24 August, 2026

Il Teatro Centrale di Carbonia ha ospitato stamane, alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, la festa per il 174° anniversario della Polizia di Stato.
Uno dei momenti più toccanti è stato quello dedicato alle vittime delle stragi di Capaci e di via D’Amelio, nelle quali con i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino persero la vita gli agenti delle scorte, con l’intervento di uno degli agenti che si trovava in servizio a Palermo il giorno della strage di via D’Amelio e comunicò l’accaduto (la registrazione audio è stata riprodotta in sala) e, poi trasferito alla questura di Cagliari, proprio oggi ha prestato l’ultimo giorno di servizio, da domani in pensione). Un ricordo speciale di Emanuela Loi è stato portato da una collega, coetanea della giovane di Sestu, tra le vittime degli agenti di scorta del giudice Paolo Borsellino.

La questora di Cagliari, Rosanna Lavezzaro, ha presentato il bilancio dell’attività svolta, sottolineando che sono in aumento gli indici che riguardano il controllo del territorio, il numero di persone identificate, i veicoli controllati e i posti di controllo effettuati, gli accompagnamenti immediati in frontiera di stranieri irregolari o socialmente pericolosi. Sono in crescita anche l’adozione dell’articolo 100 relativa alla chiusura di esercizi pubblici problematici sotto il profilo dell’ordine pubblico, le misure di prevenzione personali e patrimoniali, gli allontanamenti a seguito dell’istituzione delle zone a controllo rinforzato.
Sono stati 3.696 i servizi di ordine pubblico, 345 le persone arrestate. 1.399 i denunciati. Le persone identificate sono state 547.367 e sono state prese 279 misure di prevenzione. Superano i 2,3 milioni di euro i beni confiscati, sono 182 gli accompagnamenti di migranti al Cpr, 13 quelli alla frontiera, 1.595 quelli sbarcati lungo le coste della Sardegna con un aumento del 29,4%.

Nel corso della cerimonia sono stati conferiti onorificenze ed encomi agli agenti che si sono distinti nell’espletamento del loro servizio.

La questora Rosanna Lavezzaro, inoltre, ha chiamato sul palco il figlio di un giovane agente mancato recentemente, al quale ha donato una maglia dell’Inter, squadra della quale è tifoso.

La cerimonia è stata aperta e chiusa dai brani musicali eseguiti dalla cantante Natascia Capurro.
«Oggi Carbonia ha avuto l’onore di ospitare la celebrazione del 174° anniversario della Polizia di Stato – si legge in una nota dell’Amministrazione comunale -. Una giornata che ha unito memoria e riconoscimento, ricordando il valore del lavoro svolto ogni giorno sul territorio. Il servizio delle forze dell’ordine si costruisce attraverso la presenza, la prevenzione e l’attenzione costante alle persone. Un lavoro che richiede responsabilità, equilibrio e capacità di intervenire nelle situazioni più complesse, ma che si fonda soprattutto sulla capacità di anticiparle. Particolarmente toccante il momento dedicato al ricordo delle donne e degli uomini caduti in servizio, tra cui Emanuela Loi, agente della Polizia di Stato, originaria di Sestu, uccisa nella strage di via D’Amelio mentre era in servizio di scorta al giudice Paolo Borsellino. Il suo ricordo, condiviso anche da colleghi che l’hanno conosciuta, ha reso questo momento ancora più intenso e sentito. Dietro ogni uniforme ci sono donne e uomini che ogni giorno scelgono di assumersi una responsabilità verso gli altri, operando con professionalità e umanità, a contatto diretto con fragilità, difficoltà e paure. Le onorificenze e gli encomi conferiti raccontano un impegno quotidiano, fatto di azioni che contribuiscono a costruire sicurezza, legalità e fiducia. A tutte le donne e gli uomini della Polizia di Stato, e alle loro famiglie, va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale e dell’intera città.»

Un’immagine, un segno, un’idea capace di comunicare in modo semplice e immediato il principio fondamentale del progetto: l’inclusione. È questo il cuore del logo vincitore del concorso indetto dall’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias per l’ideazione dell’immagine grafica del progetto “Mine Vaganti”, sostenuto dal FSE PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027. L’opera, realizzata dalla studentessa Ginevra Sofia Leo dell’Istituto Artistico Asproni , si è distinta per l’immediatezza e la semplicità del tratto, capace di raccontare non solo il valore dell’inclusione, ma anche il profondo legame con la storia mineraria del territorio. La commissione, composta dagli assessori Angela Scarpa e Vito Spiga, dalla consigliera Giuseppina Lorenzoni, dal dirigente delle Politiche sociali Paolo Carta, dalla funzionaria Lucina Pani, dai docenti prof. Medda e prof. Scalas, dalla guida ambientalista Lino Cianciotto e dagli esperti di comunicazione Maria Giovanna Dessì e Matteo Oppo, si è riunita ieri per valutare le opere, esprimendo grande soddisfazione per la partecipazione e la qualità dei lavori presentati dalle scuole. L’assessora delle Politiche sociali, Angela Scarpa, ha sottolineato come il progetto dimostri la straordinaria capacità di unire la comunità, coniugando competenza tecnica e sensibilità sociale: «Questa vittoria non celebra solo il talento di una giovane artista, ma racconta anche l’impegno di una scuola capace di aprirsi al territorio e di promuovere concretamente i valori dell’inclusione, rendendo tutti noi orgogliosi dei nostri giovani».

Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore Vito Spiga, che ha evidenziato come il progetto stia riuscendo a mettere a sistema le numerose iniziative già avviate sul tema dell’inclusione, rafforzando il percorso intrapreso dall’Amministrazione nella promozione turistica e nella valorizzazione della storia mineraria del territorio. Il concorso, lanciato un mese fa, aveva l’obiettivo di individuare un’identità visiva capace di rappresentare l’essenza del progetto: il diritto all’inclusione, la promozione dell’autonomia e la valorizzazione delle attitudini delle persone. “Mine Vaganti” è il progetto ideato dall’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias e finanziato dal Programma PN METRO Plus Città Medie Sud 2021-2027.

I vigili del fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio, in via lungomare Arenzano, a Calasetta, per un incendio che si è sviluppato in una camera di un appartamento sito al piano terra. Sul posto è stata inviata la squadra di pronto intervento del distaccamento di Carbonia con il supporto della squadra del distaccamento di Iglesias e un’autobotte inviata dalla centrale operativa del Comando di Cagliari. I vigili del fuoco hanno spento l’incendio che sì è propagato agli arredi e parte degli ambienti dell’appartamento.
Il tempestivo intervento dei vigili del fuoco ha evitato la propagazione delle fiamme alle strutture adiacenti.
Al termine delle operazioni di spegnimento, i vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza della struttura e avviato le verifiche per stabilire la sicurezza dell’edificio e gli accertamenti per stabilire le probabili cause dell’incendio. Non risultano coinvolte persone.

«Grande soddisfazione per il primo via libera del Consiglio dei Ministri al provvedimento che introduce le nuove sigle provinciali della Sardegna, in coerenza con il rinnovato assetto territoriale della nostra Regione.»

Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, segretario regionale Lega Sardegna.

«L’introduzione delle sigle SU (Sulcis Iglesiente), VS (Medio Campidano), OG (Ogliastra) e OT (Gallura Nord-Est Sardegna) rappresenta un passaggio importante per allineare il sistema di immatricolazione alla nuova geografia
istituzionale dell’Isola, garantendo al contempo piena operatività amministrativa senza gravare sui cittadini: non ci saranno infatti costi aggiuntivi in quanto non sarà necessaria alcuna reimmatricolazione immediata per i veicoli già in circolazione», aggiunge Michele Ennas.

«Grazie al vicepremier e ministro Matteo Salvini che ha dato impulso decisivo al provvedimento, dimostrando con i fatti attenzione concretezzaì e sensibilità verso le esigenze della Sardegna e dei suoi cittadini», conclude Michele Ennas.

Formazione, sfida e innovazione: il Cooking Quiz 2026 è entrato nel vivo a Sant’Antioco. Gli studenti e le studentesse dell’IIS “Beccaria – E. Loi” sono stati protagonisti del progetto didattico, di respiro europeo, che da dieci anni coinvolge gli Istituti alberghieri integrando competenze tecniche e percorsi formativi innovativi basati su formazione, gamification e confronto.
La giornata si è arricchita ulteriormente grazie alle masterclass firmate ALMA, La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e F.I.C. Federazione Italiana Cuochi.
Al termine della tappa, le classi 4ª B SV ind. Sala e 4ª D e 4ª C ind. Enogastronomia hanno conquistato il pass per la Finalissima, in programma il 6 maggio 2026 a Parma, presso l’Auditorium Paganini. La scelta di Parma, prima città italiana riconosciuta Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, come sede della finalissima offrirà agli studenti l’opportunità di approfondire le sei filiere d’eccellenza del territorio nel cuore del made in Italy agroalimentare: il Prosciutto di Parma, il Parmigiano Reggiano, la pasta, il pomodoro, le conserve ittiche e la trasformazione del latte.
Grande entusiasmo anche nelle parole degli studenti e dei docenti partecipanti: «Bellissima iniziativa! Molto interessanti gli approfondimenti.  Il Cooking Quiz ci ha permesso di imparare nuove cose e di lavorare tutti insieme!»
Soddisfazione condivisa anche dal corpo docente. «È stata una giornata di altissimo valore didattico, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi tra loro su tematiche molto interessanti. Una giornata fantastica per i nostri studenti. Ci vediamo a Parma per la Finalissima!»
L’edizione 2026 rappresenta un traguardo importante per il progetto, che celebra dieci anni di attività, confermandosi come uno dei format educativi più apprezzati nel settore della formazione alberghiera, con il coinvolgimento annuale di oltre 35.000 studenti in Italia e in Europa.
In palio per le classi vincitrici una giornata di alta formazione presso ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana e un viaggio premio in Grecia per l’intera classe.
Il Cooking Quiz è un progetto didattico di PLAN Edizioni, diretto e coordinato da PEAKTIME, con il supporto del Comitato Scientifico composto da ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana, Federazione Italiana Cuochi (F.I.C.) e Nazionale Italiana Cuochi (N.I.C.). L’iniziativa è sostenuta da Re.Na.I.A. e AEHT ed è patrocinata da Confartigianato Alimentazione e CNA Agro-Alimentare.
A rafforzare il valore formativo del Cooking Quiz contribuisce anche il sostegno di importanti partner che hanno scelto di affiancare il progetto condividendone i valori e l’impegno educativo. Tra i partner che sostengono l’edizione 2026 Assogi, Ballarini, Consorzio CONOE, Consorzio Nazionale Biorepack, Coal, Consorzio di Tutela Soave, Consorzio di tutela di Mozzarella di Bufala Campana DOP, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Consorzio per la tutela del formaggio Pecorino Romano, Consorzio Pomodoro San Marzano DOP, Consorzio di Tutela della Pasta di Gragnano IGP, Consorzio del Prosciutto di Parma, Ferron Antica e Rinomata Riseria, Gest.Cooper, Molino Spadoni, Montasio Formaggio DOP, Olio Garda DOP, Orogel, TreValli-Cooperlat, Zwilling. Cooking Quiz è patrocinato da Confartigianato Alimentazione, CNA AgroAlimentare e Coldiretti.
L’evento finale del Cooking Quiz ha ottenuto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, partner istituzionale che fornisce un sostegno morale.

La fase conclusiva del campionato Allievi MSP di basket si disputerà domenica 12 aprile a Fluminimaggiore.
Le finali arrivano al termine della stagione regolare, chiusa con l’Astro al primo posto a punteggio pieno, grazie a dieci vittorie in dieci gare e con il miglior saldo tra punti fatti e subiti. Alle spalle della capolista si è posizionata la Phoenix Capoterra (fuori classifica), mentre Jolly Dolianova e Basket Senorbì hanno occupato rispettivamente terza e quarta posizione, guadagnandosi l’accesso alle semifinali del Girone Verde. Nella parte bassa della classifica, Oratorio Sant’Antonio da Padova e Basket Settimo si contenderanno invece la finale del Girone Rosso, completando il quadro delle sfide decisive della stagione.
Le partite si terranno nella palestra della scuola media di via Argiolas, con inizio delle attività previsto in mattinata.
Il programma prevede tre semifinali del Girone Verde: alle ore 10.00 Astro – Basket Senorbì, alle 11.00 Jolly Dolianova – Senorbì e alle 12.00 Astro – Jolly. Ogni gara sarà costituita da 4 semitempi con una durata di 7 minuti ciascuno. I timeout, i falli personali e di squadra resteranno invariati.
Nel pomeriggio sono in calendario le finali: alle 14.00 la finale del Girone Rosso tra i padroni di casa dell’Oratorio Sant’Antonio da Padova e il Basket Settimo, seguita alle 15.00 dalla finale del Girone Verde tra le vincitrici delle semifinali. La giornata si concluderà alle ore 16.00 con le premiazioni.
Il responsabile del settore pallacanestro MSP Sardegna, Alberto Manca, sottolinea il valore dell’appuntamento: «Queste finali aprono la fase conclusiva della stagione e rappresentano un passaggio importante per tutte le società coinvolte. Ci aspettiamo, come sempre, un clima di festa e pieno fair play sia in campo sia sugli spalti».
In allegato due scatti di una gara Allievi giocata a Fluminimaggiore

“Rilanciare l’industria: lavoro, sviluppo e futuro per il Sulcis Iglesiente”: è il tema del Consiglio Generale Sardo promosso dalla Federatzione Sarda Metalmeccanicos (FSM CISL), che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala convegni Fratelli Fois in via E. Fermi 9, a Portoscuso. L’obiettivo è quello di porre al centro dell’attenzione il tema del rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, un’area che necessita di politiche concrete per la sua crescita economica e per la tutela del lavoro. E’ stata un’importante occasione di confronto e di proposta sul futuro del territorio tra istituzioni, organizzazioni sindacali e rappresentanze del territorio.
Per gli organizzatori, dopo la relazione del segretario regionale FSM CISL Marco Angioni, sono intervenuti Ferdinando Uliano, segretario generale FIM CISL; Valerio D’Alò, segretario nazionale FIM CISL; Marco Angioni, segretario regionale FSM CISL; Pier Luigi Ledda, segretario generale USR CISL Sardegna; Antonello Saba, segretario generale UST CISL Sulcis Iglesiente; Giuseppe Masala, segretario FSM CISL del Sulcis Iglesiente. Emanuele Cani, assessore dell’Industria della Regione Sardegna; Ignazio Atzori, sindaco di Portoscuso; Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente della provincia del Sulcis Iglesiente; Pietro Morittu, sindaco di Carbonia e presidente del Consorzio Industriale del Sulcis Iglesiente; sindaci e amministratori dei Comuni del territorio; don Antonio Mura, responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias.
Nel corso dei lavori, sono state affrontate le tematiche legate alla crisi dell’apparato industriale del Sulcis Iglesiente, che vede due infinite vertenze, Eurallumina ed ex Alcoa oggi Sider Alloys, aperte rispettivamente da 17 e 14 anni; una situazione di grande incertezza su presente e futuro sia alla Portovesme srl sia alla Centrale Enel Grazia Deledda; conseguentemente, una situazione di crisi profonda dell’intero tessuto economico che per diversi decenni si è basato prevalentemente sulla realtà industriale. Qualsiasi ipotesi di rilancio dell’industria nel territorio non può prescindere dalla sistemazione del porto industriale di Portovesme, in attesa da diversi lustri del dragaggio dei fondali e di un riassetto complessivo, e dalle bonifiche delle aree inquinate con conseguente recupero di quelle inutilizzate da anni, da destinare all’insediamento di nuove piccole e medie imprese. Tutti gli intervenuti hanno rimarcato quanto sia indispensabile il mantenimento di una realtà industriale per il rilancio socio-economico del Sulcis Iglesiente, da affiancare a nuove iniziative per il superamento della monocoltura industriale che ha messo in ginocchio il territorio una volta entrate in crisi prima la realtà mineraria, poi quella della grande industria.
Giampaolo Cirronis

Cresce la preoccupazione dei lavoratori metalmeccanici per il futuro della centrale Enel Grazia Deledda e delle lavorazioni degli appalti. Ieri mattina, davanti ai cancelli, a Portovesme, si è svolta l’assemblea generale dei lavoratori iscritti e simpatizzanti alla FIOM CGIL e alla UILM UIL, che ha evidenziato un clima di crescente tensione, in una situazione che, nonostante il rinvio al 2038 dei programmi di abbandono dell’impiego del carbone nei cicli produttivi, si presenta assai incerta. Era presente don Antonio Mura, responsabile della Pastorale per il Sociale e il Lavoro della diocesi di Iglesias.

Al termine dei lavori, abbiamo intervistato Mauro Manca, rappresentante della FIOM CGIL, e Maurizio Tidu, della UILM UIL.

 

La distintiva azione del papato di Francesco, dall’elezione del 3 marzo 2013 alla fine del pontificato il 21 aprile 2025, si è sviluppata nel profondo senso di missione “in uscita”: determinata verso la misericordia e l’incontro con gli ultimi in fraternità. Definito e incisivo messaggio universale missionario per una Chiesa sinodale e di assoluta, totale accoglienza.
Un percorso evangelico e di fede, caratterizzato dalla Parola di Dio e nella trasmissione della salvezza in Cristo, diretto a tutte le periferie esistenziali e a sconfinare dentro i cuori per la costruzione di ponti tra popoli e fedi.
Francesco invitava costantemente alla preghiera, a riflettere sulle molteplici criticità del mondo, derivate dalla mancanza di attenzione e rispetto alla sacralità della dignità umana. Frequenti i richiami alla condizione di migranti, di rifugiati e l’impegno missionario a sostenere “il diverso” dal nostro essere esistenziale e lontano dalle nostre logiche di sviluppo economico.
Insegnava a pensare contro l’abituale modo consolidato di agire, per aprirci in modo “rivoluzionario” verso ogni prossimo con fraternità e oltre alle diversità culturali e sociali. Un papato di sfida al silenzio delle coscienze, quello di Francesco, segnato dal magistero di “pace disarmata e disarmante”, frutto dettato da contributi di coraggio, verità e amore, mentre denunciava «una terza guerra mondiale combattuta a pezzi».
Dal suo ultimo messaggio giubilare e dallo scritto Laudato sì è emerso, come non mai, il concetto di “debito ecologico”: ossia, quel debito, e squilibrio tra Nord e Sud, che il mondo ricco ha accumulato nei confronti della Terra ed ora impone una radicale riconsiderazione di natura complessiva ambientale ed etica; mentre con l’enciclica Fratelli tutti ha focalizzato il pensiero sulla necessità di affratellamento umano e amicizia sociale.
Il papato di Francesco è stato principalmente di presenza missionaria e di viaggi apostolici verso i luoghi delle periferie sociali, segnate dalla disumanità. Ricordiamo il simbolico primo viaggio a Lampedusa, l’8 luglio 2013, per richiamare sulle immani tragedie nel teatro del Mediterraneo e la denuncia dell’indifferenza globale al dramma dei migranti, testimoniando una Chiesa vicina a tutti gli ultimi e ai bisognosi.
L’aspetto caratteristico e spirito missionario di Francesco ha incarnato la viva attenzione e vicinanza alle diverse comunità cristiane del mondo, con senso di Chiesa accogliente, aperta, inclusiva; papato dialogante con i non credenti, per la costruzione di quella fraternità universale da cui può generare vera pace e bene comune. Un pontefice che ha saputo interpretare e leggere gli eventi del mondo e annunciato la gioia del Vangelo in modo «diretto nel suo parlare in favore dei più fragili, sferzante nei confronti dei potenti».
I processi di trasformazione, innescati da papa Francesco per dare senso al suo principio programmatico “il tempo è superiore allo spazio”, hanno rafforzato l’idea di sinodalità e di Chiesa partecipativa, rivitalizzato in trasparenza la riforma della Curia, alimentato una Chiesa povera e vicina agli ultimi, incrementato la lotta agli abusi, il dialogo interreligioso e di pace, l’impegno per l’ecologia integrale, l’apertura su temi etici e pastorali, la promozione di un’economia giusta, ispirata a valori di dignità umana e cura del creato; e ancora l’iniziativa “The Economy of Francesco” e il “Patto Educativo Globale”, per un aiuto ai bambini a crescere come cittadini responsabili.
Il pensiero, a un anno dalla scomparsa, corre anche all’intensa giornata isolana di papa Francesco nel settembre 2013; accolto da un terzo dei sardi a Cagliari, cui ha donato parole forti pronunciate con il cuore. Parlando direttamente, a braccio, ai giovani e lavoratori ha raccomandato di “non lasciarsi rubare la speranza”. Il diritto al lavoro e alla dignità è stato il tema determinante della visita in Sardegna.
Memorabile il suo saluto in limba: “Nostra Signora ‘e Bonaria bos acumpanzet sempre in sa vida”. N. S. di Bonaria, quest’anno ricorre il 100° Anniversario della Dedicazione della Basilica cagliaritana, è per l’intera Isola la patrona massima e madre spirituale.

Cristoforo Puddu

 

Dialogo tra Vento ed erba, ovvero amore al cardiopalma –  in scena venerdì 10 aprile, alle ore 20.00, al Teatro Bottega di Carloforte, sabato 11 aprile, alle ore 21.00, al T.Off di Cagliari e domenica 12 aprile, alle ore 19.00, a Lo Teatrì di Alghero -, è una partita a tre per voce sola: c’è il Vento, l’erba e il narrare.

A scriverlo e interpretarlo, Edda Gaber, che qui ritrae, declina e coniuga l’amore in diverse letture.

C’è poco da fare, una donna dopo i cinquant’anni, vista da fuori e se non è una bellezza, è una tardona o una vecchia. A una cinquantenne, men che mai se sessanta o settantenne, è quasi vietato innamorarsi, desiderare non tanto un giovane, ma finanche un coetaneo se addirittura non più attempato. Già, perché se a quest’ultimo il brizzolato e l’età donano fascino, a una donna tolgono qualsiasi possibilità di conquista.

Forse è generalizzare, forse altrove dal Belpaese non è così, ma intanto qui dagli “anta” in poi per le donne la sessualità è una chimera.

Questo testo nasce dal disdicevole innamorarsi desiderando in menopausa conclamata.

Ma se questa è la realtà, la sua trasfigurazione teatral poetica parla altrimenti e dice di un amore a senso unico. Il sentimento ardente di una vecchia bambina sviscerato nel dialogo tra vento ed erba; lei e il suo patire danno adito alla Natura di disquisire sull’amore umano: dal non amore veterotestamentario, all’amore universale di Cristo, a un finale panteistico. «Amore amore, lieto disonore», scriveva il poeta Sandro Penna a proposito di uno dei dolori più forti che ci possano capitare, mentre l’Adriano di Marguerite Yourcenar sosteneva che non del potere né del prestigio era importante dire, quanto invece dell’amore non corrisposto e dell’insulto del tempo.