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Ai Mondiali Techno 193, i primi due ori sono andati a Israele.

La classe Techno 293 ha trovato con un giorno di anticipo i primi due campioni del mondo, e arrivano tutti e due da Israele: Katy Spychakov e Yoav Cohen, entrambi Under 17, hanno un vantaggio che non potrà essere annullato nell’unica prova che resta ancora da disputare, sabato. Vento leggero ma regolare, 6-8 nodi, venerdì lungo la spiaggia del Poetto a Cagliari. Tanto per non perdere l’abitudine, Katy ha arricchito la collezione di primi posti, mentre Yoav (4-2) ha controllato gli avversari pericolosi.

Per tutti e due ovviamente festa in mare e ancora di più al ritorno a terra, con reazioni diverse. “Ho già vinto in passato, in Polonia nel 2013 e a Brest l’anno scorso – ha spiegato Yoav – ma ogni successo è diverso. Questo ha un sapore speciale perché in un anno siamo cresciuti tutti, il livello della flotta Under 17 è salito e il campionato è stato molto impegnativo. Perciò sono ancora più soddisfatto». Prima vittoria mondiale invece per Katy, che qualche mese fa, all’Europeo in Lettonia, era stata superata da Giorgia Speciale nella regata finale ed aveva perso il titolo. «Sono molto felice, ovviamente. Oggi le condizioni sono state meno impegnative, con vento regolare e mare piatto non ho avuto problemi».

Under 17 maschile e femminile assegneranno le altre due medaglie con le ultime prove, sabato (prima partenza prevista alle 11). Fra i maschi – che hanno una sola prova per completare il campionato – due punti di distacco fra secondo e terzo, lo spagnolo Fernando Lamadrid Trueba e il francese Tom Arnoux, con la possibilità per qualche altro atleta (come Ho Yin Cheng o Mateo Dussarps) di fare il colpaccio. Le ragazze invece hanno ancora a disposizione due prove. Giorgia Speciale ha praticamente l’argento al collo (13 punti di vantaggio sulla terza e troppa esperienza a questi livelli per correre rischi inutili), mentre Enrica Schirru dovrà meritarsi il bronzo: i 9 punti di vantaggio su Aikaterini Divari sembrano tanti, ma la greca deve ancora scartare un 16° posto e nelle ultime cinque prove è sempre arrivata davanti all’atleta del Windsurfing Club Cagliari.

Nell’Under 15 maschile, l’oro sarà una questione privata fra il greco Leonidas Tsortanidis  (in testa con due punti di vantaggio) e il francese Yun Pouliquen: una prova secca, da giocare in marcatura per il primo e all’attacco per il secondo, contando magari sull’aiuto dei compagni di squadra. Come Fabien Pianazza (FRA 312) e Charalampos Kogias (GRE 107), impegnati a giocarsi la medaglia di bronzo, ma attenti a non lasciar scappare via l’ultimo italiano che possa ancora puntare al podio, Edoardo Tanas (Fraglia Vela Malcesine).

Due prove, se il vento collabora, per le ragazze Under 15. La francese Heloise Macquaert deve gestire un vantaggio di 9 punti sull’israeliana Linoy Gevae e di 12 sulla connazionale Enora Tanne. Tutto è ancora possibile, pure che riescano a inserirsi almeno nella lotta per il bronzo la russa Dana Bekmuratova e l’italiana Marta Monge (Circolo Nautico Loano), prima e seconda nell’ultima prova disputata venerdì. Fra le prime dieci altre due italiane: Aurora De Felici è ottava e Gaia Busetta nona.

Nelle due flotte Techno Plus – che toricamente hanno ancora tre prove per completare il programma – il Windsurfing Club Cagliari spera di tenere in casa due medaglie. Abbastanza scontata quella di Michele Cittadini fra i maschi: è ancora primo (1-3 venerdì), ma corre contro un’intera squadra e se vuole l’oro dovrà gestire bene il vantaggio sui due giapponesi che lo seguono in classifica, Yuta Iwasaki (8 punti di distacco) e Yuta Mori (13). Fra le ragazze, con 13 punti di vantaggio la francese Lucie Pianazza può solo buttare via la medaglia d’oro, ma venerdì ha dimostrato di non pensarci proprio (1-2). La cagliaritana Elena Vacca parte alla pari con la francese Jeanne Penfornis e si giocherà l’argento, facendo molta attenzione alla giapponese Momoka Hara, quarta ad appena tre punti.

In tanti, in tutte le classi, vorranno provare a chiudere il mondiale con una prova vinta: ieri la soddisfazione è toccata a diversi ragazzi che finiranno lontani dal podio, come il norvegese Haakon-Brunvoll Nustad nell’Under 17, o come Elias Argiolas (Sporting Club Sardinia), 26° e vincitore della decima prova nell’Under 15, flotta Gold. Immaginabile la felicità: «Vincere una prova in un Mondiale è una bella sensazione, voglio riprovarci sabato – ha detto Elias -. Ho azzeccato la partenza, c’erano le stesse condizioni che trovo spesso sul campo di regata di casa, a Porto Pollo, e sono andato via. Bello».

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