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Oggi e domani, a Cagliari, un meeting internazionale su “Crimini digitali, università e forze dell’ordine contro le illegalità su internet”.

E’ iniziato oggi a Cagliari e proseguirà domani un meeting internazionale su “Crimini digitali, università e forze dell’ordine contro le illegalità su internet”. Tra i temi, prevenzione e lotta a domini e pagine web maligne, contenuti pedopornografici, cyber terrorismo.  

L’ateneo di Cagliari è capofila del progetto ILLBuster. F, finanziato dalla Commissione Europea, che vede il coinvolgimento di Polizia postale e Guardia di finanza e comprende partner di rilievo mondiale: Nask, Netclean, Università di Milano-Bicocca (Unimib), Guardia di Finanza, Polizia postale e delle Comunicazioni, Tech & Law Center e University of Georgia (Usa). Il progetto fornisce un sistema integrato per il rilevamento automatico di attività illegali su internet. Uno strumento prezioso per le attività di prevenzione e lotta contro il crimine informatico, condotte dalle forze dell’ordine. Tra le news, un motore responsabile della rilevazione di una lista “nera” di domini malevoli e un insieme di periferiche e servizi che ispezioneranno le pagine web ospitate su domini maligni con lo scopo di individuare materiale illecito o pericoloso (pedopornografia, malware, phishing). Il sistema sarà in grado di identificare domini (e contenuti) maligni attraverso l’analisi del traffico Dns e segnalare Url sospetti alle forze dell’ordine. Il sistema viene progettato tenendo presenti gli aspetti legali che garantiscono il rispetto della privacy dei cittadini.

Ai lavori, oltre agli specialisti dell’ateneo di Cagliari e degli altri partner, prendono parte Alberto Reda (comandante Nucleo speciale frodi tecnologiche, Guardia di finanza, Roma) e Elvira D’Amato (vice questore, Polizia postale e Comunicazioni – Coordinamento operativo indagini di Pedofilia in rete, ministero dell’Interno).

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