Spettacolo

È calato il sipario, a Roma, sulla terza Assemblea Nazionale Siedas (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo).

È calato il sipario sulla terza Assemblea Nazionale Siedas (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo). Quest’anno è stata la Capitale ad ospitare il meeting che ha visto alternarsi figure eminenti del mondo del diritto, dell’arte e dello spettacolo.

La prima sessione pubblica, tenutasi all’interno della sala “Pietro da Cortona” dei Musei Capitolini, si è aperta con il saluto istituzionale del presidente Siedas, il prof. avv. Fabio Dell’Aversana, che ha subito ceduto la parola all’onorevole Vittorio Ferraresi, Sottosegretario di Stato del Ministero della Giustizia: «È di fondamentale importanza tutelare il nostro patrimonio culturale – ha spiegato Ferraresi – soprattutto nell’ottica del reinserimento dei condannati». Carla Broccardo, vicepresidente della Fondazione dell’Avvocatura Italiana e Componente del Consiglio Nazionale Forense, ha aggiunto: «C’è un clima di grande sfiducia, soprattutto al Sud. Il recupero della bellezza è un elemento fondamentale e proprio per questo vi è bisogno di avvocati e giuristi che valorizzino questa bellezza».

L’Ambasciatore degli Emirati Arabi in Italia, Saqer Alraisi, ha ringraziato Siedas per l’invito a partecipare ed ha spiegato che: “L’Italia scintilla grazie all’arte e alla cultura che la caratterizzano da sempre”.

Michela Montevecchi, vicepresidente della VII Commissione Istruzione Pubblica per i Beni Culturali, la Ricerca Scientifica, lo Spettacolo e lo Sport del Senato della Repubblica, ha ripercorso iniziative importanti come il Decreto Bray e l’Art Bonus ricordando che negli anni scorsi le Fondazioni Lirico Sinfoniche hanno riscosso una grande attenzione: «Il nostro Paese – ha aggiunto – stenta a sostenere i giovani e rattrista molto che realtà prestigiose, come il corpo di ballo dell’Arena di Verona, siano state smantellate».

Il commissario AGCOM (Autorità per le Garanzie delle Comunicazioni), Francesco Posteraro, ha parlato della tutela delle opere. «Inoltre – ha proseguito Posteraro – in alcuni paesi Facebook ha il diritto di scegliere cosa sia pubblicabile e cosa non lo sia, al pari di un editore. Pertanto, è necessario anteporre la forza del diritto al diritto della forza».

Durante la prima sessione è intervenuto anche Francesco Rutelli, presidente Anica (Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive Multimediali): «Occorre dare spazio a chi ha talento – ha affermato – ed occorre promuovere le professionalità italiane. A breve, a Roma, si terrà “Videocittà”, una manifestazione che accorpa moda, arte, cinema. 114 eventi di altissimo livello, tutti gratuiti. Mi auguro che partecipiate numerosi». Stefania Ippoliti, presidente Italian Film Commissions, ha posto l’accento sulla necessità di portare il cinema nelle scuole e sull’importanza di «un’adeguata formazione per il corpo insegnante. All’interno di questo Paese – ha sottolineato Stefania Ippoliti – occorre l’esistenza di industrie forti».

Presente anche Gianfranco Noferi, Vicedirettore di Rai Cultura, che ha dichiarato: «Alcuni dati attuali ci spaventano. Ben il 28% degli italiani è un analfabeta funzionale, pochissimi leggono più di un libro all’anno. È di pochi giorni fa una notizia allarmante, ovvero la progressiva scomparsa dello studio della storia all’interno delle scuole, ma una nazione che non conosce il proprio passato smarrisce anche il senso del futuro. Anche per venire incontro a queste esigenze, Rai Cultura realizza programmi come “Cronache del Rinascimento”, “Viaggio nella bellezza” e, a breve, avremo “Buonasera Presidente”, un format incentrato sugli ex presidenti della nostra Repubblica».

Attesissimo il momento della consegna dei Premi alla Carriera, tributo annuale che l’associazione rivolge a coloro che hanno speso le proprie energie per tutelare e valorizzare gli ambiti di interesse di Siedas. L’avv. Giorgio Assumma, a cui è stato consegnato il premio per la sezione diritto, ha ringraziato il presidente Dell’Aversana così come hanno fatto i maestri Luigi Ontani, premio alla carriera per la sezione arti, e Gigi Proietti, a cui è stato consegnato il premio per la sezione spettacolo. I tre premiati hanno raccontato le proprie illuminanti esperienze professionali ed il maestro Proietti, in particolare, ha parlato del “Silvano Toti Globe”.

Theatre”, realtà romana di cui è direttore artistico e che si rifà al celebre teatro di epoca elisabettiana: «Una sfida interessante iniziata 15 anni fa e che ci ha portato a raggiungere 70mila presenze solo lo scorso anno. Il teatro, in Italia – ha spiegato Gigi Proietti – è diventato un po’ come Cenerentola. Ne ho aperti tre a Roma ma ogni volta è stato complicatissimo».

La prima giornata si è conclusa presso il suggestivo “Salone Bernini” della Residenza di Ripetta dove i soci hanno trascorso la serata prendendo parte ad un cocktail party ed hanno assistito al concerto di Andrea Febo che, accompagnato dai suoi musicisti, ha impreziosito con la sua voce intensa e graffiante uno dei momenti conviviali di Siedas.

È stato il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ad ospitare la seconda sessione pubblica dei lavori Siedas. Il direttore Valentino Nizzo ha spiegato l’importanza del conoscere una realtà museale di tale calibro ed ha ribadito che «Siedas è un’associazione degna di nota anche per la sua volontà di valorizzare l’arte. Il museo ha il ruolo di incentivare la partecipazione attiva della cittadinanza e dei professionisti che vanno assolutamente aiutati nella promozione della cultura».

Fabio Macaluso, consulente legale esperto in diritto d’autore, ha illustrato la normativa sul copyright ed ha aggiunto che «tramite AgCom si sta cercando di ottenere la chiusura dei siti che diffondono illegalmente materiale sensibile».

Spazio poi a Marco Giampieretti, professore di Diritto dello Spettacolo dell’Università di Padova e cofondatore di Impact s.r.l. e Advance s.r.l., che ha lodato il ruolo di Siedas, in quanto «associazioni di tale rinomanza possano portare alla ribalta il dibattito relativo alla tutela del diritto d’autore».

Il Project officer Creative Europe Desk Italy  Media dell’Istituto Luce Cinecittà, Giuseppe Massaro, ha parlato del programma “Europa Creativa”, nato nel 2014, ed ha aggiunto che «il settore audiovisivo, in Italia, è alquanto polverizzato e presenta numerose imprese».

Massimo Bonelli, CEO di iCompany, ha descritto il ruolo di outsider di questa realtà nata nel 2015. Massimo Bonelli, inoltre, è l’organizzatore del maxi concerto del 1 Maggio, ruolo che rivestirà anche per i prossimi due anni: «Con iCompany cerchiamo di intercettare i gusti del pubblico, diffondiamo e progettiamo musica e ci avvaliamo di accordi strategici con aziende leader nel settore e professionisti che operano da tempo nel campo».

Adriano Bonforti, CEO di Patamu, ha parlato innanzitutto di questa piattaforma che «ha il compito di tutelare dal plagio le opere di artisti, musicisti e scrittori. La biodiversità culturale è ciò che può far emergere il sistema artistico italiano e noi di Patamu siamo particolarmente orgogliosi perché abbiamo avuto riconoscimenti anche dal Premio Solinas e siamo stati premiati dal MEI».

«Occorre tutelare il mercato delle canzoni – ha dichiarato Giordano Sangiorgi, presidente AudioCoop – abbiamo bisogno di una società che permetta agli operatori di lavorare sotto un controllo pubblico, che li obblighi a rispondere dal punto di vista etico. Non approvo il libero mercato perché rischia di diventare esclusivo monopolio dei più potenti.»

Antonella Barbarossa, direttore emerito del Conservatorio di Vibo Valentia “Fausto Torrefranca”, ha sottolineato l’importanza del «rivolgersi ai giovani. La musica ha un effetto benefico sul cervello, ormai è dimostrato da studi scientifici acclarati».

«Abbiamo bisogno di maggiori tutele per gli artisti lirici – ha detto Rosanna Savoia, presidente Assolirica -. Se un attore si ammala e perde la prima non perde solo il compenso dell’evento ma tutte le spese che ha sostenuto. Siamo dinanzi ad una serie di difficoltà perché gli artisti non riescono a far sì che vengano riconosciuti i loro diritti.»

A partire dalle ore 19.00, invece, presso il Circolo degli Ufficiali delle Forze Armate, i soci Siedas hanno preso parte ad un prestigioso evento che ha visto salire sul palco le artiste Paola Lenzi ed Ilaria Barontini per un concerto di pianoforte e flauto di grande impatto, che ha spaziato dalla chanson francese al repertorio popolare italiano. Successivamente, i maestri Cicci Santucci e Luca Ruggero Jacovella hanno emozionato i presenti proponendo celebri colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema internazionale. La serata ha avuto il suo prosieguo nei magnifici ambienti del Circolo degli Ufficiali dove i soci Siedas e gli altri partecipanti hanno preso parte ad una cena di gala.

Domenica 14 ottobre, i soci hanno avuto il loro incontro conclusivo e sono stati nuovamente ospitati dalla Residenza di Ripetta. In questa sede hanno presentato i progetti relativi al 2018 e si sono confrontati sulle imminenti attività che animeranno il prossimo anno sociale. Il brunch ed il brindisi di saluto hanno suggellato una tre giorni stimolante e ricca di spunti che ha gettato le basi per nuovi, entusiasmanti sfide che attendono Siedas.

Il presidente Fabio Dell’Aversana si dichiara estremamente soddisfatto per l’ottima riuscita dell’iniziativa e coglie l’occasione, ancora una volta, per ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla terza Assemblea Nazionale Siedas e ringrazia, soprattutto, gli alunni dell’I.P.S.S.A.R. di “Tor Carbone”, la Residenza di Ripetta, la PM Edizioni ed Euroconference che hanno contribuito fortemente all’esito eccellente dell’evento.

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