23 March, 2026
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Il campetto di calcio a cinque di via Matteotti, a Sant’Antioco, sarà messo in sicurezza. Sono iniziati i lavori (21mila euro di investimento) per la costruzione di una recinzione che delimiti il campo di gioco, particolarmente frequentato dai giovani del rione (e non soltanto), evitando così la “fuga” del pallone dal rettangolo di gioco.

Il campo “rionale” ad accesso libero, situato accanto alla battutissima via Matteotti, è dotato di porte da calcetto ma è sprovvisto di qualsiasi tipo di recinzione. Non di rado, infatti, il pallone finisce nella carreggiata, mettendo a rischio la sicurezza sia dei giovani sportivi, sia degli automobilisti.

«Da qui – commenta il sindaco Ignazio Locci – la decisione di risolvere un problema di vecchia data, divenuto più insistente da quando, alcuni anni fa, sono state piazzate le porte senza tuttavia prevedere la costruzione di una rete di delimitazione. Le opere non si limiteranno alla sola recinzione: contiamo, infatti, di sistemare anche la zona circostante al campo. Questi lavori si inseriscono all’interno di un ampio progetto di riqualificazione di tutto il patrimonio della città. Attualmente sono attivi diversi cantieri: dalla ristrutturazione e messa in sicurezza della Basilica, alla realizzazione del piazzale del cimitero, dall’efficientamento energetico e potenziamento dell’illuminazione pubblica, al nuovo piano dell’asfalto che partirà a breve. Senza dimenticare – conclude Ignazio Locci – gli importanti lavori di sistemazione delle strade rurali, sia del centro dell’isola, sia delle località costiere (Turri e Cala Lunga, per citare due esempi).»

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Strutturazione di un sistema culturale integrato che consenta di potenziare l’offerta turistica locale, promuovendo la conoscenza delle innumerevoli risorse del territorio di Sant’Antioco nell’ottica di una progettazione partecipata che includa l’intera comunità. Nascerà a Sant’Antioco il “Museo Diffuso”, un progetto che si svilupperà nel 2019 e nel 2020 facendo affidamento su uno stanziamento di 140 mila euro annuali (per un investimento totale di 280mila euro, di cui 220mila provenienti dalla Fondazione di Sardegna e i restanti a carico del bilancio comunale) al fine di favorire forme associative che indirizzino attività concrete per lo sviluppo turistico e per l’ampliamento dell’accessibilità dei siti, con l’obiettivo di offrire sempre maggiori opportunità ai giovani, anche nell’ambito dei servizi di promozione e accoglienza.

Come soddisfare queste esigenze? «Innanzitutto – spiega il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci – si parte con la creazione di un prodotto, di un brand che caratterizzi il territorio. A questo si aggiungono la pannellistica informativa, che segna il passo a percorsi e itinerari integrati, dall’archeologia all’enogastronomia, passando per le risorse ambientali e naturalistiche. E ancora: operazioni rivolte alla promozione del territorio e un’applicazione per smartphone e tablet che faccia da supporto ai pannelli informativi. Infine, sono previste azioni per la valorizzazione di alcuni scorci storici del paese e, già da quest’estate, la formula degli spettacoli musicali “Sulky Festival” sarà articolata proprio in questa direzione. Questo progetto rappresenta il primo passo per strutturare un nuovo modello di governance del sistema culturale e archeologico sull’isola di Sant’Antioco».

«L’Ufficio Cultura e Turismo ha lavorato con passione a questo progetto – aggiunge l’assessore della Cultura e dei Beni culturali Rosalba Cossu – Sant’Antioco dispone di un patrimonio sconfinato che, per una sua migliore valorizzazione, ha bisogno di essere messo a sistema: il “Museo Diffuso” è l’unico strumento in grado di garantire queste opportunità. E questo progetto si somma ad azioni di valorizzazione e tutela del territorio già avviate dall’Amministrazione: come, per citare alcuni esempi, la riqualificazione della Necropoli settore Nord, della Basilica di Sant’Antioco Martire e, da un punto di vista naturalistico, la creazione di un percorso sostenibile all’interno del SIC “Serra Is tre Portus”. La priorità di questa Amministrazione, infatti, è creare un sistema locale di offerta turistica in cui i numerosi beni culturali e ambientali, i servizi e le attività produttive qualifichino il territorio e al contempo si aprano ai temi chiave dell’identità territoriale che consente di specializzare, diversificare e destagionalizzare l’offerta turistica locale.»

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Ha preso il via il progetto “Manutenzione straordinaria strade vicinali”, approvato e finanziato dalla Giunta comunale di Sant’Antioco nei mesi scorsi. Lo scopo, dopo anni di abbandono, è mettere in sicurezza i percorsi antiochensi che conducono ad appezzamenti di terreno agricolo, seconde case in campagna, ma anche spiagge e località costiere. A questo progetto a breve si aggiungerà anche il cantiere Lavoras, sempre dedicato alle strade vicinali, le cui selezioni per il personale si sono svolte nei giorni scorsi. «Diamo così risposte alle legittime richieste di chi quotidianamente percorre quelle arterie con tante difficoltà – commenta il sindaco Ignazio Locci – considerato il manto disastrato a causa delle piogge e di anni di incuria e, con LavoRas, creiamo anche nuova occupazione, seppure a tempo».

Il percorso delle strade oggetto dell’intervento si sviluppa all’interno dell’agro antiochense. «Nello specifico – spiega l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau – ci concentreremo sulle strade “Su Demanio”, “Sa Scrocchitta”,  “Crisionis”, Su de Miai”, strada “Tuvu Mannu” e “Nuraghe Nocco”, per citare qualche esempio. Senza dimenticare i percorsi costieri: Turri, Cala Lunga, Su Forru a Macchina. Ma l’elenco è ben più lungo e articolato. Dopo aver trattato meccanicamente il manto carrabile, si ricorrerà alla posa di un composto adeguato al contesto, detto tout venant. Naturalmente, con questi lavori interverremo anche sulla regimazione delle acque superficiali (cunette laterali e trasversali, cavalca fossi, attraversamenti, eccetera). Attualmente, infatti, i tratti in cunetta sono quasi del tutto assenti e, là dove ancora visibili, sono cresciute piante di notevoli dimensioni ed arbusti che con fronde e radici tendono ad invadere la carreggiata riducendo lo spazio utile in più punti».

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L’Antiochense di Sant’Antioco ha festeggiato ieri una trionfale promozione al termine del campionato di Seconda Categoria. 64 punti in 24 partite, frutto di 20 vittorie e quattro pareggi, un cammino privo di sconfitte, con 69 reti segnate e 15 subite, 14 punti di vantaggio sulla seconda classificata, promozione matematica con quattro giornate di anticipo sulla conclusione del campionato. Ieri pomeriggio la squadra allenata da Alessandro Perra e dal preparatore dei portieri Tore Unali, ha superato il Bindua con il punteggio di 5 a 1. Al termine, festa grande sul terreno di gioco, con premiazione di tutti i protagonisti di questa splendida stagione. giocatori, tecnici, dirigenti. Era presente alla partita e alla festa finale anche il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, che abbiamo intervistato, insieme al direttore sportivo Mariano Gala.

Alleghiamo un ricco album fotografico e le interviste ad Ignazio Locci e Mariano Gala.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219342639744663/

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10219342619504157/

                                      

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Grande successo per l’edizione numero 660 della festa di Sant’Antioco Martire, patrono della città e di tutta la Sardegna, la più antica dell’Isola, che si è chiusa ieri sera. Migliaia i visitatori provenienti da tutta l’Isola e da diverse località estere (in prevalenza Francia, Germania ed Inghilterra) che non sono voluti mancare alla manifestazione che si conferma uno degli appuntamenti più sentiti nell’Isola. Tre giorni di festa in un percorso tra fede e storia, cultura e folklore, musica e buon cibo. Appuntamenti clou del ricchissimo programma de ‘Sa Festa’ 2019 sono stati ‘Sulkinfiera’, l’esposizione di prodotti tipici della Sardegna, e le sfilate de “Is Traccas”, i carri da lavoro, decorati in modo sfarzoso e particolare che già in passato venivano addobbati in occasione delle celebrazioni popolari e che hanno riscosso grande apprezzamento da parte dei tanti visitatori.

«Anche quest’anno la festa in onore del Patrono della Sardegna ha saputo portare a Sant’Antioco tanti fedeli giunti nell’isola per rendere omaggio al martire – commenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci – gli eventi che hanno accompagnato i riti religiosi si inseriscono in una strategia volta al rilancio dello sviluppo turistico della città e di tutto il Sulcis, soprattutto in un momento in cui questo territorio ha la necessità di affermarsi come nuova destinazione turistica. Ecco perché all’interno della festa e della valorizzazione della fede, abbiamo voluto inserire anche quest’anno una serie di iniziative per catalizzare l’attenzione nei confronti di tutto un territorio che ha grandissime risorse da mettere in vetrina dalle bellezze naturalistiche, con il mare e le nostre spiagge premiate quest’anno con la bandiera Blu, a quelle storiche e archeologiche con i musei, le necropoli e le catacombe – conclude Ignazio Locci – grandi eccellenze che vogliamo valorizzare al meglio per affermarci sempre più come meta turistica dell’Isola.»

Tra gli altri eventi che hanno caratterizzato la manifestazione, grande successo per le emozionanti pariglie con le evoluzioni acrobatiche dei cavalieri provenienti da diverse parti della Sardegna. E per tutti i tre giorni di festa, spazio anche alla musica dei gruppi folk, musicisti e strumentisti e, in serata, i concerti che hanno portato sul palco Elena Ledda con il suo ultimo lavoro discografico “Làntias” e i sette Briganti dell’Armeria, band capitanata da Samuel Dessì. Le celebrazioni in onore di Sant’Antioco sono culminate nella giornata di chiusura con la messa solenne presieduta da monsignor Giovanni Paolo Zedda e con la processione in devozione al Santo Antioco.

Il prossimo appuntamento è per il 1° agosto con le celebrazioni estive.

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Per la prima volta nella sua storia, il Comune di Sant’Antioco ottiene la Bandiera blu. Un importante riconoscimento internazionale che proietta Sant’Antioco tra le mete turistiche di qualità. Ad aggiudicarsi il prestigioso vessillo è la spiaggia di Maladroxia, in grado di offrire ogni genere di servizio ai bagnanti (compresi i portatori di disabilità, grazie allo stabilimento “Isola del Cuore”, dedicato a pazienti affetti da patologie gravi e gravissime). 

«È un sogno che si avvera – commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo creduto fortemente nelle potenzialità di Sant’Antioco, certi di poter strappare la Bandiera Blu. Con immensa gioia, ho il piacere di annunciare che isseremo la bandiera nella nostra bellissima spiaggia di Maladroxia il primo luglio 2019. Siamo orgogliosi di essere riusciti a raggiungere questo obiettivo. Tengo a ringraziare gli Uffici Comunali che si sono impegnati per produrre l’istanza al Fee Italia. La procedura, infatti, è molto lunga e complessa: prevede ben due step, a novembre e a dicembre. È richiesto uno screening completo del territorio: dalla qualità delle acque (le nostre sono certificate come “Eccellenti”), ai numeri sulla raccolta differenziata, nonché una mappatura completa dei luoghi di interesse, da quelli naturalistici (SIC e ZPS) a quelli archeologici e culturali. E ancora: le attività che vengono svolte all’insegna della valorizzazione dell’ambiente e del decoro urbano, la tipologia dei servizi presenti nella spiaggia candidata e, più in generale, nell’intero territorio comunale. Insomma, un iter lungo che, alla fine, ci ha visto vincitori. È evidente che Sant’Antioco e Maladroxia meritavano questa “medaglia”. E ad ulteriore conferma di ciò, sta il fatto che per la copertina delle Bandiere blu 2019 il FEE Italia ha scelto proprio uno scorcio della nostra spiaggia, in cui spiccano le sue acque cristalline.»

La notizia è stata ufficializzata questa mattina, a Roma, presso il CNR, dove si è tenuta la conferenza di presentazione delle Bandiere Blu 2019. In rappresentanza del comune di Sant’Antioco, erano presenti l’assessore Comunale Renato Avellino e il Consigliere comunale Pasquale Renna. «Siamo orgogliosi di aver rappresentato Sant’Antioco a questo importante evento – commentano Renato Avellino e Pasquale Renna – portare a casa la Bandiera Blu consegnataci stamane è un vero onore. Questo è un successo di tutti e tutti insieme dobbiamo dare il massimo per conservarla nel tempo».

In Sardegna, complessivamente, le spiagge sarde che hanno ricevuto la bandiera blu sono quattordici. Nel Sud Sardegna, oltre la spiaggia di Maladroxia, esordiente, ci sono la conferma di Porto Tramatzu, a Teulada e Mare Pintau al Poetto di Quartu Sant’Elena. Nel Sassarese ed in Gallura hanno ricevuto la bandiera blu Badesi, Trinità d’Agultu e Vignola, Santa Teresa Gallura, La Maddalena, Palau, Castelsardo, Sorso e Porto Ferro. Torre Grande in provincia di Oristano e, infine, Tortolì e Bari Sardo in provincia di Nuoro.

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Sant’Antioco ha dato l’estremo saluto, questa mattina, ad Andrea Siddi, sindaco dal 25 maggio del 1987 al 1 giugno del 1990, scomparso all’età di 70 anni. Era malato da alcuni anni, il giorno di Pasqua le sue condizioni si sono aggravate ed è stato ricoverato all’ospedale Sirai di Carbonia, dove ha cessato di vivere l’altra notte. Il suo ritratto a olio, tra i 19 che compongono la “Galleria dei Sindaci”, lo ricorderà per sempre nella sala Giunta del Palazzo comunale.

Andrea Siddi era stato eletto sindaco dopo Antonello Cabras, con il quale ha condiviso un lungo percorso politico. Da alcuni anni aveva lasciato la politica attiva ed aveva concluso il suo percorso lavorativo, vissuto al comune di Tratalias, con il collocamento in pensione.

Il sindaco, Ignazio Locci, lo ha ricordato nel corso della seduta del Consiglio comunale svoltasi ieri sera e nel sito internet del comune di Sant’Antioco.

Personalmente ho seguito per diversi anni l’attività politico-amministrativa di Andrea Siddi, soprattutto ai tempi di Telegamma, e con lui ho avuto sempre un rapporto di stima reciproca.

Ciao Andrea

Giampaolo Cirronis

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«Traffico fuori controllo: ponte a rischio crollo?» è il testo di uno striscione affisso ieri notte da CasaPound nei pressi del ponte di Sant’Antioco.

«Nonostante l’allarme lanciato la scorsa settimana da Casa Pound Carbonia e la comunicazione inviata direttamente al sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci, per ora nessun tipo di reazione è pervenuta dal primo cittadino della cittadina sull’istmo o da un qualsivoglia rappresentante dell’amministrazione comunale – sostiene CasaPound -. I cittadini han diritto di sapere: 1) le reali condizioni del ponte e se esso presenta un pericolo; 2) quando e secondo che modalità inizieranno i lavori di messa in sicurezza; 3) quando la segnalazione verrà intanto adeguata, riportando dati più chiari e, soprattutto, sui due sensi di marcia e come il Comune intende far rispettare i limiti.»

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Con un’ordinanza sindacale (Norme utilizzo spiagge – integrazione) il comune di Sant’Antioco ha istituito il divieto di fumo nelle spiagge antiochensi. Un provvedimento assunto dopo attente valutazioni, che assolve a due obiettivi principali: dare l’opportunità ai bagnanti non fumatori di respirare esclusivamente l’aria del mare e non il fumo passivo; contenere l’abbandono di mozziconi in spiaggia, brutta e consolidata abitudine di pochi incivili. Chiunque vorrà accendere una sigaretta dovrà allontanarsi dalla battigia. I trasgressori saranno punti con sanzioni da 25,00 euro a 500,00 euro e Comando di Polizia Municipale, Carabinieri e tutte le Forze dell’ordine sono chiamate al rispetto dell’ordinanza.

Già in passato sono state avviate iniziative tese a ridurre la presenza di cicche nell’arenile, come la consegna gratuita di “posacenere da viaggio”. Ma, visto che alcuni non mostrano la giusta e doverosa sensibilità, si è reso necessario introdurre il divieto: «Nella speranza – commenta il sindaco Ignazio Locci – che lo stop al fumo possa limitare questo triste fenomeno. Il divieto rappresenta inoltre il tentativo di promuovere la cultura del rispetto, e sono assolutamente convinto che anche i fumatori sapranno cogliere questa opportunità. Del resto, questa iniziativa, già avviata in diversi Comuni d’Italia, ci consente di qualificare ulteriormente le nostre coste da un punto di vista turistico, eleggendole come meta di qualità a livello ambientale e della salute».

 

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‘Da 660 anni nel cuore dei Sardi’ tra fede, cultura e tradizione per tre giorni dedicati alla Festa più antica dell’Isola. Si ripete anche quest’anno, dal 4 al 6 maggio 2019, il rito in onore di Sant’Antioco Martire, Patrono della città e di tutta la Sardegna, arrivato alla 660ª edizione. Risalente al 1615, anno in cui vennero ritrovate le spoglie mortali del Santo, ‘Sa Festa’ porta in città ogni anno migliaia di fedeli e curiosi per festeggiare in un’atmosfera divisa tra storia, cultura e folclore, assaporando le prelibatezze dei prodotti locali. L’evento, presentato questa mattina in conferenza stampa dal sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci e dagli assessori comunali del Turismo e Spettacolo, Roberta Serrenti e della Cultura, Rosalba Cossu, si dividerà in tre giornate. Ricchissimo il programma a partire dalle grandi novità dell’edizione 2019: le sfilate de “Is Traccas” e la ‘Sulkinfiera’, esposizione di prodotti tipici della Sardegna. Ma per tutta la manifestazione spazio a mostre fotografiche, pariglie con i cavalli, balli sardi e concerti. La sera del 4 maggio si esibirà Elena Ledda che porta sul palco il suo ultimo lavoro discografico “Làntias” dove sono protagonisti i temi dell’emarginazione, dell’emigrazione, del lavoro e non solo. Per la sera del 5 maggio, si esibiranno, invece, i sette Briganti dell’Armeria, band capitanata da Samuel Dessì, noto per alcune importanti collaborazioni con artisti internazionali come Laura Pausini, Adriano Celentano e Anna Oxa.

«Sant’Antioco oltre che patrono della Sardegna è un patrimonio culturale dell’Isola. La festa più antica della Sardegna rappresenta un alto momento della nostra tradizione religiosa e non solo – dice in conferenza stampa il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci – ci aspettiamo un rinnovato spirito di fede e una grande festa della tradizione e del folklore ricca di colori in onore al Santo. Ci sarà una rinnovata coreografia di costumi con le traccas e le celebrazioni spirituali e civili, ma saranno in vetrina anche i prodotti delle nostre tradizioni grazie a Sulkinfiera che è la giusta riscoperta di un percorso di ricerca attraverso la storia delle antiche celebrazioni che vedevano i mercati al centro dei festeggiamenti fin dal 1600.»

Secondo il primo cittadino di Sant’Antioco «questa edizione rappresenta la giusta evoluzione del modo di rendere omaggio al Santo che viene da lontano – conclude – la testimonianza più viva portata al Patrono dai tantissimi fedeli che giungeranno da tutta la Sardegna». Per gli assessori comunali del Turismo e Spettacolo, Roberta Serrenti e della Cultura, Rosalba Cossu, che hanno illustrato alla stampa il fitto calendario di eventi «Sant’Antioco e la festa più antica della Sardegna, ancora una volta, porteranno la comunità a essere più unita e coesa creando ponti e abbattendo i muri che separano la gente”. 

E dopo il grande successo della Fiera enogastronomica dello scorso anno, la festa di Sant’Antioco si rinnova con ‘Sulkinfiera’ esposizione dedicata alle eccellenze agroalimentari della Sardegna. Saranno 31 i Comuni provenienti da tutta l’isola che esporranno i loro prodotti tipici: Ottana, Oristano, Laconi, Senorbì, Guspini, Guasila, Isili, Iglesias, Mogoro, Aritzo, Carloforte, Cabras, Alghero, Villanovafranca, Santadi, Gadoni, Gavoi, Belvì, Telti, Atzara, Cagliari, Ilbono, Tortolì, Fonni, Sinnai, Orgosolo, Gergei, Arbus, Tuili, Carbonia, Sant’Antioco. L’appuntamento con Sulkinfiera si aprirà sabato 4 maggio nel Corso Vittorio Emanuele, dalle ore 18.00, con l’inaugurazione dell’esposizione. Si proseguirà per tutte le giornate con gli appuntamenti accompagnati dalla vendita dei prodotti e le esibizioni di gruppi folk, musicisti e strumentisti.

Altra grande novità sarà la sfilata de Is Traccas, appuntamento imperdibile di quest’anno in programma domenica 5 maggio, alle ore 11.00. Tra le vie della città sfileranno i carri da lavoro, decorati in modo sfarzoso e particolare, che già in passato venivano addobbati in occasione delle celebrazioni popolari. Dopo la sfilata le 12 Traccas provenienti da: Capoterra, Domusnovas, Narcao, Perdaxus, Pula, Quartucciu, Settimo San Pietro, Sinnai, Teulada, Villa San Pietro e due di Sant’Antioco potranno essere visitate in Piazza Umberto. La sfilata delle Traccas sarà preceduta da tre 3 organettisti che accompagneranno il loro arrivo e animeranno piazza Umberto con canti e balli popolari fino al pomeriggio. Il corteo partirà dalla zona industriale e inizierà il percorso cittadino in via Nazionale, proseguirà per via Roma, Corso Vittorio Emanuele fino a raggiungere piazza Umberto.

Al termine della conferenza stampa il sindaco Locci e il console di Cagliari del Touring Club Italiano – Sardegna, Antonello Cicatiello hanno siglato un protocollo d’Intesa di collaborazione tra il Comune di Sant’Antioco e il Touring Club per lo sviluppo turistico, culturale e imprenditoriale e la promozione degli eventi della città. «La nostra mission si basa sulla cura del territorio e lavoriamo per valorizzare le tradizioni e la cultura locale, dalla lingua all’arte culinaria – dice Antonello Cicatiello – su questa scia abbiamo iniziato a collaborare con Sant’Antioco e il protocollo d’intesa che sigliamo rispecchia i nostri obiettivi e sarà un veicolo importante per portare la nostra cultura in giro per l’Italia e il mondo».

Tutti gli aggiornamenti sul calendario degli eventi, sugli spettacoli e le processioni che andranno in scena per tutta la festa, saranno consultabili tramite l’App ‘Sant’Antioco Eventi’ disponibile per tutti i dispositivi smartphone. In occasione della celebrazione l’Amministrazione ha definito dei pacchetti promozionali, validi dal 3 a 6 maggio, per poter aver accesso al museo archeologico di “Ferruccio Barreca” di “Tofet”, al villaggio ipogeo, al Forte Sabaudo ed al museo etnografico.