hanno inviato una lettera al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, sulla mancata convocazione programmata dell’Osservatorio regionale del Volontariato #laSardegnachenonfunziona. La lettera, per conoscenza, è stata inviata anche al Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna; ai 12 assessori regionali; ai capigruppo del Consiglio Regionale della Sardegna; al presidente del Consiglio dei Ministri; al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali; all’ANCI Sardegna; al Consiglio delle Autonomie Locali; alle Organizzazioni di Volontariato della Sardegna.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Egregio Presidente,

con la presente intendiamo esprimerle tutto il nostro disappunto e tutta la nostra perplessità per la mancata convocazione programmata dell’Osservatorio regionale del Volontariato, organismo di rappresentanza previsto dalla legge e regolarmente eletto dall’Assemblea regionale delle organizzazioni di volontariato della Sardegna.

Abbiamo sempre lavorato in modo serio, meticoloso, impegnativo, dando il meglio di noi stessi per una adeguata rappresentanza del mondo che ci ha eletto e che in Sardegna come nel resto d’Italia non si risparmia di fronte ai problemi e alle difficoltà, si rimbocca le maniche ed è sempre in prima linea sulle scottanti questioni che attraversano anche la società sarda.

La mancata convocazione – ormai da un anno – appare ancor più incomprensibile se ci si riferisce ai principi di democrazia e di rappresentanza di cui Lei stesso si è fatto garante più volte durante i nostri incontri.

L’aver delegato il suo Capo di Gabinetto a presiederlo in un primo tempo ci era sembrato un atto di vicinanza e di attenzione, ma ultimamente, si è rivelato un atto di distanza e di progressivo distacco dal mondo di solidarietà che rappresentiamo.

Dal 24 novembre u.s. l’Osservatorio non è più stato convocato e così mesi e mesi di lavoro, di incontri, di riflessioni e di proposte ormai definite sono andati in fumo.

Eppure bastava solo un atto di volontà politica. Che non c’è stato.

Nessuna delle mozioni approvate dall’Assemblea regionale del Volontariato e discusse in Osservatorio è andata a buon fine, se si esclude la controversa costituzione della rappresentanza del volontariato di protezione civile. Tutto è rimasto fermo nei cassetti della Presidenza e/o di qualche funzionario.

Sul piano politico siamo di fronte a un fatto che consideriamo molto grave, ancor di più se si considera l’apporto determinante che il volontariato dà in situazioni “di frontiera” dove l’intervento del “pubblico” non può arrivare o comunque non può riuscire da solo.

Con amarezza e delusione le riconfermiamo le nostre perplessità e il nostro disappunto per la situazione rappresentata. #laSardegnachenonfunziona

I componenti dell’Osservatorio Regionale del Volontariato

1. Pierluigi Barigazzi

2. Luciano Bernardi

3. Pier Paolo Campus

4. Antonello Carta

5. Gennaro Esposito

6. Emilio Garau

7. Piera Lotti

8. Giacomo Manca di Nissa

9. Sergio Madeddu

10. Giovanna Pani

11. Maria Luigia Sari

12. Carla Serpi

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Prosegue a Cagliari Nues, il festival dei fumetti e dei cartoni del Mediterraneo, quest’anno alla sua settima edizione, intitolata “Sulle ali dell’immaginario”. Domenica (9 ottobre), secondo appuntamento con “Il cielo sopra Cagliari”, la sezione tematica del festival dedicata all’immaginario angelico nel capoluogo sardo: una giornata di eventi in concomitanza con la manifestazione Domeniche di Carta – Archivi e Biblioteche, promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con la Biblioteca Universitaria e il Rettorato dell’Università di Cagliari.

In programma visite guidate alla prestigiosa Collezione Piloni, in via Università 32, alle 11,00 alle 16.30 e alle 17.30, condotte da Alessandra Pasolini, docente di Storia dell’Arte Moderna dell’Università di Cagliari, con il coordinamento di Rita Pamela Ladogana, docente di Storia dell’Arte Contemporanea, e con la partecipazione di Elisabetta Mucelli, Michela Buttu e Federica Usai. L’iniziativa è proposta in collaborazione con il Rettorato dell’Università di Cagliari.

Alla Cappella Tridentina si potrà invece visitare Angeli di carta“, un’esposizione di volumi di pregio a tema angelico della Biblioteca Universitaria a cura di Rossana Corti, che propone percorsi attraverso libri antichi, tra cui rari e preziosi Incunaboli e Cinquecentine. Le opere scelte partono dal 1475 fino a raggiungere il 1870. “Angeli di carta” si avvale della collaborazione della Biblioteca Universitaria.

La giornata si chiude, alle 18.30, nella Sala Settecentesca con “Contrappunti angelici”, un recital poetico e musicale proposto in collaborazione con l’agenzia musicale Claire de lune. In scena l’attrice Clara Murtas nell’interpretazione di alcuni brani tratti da opere letterarie ispirate alla figura dell’angelo (Paradiso perduto di John Milton, le raccolte di poesie di Rainer Maria Rilke Engellieder – Canti di Angeli e Elegie duinesi, la Divina Commedia di Dante Alighieri e l’Apocalisse di Giovanni), con l’accompagnamento musicale dell’arpista Chiara Vittone, in un repertorio che comprende brani della tradizione irlandese, inglese, argentina e paraguaiana, e pezzi dei compositori Nicolas-Charles Bochsa, Mikhail Glinka, Johann Pachelbel, Georg Friedrich Haendel, Nino Rota e Alphonse Hasselmans.

Dopo l’immersione dentro l’immaginario angelico, il capitolo successivo del festival organizzato dal Centro Internazionale di Cagliari è all’interno del festival di letteratura per ragazzi Tuttestorie con tre appuntamenti. Il primo, giovedì 13 ottobre, all’Exmà (in via San Lucifero 71), è “Giocarsi la vita. Storie di sport e coraggio segreto, un incontro, moderato da Carlo Carzan e Bepi Vigna, con Antonio Ferrara, Nicoletta Bortolotti e Tommaso Percivale, autori di tre storie di sport e ribellione: rispettivamente della graphic novel “Garrincha, l’angelo dalle gambe storte” (Uovonero Edizioni, 2016), “In piedi nella neve” (Einaudi ragazzi, 2015) e “Più veloce del vento” (Einaudi Ragazzi, 2016).

Sabato 15 ottobre spazio alla disegnatrice e illustratrice Sonia Aloi in due momenti: alle 10.30, a Casa Felice, in via Sonnino, per la presentazione del suo fumetto Il piccolo re e, alle 17.30, nella Tenda Blablà, in via San Lucifero 71, per il laboratorio di illustrazione e fumetti Disegnare il coraggio.

Clara Murtas (foto Marco Angius) (2)

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Prosegue a Cagliari il ricco fine settimana musicale della decima edizione del Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato e organizzato dalla cooperativa Vox Day. Il cartellone, che andrà avanti in varie date fino al 23 ottobre, ha concentrato in questo fine settimana la sua parte più corposa, che anche oggi si dipanerà tra il Giardino sotto le Mura e il Teatro Civico di Castello.

A introdurre i tre set musicali in programma nello spazio in viale Regina Elena, alle 19.30, sarà il didjeridoo solo di Marco Ferrante, studioso e appassionato della cultura australiana e di discipline orientali, che ha esplorato il potere curativo delle vibrazioni sonore prodotte da questo strumento ancestrale, usato fin dalla notte dei tempi dagli aborigeni dell’Australia settentrionale.

A seguire, il KME dedica uno spazio alla Rete dei Festival, l’associazione nazionale collegata al MEI (Meeting delle Etichette indipendenti) che contribuisce a tutelare e favorire lo sviluppo dei festival per musica emergente in Italia. Tra questi, il Meeting del Mare di Marina di Camerota (in provincia di Salerno) che presenta sulla scena del KME il cantautore Niccolò Francisci: chitarrista, compositore, autore di testi, con forti e coinvolgenti attitudini teatrali. L’anno scorso ha pubblicato online il suo primo disco, “Alice”, un concept album in cui si condensa la sua vena artistica: leggera, ironica, non-sense, elaborata ma semplice e immediata.

Il terzo set porta al centro dei riflettori il duo Interiors di Erica Scherl (violino, effetti, looper) e Valerio Corzani (basso semiacustico, e basso tinozza, laptop, iphone, percussioni e voce), qui con la cantante pugliese Serena Fortebraccio (componente, tra le altre cose, del gruppo vocale Faraualla): un progetto tra jazz, world music e dub, in cui voce, effetti e loop spaziano tra sonorità acustiche e elettroniche, battiti ancestrali e groove sbilenchi. L’album d’esordio degli Interiors, “Liquid” è uscito nel 2014 per la Minus Habens Records.

In arrivo dalla Polonia attraverso la piattaforma Sonicbids, ecco quindi, alle 21.00, Pola Rise, voce morbida e sensibile che si unisce alle sonorità elettroniche del producer Manoid, che la accompagna in scena con Tobera alla chitarra, per trasportare il pubblico in un viaggio affascinante e dalle sfumature oniriche.

Lasciato il campo del Giardino sotto le Mura al consueto Dj set a cura di Radiolina, la musica dal vivo si sposta al Teatro Civico in Castello per la seconda parte della serata.

Sul palco centrale, alle 22.00, è in programma uno dei set più attesi del festival, quello di KiKu & Blixa Bargeld & Black Cracker: tre diverse sensibilità musicali per un originale progetto in cui si mescolano art-rock, sperimentazione, atmosfere jazzate, loop elettronici e poesia, già testimoniato dalle tracce dell’album “Marcher sur la tete”, uscito l’anno scorso per la Everest Records. KiKu, è il sodalizio artistico, di base in Svizzera, del trombettista Yannick Barman e del percussionista Cyril Regamey; abbandonate le iniziali radici acustiche in favore di campionamenti e loop, il duo nato nel 2003 ha creato una singolare miscela di timbri ed elementi compositivi abbattendo i confini tra jazz, musica da camera, elettronica e pop. Rinforzati dal chitarrista elettrico David Doyon, e con i visual di Maxime Gianinetti, KiKu accoglie sul palco il canto e l’interpretazione di Blixa Bargeld, storico membro e fondatore dei gloriosi Enisturxende Neubauten, alfieri della cosiddetta “musica industriale”, nonché stretto collaboratore di Nick Cave, e di Black Cracker, rapper e poeta slam newyorkese di casa a Berlino.

Subito dopo, nell’acoustic stage, spazio alle atmosfere rarefatte di mumucs, la traversata in solitaria che la cantante oristanese Marta Loddo ha deciso di intraprendere dal 2012: un percorso attraverso l’improvvisazione, il rock e il pop senza limiti di genere, pensato per voce e loop station, tra composizioni originali e rivisitazioni e arrangiamenti di celebri brani di artisti come Radiohead, Bjork e Amy Winehouse.

Il finale di serata (l’ultimo al Teatro Civico per questa edizione), vede protagonista il duo Sorge, un progetto di musica elettronica nato nel 2014 da Emidio Clementi, cantante dei Massimo Volume e scrittore, e Marco Caldera, produttore, musicista e tecnico del suono. L’amore condiviso per l’elettronica, unito a un immaginario comune coltivato nei lunghi tour insieme, ha portato alla realizzazione di dieci brani per elettronica, pianoforte e voce, pubblicati lo scorso febbraio da La Tempesta Dischi nell’album di debutto “La Guerra di Domani”.

Il sipario sulle prima parte del Karel Music Expo cala domenica 9, alle 17.00, con un appuntamento particolare ai Giardini pubblici: “Yidaki, il massaggio sonoro”, una cerimonia-concerto a cura di Marco Ferrante, già di scena la sera prima con la sua performance di didjeridoo.

Gli appuntamenti in programma al Giardino Sotto le Mura sono ad ingresso gratuito. Ingresso a pagamento, invece, per i concerti al Teatro Civico di Castello: il biglietto costa quindici euro (più diritti prevendita) se acquistato in prevendita; diciotto euro il prezzo al botteghino, ridotto a dodici per i minori di venticinque anni e per i ciclisti affiliati Fiab che raggiungeranno in bici il Teatro. L’abbonamento per le serate di domani (venerdì 7) e sabato 8 costa 25 euro più diritti in prevendita, ventotto euro al botteghino.

 

 

 

 

 

 

Interiors feat. Serena Fortebraccio LIVE KIKU_KORR_GATEFOLDER.indd Marco Ferrante_Didjeridoo mumucs (m) Pola Rise Sorge (01 m)Niccolò Francisci

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Sabato 8 ottobre prende il via con l’anteprima, l’VIII edizione del Carbonia Film Festival, rassegna che prevede un ricco programma di eventi per la settimana prossima, dal 12 al 16 ottobre. L’ingresso a tutti gli eventi č libero e gratuito.

L’VIII edizione del Carbonia Film Festival è organizzata dalla Società Umanitaria che da questa edizione prende il nome di Carbonia Film Festival. Nel manifesto, frutto dell’incontro fra l’illustratrice Lorena Canottiere e i fotogrammi dell’archivio del cinema di famiglia della Cineteca Sarda, lo sguardo di una bambina armata soltanto di un sorriso ci interroga e ci guarda dritto negli occhi. Il suo è un doppio movimento: proteso con l’immaginazione del segno grafico e della creatività verso il passato, ma con gli occhi puntati dritti verso il futuro. Questo è lo spirito che gli organizzatori vorrebbero pervadesse tutto il festival, facendo di questi sei intensissimi giorni uno spazio di incontro e confronto stimolante, emozionante, divertente, un luogo di tutti e per tutti dove esplorare attraverso il cinema la contemporaneità. Carbonia per questi sei giorni – sottolinea il direttore artistico Francesco Giai Via – sarà il punto di vista privilegiato per osservare il mondo, attraverso una selezione di film che arrivano dai quattro angoli del globo per raccontare “affinità e divergenze” legate ai temi del lavoro e delle migrazioni.

Il consolidamento ed il rilancio del rapporto con il territorio è stato uno degli assi portanti nella costruzione del programma: a partire dalla giornata di anteprima dell’8 ottobre il festival invaderà gli spazi della città con eventi dal carattere multidisciplinare fra musica, arte e letteratura che coinvolgeranno fasce di pubblico diverse. Piazza Roma, cuore del festival con il Cine-Teatro che ospita le proiezioni, sarà la sede del Festival Village, un nuovo punto d’incontro per coloro che avranno voglia di raccogliersi con noi intorno alle proiezioni, fra stand gastronomici e di prodotti artigianali ed una serie di attività di animazione per i più piccoli. Tutto questo grazie al coinvolgimento di varie realtà del territorio, complici nell’organizzazione delle tante attività del festival.

Riproponiamo l’intervista con il direttore del Centro Servizi Culturali della Società Umanitaria, Paolo Serra, e il direttore artistico del festival, Francesco Giai Via.

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Baba Sissoko.

Baba Sissoko.

Paolo Serra.

Paolo Serra.

Francesco Giai Via.

Francesco Giai Via.

Programma Anteprima Carbonia Film Festival

SABATO 8 ottobre

Ore 18.00

Spazio Ex-Di’ – Memorie in Movimento La Fabbrica del Cinema

piazza Sergio Usai, all’ingresso della Grande Miniera di Serbariu

Inaugurazione “FOTOGRAMMI DIPINTI” – MOSTRA DI ANGELO LIBERATI

Ore 20.00

FireOne StreetPark

via Cannas

NUMERO ZERO: ALLE ORIGINI DEL RAP ITALIANO

incontro con il regista Enrico Bisi e il rapper Danno (Colle der Fomento)

a seguire DJ set a cura di Danno

Ore 22.30

Fabbrica del Cinema

Grande Miniera di Serbariu, piazza Sergio Usai

IL ROSSO E IL NERO – READING CONCERTO DI MASSIMO ZAMBONI

Con Massimo Zamboni (chitarra elettrica, acustica e voce) e Cristiano

Roversi (stick bass, basso e synths, basi)

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16-23 ottobre 2016 Settimana del Pianeta Terra (1)

Il Museo del Carbone aderisce, anche per l’edizione 2016, alla “Settimana del Pianeta Terra – L’Italia alla scoperta delle Geoscienze – Una società più informata è una società più coinvolta”, Festival scientifico che dal 2012 coinvolge tutta l’Italia ed è diventato il principale appuntamento delle Geoscienze.

Organizza il Centro Italiano della Cultura del Carbone, la Federazione Speleologica Sarda e il Gruppo Ricerche Speleologiche E.A. Martel Carbonia, in collaborazione con comune di Carbonia, Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, AIQUA (Associazione Italiana per lo studio del Quaternario), Università di Cagliari, Dipartimento Scienze Chimiche e Geologiche – Geo-Musei UNICA.

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Palazzo della Regione 3 copia

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore del Lavoro Virginia Mura, ha approvato una delibera che organizza la dotazione organica dell’ASPAL (Agenzia Sarda per le Politiche Attive del Lavoro), determinata dalla legge 9 in 800 unità. In particolare, con l’atto approvato dall’Esecutivo, si dà seguito alla determinazione del direttore generale dell’Agenzia (adottata in accordo con le organizzazioni sindacali), che dispone l’articolazione interna del personale ASPAL per categorie e qualifiche e la suddivisione dei dipendenti fra i servizi, i settori o gli uffici specifici, sulla base della ripartizione in sette aree dirigenziali già operata dalla Giunta con un precedente provvedimento. L’organigramma dell’ASPAL, secondo quanto deciso dalla Giunta, consterà di un direttore generale, sette direttori di servizio, dieci dipendenti inquadrati nella categoria contrattuale A, 94 nella categoria B, 255 nella C e 433 nella D.

Dopo l’approvazione dello Statuto e della pianta organica, avvenuti lo scorso 16 giugno, l’entrata in vigore della legge e il connesso trasferimento dei Centri per l’Impiego alla Regione e dopo gli altri atti (adottati da Giunta e Assessorato), prosegue dunque il percorso per l’attuazione dalla Riforma approvata il 17 maggio scorso attraverso una serie di ineludibili passaggi amministrativi che, uno dopo l’altro, si stanno realizzando per assicurare continuità all’azione dell’ASPAL e implementarne i servizi, garantire la continuità degli innovativi servizi pubblici erogati agli utenti dai Centri per l’Impiego e, in totale aderenza alla normativa nazionale, avviare le procedure selettive la cui conclusione è prevista entro l’anno.

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Un'opera di Stefano Masili.

Un’opera di Stefano Masili.

Un'opera di Giorgio Corso.

Un’opera di Giorgio Corso.

Sabato 8 ottobre alle ore 18.00, presso la sede dell’Associazione Remo Branca, in via Roma 68, ad Iglesias, verrà inaugurata la mostra “Radici comuni”a cura dello storico e critico d’arte Simone Mereu.

Protagonisti dell’evento i quadri di Giorgio Corso e Stefano Masili che daranno vita alle pareti da cui, seppur con notevoli differenze dettate dallo stile e dalla scelta dei temi, sprizzerà con energia e forza notevoli l’amore per la Sardegna.

Tele che cattureranno i visitatori fino a portarli in paesaggi, quelli di Giorgio Corso, in cui le linee morbide si incontrano con altre rette e decise arrivando a delineare un tutt’uno in cui lo sguardo non si stanca di cercare nuove figure; oppure le agavi, di Stefano Masili, rese magicamente vive dalla spettacolarità dei colori prima sfumati e subito dopo importanti, gli stessi dettati dalla natura.

Per i più curiosi Giorgio Corso sin da bambino era attratto dai colori ad olio che amava annusare come per carpirne i segreti, si perdeva nell’ammirare la natura, delle persone studiava i lineamenti e nelle rocce giocava a trovare figure. Un critico d’arte ha definito le sue opere cubo-futuristiche e forse Giorgio questo particolare percorso lo aveva già iniziato sin da piccolo, quando nella rude e squadrata pietra scorgeva soggetti reali.

E se Giorgio è stato catturato da geometriche rocce, Stefano Masili non ha resistito al fascino delle agavi dalle foglie carnose, dove le luci si ritrovano  a creare riflessi che regalano sfumature narranti a volte la freschezza della pianta e altre quasi la stanchezza procurata dal calore del sole.

“Radici comuni” vi aspetta per deliziare lo sguardo ed inondare il vostro io di nuove sensazioni, di inaspettate emozioni che solo l’arte, nelle sue innumerevoli forme, può dare.

Nadia Pische

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Conferenza stampa 11° Tuttestorie 2 copiaConferenza stampa 11° Tuttestorie copia

 

Dal 13 al 17 ottobre 2016 la Biblioteca comunale di viale Arsia, a Carbonia, ospiterà l’11° Festival “Tuttestorie” di Letteratura per ragazzi, intitolato: “Con che coraggio! Racconti, visioni e libri per intrepidiimpauriti eroi”. La tappa cittadina del Festival è a cura dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), in collaborazione con il comune di Carbonia.

Per lo SBIS si tratta della 6ª edizione, prima del 2011 il Festival si svolgeva soltanto a Cagliari. Lo Sbis ha aderito, fin dal primo anno, per la valenza e le ricadute positive che questa manifestazione genera su tutto il territorio.

Negli anni si è registrata una crescita esponenziale della domanda da parte delle Scuole, come accaduto anche per questa edizione. Presso la Biblioteca di Carbonia, polo di riferimento per tutto il bacino SBIS e oltre, si alterneranno oltre 80 classi, per un totale di quasi 1600 alunni accompagnati dai rispettivi docenti, provenienti da Istituti di vario ordine e grado (dalla Scuola dell’Infanzia sino alle Superiori) di: Carbonia, Is Gannaus, Is Meis, Serbariu, Carloforte, Giba, Nuxis, Paringianu, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, Santadi, Sant’Antioco, Terresoli, Tratalias e Villamassargia.

Gli alunni partecipano sempre con grande entusiasmo all’iniziativa, incentivati dall’esperienza dell’incontro diretto con gli autori.

La collaborazione tra Scuole e Biblioteche del territorio è di fondamentale importanza per la buona riuscita di questo importante appuntamento di promozione della lettura, così come è fondamentale la sinergia e l’integrazione tra Istituzioni, Servizi bibliotecari, audiovisivi, documentari e museali, Centro servizi culturali della Società Umanitaria, scuole, librerie e altri partner territoriali.

La manifestazione, ideata e organizzata della Cooperativa e libreria per ragazzi Tuttestorie di Cagliari, nel suo complesso si svolgerà in 19 comuni dell’Isola, tra Cagliari e le biblioteche e le scuole di: Carbonia e Gonnesa (i cui comuni sono parte dello SBIS), Assemini, Decimomannu, Decimoputzu, Elmas, Iglesias, Mogoro, Posada, Quartu, Ruinas, Samassi, Sanluri, Serramanna, Siliqua, Vallermosa, Villasor e Villaspeciosa.

Il lavoro di rete con altri Comuni è una formula vincente, finalizzata non soltanto a rafforzare il valore del Festival sul territorio, ma soprattutto ad esercitare una più incisiva e capillare azione di promozione della lettura, a corollario di un lavoro comune svolto negli anni da bibliotecari, insegnanti e librerie, con l’apporto e il sostegno delle Istituzioni comunali, provinciali e regionali.

I contatti con le scuole e le iscrizioni sono stati avviati nel mese di maggio, per consentire ai docenti di dare agli alunni le indicazioni di lettura per le vacanze estive.

Vediamo ora le interviste con Anna Paola Peddis (Coop Scila), coordinatrice dei Servizi Biblioteconomici dello Sbis e con l’assessore della Cultura del comune di Carbonia, Emanuela Rubiu.

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Giovedì 13 e venerdì 14 ottobre,Carbonia ospiterà il workshop del progetto Forbio (http://www.forbio-project.eu/). Si tratta di un progetto comunitario (H2020) dedicato all’analisi della sostenibilità ambientale delle colture agroenergetiche in siti marginali o contaminati. Il workshop si terrà al Lù Hotel, in via Costituente a Carbonia, a partire dalle ore 9.00.

Organizza il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria.

Il programma dei lavori prevede nel pomeriggio del 13 ottobre la tavola rotonda con gli attori locali sulle barriere ed esigenze per lo sviluppo sostenibile di filiere bioenergetiche; nella giornata del 14 ottobre una sessione tecnica con la presentazione di progetti di ricerca sulle biomasse energetiche in ambiente mediterraneo: esperienze locali e nazionali, mentre nel pomeriggio si svolgerà la visita ai campi sperimentali.