30 September, 2026

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Si terrà a Roma, venerdì 14 ottobre, presso l’Istituto Superiore di Sanità, in viale Regina Elena 299 (Sala Pocchiari), il Convegno Nazionale organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Associazione Nazionale DCA Consult@noi, associazione che riunisce 18 Associazioni di familiari ed (ex)-pazienti in tutta Italia e di cui la nostra Associazione Voci dell’anima fa parte.

La partecipazione al Convegno è gratuita e a numero chiuso per cui le adesioni saranno evase in base alla disponibilità dei posti (200). Le iscrizioni dovranno avvenire online sul sito www.iss.it (sezione Corsi e Convegni).

Il convegno intende dare continuità al lavoro condotto dall’ISS in collaborazione con la rete di professionisti e delle associazioni di familiari e pazienti in occasione della Conferenza di Consenso (Cc) sui DCA che si è svolta a ottobre 2012 e del Convegno che si è tenuto a un anno di distanza.
Scopo del Convegno è presentare lo stato dell’arte delle iniziative di formazione, informazione e ricerca sui DCA svolte dall’ISS, le associazioni dei familiari e le società scientifiche. Il Convegno rappresenta inoltre l’occasione per creare un momento di confronto costruttivo fra istituzioni (ISS, Ministero della Salute, Regioni), società scientifiche, professionisti del settore e associazioni, finalizzato alla ricerca di strategie e strumenti condivisi al fine di garantire equità di accesso a cure efficaci ed appropriate per le persone con DCA e loro famiglie su tutto il territorio nazionale.

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Slitta di non più di un mese l’apertura dei bandi delle sottomisure 4.1, 4.2 e 6.1 (Pacchetto giovani) del Programma di sviluppo rurale 2014/2020. L’ha stabilito un decreto firmato dall’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi.
«Queste sottomisure – che riguardano il sostegno a investimenti nelle aziende agricole, alla trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli e gli aiuti all’avviamento di attività imprenditoriali per i giovani agricoltori – sono le prime ad adottare le procedure a sportello e la completa dematerializzazione attraverso il Sistema informativo agricolo nazionale (SIAN) – spiega l’assessore dell’Agricoltura -. La sospensione dei bandi si è resa necessaria per apportare al PSR modifiche strategiche sollecitate dai potenziali beneficiari e dai consiglieri regionali durante l’audizione nella Commissione agricoltura del Consiglio e concordate coi portatori d’interesse nel corso del workshop dello scorso luglio. Sono state sottoposte all’inizio di agosto a Bruxelles nel corso dell’incontro con il capo-unità della direzione generale agricoltura e sviluppo rurale della UE Gianfranco Colleluori e verranno presentate al comitato di sorveglianza nei prossimi giorni.»
«In particolare -aggiunge Elisabetta Falchi – per le sottomisure 4.1 e 4.2 abbiamo voluto introdurre anche la possibilità di acquisto e riuso di fabbricati esistenti quando sono funzionali all’attività di trasformazione dei prodotti agricoli: un aspetto che riteniamo molto importante per favorire la riconversione delle aree industriali e artigianali dismesse e scongiurare il consumo di suolo agricolo.»
Per quanto riguarda invece gli interventi del Pacchetto giovani, l’assessore sottolinea che «le modifiche hanno voluto introdurre l’accesso plurimo dei giovani, per evitare la frammentazione aziendale: la parola d’ordine è aggregare le aziende per renderle più forti, a maggior ragione quando si tratta di giovani imprenditori agricoli. Inoltre, viene introdotta la possibilità di ammettere a domanda anche i giovani che si siano già insediati nei 12 mesi antecedenti l’apertura dei bandi. L’obiettivo è quello di facilitare quanto più possibile l’accesso agli aiuti del PSR e garantire pari condizioni di accesso a tutti i possibili beneficiari».

Elisabetta Falchi 2

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Assessorato regionale del Lavoro 13

Scadono il prossimo 17 ottobre, alle 14.00,i termini per la presentazione dei progetti di Servizio Civile per il 2017. L’avviso (pubblicato dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale e sul sito della Regione Sardegna) è rivolto alle organizzazioni e agli enti che intendono accogliere giovani tra i 18 e i 28 anni di età da coinvolgere in attività di rilievo sociale, per la durata di 12 mesi. Per la Sardegna, anche per l’anno prossimo dovrebbero essere a disposizione circa un migliaio di posizioni, sommando i progetti presentati dagli enti iscritti all’albo regionale e approvati dalla Regione e quelli da svolgersi in Sardegna ma messi a disposizione dagli enti iscritti all’albo nazionale, che saranno approvati dal Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale. L’avviso prevede che le iniziative proposte debbano avere durata annuale, essere attuate esclusivamente presso sedi accreditate e prevedere un orario di attività dei volontari di almeno 30 ore settimanali oppure un monte ore annuo di 1.400 ore.

«L’invito – spiega l’assessore del Lavoro Virginia Mura – è rivolto ai soggetti accreditati affinché predispongano progetti di qualità per i nostri giovani che intendono aderire al Servizio Civile, che può essere una preziosa occasione di arricchimento personale di esperienze e contribuire a formare cittadini migliori. Una volta selezionati i progetti, partiranno gli avvisi per la selezione dei volontari. Ricordo anche che a ciascun volontario – conclude l’assessore del Lavoro – è riconosciuto un piccolo assegno mensile e che i progetti saranno realizzati in aree tematiche differenti, dall’assistenza alla protezione civile; dalla tutela ambientale alla promozione culturale.»

Il prossimo 30 settembre l’assessorato del Lavoro organizza, negli spazi del Crfp di Cagliari (in via Caravaggio), un seminario tecnico, a cui potranno partecipare le organizzazioni interessate, per ricevere delucidazioni e consigli utili per la predisposizione dei progetti.

Gli enti iscritti all’albo regionale devono far pervenire i progetti esclusivamente alla Regione tramite pec all’indirizzo lav.serviziocivile@pec.regione.sardegna.it, mentre gli enti iscritti nell’albo nazionale che intendono realizzare i progetti in Sardegna devono inviarli esclusivamente al Dipartimento della gioventù e del servizio civile nazionale tramite pec all’indirizzo dgioventuescn@pec.governo.it .

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Il presidente Francesco Pigliaru ha firmato ieri, con il ministero dell’Interno, la convenzione che permetterà alla Regione, in partenariato con la ASL 8 di Cagliari, di rafforzare ulteriormente il sistema di accoglienza sanitaria dei migranti che giungono in Sardegna. La convenzione prevede che i servizi di accoglienza, assistenza e sostegno socio-sanitario rivolti ai soggetti più deboli ospitati nei centri di accoglienza, finora garantiti attraverso il coordinamento di tutti gli attori sanitari coinvolti nella gestione delle emergenze, saranno finanziati con le risorse del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014-2020.
«Un risultato importante – ha detto Francesco Pigliaru -, che consentirà di rafforzare la risposta ai bisogni di salute di richiedenti e titolari di protezione internazionale, con particolare attenzione a coloro che si trovano in condizioni di vulnerabilità post-traumatica e disagio psico-sanitario.»
«La convenzione certifica un lavoro di équipe già portato avanti dalla Asl 8, grazie al prezioso lavoro di tutti gli operatori e volontari coordinati da Silvana Tilocca – ha aggiunto l’assessore della Sanità, Luigi Arru -. Ora, grazie anche a questo accordo, le buone pratiche potranno essere recepite con più facilità anche nelle altre realtà sanitarie della regione.»
L’iniziativa si avvarrà di un’equipe multidisciplinare composta da personale medico, infermieristico e da uno psicologo con il compito di valutare le situazioni di fragilità tra gli ospiti dei Centri di Accoglienza Straordinaria. Il sostegno psicologico, sociale e assistenziale ai migranti sarà garantito anche attraverso l’attivazione di una ‘Unità mobile’ di supporto presso le strutture di accoglienza e i servizi psico-socio-sanitari pubblici, che andranno ad integrare i servizi già prestati presso le Strutture sanitarie preposte. Il modello innovativo, sperimentato presso la ASL 8 Cagliari, sarà poi diffuso nelle altre Aziende Sanitarie aderenti all’iniziativa.

Francesco Pigliaru 371

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Anche il segretario cittadino del circolo del Partito Democratico di San Giovanni Suergiu, Antonio Fanni, s’è dimesso ma, contrariamente a quanto è accaduto a Sant’Antioco, senza polemiche.

«Le mie dimissioni – ha dichiarato Antonio Fanni – sono un atto dovuto, giunte a seguito della sconfitta elettorale, senza polemiche o remore nei confronti del mio gruppo dirigente. In questo momento di gravi difficoltà in cui versa il Paese, preferisco lasciare i miei ruoli partitici per occuparmi principalmente alle questioni locali. È giusto, dopo parecchi anni alla guida del Pd – ha concluso Antonio Fanni – lasciare spazio ad altre figure disponibili a ricoprire tale ruolo.»

Antonio Fanni è stato candidato alla carica di sindaco alle elezioni amministrative del 5 giugno scorso, finendo nettamente sconfitto. La lista “Progetto Comune” che lo vedeva candidato sindaco ha ottenuto 1.113 voti, il 30,61%, quasi doppiata dalla lista “Riprendiamo il filo” che candidava ed ha eletto sindaco Elvira Usai, con 2.006 voti, il 55,18%. Al terzo posto è giunta la lista civica di “Unità cittadina” che candidava a sindaco Erminio Meloni, con 516 voti, il 14,19%.

Antonio Fanni 2

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Anche quest’anno il comune di Portoscuso assegnerà le borse di studio per merito.

Per partecipare al bando occorre essere residenti nel comune di Portoscuso; aver conseguito, per l’anno scolastico 2015/2016 il diploma di scuola media inferiore (vale a dire aver terminato l’ultimo anno dell’istituto superiore di 1° grado) o il diploma di scuola media superiore (vale a dire aver terminato l’ultimo anno di un istituto superiore di 2° grado); aver conseguito all’atto del diploma di scuola media inferiore una votazione pari o superiore a 8/10 o aver conseguito all’atto del diploma di scuola media superiore una votazione pari o superiore ai 70/100; non usufruire, per lo stesso anno, di sussidi, borse di studio o altre sovvenzioni concesse dallo Stato o da altri Enti; avere un valore I.S.E.E., riferito all’intero nucleo familiare, non superiore ad euro 40.000,00.

Le istanze, predisposte secondo la modulistica allegata al bando, dovranno essere indirizzate all’Ufficio Protocollo sito in Via Marco Polo 1 – Portoscuso, improrogabilmente entro le ore 12.00 del 30 giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul sito internet dell’Ente (avvenuta il 13 settembre 2016). La modulistica necessaria per partecipare al presente avviso è disponibile presso l’Ufficio Affari Generali del Comune di Portoscuso, sito in Via Marco Polo 1 in Portoscuso, o scaricabile direttamente dal sito del Comune www.comune.portoscuso.ci.it, nella sezione bandi e gare. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’ufficio competente ai numeri 0781 .5111415.

Municipio di Portoscuso 4 copia

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Sono state depositate ufficialmente oggi le “integrazioni e gli studi richiesti dal servizio S.V.A. dell’assessorato dell’Ambiente della Regione Sardegna al progetto di ripresa produttiva dell’Eurallumina”.

«Da questo momento – scrive la RSU Eurallumina in una nota – sollecitiamo affinché si pervenga al definitivo e positivo esito del procedimento in capo al servizio S.V.A.  e alla ex Provincia Carbonia Iglesias, con il rilascio delle autorizzazioni richieste. In linea con “la mobilitazione permanente” già decisa dall’Assemblea Generale dei Lavoratori Eurallumina, oggi si svolgerà un  presidio partecipato da una più numerosa delegazione, rispetto ai precedenti, di lavoratori Eurallumina (i più recenti il 1 e 7 settembre, successivi agli innumerevoli organizzati e partecipati dalle tute verdi), presso Il Servizio Valutazioni Ambientali dell’assessorato dell’Ambiente della Regione Sardegna.»

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Non si placano i malumori all’interno del Partito Democratico, anche a livello locale, nel Sulcis Iglesiente. Il segretario cittadino del circolo di Sant’Antioco, Luca Mereu, s’è dimesso con una lettera invita agli organismi del partito.

«Dopo un’accurata riflessione personale – scrive Luca Mereu – rassegno le mie dimissioni, in forma IRREVOCABILE, da ogni carica ricoperta all’interno del Partito Democratico, nella fattispecie da segretario cittadino del circolo di Sant’Antioco e da membro della segreteria provinciale.»

«Ringraziando gli iscritti e il direttivo del circolo di Sant’Antioco per la fiducia disinteressata ricevuta in questi nove anni di militanza da nativo democratico auguro al gruppo dirigente provinciale e regionale un buon lavoro, auspicando che il Partito Democratico si riappropri finalmente di quel ruolo fondamentale di forza progressista del centrosinistra – conclude Luca Mereu – in modo finalmente credibile agli occhi degli elettori, soprattutto di quelli del nostro martoriato Sulcis Iglesiente.»

E’ di qualche giorno fa il battesimo di “Agorà – Energie Democratiche”, movimento interno al Pd che si propone di mettere in circolo le nuove energie del partito, al Teatro Massimo di Cagliari, nel corso del quale 250 giovani hanno chiesto un congresso straordinario del partito, possibilmente prima del referendum costituzionale. C’è chi, dunque, tra i giovani del Partito Democratico, pur deluso dalla gestione del partito nell’Isola, dopo le recenti pesantissime sconfitte alle elezioni amministrative (la più emblematica è quella di Carbonia, dove una divisione interna ha provocato una disastrosa sconfitta, portando per la prima volta nella storia della città mineraria il centrosinistra all’opposizione, ma hanno destato clamore, per restare nel Sulcis Iglesiente, anche le sconfitte subite a San Giovanni Suergiu e a Gonnesa) ha scelto di portare avanti una battaglia di cambiamento al suo interno, e chi, viceversa, come Luca Mereu ed altri prima di lui (ricordiamo, nel maggio di un anno fa, le dimissioni di Sara Marrocu, vicepresidente dell’Assemblea regionale e segretaria del circolo di Portoscuso), ha deciso di lasciare il partito.

Luca Mereu con Tore Cherchi.

Luca Mereu con Tore Cherchi.

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Come in passato, anche quest’anno, a fine settembre, si svolgeranno le “Giornate europee del patrimonio”, promosse dal Consiglio d’Europa fin dal 1991 per valorizzare il patrimonio culturale dei paesi membri.

Per l’occasione l’Amministrazione comunale di Iglesias con il proprio Archivio Storico, aderendo all’invito del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, propone una manifestazione dal titolo «Non solo antenati. “Giovani” studi sui documenti del censimento del 1861, patrimonio ed eredità culturale della comunità iglesiente», che si svolgerà sabato 24 settembre, ore 18.00, presso la Sala conferenze dell’Archivio storico Comunale di Iglesias in Via delle carceri, n. 12.

Si tratterà della presentazione e valorizzazione di una nuova ricerca sui dati del 1° censimento dell’Italia unita (1861), cioè sui Registri di popolazione custoditi presso l’Archivio Storico Comunale, svolta dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Minerario “Giorgio Asproni – Enrico Fermi”: Istituto Tecnico settori Tecnologico ed Economico, Liceo delle Scienze Applicate di Iglesias.

Il risultato del progetto di “Alternanza scuola/lavoro”, portato avanti da studenti e studentesse nello scorso anno scolastico su documenti digitalizzati, è uno strumento informatico che permette, a tutti gli utenti dell’Archivio, una più rapida ricerca dei propri antenati. Ma favorisce e consente anche lo studio statistico-interpretativo dei dati sociali della comunità iglesiente per la valorizzazione della nostra eredità culturale.

Al termine della manifestazione ci sarà spazio per alcune prove di ricerca storica con il pubblico.

Iglesias 2 copia

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E’ stato presentato stamane il 100° Giro D’Italia che partirà il 5 maggio 2017 da Alghero e prevede le prime tre tappe in Sardegna: partenza da Alghero ed arrivo a Cagliari, passando per Sassari, Olbia, Nuoro e Tortolì. Hanno partecipato alla presentazione, nella sede degli organizzatori di RCS Sport, a Milano, on l’assessore del Turismo, Artigianato e Commercio Francesco Morandi, il direttore del Giro, Mauro Vegni, il ciclista di Villacidro, Fabio Aru, il presidente del Cagliari Calcio, Tommaso Giulini con il capitano della squadra, Marco Storari, il presidente della Dinamo Basket Stefano Sardara e il capitano Jack Devecchi. #Giro100 è l’hashtag ufficiale della manifestazione.
«Ospitare la partenza del Giro d’Italia nella straordinaria coincidenza della centesima edizione è per la Sardegna non solo un grande onore, ma anche un’occasione speciale per raccontare in modo diverso il nostro territorio – sottolinea il presidente della Regione Francesco Pigliaru -. Le tre tappe in programma offriranno una vista privilegiata sulle coste come sui percorsi dell’interno: paesaggi famosi, amati dai turisti di tutto il mondo, sfileranno accanto a scenari molto meno noti ma di altrettanto fascino. Stiamo investendo molto nel settore del cicloturismo, ben consapevoli di quanto la bicicletta sia un mezzo privilegiato per conoscere un territorio immergendosi nella sua bellezza. Mi piace pensare che i ciclisti di tutto il mondo, vedendo il Giro d’Italia, si innamorino dei nostri percorsi e abbiano voglia di venire qui da noi per scoprire la Sardegna pedalando.»
«L’evento simbolo dello sport italiano sceglie gli scenari unici della Sardegna per l’edizione numero cento – commenta l’assessore Morandi -. Con la partenza del Giro 2017, assicuriamo al nostro territorio la massima visibilità internazionale e importanti ricadute sotto il profilo economico grazie a una straordinaria iniziativa di promozione della destinazione, della sua qualità della vita e del suo nuovo modello di sviluppo sostenibile. Le tre tappe isolane a inizio maggio, subito dopo Pasqua, rappresenteranno l’apertura della stagione turistica, tassello fondamentale del piano di destagionalizzazione messo in atto per il triennio 2016-2018. Un’iniziativa coerente con la strategia dell’assessorato, che punta con decisione sul turismo attivo e sportivo, sulla strutturazione dell’offerta attraverso grandi eventi e sulla creazione di nuove motivazioni di viaggio. Si inserisce perfettamente, inoltre, nelle politiche regionali di valorizzazione del cicloturismo, su cui l’assessorato ha investito e investirà con convinzione, e di realizzazione della rete ciclabile della Sardegna.»
Alghero-Olbia di 203 chilometri, Olbia-Tortolì di 208 e da Tortolì con l’arrivo a Cagliari, di 148 chilometri. Percorsi mossi, ondulati, saliscendi, montagna e non mancheranno le lunghe salite con la più dura verso il centro di Nuoro. La probabile volata finale avverrà nelle strade del capoluogo. Oltre alle città di partenza e di arrivo, la corsa rosa attraverserà Sassari, Castelsardo, Santa Teresa di Gallura, Palau, Nuoro, Barisardo, Muravera, Villasimius, e altri centri isolani.
Tappa 1 Alghero – Olbia. Mossa, ma non troppo: costantemente ondulata e caratterizzata da una interminabile sequenza di saliscendi lungo la costa nord dell’isola. Si contano alcune salite catalogabili GPM e decine di brevi strappi. Ultima asperità a meno di 20 chilometri dall’arrivo la salita di San Pantaleo, che potrebbe favorire i finisseur rispetto ai velocisti. Si tratta di una salita di circa 5 chilometri con 3 attorno all’8% e pendenze massime superiori nella prima parte. Finale ancora ondulato fino a Olbia per l’eventuale volata tutta da conquistare.
Tappa 2 Olbia – Tortolì. Di media montagna che però potrebbe terminare con uno sprint di gruppo. La prima parte si svolge nell’entroterra Nuorese con saliscendi e tre lunghe salite: la prima per Bitti e Orune (non catalogata GPM), la seconda più dura verso il centro di Nuoro (GPM) e la terza per scollinare il Passo di Genna Silana (GPM). Gli ultimi 50 km sono prevalentemente in discesa o pianura, ma su percorso molto articolato che potrebbe creare difficoltà ai ricongiungimenti. Anche qui una volata, probabile, ma da conquistare.
Tappa 3 Tortolì – Cagliari. Praticamente pianeggiante con lievi ma blande ondulazioni lungo l’intero percorso. Dopo Villasimius si incontrano alcune brevi salite lungo la strada costiera. Segue l’avvicinamento – completamente piatto – alla città di Cagliari fino alla probabile volata finale.
Quella del 2017 sarà l’88esima partenza dall’Italia, 12 sono state quelle dall’estero. La prima volta che il Giro è sbarcato in Sardegna era il 1961. L’occasione fu il centenario dell’Unità d’Italia. La Corsa Rosa, partita da Torino, arrivò sull’isola alla quarta tappa con una frazione Cagliari-Cagliari, vinta da Oreste Magni. Quel Giro, conclusosi a Milano, fu vinto da Arnaldo Pambianco. Trent’anni dopo ecco la prima Grande Partenza. Era il 1991. Furono effettuate due tappe in linea oltre a due semitappe tra cui una a cronometro. Quel Giro fu vinto da Franco Chioccioli.
Nel 2007 con una spettacolare cronosquadre Caprera-Maddalena prese il via il Giro d’Italia edizione numero 90 con l’incredibile presentazione delle squadre sull’incrociatore della Marina Militare, Garibaldi. A 10 anni di distanza la Corsa Rosa ritrova le strade dell’isola.
La Sardegna sarà raccontata in 192 paesi del globo, da 400 testate, 265 portali web, e oltre 2.000 giornalisti. Numerosi eventi collaterali coinvolgeranno tutto il territorio regionale.
Fabio Aru 1