19 October, 2026

L’associazione Punta Giara ha presentato ieri a Cagliari il programma della XXIX edizione del festival internazionale “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”.

In una sala colma di operatori della comunicazione provenienti da tutta l’isola, inviati dei media nazionali, musicisti e operatori dell’associazionismo culturale, il direttore artistico dell’Associazione Culturale Punta Giara, Basiliano Sulis, ha aperto la discussione con una sentita relazione sullo stato della cultura e dello spettacolo in Sardegna. A seguire, il sindaco di Sant’Anna Arresi, Paolo Luigi Dessì, ha evidenziato le sinergie create col Comune e le associazioni del paese nell’affrontare difficoltà di carattere logistico organizzativo dovute alla speciale edizione invernale.

Ha partecipato alla conferenza stampa Graziano Ernesto Milia, responsabile delle relazioni pubbliche e comunicazione della Fondazione Banco di Sardegna, che oltre a portare i saluti del presidente della fondazione, Antonello Cabras, ha messo in rilievo il ruolo della Fondazione nella promozione delle attività culturali in Sardegna. E’ intervenuta anche Ponziana Ledda, in rappresentanza dell’associazione Destinazione Sulcis che, con il progetto denominato ‘Il tempo nelle mani: viaggio nei sensi’ arricchirà il già sostanzioso cartellone artistico con attività parallele quali escursioni, conferenze, workshop e laboratori.

Superate le premesse, i soci del direttivo Francesco Pedoni e Renato Collu hanno esposto in dettaglio il cartellone artistico della rassegna, illustrando ai partecipanti le linee guida del cartellone di quest’anno e le caratteristiche di tutti i concerti che si susseguiranno dal 18 dicembre al 3 gennaio, tra esclusive europee, prime assolute e progetti originali.

La conferenza ha inoltre accolto interventi di musicisti che hanno illustrato alcuni dei progetti che parteciperanno al festival. Si sono alternati al microfono di Villa Muscas: Daniele Ledda, direttore del progetto di composizione istantanea Snake Platform, Simone Sedda, rappresentante del gruppo jazz cagliaritano Musica ex Machina ed Elena Ledda, celebre cantante isolana che si esibirà il 19 dicembre in un progetto originale in unione al gruppo vocale femminile Le Mystere des Voix Bulgares.

La relazione artistica.

Ormai ad un passo dal trentennale, la rassegna ha rischiato, come mai prima d’ora, di essere totalmente cancellata, annullando così la sua storia così importante per il territorio e l’intera Sardegna. Gli annosi ritardi dei contributi non hanno spento la nostra voglia di trovare una soluzione affinché il festival continuasse a vivere e a resistere.

Soltanto la testardaggine e l’infinito amore per la musica ci hanno permesso di inventare una nuova collocazione del tutto inedita, passando dalla stagione estiva a quella invernale ed affrontando le difficoltà che questa rivoluzione ha portato con sé.

E’ stato difficile concepire un’edizione invernale, per una serie di problemi legati alla logistica ed al fatto che la Sardegna non sia una meta appetibile per il turismo non estivo, ma queste difficoltà ci hanno offerto un diverso punto di vista.

Il festival, infatti, sarà ancora maggiormente legato al territorio, unendo la sua essenza musicale a tutte quelle attività culturali, eno-gastronomiche e naturalistiche che diventeranno insieme al jazz una piacevole occasione per visitare la nostra terra in un periodo storicamente di bassa stagione ma capace di regalare meraviglie inaspettate.

I concerti si terranno in una tensostruttura ribattezzata “Palanuraghe” e collocata presso il palazzo comunale di Sant’Anna Arresi. Sul palco si alterneranno progetti e musicisti che riempiranno il periodo che va dal 18 dicembre al 3 gennaio. Idealmente il programma può essere diviso in diverse sezioni.

La prima riguarderà il rapporto tra la Sardegna ed il canto.

Una delle istituzioni vocali sarde per eccellenza aprirà questa edizione del festival, il Coro di Bitti “Reimunnu ‘e Locu”. I Tenores, con la loro potenza espressiva assimilabile ai gospel afroamericani, rappresentano nel mondo intero l’arcaica tecnica di canto risalente a tremila anni fa, tecnica che ancora è  tramandata oralmente da uomo a uomo.

Un altro coro farà da ideale contraltare a quello sardo ,“Le Mystere des Voix Bulgares”. Come il Coro di Bitti è composto esclusivamente da voci maschili così la presenza femminile caratterizza il coro bulgaro capace di affascinare l’ascoltatore per portarlo attraverso un impasto di armonie antiche in una dimensione atemporale e quasi mistica. Il programma prevede una doppia esibizione de “Le Mystere des Voix Bulgares”, la seconda delle quali con la partecipazione straordinaria di Elena Ledda, la nostra musicista più internazionale che non ha bisogno di presentazioni. Il confronto delle voci continua con un duo composto dalla cantante Maria Pia DeVito ed il pianista Huw Warren. Il duo composto dalla cantante e studiosa della voce partenopea e dal talentuoso pianista inglese offriranno un concerto all’insegna della tecnica e dello stile in grado di colpire ed affascinare per eleganza compositiva ed esecuzione.

Lungi dall’essere una statica riproposizione del canto a tenores, questo segmento ha l’intenzione di offrire uno spunto di riflessione su come e quanto la Sardegna si proietti oltre il mare che la circonda annullando così non solo distanze musicali ma anche temporali.

Il canto, dimensione musicale primordiale e primitiva, si sporca di futuro in queste unioni ardite e trans-nazionali. Altra isola ed altre musiche che si fondono nella ricerca innovativa che ha sempre contraddistinto lo spirito che caratterizza la rassegna.

Il secondo segmento è identificabile nei due progetti (Rattle Rattle e Down, the dirty roof) proposti da un astro nascente della musica contemporanea, Dorian Wood.

Pianista, compositore e cantante, Wood si spinge oltre la concezione classica del canto diventando egli stesso una sorta di sciamano sospeso tra paradisi ed inferni, tra carnalità e spiritualità tra follia e sanità. Uno dei due progetti prevede l’utilizzo di un coro molto particolare, infatti sarà composto da una sezione di sofferenti psichici che utilizzeranno il canto e la voce come una sorta di terapia capace di metterli in contatto con la dimensione più sensibile del loro essere.

Gradito ritorno quello di Riccardo Lay che parteciperà a questa edizione con un solo di contrabbasso dalla rara intensità. Lo storico bassista dei Cadmo si presenterà in una forma molto personale ed intima che vedrà il suono della sua voce unito a quella del suo strumento in un viaggio di emozioni e sensazioni evocative.

I giovani musicisti sardi saranno i protagonisti del terzo segmento di questa XXIX edizione.

Il jazz interpretato come improvvisazione guidata, sarà rappresentato dal progetto Snake Platform. L’orchestra, diretta da Daniele Ledda,  guida il pubblico attraverso una composizione istantanea e totalmente estemporanea.  Mentre i Musica Ex Machina proporranno un’ unione di musica letteratura ed arti visive con un progetto basato sullo scrittore russo Bulgakov. I Kandirù invece offriranno un interessante esempio di eclettismo capace di muoversi su differenti linguaggi musicali del 900. Hard Up sarà il progetto capitanato dal sassofonista Andrea Morelli che porterà in scena un quartetto inedito composto da sax tenore, trombone, batteria e contrabbasso. Privi di qualsiasi strumento armonico i quattro musicisti creano un tessuto musicale di notevole sostanza ed interesse.

L’ ultima sezione invece tratterà dell’evoluzione del free jazz verso una composizione istantanea.

Il sassofonista Evan Parker ed il trombettista Peter  Evans saranno il punto in comune nei diversi progetti presenti in questo segmento del programma. Parker rappresenta forse il punto più alto dell’espressività free europea, col suo sassofono ha contribuito a ridisegnare limiti e contorni della musica jazz. Insieme al trombettista americano Peter Evans, attualmente uno dei più grandi interpreti dell’avanguardia jazzistica, offriranno al pubblico del festival quanto di meglio ed innovativo si può osservare sui palchi più prestigiosi ed importanti del mondo.

L’Electroacoustic Ensemble Septet composto oltre che da Evans e Parker anche da Paul Oberayer, Walter Prati, Marco Vecchi e Richard Barret, esplorerà la composizione istantanea anche attraverso l’utilizzo dell’elettronica che giocherà col soundmorfing in tempo reale trasformando i suoni prodotti sul palco in eccitanti ed inaspettate variazioni sonore.

Sempre Parker e Evans daranno vita all’ Evan Parker Quartet con il geniale e virtuoso John Edwards al contrabbasso ed il batterista africano Louis Moholo, vera istituzione nel mondo delle percussioni afroamericane ed europee.

Alexander Hawkins, giovanissimo compositore e strumentista inglese, è considerato uno dei più funambolici ed espressivi organisti al mondo. Sul suo Hammond è capace di straordinarie evoluzioni ritmiche e melodiche degne della più  importante tradizione dello strumento.

Hawkins suonerà con tre progetti sospesi tra rock, jazz ed improvvisazione. Il primo, è il suo progetto personale chiamato Decoy, con Edwards al basso e Steve Noble alla batteria. Il secondo lo vedrà protagonista in un inedito quintetto di rilevanza mondiale. Insieme ai già citati Parker ed Evans, ci sarà una nostra graditissima conoscenza Hamid Drake alle percussioni, al basso John Edwards ed al sax Michael Portal, parti di un ensemble che prenderà proprio il nome dal magico luogo che da sempre ospita il nostro festival, Sant’Anna Arresi Quintet. Il terzo progetto invece sarà un duo clamoroso che farà incontrare l’improvvisazione vigorosa di Hawkins con la geniale ed ancora innovativa tecnica percussiva di Louis Moholo.

Hamid Drake sarà ancora sul palco per un duo con Rob Mazurek in occasione di un concerto fra percussioni e cornetto. Ormai non più semplici musicisti ma veri e propri amici del festival e della nostra associazione, Drake e Mazurek ritornano sul palco di Sant’Anna Arresi per un concerto che si preannuncia storico.

Ci sarà spazio anche per un progetto realizzato dai Quintorigo ed il batterista Roberto Gatto. Unendo la loro passione per il compositore Frank Zappa hanno voluto rendergli omaggio attraverso un’elaborazione delle sue musiche e composizioni. Attraverso una scelta delle composizioni del compositore italo-americano metteranno in evidenza il carattere di sperimentazione senza confini di Zappa, ancora oggi mistero difficilmente classificabile della musica contemporanea.

I concerti continuano con il  ritorno del chitarrista Jean Paul Bourelly che insieme a Sadiq Bey e Hamid Drake danno vita al progetto Citizen X, sospeso fra musica e parole fra afro-jazz ed improvvisazione free rock.

Il percussionista iraniano Mohammad Mortazavi salirà sul palco del Palanuraghe per regalarci un solo di  ipnotica intensità e fascino. Virtuoso delle percussioni dell’antica tradizione persiana, il Tombak ed il Daf, Mortazavi ci trasporterà in una cultura lontana solo in apparenza.

Un ritorno interessante sarà quello dei Talibam! Dopo il trionfo dell’edizione passata calcheranno ancora il palco che li ha abbracciati ed esaltati. Saranno accompagnati dal sassofonista Alan Wilkinson e dal trombettista Peter Evans, per un concerto esplosivo ed unico all’insegna della libertà compositiva tipica del significato principale del jazz stesso.

La Marching Band della Bandakadabra approderà sul palco di Sant’Anna Arresi per un’esibizione spumeggiante e trascinante.

Due formazioni tutte italiane si esibiranno durante questa edizione della rassegna, il quartetto del sassofonista Pasquale Innarella e la Flut3ibe, quintetto guidato dal flautista Stefano Benini.

Oltre l’aspetto musicale, il festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” diventa sempre più internazionale e contribuisce a proiettare l’immagine della Sardegna oltre il Mediterraneo. Infatti, sono stati pubblicati tre dischi realizzati da altrettanti concerti live. I Konstrukt hanno stampato il loro disco registrato sul palco della Piazza del Nuraghe, così come il contrabbassista Riccardo Lay.

La testimonianza del lavoro che impegnò per tre anni Butch Morris a Sant’Anna Arresi sarà pubblicato in un cd che racchiude la Conduction n° 192 che il geniale direttore d’orchestra tenne nel nostro festival. La presentazione di questo lavoro, che da poco è stato giudicato fra i dieci concerti più importanti della musica contemporanea avverrà a New York contribuendo ad far sì che la nostra isola si confronti e si misuri con i centri di produzione musicale più importanti del mondo.

Il festival inoltre sarà arricchito da mostre, convegni e jazz club che ospiteranno aperitivi musicali e concerti nel dopofestival.

Hamid Drake - photo

Alan Wilkinson 2 Alan Wilkinson 3 Alan Wilkinson alleyway_GATEFOLD Bandakadabra Bandakadabra2 Bandakadabra3 CitizenX Coro di Bitti Emile Holba Dorian Wood Echos Vocal Ensemble edwards ElectroAcustic Septet Elena Ledda (2) Elena Ledda (4) Elena Ledda Evan_Parker (2) Flut3ibe_BENINI STEFANO Flut3ibe_GORI MICHELE Flut3ibe_LEONARDI STEFANO Flut3ibe_STRANIERI NICOLA Flut3ibe_TAROZZI ANDREA Francesco Bachis gold mic hi res-1  Hard Up Quartet (1) Hard Up Quartet (2) Hard Up Quartet (4) Kandiru Le Mystere des Voix Bulgares louis_moholo-moholo_and_alexander_hawkins_credit_roberto_cifarelli Maria Pia Devito - Huw Warren Mauro Sanna Mohammad Mortazavi Moholo MP DeVito - Warren (1) MP DeVito - Warren (4) MP DeVito - Warren (5) MP DeVito - Warren (6) MR-Mortazavi-Press-1 musicaexmachina1 musicaexmachina2 Pasquale Innarella 4tet quinto-rigo (2) quinto-rigo (3) quinto-rigo Quintorigo - Roberto Gatto Riccardo Lay roberto gatto snake-platform (6) Talibam

Consiglio regionale 1 copia

Il centrodestra attacca la maggioranza sul Piano casa, in scadenza il 29 novembre. «E’ ritornata l’era Soru e il pregiudizio ideologico contro l’edilizia». Così il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha aperto la conferenza stampa dei gruppi dell’opposizione, convocata questa mattina in Consiglio regionale, per marcare la ferma contrarietà al testo di legge in materia edilizia (DL n. 130 “Norme per il miglioramento del patrimonio edilizio e per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia”) che, nelle intenzione del centrosinistra, dovrebbe segnare il superamento delle disposizioni contenute nella legge 4\2009 (Piano casa) e che è in queste ore all’esame della Quarta commissione.

Pietro Pittalis, nel ribadire la validità e l’efficacia delle misure stabilite nel “Piano casa” varato nella scorsa legislatura, ha rimarcato come, l’avvicinarsi della scadenza della legge 4 (29 novembre 2014) sia in queste ore motivo di grande preoccupazione per le associazioni di categoria, per i professionisti, le piccole imprese, gli artigiani e gli amministratori locali. «La decisione della maggioranza di centrosinistra di non prorogare le disposizioni del Piano Casa – ha dichiarato il capogruppo Fi – è una decisione irresponsabile che bloccherà l’edilizia in Sardegna e che ridà fiato a quel fondamentalismo ambientalistico che tanti danni ha causato all’economia sarda».

Il capogruppo di Fi ha definito “vergognosa” la decisione della maggioranza di cancellare quanto disposto dal vecchio piano casa e ha denunciato che il testo che si discute in commissione Urbanistica è totalmente diverso da quello proposto dalla Giunta e dall’assessore Erriu, sui cui contenuti si sono invece svolte le audizioni delle associazioni di categoria e degli amministratori locali.

«Il tutto – ha dichiarato Pittalis – dimostra che il nuovo segretario del Pd, Renato Soru sta dettando l’agenda politica del presidente Pigliaru.»

Il capogruppo dei Riformatori, Attilio Dedoni, ha invitato quindi l’assessore all’Urbanistica, Cristiano Erriu, a rassegnare le dimissioni, dopo che il testo da lui proposto (il Dl 130) è stato «sconfessato in maniera così plateale dal suo stesso partito e dagli esponenti della maggioranza in commissione».

Il consigliere Ignazio Tatti (Udc) ha definito “bipartisan” le preoccupazioni degli amministratori locali per la scadenza del Piano Casa ed ha rimarcato il «distacco tra Giunta e maggioranza in Consiglio» che è dimostrato dallo stravolgimento del testo del Dl 130.

Il consigliere Paolo Truzzu (FdI-Sardegna) ha ricordato, invece, la mozione discussa in Aula su iniziativa delle opposizioni, per la proroga del Piano casa in attesa del varo di nuove norme in materia edilizia, ed ha denunciato una situazione di vero e proprio “caos” che cresce con l’avvicinarsi della scadenza della legge 4|2009.

Antonello Peru (Fi), componente della sottocommissione del parlamentino dell’Urbanistica, ha invece sintetizzato le ragioni della contrarietà del centrodestra alle proposte avanzate dalla maggioranza in materia edilizia. «Rispetto alla legge 4/2009 – ha spiegato il vice presidente del Consiglio – spariscono le premialità per le demolizioni e le ricostruzioni (“chi demolisce vede ridotti del 15% i volumi in sede di ricostruzione”); l’ampliamento volumetrico massimo consentito rende, di fatto, inutile l’intervento («massimo 90 metri cubi qualunque sia la superficie  dell’abitazione»); è stata esclusa la possibilità di ricorrerre al piano casa per gli edifici in Agro.

«Ma non basta – ha concluso Peru – il centrosinistra nel testo all’esame della commissione propone l’abolizione della cosiddetta legge sul golf (n. 19/2011).»

Il consigliere, Giuseppe Fasolino (Fi), ha definito “una buona base di partenza” l’originaria proposta avanzata dall’assessore Cristiano Erriu ma le successive modifiche in sede di sottocommissione, a giudizio dell’esponente della minoranza consiliare, «hanno stravolto in peggio il Dl approvato dalla Giunta». «Nel centrosinistra – ha dichiarato il primo cittadino di Golfo Aranci – la mano che ha cancellato il testo di Erriu è lo stesso della “salva coste”». «Siamo ritornati ai tempi della “salvacoste” – ha concluso Fasolino – che ha anticipato la crisi in Sardegna e ha rappresentato il periodo più buio dell’edilizia nell’Isola».

La consigliera Alessandra Zedda (Fi) ha quindi posto l’accento sulla scadenza fissata per il 31 dicembre 2014 di un’altra norma in materia Urbanistica: la legge che proroga i tempi per l’approvazione dei Puc. Considerato che solo 8 Comuni sardi su 377 hanno approvato il Piano Urbanistico, la consigliera ha posto il quesito su che cosa intenderà fare la Giunta regionale per scongiurare un ulteriore caos, dopo quella che si registra in queste ore nelle amministrazioni locali per la mancata proroga del Piano Casa.

Il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, ha quindi concluso l’incontro con i giornalisti preannunciando una mobilitazione nei territori e la richiesta alla commissione consiliare dell’Urbanistica di unificazione del testo della Giunta con la proposta di legge del centrodestra per la proroga delle misure del Piano Casa (legge 4/2009).   

Presa di posizione della CGIL sulla legge regionale del 19 novembre 2014 su “Norme urgenti in materia di organizzazione della Regione”. La Funzione pubblica regionale e il Coordinamento regionale del Comparto Regione della CGIL sarda rilevano, alla luce di una lettura attenta della norma approvata dal Consiglio regionale, lo scorso 19 novembre, alcuni elementi di fondo che richiedono un forte cambiamento di rotta della Giunta regionale e che attengono al metodo ed al merito del provvedimento relativo all’ipotizzato processo di riforma che Giunta e Consiglio dichiarano di porre in essere a partire da questo primo tassello normativo.

«In primo luogo – spiegano Antonio Cois, della segretario generale e Pierluigi Marotto del Coordinamento regionale CGIL  – siamo dell’avviso che un processo vero di riforma debba riguardare gli assetti istituzionali, quelli relativi alla organizzazione delle competenze, delle funzioni e della governance del sistema Regione e dei suoi apparati dirigenti, e che questo richieda una quadro organico di riferimento certo e condiviso con i principali attori del processo che sono le lavoratrici e i lavoratori del comparto pubblico regionale che dovranno dare corpo e senso alle Riforme; sotto questo profilo infatti si denuncia l’assenza di un confronto che in accompagnamento al processo legislativo decisionale posto in essere dopo l’approvazione del DDL da parte della Giunta, ha visto il movimento sindacale escluso dal confronto tecnico e politico che si è svolto sul DDL 72. Nel merito del contenuto della legge non si evince una ratio che tenga conto di un fatto fondamentale cioè quello che- in materia di organizzazione di uffici, servizi e strutture, la Regione ha competenza Statutaria primaria, il che pone il legislatore sardo nella condizione di un potere originario e originale sovraordinato all’impianto legislativo nazionale ordinario. L’aver ancorato il sistema di valutazione dei dirigenti alla norma Brunetta da un lato ed aver soppresso livelli di direzione ed organizzazione in Enti e Agenzie ancorandoli alla norma Monti sui tagli di spesa, ancorchè in linea generale non contestabili, risente tuttavia di una abdicazione ai propri poteri sovrani. Cosi come applicare in ritardo e pedissequamente i principi della legge Bassanini, circa il potere di autorganizzazione dell’Esecutivo funzionalmente agli obiettivi di governo, e affidando in via esclusiva ai dirigenti generali la competenza relativa all’istituzione dei Servizi e delle articolazioni organizzative sottordinate senza nessun tipo di negotio sindacale e financo senza nessuna possibilità nemmeno di indirizzo dello stesso Consiglio Regionale rappresenta una logica di accentramento decisionale che mal si concilia con lo spirito e la lettera della Costituzione che all’art.98 prevede che i pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.»

«Nel complesso – aggiungono Cois e Marotto – a legge sostanzialmente delegifica elementi che erano già distorsivi e consociativi quando fu varata la legge regionale 31 nel 1998, ma ha il difetto di eliminarli a scapito di un corretto rapporto che avrebbe dovuto vedere prerogative e competenze in equilibrio e che invece non rispondono alla logica del check and balance a tutela del presupposto di imparzialità, trasparenza e distinzione tra i compiti della direzione politica e quelli della direzione amministrativa, aggravati dalla totale assenza del confronto sindacale preventivo. Per quest’insieme di ragioni più che parlare di avvio della Riforma della Regione come si è letto nella stampa con dichiarazioni altisonanti, noi preferiamo parlare di norme ordinarie in materia di organizzazione della Regione come più correttamente reca il titolo della legge.»

«Per parlare di Riforma, di Governance e di Sistema Regione – concludono Cois e Marotto -, attendiamo i prossimi passi della Giunta regionale che auspichiamo tengono nella giusta attenzione i rilievi politici di merito e di metodo che questa organizzazione sindacale ha messo in evidenza.»

Palazzo del Consiglio regionale 2014 2 copia

nterpellanza di Roberto Desini e Anna Maria Busia in Consiglio regionale

 La Asl n°1 acquista una risonanza magnetica obsoleta e tiene spento un nuovo macchinario ad Alghero

 Affidamento diretto, senza gara pubblica, per un importo di 897 mila euro

I consiglieri del Gruppo Centro democratico in Consiglio regionale, Roberto Desini e Anna Maria Busia, hanno presentato un’interpellanza con la quale denunciano uno degli ultimi atti deliberati dall’ex direttore generale della Asl 1 di Sassari, Marcello Giannico, dimessosi dal suo incarico nei giorni scorsi. Con la delibera n° 400 del 7 novembre 2014 – si legge in una nota del Centro Democratico -, l’Azienda sanitaria sassarese ha disposto l’acquisto, con affidamento diretto senza alcuna gara a evidenza pubblica, di una Risonanza magnetica per un importo di 897.560,40 euro. I consiglieri di Centro democratico definiscono incomprensibile la scelta dei vertici della Asl n° 1, evidenziano che questo macchinario per cui è stato disposto l’acquisto è di vecchia generazione, e chiedono per quale motivo l’Azienda sanitaria non abbia ancora messo in funzione un nuovissimo macchinario per la risonanza magnetica, di livello tecnologico superiore a quello per il quale è stato appena deliberato l’acquisto. L’apparecchio per la risonanza magnetica a cielo aperto cui fanno riferimento Desini e Busia è stato comprato dalla Asl di Sassari nel 2012, è stato installato nei locali dell’Ospedale Marino di Alghero, e non è mai stato utilizzato, nonostante sia stato collaudato da tempo.

«La delibera con cui l’allora direttore generale della Asl di Sassari ha autorizzato l’acquisto di una nuova risonanza magnetica, di un modello tra l’altro obsoleto – denunciano Desini e Busia -, è in palese contrasto con il decreto legislativo 163/2006, il quale stabilisce che gli appalti di valore superiore alla soglia di 211 mila euro, stabilita a livello Comunitario, debbano essere effettuati con procedura aperta e con pubblicità a livello europeo. Non solo, i dirigenti della Asl sassarese hanno anche ignorato la delibera della Regione Sardegna 28/17 con cui è disposto che per l’acquisizione di beni superiore ai 500.000,00 euro si debba richiedere l’autorizzazione regionale. Questo atto è l’ennesima dimostrazione di come i dirigenti che stanno governato la Asl di Sassari in questi ultimi anni abbiano sempre pensato poco alle necessità degli utenti, privilegiando inspiegabilmente scelte a volte scellerate – concludono Desini e Busia -, che nulla hanno a che fare con una gestione oculata e rispettosa dell’interesse dei cittadini.»

Per questi motivi il gruppo del Centro Democratico  in Consiglio regionale si rivolge al presidente della Regione e all’assessore alla Sanità, chiedendo di intervenire nella vicenda sospendendo la delibera della Asl e nominando al più presto un commissario straordinario per la gestione dell’Azienda sanitaria n 1.

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Il personale addetto alle pulizie di due società che prestano le loro attività nelle agenzie ARST della Sardegna, la Gal Service srl e la Multipli srl, ha scioperato oggi per quattro ore per rivendicare il pagamento degli stipendi. Altre due società che gestiscono tale attività, la Servizi Ambientali srl e la Stella Multiservizi srl, hanno provveduto a regolarizzare gli stipendi arretrati, pertanto, come ha comunicato la segreteria regionale FAISA CISAL Sardegna, lo sciopero è stato revocato per il personale dipendente di queste due società.

Il 1° gennaio 2015 entreranno in vigore le modifiche al sistema di calcolo per accedere alle prestazioni (ISEE).

«Se con il nuovo Isee si otterranno risparmi, e certamente se ne otterranno – dice Paola Montis, presidente regionale dell’ANAP Sardegna (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati di Confartigianato Sardegna – il Governo non pensi ad incamerarli tout court ma li utilizzi per il sociale e, in particolare, per le categorie più deboli come i pensionati che versano in gravi difficoltà economiche, magari utilizzando, per selezionarli, proprio il nuovo sistema di calcolo.»

Paola Montis, comunque, esprime parere sostanzialmente favorevole alla nuova normativa che regolerà l’accesso ad agevolazioni e prestazioni di carattere sociale, garantendo equità ai cittadini e limitando i numerosi casi di prestazioni non dovute a causa di dichiarazioni false o incomplete, che producono ogni anno elevati  danni erariali.

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«La Regione si impegni per mettere in campo politiche attive dedicate ai professionisti che si affacciano per la prima volta nel mondo del lavoro, nonché ai giovani di età compresa tra i trenta e i quarant’anni. Ovvero i nuovi poveri che crescono privi di prospettive future e con il timore costante di dover emigrare altrove in cerca di fortune lavorative. Dobbiamo invece adoperarci per cercare di trattenerli nella nostra isola.» 

Lo dice Ignazio Locci, consigliere regionale del gruppo Forza Italia Sardegna.

«L’ultimo rapporto elaborato dal Centro servizi per il volontariato Sardegna solidale (Fondazione Emanuele Zancan Onlus) ha evidenziato un tracollo per tutte le fasce d’età e, in particolare, per i giovani, generazioni bruciate a causa di politiche dure a morire. Dopo gli interventi della Giunta regionale (Flexicurity e Garanzia giovani, dei quali ancora non si può valutarne il funzionamento) manca ancora una misura concreta per dare sostegno ai giovani tagliati fuori dai suddetti programmi. L’assessore del Lavoro – conclude Locci – non si dimentichi di loro e si impegni per favorire le giuste misure di politiche attive del lavoro.»

Cresce la protesta delle società sportive nei confronti della Regione per la revoca dei contratti di Sardegna Promozione.

Le società sportive di basket femminile della Sardegna: Astro Cagliari (A2), Cus Cagliari (A1), Mercede Alghero (A2), Virtus Cagliari (A2) e San Salvatore Selargius (A2), questa sera hanno diffuso una nota congiunta nella quale annunciano che, «vista l’impossibilità nel poter proseguire l’attività sociale programmata con la prima squadra, che disputa un campionato nazionale (A1 per il Cus Cagliari, A2 per tutte le altre), a seguito dell’incomprensibile revoca e conseguente annullamento dei rimborsi di spesa sostenuti per le spese pubblicitarie relative ai contratti stipulati con l’agenzia Sardegna Promozione, considera e valuta come imminente la  possibile astensione dai suddetti campionati con il ritiro delle rispettive formazioni. Una decisione che sicuramente creerà ulteriori danni economici alle società di cui sopra, con l’arrivo di multe e declassamenti sportivi nelle categorie di appartenenza, ma di certo interromperà un ulteriore indebitamento e aggravio di spese che, per alcune, potrebbe essere fallimentare.»

«Si è giunti a questa conclusione – si legge ancora nella nota – al termine di un lungo periodo di attese e disponibilità  da parte delle forze politiche regionali che prospettavano interventi di aiuto, mai arrivati. Soltanto  promesse sempre slittate nel tempo. Il mancato rimborso dei contributi, per i quali la rendicontazione è stata già prodotta nel mese di aprile 2014 (entro i termini stabiliti dalla stessa Agenzia Regionale come del resto si evince dal contratto stipulato e firmato dalle parti), ha prodotto diversi problemi economici alle predette società, creando una voragine al portafoglio di liquidità utile al proseguo dei campionati. A questo si aggiunge il cronico ritardo nell’erogazione dei contributi sportivi stanziati, riferiti agli anni precedenti (2012 e 2013) e, a tutt’oggi, non ancora saldati, e la totale assenza di risposte alle domande delle istituzioni sportive isolane (presidente del Coni Sardegna e presidente del Comitato regionale della Federbasket) che sono i portavoce delle problematiche delle società sportive verso le istituzioni politiche, ma anch’esse si sono rivelate inascoltate.»

Una situazione di disagio, ancora più grave per quanto riguarda il Cus Cagliari che, avendo, nel mese di settembre di quest’anno ricevuto promesse economiche, grazie anche alla delibera regionale n. 34/13 del 2 settembre 2014 con la quale si promuoveva l’immagine unitaria della Sardegna attraverso azioni co-marketing, dove si confermava che l’operato, fatto dalla società universitaria (assieme ad altre realtà sportive isolane che disputano campionati nazionali e partecipano a manifestazioni internazionali) negli anni precedenti era, indubbiamente positivo. Ma anche questo è stato d’improvviso negato.

«Questo conferma la confusione e la poca chiarezza da parte delle stesse istituzioni Regionali che, grazie alla delibera sopracitata, proprio nel mese di settembre, hanno fatto indebitare le società, facendole assumere gravosi impegni economici, per poi disfare tutto. A confusione si è aggiunta confusione.Tutto questo fa ben capire lo stato di difficoltà estrema nel quale versano le società sportive  che, da decenni, cercano di portare in alto il nome della Sardegna, ma nel contempo svolgono una importantissima azione sociale nei confronti di tanti giovani atleti che scelgono lo sport piuttosto che altre strade. Questo vuol essere il tragico grido di estrema difficoltà raggiunto dalle suddette società – conclude la nota – che confidano in un intervento immediato quanto risolutivo, per la sopravvivenza dello sport in Sardegna.»

I dipendenti dell’Ara Sardegna hanno chiesto alla Regione chiarezza sul loro futuro e sulla possibilità di essere integrati nell’organico dell’agenzia Laore nel corso dell’audizione dei sindacati dei 294 lavoratori dell’associazione in Commissione Attività produttive, presieduta da Luigi Lotto (Pd).

Giuseppe Lai (Confederia) ha chiesto perché, a distanza di tre mesi e mezzo dall’approvazione dell’ordine del giorno unitario «sulla necessità di procedere con le immediate azioni necessarie a porre fine all’annosa ed inaccettabile, tanto sul piano morale che su quello giuridico, situazione di incertezza e precarietà in cui permangono i dipendenti ARAS», ancora niente è stato fatto. Lai ha ricordato che quest’anno i dipendenti sono rimasti senza stipendio per cinque mesi e che si sono dovuti indebitare per poter provvedere al mantenimento delle proprie famiglie. Il rappresentante sindacale ha ricordato che il loro lavoro ha portato importanti risultati per il settore zootecnico sardo con un miglioramento della qualità del latte e con la vaccinazione diretta dei capi ovini contro la Blue tongue e conseguente riduzione dei contagi. Un patrimonio di competenze, secondo Lai, che la Regione non può perdere e che inserito all’interno di Laore sarebbe in grado di portare ben più ampi risultati.

Marino Contu, direttore dell’Aras, sentito anche lui in audizione, ha poi presentato i numeri e un quadro completo dell’associazione che ha necessità per l’anno in corso di altri 2 milioni e 600mila euro. Contu ha spiegato che l’Aras ha ridotto in maniera notevole i costi: segue oltre 9.746 aziende con un costo per azienda di 1.518 euro, contro i 2.877 euro del 2011 e i 1580 del 2013. Su 294 dipendenti, soltanto 16 sono amministrativi, gli altri sono veterinari, zootecnici, addetti al laboratorio e ced.  I dipendenti hanno un’età media di 52 anni e 7 mesi e  sono sempre presenti sul territorio, nelle aziende e dagli allevatori, con un tasso medio di assenza per malattia bassissimo: 4 giorni l’anno. L’Aras ha avuto un  costo complessivo di gestione di 14 milioni 482mila euro per il 2014 di cui 13milioni e 154mila euro per il personale con un risparmio del 4,25 per cento rispetto al 2013. Gli altri costi sono costi di gestione e spese generali.

A fronte di questi costi l’Aras si occupa di Benessere animale, piano di Qualità del latte ovicaprino, Piano di qualità del latte bovino, profilassi diretta alla Blue tongue, assistenza tecnica tradizionale a favore degli allevamenti che ne fanno richiesta, analisi per conto dell’Istituto zoo profilattico (45per cento delle analisi dell’Izs), ricerca e formazioni dei dottorandi di Medicina veterinaria e Scienze agrarie, azioni di coordinamento delle Associazioni provinciali allevatori, monitoraggio e analisi del rischio delle principali patologie emergenti, protocollo operativo per le Aflatossine nel settore ovino del latte, autocontrollo per la paratubercolosi bovina e analisi del latte di singola bovina per la diagnosi di gravidanza.

Traghetto

La quarta commissione ha approvato il disegno di legge n. 140 che proroga fino al 31 dicembre 2015, con un impegno finanziario di circa 16 milioni di euro, la convenzione Regione-Saremar che assicura il servizio di trasporto pubblico con le isole minori.

L’assessore regionale dei Trasporti Massimo Deiana ha spiegato, nel corso di una audizione, le motivazioni del provvedimento soffermandosi, in particolare, sulla sua urgenza.

«A seguito della decisione dell’Unione europea che ha condannato la Saremar a restituire 11 milioni di euro perché considerati aiuti di Stato – ha affermato Deiana – la società ha chiesto di essere ammessa alla procedura di concordato preventivo e, in una udienza tenutasi il 20 novembre scorso, il tribunale ha chiesto precise garanzie sui rapporti fra la stessa Saremar e la Regione per il 2015, anno della messa in liquidazione in vista della successiva privatizzazione».

«L’urgenza della modifica della finanziaria del 2014 – ha aggiunto l’assessore – nasce quindi dalla necessità di rispettare la condizione posta dal tribunale garantendo inoltre la continuità aziendale ed occupazionale della società, anche tenendo presente che la prossima udienza è fissata per il 4 dicembre.»

Relatori del provvedimento in Consiglio saranno Giuseppe Meloni (Pd) per la maggioranza e Giuseppe Fasolino (Forza Italia) per l’opposizione.