1 August, 2026

Venerdì 8 luglio al T Hotel di Cagliari verrà presentato il Wine Food Experience 2022.
La manifestazione enogastronomica si svolgerà dal 22 al 24 luglio prossimi, nel pieno della stagione turistica, a Carbonia, utilizzando il format del Carbonia Wine Festival svoltosi nell’ottobre del 2021, coinvolgendo tutte le cantine vitivinicole, le tonnare, le strutture ricettive, i caseifici e le aziende enogastronomiche presenti nel territorio sardo.

Ampio risalto verrà dato alle rassegne culinarie dei piatti tipici del territorio, individuando e dando maggior rilievo a quello tipico della città di Carbonia. La manifestazione si svolgerà negli spazi del Museo Etnografico Tanit, in località Sirai. Verrà coinvolta tutta la popolazione, nella valutazione del piatto migliore predisposto dagli chef cittadini. Sono previsti diversi eventi culturali e di intrattenimento, una serata musicale e danzante curata dall’Associazione Live@t.
Alla conferenza stampa di presentazione parteciperanno il presidente dell’Associazione Live@t Maxwell Frongia ed alcuni rappresentanti dell’Amministrazione comunale di Carbonia e delle aziende partecipanti alla kermesse enogastronomica di Carbonia.

Due anni e quattro mesi esatti, sono passati dall’ultima giornata in cui è stato possibile visitare la Galleria Anglosarda e l’Ex Direzione Mineraria (noto anche come Palazzo Sanna Castoldi) con la celebratissima Sala Blu. Dallo stop imposto dal Governo il 9.03.2020 per la crisi epidemiologica da Covid-19, si arriverà al 9.07.2022 per riavere fruibili queste parti di Miniera Montevecchio, lo spettacolare sito turistico-culturale incastonato nelle vallate di levante e di ponente che svalicano il Monte Arcuentu, per portarci dalla piana del Campidano alla Costa Verde. Finalmente ci siamo e con queste due perle, riprendono regolarmente anche le visite dei tre percorsi Sant’Antonio, Officine e Piccalinna, garantiti in modalità semplificata durante gli ultimi anni Covid.

La storia di questi luoghi è legata indissolubilmente alle migliaia di lavoratori che, grazie alla lungimirante visione del Sassarese Giovanni Antonio Sanna, vi trovarono una vita migliore, ma spesso anche la morte. Una storia che accomuna tantissimi sardi e che li accomuna a tantissime altre persone in Italia e nel Mondo. Altri minatori come loro. La sardità della Miniera Montevecchio, ci ha dato e ci darà per sempre lustro ed una posizione di primissimo piano nel panorama minerario mondiale. Perché fu la più grande in Europa, per l’estrazione del piombo. Perché il suo ingegno tecnologico non ebbe eguali. Perché minerali di rarità e bellezza inattesa, ce la fanno ritrovare nei più prestigiosi musei di storia naturale del mondo ed in tutti i testi specializzati. Perché chi la visita ha la possibilità di sognare la rivoluzionaria epopea tecnologica ed industriale che pervase la Sardegna dalla metà dell’Ottocento, sino alla seconda guerra mondiale. Perché vi si possono vivere esperienze nel sottosuolo, percorrendo una vera galleria di estrazione mineraria, ma anche in superficie, tra decine di fabbricati, di cui dieci musealizzati, distribuiti su centinaia di ettari circondati dai boschi.

Si incrociano le dita e si rilancia con coraggio la sfida verso una stagione turistica che nel Medio Campidano stenta a partire, più che altrove. Anche per questo, tanti chiedevano la riapertura del polo turistico-culturale di Montevecchio, meta o tappa, di migliaia e migliaia di viaggiatori in giro per la Sardegna.

Su prenotazione le visite saranno garantite tutti i giorni, sia al mattino che al pomeriggio, ma con l’avvicinarsi del Ferragosto le aperture saranno implementate, sino consentirle tutti i giorni anche per chi vi giunge inatteso. I concessionari del sito Miniera Montevecchio hanno anche implementato i Servizi On Line (www.minieradimontevecchio.it), per consentire a tutti di acquistare autonomamente i biglietti, ma restano a disposizione per ogni occorrenza anche sul solito 338 4592082.

Dopo oltre due anni di attesa, potremo finalmente ritrovare Miniera di Montevecchio!

Il comune di Carbonia ha pubblicato un avviso rivolto esclusivamente ad associazioni e società sportive senza fini di lucro che siano interessate a rigenerare, riqualificare e gestire alcuni impianti sportivi comunali.

I soggetti interessati, regolarmente iscritti all’Albo Regionale delle Società e delle Associazioni sportive della Regione Sardegna, possono presentare una proposta tecnico-economica per i seguenti impianti: campo Dettori in via Balilla (per i campi da calcio in erba), campo sportivo di Bacu Abis e campo sportivo di Serbariu (per i campi da calcio in terra battuta). Altri impianti: campi da tennis via Balilla (e area limitrofa); pattinodromo, campo da hockey, campo polivalente e campo da calcetto in via Balilla (da considerarsi in blocco ai fini della proposta; campo polivalente a Bacu Abis e palestra polivalente a Bacu Abis.

L’istanza di partecipazione dovrà pervenire, a pena di esclusione, entro e non oltre le ore 12.00 di venerdì 30 settembre 2022, al seguente indirizzo: Comune di Carbonia – Ufficio Protocollo – Piazza Roma n. 1 – cap. 09013 – Carbonia (Su) – Settore I – Servizio Sport. In ogni caso, farà fede come data di arrivo esclusivamente il timbro dell’ufficio protocollo.

La proposta, contenente la documentazione richiesta, è da inviare in un plico chiuso e sigillato sul quale dovrà essere riportato, oltre all’indicazione del mittente, del relativo recapito telefonico e possibilmente della PEC, la dicitura “PROPOSTA PER RIGENERARE/RIQUALIFICARE/AMMODERNARE E GESTIRE GLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI – SCADENZA ORE 12:00 DEL GIORNO 30 settembre 2022 – NON APRIRE”.

Si possono ricevere informazioni e chiarimenti in merito al presente avviso dagli Uffici del Settore Sport scrivendo una email a: sserra@comune.carbonia.ca.it e a dsteri@comune.carbonia.ca.it

Per leggere l’avviso integrale e scaricare la documentazione da compilare, si può consultare la home-page del Comune di Carbonia. Il link di riferimento è il seguente:

https://www.comune.carbonia.su.it/avvisi/avvisi-vari/item/4619-gestione-impianti-sportivi-comunali-domande-entro-il-30-settembre-2022

Sono state pubblicate sul sito del comune di Carbonia le graduatorie provvisorie delle domande accolte e non accolte, relative alla misura di sostegno alle famiglie per il pagamento della TARI per le utenze domestiche ed i rispettivi contributi.

Nel caso di eventuali osservazioni e opposizioni, gli interessati possono presentare istanza di riesame in due modalità: mediante l’invio da Posta elettronica certificata all’indirizzo PEC del Comune: comcarbonia.comcarbonia.org oppure, per i cittadini che invece non dispongono di PEC, l’istanza può essere inoltrata al seguente indirizzo email: smatteu@comune.carbonia.su.it

Termine di scadenza: lunedì 18 luglio 2022.

Per visionare gli elenchi, si può consultare la home-page del sito istituzionale oppure fare riferimento al seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/avvisi/avvisi-vari/item/4618-misure-di-solidarieta-per-il-pagamento-della-tari-online-l-elenco-provvisorio-dei-beneficiari

«Nell’ultima seduta del Consiglio regionale, abbiamo votato un ordine del giorno che invita il presidente e la Giunta regionale a:

– prendere una posizione ufficiale, con richiesta formale al Governo, per chiedere l’accelerazione dell’iter di approvazione dei decreti attuativi da parte del Mise, necessari per l’applicazione delle norme sull’Energy release;

– aprire un tavolo di confronto con il governo nazionale affinché la Sardegna possa accedere a strumenti che compensino il divario energetico con il resto d’Italia;

– convocare un tavolo di confronto con l’azienda della Portovesme srl per valutare di concerto le azioni al fine di salvaguardare l’occupazione.»

Lo scrive, in una nota, Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione.

Venerdì 8 luglio parte da Portoscuso la Campagna Nazionale di informazione e sensibilizzazione di Legambiente “C’è puzza di gas”, sviluppata con il supporto di Clean Air Task Force (CATF). 

«Il comune di Portoscuso si legge in una nota è al centro del dibattito per il programma di metanizzazione che prevede la realizzazione di un terminale di stoccaggio e di rigassificazione attraverso una supermetaniera di oltre 200 metri che verrà ormeggiata al porto per una durata stimata di 25 anni. Riteniamo tale progetto inammissibile, sia per quanto riguarda la fragilità del contesto della piccola area portuale di Portovesme, sia perché gli scenari energetici futuri dell’isola continuano a centrarsi sulla diffusione delle fonti fossili e non sullo sviluppo delle rinnovabili per superare la crisi energetica nazionale.»

L’appuntamento è fissato per venerdì 8 luglio, alle ore 18.00, alla Banchina Est del porto di Portovesme, per il sit-in per dire NO alla supermetaniera.

Sono 3.501 i nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna su 8.610 tamponi eseguiti, 433 diagnosticati da molecolare, 3.068 da antigenico.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (-1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 143 (-7).

Sono 32.125 le persone in isolamento domiciliare (+1.130).

Si registrano 8 decessi: un uomo di 79 anni residente nella provincia di Oristano; tre donne di 88, 89 e 97 anni ed un uomo di 69, residenti nella provincia del Sud Sardegna; due donne di 75 e 81 anni ed un uomo di 65 anni, residenti nella provincia di Nuoro.

Il Consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno per chiedere al Governo nazionale di accelerare l’iter inerente i decreti attuativi sull’energy release.
«Siamo consapevoli che la Regione Sardegna non può intervenire direttamente sulla questionecommenta il consigliere regionale della Lega Sardegna Michele Ennas, primo firmatario dell’ordine del giorno ma riteniamo necessario richiedere un intervento immediato al Mite affinché si porti a compimento il percorso avviato per l’attivazione delle norme sull’Energy Release. Si tratta di ben 1.500 lavoratori che rischiano di tornare a casa a causa degli alti costi dell’energia. Una situazione insostenibile che ci spinge a riflettere sul fatto che se la medesima azienda fosse ubicata in un’altra parte della penisola avrebbe avuto accesso a strumenti che alle aziende sarde sono preclusi. Non è possibile andare avanti in questo modo prosegue Michele Ennasle nostre imprese devono essere competitive esattamente come tutte le altre del resto d’Italia. In questo momento l’unico strumento in grado di garantire questo è quello dell’Energy Release, la cui fruibilità ed efficacia è legata al contenuto dei provvedimenti di attuazione. L’ordine del giornoconclude Michele Ennasimpegna anche ad aprire un tavolo di confronto con il governo per studiare soluzioni per compensare il divario energetico tra la Sardegna ed il resto di Italia e a convocare l’azienda affinché congiuntamente si possano valutare le azioni a tutela dell’occupazione.»

La Regione Sardegna nei prossimi giorni ufficializzerà il ricorso contro il “Decreto Energia”, al fine di tutelare i diritti dei sardi ad avere una soluzione definitiva e strutturale al problema energetico, tale da poter garantire un futuro adeguato al territorio e al sistema produttivo.
«La Regione Sardegna ha avuto un ruolo decisivo sul tema energetico all’interno della Commissione Energia nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni ha sottolineato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, coordinatrice della Commissione nazionale, in risposta ad alcune polemiche sollevate dall’opposizione durante il dibattito -. Abbiamo guidato la Commissione ad esprimere i pareri su tutti i decreti energia, evidenziando in particolare la posizione di contrarietà, espressa da tutte le Regioni, al metodo che il Governo nazionale ha utilizzato per implementare le rinnovabili e per rispondere all’emergenza energetica nel territorio nazionale.»
«Il Governo non può accantonare la leale collaborazione istituzionale, non può venir meno ai principi che sono sanciti dalla Carta costituzionale e non può dimenticare che la materia energetica è una materia concorrenteha aggiunto l’assessore Anita Pili -. La Regione vuole rivendicare i suoi diritti con forza in tutti i tavoli.»
«E’ innegabile che la Sardegna sia stata protagonista in tutte le occasioni in cui è stato necessario rivendicare la propria autonomia, i propri diritti e lo ha fatto in maniera concreta», ha sottolineato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, coordinatore della Commissione Ambiente nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni.