Ambiente

Audizione dell’assessore regionale dell’Ambiente, Donatella Spano, davanti alla Quarta Commissione sui problemi del settore.

 Donatella Emma Ignazia Spano 1 copia

L’assessore regionale dell’Ambiente, Donatella Spano, ha riferito, nel corso di una audizione davanti alla Quarta Commissione (Governo del territorio), presieduta dall’on. Antonio Solinas (Pd) sulle problematiche del settore, concludendo il ciclo delle audizioni dei componenti dell’esecutivo regionale sulle materie di competenza.

L’assessore Spano, in apertura, ha sottolineato la peculiarità del settore, che interagisce in modo profondo con le attività di altri assessorati. Emblematici, sotto questo profilo, i casi del Piano paesaggistico (sul quale interviene in prima battuta l’Urbanistica) e del Piano energetico (dove il ruolo principale è affidato all’Industria).

Soffermandosi in particolare su alcuni aspetti del Piano energetico e dell’utilizzo delle energie rinnovabili, l’Assessore Spano ha messo l’accento sulla necessità di «definire in modo organico l’esatta tipologia degli impianti del cosiddetto micro – eolico, per il quale sono pervenute oltre 100 richieste di autorizzazione. Il criterio della potenza, da solo, non è sufficiente ad una valutazione ambientale corretta ma vanno verificate altre situazioni, come le distanze fra un sito e l’altro, altrimenti si rischia una proliferazione incontrollata degli impianti».

Per quanto riguarda le bonifiche, ha proseguito l’assessore, «abbiamo una situazione piuttosto diversificata: si sta procedendo abbastanza celermente a Porto Torres nei siti inquinati di interesse nazionale, ma in modo meno incisivo per ciò che concerne la caratterizzazione delle falde e le aree costiere. Esistono poi problematiche di forte criticità nel Sulcis e in tutte le zone ex minerarie. Sotto questo profilo, il contesto più delicato è quello dell’Igea, dove però la recente designazione del nuovo commissario dovrebbe consentire la ripresa dell’attività e l’utilizzo di ben 95 milioni provenienti dal Fondo europeo di sviluppo e coesione. Sempre in tema di bonifiche, entro la metà di giugno presenteremo un piano organico relativo all’amianto. Per questa tipologia di intervento, i fondi erano stati assegnati alle Province che dovevano provvedere sia alla bonifica dei siti pubblici che di quelli privati (in questo caso attraverso il co finanziamento, ma la rendicontazione delle somme effettivamente spese nell’anno precedente è stata molto bassa: solo il 6.9% per il settore pubblico ed il 43% per quello privato».

Nella parte della relazione riservata ai parchi, l’assessore dell’Ambiente ha affermato che il settore, per esprimere appieno le sue potenzialità «avrebbe bisogno di risorse ingenti, che ora provengono per la gran parte da fondi europei. Un contesto complicato, nel quale però emergono iniziative di eccellenza, come quelle dei nuovi parchi di Tepilora e Gutturu Mannu, buoni esempi di programmazione dal basso che però hanno bisogno di un sistema regionale più efficiente in cui vadano riorganizzate le competenze di Enti ed Agenzie come l’Ente Foreste e l’Arpas».”ì

L’assessore, inoltre, ha annunciato che entro la prossima settimana sarà all’attenzione della Giunta il Piano antincendi: «Sono state riviste le prescrizione che sono già a disposizione dei Comuni e dei privati ma, sullo sfondo, resta la necessità di definire in modo organico responsabilità, competenze e catena di comando per potenziare la filiera dell’intervento divisa fra prevenzione, previsione e lotta. Proprio domani si terrà una riunione fra tutti i soggetti interessati ma bisogna riconoscere che la ricerca di un equilibrio fondato su dialogo e collaborazione non è semplice. Da parte nostra, stiamo già lavorando per ridefinire la missione dell’Ente Foreste, da un lato, e dell’Arpas dall’altro, ma è necessario che ciascuno faccia la sua parte».

Nel dibattito che si è sviluppato al termine della relazione dell’assessore sono intervenuti i consiglieri Demontis e Meloni (Pd), Tatti (Udc), Lai (Sel), Peru e Fasolino (FI), Fenu (Sardegna) ed il presidente Solinas, con una serie di richieste, proposte, suggerimenti ed integrazioni.

Successivamente, la Commissione ha approvato all’unanimità il Disegno di legge n° 11 (Misure urgenti in materia di Lavori pubblici) nominando relatore per l’Aula il presidente Antonio Solinas.

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