26 July, 2021
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Poste Italiane comunica che nella Città metropolitana di Cagliari e nel Sud Sardegna le pensioni del mese di agosto verranno accreditate a partire da martedì 27 luglio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 103 ATM Postamat disponibili nelle due province, senza bisogno di recarsi allo sportello.
In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:
Pertanto,
i cognomi dalla A alla C martedì 27 luglio
dalla D allaG mercoledì 28 luglio
dalla H alla M giovedì 29 luglio
dalla N alla R venerdì 30 luglio
dalla S alla Z sabato mattina 31 luglio.

Per gli uffici postali aperti 3 giorni
I cognomi

dalla A alla D il primo giorno
dalla E alla O il secondo giorno
dalla P alla Z il terzo giorno

Per gli uffici postali aperti 2 giorni
I cognomi

dalla A alla K il primo giorno
dalla L alla Z il secondo giorno

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.
Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

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«Il riordino degli enti locali, con l’espansione della Città metropolitana di Cagliari, è un grosso rischio. Auspichiamo non si possa arrivare ad una babele di realtà, che si differenziano per cultura e storia, con il pericolo che non possa esserci una strategia comune su diversi settori.»
E’ l’opinione del presidente del Consiglio comunale di Cagliari Edoardo Tocco che aggiunge un altro fattore negativo sull’ingrandimento dell’organismo intermedio, con il passaggio da 17 a 72 Comuni: «Un grosso azzardo che andrebbe a snaturare la filosofia dell’ente di area vasta, concepito per collimare le esigenze dei centri a ridosso del capoluogo isolano. Si consideri, ad esempio, la partita sulla mobilità e sui trasporti all’interno dei paesi nella cintura dell’hinterland cagliaritano spiega Non solo. Questo incremento porterebbe un peso maggiore sul sindaco metropolitano, che già  deve governare una realtà complessa».
Ecco quindi il richiamo del responsabile dell’Aula di palazzo Bacaredda: «E’ indubbio che la riforma delle autonomie locali, anche in base al fallimento della riforma costituzionale, sia un tema da affrontare. Sarebbe comunque irrazionale ed illogico estendere il perimetro dell’area vasta, che ha ormai un suo assetto definito, con il rischio di disperdere anche risorse strategiche – conclude Edoardo Tocco, che annuncia anche la volontà di avviare un confronto dell’assemblea cittadina con l’assessore regionale Quirico Sanna -, Si pensi piuttosto ad un ritorno all’indietro con il ripristino della vecchia provincia, senza i centri della Città metropolitana, con poteri ben definiti su trasporti, ambiente, viabilità e scuole. Occorre inoltre pensare ad una rappresentatività eletta in maniera democratica, senza scelte politiche che possano escludere i diversi territori dalle decisioni»

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«La presidenza del consiglio comunale di Cagliari ritiene il sito produttivo di Portovesme un avamposto strategico per il rilancio del distretto industriale del territorio, con un traino che può dispiegarsi in una nuova fase di rinascita per l’intera Isola. La notizia dell’accordo tra Sider Alloys ed Enel, con l’accordo siglato proprio poche ore fa sul prezzo dell’energia, è un passo decisivo per la ripresa delle attività produttive nel polo del Sulcis Iglesiente.»

Lo scrive, in una nota, Edoardo Tocco, presidente del Consiglio comunale di Cagliari.

«E’ un’intesa che riconosce all’azienda un contratto di fornitura dell’energia di 5 anni più altri cinque ad un costo competitivo. Ora i vertici dell’azienda dovranno presentare il piano industriale per un nuovo decollo conclude Edoardo Tocco -. Sarà fondamentale assicurare ai lavoratori la salvaguardia dell’occupazione e un riavvio funzionale per la ripartenza dell’economia isolana.»

 

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«Cagliari ha tutte le carte in regola per ripartire e diventare una delle capitali della prossima stagione turistica.»

Spande ottimismo il presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco, impegnato a trovare soluzioni per dare al popolo dei vacanzieri nuove occasioni di socialità e incontro nel rispetto delle regole dettate dall’emergenza sanitaria.

«Con l’assemblea civica siamo intenzionati a progettare e indicare alla giunta guidata dal sindaco Paolo Truzzu alcuni interventi per potenziare l’offerta turistica del capoluogo, con diverse attività che generano occupazione. In questa fase occorre dare priorità alla salvaguardia dell’occupazione nei settori chiave dell’economia cittadina.»

Una scommessa decisiva, vista l’importanza strategica dell’industria delle vacanze nella voce del bilancio: «Durante i lavori dell’assiste sono già emerse proposte destinate ad una maggiore fruizione degli spazi aperti che si ritagliano nei quartieri del capoluogoaggiunge Edoardo Tocco -. La capitale isolana può contare su bellezze ambientali e paesaggistiche che la portano alla ribalta nazionale e non solo. Si pensi al litorale del Poetto, con un riassetto funzionale alle nuove norme. Il centro storico e le stradine attorno ai rioni antichi della città, con diverse strutture ricettive da agevolare con l’estensione del suolo pubblico. C’è poi la posta in gioco legata alla valorizzazione dei siti culturali della città, con aree che possono consentire un utilizzo in linea con le nuove disposizioni».

Il numero uno dell’assemblea civica di palazzo Bacaredda, dunque, è fiducioso sulla ripartenza: «Un riavvioconclude Edoardo Tocco che deve esaltare il ruolo del consiglio comunale, che in modo compatto, sta conducendo un’azione condivisa per sostenere commercio, artigianato e attività ricettive per uscire senza ricadute negative dalla crisi dettata dal lockdown».

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«Un disegno fatto di continue sforbiciate, esternalizzazioni e precariato ha reso più difficile la gestione dell’emergenza Coronavirus anche in Sardegna. E nelle corsie dei presidi ospedalieri si rende quanto mai necessario il rafforzamento dell’esercito volto all’assistenza da integrarsi con il personale medico ed infermieristico. Un nuovo trapianto nell’organico necessario nelle strutture che si ritagliano tra il capoluogo e l’area vasta del Cagliaritano, vista la mancanza di professionalità in grado di sopperire ad alcuni vuoti nella pianta strutturale.»

Il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Edoardo Tocco – che si è occupato della vertenza anche in qualità di vicepresidente della commissione regionale della sanità, ricoperta nella passata legislatura – auspica così una svolta sulla stabilizzazione degli operatori socio sanitari e dell’organico paramedico presente nei corridoi dei nosocomi.

«E’ necessario uno stop alla precarietà e una maggiore valorizzazione della figura professionalespiega il responsabile dell’aula di palazzo Bacaredda -. Questa crisi ha palesato una crisi di carenza di personale, declassamento delle strutture ospedaliere e un sistema di non facile amministrazione. E’ quindi fondamentale un percorso volto alla stabilizzazione degli operatori socio sanitari.»

La finalità del suo intervento, è quella di lavorare in equipe con le altre figure che assicurano i servizi nelle strutture assistenziali.

«Questa pandemia ci ha messo di fronte ad una sfida senza precedenti – conclude Edoardo Tocco con l’esigenza di attuare misure tempestive ed efficaci per sopperire ai bisogni dei cittadini. E’ necessario valorizzare il personale a tempo determinato che sta lavorando in questa fase di emergenza negli ospedali isolani, con il rinnovo del contratto e una stabilizzazione. Non solo diventa essenziale accelerare i meccanismi volti al reclutamento degli operatori socio sanitari inseriti nelle graduatorie del 2017, evitando i processi di precarizzazione infinita di queste figure.»

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L’emergenza Coronavirus, in Sardegna, ha già mietuto 28 vittime e 682 persone sono risultate positive. In Italia il bilancio è sconvolgente, 101.739 i contagiati, 11.591 le vittime (812 soltanto nelle ultime 24 ore).
Per esaminare la situazione sarda ma in particolare come si vive l’emergenza a Cagliari, abbiamo interpellato il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Edoardo Tocco, anche per conoscere quali iniziative sono state poste in cantiere e con quale urgenza verranno concretizzate.
«È chiaro – ha spiegato Edoardo Tocco – che la situazione si è ulteriormente aggravata ed i problemi da affrontare sono diversi. Innanzitutto, ci sono le criticità presenti degli ospedali che sono privi di DPI e non possono operare in sicurezza. Questo non è ammissibile, anche perché c’è la necessità di respiratori, indispensabili per curare i pazienti critici. A tal proposito, dobbiamo alzare la guardia e contenere al massimo il movimento delle persone per evitare la diffusione del virus. La situazione a Cagliari è drammatica ed il problema sociale non va sottovalutato, la guerra del pane anche qui è diventata una realtà. Inoltre – ha aggiunto Edoardo Tocco – il finanziamento disposto dal Governo è insufficiente a colmare le necessità delle persone ma questo è un problema per tutta la Sardegna e l’Italia intera. Ho deciso di attivare delle videoconferenze con gli altri rappresentanti dei Comuni, per verifiche e iniziative da intraprendere.»
«Abbiano chiesto al Governo concrete misure di sostegno per le attività produttive – ha concluso Edoardo Tocco -. È indubbio che l’Esecutivo nazionale debba mettere in campo tutta una serie di iniziative divenute ormai imprescindibili, per la sanità, le persone e le città.»
Armando Cusa

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Un nuovo piano Marshall per far ripartire l’area vasta di Cagliari, sull’orlo del baratro in seguito alla pandemia da Coronavirus. Il presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco lancia un messaggio di speranza.

«L’obiettivo vitale – rimarca Edoardo Tocco è quello di salvaguardare la salute dei cittadini, dai lavoratori sino agli studenti e al popolo della terza età, che ripongono la loro attenzione sulle misure di contenimento dell’epidemia. Abbiamo registrato, anche nel capoluogo e dell’hinterland, un rispetto stringente sulle direttive diramate dal Governo e dalle autorità medico-scientifiche per poter ripartire nel miglior modo possibile. Ora ci sono due aspetti per guardare il futuro del sistema economico che si ritaglia nel sud dell’Isola. Il primo è incentrato sul modo di affrontare questa situazione di eccezionale gravità. Stiamo fronteggiando una condizione di emergenza imprevedibile, che dovrebbe portare a modellare strumenti straordinari per una ripartenza economica. La seconda priorità si connette alla sopravvivenza del tessuto produttivo.»

Un appello forte al governo, che anche l’assemblea civica potrebbe lanciare: «Non ci sono dubbi – spiega Edoardo Tocco con la ripresa dei lavori dell’assise di Palazzo Bacaredda ci troveremo impegnati su scelte fondamentali per il capoluogo e l’area vasta. Chiederemo di allentare i vincoli stringenti del bilancio, per supportare la rinascita delle imprese. Sarebbe necessario posticipare il pagamento dei tributi comunali, ma è indispensabile un investimento forte a favore degli enti locali per ripianare e riequilibrare una situazione che non è affatto semplice».

Servono, dunque, dei fondi straordinari per consentire all’economia di rialzare la testa: «Si tenga conto – conclude Edoardo Toccoche nel nostro territorio, esclusa la Saras, non possiamo contare su grandi colossi industriali. Occorre uno tsunami di soldi sul nostro universo economico, costituito da piccole e medie imprese. Una pioggia di risorse che dovrebbe incoraggiare la ripresa delle realtà artigianali e commerciali che si racchiudono nell’area vasta, con un’attenzione particolare sui settori legati al turismo, all’agroalimentare e all’edilizia. C’è poi un’altra preoccupazione connessa ai dipendenti. Non bisogna fermarsi alla cassintegrazione per i lavoratori, ma è necessario attivare le leve per il reinserimento nel mondo produttivo. Solo attraverso questo piano di rilancio riusciremo ad innescare un processo virtuoso per il sud Sardegna, con misure in grado anche di produrre nuova occupazione».

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«Il problema della continuità territoriale in Sardegna si fa sempre più grosso, e a risentirne è, soprattutto, Cagliari, che rischia ogni giorno che passa di restare sempre più isolata.»

Lo afferma Edoardo Tocco, presidente del Consiglio comunale di Cagliari, che prosegue la sua battaglia in difesa dei passeggeri penalizzati.
«Il capoluogo ormai è a terra – prosegue Edoardo Tocco -. Dopo il disastro delle festività appena trascorse, la situazione non è ancora stata risolta.»

Il presidente dell’Assemblea cittadina lancia un appello alla Giunta regionale: «Sono certo che il presidente Christian Solinas riuscirà a trovare una soluzione a questa vicenda e saprà risolverla al meglio, ma bisogna agire presto, ormai non c’è più tempo. Cagliari e l’intera Sardegna rischiano di restare fortemente penalizzate, la stagione turistica è alle porte e non possiamo permetterci di farci trovare in queste condizioni».

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Il Consiglio comunale ha salutato questa sera il nuovo arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi.

Giunto al Palazzo Civico alle 17.30, monsignor Giuseppe Baturi è stato presentato dal presidente del Consiglio comunale, Edoardo Tocco, e dal sindaco, Paolo Truzzu, ai consiglieri comunali ed alle numerose autorità civili e militari presenti in aula prima dell’inizio della consueta seduta dell’assemblea cittadina.

Un evento importante, fortemente voluto dal presidente Edoardo Tocco, per saldare il già forte legame tra i vari rappresentanti delle istituzioni cittadine, «perché questa presenza – ha concluso Edoardo Tocco nel suo discorso di benvenuto – contribuisce a rafforzare la stretta collaborazione con il Consiglio e la città intera».

«Voglio sottolineare l’importanza di questo incontro – ha proseguito il sindaco Paolo Truzzu – in un luogo dove si formano le decisioni per il futuro della città. Decisioni che vengono prese qui, in questa sala del Consiglio comunale, ma che sono il frutto di una condivisione con tutti i soggetti che compongono la nostra città. Decisioni che sono il risultato di un confronto costante con tutti gli attori coinvolti. Insieme si decide e insieme si affrontano i problemi.»

«La chiesa è pronta ad offrire il suo apporto ed il dialogo costante con le istituzioni – ha sottolineato l’arcivescovo di Cagliari – nella logica della sussidiarietà, della solidarietà e dell’inclusione dei più deboli.»

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Il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Edoardo Tocco, ha chiesto un incontro ai direttori generali degli ospedali del capoluogo per discutere della riforma sanitaria e di tutte le novità che riguardano gli ospedali cagliaritani.

«Sono stato vicepresidente della commissione Sanità in Regione per cinque anni, e sono a conoscenza delle problematiche che riguardano gli ospedali cagliaritani – spiega Edoardo Tocco -. Convocherò a breve in Consiglio i direttori generali degli ospedali, perché tutta l’Assemblea deve essere informata e, soprattutto, deve partecipare alla discussione su quello che sarà il futuro degli ospedali della nostra città.»

Una questione di grande attualità, alla luce della riforma sanitaria che ha interessato tutta la Sardegna: «Il Consiglio del capoluogo sardo ha non solo il diritto, ma anche il dovere di capire nel dettaglio come cambierà la Sanità a Cagliari in virtù di questa riforma. Per questo ho invitato i direttori generali degli ospedali, i quali spiegheranno a tutti i consiglieri le novità di questa riforma, che sono certo porterà ottimi risultati. È mia intenzione invitare anche l’assessore regionale alla Sanità, che sono certo non mancherà».

I problemi da risolvere sono tanti: «A Cagliari sono presenti situazioni per le quali è necessario fare chiarezza una volta per tutte. Dal futuro dell’ospedale Civile, al Brotzu, dove in alcuni reparti il personale è costretto a districarsi tra mille difficoltà. E poi la questione sicurezza al Santissima Trinità – conclude Edoardo Tocco -, la salvaguardia delle specializzazioni presenti all’ospedale Marino, quale sarà la sorte del Binaghi, e tante altre questioni che vanno affrontate prima possibile».