30 September, 2026

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L’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, ha riferito stamane in commissione Sanità sulle problematiche della riabilitazione.

«I nuovi tetti di spesa per la riabilitazione sono coerenti con i Lea (livelli essenziali di assistenza) e sono stati fissati tenendo conto sia della media del periodo 2013-2015 sia del Piano di rientro, che impone una riduzione dei costi» ha detto Luigi Arru, che ha ricordato fra l’altro che, secondo dati dal Ministero della Salute riferiti al periodo 2010-2012, «la Sardegna è assieme al Trentito-Alto Adige la Regione dove le attività di riabilitazione non hanno portato ad una riduzione dei ricoveri, segno che occorre una riflessione complessiva sul settore, dall’effettivo utilizzo delle risorse da parte delle Asl, all’appropriatezza delle prestazioni, al potenziamento della formazione; a breve scadenza forniremo alla commissione un quadro dettagliato della riabilitazione in Sardegna». «Le Asl – ha aggiunto l’assessore Arru – hanno comunque significativi margini di autonomia, non solo definiscono accordi e stipulano contratti ma, rispetto ai tetti di spesa, possono redistribuire le risorse assegnate in una percentuale massima del 25% fra le 12 principali tipologie di prestazioni».

L’assessore ha poi affrontato il problema dei nuovi criteri di accreditamento per i laboratori di analisi, tema che le strutture private hanno portato all’attenzione della commissione per quanto riguarda la soglia di 200.000 esami annuali. «Si tratta – ha spiegato Luigi Arru – di criteri messi a punto dalla Conferenza Stato-Regioni che puntano a definire standard omogenei di qualità ed appropriatezza e, per raggiungere questo obiettivo, è necessario anche recuperare efficienza superando la frammentazione attuale del sistema: in Sardegna si effettuano ogni anno oltre 3 milioni e 600.000 analisi di laboratorio in 53 strutture dove operano 183 addetti, appartenenti a diverse figure professionali (prevalentemente biologi)».

«Strutture che nessuno vuole chiudere» ha assicurato Luigi Arru annunciando a breve la presentazione di un report completo sul settore, sottolineando però che «le tendenze consolidate all’invecchiamento della popolazione da una parte ed allo sviluppo tecnologico dall’altra ci dicono che bisogna pensare anche a nuove reti di impresa o network pubblici e privati; un processo di cambiamento che potrà essere portato a termine con gradualità nei prossimi anni ma non potrà essere rinviato».

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Augusto Cherchi (Pds) e Giorgio Oppi (Udc).

Luigi Arru 2

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Giuseppe Maggiolo NovellaGiuseppe Maggiolo Novella 2 Locandina 7 ott.

Musica intrecciata a immagini, dipinti, letture e video venerdì 7 ottobre per l’ultimo appuntamento con la XV edizione di Le Salon de Musique, organizzata dall’associazione Suoni & Pause. Alle 20.30 nella bella cornice della “sala dei ritratti” di Palazzo Siotto (in via Dei Genovesi 114 a Cagliari) si esibisce Giuseppe Maggiolo Novella in una serata  dal titolo “Seascape the sense of the sea”. Il progetto, che propone le musiche originali del pianista, compositore e produttore sardo, si avvale del supporto di immagini, dipinti, letture, video è ha una caratteristica particolare: come il mare è sempre in evoluzione, cambiamento, movimento, quindi è un vero e proprio work in progress.

«Il mare – scrive Giuseppe Maggiolo Novella nella sua presentazione del progetto – riunisce tutte le nostre possibilità e potenzialità, la nostra creatività, le vite che possiamo ancora essere; modella la sua forma, il suo colore, la sua forza e intensità, il suo umore come espressione di un carattere, è in costante evoluzione; rappresenta la libertà, l’ignoto, la calma, la tempesta, la forza, la trasparenza, il totale buio, la mancanza di riferimenti e la distanza. Sognare il mare riporta all’inconscio, agli aspetti primordiali della nostra specie, i nostri istinti più profondi. Molteplici significati contrastanti, come è anche la musica, per arrivare a un unico senso del mare: l’origine della vita. È nel mare che si sono formati i primi esseri viventi.»

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Il consigliere regionale e segretario regionale di SEL Luca Pizzuto esprime solidarietà ai pescatori di Capo Frasca.

«In questi giorni di grande mobilitazione – scrive in una nota Luca Pizzuto -, teniamo a comunicare la solidarietà di SEL ai pescatori che a gran voce manifestano davanti alla vasta area interdetta alla navigazione presso la zona militare di Capo Frasca. Accogliamo con favore la posizione della Regione e del presidente Francesco Pigliaru e auspichiamo che la Commissione Parlamentare che in questi giorni sta effettuando le ispezioni faccia luce sull’annosa questione della sicurezza delle basi. La nostra posizione – conclude Luca Pizzuto – resta quella di affrancarci dalle eccessive servitù militari che soffocano la nostra terra, lavorando nel contempo per uno sviluppo più sostenibile e per una economia di pace.»

Pizzuto-Pigliaru

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Da domani, venerdì 7, a domenica 9 ottobre (dalle 14.30 alle 19.00; 8.30/-14.00 e 15.00-19.00; 8,30-15.00), la Cittadella dei musei – piazza Arsenale – ospita il convegno “Conoscere per comunicare. Strumenti e tecnologie open per l’analisi e la condivisione del patrimonio culturale e territoriale”. I lavori – curati dal dipartimento di Storia, beni culturali e territorio – coniugano per la prima volta gli incontri annuali di ArcheoFoss e dell’Associazione italiana per il software geografico libero GFoss.it.
Durante i tre giorni di lavoro verranno esplorate ed evidenziate le diverse possibilità di trattare le conoscenze del patrimonio culturale e territoriale con gli strumenti open source che rivestono un ruolo sempre più importante per acquisizione, gestione e valorizzazione dell’informazione culturale anche dal punto di vista territoriale e geografico.
Il workshop ArcheoFoss è alla sua nona edizione, dopo gli incontri nelle Università di Siena (2006), Padova (2008), Foggia (2011), Napoli (2012), Catania (2013), Verona (2014), Siena (2015), del gruppo ricerche di Genova (2007), nelle sedi del Cnr di Roma (2010) e della Soprintendenza speciale per i beni archeologici (Roma, 2011). Il GFoss Day è il principale evento organizzato dall’Associazione GFoss.it ed è stato celebrato e organizzato anche dagli atenei di Ancona, Bologna, Foggia e dalle regioni Emilia Romagna e Piemonte.

Il convegno – che si svolge al dipartimento di Storia, beni culturali e territorio –  dibatte di Sistemi e strumenti Floss (ricerca archeologica e relativa ai beni culturali e territoriali; gestione, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico, dei beni culturali e territoriali); Sistemi Floss di rappresentazione, analisi, condivisione e pubblicazione web di dati archeologici, dei beni culturali e territoriali; Progetti di apertura e divulgazione di dati archeologici e relativi ai beni culturali e territoriali; Casi di studio basati sull’utilizzo di software geografico libero per la creazione/distribuzione/diffusione di dati territoriali; Esperienze di condivisione, divulgazione ed apertura dei dati geografici: aspetti culturali, tecnologici e legali; Esperienze innovative delle istituzioni basate sull’utilizzo di software geografico libero e/o migrazioni da software proprietari e/o sistemi ibridi; CrowdMapping: esperienze di raccolta di dati georiferiti disponibili per il riuso (Vgi – Volunteered Geographic Information); Esperienze di creazione e riuso di Open data geografici. Il 9 ottobre si parla di Archeomapping party in città a cura di WikiMedia, dello staff del dipartimento (segreteria organizzativa coordinata dal professor Antonio M. Corda) e dell’associazione Sardina open data: si potrà sperimentare il funzionamento operativo e la creazione di contenuti open sulle piattaforme Wikipedia, Wikidata e Wikimedia Commons.

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Burger King: 400 assunzioni in tutta Italia

Burger King è una delle più grandi multinazionali nel settore della ristorazione. In Italia da circa 20 anni l’azienda è presente anche in altri 100 paesi e questo dimostra tutta la sua grandezza. Tra le aperture in franchising e quelle proprie sono tante quelle già effettuate in Italia ed entro fine anno saranno aperti altri 15 ristoranti per i quali servono almeno 400 giovani collaboratori. Alcune figure già… 

L’articolo completo è consultabile nel sito http://www.diariolavoro.it/lavoro_burger.html .

Burger King

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L’Associazione Culturale Palmas Vecchio organizza, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu e i volontari, la seconda edizione dell’evento “Le radici della Vita, tingiamo di verde il nostro futuro”.

Il 15 ottobre 2016, in occasione del 54° anniversario di Palmas Suergiu, sarà piantato un ulivo per ogni bambino/a nato/a da genitori residenti a Palmas o da almeno un genitore originario di Palmas.

La prima edizione comprendeva, sempre con gli stessi criteri, tutti i nati dall’anno di fondazione dell’Associazione Culturale Palmas Vecchio.

La piantumazione degli Ulivi avrà luogo nel villaggio di Palmas Suergiu, nel Parco della Vita, all’ingresso del Paese.

L’evento rientra nel progetto di cittadinanza attiva dell’Associazione Culturale Palmas Vecchio.

Con la seconda edizione saranno complessivamente 54 gli ulivi piantati a Palmas grazie a questo evento.

Le nuove generazioni avranno un paese più verde ed un legame indissolubile con la loro terra.

Palmas Vecchio Alberi 2

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Domenica 16 ottobre è in programma Fai Marathon 2016, intitolata Cagliari-Monserrato-Iglesias, evento di punta della campagna mensile di raccolta fondi “Ricordiamoci di salvare l’Italia”.

Oltre 3.500 volontari del FAI ti aspettano in 150 città di tutta Italia per accompagnarti alla scoperta di oltre 600 luoghi solitamente chiusi al pubblico attraverso itinerari tematici ed eventi speciali che offrono una originale chiave di lettura della città. Accesso a ogni luogo a fronte del contributo richiesto dai volontari.

Nessun traguardo da raggiungere, nessun punto di partenza da cui iniziare, ma una passeggiata che ti costruisci tappa dopo tappa come vuoi tu secondo gli orari di apertura segnalati sul sito www.faimarathon.it  .

Palazzi, chiese, teatri, cortili, monumenti di archeologia industriale: luoghi spesso inaccessibili o poco conosciuti offrono ai visitatori unaprospettiva diversa sul territorio, raccontando la sua storia, le sue tradizioni, la sua identità attraverso la voce dei giovani del FAI.

La visita ad ogni luogo prevede un contributo richiesto dai nostri volontari che potrai liberamente donare: è il tuo modo di sostenere la nostra missione di tutela del patrimonio d’arte e natura italiano, per la quale ci impegniamo da oltre 40 anni.

Il titolo della Fai Marathon 2016 è Cagliari-Monserrato-Iglesias: Il cammino della scienza.

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Per il sesto anno consecutivo il volontariato di Protezione Civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica si impegnano insieme campagna di comunicazione nazionale sui rischi naturali che interessano il nostro Paese. Il weekend del 15 e 16 ottobre 7.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in circa 700 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto. A poco meno di due mesi dal sisma che ha colpito il centro Italia il mondo del volontariato, che insieme al Servizio Nazionale della Protezione Civile è in prima linea nella gestione dell’emergenza, si farà portavoce delle buone pratiche di prevenzione dei rischi.

Sabato 15 e domenica 16 ottobre, in contemporanea con altre piazze in tutta Italia, i volontari dell’associazione Volontari di Soccorso TERRA-MARE partecipano alla campagna con un punto informativo “Io non rischio” allestito a Carbonia in piazza Roma per incontrare la cittadinanza, consegnare materiale informativo e rispondere alle domande su cosa ciascuno di noi può fare per ridurre il rischio alluvione.

“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2016 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 27 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

L’elenco dei comuni interessati dalla campagna il prossimo 15 e 16 ottobre è online sul sito ufficiale della campagna, www.iononrischio.it, dove è inoltre possibile consultare i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare prima, durante e dopo un terremoto o un maremoto.

Piazza Roma 2

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Genna Luas 8

Si è svolto stamane un incontro tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della Portovesme srl, presente la Confindustria della Sardegna Meridionale, per comunicazioni in merito alle prospettive di sviluppo dell’azienda nel medio-lungo periodo. La Portovesme srl ha informato dell’avvenuta approvazione preliminare del budget 2017 e dei relativi investimenti ed ha segnalato che la pianificazione del futuro produttivo presenta significative incertezze legate ad alcune importanti criticità che rischiano di compromettere la continuità produttiva degli stabilimenti.

Al termine dell’incontro, è stato deciso di chiedere un incontro urgente al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, «per fare il punto della situazione e delineare un percorso certo, che scongiuri gli scenari che potrebbero andare a determinarsi».

Nello specifico, nella richiesta di incontro fatta al presidente della Regione,, sono state evidenziate le seguenti criticità:

  1. la mancata attuazione delle modifiche dell’art. 39 del decreto legislativo 83/2012, così come attuato dal decreto ministeriale del 5 aprile 2013: le previste modifiche normative da parte del Governo che interessano 18 grandi industrie a livello nazionale, non risultano al momento ancora operative, determinando ulteriori incertezze sul costo dell’energia;
  2. sull’autorizzazione alla realizzazione del IX argine della discarica di Genna Luas, la situazione di presenta estremamente critica e complessa, a causa della limitatissima capacità residua dell’attuale discarica e, in mancanza di autorizzazione del IX argine da parte degli organi regionali competenti, sarà necessario fermare gli impianti entro fine anno;
  3. sull’autorizzazione per la nuova discarica di Genna Luas la tematica è strettamente correlata con la precedente, in quanto il IX argine garantirà una limitata continuità produttiva che potrà essere superata solo con l’autorizzazione della nuova discarica di Genna Luas che dovrà essere operativa entro la fine del 2017. Tali termini ristretti richiedono un processo decisionale tempestivo ed adeguato da parte delle istituzioni regionali che potrà essere assicurato solo attraverso un percorso supportato ed accompagnato da tutti i soggetti interessati.

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L’assessore regionale dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, ha illustrato nel corso dell’audizione nella V commissione, il disegno di legge n. 366 “Norme varie in materia di agricoltura. Modifiche alla legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica) e alla legge regionale 9 marzo 2015, n. 5 (legge finanziaria 2015)”. La proposta della Giunta che si compone 8 articoli e quantifica in 5.150.000 euro gli oneri a carico del bilancio regionale per l’anno 2016, interviene con modifiche all’articolo 17 della legge quadro del 2008  in riferimento al cosiddetto riordino fondiario, prevedendo la conclusione della procedura attraverso l’emanazione di un decreto assessoriale, successivamente alla relativa deliberazione di Giunta. Ulteriori modificazioni riguardano la contabilità dei consorzi che sarà uniformata secondo appositi indirizzi e regolamenti di contabilità approvati dalla Giunta su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, nonché il risanamento finanziario e il disavanzo di amministrazione che potrà essere ripianato per quote costanti in non più di trenta esercizi finanziari. E’ introdotta anche l’autorizzazione alla Sfirs per l’attivazione di strumenti finanziari a favore dei consorzi che ne facciano richiesta, sia sotto forma di garanzia che di prestiti per favorire il miglioramento dello stato finanziario dei consorzi.

Le modifiche riguardano anche l’articolo 44 (Riscossione del contributo irriguo in via transitori) della legge regionale n. 6 del 2008 laddove si prevede che “i consorzi di bonifica possono disporre gli eventuali ruoli a saldo relativi alle annualità fino al 2015, mediante una ripartizione del ruolo complessivo in rate costanti fino a un massimo di dieci annualità”.

All’articolo 4 del Dl 366 si istituiscono, invece, i fondi di garanzia per il comparto della pesca e dell’acquacoltura e per i consorzi di bonifica della Sardegna: due milioni di euro per la costituzione di un fondo per favorire l’accesso al credito delle piccole e medie imprese del settore pesca e acquacoltura mentre sono tre i milioni di euro destinati alla costituzione di un fondo di garanzia per il ripianamento dello stato del debito dei consorzi di bonifica.

Elisabetta Falchi 1