17 October, 2026

Dopo l’audizione dell’assessore della Pubblica istruzione, Claudia Firino, in seconda commissione, nella quale sono emerse posizioni differenti anche all’interno della coalizione di maggioranza, il consigliere regionale Antonio Solinas (PD) questa sera ha manifestato «piena fiducia all’assessore alla pubblica istruzione sulle linee guida tracciate sul ridimensionamento scolastico regionale». «Non si tratta di sterili polemiche – ha aggiunto Solinas – ma di uno sforzo maggiore per trovare insieme soluzioni che consentano una crescita del sistema scuola isolano».

All’assessore Firino in commissione è stato chiesto un ulteriore momento di riflessione finalizzato all’analisi delle proposte scaturite dalle audizioni dei rappresentanti dei territori.

«In modo particolare il mio intervento – ha spiegato Antonio Solinas –  è stato indirizzato all’analisi delle problematiche dell’oristanese. Nello specifico in relazione alla richiesta dell’Istituzione di due istituti globali nella Marmilla e nel Ghilarzese che, a mio parere, sono le uniche soluzioni che possono garanti la sopravvivenza anche degli istituti superiori.»

Palazzo della Regione 2 copia
La Giunta regionale ha deliberato la spesa di 39 milioni di euro per la proroga dei piani personalizzati della legge 162. Nel corso della riunione di questa mattina, la Giunta ha approvato anche una delibera che istituisce il Tavolo regionale per il miglioramento della sicurezza degli interventi chirurgici.
Su proposta dell’assessore Maria Grazia Piras, la Giunta ha approvato la costituzione di un Comitato Tecnico di monitoraggio e di controllo del programma di chiusura della Carbosulcis. Il Comitato, di cui fanno parte i direttori generali della Presidenza e dell’Industria e i direttori del Servizio Partecipate e del Servizio Attività estrattive, avrà il compito di verificare l’attuazione del piano di chiusura della miniera di Nuraxi Figus, prevista entro il 2027.
Approvata una rimodulazione di fondi PILS-POIC del Fondo Sociale Europeo 2007-2013. La delibera, proposta dall’assessore Virginia Mura, prevede di destinare 6 milioni di euro al Fondo per il Microcredito. Sempre su proposta dell’assessore Mura, la Giunta ha approvato una delibera sui contributi per l’integrazione dei fondi rischi dei Consorzi Fidi del settore cooperazione, riferiti alle annualità dal 2008 al 2014.
Tra le delibere approvate, anche quella che, su proposta dell’assessore Paolo Maninchedda, concede il nulla osta all’immediata esecutività della delibera del commissario dell’AREA (Agenzia regionale edilizia abitativa) che proroga l’esercizio provvisorio dal 1 marzo al 30 aprile 2015. La delibera invita AREA ad approvare quanto prima il bilancio 2015.
Via libera alla delibera che modifica lo Statuto della Film Commission e nomina il Consiglio di Amministrazione della stessa Fondazione. I componenti del CdA sono: Antonio Luigi Grimaldi, Marco Benoni, Susanna Diliberto, Sergio Scavio e Andrea Contu.
L’attuale sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi, è stato nominato Commissario straordinario dell’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna. La Giunta, infine, ha designato i rappresentanti regionali nel Collegio dei Revisori dei Conti della Camera di Commercio di Oristano: sono Rita Casu e Maria Rosaria Brisi.

Palazzo del Consiglio regionale 2 copia

Il Consiglio regionale ha iniziato l’esame della manovra finanziaria 2015. L’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci ha ribadito che si tratta di una manovra “di rigore e sviluppo”, che ha i suoi capisaldi nell’applicazione delle politiche keynesiane con il mutuo da 700 milioni per le infrastrutture che permetterà alla Sardegna di azzerare il suo gap storico e nel superamento del Patto di stabilità che liberando la Sardegna dai vincoli le permetterà di spendere tutto quello che incassa, 800 milioni in più solo nel 2015.

«Questa manovra è il risultato delle indicazioni politiche e strategiche del presidente Pigliaru, che l’assessore al Bilancio ha tradotto tecnicamente – ha sottolineto l’assessore Paci -. È una finanziaria con cui vogliamo rimettere in moto l’economia della Sardegna che abbiamo trovato completamente paralizzata.»
Il presidente della terza commissione Bilancio, Franco Sabatini, ha detto che si tratta di una manovra ampiamente condivisa «prima dell’approvazione in Giunta abbiamo avuto molti confronti, il testo è stato ampiamente discusso in maggioranza. In commissione, poi, abbiamo apportato modifiche per oltre 80 milioni di euro. Abbiamo iniziato a sbloccare una serie di lavori pubblici e a pagare residui agli enti locali – conclude Sabatini -. E ci sono già i primi segnali positivi. Questa finanziaria, attraverso gli investimenti e anche il previsto mutuo, prosegue in questa direzione».

L’opposizione ha annunciato battaglia, con la presentazione di diverse centinaia di emendamenti, il cui esame pare destinato ad allungare i tempi di approvazione finale della manovra.

Gianmario Demuro 2 copia
La Giunta regionale in un anno ha tagliato del 25% le posizioni dirigenziali (da 195 a 151). La delibera approvata questa mattina dalla Giunta Pigliaru, non solo ridefinisce il numero delle poltrone, ma stabilisce i criteri per la costituzione delle unità di progetto.
«Sono state tagliate 44 posizioni dirigenziali da marzo 2014, questa è la fotografia di ciò che è stato fatto da questa Giunta – ha detto l’assessore degli Affari generali Gianmario Demuro – da qui dobbiamo ripartire per la seconda fase della Riorganizzazione per ridurre ulteriormente la burocrazia.»
Con la legge 24 del 25 novembre 2014 sono state soppresse le posizioni di studio e ricerca e istituite le unità di progetto. Le Unità sono alle dirette dipendenze del Presidente o di un assessore e devono essere istituite con specifica delibera di Giunta, la quale prevede la nomina di un responsabile, indica gli obiettivi, la durata e le risorse umane, finanziarie e strumentali necessarie. Sono inoltre strutture temporanee e interassessoriali. Il titolare degli Affari generali propone, dunque, di inserire in via sperimentale, nella dotazione organica dirigenziale, la possibilità di istituire un massimo di 4 Unità di Progetto.

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La Giunta regionale ha dato il via libera al Piano triennale per la Prevenzione della corruzione 2015-2017.
Il Piano ha due obiettivi fondamentali: la promozione di azioni che possano prevenire il verificarsi di fenomeni corruttivi e il potenziamento delle misure che garantiscano la partecipazione della collettività per qualificare il livello di trasparenza della Regione. Un esempio: le deliberazioni adottate saranno rese disponibili e consultabili nel sito istituzionale entro sette giorni lavorativi dalla data di approvazione, in caso di prolungamento dei tempi saranno fornite le specifiche motivazioni.
I processi sono stati esaminati in termini di probabilità del manifestarsi di eventi corruttivi, dando una prima valutazione con un parametro numerico che va da 0 a 12, del grado di rischio. Questa prima mappatura dei rischi sarà riconsiderata a seguito di specifici interventi formativi che coinvolgeranno i dirigenti ed il personale dell’Amministrazione volti ad accresce le capacità di valutazione del rischio. Gli indici di valutazione della probabilità sono basati su elementi come la discrezionalità, la rilevanza esterna, la complessità e la frazionabilità del processo, il valore economico e i controlli. E’ stato per esempio assegnato un rischio di valore 9 a rilascio autorizzazione temporanea di beni del patrimonio regionale e 10 a processi come il rilascio di occupazione temporanea di specchi d’acqua per posizionamento di giochi d’acqua, e il massimo punteggio di rischio, ovvero 12, a processi come il rilascio di autorizzazione unica in materia energetica.
Il catalogo dei processi fa parte integrante del Piano triennale, ed è stato mappato dai dirigenti dell’Amministrazione regionale durante l’anno 2014, così come previsto dal Piano nazionale Anticorruzione che prevede che ogni Pubblica Amministrazione proceda alla mappatura dei processi a rischio corruttivo, in maniera tale da elaborare successivamente il Catalogo dei propri processi individuando le fasi di potenziale rischio.
Nel Piano sono definite le azioni di importanza fondamentale per la prevenzione della corruzione. Al primo posto l’attività di formazione e il rafforzamento delle competenze del personale, perché siano garantiti i comportamenti improntati alla responsabilità e all’integrità, e vengano tutelati i diritti dei cittadini, rispettando per esempio i termini dei procedimenti. Saranno inoltre adottati strumenti idonei per la tutela dei dipendenti che segnalano illeciti. Sarà messa in atto la rotazione degli incarichi, dirigenziali e non, specie nei settori a maggiore rischio di corruzione. Infine verranno pianificate procedure di controllo e monitoraggio sulla corretta applicazione delle misure preventive messe in campo.
Il 9 febbraio 2015 la Regione Sardegna ha sottoscritto un protocollo con Trasparency International – Italia che serve a supportare le attività del Responsabile per la trasparenza e prevenzione della corruzione.
Potenziamento canali di partecipazione. E’ previsto un potenziamento degli strumenti digitali, sia per il confronto con i cittadini, sia per favorire lo scambio con gli utenti interni al sistema Regione attraverso una piattaforma di e-democracy “Sardegna parteciPA”, saranno realizzate inoltre postazioni nel territorio che favoriscano la diffusione degli strumenti di partecipazione. Con questo obiettivo saranno organizzate, anche nel 2015, di concerto con gli Enti locali, le giornate della trasparenza nelle quattro province storiche.
La novità per il 2015 è l’avvio della consultazione pubblica, a carattere sperimentale, nella fase di formazione di bandi e capitolati, per potenziare il livello di partecipazione con i cittadini, perfezionare i requisiti e i criteri minimi e garantire la trasparenza delle procedure.
Nel Programma triennale per la trasparenza e integrità, che fa parte integrante del Piano anticorruzione, sono illustrati lo stato e i costi dell’amministrazione regionale, si dà conto dei risultati delle prime consultazioni pubbliche avviate con il questionario sulla legge di riordino in materia urbanistica ed edilizia e la consultazione pubblica sulla semplificazione, si dà rilievo alla volontà di incrementare gli Open Data nel sito istituzionale e si fa un resoconto sull’esperienza maturata nell’ambito della trasparenza e integrità nel 2014.

La Giunta Comunale di Carbonia guidata da Giuseppe Casti ha approvato i progetti che prevedono la sistemazione di Piazza Ciusa e degli impianti di illuminazione pubblica, per un valore complessivo di 1 milione e 700.000 euro. I due progetti, rientranti nelle opere di immediata cantierabilità, sono stati approvati e hanno ottenuto il finanziamento da parte della Giunta regionale, sui fondi Comunitari POR FESR 2007-2013. I lavori dovranno essere conclusi entro il 30 settembre 2015, pena la revoca del finanziamento.

«I lavori di riqualificazione di Piazza Ciusa, dal valore complessivo di 400.000 euro – spiega il sindaco, Giuseppe Casti –, hanno come obiettivo e finalità: favorire la rinascita di un Centro Commerciale Naturale come punto di riferimento per uno sviluppo delle attività socioeconomiche nel rispetto, valorizzazione e recupero del patrimonio esistente; aumentare il livello di sicurezza per i pedoni con l’ abbattimento delle barriere architettoniche; dare un contributo al completamento della riqualificazione del sistema delle piazze di Carbonia, valorizzando il patrimonio architettonico della Città. I lavori consistono nella creazione di un “salotto urbano”, capace di accogliere cittadini e clienti degli esercizi commerciali, attraverso l’ampliamento dei nuovi spazi pedonali, ad oggi sostanzialmente delimitati dai portici. La definizione di nuovi spazi pedonali sarà ottenuta riducendo l’ampia sede veicolare, in corrispondenza del grande spazio vuoto di piazza Ciusa. I nuovi spazi saranno pavimentati con lastre di granito grigio, sia nell’area sotto i portici, sia negli spazi antistanti, dove saranno collocate le panchine, i pali luminosi, gli alberi e ulteriori elementi di arredo urbano. I lavori prevedono l’abbattimento delle barriere architettoniche, grazie alla geometria dei nuovi spazi pavimentati e grazie all’inserimento di alcuni accessi che daranno la possibilità di raggiungere più facilmente gli spazi dei portici, che sono oggi delimitati dai gradini. E’ previsto inoltre l’inserimento di “maniglioni” corrimano (particolarmente indicati per gli anziani, i bambini e i cittadini con problemi di mobilità), per favorire la mobilità e l’accesso ai portici attraverso le scale.»

«Attraverso la realizzazione del progetto di riqualificazione tecnologica e l’efficientamento energetico di parte dell’impianto di illuminazione pubblica del Comune di Carbonia, del valore complessivo di 1.300.000 euro – aggiunge il sindaco di Carbonia -, saranno ridotti i consumi energetici e conseguentemente le emissioni, attraverso il miglioramento dell’efficienza energetica ottenuto con l’utilizzo di soluzioni tecnologiche. Il progetto, che è la prosecuzione di un intervento già in corso da diversi anni, prevede la sostituzione, con tecnologia LED di varia potenza, di oltre 1.500 corpi illuminanti (oggi dotati di lampade ai vapori di sodio ad alta pressione). Con questo intervento di riqualificazione si provvederà a sostituire un ulteriore 25% dell’impianto di illuminazione cittadino, costituito da un totale di 6.219 centri luminosi. I nuovi corpi illuminanti avranno un consumo energetico ridotto del 45-50% rispetto a quelli precedenti, permettendo quindi un risparmio consistente.

«I due interventi rispondono a diverse esigenze dei nostri concittadini. Con i lavori di Piazza Ciusa, da una parte si vuole proseguire nel progetto di riqualificazione architettonica di Carbonia, rendendo gli spazi pubblici sempre più a misura di cittadino, dall’altra si vuole contribuire alla ripresa dell’attività commerciale del Centro cittadino che, negli ultimi anni, affronta grosse difficoltà. Attraverso l’intervento sull’illuminazione pubblica si avrà un’importante riduzione dell’impatto ambientale – conclude Giuseppe Casti – ottenendo un consistente risparmio che potrà essere destinato ad altri interventi per la Città.»

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Durissima critica del capogruppo dell’UDC Gianluigi Rubiu alla manovra finanziaria della Giunta Pigliaru. «Non si intravede un orizzonte preciso – attacca Rubiu – e si denota la mancanza di una strategia per il rilancio delle attività produttive. Si tratta di un bilancio senza un progetto serio di ripresa per il settore economico. La manovra è stata peraltro corretta in corsa, senza incrociare le esigenze delle diverse categorie sociali.»

«Sulle risorse destinate alle categorie svantaggiate si è dovuto ricorrere ad una protesta sotto il palazzo del consiglio regionale per ottenere i finanziamenti necessari alle politiche sanitarie e sociali. Sul lavoro scelte davvero incomprensibili – aggiunge Gianluigi Rubiu -. C’è persino la cancellazione del termine industria. Quasi una resa da parte della giunta, con le briciole del bilancio destinate alle imprese.»

«La finanziaria – conclude il capogruppo dell’UDC – è lo specchio del disastro dell’esecutivo di centrosinistra, con misure capaci di dare vita all’Isola dei cassintegrati, disoccupati e pensionati. Il presidente Pigliaru dovrebbe immediatamente dimettersi.»

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Presso l’Albo pretorio comunale, l’Ufficio Pubblica Istruzione in via Mazzini 68, le sedi delle ex Circoscrizioni di Bacu Abis e Cortoghiana e sul sito www.comune.carbonia.ci.it, è in pubblicazione la Graduatoria definitiva relativa ai “contributi rimborso spese viaggio agli studenti pendolari frequentanti le scuole superiori e artistiche – anno scolastico 2014/2015”.

Con un avviso successivo sarà comunicata la data di inizio del pagamento dei contributi.

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Confronto acceso questa mattina, nel corso dell’audizione in 2ª commissione dell’assessore della Pubblica Istruzione Claudia Firino sul piano di dimensionamento scolastico. L’assessore Claudia Firino ha ribadito ai consiglieri la validità del piano approvato dalla Giunta regionale lo scorso 6 febbraio, ha rimarcato la scelta della Regione di “investire in offerta didattica in ogni angolo dell’Isola” ed ha escluso che la delibera 5/26 nasca come “atto di razionalizzazione e come un piano di tagli” ma che, al contrario, vuol rappresentare una “scelta politica strategica che accresce gli impegni dell’amministrazione regionale per la scuola sarda”.

L’assessore Firino ha inoltre confermato le decisioni che attengono le pluriclassi («non sono il modello didattico più adatto e non rappresentano la nostra scelta formativa»)  e i cosiddetti istituti globali (gli unici previsti nell’Isola sono quelli di Seui e Carloforte).

La Firino, pur dichiarando di comprendere “le difficoltà che pone il cambiamento”, ha quindi sostanzialmente riconfermato le soppressioni e le determinazioni contenute nel piano ma ha anche dichiarato la disponibilità ad approfondire ulteriormente le segnalazioni pervenute alla commissione consiliare, oggetto dell’audizione dei sindaci tenutasi lo scorso 20 febbraio.

I consiglieri del Pd, Piero Comandini, Salvatore Demontis, Gianmario Tendas e Antonio Solinas, nel corso dei rispettivi interventi, hanno ricordato le critiche al piano avanzate dai sindaci e dagli operatori della scuola ed hanno proposto la sospensione di un anno dell’applicazione del piano di dimensionamento («si potrà così utilizzare il tempo per organizzare una proposta formativa partecipata e rispondente alle necessità dei territori») e insieme con la collega di gruppo, Rossella Pinna, e col consigliere Piermario Manca (Pds, gruppo Soberania e Indipentzia) hanno invitato l’assessore ad una maggiore propensione al confronto con gli amministratori locali. Nel merito dell’ipotesi della sospensione del piano, Claudia Firino ha replicato sottolineando la situazione di incertezza che si verrebbe a creare nell’Isola, in considerazione del fatto che il termine per le iscrizioni scolastiche è già scaduto lo scorso 15 febbraio.

Il confronto con l’assessore si è rivelato particolarmente acceso sulle problematiche attinenti l’Alta Marmilla e gli istituti di Ales e Ghilarza, per i quali i consiglieri dell’oristanese, Antonio Solinas e Gianmario Tendas, unitamente al rappresentante dell’Udc, Gianni Tatti, hanno invocato il mantenimento degli istituti scolastici esistenti in applicazione delle prerogative riconosciute alle aree svantaggiate. Le considerazioni espresse a tal proposito dall’assessore Firino non hanno soddisfatto, in particolare, il presidente della Quarta commissione, Antonio Solinas, che ha invitato l’assessore a tenere nella dovuta considerazione le proteste dei sindaci del territorio ed ha denunciato l’emergere di “un problema di natura politica, tale da rendere necessario un confronto interno alla coalizione che governa la Regione”.

A difesa del piano di dimensionamento scolastico si è invece dichiarato il consigliere, Paolo Zedda (Rossomori, gruppo Soberania e Indipendentzia): «Sono contrario al rinvio e abbiamo bisogno urgente di un segnale forte di cambiamento». A sostegno dell’operato della Firino si è registrato anche l’intervento del capogruppo di “Sardegna Vera”, Efisio Arbau (La Base), che però ha auspicato la proroga di un anno per l’istituto globale di Fonni.

Il presidente della commissione, Gavino Manca, ha quindi invitato l’assessore della Pubblica Istruzione ad una specifica valutazione delle problematiche evidenziate nel corso dell’audizione con i sindaci auspicando l’accoglimento delle proposte alternative, eventualmente formulate dagli amministratori e dalla commissione. Gavino Manca ha quindi dato lettura del report delle segnalazioni (accorpamento, soppressione di pluriclassi e chiusura istituti unici) che sono state elencate nel dettaglio all’assessore e che riguardano: Quartu (scuola Lao Silesu); Cagliari (scuole medie Cima-Manno-Conservatorio); Escalaplano; Giba; Masainas; Piscinas; Ales; Ghilarza; Tramatza; Perdasdefogu; Loceri; Osini; Villagrande Strisaili; Belvì; Nughedu San Nicolò; Nulvi; Ozieri, Thiesi; Siligo; Codrongianos; Cossoine; Martis; Erula, Santa Maria Coghinas; Florinas; Mara; Padria; Porto Torres; Castelsardo e Santa Teresa di Gallura.

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Nuova tappa nella battaglia dei comuni che si oppongono ad Abbanoa e rivendicano il diritto alla gestione autonoma del servizio idrico. Questa mattina, a Cagliari, gli amministratori dei 30 comuni interessati alla vertenza, hanno costituito il Gasi (Gestioni autonome servizio idrico). Obiettivi del comitato sono la legge regionale approvata dal Consiglio regionale che istituisce l’ente di governo dell’ambito unico territoriale sardo e l’approvazione di una nuova legge che accrediti le gestioni dirette da parte dei singoli comuni o di associazioni di comuni.

«La legge nazionale – ha spiegato Giovanni Ruggeri, consulente del Gasi – consente qualche deroga ma la legge regionale nega qualsiasi apertura. Le altre Regioni, eccezion fatta per la Puglia, hanno fatto scelte diverse. Noi pensiamo a un consorzio di comuni che non vogliono stare sotto Abbanoa.»

Fra gli amministratori più battaglieri, promotori da anni delle iniziative contro Abbanoa, ci sono Angelo Deidda, primo cittadino di Domusnovas, e Ferdinando Pellegrini, sindaco di Fluminimaggiore.

«Gestiamo autonomamente l’acqua – ha detto Ferdinando Pellegrini – senza chiedere niente alla Regione. La gestione unica di Abbanoa fa salire le tariffe e i costi per gli allacci. Per questo ci impegneremo in una battaglia su tutti i fronti, pronti, eventualmente, a fare ricorso al Tar.»

Ferdinando Pellegrini, Angelo Deidda e Roberto Lallai.