Cinema

Venerdì 9 settembre, al S’Olivariu di Gonnesa, verrà presentato il lungometraggio musicale “Another Sun”, di Roberto Casti.

Venerdì 9 settembre, a partire dalle ore 21.30, gli spazi di S’Olivariu, a Gonnesa, ospiteranno la presentazione e l’anteprima del film “Another Sun”.

Il lungometraggio musicale, scritto e diretto da Roberto Casti, giovane artista e compositore originario di Gonnesa, è stato prodotto su soggetto di Roberto Casti e Andrea Sanarelli, con Andrea Sanarelli e Giorgia Ghibaudo.

“Another Sun” nasce come album musicale di “The Boys and Kifer”, progetto visivo e sonoro di Roberto Casti. The Boys and Kifer è una band immaginaria che lavora attraverso i convenzionali metodi di diffusione musicale (album, video, concerti, ecc.) ma, oltre alle performance sempre diverse, propone strade alternative per la fruizione della musica avvicinandosi alle arti visive. Queste strade hanno portato Roberto Casti a dirigere un film ripercorrendo la storia di “Another Sun” che, di fatto, è un concept album.

Il risultato è un lungometraggio musicale caratterizzato da una traduzione in immagini dei testi e della musica dell’album. Il film apre una finestra sulla vita e sulla mente di un ragazzo che ha da sempre vissuto da solo in un mondo completamente spopolato, ma con segni ricorrenti del passaggio umano.

La sua concezione di vita cambia quando, all’improvviso, entra in contatto con altre persone e, sopratutto, con una ragazza che lo aiuterà a comprendere le dinamiche di un nuovo mondo totalmente estraneo.

«Ho immaginato un mondo abitato da una sola persona – spiega Roberto Casti -. Lo vedo come una realtà in cui ci sono solo i segni fisici del passaggio di qualcun altro, ma questo non ne presuppone una passata esistenza. Mi pare un mondo in cui il protagonista vive come uno sciamano a contatto con la natura ma anche come un intruso in mezzo a relitti di un tempo che forse non c’è mai stato. Cosa succederebbe quindi se un personaggio del genere riuscisse in qualche maniera a intravedere negli occhi di una persona, all’improvviso, un passaggio per un mondo che non ha mai vissuto, ma che noi conosciamo bene? Comincerebbe a viverlo o lo ripudierebbe dopo un primo impatto?»

«Another Sun è probabilmente un inno alla solitudine, non quella negativa da cui molti vogliono fuggire, ma quella volta al risveglio del nostro volere: quella che ci permette di conoscere le nostre potenzialità e i nostri limiti: quella che ci aiuta a costruire un nostro mondo attraverso ciò di cui abbiamo bisogno, surreale o autentico che sia.»

«Questo film – aggiunge Roberto Casti – ha rappresentato da subito una sfida personale. Affrontare un simile progetto senza una produzione e con i pochi mezzi disponibili è stata senza dubbio un’impresa difficile. Ma dopotutto non poteva essere altrimenti: “Another Sun” parla dell’essere soli ed è tratto dalle musiche di una persona che solitamente lavora da sola. Il protagonista vive in un mondo in cui ha importanza solamente la propria concezione di quel mondo. Attraversa piccoli paesini, è sempre accompagnato dalla luce del sole e contempla bellissimi paesaggi.»

«Ma quando incontra delle altre persone, quasi come se avesse varcato un passaggio dimensionale, la sua concezione del mondo crolla. Ciò che vede non è più accompagnato dalla luce solare ma, piuttosto, dal grigiore delle nuvole o dalle luci artificiali. Si scontra con la folla, con la vita metropolitana e con le migliaia di possibilità che essa offre. L’unica possibilità per farsi strada in questo nuovo mondo, è l’appoggio di qualcuno. Quando incontra la ragazza, il protagonista capisce di aver bisogno d’aiuto. Lei è la chiave per l’equilibrio, per non ricadere nell’uno o nell’altro mondo. La soluzione è costruire una nuova vita insieme con la speranza che tutto vada per il meglio. Si possono pensare molte cose guardando “Another Sun”. Questo perché tante sono le intenzioni che l’hanno mosso. In qualche modo – conclude Roberto Casti – il film ha cercato di mettere insieme, attraverso un senso di dualità sempre presente, le percezioni di due mondi vicini ma completamente differenti. In questo si rispecchia la scelta di girare le scene sia in Sardegna, nella zona del Sulcis Iglesiente (ma passando anche per le dune di Piscinas), che a Milano.»

Scheda tecnica

Regista; Roberto Casti

Soggetto: Roberto Casti e Andrea Sanarelli

Fotografia: Roberto Casti

Montaggio: Roberto Casti

Musica: The Boys and Kifer

Produzione: Roberto Casti e Andrea Sanarelli

Paese di produzione: Italia

Lingua originale del film: Italiano

Lingua dei sottotitoli: Italiano

Formato di ripresa: 16:9

Durata: 77’’

Interpreti principali: Andrea Sanarelli, Giorgia Ghibaudo, Davide Porcedda.

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