7 May, 2026
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Dal 28 aprile al 26 maggio il Club Jane Austen Sardegna porta il laboratorio “Abitare Grazia” in tre tappe tra L’Aquila e la Sardegna – Villacidro, Guspini -, costruendo intorno alla scrittura di Grazia Deledda un percorso interattivo e non convenzionale che lega il centenario del Premio Nobel a contesti vivi, diversi, capaci di riceverla. Tre appuntamenti pensati come spazi da attraversare: non l’analisi di un’opera, ma l’incontro con una voce che, a cento anni dal riconoscimento più alto, continua a generare domande. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti per i partecipanti; il ciclo viene realizzato senza alcun costo per gli istituti coinvolti.

Il ciclo è già avviato: il primo appuntamento si è tenuto il 14 aprile al Convitto Nazionale di Cagliari, aprendo il lavoro con gli studenti dell’isola. Il secondo il 20 aprile all’IIS Asproni di Iglesias – un incontro riservato agli studenti, costruito intorno alla formula #sfidaconGrazia, che mette la scrittura di Deledda al centro di un confronto diretto, partecipato, senza mediazioni.

Il laboratorio – nato all’interno del festival Dicembre Letterario e diventato nel tempo una linea di lavoro autonoma del Club – si muove attraverso strumenti e modalità non ordinari: non la spiegazione di un testo, ma l’esperienza di entrarci. Un passaggio umano, un’immagine che resta, un punto in cui riconoscersi. «Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro – sintetizzano la direttrice artistica Giuditta Sireus e la presidente Gabriela Podda -: Fare della lettura un’esperienza capace di lasciare qualcosa di umano, di vivo, di condivisibile. È questo che cerchiamo ogni volta».

Martedì 28 aprile – CONVITTO NAZIONALE DELL’AQUILA

Apre il ciclo la tappa aquilana, la prima fuori dall’isola. “Abitare Grazia” arriva a L’Aquila in una congiuntura precisa: il centenario del Nobel a Grazia Deledda incontra una città che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2026, in un luogo che guarda alla cultura come pratica e non come vetrina. Il laboratorio non entra qui per lavorare sul dramma, ma per portare la forza della lettura: la sua capacità di creare incontro, immaginazione, movimento. «Portare Grazia a L’Aquila significa inserirla in un contesto importante e restituirla come autrice pienamente contemporanea, capace di parlare fuori dall’isola con energia nuova», osservano Sireus e Podda. Una voce che attraversa l’isola e continua a parlare, oltre ogni confine. Non una figura da celebrare: un’autrice che entra nelle vite.

Sabato 23 maggio – LICEO CLASSICO E LINGUISTICO DI VILLACIDRO

Martedì 26 maggio – IIS VOLTA DI GUSPINI

Le due tappe sarde completano il ciclo dentro le scuole dell’isola: contesti diversi, stesso metodo. Il laboratorio non entra nelle aule come lezione aggiuntiva, ma come passaggio – “un luogo in cui le parole incontrano l’esperienza e diventano domanda”. Il percorso viene portato avanti senza alcun costo per gli istituti, come parte di un impegno che il Club Jane Austen Sardegna ha scelto di assumere con continuità: portare Grazia Deledda ovunque le venga chiesta, dentro situazioni nuove, con la freschezza e la sorpresa che la lettura può ancora generare.

L’associazione “I Fili Emozionali Di Alma” rompe gli schemi della tradizione e lancia due eventi che uniscono natura,
infanzia e il mito  di Grazia Deledda. Invita a scoprire come il filo possa diventare un legame sociale e artistico potente:
Il 24 aprile (ore 9.30), Parco Scarzella)
“Vestire gli alberi con fili emozionali” Un’invasione pacifica di colori dove bambini, mamme e nonne insegnano il rispetto per la natura
“abbracciando” gli alberi con installazioni tessili. Un laboratorio intergenerazionale unico per educare alla cura del bene comune.
Il 2 maggio (ore 17.30, Monte Granatico) “Cerchio Madre” in occasione del Centenario del Nobel deleddiano,
 l’arte del puntinismo tessile si fa teatro. Un rito corale dove donne della comunità portano in scena la Deledda tra letture, gesti e trame preziose,
dimostrando che la cultura è viva quando è condivisa.
Due appuntamenti, un unico obiettivo: valorizzare Domusnovas attraverso la bellezza e la partecipazione attiva.

Tradizione e folklore, fede e devozione, cultura e intrattenimento saranno ancora una volta i cardini su cui si regge la festa di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna, giunta alla 667ª edizione. Dal 16 al 20 aprile prossimi Sant’Antioco si vestirà a festa per rendere omaggio al Santo di tutti i sardi, in un tripudio di colori e sapori. E se gli immancabili appuntamenti simbolo della tradizione e della spiritualità si ripetono da secoli (la processione de Is Coccois in programma sabato 18 e la processione Solenne di lunedì 20, giorno de Sa Festa Manna) il forbito cartellone di eventi laici si arricchisce e si rinnova di anno in anno, spaziando tra musica di qualità e iniziative che ambiscono a celebrare le eccellenze antiochensi, nel segno della tradizione più profonda.

Musica dal vivo con il concerto clou de “Le Vibrazioni” in piazza Ferralasco alle 21.30 di sabato 18 aprile, e con l’esibizione dell’armonicista sardo agli onori della ribalta Moses Concas, in piazza De Gasperi alle 20.00 di domenica 19 aprile. I due spettacoli saranno preceduti dal live della band antiochense Wa’ in bon’ora, che porterà sul palco di piazza Italia lo spettacolo “Furasantus”, venerdì 17 aprile alle 20.00. Non solo musica, grazie all’evento “Cammino dei sapori e delle tradizioni della festa di Sant’Antioco”: itinerario con stand enogastronomici e artigianali dedicati alle tradizioni ed eccellenze locali tra Piazza Italia, Corso Vittorio Emanuele, Piazza Umberto, Via Regina Margherita e Piazza De Gasperi. Un cammino ideale del gusto impreziosito dallo Show Cooking a cura dello chef antiochense premiato da “Gambero Rosso”, Achille Pinna, dall’incontro con Ylenia Parente, che proporrà una dimostrazione sulle tecniche di lavorazione della pasta fresca, dalla preparazione e degustazione di ricette tipiche della cucina antiochense a cura dell’Associazione Cuochi Cagliari Sud Sardegna, e dalla gara di cucina con gli allievi dell’Istituto Alberghiero di Sant’Antioco.

E poi cultura, folklore e tradizione a partire da giovedì 16, con il Convegno “Liturgia, devozione e santità nel Mediterraneo moderno”, presso l’aula consiliare, alle 17.30: nell’occasione, il giovane e talentuoso artista sardo Jacopo Scasselati presenterà la sua scultura raffigurante Antioco Martire; tre giornate di Cori e animazione folkloristica itinerante nelle vie del centro: nella sera di sabato 18 con il coro “Eufonia” di Gavoi e il coro “Priamo Galisay” di Nuoro e doppio appuntamento domenica 19, alle 10.30 e alle 18.30, con i cori “Eufonia” di Gavoi, “Priamo Galisay” di Nuoro, “Su BonuCaminu” di Ardauli e il gruppo Folk “Is Massaieddas” di San Nicolò D’Arcidano, insieme ai suonatori di launeddas. Infine, lunedì 20, dalle 17.30, “Aspettando la Processione”, intrattenimento folk con cori polifonici e suonatori di launeddas su cinque postazioni suddivise tra il lungomare Cristoforo Colombo, piazza Italia e piazza Umberto.

Tornano anche le bellissime Traccas, vere e proprie opere d’arte che ornate a festa verranno esposte nelle vie del centro sabato (alle 17.00) e domenica (alle 10.00). Menzione speciale per “Intrecci al Telaio” – Dimostrazione di tessitura con telaio dell’800 ed esposizione manufatti a cura delle sorelle Pes, presso il Palazzo del Capitolo – Piazza De Gasperi, sabato (dalle 17.00), domenica e lunedì dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, e per “Giochi dei nonni” Animazione per bambini, attività ludiche della tradizione in Piazzetta Efisio Piria, dalle 17.00 di domenica 19.

Ma il giorno più importante al centro del considerevole programma, quello che stringe le maglie della comunità antiochense da 667 anni all’insegna della fede e della devozione, è “sa Festa Manna” del lunedì, che come da tradizione si celebra 15 giorni dopo Pasqua con la processione solenne in onore del Santo Patrono (trasmessa in diretta TV e in streaming su Videolina), in cui il simulacro di Antioco e le sue reliquie sfilano per le vie della città accompagnati da gruppi folkloristici e a cavallo, cori e suonatori di launeddas, preceduta dalla Solenne celebrazione eucaristica nella basilica di Sant’Antioco Martire presieduta dal Vescovo della Diocesi di Iglesias, monsignor Mario Farci. Chiuderà la giornata di “Festa Manna” lo spettacolo pirotecnico nel lungomare cittadino, alle 22.00.

«Come ogni anno ci siamo impegnati con devozione con lo scopo di offrire a cittadini e ospiti un ricco programma – commenta il sindaco Ignazio Locci – a partire dai consueti appuntamenti con la tradizione e la fede, dalla processione nelle principali strade del paese del simulacro e delle reliquie del Patrono, fino ai fuochi d’artificio che si specchiano in laguna. E poi musica di qualità, eventi nel segno della tradizione e del folklore. Mi preme, ancora una volta, porre l’accento su quanto sia dispendiosa l’organizzazione di questo momento di comunità e festa, l’appuntamento più importante per la comunità antiochense: si tratta di un’attività che dura mesi e che coinvolge diversi uffici comunali, nonché numerose associazioni, locali e non soltanto. Tutti chiamati a fornire il proprio impegno per assicurare che ogni singolo evento si svolga in sicurezza e nel migliore dei modi possibili. I miei ringraziamenti, a nome della comunità, vanno dunque a coloro che si adoperano per garantire questi giorni di festa.»

«Il “Cammino dei Sapori” nasce da un’idea semplice ma forte: mettere al centro la nostra Festa, l’Isola, le sue tradizioni e le persone che ogni giorno le tengono vive – dice l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti – vogliamo valorizzare ciò che siamo, partendo dalle eccellenze enogastronomiche e artigianali che raccontano la nostra storia, come il vino Carignano e l’abito tradizionale, trasformandole in una risorsa concreta per il territorio. Attorno alla figura del Santo possiamo costruire qualcosa di ancora più grande: un attrattore turistico che unisca la fede, la devozione e il senso di comunità con i sapori, i prodotti e le tradizioni che rendono unica la nostra Terra. È un modo per accogliere visitatori non solo come turisti, ma come ospiti, offrendo loro un’esperienza vera e unica. Questa è anche una scelta politica chiara: investire nelle nostre radici per creare opportunità, lavoro e sviluppo sostenibile. Con una promozione sempre più mirata, vogliamo raccontare la festa come un’esperienza autentica e condivisa, capace di rafforzarne il valore, consolidarla nel panorama regionale e darle il riconoscimento che merita, portandola anche su scenari nazionali.»

«La festa di Sant’Antioco è l’appuntamento più sentito e identitario della nostra comunità, il momento in cui fede, tradizione e cultura si intrecciano e si rinnovano da secoli – aggiunge l’assessore della Cultura Luca Mereu – la 667ª edizione conferma il valore profondo di questa celebrazione, con al centro la solenne processione del Santo, espressione di una devozione popolare autentica e partecipata. Accanto alla dimensione religiosa, il programma valorizza anche il folklore e la cultura. Tra le novità di quest’anno spiccano le giornate dedicate al folklore con traccas itineranti nel centro cittadino, momenti musicali e balli tradizionali e la partecipazione di gruppi femminili per celebrare il centenario del Nobel di Grazia Deledda. Previsti inoltre momenti di musica liturgica dedicati al Santo, con l’esibizione di musicisti di fama come Moses Concas e un convegno storico sulla devozione popolare a Sant’Antioco, durante il quale verrà donata alla cittadinanza la statua del Santo. Un programma che racconta una comunità viva, orgogliosa delle proprie radici e sempre più consapevole del valore del proprio patrimonio identitario.»

La quinta edizione del COLIFFE 2025 promette di essere un evento straordinario, con un red carpet scintillante, con numerose celebrità di fama nazionale ed internazionale.
Il COLiseum International Film FEstival, noto per celebrare opere provenienti da tutto il mondo ed avere un profondo respiro internazionale, è nato con l’obiettivo e l’esigenza di valorizzare il cinema indipendente e le opere prime.
Oltre alla sfilata delle star, il festival offre una vasta gamma di proiezioni cinematografiche, anteprime nazionali, convegni e tavole rotonde, incontri con i protagonisti del mondo del cinema, un’occasione per celebrare l’arte cinematografica in tutte le sue forme e per scoprire nuovi ed emozionanti progetti.
All’evento sono arrivate ben 2.131 richieste di ammissione di opere cinematografiche provenienti da 83 nazioni.
Dopo la settimana di proiezioni (dal 10 al 17 Novembre) delle oltre duemila opere su COLIFFE WEBTV ITALIA e COLIFFE WEBTV INTERNAZIONALE, l’Audience online e la giuria del Festival, presieduta dall’affermato produttore cinematografico Roberto Bessi, che annovera fra i componenti anche il Prof. Ugo di Tullio ed il celebre montatore, già assistente di Pasolini e Fellini, Ugo De Rossi, hanno selezionato ed ammesso 10 opere per categoria alla fase finale del Festival.
Alla fase finale che è suddivisa in 9 concorsi (CORTI, DOCUFILM e FILM NAZIONALI, VIDEOCLIP MUSICALI, CORTI ANIMATI, VIDEO SPORTIVI, CORTI, DOCU-FILM E FILM INTERNAZIONALI), sono arrivate 90 produzioni, 10 per ogni categoria, di cui 5 scelti dalla giuria del Festival e 5 dall’Audience online, composto da oltre 15.800 votanti.

Lcalità della Sardegna: dal 7 dicembre al 9 dicembre presso la sala Blu del Centro Culturale di Via Cattaneo ad Iglesias e dal 10 al 13 presso Sa Mesa di Via Amsicora 22 a Oristano; Il 14 dicembre presso la sala Maestrale si terrà la serata finale di premiazione dei 56 vincitori con gli awards “The Last Winner”. Gli ingressi a tutte gli eventi dl festival sono gratuiti.

Il festival si è aprirà il 7 dicembre: dalle ore 15.00 alle ore 20.00 saranno proietta le opere finaliste delle categorie  CORTI, VIDEOCLIP MUSICALI e CORTI DI ANIMAZIONE INTERNAZIONALI.  Alle ore 21.00 si terranno le proiezioni dei due docufilm sardi “Seu Innoi” e Donne di Miniera” dove interverrà anche la cantante di quest’ultimo Gabriella Cambarau.

Nel pomeriggio dell’8 dicembre vi sarà la proiezione delle opere finaliste della categoria DOCUFILM INTERNAZIONALI mentre alle ore 21.00 la proiezione del film sardo su Grazia Deledda “L’Amore e la gloria”, presentato dal regista Maria Grazia Perria.

Nell’ultima giornata ad Iglesias del 9 dicembre si terranno le proiezioni delle opere finaliste della categoria FILM INTERNAZIONALI dalle ore 14.00 alle ore 20.00. La sera, dalle ore 21:00 vi sarà una Master Class sui docufilm, per diffondere la conoscenza della teoria e della tecnica del documentario ed un percorso di avvicinamento al linguaggio audiovisivo e cinematografico, tenuta dai registi Tomaso Mannoni e Roberto Pili, moderata dall’affermata critica d’arte e cinematografica  Gaia Simionati.

Dal 10 dicembre il COLIFFE si trasferirà presso la sala di Sa Mesa in Via Amsicora 22 a Oristano: dalle ore 15.00 alle ore 20.00 e dalle ore 21.00 alle ore 23.30 verranno proiettate le opere finaliste della categoria di concorso VIDEO SPORTIVI INTERNAZIONALI. Le ultime 3 opere  “Franco Uncini”,  “Lucy – un destino da pioniera” e “Catch”, previste nel dopocena, saranno presentate dai registi.

Nel pomeriggio dell’11 dicembre, con inizio alle ore 14:00 e stop alle ore 20:00 saranno pubblicate  le restanti opere finaliste della categoria di concorso DOCUFILM NAZIONALI. La sera, dalle ore 21:00, vi sarà la presentazione e successiva proiezione, del film girato in Sardegna “Come Romeo e Giulietta” alla presenza del regista Giuseppe Alessio Nuzzo e dell’attrice protagonista Mariasole Pollio.

Nel pomeriggio del 12 dicembre, dalle ore 14:00 alle ore 20:00 saranno pubblicate le restanti opere finaliste delle categorie di concorso DOCUFILM e FILM NAZIONALI. La sera, dalle ore 21:00, vi sarà la presentazione e successiva proiezione, del film girato in Sardegna “Come Romeo e Giulietta” alla presenza del produttore Claudio Bucci e dell’attore protagonista Fabio Fulco.

Il 13 dicembre si aprirà con la proiezione degli ultimi 3 FILM NAZIONALI alle ore
15.00. Alle ore 21.00 verrà proiettato il film “La Terza Volta” alla presenza dell’attrice protagonista Elisabetta Pellini.

Il 14 dicembre il COLIFFE si sposterà presso la sala Maestrale dell’Hotel Mistral2 Via XX Settembre, 34 a Oristano: dalle ore 15:00 vi sarà la proiezione delle opere finaliste della categoria di concorso CORTI NAZIONALI.

Alle ore 21:00 il festival si chiuderà con la serata di premiazione dei 56 vincitori con gli awards “The Last Winner”.
Fra i presenti ed i premiati ci saranno personaggi famosi ed affermati, come Franco Nero, Elisabetta Pellini, Elisabetta Rocchetti, Mariasole Pollio, Stefania Casini, Corinna Coroneo, il regista ed effettista, già premio Oscar, Antony La Molinara ed attori e registi emergenti come Tomaso Mannoni, Mauro John Capece, Giuseppe Alessio Nuzzo, Roberto Pili, Bob Caprai, Cristiana Bini, senza tralasciare i premiati stranieri Yana Marinova, Ivelina Martinova, Mirela Oktrova, Edmond Topi, Bilyana Raeva e tanti altri.

Il Festival è organizzato e curato dall’APS PIANETA EMPATIA, sotto la Presidenza di Giuseppe Cuscusa e la Direzione Artistica della nota autrice, sceneggiatrice, regista e produttrice, che ha prodotto serie tv come Carabinieri e Al di là del lago, Micol Pallucca.

Grande successo per i parchi letterari sardi in terra norvegese. Si è svolto ieri, 5 febbraio 2025, a Oslo, nella sede dell’Istituto italiano di Cultura, un incontro di scambio e confronto fra le le realtà sarde e quelle norvegesi che hanno dato vita a Parchi letterari dedicati ai grandi autori delle rispettive letterature: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì per la Sardegna e Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini per la Norvegia.

A rappresentare il Parco Letterario Giuseppe Dessì, la presidente della Fondazione a lui intitolata, Debora Aru, e il sindaco di Villacidro, Federico Sollai. Per il Parco Letterario Grazia Deledda, il sindaco di Galtellì, Franco Solinas, con l’assessora al Turismo e al Parco letterario, Marzia Gallus.

L’evento si è aperto con il benvenuto dei sindaci sardi, cui sono seguite le distinte presentazioni degli scrittori sardi e dei Parchi a loro intitolati. Presenti alcuni rappresentanti della cultura letteraria norvegese che con interesse ed entusiasmo hanno ascoltato le presentazioni delle realtà di Villacidro e Galtellì, trovando punti di contatto fra autori e autrici così distanti per origine, ma tanto vicini per tematiche e spirito narrativo.

Sorprende la comune storia di miniere, di minatori e di contadini a Villacidro e nella Parte d’Ispi come a Røros per Falkberget: entrambi gli autori raccontano i momenti difficili delle vite di quegli uomini e degli eventi che hanno segnato le loro esistenze. Analogamente, per le scrittrici Deledda e Undset, entrambe Premio Nobel per la letteratura, si trovano punti di contatto nella narrazione del paesaggio e nella loro formazione a Roma.

Per Villacidro la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, ha illustrato le attività per la valorizzazione dell’autore di Paese d’ombre e della sua opera. Per Galtellì Marzia Gallus ha descritto i luoghi della memoria e del narrato deleddiano, che ancora oggi si possono scoprire con una visita.

«Questo incontroha commentato Debora Aruè una testimonianza di come la letteratura sia un linguaggio universale, capace di costruire ponti tra terre lontane, ma legate da un amore comune per la natura e per il racconto.  Rappresenta l’inizio di una potente rete di connessioni culturali, un dialogo che arricchirà entrambi i nostri popoli, permettendoci di scoprire e condividere storie e tradizioni che ci legano in modo profondo.»

L’incontro, che ha fatto seguito alla visita a Villacidro, a Casa Dessì, dell’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario Corrado Fois, nello scorso mese di maggio, è stato reso possibile grazie alle relazioni tra Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari di Italia e Torill Rambjør, coordinatrice dei Parchi Letterari di Norvegia.

«Siamo onoratiha affermato il sindaco di Villacidro, Federico Sollaidi aver preso parte a una tale evento, che si configura come il primo passo verso una continuità nel mutuo scambio di incontri tra la comunità letteraria e intellettuale norvegese e quella sarda. Gli stimati ospiti hanno apprezzato la narrazione dei luoghi e delle atmosfere sarde che auspicano di conoscere personalmente quanto prima. L’appuntamento ha gettato le basi per un nuovo legame culturale tra la Norvegia e i nostri territori, con l’obiettivo di sviluppare un turismo esperienziale che metta al centro le radici culturali, i paesaggi autentici e l’ambiente.»

Nel pomeriggio è stata la volta di un gradito incontro e saluto con l’Ambasciatore italiano a Oslo, Stefano Nicoletti, che ha ricevuto presso la sua residenza la delegazione sarda: un’ ulteriore occasione in cui si è conversato di letteratura, paesaggi e future interazioni.

 

Grande successo per i parchi letterari sardi in terra norvegese. Si è svolto ieri, 5 febbraio 2025, a Oslo, nella sede dell’Istituto italiano di Cultura, un incontro di scambio e confronto fra le le realtà sarde e quelle norvegesi che hanno dato vita a Parchi letterari dedicati ai grandi autori delle rispettive letterature: Grazia Deledda e Giuseppe Dessì per la Sardegna e Henrik Ibsen, Johan Falkberget, Sigrid Undset e Pietro Querini per la Norvegia.

A rappresentare il Parco Letterario Giuseppe Dessì, la presidente della Fondazione a lui intitolata, Debora Aru, e il sindaco di Villacidro, Federico Sollai. Per il Parco Letterario Grazia Deledda, il sindaco di Galtellì, Franco Solinas, con l’assessora al Turismo e al Parco letterario, Marzia Gallus.

L’evento si è aperto con il benvenuto dei sindaci sardi, cui sono seguite le distinte presentazioni degli scrittori sardi e dei Parchi a loro intitolati. Presenti alcuni rappresentanti della cultura letteraria norvegese che con interesse ed entusiasmo hanno ascoltato le presentazioni delle realtà di Villacidro e Galtellì, trovando punti di contatto fra autori e autrici così distanti per origine, ma tanto vicini per tematiche e spirito narrativo.

Sorprende la comune storia di miniere, di minatori e di contadini a Villacidro e nella Parte d’Ispi come a Røros per Falkberget: entrambi gli autori raccontano i momenti difficili delle vite di quegli uomini e degli eventi che hanno segnato le loro esistenze. Analogamente, per le scrittrici Deledda e Undset, entrambe Premio Nobel per la letteratura, si trovano punti di contatto nella narrazione del paesaggio e nella loro formazione a Roma.

Per Villacidro la presidente della Fondazione Dessì, Debora Aru, ha illustrato le attività per la valorizzazione dell’autore di Paese d’ombre e della sua opera. Per Galtellì Marzia Gallus ha descritto i luoghi della memoria e del narrato deleddiano, che ancora oggi si possono scoprire con una visita.

«Questo incontroha commentato Debora Aruè una testimonianza di come la letteratura sia un linguaggio universale, capace di costruire ponti tra terre lontane, ma legate da un amore comune per la natura e per il racconto. Rappresenta l’inizio di una potente rete di connessioni culturali, un dialogo che arricchirà entrambi i nostri popoli, permettendoci di scoprire e condividere storie e tradizioni che ci legano in modo profondo.»

L’incontro, che ha fatto seguito alla visita a Villacidro, a Casa Dessì, dell’ambasciatore di Norvegia Johan Vibe, accompagnato dal Console Onorario Corrado Fois,  nello scorso mese di maggio, è stato reso possibile grazie alle relazioni tra Stanislao De Marsanich, presidente dei Parchi Letterari di Italia e Torill Rambjør, coordinatrice dei Parchi Letterari di Norvegia.

«Siamo onorati ha affermato il sindaco di Villacidro, Federico Sollai di aver preso parte a una tale evento, che si configura come il primo passo verso una continuità nel mutuo scambio di incontri tra la comunità letteraria e intellettuale norvegese e quella sarda. Gli stimati ospiti hanno apprezzato la narrazione dei luoghi e delle atmosfere sarde che auspicano di conoscere personalmente quanto prima. L’appuntamento ha gettato le basi per un nuovo legame culturale tra la Norvegia e i nostri territori, con l’obiettivo di sviluppare un turismo esperienziale che metta al centro le radici culturali, i paesaggi autentici e l’ambiente».

Nel pomeriggio è stata la volta di un gradito incontro e saluto con l’ambasciatore italiano a Oslo, Stefano Nicoletti, che ha ricevuto presso la sua residenza la delegazione sarda: un’ ulteriore occasione in cui si è conversato di letteratura, paesaggi e future interazioni.

 

Anci Sardegna, su iniziativa del delegato per l’Industria Romeo Ghilleri, della presidente Anci Sardegna Daniela Falconi e del presidente del Consiglio Regionale Francesco Spiga, ha inviato una richiesta ufficiale all’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e, per conoscenza, alla presidente della Regione Alessandra Todde, al presidente del Consiglio regionale Giampietro Comandini e al presidente della V Commissione del Consiglio regionale Antonio Solinas, per un intervento immediato sulla crisi dell’Area Industriale di Portovesme: Portovesme S.R.L (Glencore), Eurallumina, Sideralloys, Centrale Enel Grazia Deledda.

«Anci Sardegna, attraverso la Presidenza dell’associazione, i suoi delegati all’industria ed a tutti gli amministratori del territorio, sta seguendo con crescente preoccupazione la situazione drammatica che si sta venendo a creare nel territorio dell’Area Industriale di Portovesmesi legge nella nota -. Situazione che se non risolta rischia seriamente di impoverire ulteriormente un territorio già fragilissimo. Siamo perfettamente consapevoli che il Polo Industriale di Portovesme, un tempo considerato motore dell’economia del Sulcis Iglesiente, stia attraversando un periodo di grande crisi del settore che crea grande incertezza sul futuro delle aziende del territorio e sul futuro di tutti i lavoratori del sito. Siamo però più che mai convinti che il Sulcis è un territorio di grande potenzialità che offre numerose risorse, ed essendo sito di produzioni strategiche a livello Nazionale è necessario avviare immediatamente politiche di incentivazione e supporto per nuovi investimenti, anche avviando un importante percorso di riqualificazione e innovazione.»

«L’Anci Sardegna, al fianco di tutti i lavoratori e delle loro famiglie, infine, chiede con urgenza all’Assessorato dell’Industria della Regione Sardegna, la programmazione di un piano di recupero, e l’immediato coinvolgimento a livello nazionale delle autorità competenti per poter salvare le industrie del Polo Industriale di Portovesme e di tutte le aziende presenti nel territorio», conclude la nota.

 

 

Proseguono le iniziative organizzate dal comune di Carbonia in collaborazione con il tessuto associazionistico locale, la Pro Loco, i Centri commerciali naturali, sodalizi e cittadini, nell’ambito di “Nataleinsieme”.

Domani, venerdì 3 gennaio 2025, alle ore 21.00, il Teatro Centrale ospiterà la rappresentazione teatrale e musicale intitolata “Il Dono di Natale di Grazia Deledda”, ispirata alla celebre novella dell’autrice nuorese, una delle più coinvolgenti della più grande scrittrice sarda. La festività del Natale, ancora oggi così sentita, soprattutto nell’interno dell’Isola, era molto cara all’autrice nuorese, come consacrazione dell’unione e dello scambio, sia dal punto di vista materiale, sia da quello simbolico. Festa familiare e occasione solenne per rinsaldarne i legami più antichi e autentici creandone sempre di nuovi. Grazia Deledda descrive le atmosfere natalizie attraverso un mix di visioni, profumi e sentimenti che celebrano lo spirito natalizio e il calore immenso che esso riesce a sprigionare.

L’evento avrà come voce narrante Sandro Dessì, la musica a cura della cantante nostra concittadina Carla Cocco, il chitarrista sarà Andrea De Luca.

Dopo gli appuntamenti di marzo e aprile si avvia alla conclusione la X edizione del Cagliari film festival, la rassegna di cinema di impegno civile organizzata dall’associazione culturale Tina Modotti, con la direzione artistica di Alessandra Piras.

Domenica 14 luglio, dalle 20.00, nel Bibi- Spazio Eventil di via dei Genovesi 111 A, la serata sarà dedicata alle ultime proiezioni, prima del brindisi finale organizzato per festeggiare i dieci anni della rassegna.

Si parte con la proiezione del documentario Ti dico di lei, firmato da Marco Alberto Desogus e dedicato alla figura di Grazia Deledda. A raccontare della scrittrice nuorese sarà un’altra scrittrice, Milena Agus. L’autrice, che ha appena pubblicato con Mondadori il nuovo romanzo Notte di vento che passa, dà corpo e voce a un racconto intimo sulla Deledda, che è occasione per riflettere sulla scrittura e sul mestiere di scrivere. In questa occasione, dopo la proiezine Milena Agus e Marco Desogus incontreranno il pubblico.

Dalle 21,15 la serata prosegue con la proiezione di S’Ozzastru, regia di Carolina Melis. Il film racconta, attraverso evocative immagini d’animazione, la storia di un albero millenario, l’olivastro del titolo, che osserva le vicende del mondo dalla sua silenziosa prospettiva. Un lavoro che vuole far riflettere sul dialogo possibile tra uomo e natura, grazie alla voce di un albero che si interroga sulle azioni umane, purtroppo spesso dannose per la natura stessa. L’opera è stata presentata al Festival del Cinema di Roma, nella sezione Alice nella Città, e ora è finalista ai Collision Awards. Saranno presenti all’evento la regista e i produttori Alessandra Usai e Nicola Mennuni.

Subito dopo sarà la volta del progetto di web- doc intitolato Anda, torra e ghorba. Tra Tunisia, Sardegna e altrovecurato dalla documentarista e fotografa Rosi Giua, dal geografo Raffaele Cattedra e dal regista Francesco Tomba. Verranno presentati dagli autori i tre estratti del lungo lavoro di ricerca dei tre autori, dedicato alla memoria degli italiani emigrati in Tunisia sin dalla metà dell’Ottocento e rientrati tra la metà degli anni degli anni ’50 e ’60 come profughi, in Italia e in Francia. Storie di emigrazione italiana che s’incrociano anche con le storie contemporanee di mobilità dall’Africa sub-sahariana verso la Tunisia.

Il progetto è prodotto dall’associazione culturale Tusitala di Cagliari, in collaborazione con l’Università di Cagliari, e cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna, dall’Institut de Recherche sur le Maghreb Contemporain di Tunisi, ed è sostenuto da tanti altri partner mediterranei. Saranno presenti gli autori.

A metà serata aperitivo per festeggiare il decimo compleanno del festival, un’avventura culturale cominciata nel 2014 nel Teatro Civico di Castello, che ha visto organizzare incontri, rassegne, masterclass e dibattiti con il pubblico, sempre con al centro il cinema di impegno civile e fuori dal circuito mainstream.