7 November, 2026
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Ottimo risultato per l’Università di Sassari che, in base alla classifica stilata dal Censis, si piazza al secondo posto tra gli atenei medi italiani, con un punteggio di 96.

I punteggi ottenuti dall’ateneo turritano sono 85 nei Servizi, 104 nelle Borse, 110 in Strutture,  107 in Comunicazione e servizi digitali, 90 nell’Internazionalizzazione, e 80 nell’indice di Occupabilità.

Per i corsi di laurea, eccellente il secondo posto per i corsi di studio triennali del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (101.5), il terzo di Medicina veterinaria (94), ed il quinto posto per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia (89).

«Nonostante le difficoltà che affrontiamo tutti i giorni, accentuate dalla drammaticità del periodo che stiamo vivendo, l’Università di Sassari resta nei piani alti della classifica Censis – ha dichiarato il Rettore, Massimo Carpinelli -. È stato premiato il sistema di comunicazione e servizi digitali e le strutture offerte ai nostri studenti. Sull’occupabilità, per quanto sia un indicatore indipendente, abbiamo messo in atto delle politiche di job placement che hanno prodotto i loro risultati. Questi numeri attestati da un ente terzo certificano che l’ateneo è in salute e non solo dal punto di vista finanziario, ed è un bene prezioso, irrinunciabile per tutto il territorio che, mi auguro, possa essere gestito e custodito al meglio da chi mi succederà. Credo che questi dati oggettivi e incontestabili costituiscano la migliore risposta alle polemiche sollevate nelle scorse settimane.»

Aumenta di 10 punti (da 94 a 104) l’indicatore relativo al sostegno agli studi sotto forma di borse per gli studenti e le studentesse.
Passano da 79 a 85 servizi (mensa, alloggi…), che sono gestiti direttamente dall’Ente Regionale per il Diritto allo Studio – ERSU, e da 79 a 80 il criterio sull’internazionalizzazione.
Progredisce inoltre il fattore occupabilità, introdotto lo scorso anno, migliorato anche grazie al potenziamento del sistema di job placement ed all’intensificazione dei rapporti con il modo delle imprese.

Antonio Caria

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È stato siglato oggi ad Alghero, un accordo tra il presidente Salvatore Sechi e mister Antonello Cuccureddu che fa della Scuola Calcio Aps Cuccureddu 1969, Accademia della Torres di Alghero.
«La Torres è stato il mio trampolino – ha dichiarato Antonello Cuccureddu – e sono orgoglioso di poter stringere questo accordo con la mia prima squadra. Mi fa un enorme piacere perché so quanto sia difficile emergere per tanti giovani sardi. Vogliamo collaborare in modo costruttivo per dare un’opportunità in più ai nostri ragazzi. La Torres ha un’attenzione particolare verso i giovani, soprattutto del vivaio, e lo ha dimostrato in questi mettendoli sempre al centro del progetto sportivo. Il progetto di collaborazione con il presidente Sechi non può che farci piacere e darci nuovi stimoli. E’ giusto che i ragazzi abbiano le possibilità di crescita e, se meritano, che possano andare avanti nella loro vita sportiva. Il nostro obiettivo è formali e mi piacerebbe vedere in futuro qualche nostro allievo alla Torres e, chissà, anche di intraprendere la carriera che ho avuto la fortuna di fare io.»
Antonio Caria

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Sarà  inaugurata martedì 14 luglio, alle 10.30, nella Cittadella universitaria di Monserrato, un’opera del writer Manu Invisible realizzata nel corso della nuova campagna per le iscrizioni dell’Ateneo e collocata negli spazi aperti del campus universitario.

Saranno presenti l’artista, il prorettore alla Didattica, Ignazio Putzu, e la Rettrice dell’Università di Cagliari, Maria Del Zompo.

Antonio Caria

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«Centinaia di sbarchi ogni giorno, clandestini infetti in mezza Italia, fughe dalla quarantena, isole al collasso, rivolte nei centri di accoglienza, cittadini esasperati e preoccupati: una situazione assurda e non più sostenibile.»

A dichiararlo è il deputato della Lega, Eugenio Zoffili, che aggiunge: «A Lampedusa è emergenza sanitaria dopo che sono sbarcati quasi 800 immigrati in sole 48 ore, altri 70 sono arrivati in Calabria dei quali ben 28 risultano essere positivi al Coronavirus, altri migranti positivi in Sardegna dove un gruppo di algerini è fuggito dal centro di accoglienza di Monastir. Al fine di avere un quadro chiaro ed esauriente della situazione, ho deciso di convocare in audizione presso la Commissione bicamerale Schengen e immigrazione i governatori delle regioni più colpite dagli effetti di questa vera e propria invasione: quello della Sicilia Nello Musumeci, quella della Calabria Jole Santelli e quello della Sardegna Christian Solinas. Raccoglieremo le loro testimonianze dirette e mi farò personalmente carico di trasmettere al Parlamento un quadro esauriente della difficile situazione che si trovano a dover affrontare».

Antonio Caria

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«L’Amministrazione comunale, sulla base dell’aggiornamento dei dati inviati da Ats Sardegna, comunica la presenza, nel proprio territorio, di un caso di contagio da Covid-19»

Lo ha comunicato, in una nota pubblicata nel sito istituzionale, il sindaco di Ussana, Emidio Contini che ha aggiunto: «Sono state prontamente poste in essere tutte le misure necessarie per contenere la diffusione del virus».

«Si invitano i concittadini – ha concluso Emidio Contini – a rispettare in maniera scrupolosa tutte le prescrizioni contenute nei provvedimenti emanati dalle Autorità Nazionali e Regionali.»

Antonio Caria

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Rischia il collasso la produzione di miele in Sardegna. A lanciarlo è Coldiretti che denuncia un calo della produzione dell’80%.
Il 2020 è una delle annate più critiche. Nel sud Sardegna si sono fermate al 20% (- 80%), circa 4 kg ad alveare rispetto ai 20 kg di media. Si salvano solo alcune aree del centro Nord Sardegna e Logudoro (che rappresentano circa il 15% del settore sardo) dove le perdite si sono fermate al 50%.
«Circa il 70% degli apicoltori aspetta ancora gli indennizzi per la siccità del 2017 – ha dichiarato il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -, una lentezza ingiustificabile e improponibile per imprese che aspettano da tre anni nell’incertezza assoluta. Cosi come si riscontrano altri ritardi sulla legge 19 del 2015 che concede dei contributi agli apicoltori. A distanza di 5 mesi dalla presentazione delle domande, ancora non si conoscono neppure le graduatorie, facendo vivere nell’incertezza e impedendo agli apicoltori di poter pianificare i propri investimenti aziendali.»
A preoccupare gli apicoltori sardi è soprattutto la presenza delle miscele di miele straniero a prezzi economici, con due barattoli su tre di origine straniera. Secondo elaborazioni Coldiretti riferito a dati Istat, il 40% arriva dall’Ungheria e oltre il 10% dalla Cina.
C’è il pericolo che 1767 apicoltori rischino di dover dismettere i 66mila 773 alveari presenti in Sardegna. A rischio sono ovviamente gli 828 apicoltori professionali (939 sono in autoconsumo, i cosiddetti hobbisti). A questo proposito è stato anche lanciato l’hashtag #compramielesardo
«L’apicoltura è uno dei settori più trascurati nonostante l’importanza che assuma dal punto di vista ambientale – ha aggiunto il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba –. Sono i primi a subire le conseguenze dei cambiamenti climatici e dell’inquinamento a testimonianza della centralità che assumono le api per l’ambiente. Inoltre subiscono pesantemente il peso di una concorrenza sleale dalle importazioni di miscele di miele stranieri di bassa qualità. Per questo è importante la nostra scelta. Compriamo sardo, diamo un contributo all’ambiente e alla nostra economia, scegliamo il miele dei nostri apicoltori, un prodotto garantito del quale conosciamo l’origine.»

Antonio Caria

 

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Estate all’insegna della musica di qualità, a Sant’Antioco. Si rinnova anche quest’anno, per la seconda edizione, l’appuntamento dedicato al grande jazz con il “Sulky Jazz Festival”, al via dal 18 luglio fino all’11 settembre.
La prima edizione del 2019 aveva visto l’esibizione di grandi nomi, tra cui la violinista Anna Tifu, e aveva riscosso un enorme successo di pubblico.
A breve il programma completo della manifestazione 2020.
Federica Selis

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Sarà scontro aperto con la maggioranza anche sul Dl 162 della Giunta regionale che prevede azioni si sostegno a imprese e lavoratori colpiti dall’emergenza Coronavirus.
Ad annunciarlo questa mattina, in una conferenza stampa, sono stati i gruppi di opposizione del Partito Democratico, Progressisti, Movimento Cinque Stelle e Liberi e Uguali Sardigna.
«Il ritardo con il quale si procede per gli aiuti al sistema economico sardo – ha sottolineato Gianfranco Ganau, capogruppo del PD – sono tutti della Giunta e della sua maggioranza, basta considerare che le opposizioni hanno rinunciato anche ai dieci giorni regolamentari per la relazione di minoranza, e lunedì, dopo aver favorito un iter veloce nelle commissioni, saremo in Aula con una serie di proposte migliorative per tentare di dare ai sardi le risposte che attendono da mesi.»
«L’esecutivo regionale – ha aggiunto Desirè Manca, capogruppo del M5S – ha impiegato 132 giorni per portare in Aula il testo che punta ad aiutare l’economia dell’Isola per fronteggiare la crisi da Covid, ma piuttosto che concentrarsi sulle emergenze, non ha mancato di inserire norme e aiuti che niente c’entrano con le difficoltà e i drammi provocati dalla pandemia.»
«Il centrodestra – ha rimarcato Eugenio Lai, capogruppo di LeU Sardigna – cerca di scaricare sulle minoranze le responsabilità e i ritardi che gli appartengono, per provare a nascondere le divisioni interne e le spaccature tra e nei partiti che la compongono».
Calendario alla mano, Francesco Agus, capogruppo dei Progressisti, afferma: «Il Dl 162 è stato approvato dalla giunta lo scorso 17 aprile ma è stato trasmesso al Consiglio soltanto un mese fa, con una formulazione irricevibile per la stessa maggioranza che, infatti, l’ha riscritto in commissione».
Nel mirino di centrosinistra e pentastellati finisce l’ipotesi di un click day per catturare gli aiuti, la scarsa efficacia e la poca tempestività della maggior parte delle misure proposte e in particolare, gli stanziamenti per i proprietari dei cavalli (450 euro a puledro), i fondi per gli indigenti destinati però alle imprese di trasformazione del latte (5 milioni) e la scarsità di risorse per la Cultura, gli operatori culturali e dello spettacolo.
Alcune di queste, sostengono Piero Comandini (Pd), Roberto Li Gioi (M5S) e Laura Caddeo (Progressisti), possono essere condivise ma sono «pochi 65 milioni per il fondo “resisto” ed è impensabile stanziare un solo milione per il sociale e la cultura. Troppe le risorse sottratte a Lavoras»
«La verità – ha concluso Massimo Zedda, dei Progressisti – è che giunta e maggioranza dimostrano di non avere la percezione della profondità della crisi che attraversa la Sardegna, mentre a noi è facile comprendere che l’intero sistema rischia di andare per aria, con la fine del blocco dei licenziamenti, con il Pil regionale precipitato a meno 12 per cento e un crollo del turismo quantificato nell’80 per cento in meno delle presenze.»
Antonio Caria