19 October, 2021
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I Riformatori sardi denunciano lo stato di precarietà della viabilità del quartiere Castello di Cagliari.

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I Riformatori sardi denunciano lo stato di precarietà della viabilità del quartiere Castello di Cagliari.

«Nell’anniversario della “scoperta dell’America” – scrivono in una nota, esiste a Cagliari un luogo la cui raggiungibilità avrebbe messo a dura prova anche Cristoforo Colombo: Castello! Oggi l’accessibilità al quartiere di Castello ha raggiunto i livelli minimi dai tempi in cui venivano chiuse le porte delle Torri e mandati via i villani al suono del corno (da cui in dialetto “bogaus a son’e corru”). I residenti ed i visitatori oggi non sono vittime di altro che di cattiva amministrazione e di mancato coordinamento di azioni che potevano essere svolte meglio e per tempo.

1. Ascensori: da giorni anche l’ultimo ascensore su viale Regina Elena all’altezza della vecchia sede de L’Unione Sarda è fermo in attesa di manutenzione, determinando di fatto anche la difficoltà di utilizzo del parcheggio multipiano ad esso collegato.

2. Parcheggi: da tempo nella Piazza Angioni, nella Via Canelles e nella via De Candia sono presenti cartelli di divieto di sosta con riferimento all’ordinanza 405/Viab, la cui vigenza sarebbe venuta a scadere nel giugno scorso, e all’ordinanza n.1181 del 11.12.2014. Quest’ultima, del tutto genericamente, autorizzerebbe una ditta privata a posizionare in tutta la città divieti di sosta dall’11.12.2014 all’11.12.2017 (3 anni!), richiamando, anche in questo caso del tutto genericamente, la richiesta della ditta interessata, senza nemmeno riportare gli estremi del numero di protocollo e l’istruttoria svolta. A questo si aggiunge che nonostante il personale della Prefettura sia stato ridotto e, comunque, operi in orario di lavoro ben definito, gli stalli a loro attribuiti sono inibiti a residenti e visitatori anche nelle ore serali e notturne, senza alcun motivo.

3. Mezzi pubblici: da tempo alla Linea 7 è interdetto il passaggio all’interno del quartiere, che quindi rimane sprovvisto del servizio di trasporto pubblico locale.»

«Come ci si può stupire – concludono i Riformatori sardi – se in Castello si sta sviluppando, più che altrove, quella “gentifrication” che cambia i connotati della popolazione residente? Come si può pensare che persone anziane o con bambini piccoli possano vivere in un quartiere così mal servito?»

Bastione di Saint Remy 1 copia

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