9 February, 2026
HomePosts Tagged "Antonio Caria" (Page 32)

[bing_translator]

«La sanità territoriale della Sardegna rischia il collasso: ad oggi non è possibile prenotare visite specialistiche o esami tramite il Cup. O meglio , è possibile prenotare soltanto presso le strutture private accreditate.»

La denuncia arriva dal coordinamento del Partito Democratico Sardegna che rilancia: «Durante i mesi delle restrizioni per il Covid, sono state eseguite solo le visite urgenti ( 5% del totale) e dal mese di maggio anche le visite brevi ( altro 5% del totale), mentre le visite differite  e le visite programmate che sono al 45% del totale, sono state rinviate a data da destinarsi e a tutt’oggi non si sa quando verranno eseguite. Un problema che si unisce alle già interminabili liste d’attesa, che sconfortano chi ha bisogno di effettuare visite o esami in tempi utili e tempestivi  a garantirne l’efficienza. Il Covid ha evidenziato le carenze di un sistema sanitario già claudicante, ora, nella fase della lenta ripresa, il diritto alla salute dovrebbe essere già tornato al centro dell’agenda quotidiana, ma così non è».
«E il risultato è catastroficoaggiungono dal coordinamento del Pd Sardegna -, perché queste carenze compromettono ancora di più il sistema sanitario, negano il diritto alla salute, creano un aggravio di spesa alle casse della sanità pubblica. È urgente riaprire le prenotazioni e tornare a prendersi cura delle persone se non individuate per tempo, alcune patologie possono diventare incurabili. La responsabilità è in capo all’assessorato regionale della Sanità e all’ATS, arenati in un assordante ed inaccettabile immobilismo.
Si invita peraltro la Giunta Regionale, a dare seguito a quanto previsto dalla rete ospedaliera varata negli anni scorsi, ed evitare iniziative che possano comprometterne gli esiti.»
Antonio Caria

[bing_translator]

«La maggioranza preferisce spendere tempo con provvedimenti inspiegabili invece che discutere immediatamente degli aiuti al sistema produttivo sardo. Nonostante le rassicurazioni della Ministra De Micheli sullo sblocco della Sassari-Alghero in Consiglio dei Ministri, la maggioranza vuole andare avanti con l’interpretazione autentica del PPR. A questo punto è evidente che la vera ragione non è la realizzazione della strada, ma la volontà di scardinare la tutela sulla fascia costiera, le zone agricole e i beni identitari.»
Sono le parole pronunciate dalla consigliera regionale dei Progressisti, Maria Laura Orrù, a margine delle dichiarazioni della ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, sullo sblocco dei lavori per il completamento della strada Sassari-Alghero.
«Abbiamo chiesto una sospensione dei lavori del Consiglio regionale per esaminare questa nuova situazione in Commissione, ma la maggioranza non ci ha voluto ascoltare . ha aggiunto il consigliere Antonio Piu -. Evidentemente il nuovo cemento sulle coste prevale sulla volontà di dare risposta al tessuto economico imprenditoriale, messo in ginocchio dall’emergenza sanitaria. Continueremo a oltranza a difendere il territorio della Sardegna.»
Antonio Caria

[bing_translator]

Due elicotteri arrivati dalle basi forestali di Bosa e Marganai stanno intervenendo per domare due incendi che stanno interessando, rispettivamente, le campagne di Sassari (località Scala Erre) e Calasetta (località P.gio Sisineddu).
In azione, nel primo, anche una pattuglia del Corpo forestale di Sassari, mentre nel secondo quella di Sant’Antioco.
Antonio Caria

[bing_translator]

«La Regione è impegnata ad attuare quelle soluzioni strutturali che ridaranno ossigeno al nostro sistema sanitario e ai piccoli presidi oggi in sofferenza.»

A pronunciare queste parole è stato l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che ha incontrato, oggi a Isili, nella sede della Comunità Montana, i sindaci del territorio del Sarcidano e Barbagia di Seulo ed i membri del comitato Sanità bene comune.

«È stato un importante momento di confrontoha dichiarato Mario Nieddu -. Non esiste un progetto rivolto a smantellare la sanità nei presidi periferici. Al contrario, vogliamo migliorare e potenziare i servizi, in particolare nelle zone disagiate che per troppo tempo hanno subito tagli e mancata programmazione. Sia gli ospedali, sia la sanità territoriale rientrano fra le nostre priorità. I problemi che Isili vive oggi, così come avviene in altre parti dell’Isola, dipendono dalla carenza di specialisti. Siamo fermamente intenzionati a superare queste difficoltà, mettendo in campo ogni soluzione possibile.»

«Lo sblocco del turnover dei mediciha concluso Mario Nieddu -, così come l’avvio di sessanta concorsi in ambito sanitario, testimoniano la volontà della Regione di dare un forte impulso in questa direzione Abbiamo preso un impegno preciso con i cittadini e intendiamo continuare a lavorare per garantire l’accesso alle cure e il diritto alla salute dei sardi. Non è una strada semplice, né esistono scorciatoie, ma il percorso che stiamo tracciando è quello giusto e non intendiamo tirarci indietro.»

Antonio Caria

[bing_translator]

È stata posizionata ieri, a Monte Figu, la prima isola ecologica mobile per consentire il conferimento dei rifiuti in alcune zone della periferia di Iglesias.
Le altre saranno installate a Pitzu Asimu, Regione Martiadas, Ceramica e Cabitza. L’accesso, come rende noto il comune, sarà garantito per tutto il giorno per gli utenti che risiedono nelle zone e non sono serviti dalla raccolta porta a porta.
È necessario utilizzare la tessera sanitaria, mentre l’abilitazione può essere richiesta anche presso gli uffici della San Germano Spa, in Viale Villa di Chiesa 20.
«Per essere abilitatirendono noto gli amministratori -, gli utenti dovranno fornire all’operatore i dati della propria utenza regolarmente iscritta a ruolo. Potranno usufruire del servizio solamente gli utenti e le famiglie che non sono serviti dai servizi di raccolta porta a porta. Per tutta la settimana compresa dal 6 al 10 luglio alcuni animatori e tecnici saranno a disposizione della popolazione presso le isole ecologiche mobili per mostrare loro il corretto funzionamento delle stesse e dare indicazioni sul corretto conferimento dei rifiuti differenziati.»
Sono previsti anche dei punti informativi: domani dalle 10, in piazza nel piazzale di fronte alla sala Rita Lepori, e alle 18.30 in in Piazza Quintino Sella.
Antonio Caria

[bing_translator]

Inizieranno domani e si concluderanno il giorno successivo (giovedì 9 luglio), dalle 9.00 alle 12.00, le due giornate di orientamento sulle lauree magistrali e sul post lauream della Facoltà di Studi umanistici.
Un’iniziativa che vedrà coinvolti docenti, studenti, specializzandi e dottorandi che illustreranno l’offerta formativa, con gli annessi sbocchi professionali, sulla piattaforma Microsoft Teams dell’Università di Cagliari.
La giornata di domani sarà aperta alle 9.00, dai saluti della presidente della facoltà Rossana Martorelli e dalla presentazione dei corsi di laurea magistrale in Archeologia e Storia dell’arte, Filologie e letterature classiche e moderne, Filosofia e Teorie della comunicazione, Lingue e letterature moderne europee e americane, Scienze della formazione primaria, Storia e società, Traduzione specialistica dei testi.
Alle 15.00, invece, spazio all’illustrazione dei corsi magistrali in Scienze della produzione multimediale, Scienze Pedagogiche e dei servizi educativi, Psicologia clinica e di comunità. Alle 16.30, spazio alle scuole di specializzazione in Beni archeologici e in Psicologia della Salute. Chiuderà il pomeriggio la presentazione del Cediaf, il Centro istituito dall’Ateneo per l’alta formazione delle professionalità educative e del management della scuola.
Il 9 luglio, sarà la volta dei dottorati di ricerca: dalle 9.00, saranno presentati i percorsi dei dottorati in Storia, Beni culturali e Studi internazionali, Studi Filologico Letterari e Storico Culturali e in Filosofia, Epistemologia, Scienze Umane.
A chiudere, quattro seminari tematici dal titolo “La Psicologia in pillole” con Ferdinando Fornara, Jessica Lampis e l’introduzione di Cristina Cabras (coordinatrice del corso di laurea magistrale in Psicologia clinica e di comunità); “Lo scavo di Nora. Didattica, ricerca e valorizzazione” con Romina Carboni; “Scienze umane e Professioni digitali” con Gianni Fenu, Giampaolo Salice, Simone Ciccolone introdotti da Immacolata Pinto (coordinatrice dei corsi di laurea magistrale in Filologie e letterature classiche e moderne e Storia e società) e, infine, “La formazione alle professioni della comunicazione” con Antioco Floris ed Elisabetta Gola.
Antonio Caria

[bing_translator]

Ritorna a vestire la maglia del Latte Dolce Calcio, dopo l’esperienza nel campionato di eccellenza con l’Ossese Carlo Nurra, centrocampista classe 2002.
«Sono molto contento di tornare a casaqueste le prime parole di Carlo Nurra -, nella stagione appena conclusa sono cresciuto tanto e non vedo l’ora di mettermi in gioco in un campionato di serie superiore. L’Eccellenza mi è servita molto. Per questo devo ringraziare l’Ossese, a partire dal presidente ai dirigenti, allo staff tecnico e in particolare ai miei compagni di squadra e a mister Giuseppe Cantara: mi hanno dato una grande possibilità, permettendomi di fare una fantastica esperienza. Sono migliorato, dal punto di vista calcistico e umano. Ho vissuto uno spogliatoio con giocatori esperti, ho ricevuto consigli preziosi e non vedo l’ora di metterli in pratica.»
Nella sua prima esperienza con i sassaresi, guidati dai mister Sergio Dossena e Giovannino Oggiano, vince il suo primo campionato regionale.
Nel primo anno allievi disputa e vince il campionato provinciale, ma è l’ultimo ad avere un posto speciale fra i ricordi più belli: l’annata culmina con il successo nel campionato regionale, con la squadra di mister Calledda a farsi valere nelle finali nazionali.
Gli obiettivi per la prossima stagione? «Si spera ovviamente di arrivare il più lontano possibile e di fare il meglio possibile. Le potenzialità ci sono, lo dicono i progressi fatti negli ultimi anni. Certo occorre lavorare duro, e fare sempre le cose con calma e tranquillità. Mister Stefano Udassi è allenatore che conosce bene il calcio e ha una forte personalità. Devo ringraziare anche lui per avermi concesso di fare esperienza all’Ossese. Per quanto riguarda i compagni, sono tutti grandi giocatori e ho molto da imparare da tutti, da quelli più giovani e dai grandi. Metterò in campo la mia massima disponibilità: ho tanto da dare e tanta voglia di fare, cercherò di ritagliarmi uno spazio e quando avrò la chance di essere in campo cercherò di dare il mio contributo alla squadra.»
Antonio Caria

[bing_translator]

Con un voto unanime, l’assemblea dei soci del Consorzio di tutela del pecorino romano ha approvato il bilancio 2019.
Queste le cifre: il valore della produzione nel 2019 è stato di 2 milioni e 710mila euro: le contribuzioni a carico dei produttori (94,84% produttori associati e 5,16% produttori non soci) è stata di 1 milione e 76mila euro, gli altri ricavi e proventi sono rappresentati in particolare dai contributi da Enti pubblici (1 milione e 199mila euro).
Nel corso dell’incontro, che è avvenuto in videoconferenza, si è parlato di un nuovo allarme Dazi Usa per il prossimo mese di settembre.
«Abbiamo lavorato intensamente e ininterrottamente per mesiha dichiarato il presidente, Salvatore Palittacon i nostri legali negli Usa per scongiurare il rischio Dazi, che sarebbero stati un vero disastro per noi e più in generale per l’economia della Sardegna. Siamo riusciti a evitare di finire nella black list per due volte, ma non possiamo abbassare la guardia, anzi dobbiamo stare molto attenti perché a settembre è previsto un ulteriore inasprimento: stiamo perciò continuando a rafforzare la nostra presenza negli Stati Uniti, a far valere le nostre ragioni con audizioni, memorie e attività lobbistiche attraverso i rappresentanti parlamentari.»
Un occhio di riguardo è stato dato alla lotta contro le contraffazioni del marchio. «È una delle attivitàha aggiunto Salvatore Palittache più hanno impegnato il Consorzio, per esempio a Singapore dove si è riusciti a ridimensionare l’associazione dei nomi comuni rispetto al nostro marchio, ma anche in Giappone dove abbiamo finalmente registrato il marchio distintivo con la testa di pecora stilizzata e in tanti altri Paesi dove si cerca di contrabbandare prodotti scadenti con nomi simili al nostro. Per portare avanti quest’attività di tutela, nel 2019 abbiamo triplicato le spese legali.»
Non è mancato un accenno alle attività promozionali del prodotto, tra cui il progetto Propaseu ha impegnato il pecorino romano in una campagna di promozione insieme a Speck e Asiago in Canada e Stati Uniti (2 milioni e mezzo di euro in 3 anni, l’80% finanziato dall’Unione europea); il progetto Rosafi ha promosso le tre dop ovine sarde in contemporanea in Germania, Francia, Stati Uniti e Regno Unito (4 milioni di euro, 3 di compartecipazione dalla Regione); il progetto Chizu, che partirà quest’anno, porta il pecorino romano in Giappone, in particolare nei ristoranti dell’area metropolitana di Tokyo (1 milione in 3 anni, iniziativa cofinanziata dall’Unione Europea). L’attività promozionale ha compreso inoltre sponsorizzazioni, pagine pubblicitarie su riviste, affissioni negli aeroporti e allestimenti fieristici.
Via libera anche al progetto “Life Magis – Made Green in Italy”, co-finanziato dal Programma LIFE della Unione europea ecoordinato da ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, che ha preso avvio a settembre 2019 e si concluderà a dicembre 2022.
Nel corso dello scorso anno è stata anche approvata la modifica del Disciplinare di produzione, per introdurre tre nuove tipologie di prodotto e un preciso elenco delle razze abilitate alla produzione: un Pecorino romano “Extra”, a basso contenuto di sale (non potrà avere più del 3,5% di componente salina), un altro che avrà l’indicazione “Riserva” con una stagionatura di almeno 14 mesi (saranno poi applicati bollini supplementari da 18-20-24-30 mesi in base al livello di maturazione a cui si vorrà portare il prodotto) e un ultimo di “Montagna” (già previsto da un regolamento comunitario che presuppone una serie di requisiti rispetto allo standard e una serie di vincoli orografici, come l’allevamento al di sopra dei 600 metri o le lavorazioni in ambito territoriale fatte al massimo a 10 chilometri dal limite altimetrico.
«Consideriamo la scelta di orientarci su nuovi prodotti estremamente importante per il futuro del pecorino romano e dell’economia che generaha concluso Salvatore Palitta -. Con i nuovi prodotti potremo posizionarci su segmenti di mercato inediti, far conoscere un prodotto più delicato ed elegante e andare incontro alle esigenze di consumatori che cercano sapori gourmet. Non dimentichiamo poi che il 2019 è stato l’anno di lancio dello snackorino, lo snack di pecorino romano da 20 grammi destinato a bambini, ragazzi e sportivi ma gradito a tutti. Tutto questo ci permetterà anche di affrontare con più forza i mercati post Covid: gli analisti di mercato sono infatti tutti concordi nel dire che le strategie vincenti per sopravvivere alla crisi economica da pandemia sono innovazione e differenziazione. Solo così ci si potrà imporre su mercati profondamente cambiati, che non saranno mai più gli stessi: noi, con i nostri prodotti, andiamo esattamente in questa direzione.»
Antonio Caria

[bing_translator]

Sono Adriano Scanu, 53 anni, agente di commercio di Guspini e Michele Ennas, 39 anni, ingegnere ambientale e consigliere regionale di Iglesias, i nuovi referenti della Lega Salvini Premier Sardegna, rispettivamente per la provincia del Sud Sardegna e per il Sulcis Iglesiente.

«Auguro buon lavoro ad Adriano e Micheleha dichiarato il coordinatore regionale, Eugenio Zoffili -, che assumono il compito di guidare la Lega in territori stupendi e ricchi di storia, di tradizioni e di bellezze naturali. Territori che la giunta regionale sta valorizzando, e nei quali la Lega sta crescendo. Territori, come il Sulcis, che vedono però la loro economia e la loro gente minacciata dai continui sbarchi di immigrati clandestini, che creano grossi problemi da ogni punto di vista, da quello della sicurezza a quello sanitario, senza dimenticare quello ambientale come ho potuto verificare di persona anche ieri a Porto Pino.»

«Le barche con le quali arrivano i migranti vengono abbandonate sulla spiaggia, quando non addirittura bruciate in mare con l’utilizzo di taniche di benzina, andando così a creare danni alla pesca e al turismo. Danni che si aggiungono a quelli enormi causati da decisioni sbagliate e prive di senso, come quella di respingere i turisti in arrivo. Adriano e Michele avranno un compito importante, ma saranno supportati dalla gente, che ieri è venuta in massa a firmare ai nostri gazebo in tutta la Sardegna per dire no all’invasione, no alle cartelle di Equitalia, no al ripristino dei vitaliziconclude Eugenio Zoffili -. Noi stiamo tra la gente e difendiamo sempre i sardi, senza dubbi e senza tentennamenti.»

Antonio Caria

[bing_translator]

Le immediate dimissioni dall’attività lavorativa di un dirigente medico dal reparto di Pediatria, più altri due che lasceranno nei prossimi. C’è nuovamente preoccupazione per l’ospedale Nostra Signora della Mercede. A lanciare l’allarme è, ancora una volta, il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore Corrias, che insieme ai suoi colleghi di partito, aspetta da tempo una risposta, più precisamente da aprile, dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e dalla Regione.

«Se non si provvederàquesta la denuncia di Salvatore Corriasentro le prossime settimane alla sostituzione dei medici in dimissione si preannuncia la possibilità che tale reparto sia a rischio chiusura. La Pediatria, il Punto Nascita, così come tutto il Presidio Ospedaliero,  provvedono all’erogazione di servizi di cura essenziali per tutti i cittadini residenti e i visitatori che scelgono di recarsi nel territorio ogliastrino. Quest’ultimo è penalizzato dall’isolamento geografico e dalla precaria rete viaria, per cui è necessario tenere conto delle difficoltà e dei lunghi tempi di percorrenza per il raggiungimento delle altre strutture ospedaliere della Regione. Per tale motivo è quanto mai fondamentale preservare, e a oggi potenziare, l’ospedale lanuseino e i servizi del territorio per garantire il diritto alla salute, come sancito dall’art. 32 della Costituzione, assicurando al contempo degli standard di qualità adeguati.»

«Un’altra riflessioneconclude Salvatore Corrias – che mi preme compiere riguarda le scelte degli operatori sanitari: quale o quali motivazioni portano, in questo caso dei dirigenti medici, alla decisione di licenziarsi da un contratto a tempo indeterminato. Capirlo è quanto mai necessario per migliorare la qualità dell’offerta lavorativa e la conseguente attrattività del presidio ospedaliero lanuseino insieme alla sicurezza delle cure ai pazienti.»

Antonio Caria