Libri

Alle 17.00, nella biblioteca di Carbonia, verrà presentato il libro “Ma io non vedevo quella luna”, breve antologia di Grazia Deledda, di Isabella Mastino.

Alle 17.00, presso la Biblioteca Comunale di Carbonia, verrà presentato il libro “Ma io non vedevo quella luna”, breve antologia di Grazia Deledda, di Isabella Mastino, nell’ambito della rassegna Carbonia Scrive. Interverrà l’assessore della Cultura del comune di Carbonia, Sabrina Sabiu. Sarà presente l’autrice.

La breve antologia di Grazia Deledda, dal titolo “Ma io non vedevo quella luna”, è un viaggio fra le storie narrate nei suoi romanzi, un viaggio che, attraverso le vicende, i pensieri, le passioni, i tormenti, i conflitti dei personaggi, porta ad esplorare gli aspetti più oscuri e profondi dell’animo umano, che trovano nella selvaggia, antica, indomita natura sarda, emblema della vera, primordiale, natura dell’uomo, il loro specchio più intenso. Attraversa cinque temi: la giustizia, la speranza, l’amore nelle sue sfaccettature, la volontà, ed infine l’esser madri e padri e figli, e si addentra nell’animo umano che spesso assume tinte torve. I protagonisti dei suoi romanzi, come accade nella vita, non sempre vedono la luce, ma anche nell’oscu­rità più profonda brilla quella che per Grazia Deledda è la luna, pupilla d’oro nel cielo azzurro che pare l’occhio stesso di Dio, a significare che, anche nel buio più intenso, anche per lo sguardo più cieco, vi sarà sem­pre, da qualche parte, una luce a rischiarare la strada. Fra le sue pagine, il lettore può trovare parte di se stesso, ricordare determinati sentimenti, in taluni casi addirittura comprendere meglio i meccanismi, sfuggenti e misteriosi, che regolano le relazioni umane.

Isabella Mastino nasce a Sassari il 23 gennaio 1985. Dopo la maturità classica e lo stu­dio del pianoforte al conservatorio, intraprende e porta a compimento studi giuridici, conseguendo a ventitré anni la laurea in giurisprudenza, a ventisei il titolo di avvocato, a ventotto il titolo di dottore di ricerca, concentrandosi sul diritto antico, analizzato e confrontato col diritto moderno sotto gli aspetti sostanziali e linguistici. A tali studi, tuttavia, affianca un personale, profondo ed ininterrotto percorso di ricerca let­teraria concentrato, negli ultimi anni, sulla letteratura sarda, che la por­ta a studiare l’intera opera di Grazia Deledda, unitamente allo studio dei romanzi di altri autori, sardi, italiani, inglesi e russi. Fervida sostenitrice del valore della letteratura a livello umano, psicologico, pedagogico, so­ciale e scolastico, elabora un progetto di scrittura saggistica e narrativa con l’intento di valorizzare le opere e le storie narrate da Grazia Deled­da, cui è dedicata l’antologia Ma io non vedevo quella luna, al fine di tra­smetterne il significato con un’opera divulgativa che possa avvicinare alla scrittrice Premio Nobel anche coloro che ancora non ne conoscono la grandezza ed il valore.

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