11 October, 2026

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«Expo Milano 2015 è un successo, non solo per i tantissimi visitatori che ogni giorno affollano il Decumano, ma anche e, soprattutto, per l’eredità e gli insegnamenti che lascia al mondo». Con queste parole il ministro dell’Agricoltura e della Sicurezza alimentare del Mozambico, Josè Antonio Pacheco, ha dato il via alla cerimonia ufficiale del National Day del Paese africano.

«Il Mozambico aderisce in pieno allo spirito della Carta di Milano, per un mondo libero dalla fame e dalla malnutrizione», ha proseguito Pacheco, accompagnato da Ana Comuana, vice ministro della Cultura e del Turismo. Ad accogliere la delegazione mozambicana, Benedetto Della Vedova, Sottosegretario agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, che ha sottolineato la storica amicizia tra l’Italia e il Paese africano: «Il Mozambico è il maggior destinatario dei nostri aiuti nel Continente, sotto il profilo della cooperazione e dello sviluppo. L’Italia è tradizionalmente legata a questa nazione, come dimostra anche il concreto impegno per la stabilità istituzionale e politica sul territorio. Auspico che le nostre relazioni bilaterali si consolidino sempre di più, alla luce della complementarietà delle nostre economie».

«Dalla tradizione all’innovazione: nutrire le vite, coltivare i sogni»: questo il tema della partecipazione del Mozambico a Expo Milano 2015, all’interno del Cluster Cereali e Tuberi. Con il suo padiglione, il Paese affacciato sull’Oceano Indiano vuole attirare l’attenzione dei visitatori raccontando storie, curiosità e caratteristiche di alcuni dei suoi prodotti tipici, come la manioca, le patate, il mais, il miglio e diversi tipi di radici. «Il Mozambico produce 9,7 milioni di tonnellate all’anno di radici e tuberi, principalmente manioca – ha spiegato il ministro Pacheco -; l’agricoltura è la base fondamentale per lo sviluppo socio-economico del nostro Paese, dove circa il 54% della popolazione vive sotto la soglia di povertà. La fame si uccide con l’agricoltura».

Al termine della cerimonia, il pubblico ha assistito ad una performance di Eduardo Durao Lamussene e della sua famosa orchestra di Timbila. I festeggiamenti sono proseguiti al Padiglione mozambicano, dove sono state proposte degustazioni di piatti tipici. Nel pomeriggio, applausi per l’esibizione della band Kakana, sul Palco del Cluster Cereali e Tuberi, in una fusione di musiche afro, fusion, rock e jazz.

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Il consigliere regionale e comunale Edoardo Tocco (FI) rilancia il progetto di un grande palasport in Via San Paolo a Cagliari.

«In via San Paolo sarebbe dovuto sorgere un palasport destinato ad ospitare il basket ed il volley a livello internazionale, oltre i grandi eventi per la città. Cagliari ha l’esigenza immediata di progettare nuovi spazi per l’impiantistica sportiva. Nulla ancora è stato fatto – spiega Edoardo Tocco -. Al contrario, si pensa a costruire ecocentri per la consegna dei residui. Sarebbe davvero opportuno riportare in luce il vecchio progetto per un mega impianto sportivo, visto che gli ecocentri non sono accettati dalla popolazione.»

Un piano che – secondo Tocco – andrebbe a danneggiare anche l’area di Sant’Elia. «Si pensi allo stadio -aggiunge Tocco – e, a ridosso, al deposito dei rifiuti ingombranti. Si cerchi di rivedere i progetti. Invece, si cerchi di accelerare i tempi per il restyling delle strutture sportive, aprendo il dialogo per la nuova arena del Cagliari Calcio». In ballo c’era un pacchetto pari a 6 milioni di euro. «Un finanziamento che sarebbe servito a costruire il palasport in via San Paolo, con un polo sportivo d’eccellenza. Si pensi solo che le società impegnate nelle diverse discipline lamentano la scarsità degli spazi. Tante squadre di calcio a cinque e volley sono costrette ad emigrare a causa della chiusura di spazi come il Palaconi. Sarebbe necessario – conclude Edoardo Tocco – trovare nuovi spazi da destinare agli ecocentri, puntando ad incrementare le aree per lo svago e le strutture per i bambini evidenziata la carenza di questi servizi all’interno della città».

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«L’Esposizione Universale mi ha colpito moltissimo. Il tema affrontato ribadisce l’importanza di pensare al Pianeta, alle sue risorse, per preservarne la vita e l’avvenire». La principessa Astrid von Liechtenstein, in visita oggi a Expo Milano 2015 insieme alla madre Ingrid Schlechta Kohl e alla figlia Theodora von Liechtenstein, ha dimostrato di gradire particolarmente il suo tour all’Esposizione Universale: «È fondamentale affrontare questioni come la salvaguardia delle biodiversità, il futuro dell’alimentazione e la scarsità del cibo. Expo Milano 2015 è un’esperienza unica, con tante persone entusiaste provenienti da tutte le parti del mondo».

Un pensiero condiviso anche dall’undicenne principessa Theodora, fondatrice dell’associazione Green Teen Team Foundation, impegnata per la conservazione di piante e animali in via d’estinzione: «Penso che l’Esposizione Universale sia in grado di far capire quanto sia importante ragionare insieme per il benessere collettivo».

Dopo una sosta davanti all’Albero della Vita, le principesse hanno fatto tappa al padiglione del Giappone e successivamente a quello svizzero; dopo il pranzo da Eataly, ecco la visita a Palazzo Italia e agli Emirati Arabi. Chiusura in bellezza con la sosta al Padiglione Zero.

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Continuità territoriale, trasporti su ferrovia per il collegamento tra aeroporti e costi energetici sono i temi del dossier insularità affrontati ieri sera, nel corso di un incontro svoltosi a Palazzo Chigi, tra il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti.
«Colloquio approfondito – si legge nella nota stampa diffusa dal Governo -, al centro del quale – in vista della stesura del cosiddetto Masterplan per il Mezzogiorno – c’è stato un esame preliminare delle priorità da affrontare per accompagnare l’isola nel percorso di rilancio produttivo e occupazionale, a cominciare dagli interventi sui problemi legati all’insularità.»
«L’incontro – al quale hanno preso parte anche il Capo del Dipartimento per le Politiche di Coesione Vincenzo Donato, Alberto Versace per l’Agenzia per la Coesione Territoriale, l’assessore della Programmazione della Regione Sardegna Raffaele Paci – si è concluso con l’impegno a stringere i tempi per la messa a punto definitiva del Patto.»

Claudio De VIncenti 10 copia

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Nuovo appuntamento domani, sabato 26 settembre, con Terra Mobile, la rassegna che celebra lo spazio urbano attraverso progetti di contaminazione con la cultura rurale.

Alle 18.30 il programma prevede, negli spazi del Lazzaretto di Sant’Elia (via Dei Navigatori), un incontro con Marc Mercier, direttore artistico di “Les Instants Vidéo Numériques et Poétiques” di Marsiglia, festival dedicato alla video arte e alla poesia elettronica. Per Terra Mobile, Marc Mercier ha curato la serie di proiezioni, con sessioni di arte e video, “Incontri e resistenze di culture, Abitare/Danzare/Un territorio, I territori poetici”, in programmazione sino a domenica.

Sempre domani, e sino alla fine della rassegna, saranno anche proiettati alcuni cortometraggi sul tema dell’ambiente, sostenuti dalla Sardegna Film commission, e realizzati all’interno del progetto Heroes 20.20.20. Si tratta di: “ll filo di lana”, puntata pilota della web serie di Kuiles-Ovili, regia di Tomaso Mannoni, produzione Andrea Di Blasio e Luca Cabriolu (Ombre rosse); del teaser di “Piccoli grandi Eroi”, regia e produzione di Giorgia Soi; del cortometraggio “La vita in  verde”, per la regia di Joe Bastardi,  prodotto da “Il circolo della confusione di Claudio Marceddu”; di “Ogni cosa al suo posto”, per la regia di Paolo Zucca, una produzione Andrea Di Blasio e Luca Cabriolu (Ombre rosse).

Sono inoltre ancora aperte le adesioni “Nuptiae Albae, spose-i del ricordo e dell’immaginazione”, un gioco in programma domenica alle 18.00 nella piazza Lungomare di Sant’Elia in cui si vogliono rievocare le memorie e l’immaginario del rito del matrimonio, invitando chi lo desideri a partecipare indossando un abito da sposa o da sposo.

E’ rimandato invece al 4 ottobre lo spettacolo “Medas. Narrazioni di famiglia in andata e ritorno”, di e con Gianluca e Paolo Medas.

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A Expo Milano 2015 protagonisti i grandi campioni dello sport. Ad inaugurare l’iniziativa “Happy Meal Sport Camp” di McDonald’s, il villaggio dello sport dedicato ai bambini, è intervenuto il nuotatore Massimiliano Rosolino, campione olimpico e plurimedagliato a livello internazionale. Importante anche la presenza del triatleta Alessandro Fabian che si sta preparando per le prossime olimpiadi di Rio 2016. Insieme a loro, grande emozione ha suscitato la presenza di Sara Simeoni, già medaglia d’oro nel 1980 a Mosca nel salto in alto, con tanto di record mondiale e alfiera alle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984. Applausi anche per la schermitrice Giovanna Trillini, oro a Barcellona nel 1992 e portabandiera dell’Italia ad Atlanta nel 1996. Ha fatto sicuramente piacere, soprattutto per i tifosi nerazzurri, poter rincontrare il campione serbo Dejan Stankovic, bandiera dell’Inter del “Triplete” e testimonial d’eccezione del football match tra giovani campioni d’Italia e Serbia che si è tenuto presso la Kinder+Sport Area. Dejan si è intrattenuto con i ragazzi, ha firmato autografi e non si è  sottratto a fotografie e selfie di rito con i tanti visitatori che l’hanno riconosciuto. In serata, poi, ecco la visita gradita di Fabio Galante, ex calciatore di Inter e Torino e attuale direttore sportivo del Chiasso, squadra svizzera. Galante si è fermato per diverse ore, apprezzando numerosi padiglioni e promettendo di ritornare al più presto per terminare il tour del sito espositivo.

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Il comune di Carbonia ha pubblicato la modulistica relativa alla ripartizione fondi alle società sportive, anno 2014.

I moduli possono essere scaricati o ritirati presso l’Albo pretorio comunale, l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68 e sul sito www.comune.carbonia.ci.ti (Servizi comunali -Ufficio sport).

Le domande devono essere presentate entro il 16 ottobre 2015.

Ulteriori informazioni possono essere richieste presso l’Ufficio Sport in via Mazzini 68. Telefono 0781.63533

Palazzetto di Carbonia

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Il Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente chiede al comune di Carbonia di fermare l’aggiudicazione dell’appalto del parcheggio multipiano.

«Mentre 2 imprese si candidano a gestire nel centro di Carbonia il sistema delle aree di sosta a pagamento con l’impiego di ausiliari, un nuovo clamoroso dettaglio emerge dalla lettura degli atti di gara predisposti dall’Amministrazione comunale – si legge in una nota del Movimento -: i 120 parcheggi a pagamento del multipiano, tra via Verona e Via Gramsci, potenzialmente non produrranno alcun aggio per le casse del comune. Lo si apprende dalla “Relazione tecnico illustrativa” allegata agli atti della procedura di appalto.»

«Secondo quanto riportato nel documento – si legge ancora nella nota -, l’Amministrazione comunale stima che il parcheggio multipiano possa generare ricavi presunti per 12.600 euro annui. Fin qui nulla da eccepire, se non fosse prescritto che – art. 23 capitolato speciale d’appalto – “La ditta concessionaria avrà l’obbligo di corrispondere al Comune un aggio percentuale da applicarsi alle somme incassate superiori a 25.000 euro, su base annua, per la sosta a pagamento nel parcheggio multipiano di via Verona”. In sostanza il comune, secondo la sua stessa previsione, non incasserà nemmeno un centesimo di euro dai 120 posti auto del multipiano dato in concessione. Sul web infiammano le proteste. Tra commenti ironici e la disapprovazione più dura, l’Amministrazione comunale è accusata di scriteriate scelte ai danni dei cittadini, ed al solo vantaggio delle imprese continentali che si contendono l’appalto. Ma c’è pure chi parla di gara potenzialmente viziata da anomalie tali da inficiarne la validità. Sotto accusa pure la tariffa derivante dalla prosecuzione della sosta oltre il tempo già pagato, “extra-time” fissata in 5 euro, da corrispondere al concessionario anche solo per il ritardo di qualche minuto.»

«Proteste più che giustificate – commentano Corrado Di Bartolo e Elio Cancedda, dirigenti del Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente -. Abbiamo depositato oltre 3mila  e 300 firme contro i parcheggi a pagamento nel centro città. Numero sufficiente per attivare una consultazione referendaria; pur tuttavia vi abbiamo rinunciato, nella considerazione che il sindaco Casti comprendesse il messaggio politico lanciato dal Movimento, e meditasse la necessità di fare un passo indietro. Da parte nostra, e in rappresentanza delle migliaia dei cittadini firmatari della petizione, non possiamo che rivolgere un ulteriore accorato richiamo affinché si prenda atto della volontà popolare e si sospenda velocemente l’aggiudicazione!»

CorradoDiBartolo-ElioCancedda_VicepresidentiMovimentoPartiteIva

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2015-10-02 Cagliari Processo Lussu Locandina

Dai libri di storia alle aule del tribunale. Grazie a uno spettacolo teatrale, il processo a Emilio Lussu – padre costituente sardo, ufficiale della Brigata Sassari, parlamentare, antifascista e fondatore del Partito Sardo d’Azione – verrà nuovamente celebrato nelle aule del palazzo di Giustizia di Cagliari. Ideato, scritto e diretto da Gianluca Medas, direttore artistico della compagnia Figli d’Arte Medas, una dei più noti gruppi teatrali isolani, che da anni si interessa ai principali fatti della storia sarda, l’allestimento, intitolato “Processo a Emilio Lussu – Un volto alle carte”, ha l’obiettivo di riportare in vita gli atti del procedimento contro Lussu, processato per aver ucciso un ragazzo che, assieme a una squadra di fascisti, stava assalendo la sua casa sulla scia dei disordini scatenati in Italia nel 1926, dopo un attentato a Mussolini.

Lo spettacolo, previsto per venerdì 2 ottobre, alle ore 16.30, nell’aula magna della Corte d’appello in piazza Repubblica 18, vedrà in scena gli avvocati-artisti dell’associazione Nonsoloavvocati onlus, impegnati a dare voce e volto ai protagonisti della vicenda storico-giuridica di Lussu. La rappresentazione ha inoltre il patrocinio dell’ordine degli avvocati e vanta l’apporto costumistico del Teatro Lirico di Cagliari, che ha preparato gli abiti d’epoca.

L’evento è valido ai fini della formazione e aggiornamento professionale forense e la partecipazione da diritto a 3 crediti formativi. L’iscrizione avverrà all’ingresso dell’aula della corte mediante esibizione e registrazione del badge. È esclusa la prenotazione on-line. Per ragioni di sicurezza l’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti a sedere. A processo iniziato non sarà più possibile entrare in Aula.

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«La partecipazione delle micro e piccole imprese agli appalti pubblici si ferma al 13%, nonostante esse rappresentino il 99,4% delle imprese italiane, contribuiscano al 20% della ricchezza nazionale e pesino per il 39% sull’economia reale. Questo ci fa capire come ci sia ancora tanto da fare per formare e informare i nostri artigiani in questo settore.»

Così, Stefano Mameli, segretario regionale di Confartigianato Imprese Sardegna rilancia la questione della conoscenza del mercato degli appalti pubblici, alla luce anche di una probabile e auspicata ripresa del sistema delle costruzioni anche nell’isola.

«Per la fine del 2015 e il 2016, c’è molta attesa da parte delle stazioni appaltanti le quali si aspettano un aumento del numero e dell’importo delle gare, un aumento  del numero delle offerte e una progressiva riduzione dei contenziosi. Questo è un segnale molto importante che fa sperare in una inversione di tendenza nelle condizioni generali di mercato, dopo mesi di contrazione costante e crescente.»

Ma le imprese sarde, soprattutto quelle piccole, sono preparate per affrontare una simile inversione di tendenza? «Quelle più strutturate e lungimiranti stanno investendo su questa conoscenza – riprende Mameli – per tutte le altre il cammino è lungo ma non impossibile».

Per questo Confartigianato Imprese Sardegna, attraverso l’ente Scuola & Formazione Confartigianato e la CAES-Cassa Artigiana dell’Edilizia della Sardegna, in partnership con il CNOS FAP, fra pochi giorni darà il via a un percorso formativo, in tutta la Sardegna, che vedrà impegnate circa 200 persone, tra imprenditori, dipendenti, apprendisti e collaboratori di aziende che operano nella filiera delle Costruzioni (edili, impiantisti, serramentisti, falegnami, ecc), nella conoscenza del Mercato degli appalti pubblici e nel perfezionamento della conoscenza delle regole e dei meccanismi che ne governano il funzionamento.

Nelle giornate formative, previste nei centri di Alghero, Sassari, Olbia, Lanusei, Nuoro e Selargius, spazio alla normativa sugli appalti, alla conoscenza sul capitolato, le certificazioni e le attestazioni, al mercato elettronico, agli acquisti pubblici ecologici e alla conoscenza della responsabilità sociale dell’impresa.

«La realizzazione di questi interventi è stata possibile grazie al bando regionale “SFIDE” (Strumenti Formativi per Innovare, Decollare, Emergere) – sottolinea ancora Stefano Mameli – del POR Sardegna FSE 2007-2013 (linea intervento c.2.2). E’ una importante occasione che in tanti, come si può vedere, non hanno voluto perdere. Soprattutto per le imprese di piccole dimensioni che prima erano tendenzialmente escluse da questi mercati.»

Per Confartigianato Imprese Sardegna un contributo importante potrà arrivare dalla nuova Legge Regionale sugli appalti, che dovrebbe essere licenziata a breve dalla Giunta su proposta dell’Assessore al Lavori Pubblici, Paolo Maninchedda, per poi passare al Consiglio Regionale. In questa proposta di legge viene dato un importante spazio alle microimprese, dando loro la priorità negli affidamenti dei lavori sino a 40mila euro. Nel frattempo la concorrenza è tanta e, anche per i piccoli appalti, sempre più si affacciano sul mercato isolano operatori non solo di altre regioni ma di altri paesi, soprattutto dell’Est Europa.