15 May, 2026

L’Istituto di Istruzione Superiore Gramsci Amaldi di Carbonia, nell’ambito delle attività dell’alternanza Scuola-Lavoro, ha realizzato il progetto solidarietà Fondazione Telethon, finalizzato alla promozione della cultura della donazione e della solidarietà “Educazione alla solidarietà, alla cultura dell’Amore”, attraverso la vendita dei cuori di cioccolato nella campagna Natale Telethon 2021.

E’ stata data volutamente l’impostazione di “Educazione alla cittadinanza attiva e alla solidarietà”, in quanto donare per aiutare il prossimo e in questo caso la ricerca genetica, significa contribuire a salvare la vita ad altri e rappresenta un gesto nobile improntato a grande generosità ed altruismo.

Sono diversi gli obiettivi perseguiti. Seminare oggi per raccogliere domani: far emergere il senso di solidarietà insito in ogni essere umano per tradurlo in atti concreti e in particolare per finalizzarlo alla promozione e crescita della ricerca.

Il progetto ha raggiunto ottimi risultati grazie all’impegno e alla buona volontà dei ragazzi e delle famiglie. Il traguardo raggiunto dalla vendita degli oltre 1.200 cuori di cioccolato è pari a 12.936 euro.

«Un ringraziamento particolare ha detto Cinzia Vaccargiu, docente IRC e coordinatrice del progettova alla dirigente scolastica dott.ssa Emanuela Pispisa che ha espresso parere favorevole all’iniziativa, ai suoi collaboratori, a tutto il personale docente e non docente che con il loro apporto hanno consentito la buona riuscita del progetto.»

 

Quello che si sta consumando questi giorni ad Iglesias è la logica conclusione di una deriva che ha visto nel tempo un continuo inarrestabile depauperamento dei servizi sanitari offerti alla collettività del territorio.
Le già precarie condizioni del sistema sanitario pubblico del Sulcis Iglesiente, specchio fedele dell’intero sistema sanitario sardo, che alla partenza di questa 25ª legislatura regionale era già compromesso, risulta oggi insostenibile. Tanto da costringere il Sindaco di Iglesias, autorità responsabile della sanità locale, ad un’azione estrema come quella di occupare simbolicamente il CTO.
Lo abbiamo detto e ridetto, attraverso la Funzione pubblica così come lo SPI CGIL e lo abbiamo ribadito anche in occasione di un incontro pubblico organizzato sabato scorso a Villamassargia dall’OPI provinciale, al quale ha partecipato da remoto l’assessore della Sanità regionale: a quasi tre anni dalle ultime elezioni regionali, la sanità sarda, e quella del territorio in particolare, è allo sfascio o, per usare le parole di un autorevole esponente politico di maggioranza regionale presente, “è a rischio la tenuta complessiva del sistema”. Questo nonostante la sanità sia stata forse l’argomento cardine della  campagna elettorale della compagine vincente.
Fare finta di avvicinare i centri decisionali alle comunità amministrate, così come si è fatto con la creazione delle Province e delle ASL, per affidarle per tanto tempo a commissari straordinari risulta essere solo una operazione di facciata ai fini elettorali.
Si nominino i Dirigenti delle ASL creando loro le condizioni prima di tutto economiche e di autonomia decisionale perché possano ricostruire un sistema sanitario territoriale degno di questo nome che possa davvero garantire il diritto alla salute nominalmente garantito dalla Costituzione. La figura del commissario straordinario, emanazione tout court del sistema politico, nel nostro ordinamento è prevista ed annoverata nel diritto fallimentare.
Per queste ragioni esprimiamo piena e assoluta solidarietà al sindaco Mauro Usai nella Sua rivendicazione che, auspichiamo, possa diventare una rivendicazione dell’intero territorio che soffre spesso anche inutili sofferenze nell’indifferenza colpevole di un’Amministrazione regionale, che in questo campo e in molti altri, si è dimostrata palesemente non altezza della difficile e cruciale situazione.
La CGIL Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale, sarà tra i promotori e parteciperà a tutte le iniziative e/o manifestazioni, anche parziali, che si svolgeranno nel territorio a sostegno della vertenza.

Antonio Congiu

Segretario generale CGIL Camera del Lavoro della Sardegna Sud Occidentale

Dopo gli otto consiglieri di minoranza in Consiglio comunale, oggi la sezione Sulcis Iglesiente della Lega Salvini Sardegna attacca il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, per l’iniziativa di protesta iniziata al CTO, dopo la sospensione delle sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica per la carenza di medici anestesisti.
«Apprendiamo con stupore l’avvio solitario, ad opera del sindaco di Iglesias, della pseudo protesta messa in atto al CTO di Iglesias – si legge in una lunga nota -. Una protesta che sorprende non solo per via del fatto che sono già in atto una serie di interlocuzioni dirette con l’assessore della sanità, di cui lo stesso sindaco è protagonista a differenza di quanto avveniva in passato, ma anche per la mancanza di coinvolgimento delle altre amministrazioni comunali del territorio e di condivisione con lo stesso consiglio comunale di Iglesias. Amministrazioni che anche recentemente si sono trovate fianco a fianco per discutere sui nuovi piani sanitari e condividere scelte, con l’assenza ancora una volta del sindaco di Iglesias. La sanità, infatti, non è un bene di proprietà di nessuno, né tanto meno è uno strumento che può essere utilizzato nel tentativo di recuperare un po’ di consenso perso nel tempo ma è un serio problema che merita di essere affrontato nei modi e nelle sedi opportune. Sedi che hanno sempre visto coinvolto il primo cittadino di Iglesias nella condivisione.»

«Al di là dei problemi di carenza di personale, ormai cronica, delle problematiche legate alla centralizzazione con ATS, si deve anche avere il coraggio di riconoscere che la condizione di sofferenza del presidio ospedaliero CTO è atavica e certamente legata a precedenti scelte assunte quando alla guida della Regione sedevano ben altri schieramenti politici (PD), ben altre persone che rispondono al nome di Pigliaru-Arru prosegue la nota della sezione Sulcis Iglesiente della Lega Salvini Sardegna -. Ci chiediamo dove erano allora coloro i quali protestano ora, ci chiediamo per quale ragione non abbiano innalzato a suo tempo le barricate che vediamo oggi il sindaco e coloro che del suo partito erano presenti nei banchi del consiglio comunale di Iglesias oggi come allora, con la sola differenza che all’epoca hanno preferito tacere e accettare tutte le chiusure di servizi nel territorio imposte per legge regionale dall’allora maggioranza a guida PD. Tacere quando era il momento di intervenire altro non è stato che un rendersi complici del depotenziamento, dello smantellamento della sanità del Sulcis-Iglesiente! Queste persone oggi dovrebbero avere almeno la dignità di mettersi nella condizione di essere leali collaboratori del duro lavoro che con difficoltà, dovuta soprattutto alla pandemia tuttora in atto, la Regione e in particolare l’assessorato della Sanità sta portando avanti. Forse non è chiaro ma è bene ricordare che per diversi anni non sono stati banditi concorsi per svariate specialistiche, non si è proceduto a prevedere gli adeguati ricambi nelle piante organiche, che la stessa ATS è nata per accentrare e depauperare i territori compromettendo la sanità delle zone più in difficoltà e che la riforma della rete ospedaliera, voluta dal centrosinistra, è stata un macigno che ha visto fuggire dai territori molti professionisti. Non un solo atto di contrarietà è stato sollevato dal consiglio comunale di Iglesias guidato dal Partito Democratico a quel tempo. Non sarà una tendina montata ora a lavare la coscienza di chi ha pesanti responsabilità, né a cancellare anni di vergognoso silenzio. Perché c’è e ci sarà sempre una grande differenza tra decidere per legge regionale la chiusura di servizi, come accaduto negli anni della giunta Pigliaru, e affrontare criticità gestionali nella volontà politica di mantenere aperti i servizi.»
«Per questo noi continuiamo a lavorare, specificando doverosamente che tutte le azioni poste in essere sono state intraprese e verranno proseguite indipendentemente dalle azioni solitarie di qualcuno, che appaiono più come un volere mettere teatralmente in mostra, senza adoperarsi per le soluzioni, riducendo il tutto a sola campagna elettorale, nel pieno rispetto dello stile del suo partito (PD)conclude la sezione Sulcis Iglesiente della Lega Salvini Sardegna -. Dal sindaco di una città importante, che vanta nella sua maggioranza anche l’appoggio di partiti facenti parte dell’attuale maggioranza alla guida della Regione, ci si aspetta un approccio ben più politico serio e, soprattutto, concreto. Serve senso del dovere e responsabilità.»

Le sindache di San Giovanni Suergiu Elvira Usai, di Villamassargia Debora Porrà e di Domusnovas Isangela Mascia, hanno fatto visita, in segno di solidarietà e sostegno, al sindaco di Iglesias Mauro Usai, che ha iniziato ieri sera una forte protesta all’ospedale CTO, dopo la sospensione di tutte le sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica per la grave carenza di medici anestesisti.

«Gli ospedali del nostro territorio vanno difesi così come la dignità dei nostri cittadini che hanno diritto a curarsi nel Sulcis Iglesiente dice Elvira Usai -. La mancanza di personale sanitario, i tagli indiscriminati alla medicina di prossimità e notizia di oggi il servizio di guardia medica che non sarà garantito per le festività natalizie. Non basta più la resilienza dei sindaci!»

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche Carbonia Iglesias ha manifestato presso il presidio CTO, aderendo alla protesta del primo cittadino e della comunità civica iglesiente, contro la sospensione delle attività programmate del blocco chirurgico per la carenza di anestesisti.

«Era ed è importante lanciare un messaggio di solidarietà e di unità perché il bene salute è di tutti e di tutto il Sulcis Iglesiente e la sua tutela passa anche per momenti di coesione, responsabilità e partecipazione istituzionale», dice il presidente Graziano Lebiu.

La Consulta Anziani di Iglesias ha diffuso una nota, nella quale «condivide e sostiene pienamente l’azione di protesta e la battaglia che ha intrapreso il sindaco Mauro Usai con l’occupazione di un’ala del CTO, contro il blocco degli interventi chirurgici programmati previsti nel presidio ospedaliero».

«E’ vergognoso ed inaccettabile che improvvisamente venga bloccata l’attività chirurgica programmata poiché ci saranno pesanti ripercussioni sull’operatività di altri reparti ospedalieri con gravi conseguenze sulla salute e sulle cure dei cittadini e, in particolare, degli anziani. Il paventato rischio di chiusura del CTO è ormai paleseaggiunge la Consulta Anziani di Iglesias -. E’ in atto un inarrestabile stillicidio con tagli sistematici alle strutture, ai servizi sanitari, al personale, ai posti letto. Il sistema sanitario del Sulcis Iglesiente è ormai al collasso e crescono ogni giorno il disagio, la disperazione e le difficoltà degli ammalati. Non viene più garantita la certezza delle cure e sono saltati gli standard di efficienza e di qualità delle prestazioni. Ci troviamo di fronte a una manifesta incapacità gestionale e programmatoria.»

«E’ arrivato il momento di mandare a casa il Commissario della ASL e l’assessore della Sanità Mario Nieddu, non sono più affidabili e non sono in grado di adottare provvedimenti e trovare soluzioni idonee per evitare questi disastri – sottolinea la Consulta Anziani di Iglesias -. Dobbiamo ribellarci e dire a gran voce ORA BASTA. Pretendiamo, adesso, costi quel che costi, che i servizi sanitari del territorio riprendano la piena e totale funzionalità operativa in tutti i presidi ospedalieri, in tutti i reparti e con tutto il personale necessario.»

«Siamo stanchi di subire sempre queste gravi difficoltà della sanità, ma, comunque, decisi a scendere nuovamente in piazza uniti per fare fronte comune insieme ai cittadini, alle organizzazioni sindacali ed alle associazioni. Piena solidarietà al nostro Sindaco, dobbiamo riprenderci tutto quello che ci hanno tolto in questi anniconclude la Consulta Anziani di Iglesias -. Il diritto legittimo ai trattamenti necessari per la tutela della salute dei cittadini del territorio riparte oggi da questo presidio.»

Sale la mobilitazione, a Iglesias, a difesa dell’ospedale CTO, dopo l’annuncio della sospensione delle sedute chirurgiche e dell’assistenza anestesiologica, e la forte protesta del sindaco Mauro Usai che ha piazzato una tenda canadese all’ingresso del presidio ospedaliero. Domani 23 dicembre, alle ore 18,00, partirà da Piazza Sella una fiaccolata che attraverserà il centro storico e si concluderà di fronte al CTO.

Hanno già dato la loro adesione: Cgil-Cisl-Uil, la Consulta Anziani di Iglesias, l’Associazione Amici della Vita, l’Auser, il Coordinamento del Sulcis Iglesiente della Rete sarda per la difesa della sanità pubblica e l’Associazione Diabete Sulcis Iglesiente.

Tornano a crescere in nuovi positivi al Covid-19 in Sardegna, 304 nelle ultime 24 ore, su 10.718 test eseguiti (4.124 molecolari, 6.594 antigenici) il 2,84%.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 11 (1 in meno di ieri).

I pazienti ricoverati in area medica sono 121 (6 in più di ieri).

Sono 4.212 le persone in isolamento domiciliare (127 in più di ieri).

Non sono stati registrati decessi.

Un nuovo Open day vaccinale si svolgerà nel Palazzetto dello sport del lungomare di Sant’Antioco, nei giorni 28, 29 e 30 dicembre, dalle 15.00 alle 18.00.

Le giornate, riservate esclusivamente ai residenti nei Comuni di Sant’Antioco e Calasetta, sono così strutturate:

28 e 29 dicembre, terza dose, giornate riservate agli over 60 e ai fragili: il 28 con lettera iniziale del cognome A-L, mentre il 29 M-Z;

30 dicembre, terza dose, Open day totale: giornata dedicata a tutte le fasce di età vaccinabili.

Coloro che, residenti nei comuni di Sant’Antioco e Calasetta, non hanno ancora fatto la prima o la seconda dose, possono presentarsi in una delle tre date disponibili.

Per la terza dose devono essere trascorsi 150 giorni dalla precedente, nonché 15 giorni dall’eventuale vaccino antinfluenzale.

Occorre presentarsi all’HUB del Palazzetto dello sport con la tessera sanitaria e con il modulo di consenso già compilato. E’ scaricabile dal sito istituzionale del Comune per la sua stampa ed è disponibile anche già stampato presso il centralino del Municipio.