16 August, 2026

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Archiviate la sconfitta interna con la Dolomiti Energia Trentino e le polemiche che ne sono scaturite, con l’annuncio choc dato dal presidente Stefano Sardara delle sue dimissioni a fine stagione, determinate dalla delusione patita per la contestazione arrivata da una parte della tifoseria dopo le ultime sconfitte, questa mattina il coach della Dinamo Banco di Sardegna, Marco Calvani, ha incontrato i giornalisti di televisione, carta stampata e agenzie per fare il punto della situazione in vista della sfida di domani con l’Unicaja Malaga, valida per la nona giornata dell’Eurolega.

Un momento non semplice, l’ambiente è un po’ in fermento…

«Se fosse stato semplice ha risposto Marco Calvani – come riporta l’ufficio stampa della Dinamo Banco di Sardegna – credo che non sarei nemmeno stato chiamato. La manifestazione del pubblico può essere lecita a sirena finale ma quello che è successo durante la gara non lo condiviso. Io cerco di isolarmi da quello che mi accade intorno, mi concentro sulle mie competenze, il resto lo affronta un club che ha mostrato di sapere gestire bene certe situazioni. Bisogna guardare oltre, come avevamo guardato oltre dopo la bella prestazione di Capo d’Orlando così guarderemo avanti dopo la sconfitta di Trento.»

La sconfitta contro Trento è secondo lei frutto di un normale up&down?

«I risultati sono frutto di un percorso, che noi stiamo portando avanti lavorando bene. Io non arrivo con la bacchetta magica e non possiamo non considerare che durante il percorso si possano anche commettere dei passi falsi, e quello con Trento lo è sicuramente. Occorre proseguire e guardare avanti, sapendo – e questo lo dice anche l’esperienza di Sassari dello scorso anno – che ci possono essere momenti difficili ma che se si va avanti con il lavoro i risultati arrivano.»

Come si ricomincia a lavorare dopo una partita come quella con Trento, che può avere pesanti conseguenze sul piano dell’autostima. Cosa ha detto ai giocatori dopo?

«Prima che con i giocatori ho parlato con general manager e presidente che mi hanno trasmesso una grande serenità in termini di bontà del percorso iniziato. Quello che vedo in campo mi fa capire che il lavoro in palestra sta funzionando, le soluzioni di gioco si vedono ma facciamo ancora tanti errori nella realizzazione. Per esempio, contro Trento abbiamo fatto un’infinità di tiri aperti, sbagliandone tanti anche da liberi, questo è sintomo di qualcosa che non funziona bene anche a livello di testa. Abbiamo poi fatto un terzo quarto da trenta punti, e questo denota che la squadra c’è, che non è assente e che nell’intervallo ha ripreso fiducia. Ci sono delle situazioni in cui sarebbe facile crearmi alibi e giustificazioni, invece mi pongo il problema che al di là delle competenze che trasmetto ai giocatori devo lavorare su qualcos’altro. Il mio compito è anche quello di alleggerire la testa, e nella riunione con la squadra, che è stata molto serena, ho cercato di fare questo: inutile davanti  giocatori onesti e professionisti seri, rigirare il coltello nella piaga. Bisogna alleggerire e ricordare che nel loro percorso hanno dimostrato di essere giocatori di eccellenza e che possono fare bene.»

Eurolega, come vi preparate a queste ultime partite?

«Malaga ha delle situazioni offensive che abbiamo già visto, ci stiamo preparando proseguendo sul nostro lavoro, vedendo ciò che riguarda l’avversario ma soprattutto focalizzati sul nostro piano di lavoro. E’ un ulteriore esperienza di background che ci servirà.»

Fotografia del coach Marco Calvani: ufficio stampa Dinamo Banco di Sardegna.

Marco Calvani

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A.Unali PRC

«Il tema della riforma degli Enti locali, ora discusso in Aula, è ormai incentrato su definizioni territoriali, etichette e campanilismi che non hanno nulla a che vedere con le questioni importanti che riguardano i cittadini sardi. Purtroppo, il tema delle funzioni, dei servizi ai cittadini, dello sviluppo equilibrato e strategico per la Sardegna e dei lavoratori degli Enti locali (compresi i precari), in quest’ultimo periodo ha lasciato il posto ad altri dibattiti privi di contenuti reali e lontani da quelli che sono i bisogni delle persone.»

A dirlo è Alessandro Unali, consigliere regionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Sarda.

«Il lavoro positivo intrapreso inizialmente attraverso l’Osservatorio Regionale, costituito presso l’assessorato agli Enti locali, tendente a fare un riordino serio delle funzioni delle autonomie locali e definire una volta per tutte il ruolo dei diversi livelli istituzionali (Regione, Province e Comuni) – aggiunge Unali – è stato ormai vanificato da discussioni inutili su definizioni territoriali ed etichette, più o meno appropriate, che ambiscono a tutelare una politica ormai inadeguata e che i cittadini sempre più confusi non capiscono più .In questo scenario di forte ritardo su tutta la programmazione regionale, in particolare sulla rete dei trasporti pubblici, sui servizi alla persona e sanitari, sulla scuola e sulle politiche del lavoro, non è utile soffermarsi su terminologie e definizioni di ambiti territoriali quanto sulle risorse che devono essere destinate ai territori in maniera equilibrata, che devono essere concentrate soprattutto nelle aree periferiche e più svantaggiate. Il senso di responsabilità deve emergere da parte di tutti. La Regione soprattutto deve, come più volte rimarcato, cedere una gestione di servizi non più accettabile, evitare sovrapposizioni di servizi e di funzioni attribuiti ad enti ed agenzie ed appropriarsi definitivamente del ruolo di cabina di regia e di programmazione che stenta a decollare.»

«Gli Enti locali devono essere messi in condizione di amministrare e gestire i servizi con grande senso di responsabilità e collaborazione per rendere la vita dei cittadini più semplice e accessibile a tutti. Dopo il caos istituzionale ereditato dal centrodestra e generato dall’abolizione delle province – conclude Alessandro Unali -, è giunto il momento che tutta la politica sarda riprenda a volare alto ponendo la questione degli enti di prossimità, già pesantemente penalizzati da tagli e politiche vessatorie dei Governi nazionali, come questione cruciale nello sviluppo sociale ed economico della nostra terra.»

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Il Carbonia vincitore della 52ª Coppa Santa Barbara.

Il Carbonia vincitore della 52ª Coppa Santa Barbara.

La terna arbitrale della finale della 52ª Coppa Santa Barbara 2014

La terna arbitrale della finale della 52ª Coppa Santa Barbara 2014

E’ in corso la 53ª edizione della Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni, torneo più longevo della Sardegna, promosso e organizzato dalla Delegazione Provinciale FIGC di Carbonia Iglesias con il benestare del Comitato Regionale Sardegna LND.

Risultati della terza giornata dei gironi di qualificazione.

Girone A:

Iglesias – Isola di Sant’Antioco 2 a 5

Gonnesa Calcio – Bindua 1 a 1

Classifica

Isola di Sant’Antioco 9 punti

Gonnesa Calcio e Bindua 4

Iglesias 0

Girone B:

Atletico Narcao – Fermassenti 2 a 1

Carbonia – Marco Cullurgioni Giba 1 a 0

Classifica

Carbonia 9 punti

Marco Cullurgioni Giba 6

Atletico Narcao 3

Fermassenti 0

Girone C:

Ex Biancoblù – Antiochense 2013 0 a 2

Portoscuso Calcio – Carloforte 1 a 6

Classifica

Carloforte 9 punti

Antiochense 2013 6

Portoscuso 3

Ex Biancoblù 0

In base alle classifiche, le otto squadre ammesse ai quarti di finale si affronteranno il 16 e 17 dicembre, con i seguenti abbinamenti:

Giovedì 17 dicembre, ore 15.00, Campo Santa Barbara

Isola di Sant’Antioco – Atletico Narcao

Mercoledì 16 dicembre, ore 15.00, Campo Mineraria Via Dalmazia

Carbonia – Antiochense 2013

Mercoledì 16 dicembre, ore 15.00, Campo Santa Barbara

Carloforte – Bindua

Giovedì 17 dicembre, ore 15.00, Campo Mineraria Via Dalmazia

Gonnesa Calcio – Marco Cullurgioni Giba

Le semifinali sono in programma il 23 dicembre al Campo Santa Barbara di Carbonia, con i seguenti abbinamenti:

Vincente Isola di Sant’Antioco – Atletico Narcao contro vincente Carbonia – Antiochense 2013 ore 10.00

Vincente Carloforte – Bindua contro vincente Gonnesa Calcio – Marco Cullurgioni Giba ore 15.30

La finalissima si disputerà domenica 27 dicembre, alle ore 10.00, al Campo Santa Barbara.

Campo Santa Barbara copia

 

 

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Jazz, folclore, tango, improvvisazione e scrittura neoclassica si incontrano e si intrecciano in un dialogo musicale, lirico e coinvolgente nel duo formato da Javier Girotto (sax soprano, baritono e flauti) e Vince Abbracciante (fisarmonica) che approda in Sardegna per due appuntamenti proposti dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz: oggi a Sassari, per un concerto negli spazi e con la collaborazione del Birdland (Z.I. Predda Niedda, strada 22) con inizio alle 21,15 (sala aperta alle 20; prenotazioni allo 079262556 e al 3208111019); mercoledì (9 dicembre) a Cagliari, sul palco e con la partecipazione del Jazzino (via Carloforte, 74/76) a partire dalle 21.45 (apertura ore 20.00; music charge 10 euro; prenotazioni allo 070 8571621 o con SMS o Whatsapp al 3914603924).

È un sodalizio artistico che si è formato quest’anno, quello del sassofonista argentino (ma da lungo tempo di casa in Italia) con il più giovane fisarmonicista pugliese.

Con Javier Girotto e Vince Abbracciante si apre un mese di dicembre con diversi impegni in calendario per Forma e Poesia nel Jazz che domenica prossima (13 dicembre), dalle 11.30 alle 12.30, propone un aperitivo musicale con il sassofonista Andrea Morelli e il contrabbassista Maso Spano al borgo San Gregorio, la frazione del comune di Sinnai, a mezz’ora d’auto da Cagliari, nell’ambito della manifestazione “Verso L’Eremo Ospitale”, a cura di Botteghe in piazza e Alla Scoperta di.…

Lunedì 28 (ore 21.00), a Cagliari, c’è invece l’immancabile appuntamento natalizio con il gospel: di scena, all’Auditorium Comunale, il gruppo June & The Sionettes.

Infine, due serate da non perdere con un’autentica icona del jazz italiano: il 28 al Birdland di Sassari e il 29 al Jazzino di Cagliari, riflettori puntati sul chitarrista Franco Cerri (novant’anni il prossimo gennaio), accompagnato dai sardi Paolo Carrus (pianoforte), Massimo Tore (contrabbasso) e Paolo Migoni (batteria).

Javier Girotto e Vince Abbracciante

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Roberto Serra 2Carbonia 1986-87 3

Si svolgeranno questo pomeriggio, alle 15.30, nella chiesa di San Pietro Pascasio, a Quartucciu, i funerali di Roberto Serra, l’ex calciatore del Carbonia morto domenica mattina, vittima di un infarto, mentre giocava a tennis su un campo del Margine Rosso, a Quartu Sant’Elena.

La notizia della tragica scomparsa di Roberto Serra è rimbalzata in poche ore, soprattutto attraverso i social network, in tutta l’Isola e non solo, lasciando sgomenti tutti, i parenti, i tantissimi amici e quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le doti professionali e umane, sia negli ambienti sportivi sia in quelli lavorativi. I pur ampi spazi della chiesa di San Pietro Pascasio probabilmente non saranno sufficienti ad accogliere tutti coloro che raggiungeranno Quartucciu per dirgli ciao per l’ultima volta.

Roberto Serra, classe 1963, amava lo sport che continuava a praticare ad amatore dopo aver vissuto un discreta carriera da calciatore.

Cresciuto nelle Giovanili del Cagliari a cavallo tra la fine degli anni ’70 e i primi anni ’80, conclusa l’esperienza con la Primavera rossoblù, alla fine del 1984 il Cagliari lo cedette al Carbonia, allora militante per la terza stagione consecutiva in serie C2, sotto la guida di Renzo Cappellaro (scomparso il 14 ottobre dello scorso anno, all’età di 77 anni). Giocò da titolare fino al termine della stagione, coronata da una salvezza in extremis con Ugo Corda in panchina, subentrato a Renzo Cappellaro dopo la 26ª giornata, collezionando 19 presenze e 1 goal.

L’anno successivo, con Checco Fele in panchina, Roberto Serra si confermò una delle colonne portanti della squadra. Calciatore dotato di un gran fisico, eccellente tecnica individuale ed ottima visione di gioco, interpretava il ruolo di centrocampista in chiave moderna, non disdegnando le conclusioni a rete dalla media e lunga distanza. Chiuse la stagione con 31 presenze e ben 6 reti, capocannoniere della squadra insieme al centravanti Claudio Aloia, un goal in più di Bruno Conca.

Nella stagione 1986/87 fu ancora grande protagonista, prima con Checco Fele poi con Elvio Salvori, subentrato al tecnico di Carbonia a metà campionato. Nel girone di ritorno i suoi goal decisero le partite con l’Asti (1 a 0), la Pistoiese (1 a 0) e l’Olbia (2 a 1, il secondo goal venne realizzato da Giorgio Melis).Collezionò 32 presenze e 5 reti, risultando ancora il capocannoniere della squadra.

A fine stagione, Elvio Salvori lasciò il Carbonia per assumere la guida del Treviso e portò con sé Roberto Serra insieme al difensore Eligio Ibba. Roberto Serra concluse così l’esperienza nel Carbonia con 82 presenze e 12 reti.

Roberto Serra ha lasciato un grande ricordo tra gli sportivi che ora lo piangono insieme ad altri indimenticabili protagonisti di quegli anni d’oro del calcio biancoblù. In breve tempo, infatti, sono scomparsi prima il portiere Roberto Dore, il 12 dicembre 2013, all’età di 53 anni; poi il difensore Roberto Sequi, il 13 giugno 2015, a 58 anni; tre giorni più tardi, il 16 giugno 2015, il centrocampista Marco Congiu, a 63 anni; ieri mattina, 6 dicembre 2015, Roberto Serra, all’età di 52 anni.

Giampaolo Cirronis

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E’ in corso di svolgimento, nel Sulcis Iglesiente, la 25ª “Coppa Capodanno”, manifestazione calcistica riservata alla categoria Giovanissimi. Si tratta del torneo che chiude l’anno solare e apre il 2016, in quanto la finalissima si giocherà domenica 3 gennaio 2016: partecipano dodici squadre divise in tre gironi con gare di sola andata per quanto riguarda la prima fase, le prime due di ogni raggruppamento si qualificano, assieme alle due migliori terze, ai quarti di finale in programma nella seconda metà di dicembre. La fase finale, almeno per le semifinali e la finalissima, avrà uno svolgimento “itinerante”, nel senso che ogni edizione viene ospitata in comuni diversi del Sulcis Iglesiente.

La coppa è organizzata dalla Delegazione Provinciale FIGC di Carbonia Iglesias, col benestare del Comitato Regionale Sardegna LND, e si disputa a partire dalla stagione 1990-91 su proposta dell’attuale responsabile della Delegazione, Renato Serra, subentrato nella precedente stagione sportiva ad Aldo Carboni. È un torneo ufficiale a carattere provinciale che riguarda le squadre del Sulcis Iglesiente provenienti dai campionati Élite, Regionale e Provinciale della categoria Giovanissimi. Le gare hanno una durata di due tempi da trentacinque minuti ciascuno e solo nella finalissima sono previsti due tempi supplementari, per quarti di finale e semifinali invece in caso di parità si va direttamente ai calci di rigore. Al termine della manifestazione è prevista la premiazione, normalmente presso la sala consiliare, con una coppa per le prime due squadre classificate e un premio per il miglior giocatore di ogni squadra partecipante alla finalissima, quest’ultimo atto è a cura della società locale che collabora e del comune patrocinante, e si conclude con un festoso rinfresco per tutti i partecipanti, genitori compresi. Nell’edizione numero ventiquattro ad aggiudicarsi il titolo è stata la società ASD Carbonia, che si è confermata campione per il quarto anno consecutivo battendo per 1-0 dopo i tempi supplementari l’ASD Antas Calcio nella finale giocata a Musei.

La fase finale di quest’edizione sarà patrocinata dal comune di Portoscuso, con la collaborazione della società locale ASD Portoscuso.

Coppa Capodanno

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«Abbiamo preso contatto con i vertici della compagnia aerea per ribadire la necessità di garantire anche alle società sportive sarde le agevolazioni previste a livello nazionale: il vettore ha risposto positivamente, rendendosi disponibile a valutare congiuntamente con la Regione l’adozione delle misure necessarie». Lo dice l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana a proposito della mancata applicazione delle tariffe speciali agli sportivi isolani da parte di Alitalia. L’assessore Deiana spiega che il problema generale della validità degli sconti in occasione di specifiche campagne promozionali è stato già affrontato nel corso dei comitati di monitoraggio.

«L’esistenza di un contratto di servizio non deve escludere la possibilità di accedere a condizioni più vantaggiose di quelle previste dalle norme sulla continuità territoriale» aggiunge Deiana, che conclude: «La posizione della Regione è che tutte le possibili iniziative commerciali che prevedano condizioni più favorevoli per l’utenza debbano ricomprendere sempre la Sardegna».

Aeroporto Elmas 1 copia

 

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Si è giocato sabato il 7° turno del girone A del campionato di calcio a 11 UISP, 1a Divisione che ha visto raggiungere il primo posto in classifica, la Polisportiva Sant’Anna Arresi, che ha vinto per 3 a 0 in casa contro il Nora Calcio Pula. La vittoria è maturata con i gol di Mattia Casula (27′), Daniele Atzori (52′) e Alessandro Cambedda (84′),
Tutti i risultati del girone: Domusdemaria ’95 – S’Arcaxiu Siliqua 1- 4; Liori – Capoterra – Il Battello Lions Capoterra 0 – 1; Matzaccarese – Carbonia 20151 – 1; Pol. Sant’Anna Arresi – Nora Calcio Pula 3 – 0; Real Cocciula S.V. Sarroch – Serbariu 1998 Carbonia 0 – 1; Teulada Calcio- Villaspeciosa 0-2. L’Atletico Uta 1984 ha riposato perché impegnata nelle finali regionali del 5 dicembre 2015.
Lorenzo Uccheddu
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Il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) attacca la Giunta regionale per l’esclusione delle compagini sarde dai biglietti a prezzi stracciati offerti da Alitalia a favore delle società sportive, mediante la tariffa Sport Light.

«E’ l’ennesimo schiaffo per le squadre sportive isolane, già penalizzate nelle trasferte nella Penisola. L’ennesima conferma che la Sardegna è una realtà discriminata rispetto al resto dello Stivale – aggiunge Tocco – con l’assessore ai trasporti che si rivela sempre più incapace a ritagliare uno spazio di vantaggio per turisti e lavoratori.»

Lo sconto è di quelli convenienti, appena 79 euro per un viaggio di andata e ritorno verso la terraferma. «Sarebbe stato un risparmio notevole per l’universo sportivo sardo, invece emerge l’ulteriore disparità di trattamento con un danno enorme per le società che militano nei campionati nazionali – conclude Tocco -. Sarebbe opportuno che la promozione venisse estesa anche all’Isola, per scongiurare la spesa di risorse inutili per raggiungere la Penisola nel corso del weekend».

Muro della VBA-Olimpia

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La Giunta comunale di Carbonia ha approvato il progetto definitivo  per i lavori di messa in sicurezza, ristrutturazione e adeguamento delle Scuola dell’infanzia e Primaria Deledda di via Roma. Si tratta di uno dei cinque interventi  legati al Progetto Iscol@.

L’intervento nella scuola Deledda, con uno stanziamento di oltre 102mila euro, prevede:

• la sistemazione dell’impianto di smaltimento delle acque bianche (per prevenire gli allagamenti) e il rifacimento della pavimentazione e della condotta fognaria con adeguate pendenze e canaletta di raccolta acque;

• demolizione e rifacimento della pavimentazione di alcune aree della scuola primaria e di quella dell’infanzia, per evitare il ristagno dell’acqua;

• livellamento e drenaggio, con ghiaia grossa stabilizzante, di alcune aree al fine di evitare allagamenti e impedire il proliferare di erbacce e piante varie che possono causare l’intasamento dei tombini fognari;

• risanamento deumidificante di alcuni ambienti del piano seminterrato;

• manutenzione dei locali tecnologici e degli impianti ivi presenti;

• adeguamento dei servizi igienici.