1 October, 2026

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Rettilineo finale all’insegna della musica del diavolo a Nureci per la diciottesima edizione del Festival Dromos Da oggi a lunedì 15 agosto, il suggestivo borgo dell’Alta Marmilla accoglie la tre giorni di Mamma Blues: un appuntamento di rito per Dromos, quasi un festival nel festival che quest’anno spegne nove candeline.

Le tre serate si articolano secondo una formula consolidata: si parte alle 20 alla Corte Saba dove l’artista protagonista della serata incontra il pubblico; alle 22.00 al via la musica nell’Arena Mamma Blues; poi, intorno alla mezzanotte, conclusi i concerti principali, spazio dopofestival nei Giardini del Sottomonte.

Protagonisti della serata odiernasono i Songboy Blues, gruppo africano del Mali (terra di musicisti del calibro di Ali Farka Touré, Salif Keita, Rokia Traoré e band come i Tinariwen) che ha conquistato il pubblico internazionale con la sua miscela di ipnotiche voci del deserto, suoni tradizionali e spavaldo rock-blues. Il quartetto – formato da Aliou Touré (voce principale e chitarra), Oumar Touré (basso e voce), Garba Touré (chitarra e voce) e Nathaniel Dembélé (batteria) – incontra il pubblico alle 20.00, alla Corte Saba e alle 22.00 sale sul palco dell’Arena Mamma Blues. Costretti a fuggire dalle terre native nel nord del Mali nel 2012, dopo quasi due anni di guerra civile e jihad, i giovani musicisti della band si sono rifugiati nella capitale del paese, Bamako, dove hanno incontrato il manager francese Marc-Antoine Moreau che stava cercando talenti per “Africa Express”, il progetto ideato da Damon Albarn. Dall’incontro nacquero un’audizione e la registrazione di un brano, “Soubour”, con Nick Zinner degli Yeah Yeah Yeahs, che sarebbe poi entrato a far parte dell’album di Africa Express “Maison des Jeunes”. Nel novembre 2013, i Songhoy Blues approdano a Londra per esibirsi in occasione del lancio del disco, e dopo un grande successo come ospiti d’apertura del concerto di Damon Albarn alla Royal Albert Hall del 15 novembre 2014, l’anno scorso è uscito il loro primo album dal titolo emblematico, “Music In Exile”, prodotto da Nick Zinner e Marc-Antoine Moreau.

Prima dei Songboy Blues, la serata è aperta dalla giovane chitarrista e cantante oristanese Irene Loche: classe 1992, già parte del trio blues Sunsweet Blues Revenge, si presenta al Mamma Blues con il suo progetto solista in cui si incrociano sonorità folk e soul, assieme al basso di Gian Luca Canu.

Il dopo festival ai Giardini del Sottomonte è invece all’insegna del Rock’n’Roll e Rockabilly della band sarda The Wheelers Trio formata da Patrizio Atzori (voce e chitarra), Gianfranco Zucca (basso) e Pietro Staiano (batteria).

Domenica (14 agosto) atterra all’Arena Mamma Blues un pezzo da novanta della musica africana: il cantante ghanese Pat Thomas in concerto con la Kwashibu Area Band, ovvero Ben Abarbanel-Wolff al sax, Philip Sindy alla tromba, Kwame Yeboah alla chitarra e tastiere, Emmanuel Opoku Ware alle tastiere e chitarra, Emmanuel Ofori al basso, Prince Larbi alla batteria ed Eric Owusu alle percussioni. “Golden Voice Of Africa” e “prima rock star” del Ghana, Pat Thomas è una delle figure centrali di quella generazione di musicisti che negli anni Sessanta e Settanta diedero nuova linfa all’highlife, il genere musicale nato agli inizi degli anni Cinquanta, caratterizzato dal connubio tra ritmi tradizionali, influssi caraibici e strumenti occidentali. Fa da apripista alla serata il ventiseienne musicista sardo Moses Concas, vincitore quest’anno di Italia’s Got Talent, con la sua straordinaria combinazione di armonica a bocca e beatbox. Dopofestival nei Giardini del Sottomonte a base di rock e blues con i sardi Rubens Power Trio: Rubens Massidda alla voce e alla chitarra, Mauro Mulas all’organo hammond e Matteo Ledda alla batteria. 

Nella serata di Ferragosto, a suggellare Mamma Blues e l’edizione numero diciotto di Dromos sotto “Il segno di Eva”, è di scena una straordinaria interprete femminile, Sarah Jane Morris, accompagnata da Tony Remy alla chitarra, Alastair Gavin alle tastiere, Henry Thomas al basso e Liam Genockey alla batteria. Classe 1959, la cantante inglese si è affermata nel corso del tempo in generi molto diversi tra loro, dal jazz al pop, dal rock al R&B, con la sua voce sensuale e sofisticata, graffiante e raffinata, dall’ampia estensione e dalla forte carica emotiva, che sa unire intensità e energia soul. Apertura di serata e dopofestival con il blues, le sonorità funk e la black music dei Bad Blues Quartet, formazione cagliaritana che riunisce sotto la sua insegna la cantante Eleonora Usala, Federico Valenti alla chitarra, Simone “Speemo” Arca al basso e Francesco “Frank” Stara alla batteria.

Quest’anno il cartellone di Mamma Blues riserva una novità per chi si trattiene un giorno in più nel centro dell’Alta Marmilla: è un appuntamento extra, in programma martedì 16 agosto (ad ingresso gratuito), con protagonisti la band romana Fleurs du Mal, in concerto alle 19 nella piscina dell’Arena Mamma Blues.

Ulteriori iniziative collaterali coordinate dall’associazione Genadas arricchiscono il menù della tre giorni: gli “Itinerari blues” in mountain bike (il 14 agosto) e nordic walking (con pranzo e biglietto omaggio per la sera; info ai numeri 349 4007548 e 331 3650965) organizzati dall’associazione sportiva Andalas e Breccas; “Piccoli bluesman crescono” (dal 13 al 15 agosto), con i rudimenti del blues impartiti dai maestri della Music Academy di Isili; “Blues Museum”, visite guidate al museo del fossile che ospita una sezione dedicata alla Storia del Mamma Blues e il noleggio di mountain bike per escursioni nell’ambito del progetto di rete ciclabile della Marmilla “Myland” dell’agenzia di sviluppo locale Consorzio Due Giare. Ancora in tema di due ruote, da segnalare “Blues bike”, ovvero il noleggio di bici nei giorni del festival e, a cura dell’Associazione La Volantina, una mostra di biciclette d’epoca.

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Al via la campagna promozionale delle strutture ricettive e di ristorazione che hanno aderito al progetto Isole Amiche del Clima dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Nei giorni scorsi infatti, è stata attivata sul sito isoleamichedelclima.it la pagina degli associati con un profilo dedicato, da cui è possibile accedere alle informazioni, alle foto e alle mappe di tutte le attività che hanno sposato la filosofia del progetto di sostenibilità ambientale.

Al momento i 9 pionieri che espongono il Marchio IAC sono l’Hotel Ma&Ma e l’Hotel Nido d’Aquila, il Bed and breakfast Chez Cocò, l’Osteria Chez Cocò, il Bar Fiume, Bar Zi Antò, chiosco I Mille a Caprera, Chiosco Poldo Beach alla spiaggia del Relitto e Chioco Eolo a Bassa Trinita. 

Il progetto, in continua evoluzione, mira a proporre un’offerta integrata di tutte le strutture ricettive e di ristorazione di La Maddalena e del Nord Sardegna che presentano un servizio di qualità, compatibile con la salvaguardia dell’ambiente e delle risorse naturali.

La capacità di controllare e ridurre gli impatti ambientali, di valorizzare e promuovere il territorio è un obiettivo essenziale per garantire all’attività stessa un futuro all’interno del marchio, attraverso il quale l’Ente Parco vorrebbe lanciare un modello di economia sostenibile sull’isola di La Maddalena coinvolgendo non solo le strutture di accoglienza ma, in una seconda fase, anche le società di servizi al turismo. Durante la stagione estiva, oltre alla campagna di promozione sui social e sito web, sono state avviate anche le prime azioni concrete: i bar e i chioschi bar hanno servito alla loro clientela le bevande o i pasti con i bicchieri, piatti e posate biodegradabili e compostabili logati IAC, da differenziare nell’umido: un piccolo passo tangibile verso un turismo sostenibile.

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E’ stato presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala riunioni della Torre Civica, in piazza Roma, a Carbonia, il 3° Festival Internazionale Corale “Al sole della Sardegna“, organizzato dal comune di Carbonia, in collaborazione col “Festival Internazionale Corale Verona Garda Estate”, i comuni del Sulcis e i cori locali. Parteciperano numerosi cori internazionali provenienti dalla Francia, dalla Germania, dagli USA e dal Belgio, oltre che dalla penisola.

Nel corso della conferenza, è stato illustrato il programma che si svilupperà in 15 comuni del Sulcis tra il 24 e il 27 agosto.

Il concerto di Carbonia si terrà il 24 agosto, dalle 21.15, presso la chiesa di San Ponziano, con la partecipazione dei cori Parents and Friends (D), Europa Cantat (I), Polifonica Santa Cecilia di Carbonia e Chorodìa di Decimomannu.

Carbonia

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Tutto esaurito a bordo piscina dell’hotel Cala di Volpe di Porto Cervo per l’evento dell’estate: Kylie Minogue, domani, sabato 13 agosto, si esibirà sul palcoscenico del prestigioso albergo gestito dalla Starwood Costa Smeralda per conto del Qatar.

L’artista australiana porterà in scena uno spettacolo esclusivo che prevede grandi sorprese per il pubblico, ma al centro della scena ci sarà la musica con le canzoni più celebri del suo inimitabile repertorio: da “Can’t Get You Out Of My Head” a “Love At First Sight”, da “In Your Eyes” a “Kiss Me Once”.

La Starwood, che gestisce gli alberghi della Costa Smeralda per conto della proprietà del Qatar, prosegue nella strategia legata a un intrattenimento di altissimo livello, con artisti di fama internazionale. «I concerti del Cala di Volpe rappresentano un fondamentale strumento di promozione della Costa Smeralda e dell’intera Sardegna nel mondo», spiega Franco Mulas, Area manager della Starwood Costa Smeralda.
Kylie Minogue ha raggiunto la fama internazionale già nel 1988, appena ventenne, con il suo primo disco intitolato “Kylie”, che la rese molto popolare soprattutto in Europa; ma è nel 2001 che la Minogue ottenne la fama planetaria con l’album “Fever”. La cantante ha pubblicato dodici album in studio, tre dal vivo, dodici raccolte e due colonne sonore. È la prima artista ad avere avuto almeno un album primo in classifica nel Regno Unito in quattro differenti decadi: negli anni Ottanta, Novanta, nel 2000 e, infine, nel 2010.

Dimostrazione di straordinaria longevità artistica: la Minogue a Porto Cervo porterà la sua bravura e completezza artistica nel concerto che segna l’apice della stagione negli alberghi della catena Starwood in Costa Smeralda.

L’evento sarà preceduto da una coreografica cena di gala firmata dall’Executive chef Maurizio Locatelli e, come di consueto, sarà lo spettacolo pirotecnico a chiudere la serata esclusiva alla quale parteciperanno ospiti provenienti da ogni parte del mondo.

Il concerto della Minogue è il secondo grande evento organizzato dalla Starwood: a luglio, sempre sul palco del Cala di Volpe, si esibì il re del pop latinoamericano Ricky Martin.

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Questa mattina i Riformatori sardi hanno presentato in Consiglio regionale una proposta di legge che punti sul golf per allungare la stagione estiva. Il testo, primo firmatario Michele Cossa,auspica che in Sardegna vengano realizzati soprattutto campi da 18 buche sui terreni dei privati ma anche su quelli della Regione dati in concessione attraverso un bando a evidenza pubblica. La dotazione finanziaria prevista è di 7,5 milioni di euro/anno per sei anni.

«Il nostro sogno da molto tempo – ha detto Cossa – è fare della Sardegna l’isola dei campi da golf creando un circuito che possa attirare i turisti medio alti nei mesi di “spalla”. Nella scorsa legislatura approvammo la legge dei Riformatori, della quale si occupò particolarmente Franco Meloni, ma questa maggioranza l’ha abrogata con un comma, sbagliando. Oggi scopriamo con piacere che la stessa maggioranza sta rivedendo questa posizione e dunque abbiamo pensato di portare un testo organico di legge nell’agenda politica.»

In Sardegna ci sono quattro campi di 18 buche  (Is Molas, Is Arenas Golf e Country Club, a Narbolia, Tanka Golf Club, a Villasimius) più due campi da nove buche (“Sa Tanca” a Flumini e un campo stagionale a 9 buche a San Teodoro).

I numeri del settore in Europa sono stati illustrati – anche alla presenza dei vertici della rappresentanza sarda della Federazione golf – da Roberto Frongia, presidente del partito: «Sette milioni di giocatori nei paesi dell’Unione europea, 80 nel mondo e circa 100mila in Italia. Un giro di affari in Europa di 50 miliardi di euro. Ma il dato più interessante è rappresentato dalla spesa pro capite: un turista mediamente lascia ogni giorno 53 euro alla terra che lo ospita mente un golfista mediamente spende 90 euro».

Di “sfida culturale” hanno parlato espressamente Pietrino Fois (a lungo consigliere regionale e assessore) e il deputato Pierpaolo Vargiu: «C’è un pezzo di Sardegna, del quale si deve tenere conto, che non capisce questa potenzialità rappresentata dal golf e dai soggiorni negli alberghi e nelle club house del golf. Non si tratta di uno sport solo per miliardari e dunque non ha ragione di essere questa ostilità preconcetta, anche sotto il profilo delle risorse ambientali. Per irrigare un campo da diciotto buche bastano i reflui irrigui di un paese di tremila abitanti».

Per il consigliere regionale Attilio Dedoni e Franco Meloni, protagonista della prima legge sul golf, abrogata all’inizio della legislatura in corso, infine, «questa scalcagnata maggioranza ha perso due anni e mezzo sulla materia e ora vorrebbe tornare a legiferare ripristinando la vecchia norma ma senza le cubature. E’ chiaro che i campi da golf non servono a nulla e nessuno ci va se non sono legati alle strutture ricettive. Ed è anche chiaro che il golf è una potenzialità grandiosa per allungare la stagione, specie in autunno e in inverno, quando i costi dei trasporti verso la nostra isola sono molto inferiori».

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E’ tutto pronto per l’edizione 2016 di Estarte, musica e arte nella suggestiva cornice del MAB, Museo archeologico di Sant’Antioco. manifestazione culturale inserita nel cartellone degli eventi estivi promosso dall’Amministrazione comunale di Sant’Antioco. Appuntamento venerdì 19 agosto 2016, alle 21.00, al Museo Ferruccio Barreca (situato in via Sabatino Moscati) per la serata di esordio dell’evento. In programma l’inaugurazione di una mostra fotografica e pittorica ed una estemporanea d’arte con creazioni di pittura, scultura e body painting. Il tutto, accompagnato dalle note musicali del quartetto “The Italian Mood Project” e dalla degustazione dei vini della cantina Sardus Pater di Sant’Antioco. La manifestazione è organizzata dall’assessorato della Cultura del comune di Sant’Antioco, dal Circolo fotografico F/7.1 Isola di Sant’Antioco e da alcuni giovani artisti antiochensi, con la collaborazione della cooperativa Archeotur. Partecipano all’estemporanea: Nicola Obino, Luca Lauria, Faida Art, Marco Corongiu, Marco Capicciola e Giorgio Secci. La mostra pittorica propone le opere degli artisti: Nicola Obino, Fabio, Luca Lindiri, Irene Porcu, Ielmo Cara e Valerio Cau. La mostra fotografica è allestita dal Circolo Fotografico F/7.1 Isola di Sant’Antioco. Le mostre pittorica e fotografica resteranno in esposizione fino al 12 settembre 2016 secondo gli orari di apertura del Museo Ferruccio Barreca.

Museo Sant'Antioco

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Il consigliere regionale di Forza Italia Ignazio Locci lancia un appello alla Provincia del Sud Sardegna, perché si impegni per rendere navigabile, in sicurezza, il canale della laguna di Sant’Antioco.

«Quanto tempo ancora dovremo attendere affinché venga creata una “strada” del mare percorribile da chiunque, e non solo da esperti conoscitori delle secche che abbondano nella laguna? – chiede Ignazio Locci -. Parliamo della realizzazione di un’infrastruttura fondamentale per il diporto e per il futuro turistico dell’intero bacino del Sulcis, dato che la laguna lambisce il territorio di diversi Comuni, tra Sant’Antioco, Portoscuso, San Giovanni Suergiu. E quelle acque, peraltro, sono delle vere e proprie palestre naturali adatte agli sport acquatici che da qualche anno a questa parte stanno conducendo non pochi appassionati, provenienti da tutto il mondo, nel nostro territorio.»

«Attualmente, gli unici che possono addentrarsi in laguna sono coloro che conoscono perfettamente il tracciato che si snoda tra le secche – sottolinea ancora il consigliere regionale di Sant’Antioco -. E tra l’altro anche gli esperti possono affrontare il percorso solo di giorno, perché di notte diventa difficile per tutti. Il Comune di Sant’Antioco, non troppo tempo fa, aveva investito 80 mila euro dei contribuenti per l’acquisto di boe di segnalazione, poi posizionate nel canale. Si pensava che l’investimento avesse risolto definitivamente il problema, invece siamo alle solite: boe spiaggiate negli isolotti, affondate, o andate semplicemente perdute. Risultato: non si può percorrere il canale in sicurezza, benché siano stati spesi parecchi soldi pubblici. Senza la laguna navigabile non raggiungeremo nessun tipo di obiettivo che garantisca crescita al Sulcis. Per questo – conclude Ignazio Locci – diciamo basta alle attese e pretendiamo che si risolva definitivamente questo annoso problema.»

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La riscoperta delle tradizioni che si abbina alla pietà popolare e agli eventi di richiamo turistico. E’ la festa dell’Assunta a Guasila – patrona del paese – che si svolgerà da oggi sino al 22 agosto nel centro della Trexenta. Si comincia stasera, alle 17.30, con la vestizione del simulacro della vergine Maria nel santuario dedicato alla patrona. La festa entrerà nel vivo domani, con una tradizione che riporta indietro nel tempo il paese: dopo quasi mezzo secolo infatti si rievocherà l’invito de “Is obrieris” alla popolazione, con una sorta di bando «Seusu passendi cumenti si usada e costumada a si fai sciri ca crasi ammengianu a Su Pranu Paudu si curridi s’acchixedda, chi beneisi si fadeidi presceri a nosusu e onori a Sa Santa». E’ l’annuncio per la Corsa alla Giovenca, in programma domenica, a partire dalle 6.30, nelle campagne di Guasila, che vedrà coinvolti i cavalieri scapoli del paese con la collaborazione dell’Associazione Cavalieri dell’Assunta. Sarà premiato chi riuscirà ad agguantare la giovenca – s’acchixedda – prendendola per le due corna. Il riconoscimento sarà, come consuetudine, un foulard di seta, ma si aggiungerà anche un cavallo. Dopo l’invito a casa del priore, la giovenca sarà portata in processione per finire poi con un rinfresco a casa del vincitore. Alle 20.00, la suggestiva processione per le vie del paese, con il simulacro dell’Assunta trainato da un giogo di buoi offerto dall’allevatore Salvatore Melis, si proseguirà con i fuochi artificiali e, alle 22.00, la gara poetica dialettale con Dionigi Bitti, Celestino Mureddu e Salvatore Senes, accompagnati dai Tenore di Orgosolo.

Gli eventi, promossi dal comitato composto da un gruppo di 60enni, andranno avanti la giornata di Ferragosto: alle 16.30, nel galoppatoio comunale, l’attesissimo Palio dell’Assunta, giunto alla 31esima edizione. Alle 22.30, il concerto con Pago, Francesco Tricarico e Benito Urgu. Martedì alle 22.30 il live, nella piazza al centro del paese, dei Tazenda. La conclusione della festa nell’ottavo giorno dopo la ricorrenza: lunedì 22 agosto, alle 20.00, con la processione del simulacro per le vie del paese, poi l’esibizione del gruppo Boghes e Ballus.

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«Per la prima volta, la Regione sta concordando col ministero delle Politiche agricole e l’associazione italiana allevatori (AIA) un programma di miglioramento della qualità casearia del latte ovino, in linea con le esigenze degli allevatori sardi. È un risultato che arriva dopo una forte interlocuzione col Mipaaf e la sperimentazione è in fase di avvio, coordinata dall’Agenzia Agris in collaborazione con le Associazioni provinciali degli allevatori (APA) e con quelle nazionali». Lo dice l’assessore dell’Agricoltura Elisabetta Falchi, che ha ottenuto dalla Giunta regionale l’approvazione di una delibera con la quale vengono stanziati 3,8 milioni a favore dell’Agenzia LAORE per la tenuta dei Libri genealogici e i controlli funzionali per l’anno 2016. Di questi, quasi 2,4 milioni verranno erogati alle APA come anticipazione del Programma nazionale 2016 per il coordinamento e l’assistenza finalizzate al miglioramento delle produzioni zootecniche.
«L’anticipo previsto dalla delibera arriva in una fase importante e delicata – aggiunge ElisabettaFalchi -. La riforma delle APA prevede la costituzione di un’unica struttura regionale più semplice e snella. Pensiamo che le attività delle Associazioni possano avere particolare importanza e favorire un aumento della qualità e delle produzioni unitarie, contribuendo a migliorare l’efficienza delle aziende. In una fase come questa, in cui la Regione sta puntando sulla qualità, la valorizzazione delle produzioni è un obiettivo strategico”.
«Le attività di miglioramento genetico per le pecore di razza sarda hanno come importante conseguenza l’aumento di contenuto di grassi e proteine, fondamentali per la resa casearia. Finalmente siamo nelle condizioni per far coincidere i programmi di Mipaaf e AIA con i bisogni del comparto sardo e realizzare una personalizzazione del Programma nazionale.»
Inoltre, sempre su proposta dell’assessore Falchi, la Giunta ha approvato una delibera che trasferisce all’Agenzia Laore 13 milioni e 400mila euro, somma che andrà a favore dell’Associazione Regionale Allevatori (ARA) della Sardegna. Le risorse finanziarie saranno utilizzate, tra l’altro, per l’attuazione del Programma operativo annuale 2016 di assistenza tecnica, cioè per l’attività d’informazione e trasferimento di conoscenze e di consulenza in campo zootecnico.

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Dentro i sogni di Miro'

E’ in programma questa sera, dalle 18.00 alle 19.30, a Calasetta, al Museo d’Arte Contemporanea MACC, in via Savoia 2, il laboratorio d’arte per bambini “Dentro i sogni di Miro’”, ideato e curato dalla dott.ssa Anna Murgia.

I bambini, d’età compresa tra i 4 e gli 8 anni (numero minimo 1o bambini) giocheranno con le forme più tipiche e bizzarre del fantastico mondo di Mirò e realizzeranno un quadro polimaterico con tanto divertimento e autonomia espressiva.
E’ richiesta la prenotazione ai numeri 0781 887219 o 333 2704770. Il costo del laboratorio è di 10 euro.