8 July, 2026

Con la Grande Sfilata Regionale di domenica 15 febbraio, San Gavino Monreale ha celebrato nel modo più autentico e partecipato i 40 anni del Carnevale Storico Sangavinese, confermandosi ancora una volta Città del Carnevale e punto di riferimento del panorama carnevalesco regionale.

Nonostante il meteo incerto dei giorni precedenti, la domenica ha regalato una bellissima giornata di festa, capace di spazzare via ogni timore e di restituire al paese il clima delle grandi occasioni. Fin dalla mattina, i primi carri allegorici hanno iniziato a confluire nel cuore del Campidano per posizionarsi lungo il percorso di partenza coordinati e aiutati da un numeroso corpo di volontari.

«Quella di oggi è stata una giornata che racconta perfettamente cosa rappresenta il Carnevale per San Gavino Monreale. Nonostante le incertezze legate al meteo dei giorni precedenti, la risposta della comunità, dei gruppi carnevaleschi e del pubblico è stata straordinaria: il paese si è risvegliato fin dal mattino con l’energia delle grandi occasioni – dichiara Riccardo Pinna, assessore alla Cultura del Comune di San Gavino Monreale – Celebrare 40 anni di Carnevale Storico Sangavinese significa festeggiare una storia fatta di continuità, passione e partecipazione. La presenza di migliaia di figuranti e di circa 15mila spettatori lungo tutto il percorso, così come l’impatto positivo sulle attività del paese, confermano che il Carnevale Sangavinese è oggi un evento regionale maturo, capace di coniugare spettacolo, organizzazione e identità. Un ringraziamento particolare va a tutti i volontari e a chi ha lavorato sulla sicurezza e sulla gestione del percorso, permettendo di vivere la festa in modo ordinato e sereno».

La festa nella “Città del Carnevale” è iniziata ben prima della sfilata. Bar, locali e ristoranti pieni, con prenotazioni sold out già da giorni, raccontano l’impatto economico e sociale di un evento capace di attrarre visitatori da tutta la Sardegna e di animare la Città del Carnevale fin dalle prime ore della giornata.

Nel primo pomeriggio, il centro di San Gavino Monreale si è trasformato in un teatro a cielo aperto. La Grande Sfilata del Carnevale Storico Sangavinese è iniziata alle 15.30 e un lungo fiume colorato di carri allegorici, gruppi a piedi, maschere singole, musica e colori ha invaso le strade, coinvolgendo migliaia di figuranti e un pubblico di circa 15mila spettatori sparsi lungo tutto il tracciato. Il doppio passaggio in Piazza Resistenza ha rappresentato uno dei momenti più spettacolari della sfilata, permettendo di apprezzare appieno il lavoro artistico, i movimenti e le coreografie dei carri.

A rendere spettacolare la Grande Sfilata Regionale sono stati i 26 carri allegorici provenienti da tutta la Sardegna, espressione di una progettazione artistica curata e di mesi di lavoro condiviso. In ordine di sfilata hanno partecipato: Pro Loco Selegas (Selegas), New Raminis Group (Nuraminis), Los Bandoleiros (Samassi), Los Sbronzetos (Barumini), LOL Group Villacidro (Villacidro), The Crazy Carnival (San Nicolò d’Arcidano), Crazy People (Ussaramanna), Fenix (Guspini), Rebus Group (Sanluri), Friends Group (Sestu), Rewind (San Gavino Monreale), Il Giullare (Samassi), Fibra Ottica (San Gavino Monreale), H2O & Sound Express (Samassi), New Generation (San Gavino Monreale), Is Carretones (Sardara), Gruppo Storpions (Terralba), Vertigo (San Gavino Monreale), Magic Group (Terralba), La Trombetta (Guspini), Lillo Boys (Gonnosfanadiga), Is Casermettas (Guspini), Caution 2.0 (Gonnosfanadiga), Moulinus Group (Arbus), The Music Express (San Gavino Monreale) e Cormorano (Villanovafranca).

La manifestazione ha dimostrato, ancora una volta, come il Carnevale Sangavinese non sia soltanto un evento, ma un patrimonio di tutti, costruito nel tempo grazie all’impegno di gruppi storici, associazioni, volontari, famiglie e istituzioni. Un modello di partecipazione che unisce generazioni diverse e che continua a rinnovarsi senza perdere le proprie radici.

La giornata di festa si è conclusa con un gran finale musicale in Piazza Montevecchio, dove al termine della sfilata, si è esibito Sandro Murru. Nel corso della serata si sono svolte anche le premiazioni ufficiali per il miglior carro dell’edizione 2026, per la miglior maschera singola (premio dedicato alla memoria di Kikki Pilloni), fino al riconoscimento per i migliori movimenti dei carri intitolato a Enrico Garau.

Determinante, per la buona riuscita della manifestazione, è stata l’attenzione dedicata alla sicurezza e alla gestione del percorso, con un’organizzazione rafforzata e un coordinamento efficace tra addetti, volontari e servizi. Un lavoro puntuale che ha permesso di garantire uno svolgimento ordinato, fluido e pienamente fruibile della sfilata, a tutela di figuranti e pubblico.

Il Carnevale Storico Sangavinese proseguirà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie e il tradizionale Rogo de Su Baballotti, chiudendo un’edizione speciale che celebra quarant’anni di storia, partecipazione e identità condivisa.

La classifica finale della 40ª edizione del Carnevale Storico Sangavinese ha sancito un podio di altissimo livello, confermando la qualità artistica e progettuale dei carri in gara. Il primo posto nei Carri Allegorici – Prima Categoria è andato al Magic Group di Terralba, che ha conquistato la vetta con 613 punti, seguito dal Gruppo Storpions (Terralba) con 597 punti e da H2O & Sound Express (Samassi) con 548 punti. Da segnalare anche le ottime prestazioni de Il Giullare e Lillo Boys, mentre Fibra Ottica ha chiuso con 530 punti dopo una penalizzazione. Nella Seconda Categoria si è imposto Los Sbronzetos di Barumini con 456 punti, davanti a New Generation e Los Bandoleiros. Tra i Gruppi a Piedi vittoria per Su Scallatoiu Mori di Sardegna, mentre il premio per le Maschere Singole è stato assegnato a Elena Bandino.

 

Si terrà domani 17 gennaio 2026, alle ore 10.00, presso il Presidio Ospedaliero Sirai di Carbonia, l’inaugurazione dei due nuovi ambulatori di Ematologia e di PBM (Patient blood Management) all’interno dell’UO di Medicina Trasfusionale.

Si tratta di servizi attesi e fondamentali: il primo per la diagnosi, il monitoraggio e la cura delle malattie del sangue, il secondo per la gestione e la terapia delle anemie. Consentiranno di evitare i disagi legati agli spostamenti dei pazienti verso altre strutture/aziende, contenere accessi e ricoveri non appropriati e limitare il ricorso a trattamenti non necessari. Un passo significativo per migliorare in modo concreto la qualità di vita dei cittadini del Sulcis Iglesiente.

Matteo Trullu, 13enne di Decimomannu, ha vinto la 4ª edizione di The Voice Kids, programma condotto da Antonella Clerici su Rai 1. Il portacolori del team di Nek, si è esibito in modo spettacolare con la sua chitarra, interpretando “Maniaco” di Michael Sembello, brano del 1983 inserito nella colonna sonora di Flashdance, nella finale andata in onda ieri sera, nella quale ha convinto sia il pubblico sia la giuria speciale composta da Mara Maionchi, Ema Stokholma, Nina Zilli ed Enrico Melozzi. Matteo Trullu ha avuto la meglio sugli altri finalisti: Briana Camara (team di Loredana Bertè), Andrea Ronga (team di Clementino e Rocco Hunt) e Francesca Lanza (team di Arisa).
Al momento della proclamazione del vincitore i genitori di Matteo hanno dato sfogo alla loro felicità. Grande festa anche a Decimomannu.
Armando Cusa

Lunedì 16 febbraio, alle ore 16.30, presso la sala convegni della Biblioteca Comunale “P. Doneddu” di viale Arsia, a Carbonia, Mauro Villani, Guida Ambientale e Escursionistica, Guida Turistica prima del Museo Civico di Paleontologia e Speleologia E.A. Martel di Carbonia, e dal 2006 nel Museo del Carbone, dal 2011 responsabile del Centro Italiano della Cultura del Carbone, terrà una conferenza sul tema: “L’estrazione metallifera in Sardegna”. Organizza Unisulky – Università Popolare del Sulcis, con il patrocinio del comune di Carbonia.

L’Amministrazione comunale di Carbonia, in sinergia con la Pro Loco, dopo attente valutazioni proseguite nel corso della mattinata, un costante monitoraggio dell’evoluzione del meteo e stante il fatto che per quanto sia prevista una riduzione della pioggia nel pomeriggio ma non del forte vento che si è abbattuto sulla città di Carbonia, ha deciso di rinviare a data da destinarsi la sfilata di Carnevale, inizialmente prevista per questo pomeriggio.
L’Amministrazione si scusa con la cittadinanza e con tutti i partecipanti.
Seguiranno nei prossimi giorni comunicazioni in merito alla nuova data di svolgimento, con l’auspicio che le condizioni meteo possano essere ottimali per consentire la migliore organizzazione e partecipazione dei carri, dei gruppi a piedi e di tutta la cittadinanza.

Trasferte difficili per l’Iglesias a Gavoi, il Carbonia a Nuoro, nella sesta giornata di ritorno del campionato di Eccellenza.  La squadra di Giampaolo Murru punta a sbloccarsi nel girone di ritorno , che nelle prime cinque giornate l’ha vista mettere insieme un solo punto senza riuscire a segnare neppure un goal. Giampaolo Murru deve fare a meno del portiere Riccardo Daga influenzato e ha ancora Fabricio Alvarenga in panchina, reduce da una lunga assenza per due infortuni. La formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Fidanza, Mechetti, Alberto Piras, Frau, Salvi Costa, Edoardo Piras, Capellino. A disposizione: Abbruzzi, Erbini, Piga, Cancilieri, Mancini, Leroux-Batte, Alvarenga, Manca. Dirige Gabriele Sari di Alghero (lo stesso arbitro della finale di Coppa Italia vinta a Oristano sul Tempio), assistenti di linea Andrea Orrù di Sassari e Marco Fara di Oristano.

Il Carbonia a Nuoro non dispone di Ayrton Hundt, squalificato, mentre ha recuperato Leonardo Boi, uscito per infortunio domenica scorsa nell’incontro perso in casa con il Tempio. La squadra biancoblù arriva da tre sconfitte consecutive, fortemente intenzionata a spezzare la serie negativa. Questa la formazione iniziale: Floris, Mastino Andrea, Gurzeni, Zazas, Mastino Fabio, Ponzo, Serra, Basciu, Pavone, Porcheddu, Melis. A disposizione: Saiu, Boi, Tatti, Ollargiu, Barrenechea, Scano, Carboni, Massoni, Brisciani. Dirige Gabriele Dascola di Cagliari, assistenti di linea Stefano Siddi e Nicolò Pili di Cagliari.

Sugli altri campi, l’Ilvamaddalena gioca sul difficile campo dell’Atletico Uri; il Buddusò, la squadra che ha collezionato più punti nel girone di ritorno, ospita il Lanusei; a Tortolì c’è la Ferrini, il Sant’Elena ospita il Calangianus. Nei due anticipi disputati ieri, l’Ossese ha violato con un netto 4 a 2 il “Nino Manconi”, di Tempio Pausania balzando temporaneamente in vetta alla classifica, è finita in parità senza goal Santa Teresa Gallura-Villasimius.

Giovedì 12 febbraio la Sala Soci Euralcoop, a Carbonia, ha ospitato la presentazione del libro di Antonio Cesare Gerini “L’alba tra le brume”. Ha introdotto e moderato i lavori la prof.ssa Cinzia Crobu, giornalista delle arti teatrali. Nel corso della serata è stata inaugurata la mostra fotografica “Tanti per Tutti” di Giorgio Locci, socio dell’associazione Albeschida e sono state eseguite letture e rappresentazioni del gruppo teatro di Albeschida.

Antonio Cesare Gerini, medico in pensione, è stato psichiatra al Servizio di Diagnosi e Cura dell’ospedale di Carbonia, co-fondatore del centro di accoglienza “Don Vito Sguotti” a Carbonia, responsabile della comunità protetta pubblico-privata Usl-Aias di Cortoghiana, del Centro di salute mentale e del Dipartimento di salute mentale di Carbonia-Iglesias; attualmente è il presidente dell’organizzazione Albèschida per l’aiuto e il supporto alle attività risocializzanti dei pazienti psichiatrici.

 

 

 

 

 

Nel pomeriggio di ieri si è riunito per la prima volta il nuovo Comitato direttivo dell’Associazione “Amici della Miniera”, composto da 15 soci eletti nell’assemblea plenaria del 30 gennaio scorso.

I componenti del direttivo hanno confermato Piero Agus alla presidenza dell’associazione, il quale ha proposto il Collegio di presidenza composto da Gian Matteo Sabiu (vice presidente), Pierina Cutaia (responsabile segreteria), Mario Zara (responsabile organizzazione), Marisa Calamina (responsabile tesoreria).

Durante la riunione sono stati sviluppati diversi temi, quali l’andamento del tesseramento 2026, la campagna 5×1000, i rapporti di collaborazione con enti ed altre associazioni, i gruppi di lavoro e le iniziative in campo per il 2026.

Oltre ai componenti succitati fanno parte del Comitato direttivo 2026-2029 i soci Enea Casti, Paolo Cicilloni, Luciano Fois, Angelo Gambella, Silvia Marongiu, Orietta Orrù, Vincenzo Panio, Giuliano Usai, Giovanni Virgilio e Salvatore Ziranu.

La decisione del Governo nazionale di non rifinanziare la mobilità in deroga nella Legge di Bilancio 2026 è un atto irresponsabile che condanna alla povertà e all’incertezza previdenziale chi attende da anni il rilancio industriale. Una doccia fredda che rischia di trasformarsi in macelleria sociale per centinaia di lavoratori del Sulcis Iglesiente e di tutta la Sardegna.
«In questo modo vengono meno non soltanto gli ammortizzatori sociali, un assegno già di per sé esiguo ma vitale per chi non ha altro redditospiega l’on. Alessandro Pilurzu il vero dramma è che la mobilità in deroga garantisce la copertura figurativa dei contributi pensionistici, senza questo scudo creiamo nuovi esodati: ci sono lavoratori a cui manca un mese, o pochi mesi, per raggiungere la pensione e che ora si trovano nel limbo, senza stipendio e senza la possibilità di maturare il diritto all’uscita dal lavoro. È una beffa atroce.»
L’impatto della misura è devastante per le Aree di Crisi Complessa, secondo le stime, sono coinvolti circa 350 lavoratori nel bacino del Sulcis Iglesiente (in particolare ex indotto Alcoa e Eurallumina).
«Parliamo di cifre irrisorie per il Bilancio dello Stato, sono circa 6,3 milioni di euro le risorse sottratte alla Sardegna che servirebbero poi per coprire il fabbisogno regionale. Negare queste risorse, mentre si lasciano le vertenze industriali come Sider Alloys in un vicolo cieco fatto di promesse mancate e significa abbandonare un intero territorio. In sintonia con l’allarme lanciato dai sindacati FIOM, FSM e UILM e dagli amministratori della Provincia del Sulcis Iglesiente, chiediamo un intervento immediato. Il Governo Meloniconclude l’on. Alessandro Pilurzu – si assuma le sue responsabilità e trovi le risorse per coprire tutto il 2026. Non si possono lasciare le famiglie senza reddito e senza prospettiva pensionistica mentre i progetti di rilancio industriale restano al palo. Saremo al fianco dei lavoratori nell’assemblea convocata per lunedì mattina ai cancelli di Sider Alloys e porteremo la questione in tutte le sedi istituzionali.»

Si sono aperte ieri, a un mese dal via, le iscrizioni al 4º Rally Sulcis Iglesiente, manifestazione organizzata dalla Mistral Racing che il 13-15 marzo inaugurerà la stagione motoristica sarda, come avviene ormai da quattro anni a questa parte. La gara, su asfalto, prevederà il rally moderno, avvincente round d’apertura della Coppa Rally di Zona Aci Sport in Sardegna e del Campionato Regionale, e il rally storico, prima prova del Campionato Regionale Delegazione Sardegna Aci Sport.

Le iscrizioni al rally moderno rimarranno aperte sino alle 24.00 di venerdì 6 marzo. Per il rally storico, invece, i termini scadranno alle 18.00 di lunedì 9 marzo. L’appuntamento, che vista l’ottima collocazione in calendario potrebbe essere una buona gara test per gli equipaggi impegnati nei campionati nazionali, richiamerà concorrenti da tutta la Sardegna e dalla Penisola. Tra questi si attendono, anche stavolta, dei grandi nomi, come avvenuto nel 2025, quando a salire sul gradino più alto del podio fu Luca Rossetti, tre volte campione europeo.

Il percorso

Il rally, su asfalto, prevederà 71,84 i chilometri cronometrati, distribuiti in 10 speciali, e 392,84 i chilometri totali da percorrere in due giorni. Confermati partenza e arrivo in piazza Sella a Iglesias, che ospiterà anche direzione gara, sala stampa e, nella giornata del sabato, anche il parco assistenza (via Pacinotti) e il riordino notturno (Campo Sportivo Monteponi, via Valverde). Come nelle edizioni precedenti, nella giornata della domenica il parco assistenza si sposterà nel cuore di Carbonia, in piazza Roma e nelle vie adiacenti.

Nella mattinata di sabato 14 marzo, si comincerà con lo spettacolare shakedown “Fontanamare”, test cronometrato facoltativo che si svolgerà come di consueto lungo la scenografica litoranea per Nebida, nastro di asfalto con vista sul Pan di Zucchero, il faraglione più alto d’Europa. Un’esperienza ineguagliabile, ragion per cui anche nel 2026 la Mistral Racing ha stabilito che sarà gratuito per tutte le vetture in gara.

Alle 15.00 di sabato 14 marzo, un’accogliente Piazza Sella ospiterà la cerimonia di partenza del Rally, con le vetture che faranno subito rotta verso le prime due prove, da ripetere due volte, come era avvenuto anche nell’edizione 2025. Si tratta della speciale Is Arruastas (4,67 km, partenza della prima vettura alle 15.15 e alle 18.25), ricavata alle porte della città di Iglesias su un tratto stradale recentemente asfaltato e dunque dal manto impeccabile, e della Bacu Abis (9,42 km, ore 15.55 e 19.05), che coinvolgerà la frazione di Carbonia e regalerà un’avvincente seconda tornata in notturna. Tra il primo e il secondo passaggio, dalle 16.30 le auto effettueranno un riordino sull’affascinante lungomare Amerigo Vespucci di Portoscuso e, dalle 17.40, una tappa al parco assistenza di via Pacinotti (a Iglesias). Come detto, la serata del sabato si chiuderà con il riordino notturno al Campo Sportivo Monteponi, nel cuore di Iglesias.

A partire dalle 7.50 di domenica 15 marzo, i concorrenti lasceranno il riordino del Campo Sportivo alla volta del parco assistenza di Carbonia, dove arriveranno dalle 8.25 e sosteranno per 30’. La giornata prevederà tre speciali da ripetere due volte. Si comincerà con la Santadi-Nuxis (7,49 km, ore 9.45 e 13.35), che quest’anno verrà percorsa in senso contrario rispetto alle edizioni precedenti della gara, poi occhi puntati sulla novità del 2026, la Villaperuccio-Piscinas (8,01 km, ore 10.10 e 14.00), che sarà seguita dal controllo a timbro a Giba, comune assieme a Piscinas una delle new entry di questa edizione. La terza speciale di giornata sarà la Perdaxius (6.33 km, ore 11.00 e 14.50), stavolta proposta in una versione allungata di 900 metri rispetto al passato e diventata, negli anni, un grande classico grazie all’apprezzatissima inversione su sterrato nei pressi del campo sportivo. Dopo il primo passaggio sulle prove della domenica, le vetture faranno rotta verso San Giovanni Suergiu, dove dalle 11.30 ci sarà il riordino e poi si recheranno a Carbonia, in parco assistenza, a partire dalle 12.15. Anche nel secondo giro, inoltre, i concorrenti dovranno effettuare un controllo a timbro a Giba dopo la Villaperuccio-Piscinas. Arrivo e cerimonia di premiazione saranno, come da tradizione, in Piazza Sella, a Iglesias.

Foto di copertina Zedda-Borea