1 February, 2026
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La seduta d’insediamento del nuovo Consiglio regionale era iniziata sotto la presidenza del consigliere anziano, Mario Floris, classe 1937, all’ottava legislatura regionale. A svolgere le funzioni di segretario sono stati chiamati i quattro consiglieri più giovani, tre di Sel: Eugenio Lai (28 anni), Luca Pizzuto (30) e Francesco Agus (31); uno del PD, Giuseppe Meloni (34). Costituito l’Ufficio di presidenza provvisorio, i consiglieri eletti, il presidente della Regione e gli assessori regionali hanno giurato fedeltà ai principi della Costituzione e dello Statuto Speciale della Sardegna.

Subito dopo il giuramento l’on Mario Floris ha tenuto un breve discorso in aula, ricordando le emergenze dell’isola sul fronte della disoccupazione e le difficoltà delle famiglie. «Servono risposte tempestive dalle istituzioni per contrastare la crisi – ha detto l’on. Floris -. C’è bisogno di leggi semplici, provvedimenti veloci per affrontare le sfide dell’oggi e interpretare con orgoglio le prerogative della massima Assemblea della Sardegna». Floris ha ricordato nel suo discorso Anselmo Contu, primo presidente del Consiglio Regionale, esponente di spicco del Partito Sardo d’Azione, che incarnava al meglio i valori dell’autonomismo e del sardismo nazionalitario. «Valori da recuperare – ha aggiunto Floris -. Solo così si potrà contrastare il neocentralismo rappresentato dal premier Matteo Renzi che nei giorni scorsi ha auspicato una riforma del Titolo V della Costituzioni limitando i poteri delle Regioni. Occorre evitare che venga calpestato lo Statuto Sardo e l’Autonomia della Sardegna. Sarebbe un rischio altissimo per la Regione Sarda – ha aggiunto l’on. Floris che ha rivolto un appello al presidente della Giunta Francesco Pigliaru perché venga contrastato ogni tentativo di limitare le prerogative della Sardegna -. La nostra è una nazione incompiuta con un popolo, una lingua, una storia e una cultura alla quale occorre dare maggiori spazi di sovranità per garantirne il progresso economico e sociale.»

L’assemblea ha poi iniziato le operazioni di votazione per l’elezione del presidente. Questi i risultati della prima votazione: 60 votanti: 60; bianche: 51; nulle: 4. Hanno ottenuto voti Gianfranco Ganau (1), Piero Comandini (1), Gavino Sale (1), Pietro Pittalis (1), Edoardo Tocco (1). Alle 11.27 si è aperta la seconda votazione. Presenti: 60; votanti: 60; bianche: 47; nulle: 3. Hanno ottenuto voti: Giorgio Oppi (2), Piero Comandini (2), Roberto Cozzolino (1), Daniele Cocco (1), Roberto Deriu (1), Antonello Peru (1), Alberto Randazzo (1), Alessandra Zedda (1). Come previsto, anche nella seconda votazione non sono stati raggiunti i voti necessari per l’elezione del Presidente. L’Ufficio di Presidenza provvisorio ha quindi disposto una nuova chiamata. Dalla terza votazione in poi per l’elezione del Presidente del Consiglio è sufficiente la maggioranza assoluta dei votanti e si è giunti all’elezione di Gianfranco Ganau, con 34 voti, contro i 23 di Pietro Pittalis e 3 schede nulle.

Consiglio regionale 7 copia

Il consigliere regionale del PdL Edoardo Tocco ha espresso soddisfazione per l’approvazione della legge su “interventi urgenti” con la quale, fra le iniziative importanti per la Sardegna, c’è anche quello che getta le basi per la privatizzazione della Saremar.

«Per raggiungere questo obiettivo – commenta Tocco – si renderà necessario approvare un ulteriore provvedimento legislativo al fine di determinare l’iter più appropriato. E con la stessa privatizzazione, ci si dovrà operare al fine di garantire a tutti un prezzo equo e, possibilmente unico, per il trasporto passeggeri verso le isole minori della Sardegna quali Carloforte e La Maddalena.»

«I costi dei traghetti per le isole interne andrebbero tutti unificati, infatti, per residenti e non – prosegue Tocco – e non si comprende la ragione per cui, un non residente a Carloforte, durante la settimana paga di più rispetto alla domenica. Abbassare i costi di trasporto dei passeggeri favorisce e ne incrementa il numero, e più persone viaggiano, più le compagnie dovrebbero rientrare nei costi di gestione e nei guadagni. Da tempo mi sto battendo affinché il prezzo dei biglietti venga uniformato sia per i residenti a Carloforte o La Maddalena sia per i non residenti, e con questo provvedimento si spera che l’obiettivo possa essere raggiunto in tempi rapidi.»

Traghetto 72

«Se è vero, che senza trasporti non esiste turismo, è necessario favorire anche quello per le isole minori della Sardegna, quali Carloforte e La Maddalena, abbassando i prezzi dei traghetti.»

Lo sostiene Edoardo Tocco, consigliere regionale del PdL, che ha chiesto al Presidente della Regione , Ugo Cappellacci, che ha l’interim dell’assessorato dei Trasporti, «di uniformare le tariffe per i residenti nell’isola di Carloforte e La Maddalena per tutti i sardi e per i turisti in generale».

«I costi dei traghetti per le isole interne andrebbero tutti unificati, per residenti e non – prosegue Tocco – e non si comprende la ragione per cui, un non residente a Carloforte, durante la settimana paga di più rispetto alla domenica. Costi minori favoriscono e incrementano il trasporto dei passeggeri, di conseguenza occorre fare affidamento sul numero delle persone che viaggiano per calmierare i costi delle compagnie marittime. Per questo chiedo semplicemente che i costi dei biglietti vengano uniformati, sia per i residenti a Carloforte o La Maddalena sia per i non residenti. Ripeto, favorire un maggior afflusso di passeggeri – conclude Tocco – equivarrà ad un maggior incentivo anche per le imprese turistiche delle due isole.»