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La Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente venerdì sera, a Carbonia, presenta il libro “Storia dei campi di lavoro e detenzione in Sardegna nel ventennio fascista”.

La Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente venerdì sera, alle 18.30, presenta il libro “Storia dei campi di lavoro e detenzione in Sardegna nel ventennio fascista”, con esposizione a cura dell’autore Nicola Piras e introduzione a cura di Carlo Di Bella. L’evento si svolgerà venerdì 14 dicembre alle ore 18.30 a Carbonia, presso la sede del Circolo dei Soci Euralcoop, in piazza Marmilla.

Nicola racconterà come l’isola in cui viviamo sia stata utilizzata come terra di confino dal regime fascista e poi di sfruttamento totale dei prigionieri durante la seconda guerra mondiale. I dati e le vicende si basano sulle ricerche che ha svolto per la sua tesi ‘‘Organizatzioni, territòriu e poderi. Campus de internamentu, detentzioni e àreas de presonia in sa Sardìgna cuntemporànea” (Organizzazione, territorio e potere. Campi di internamento, detenzione e aree di prigionia nella Sardegna contemporanea).

Riprendere i fili della memoria per la Rete Unitaria Antifascista Sulcis Iglesiente non è semplice commemorazione del passato. «Tutti i giorni va ricordato che certe derive della società non sono un’esclusiva del passato e il rischio che si ripetano, seppure con un volto diverso, non è mai da scartare». E invita a partecipare con domande, testimonianze, riflessioni e suggerimenti, contribuendo così alla riappropriazione della nostra memoria storica in occasione degli 80 anni della città di Carbonia. Per non dimenticare che anche Carbonia in quell’epoca è stata luogo di detenzione, prigionia, sofferenza e punizione per tante persone.

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