11 October, 2026

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Arcipelago de La Maddalena

La vela è lo sport che meglio di altri riesce a conciliare la vocazione principale dell’isola de La Maddalena con il grande valore ambientale di questo territorio, rispettandolo e contribuendo a proteggerlo. Ma questo vale anche per tutta la Sardegna che vanta tre parchi nazionali, quattro parchi regionali e sei aree marine protette.

Proprio per valorizzare questo connubio naturale e farne un tratto speciale de La Maddalena, Marevivo è partner della IX edizione della “Rotta dei contrabbandieri”, veleggiata a vela latina tra Bonifacio e La Maddalena, organizzata dall’Associazione Velieri Vela Latina di La Maddalena e l’Associazione Latina Mora di Bonifacio, che si terrà domenica 27 settembre.

La veleggiata verrà accompagnata dal veliero della Marina Militare, Caroly, che, insieme a Marevivo, ospiterà le Aree Marine Protette della Sardegna a rappresentare un’occasione per ribadire l’importanza di tutelare e proteggere un ambiente marino e costiero di rara bellezza e valorizzare le vocazioni storiche di questo territorio. «Le aree marine protette, soprattutto negli ultimi anni – spiega il direttore generale di Marevivo, Carmen di Penta –, sono state al centro di un interessante risveglio socio economico: coniugare la conservazione della natura e la crescita di un’economia sostenibile rappresenta un passo oggi quanto mai necessario; e Marevivo ci tiene a dare risalto a quest’aspetto, contribuendo a mettere insieme, come in questa occasione, tradizioni e aree marine protette.»

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Domenica 27 settembre 2015, alle ore 18.00, è in programma al Museo MACC di Calasetta, la presentazione del catalogo relativo alla mostra personale di Rosanna Rossi, “Geometrie di confine”. Interverranno il direttore del MACC Pino Mantovani, l’artista Rosanna Rossi e i curatori Efisio Carbone e Roberta Vanali. 

La mostra è prorogata fino al 1 novembre per apprezzamento del pubblico.

«Tutte le opere esposte, se si eccettuano le piccole sonate in bianco e nero, sono caratterizzate dalla presenza di una chiara e incontrovertibile cifra stilistica: la pennellata ad olio. Il segno è composto da un punto e una linea che scandiscono il tempo minimo di creazione utilizzando due elementi fondamentali, uno statico e uno dinamico. I due elementi scaturiscono dall’azione dell’artista che poggia il pennello sulla superficie, precedentemente preparata con numerose velature di colore ad acrilico, creando il punto, per proseguire il tratto con l’azione successiva. Il punto, nella quieta forma generatrice, scarica il suono sulla linea seguente creando tensione che è ritmo. La ripetizione innumerevole dello stesso segno, che diviene al contempo superficie, concepisce una reiterazione di suoni e pause  simili a un mantra, semi verbali per una pratica meditativa ascetica». (Efisio Carbone, testo tratto dal catalogo).

«Dalla tensione tra ragione e sentimento originano linee di confine, variazioni sul tema tra rigore progettuale e sintesi formale, dalle quali si irradiano sottili pennellate che conferiscono vibrazione all’intera superficie. Modulazioni cromatiche di impostazione cartesiana creano superfici cangianti inaspettate, racchiudendo la vitalità di un tessuto organico. Non è un caso se dall’attenta osservazione della natura origina la pittura analitica di ascendenza geometrica di Rosanna Rossi, nell’intento di codificare la luce in un sottile gioco di rimandi e connessioni, attraverso accostamenti e incroci di piani, tra ordine compositivo e liriche rifrazioni luministiche. Nelle opere in mostra la pennellata evolve seguendo un andamento obliquo che si sviluppa in maniera ondulata, talvolta costante, ad accentuare rifrazioni luminose. Ampie stesure costellate di fitte tessiture cromatiche emergono come materia pulsante dall’accostamento di colori complementari». (Roberta Vanali, testo tratto dal catalogo).

Museo Macc Calasetta copiaRosanna Rossi 2014 by Anna Marceddu

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E’ stato pubblicato il bando per il finanziamento di programmi integrati e piani di riqualificazione urbana.
Venti milioni di euro le risorse stanziate per il triennio 2015/2017, finalizzate al recupero, la riqualificazione e il riuso degli insediamenti storici, rispettandone i valori socio-culturali, storici, architettonici, urbanistici, economici ed ambientali.
Possono partecipare all’intervento i comuni inseriti nel Repertorio dei centri storici.
Le richieste di finanziamento dovranno pervenire entro le ore 13.00 del 12 novembre 2015, presso l’assessorato degli Enti locali finanze ed urbanistica – Direzione generale della Pianificazione urbanistica territoriale e della vigilanza edilizia – Servizio supporti direzionali, affari giuridici e finanziari – Viale Trieste 186 – 09123 Cagliari.

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Ogni anno, il 26 settembre, per la “Giornata Europea delle Lingue”, in ogni scuola europea iscritta a questa celebrazione, si organizzano vari eventi per promuovere lo studio delle lingue, l’integrazione linguistica, la valorizzazione delle lingue minoritarie, la multiculturalità. 

All’evento aderisce anche il Liceo Gramsci/Amaldi di Carbonia che ha organizzato una manifestazione che vedrà sfilare i duecento ragazzi delle prime classi lungo le vie del centro cittadino, in particolare Via Costituente, Via Gramsci, Piazza Roma e alcune delle vie ciclabili. I ragazzi avranno le varie bandiere di diversi stati europei a simboleggiare le lingue parlate nel nostro continente.

La manifestazione fa parte di un progetto POF del Liceo Gramsci/Amaldi, “LINGUA VIVA per la città”, purtroppo non  ancora realizzato per la mancanza di fondi. All’acquisto del materiale ha parzialmente contribuito il comune di Carbonia. L’intento della passeggiata e del progetto è promuovere lo studio delle lingue straniere e l’importanza dello scambio interculturale, anche in considerazione dell’ingresso in città di rifugiati e profughi e della presenza di immigrati di varia provenienza. Inoltre la conoscenza di più lingue straniere è da vedere, nella prospettiva di sviluppo del territorio del Sulcis Iglesiente, come strumento essenziale  per lo sfruttamento del nostro patrimonio culturale e ambientale a scopo turistico. L’evento ha anche lo scopo di promuovere la “mobilità sostenibile” attraverso l’uso della bicicletta sulle piste ciclabili, peraltro non del tutto sicure nei punti più nevralgici, come incroci e rotonde, in cui l’attraversamento risulta ancora pericoloso.

L’appuntamento è fissato per sabato 26 settembre, dalle 9.45 circa alle 11.30. 

Liceo Amaldi 1

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Carlo Carcassi.

Carlo Carcassi.

La Sardegna si conferma prima in Italia per donazioni di midollo osseo, proporzionalmente alla popolazione. Secondo i dati del Registro regionale di midollo osseo, la regione ha 22 donatori ogni mille abitanti.
Gli iscritti al Registro, al 15 settembre di quest’anno, sono 26mila, donatori volontari adulti: 1600 sono i nuovi iscritti, 7 sono stati i trapianti di cellule staminali emopoietiche.
«Ringrazio i donatori volontari e gli operatori, a loro dobbiamo questo importante risultato» ha detto l’assessore regionale della Sanità, Luigi Arru, presentando i dati con Licinio Contu, presidente dell’Admo, Carlo Carcassi responsabile regionale del Registro donazioni, Marino Argiolas, responsabile della Banca del sangue cordonale.
La Bsc è stata inaugurata a Cagliari a ottobre del 2010, nel 2012 sono state inserite le prime unità nei circuiti internazionali. Ad oggi sono state effettuati circa 2000 prelievi nei punti nascita della Sardegna. Attualmente sono disponibili 112 unità pronte per essere trapiantate in tutta Europa, a breve anche negli Stati Uniti. Sono inoltre presenti 85 unità a finalità dedicata e 5 unità a finalità autologa.
Alla Banca sono pervenute richieste per 4 pazienti (una dalla Francia e tre dall’Inghilterra) affetti da malattie ematologiche. Uno di questi pazienti è stato trapiantato a novembre 2014 con esito positivo.

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Fondi europei

Verrà presentato questa sera al Parco di Monte Claro, a Cagliari, il Por Fesr 14-20 con il talk show “Buongiorno Europa”.

La Sardegna si appresta a spendere tutti i fondi europei della programmazione 2007-13 grazie alla rimodulazione proposta al Comitato di sorveglianza europeo del Por Fesr, che ieri per tutta la giornata ha passato al setaccio il lavoro portato avanti dalla Regione con i finanziamenti europei, esprimendo grande apprezzamento per la programmazione del Por Fesr 2014-2020. I vertici della Commissione Ue e dell’Agenzia Nazionale per la Coesione territoriale hanno incontrato l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci, il direttore del Centro Regionale di Programmazione Gianluca Cadeddu, l’Autorità di gestione del Fesr Graziella Pisu e il partenariato istituzionale, economico e sociale, in un lungo confronto per analizzare la situazione rispetto ai fondi Ue.
«Vogliamo spendere fino all’ultimo euro della vecchia programmazione e perciò abbiamo proposto una rimodulazione – spiega il vicepresidente della Regione -. È una scommessa difficile, perché purtroppo ci sono stati troppi ritardi negli anni precedenti e dunque dobbiamo fare una corsa contro il tempo per recuperare. Le strutture stanno facendo il massimo per riuscirci, ma c’è bisogno della collaborazione di tutti, in particolare delle amministrazioni locali che sono destinatarie di gran parte delle risorse.»
Per quanto riguarda poi la programmazione 2014-2020, promozione a pieni voti per la Sardegna. «In particolare sono stati apprezzati la strategia intelligente S3, la Smart Specialization Strategy con una forte e mirata concentrazione delle risorse, e la Programmazione unitaria dei fondi, che ha portato all’approvazione di tre importanti strategie – Scuola e Università, Lavoro, Competitività delle imprese – e alla nuova Programmazione territoriale. Due punti forti, considerati perfettamente in linea con le indicazioni comunitarie. Secondo i rappresentanti della Commissione europea, quello utilizzato dalla Sardegna nella programmazione del Fesr approvata a luglio è il metodo ideale – sottolinea l’assessore Paci -, perché la crescita delle Regioni verrà valutata sulla base non di ogni singolo programma ma delle azioni messe insieme per lo sviluppo dell’intero territorio».
Con il via libera al Por Fesr 14-20 da Bruxelles, il 14 luglio scorso, in Sardegna arrivano 930 milioni di euro, 465 da finanziamenti europei e il resto da cofinanziamento regionale. Soldi che potranno essere utilizzati per garantire supporto alla ricerca e allo sviluppo di almeno 1.576 imprese sarde, agevolare il credito e creare infrastrutture informatiche, sostenere il settore dell’energia e lo sviluppo turistico.

«Una cifra importante che ci consentirà di intervenire in settori nevralgici della nostra economia regionale – dice l’assessore Paci -. Ora dobbiamo correre, fare bene e non perdere tempo per spendere strategicamente i fondi europei con la visione unitaria e d’insieme che caratterizza il nuovo corso voluto fortemente da questa Giunta: pensare ai fondi europei come a una parte dei finanziamenti complessivamente disponibili, proprio quello che oggi è stato profondamente apprezzato dalla Commissione.»
Il Fesr conta 35 linee di intervento e concentra le risorse sui settori più strategici. Dei 930 milioni, 213 sono destinati alla competitività del sistema economico, 164 alla valorizzazione turistica e culturale, 150 all’efficienza energetica, 130 all’agenda digitale, 128 a ricerca e innovazione, 55 ad ambiente e prevenzione del rischio idrogeologico, 51 a inclusione sociale e povertà.
Al Parco di Monte Claro, alla presentazione ufficiale del Por Fesr 14-20 con il talk show “Buongiorno Europa”, parteciperanno il presidente Francesco Pigliaru, l’assessore Paci e l’Autorità di gestione Pisu insieme ai componenti della Commissione europea e dell’Agenzia Nazionale. A seguire, alle 19.30, concerto jazz di Gavino Murgia & Mediterranean Trio, ospite il maestro Luigi Lai. L’ingresso è libero ed è garantito un servizio di baby parking per tutta la durata dell’evento.

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L’assessore degli Enti locali, Cristiano Erriu, ha incontrato i rappresentanti regionali dei sindacati confederali e della Funzione pubblica, per un aggiornamento sulle complesse dinamiche legate al futuro del personale coinvolto nel processo di riforma delle autonomie locali.
Il Tavolo, previsto da un protocollo d’intesa, ha stabilito un percorso comune e condiviso che consenta di gestire e governare i trasferimenti dei dipendenti e le funzioni di Province, Comuni e Unioni di Comuni. Si è concordato che il processo di riforma debba rispettare corretti principi di trasparenza e concertazione. Il disegno di legge che riguarda il riordino del sistema delle autonomie locali è attualmente all’esame della I commissione del Consiglio regionale. Nelle prossime settimane il testo approderà in aula.

Cristiano Erriu

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Eurallumina 25 settembre 2015Eurallumina 25 settembre 2015 2

La Rsu Eurallumina è presente stamane con una delegazione di lavoratori, con un sit-in davanti alla sede dell’assessorato regionale della Difesa dell’Ambiente, in via Roma, a Cagliari, per monitorare e verificare lo stato del processo d’esame della documentazione relativa al procedimento autorizzativo valido e determinante per l’avvio degli investimenti destinati alla ripresa produttiva dello stabilimento di Portovesme, a 5 giorni dall’inizio della procedura di verifica, avvenuto lunedì 21 settembre.

L’iniziativa odierna dei lavoratori segue quelle del 28 luglio e dei giorni 1-2-8-18 settembre e precede quelle che verranno attuate durante tutto il periodo, nelle varie tappe del percorso autorizzativo, tese a ribadire «la forte preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori Eurallumina e a di quelli collegati come indotto, per i ritardi accumulati nel percorso autorizzativo e la determinazione nel richiedere che gli impegni presi vengano rispettati».

Il Piano industriale e gli accordi istituzionali sottoscritti a tutti i livelli prevedono, per la ripresa produttiva del primo anello della filiera dell’alluminio, investimenti per 185 milioni di euro, l’impiego di oltre 200 addetti degli appalti per la realizzazione degli impianti e 357 lavoratori diretti (molti dei quali saranno nuovi assunti), oltre agli addetti ai servizi (mensa, trasporti), ai fornitori, all’indotto in generale, per una valenza complessiva di circa 1.000 posti di lavoro.

«Tutto questo – sottolinea la Rsu Eurallumina – nel pieno rispetto degli organi autorizzativi quali il “Savi” regionale e il settore Ambiente dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, della loro competenza e imparzialità di giudizio, come abbiamo sempre fatto in questi difficili anni di lotta per la rivendicazione del diritto fondamentale qual è il “lavoro”, certi che si possano coniugare, nel rispetto delle leggi e delle regole in vigore , essendo i primi a pretenderlo , “Ambiente – Salute -Lavoro”, al fine di scongiurare che i ritardi possano pregiudicare un così importante progetto industriale, per l’enorme valenza socio-economica, oltre che migliorativa rispetto alla fase pre-fermata, dal punto di vista tecnico e ambientale.»

«I lavoratori e le lavoratrici Eurallumina – conclude la nota della Rsu aziendale -, senza voler esercitare nessuna pressione, saranno presenti in tutta la fase autorizzativa, per monitorare che l’iter specifico, seguendo il suo corso normativo, non subisca ulteriori ritardi e che gli impegni riguardo la tempistica indicati dall’assessore dell’Ambiente, siano rispettati.»

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Nessun focolaio, nessun capo morto e nessun capo malato di blue tongue si è avuto in Sardegna, nel 2015, secondo i dati aggiornati al 23 settembre. Sono state oltre 3 milioni le vaccinazioni sugli ovini, più di 100mila quelle sui bovini, con una copertura immunitaria dell’80% e una spesa di 2 milioni di euro. Lo scorso anno i focolai di blue tongue erano stati 5 e 13 gli ovini morti; situazione decisamente diversa, invece, nel 2013, quando si sono registrati 5.777 focolai e 113.769 capi morti.
«Il rischio di malattia – afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru – è in costante diminuzione per gli allevamenti ovini della Sardegna, ma non possiamo ancora dire di aver vinto questa battaglia. Esistono, infatti, delle aree critiche dove non si è ancora vaccinato. Pertanto ,continuare a vaccinare è importante, non solo nell’interesse del singolo allevatore, ma per la difesa dell’intero patrimonio zootecnico regionale. Più è alto il numero di animali vaccinati, minore sarà la circolazione virale e dunque il rischio di malattia.»
Il vaccino utilizzato è spento, con virus inattivato, efficace e sicuro, che può essere utilizzato anche in gravidanza, perché non provoca aborti, ma immunizza le madri, che successivamente trasmetteranno l’immunità agli agnelli.
Per quanto riguarda la profilassi diretta, sono state poste in essere numerose azioni di igiene zootecnica per la lotta all’insetto vettore (documentate dalla Associazione regionale allevatori), che contribuiscono a contrastare la possibilità d’insorgere della malattia.
«Nel 2013 – spiega ancora Arru – i danni causati dall’epidemia sono costati alla Regione 28 milioni di euro. Nel 2014 e quest’anno abbiamo, di fatto, risparmiato 26 milioni, che possono essere utilizzati per fare fronte a tante richieste di carattere sociale». «Questo risultato – conclude l’assessore della Sanità – è stato possibile solo grazie alla collaborazione di tutti: allevatori, associazioni di categoria, veterinari e istituzioni. Finalmente sono state messe da parte diffidenze e contrapposizioni, lavorando nell’interesse generale.»

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Il consigliere regionale Antonio Solinas (PD) ha presentato una proposta di legge per la proroga della rendicontazione degli interventi legati agli investimenti delle cooperative.

La normativa regionale per il sostegno alle cooperative ed ai loro consorzi, a partire dalla legge n. 5/57 ha subito profondi cambiamenti per quanto riguarda la sua applicazione, facendo emergere alcuni problemi che, nella pratica, finiscono per rallentare lo sviluppo e la crescita dell’impresa cooperativa.

Per ovviare a questi inconvenienti, che di fatto vanificano anche le finalità dell’intervento pubblico, il presidente della IV commissione del Consiglio Antonio Solinas ha presentato una proposta di legge che interviene sui nodi più complessi dei programmi finanziati dalla Regione e, in particolare (per i bandi relativi al periodo 2010-2014), proroga la scadenza della rendicontazione degli investimenti effettuati al 31 dicembre del 2015.

«Come più volte segnalato dalla associazioni di categoria del mondo cooperativo – ha ricordato l’on. Solinas – le cooperative hanno dovuto affrontare un iter amministrativo sempre più articolato, dovendo rendicontare dopo appena tre mesi i contributi ricevuti per i loro programmi di potenziamento aziendale.»

«Il termine si è rivelato eccessivamente ridotto – ha spiegato Solinas – a causa di situazioni peraltro molto frequenti nella vita di una impresa, da un ritardo nei lavori alle difficoltà nell’ottenere una fideiussione, da una variazione nei programmi di spesa all’approvazione di un investimento proposto da cooperative associate attraverso contratti di rete.»

«Di qui – ha concluso il presidente della IV commissione – la necessità di intervenire sia per dare respiro alle aziende che per garantire la piena efficacia del sostegno pubblico.»