Piano Paesaggistico Regionale / Regione

Francesco Pigliaru sul Piano paesaggistico: «La delibera che abbiamo annullato era la prima azione urgente da fare, e si trattava di una delibera palesemente illegittima».

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Il presidente della Giunta regionale, Francesco Pigliaru, ha spiegato ieri pomeriggio, nel corso di una conferenza stampa, le ragioni che hanno portato l’Esecutivo, nella seduta di ieri mattina, a «congelare e sterilizzare» la delibera 6/18 adottata dal precedente esecutivo lo scorso 14 febbraio. Restano in vigore le norme che riguardano la tutela dei i beni identitari, gli alberi monumentali le grotte e le caverne che non sono oggetto di modifica.
«La delibera che abbiamo annullato oggi – ha detto Francesco Pigliaru – era la prima azione urgente da fare, e si trattava di una delibera palesemente illegittima.»
«Questo annullamento – ha spiegato il presidente Pigliaru – rende di fatto inefficaci i provvedimenti adottati preliminarmente dalla delibera 45/2 del 25 ottobre del 2013 e ci dà il tempo di aprire immediatamente il dialogo con tutti i portatori di interesse. E’ essenziale mantenere uguale il livello di tutela del paesaggio, che deve rimanere assolutamente non discutibile, alleggerendo la parte burocratica e superando le incertezze interpretative che, ad oggi, hanno creato non poche difficoltà. Il bene paesaggistico – ha concluso il governatore – è una base certa di lavoro e di prospettiva di benessere per la nostra regione.»
A partire da lunedì 31 marzo inizieranno gli incontri con tutti i soggetti interessati.
In materia di Pubblica Istruzione, e in particolare di edilizia scolastica, l’Esecutivo ha deliberato la costituzione di una cabina regia politica, coordinata dal Presidente e composta dagli assessori della Pubblica istruzione, dei Lavori pubblici, della Programmazione e degli Enti locali, nonché una struttura tecnica di missione, coordinata dalla Presidenza e composta da tecnici degli assessorati. Entro 30 giorni dalla sua istituzione, la struttura di missione dovrà presentare alla Giunta un programma d’intervento nel quale dovranno essere indicate la ricognizione del fabbisogno edilizio, le risorse utilizzabili immediatamente e le eventuali progettazioni già disponibili; dovrà poi suggerire, oltre le priorità d’intervento e gli strumenti di attuazione del programma, comprese le eventuali procedure semplificate per la gestione degli appalti, anche le forme di collaborazione con gli enti locali, quali Comuni e Province. L’obiettivo – si legge nella delibera – è quello di avviare gli interventi in coincidenza con la chiusura estiva delle scuole. Per l’attuazione è stata prevista una spesa iniziale di 30 milioni di euro che saranno attinti dal Fondo competitività e sviluppo.
La Giunta, inoltre, ha prorogato di tre mesi – dal primo aprile al 30 giugno 2014 – i criteri per l’erogazione dei fondi destinati ai 36mila piani personalizzati finanziati nel 2013 per le disabilità gravi (Legge 162/1998, Ritornare a casa, azioni di integrazione socio-sanitaria e interventi rivolti a persone affette da particolari patologie). I piani saranno finanziati secondo gli importi riconosciuti per le relative mensilità dell’annualità 2013 e le erogazioni ai Comuni avverranno a titolo di anticipazione del costo complessivo. Tra le delibere approvate oggi: ai consorzi di Bonifica l’esecutivo ha assegnato un primo stanziamento di 4,5 milioni di euro su un totale di 27,6 milioni da erogare ai vari enti. Fissata poi per il 25 maggio la data delle elezioni in 19 comuni sardi ed eventuali ballottaggi l’8 giugno. Inoltre, per quanto riguarda Abbanoa, la società che gestisce le risorse idriche in Sardegna, la Regione dovrà predisporre un bando nazionale per individuare l’amministratore unico.

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