24 August, 2026

Si è svolto oggi a Iglesias, presso il Centro Culturale di via Cattaneo, il terzo appuntamento del ciclo di incontri territoriali dedicati alla presentazione del Piano Regionale dei Servizi alla Persona. All’iniziativa hanno preso parte il Capo di Gabinetto dell’assessorato regionale della Sanità, Stefano Ferreli – che ha portato i saluti della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde, la Direttrice generale delle Politiche sociali Francesca Piras, il Direttore generale della Asl 7 di Carbonia Iglesias Paolo Cannas, i sindaci del territorio e i rappresentanti dei PLUS.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco di Iglesias e presidente della Provincia del Sulcis IGlesiente, Mauro Usai. Prima di entrare nel merito dei contenuti del Piano, nel corso dell’incontro è stato ricordato come in Sardegna manchi una pianificazione regionale organica nel settore dei servizi alla persona da oltre vent’anni. Il Piano, previsto dalla legge regionale n. 23 del 2005, è stato infatti approvato una sola volta a seguito dell’entrata in vigore della norma, senza essere successivamente aggiornato.
«C’è stato un tentativo nel 2022, con un’approvazione tramite delibera di Giunta, che però non ha mai visto la luce all’interno del Consiglio regionale – ha spiegato Stefano Ferreli -. Di fatto, quindi, è da oltre due decenni che manca una pianificazione dei servizi alla persona che metta insieme il lavoro dell’Assessorato, quello dei Comuni, delle Province e degli enti del Terzo settore.»
L’obiettivo del nuovo Piano è quello di restituire agli enti locali un ruolo centrale e pienamente protagonista nella programmazione dei servizi, valorizzando il contributo di tutti i livelli istituzionali e delle realtà territoriali.
Ampio spazio è stato dedicato anche al metodo adottato per la costruzione del Piano. La normativa vigente prevede infatti forme di consultazione limitate ai tavoli istituzionali, come la Consulta del Terzo settore, escludendo di fatto esperienze e competenze diffuse nei territori, in particolare quelle maturate all’interno dei PLUS e nelle amministrazioni comunali.
Per questo motivo, su impulso della Presidente Todde e in raccordo con la Direzione generale delle Politiche sociali, è stato avviato un percorso partecipativo articolato in una serie di incontri territoriali, finalizzati a coinvolgere attivamente tutti i soggetti interessati.
Quello di Iglesias rappresenta il terzo appuntamento del ciclo – che prevede complessivamente otto tappe – e ha consentito di approfondire ulteriormente il confronto sui contenuti del Piano.
Il percorso partecipativo è finalizzato alla costruzione di un Piano realmente condiviso, accompagnato da strumenti di valutazione in tutte le sue fasi: ex ante, prima dell’approvazione; in itinere, durante l’attuazione; ed ex post, per misurarne l’efficacia e orientare eventuali aggiornamenti.
Il ciclo di incontri proseguirà nelle prossime settimane negli altri territori della Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere contributi utili a definire una programmazione moderna, integrata e rispondente ai bisogni delle comunità locali.

 

Giovedì 9 aprile l’assemblea ordinaria dei soci azionisti della Sardaleasing SpA, società di leasing controllata dalla Capo gruppo Banca BPER Spa, in una politica di continuità ha rinnovato la sua fiducia nell’Organo amministrativo giunto a scadenza, confermandone gli incarichi.
Il Consiglio di Amministrazione è composto da sette membri: Patrizia Giranu (presidente), Alessandro Simonazzi (vice presidente), Mario Agostini, Illa Sabbatelli, Francesca Solinas, Francesco Loi, Giuseppe Orani.
Patrizia Giranu è un avvocato cassazionista di Iglesias, che aveva già svolto nella stessa società incarichi di consigliera e vicepresidente.
E’ la prima donna sarda, originaria del Sulcis Iglesiente, chiamata al ruolo di Presidente, confermata in questo secondo mandato, alla chiusura del bilancio 2025 approvato dal Consiglio di amministrazione lo scorso 3 febbraio con un risultato record mai raggiunto nella sua storia dalla Sardaleasing Spa, un utile netto di 16,5 milioni di euro (l’utile netto del 2024 era stato di 8,85 milioni di euro).

Dalla Sardegna a Verona e ritorno, con una storia che profuma di macchia mediterranea, vento salmastro e terra mineraria. I Sentieri del Carignano lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara chiudono la loro prima partecipazione a Vinitaly con un bilancio estremamente positivo, portando al centro della scena nazionale e internazionale l’identità autentica del Sulcis.

Per tre giorni, tra Vinitaly and The City e il salone internazionale, l’itinerario tematico ha trasformato Verona in una vera e propria porta d’accesso al territorio del Carignano del Sulcis DOC, coinvolgendo pubblico, operatori e appassionati in un racconto fatto di paesaggi, storia e vino.

Grande partecipazione agli appuntamenti in programma: dalle presentazioni pubbliche ai wine talk guidati, fino alla conferenza ufficiale nello stand della Regione Sardegna, i Sentieri del Carignano hanno saputo catturare attenzione e curiosità. Le degustazioni hanno accompagnato i visitatori in un viaggio sensoriale tra miniere, mare e vigne a piede franco, grazie ai vini di otto cantine del territorio. Un racconto corale che ha messo in luce la straordinaria capacità del Carignano di esprimere l’anima più profonda di queste terre.

Particolarmente apprezzati i due wine talk dedicati al rapporto tra vino e paesaggio minerario e all’unicità del Carignano a piede franco di Sant’Antioco: momenti di approfondimento che hanno registrato un pubblico attento e coinvolto, confermando l’interesse crescente verso un’enologia identitaria e territoriale.

I Sentieri del Carignano si inseriscono all’interno del Cammino Minerario di Santa Barbara, ampliandone l’offerta con un itinerario esperienziale dedicato al vino. Oltre 220 chilometri articolati in 12 tappe che attraversano le aree più vocate alla produzione del Carignano, tra siti archeologici, miniere dismesse, coste spettacolari e borghi ricchi di memoria. L’idea è semplice e potente: camminare dentro il paesaggio del vino, incontrare i produttori e i viticoltori, entrare nelle cantine e vivere un’esperienza autentica, dove ogni bottiglia diventa racconto di territorio.

«L’esperienza a Vinitaly ha sottolineato Massimo Sanna, consigliere di amministrazione della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e presidente dell’associazione Pozzo Sella – rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio. I Sentieri del Carignano tornano ora in Sardegna, con una rinnovata attenzione mediatica e con l’obiettivo di accogliere viaggiatori, camminatori ed enoturisti alla scoperta di un territorio ancora autentico e sorprendente, dove il vino non è solo prodotto ma espressione autentica di un paesaggio e della sua storia. Camminare tra questi vigneti significa, infatti, attraversare l’anima più profonda del Sulcis, fatta di vitigni identitari, mani sapienti e comunità che custodiscono tradizioni secolari.»

Il Comitato NO speculazione energetica Carloforte ha organizzato una tavola rotonda sul futuro energetico del Sulcis Iglesiente e, in particolare, sull’impatto dell’Ichnusa Wind Power e gli altri impianti eolici offshore sul mare e il territorio del Sulcis Iglesiente, organizzato dal Comitato NO speculazione energetica Carloforte, che si terrà venerdì 17 aprile, con inizio alle 18.00, nell’aula consiliare del comune di Portoscuso. Interverranno i sindaci di Buggerru, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa e Portoscuso.
«Nella situazione di turbolenza globale la questione energetica diventa assolutamente strategica e si chiede, da molte parti, con un approccio generalistico e “disinformato”, di ricorrere alle “energie rinnovabili” tout court, trascurando gli effetti sull’ambiente di alcune delle tecnologie di notevole magnitudine industriale, quale l’eolico offshore – si legge in una nota del Comitato NO speculazione energetica Carloforte -. La tecnologia dell’eolico offshore non è matura e comporta “costi elevatissimi”: è quanto sostenuto recentemente anche dalla Presidente del Consiglio in una relazione al Senato della Repubblica, come riportato da L’Unione Sarda del 18.03.2026. Si rende opportuna una discussione e una presa di posizione delle Comunità coinvolte, già alle prese con una difficile situazione ambientale, con bonifiche che ritardano (500 km. quadrati di aree compromesse in Sardegna) affinché la transizione energetica che è necessaria e che tutti vogliamo per contrastare il riscaldamento globale, sia anche autenticamente ecologica e condivisa, evitando spreco di fondi pubblici e di compromettere in modo irreversibile risorse naturali integre che intendiamo restino tali per la nostra qualità della vita e per il benessere delle future generazioni.»
«E’ in questo spirito che invitiamo a partecipare, a Portoscuso, alla tavola rotonda su: “Impatto degli impianti eolici offshore, in particolare Ichnusa Wind Power-Divento, con richiesta di autorizzazione ministeriale in corso, sulla Costa e il Territorio del Sulcis Iglesiente”. Prove di intesa e di unione tra Comunità per la salvaguardia del mare e dei beni comuni identitari», conclude il Comitato NO speculazione energetica Carloforte.
I lavori verranno moderati dalla giornalista Susanna Lavazza.

La RSA di Villacidro, gestita da Sereni Orizzonti, ha celebrato domenica 12 aprile un traguardo davvero speciale: i 103 anni di Marietta Tidili, ospite della struttura dal mese di gennaio.
Nata il 6 aprile 1923 a Serrenti, Marietta ha trascorso la sua vita lavorando come bracciante agricola e dedicandosi con impegno alla famiglia. Ha cresciuto le sue due figlie con forza e determinazione, portando con sé il valore delle cose semplici e di una vita segnata dal duro lavoro.
Ha conseguito la licenza di quinta elementare, un traguardo significativo per le donne della sua generazione.
«Vogliamo augurare a Marietta uno splendido compleanno da parte di tutta Sereni Orizzontiha detto la direttrice della RSA Anna Lisa Spina -. Che possa continuare a regalare dolcezza e vitalità per molti anni ancora.»
La celebrazione del compleanno si è svolta in un’atmosfera di grande gioia, con la partecipazione delle figlie, delle pronipoti, dello staff e degli ospiti della Residenza, che hanno condiviso la torta e altre leccornie tra risate e canti, confermando ancora una volta quanto sia importante valorizzare e onorare la memoria storica che i nostri anziani rappresentano.

Prenderà il via entro il mese di aprile il nuovo cantiere LavoRas che si affida a un investimento di 460 mila euro, consentendo l’assunzione di undici operai per 8 mesi con eventuale proroga della durata grazie all’utilizzo delle economie. Focus del progetto, oltre alle aree verdi urbane non oggetto di affidamenti già in corso, la sentieristica presente nelle località balneari, la sistemazione di stradelli e sentieri a valenza naturalistica e il miglioramento e la messa in sicurezza delle discese a mare.

Un programma ampio che, nel corso della sua durata, prevede anche l’implementazione del verde in alcune aree del paese. Spazio, in avvio, alle località balneari con l’intento di renderle sempre più curate e accoglienti in vista della stagione estiva. Dunque: manutenzione del sentiero di “Serra is tre portus” che, attraverso un suggestivo percorso naturalistico, collega Maladroxia a Coa Cuaddus, compresa la sistemazione della staccionata nelle parti che necessitano di intervento; e ancora la staccionata di Su Forru’a macchina, le discese a mare di Su Portixeddu, Portixeddu Acuau, Cala della Signora e i sentieri di Turri e Peonia Rosa (in quest’ultimo caso è previsto anche un intervento nella pineta). E naturalmente anche la pineta urbana sarà oggetto di lavori e di manutenzione del verde.

«I cantieri occupazionali sono uno strumento importante a disposizione dei Comuni – commenta il sindaco Ignazio Locciche da una parte consentono a coloro che si trovano in condizione di inoccupazione di partecipare alle procedure di selezione ed eventualmente di ottenere un periodo di lavoro, seppur a tempo determinato; dall’altra permettono al Comune di dedicarsi alla cura e all’attenzione di particolari aree del territorio comunale con risorse umane di cui abitualmente non disponiamo. Siamo certamente consapevoli che i cantieri LavoRas non risolvono i problemi dell’occupazione lavorativa, ma sono sicuramente una boccata d’ossigeno e, per questo, continueremo a candidare i nostri progetti ogni qualvolta la Regione Sardegna metterà a bando risorse dedicate.»

L’Iglesias ritorna alla vittoria superando il Santa Teresa Gallura con un goal di Joel Salvi Costa al 68′ e risale al sesto posto, a due punti dal quinto ma i playoff sono irraggiungibili, essendo 16 i punti che la dividono dal secondo posto dell’Ilvamaddalena (con un divario superiore a nove punti tra la seconda e la quinta non si disputa il primo turno dei playoff, esattamente come accadde all’Iglesias un anno fa).

La seconda vittoria della gestione tecnica di Gianfranco Ibba è maturata al termine di una partita non bella ma sempre controllata dai rossoblù che non hanno mai rischiato. Il Santa Teresa, pur assetato di punti per cercare di uscire dall’area playout che vede quattro squadre racchiuse in due punti e più distanziata ma ancora in corsa la Ferrini, è apparso incapace di creare problemi alla difesa dell’Iglesias.

Il goal partita è giunto a metà ripresa, autore Joel Salvi Costa, al decimo goal personale (stesso bottino di Nicolas Capellino) a conclusione di una mischia nell’area gallurese.

L’Iglesias è attesa ora dalla trasferta di Lanusei e dall’ultima partita casalinga con il Villasimius, altra squadra impegnata nella corsa salvezza.

Iglesias: Daga Riccardo I, Leroux Batte, Arzu (48′ Crivellaro), Di Stefano, Fidanza, Abbruzzi (58′ Tiddia), Alvarenga, Frau, Salvi Costa (85′ Erbini), Piras Edoardo, Capellino. A disposizione: Slavica, Daga Riccardo II, Cancilieri, Piras Alberto, Piga, Mancini. Allenatore: Gianfranco Ibba.

Santa Teresa Gallura: Pedelacq, Dias Braga, Moussa, Gavagni (68′ Djedje), Secci (62′ Traorè), De Oliveira Del Vec, Saiu (63′ Siamparelli), Nunes Correia, Ziani, Laurent (66′ Minnelli), Carlander (58′ Svarups). A disposizione: Edosomwan, Kemache, Tedde, Arbus. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Marco Navarra di Carbonia e Stefano Siddi di Cagliari.

Ammonizioni: Nunes Correia (ST), Abbruzzi (I), Carlander (ST), Piras Edoardo (I), Crivellaro (I).

Spettatori: 160.

Il Carbonia è uscito imbattuto dal campo della Ferrini e con il punto conquistato festeggia la salvezza matematica con due giornate di anticipo sulla conclusione della stagione regolare.
Di fronte ad una squadra “obbligata a vincere” per continuare a sperare nell’aggancio ai playout salvezza, il Carbonia è sceso in campo fortemente determinato a chiudere in anticipo i suoi conti con la salvezza e ha disputato un primo tempo autoritario, chiuso in vantaggio con un goal di Andrea Porcheddu (11° personale) su assist di un inesauribile Lorenzo Melis.
Fin dalle battute iniziali la partita è stata condizionata da un fortissimo vento. Il Carbonia ha assunto il controllo del gioco a centrocampo e ha portato le sue insidie alla difesa della Ferrini soprattutto con incursioni sulle fasce. In una di queste, al 24′, ha sbloccato il risultato: Tomas Pavone ha avviato l’azione servendo Lorenzo Melis che è entrato in area saltando due avversari, ha messo in mezzo un pallone prezioso per l’accorrente Andrea Porcheddu che ha controllato alla perfezione e ha battuto imparabilmente Alessandro Arrus.
La Ferrini ha accusato il colpo ma ha continuato a subire l’aggressività del Carbonia che non ha però avuto la lucidità per approfittarne e andare al riposo con un vantaggio più marcato.
In avvio di ripresa il Carbonia ha controllato la reazione della Ferrini senza problemi fino al 55′, quando il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso diretto per Tomas Pavone dopo lo scontro con un difensore avversario e la squadra di Nicola Manunza ha cercato di approfittare subito della superiorità numerica, alzando il baricentro e schiacciando via via sempre più il Carbonia nella sua area.
Al 65′ il pareggio della Ferrini sembra cosa fatta: Luca Melis batte un calcio d’angolo da sinistra, l’ex Federico Boi svetta di testa e piazza il pallone angolatissimo alla sinistra di Maurizio Floris che con un colpo di reni e un balzo da fenomeno arriva sul pallone sulla linea di porta e lo smanaccia fuori lasciando increduli sia gli avversari sia i compagni di squadra.
La partita con il passare dei minuti è diventata molto nervosa, la sconfitta rischierebbe di rendere matematica la retrocessione della Ferrini se sugli altri campi maturassero risultati favorevoli alle altre squadre impegnate nella zona bassa della classifica e i ragazzi di Nicola Manunza (nel finale espulso per proteste) insistono generosamente all’attacco. Il pareggio arriva all’84’, con un destro di Matteo Vinci che si infila all’incrocio dei pali, imparabile anche per uno straordinario Maurizio Floris (40 anni il prossimo 25 maggio), autore poco prima di una seconda grande parata su un diagonale angolatissimo.
La Ferrini ha continuato a crederci fino alla fine, anche nei 5′ di recupero concessi dal direttore di gara, ma il risultato non è più cambiato.
Al triplice fischio finale, delusione per la Ferrini che sulla base degli altri risultati resta comunque in corsa per rientrare in zona playout, mentre la vittoria dell’Iglesias sul Santa Teresa (31 punti), il pareggio del Tortolì (32 punti) con la Nuorese, atteso domenica prossima dalla trasferta sul campo del Buddusò (33) battuto 4 a 0 dall’Ilvamaddalena, hanno reso matematica la salvezza del Carbonia con i suoi 37 punti, con i calciatori che sono andati a ringraziare i tifosi ultras che non hanno fatto mancare il loro sostegno dall’inizio alla fine.
Ferrini: Arrus, Zedda, Corda (46′ Piroddi), Argiolas, Boi, Melis, Vinci, Piras (46′ Arangino), Corona, Joao Mate, Arisci (46′ Simongini). A disposizione: Porcu, Manca, Rinino, Podda, Capitta, Dann Paris. Allenatore: Nicola Manunza.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Gurzeni, Zazas, Hundt, Mastino Fabio (67′ Brisciani), Boi, Ponzo, Pavone, Porcheddu (93′ Basciu), Melis (84′ Barrenechea) A disposizione: Saiu, Tatti, Serra, Ollargiu, Carboni, Massoni. Allenatore: Graziano Mannu.
Arbitro: Gianmarco Raimondo di Taranto.
Assistenti di linea: Alessandro Cola di Ozieri e Marco Fara di Oristano.
Marcatori: 24′ Porcheddu (C), 84′ Vinci (F).
Ammoniti: Melis (F), Gurzeni (C), Ponzo (C).
Espulsioni: 55′ Pavone (C),  85′ Manunza (all. F).
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

Dal sito archeologico di Pani Loriga alla Necropoli di Montessu, dalla Basilica di Sant’Antioco Martire e le sue Catacombe alle degustazioni del cus cus e del Carignano a Calasetta, dal Tempio di Antas al sito archeologico di Monte Sirai, e poi il Nuraghe Seruci, il Museo Archeologico di Sant’Antioco, il tophet, la Necropoli punica e altri tesori che rendono così ricco di cultura e attrattiva il territorio sulcitano. Mercoledì 15 aprile sbarcano nel Sulcis otto esperti del settore turistico, tra tour operator e giornalisti, provenienti da Stati Uniti e Regno Unito, pronti a immergersi alla scoperta delle bellezze del territorio del Sulcis, in occasione del Fam trip organizzato nell’ambito del primo Festival di Archeologia Sulcitana promosso dal Parco Archeologico di Sant’Antioco e finanziato dalla Regione Sardegna.

L’obiettivo che si pone il Fam Trip è presentare in modo integrato il sistema dei siti archeologici, dei musei e dei paesaggi culturali dell’area. Il programma prevede visite guidate ai principali contesti del territorio, incontri con i soggetti gestori e momenti di approfondimento dedicati alle specificità storiche e identitarie del Sulcis.

L’evento rappresenta un passaggio strategico del Festival: non solo momento conclusivo, ma anche azione concreta di posizionamento del territorio nei circuiti del turismo culturale internazionale. Attraverso il contatto diretto con operatori e comunicatori specializzati, infatti, l’iniziativa mira a rafforzare la visibilità del Sulcis-Iglesiente e a promuovere una narrazione coordinata e consapevole del suo patrimonio archeologico.

Il comune di Sant’Antioco, con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, di ENIT e avvalendosi della collaborazione di Ilenia Cocco, esperta di destination marketing e di international relations manager, ha creato un percorso che coinvolge i siti archeologici presenti nei nostri Comuni, sulla scorta degli obiettivi più generali del primo Festival di Archeologia Sulcitana, che ha preso avvio nel dicembre del 2025 a Sant’Antioco per poi dare corso a una serie di iniziative di condivisione di buone pratiche nei diversi Comuni del Sulcis.

È l’ultima tappa primaverile dei “Dialoghi nuragici” a Carbonia quella del 14 aprile con l’incontro “L’uomo cerca il divino. Succedeva anche al tempo dei nuragici”. All’incontro prenderanno parte Maurizio Melis, socio dell’associazione e Nicola Dessì, divulgatore scientifico.

L’incontro propone una riflessione affascinante sul rapporto tra spiritualità e forme del sacro nelle civiltà antiche come quella sarda, con uno sguardo rivolto in particolare al mondo nuragico e alla sua dimensione simbolica, religiosa e culturale.  Melis e Dessì accompagneranno i partecipanti in un viaggio indietro nel tempo, concentrato sulla sacralità e ricco di suggestione e fascino.

Si tratta, guardando a questo ciclo di incontri, dell’ultimo appuntamento in programma a Carbonia dopo quelli del 10 e del 24 marzo, che grazie a due temi originali – il nostro antico Dna e la bellezza della fotografia sui nuraghi – e alla bravura dei relatori che li hanno trattati, hanno registrato un grande interesse e una importante partecipazione.

 

Nella foto di copertina il divulgatore scientifico Nicola Dessì