Monumenti aperti

Straordinaria partecipazione di visitatori ieri sera a Iglesias, in occasione della prima giornata di Monumenti Aperti 2014 che si conclude oggi.

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Straordinaria partecipazione di visitatori ieri sera a Iglesias, in occasione della prima giornata del quinto e ultimo weekend di Monumenti Aperti 2014, manifestazione alla quale Iglesias partecipa per l’undicesimo anno.

«Un grazie sentito a tutti i volontari che con grande passione valorizzano in occasione di Monumenti Aperti decine di luoghi della cultura, capaci di diventare uno strumento formidabile di attrazione turistica – ha detto il sindaco di Iglesias, Emilio Gariazzo -. Valore aggiunto della manifestazione è la presenza di una generazione di giovanissimi che affiancano le guide più esperte nel condurre il visitatore alla scoperta di Iglesias; uno scrigno ricchissimo di dignità umana, memoria storica e speranza per un futuro migliore, davvero unico in Sardegna.»

Quaratatrè i monumenti disponibili e aperti anche oggi, 1 giugno, e visitabili gratuitamente secondo gli orari indicati nelle schede dei singoli siti pubblicate su www.monumentiaperti.com. Alle visite ai monumenti garantite dalla presenza di centinaia di volontari si aggiunge una nutrita serie di eventi collaterali che rendono la due giorni di Monumenti Aperti ancora più godibile. Tutte le informazioni sono presenti nei cinquemila pieghevoli distribuiti nei due giorni della manifestazione.

Cinque le novità di quest’anno:

Cattedrale Santa Chiara

La cattedrale di Santa Chiara è stata recentemente riaperta al culto dopo un lungo periodo di rifacimenti riguardanti soprattutto l’interno. Essa fu costruita tra il 1284 ed il 1288 sotto gli auspici del Conte Ugolino di Donoratico, ed è l’unica Cattedrale della Cristianità dedicata alla Santa di Assisi, testimonianza della transizione dalle linee romaniche a quelle gotiche, entrambe però lette in chiave isolane. La facciata, affiancata da un campanile a canna quadrata, in cui è collocata una campana fusa da Andrea Pisano nel 1337, attualmente caratterizzata da un contrasto cromatico ottenuto dall’accostamento di materiale lapideo di diversa consistenza, era in origine in trachite. Tale prospetto rimanda a quel linguaggio romanico intessuto di tradizione pisana e caratterizzato dalla presenza di archetti pensili che connotano molte chiese isolane costruite sotto l’influenza artistica di Pisa.

Chiesa di San Marcello

La chiesa era la sede della omonima confraternita ed era originariamente situata in piazza san Francesco. Fu spostata nella attuale posizione ai primi del ’900 in seguito alla demolizione di parte delle mura e alla costruzione dell’edificio delle attuali Scuole Maschili. La facciata presenta  elementi architettonici e decorativi in stile tardo-gotico.

Museo Diocesano

Il Museo Diocesano di Iglesias è stato inaugurato il 17 novembre 2013.

In occasione della riapertura al culto della cattedrale di Santa Chiara e della ricorrenza del 250° anniversario della ritrovata autonomia della Diocesi sulcitana dalla Cattedra di Cagliari (1763), il Museo propone al pubblico l’esposizione Itinera artis itinera fidei. La chiesa di Santa Chiara ad Iglesias dalle origini al Settecento, allestita in collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Iglesias.

Torre Guelfa

Il sistema di fortificazioni che difendeva la città sul versante nord è quello meglio conservato e  sottoposto a lavori di restauro. Lungo un percorso murario unico in Sardegna, spicca una torre guelfa, situata nel punto più alto da cui si domina l’intera città e il territorio circostante. Attorno alla torre i visitatori potranno vedere una ricostruzione della vita medievale con sbandieratori, armigeri e musici.

Chiesa di San Severino

La chiesa è situata sul lato destro della strada statale che porta a Gonnesa, prima della biforcazione per Bindua. Alla sinistra dell’ingresso, un lapide portava l’iscrizione “In onorem Sancti Severini Episcopi Severinus De Villa edificavit MDCCLXXXIV” Severino De Villa era un Canonico della cattedrale di Iglesias. La zona dove sorge la chiesa appare già esistente, come vestigia di San Zeferino, nel Cabreo delle baronie che compongono tutta la Diocesi di Iglesias del 1794. Affianco alla chiesa  vi è un parco della memoria nella quale sono ricordati i minatori morti sul lavoro.

Quest’anno per la prima volta durante Monumenti Aperti, grazie ad “Un euro per la Cultura”, tutti i partecipanti potranno sostenere la riqualificazione de “ Is Grifoneddus”. Quanti volessero contribuire, troveranno nei quattro infopoint  posti nei seguenti siti:

– Cattedale Santa Chiara

– Casa Rodriguez

– Torre Guelfa

– Teatro Electra

28 i concerti, le mostre e gli spettacoli gratuiti, che avranno luogo durante la settimana grazie alla disponibilità delle tante associazioni presenti a Iglesias.

Il programma completo degli eventi collaterali è consultabile nel sito: www.monumentiaperti.com

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