5 August, 2026
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Il Dicembre Letterario porta un mese nel nome e ormai attraversa tutto l’anno.
Prima dell’inverno entra nelle scuole, apre i circoli di lettura, porta gli autori nei paesi, costruisce rassegne con biblioteche e amministrazioni. Il festival arriva a dicembre con una storia già piena: libri letti insieme, ragazzi incontrati, pubblico che torna, territori che scelgono la letteratura come forma di presenza civile.
Da febbraio a oggi il Club Jane Austen Sardegna ha realizzato sedici laboratori dei circoli letterari, dieci percorsi dedicati a Grazia Deledda tra scuole e festival, incontri con gli autori che hanno coinvolto circa settecento persone, sessantacinque partecipanti a
Passeggiando con Gabriele D’Annunzio e una prima parte delle Anteprime estive capace di raggiungere circa milletrecento persone in cinque città.
Il primo fronte è quello dei circoli letterari. A Cagliari, Nuoro, Sassari e Galtellì circa quattrocento lettori si sono ritrovati attorno ai romanzi. Il dato racconta una pratica semplice e forte: leggere insieme cambia la temperatura di un libro. Un classico torna nel presente, un romanzo contemporaneo apre domande sul tempo che viviamo, una pagina già nota prende voce diversa quando passa attraverso chi la legge accanto a noi. A settembre i circoli ripartiranno, con nuovi lettori e con una comunità che negli anni ha dato continuità al progetto.
La scuola è l’altro luogo decisivo. Il percorso dedicato a Grazia Deledda ha raggiunto duecentocinquanta ragazze e ragazzi con laboratori realizzati a Cagliari, Villacidro, Arbus, L’Aquila, Iglesias e al Salone Internazionale del Libro di Torino, ai quali. si sono aggiunti gli appuntamenti di Ussaramanna e Rebeccu. Portare Deledda tra gli studenti significa restituirle corpo: paesaggio, conflitto, desiderio, colpa, libertà, destino. La letteratura funziona quando una voce lontana arriva dentro una domanda di oggi.
Gli incontri con gli autori hanno dato sostanza alla stessa direzione. Piergiorgio Pulixi, Giovanni Floris, Bibbiana Cau, Dario Urigu e Claudia Sarritzu hanno incontrato i lettori in diversi centri della Sardegna. Accanto a loro, il Giardino della Poesia e Passeggiando con Gabriele D’Annunzio hanno ampliato il perimetro del lavoro culturale. Qui si vede una cosa precisa: il pubblico segue il progetto, si sposta, riconosce un appuntamento e lo cerca ancora.
L’estate ha aperto la prima parte delle Anteprime del Dicembre Letterario con otto incontri con gli autori, due spettacoli e appuntamenti in cinque città. Il nome resta Dicembre
Letterario, il progetto ha preso spazio ben oltre il calendario.
Accanto al festival cresce anche il lavoro di progettazione culturale nei territori. Giuditta Sireus, direttrice artistica e manager culturale del Club Jane Austen Sardegna, è stata chiamata negli ultimi anni da amministrazioni comunali, biblioteche e associazioni per ideare, accompagnare o dirigere nuove rassegne. Il Venerdì Letterario, Letture in Chiostro, Aperitivo con l’autore i progetti sviluppati con Tortoli, Villasor e Sant’Antioco raccontano un metodo preciso: partire dal luogo, capirne il passo, costruire un programma con una ragione, una voce, un pubblico.
«I numeri contano quando mostrano un movimento realeosserva Giuditta Sireus -. Dietro ogni dato ci sono scelte molto concrete: un ragazzo che cerca un’autrice dopo un laboratorio,
un lettore che cambia paese per seguire un incontro, un’amministrazione che investe sui libri per dare qualità alla vita culturale. Il nostro lavoro è dare struttura a questa energia. Farla crescere, città dopo città, incontro dopo incontro.»
Il bilancio dei primi sei mesi racconta un festival già attivo, con una rete che tiene insieme scuole, circoli, autori, lettori, biblioteche, realtà culturali e amministrazioni. Il Dicembre Letterario 2026 arriverà con una base già costruita: luoghi coinvolti, pubblico in movimento e un progetto culturale che ha imparato ad allargare il proprio tempo.

Prende il via giovedì 30 luglio 2026, dall’Arena Mirastelle di Piazza Roma, la rassegna «Cinema in valigia – Ciak si gira nei medaus»: otto serate di cinema all’aperto che per tutta l’estate portano il grande schermo direttamente nelle piazze dei Medaus e delle frazioni del territorio. Le proiezioni, a ingresso libero e gratuito, si tengono con inizio alle ore 21.30 e propongono un percorso interamente dedicato al cinema d’autore sardo e alle storie dell’Isola, accompagnato di sera in sera dalla presenza dei registi e degli autori delle opere.

La rassegna costituisce la prima azione operativa della linea Cinebus del progetto «BUSSOLA», il sistema di servizi di prossimità del Comune di Carbonia – Bibliobus, Informabus e Cinebus – sviluppato nell’ambito del Programma nazionale Metro plus e Città Medie Sud 2021-2027. La bussola è lo strumento che indica la rotta a chi è in cammino: non impone una direzione, la rende visibile. È questo che il servizio intende essere per i cittadini dei Medaus e delle frazioni, e in particolare per i più giovani.

Una cultura di prossimità

Ci sono luoghi che troppo spesso vengono considerati lontani dalla cultura e dal sapere. La prima edizione di «Cinema in valigia» nasce per portare nei medaus e nelle frazioni della città il grande schermo, insieme alle occasioni di dibattito e confronto che il cinema può generare.

L’obiettivo per i prossimi anni è fare di questi appuntamenti uno spazio di incontro e di scambio, in cui condividere esperienze e storie di vita. Ma anche valorizzare le specificità, le capacità, le produzioni delle tante realtà che compongono il territorio di Carbonia, ciascuna con la propria comunità e la propria identità.

Dal 30 luglio al 10 settembre otto proiezioni gratuite trasformeranno piazze e spazi di comunità in sale cinematografiche all’aperto. Un’idea di cultura di prossimità, capace di raggiungere le persone nei luoghi in cui vivono, si incontrano e condividono la quotidianità.

Carbonia, Is Gannaus, Medau Desogus, Medau Brau, Serbariu, Medadeddu, Barbusi e Flumentepido ospiteranno una rassegna dedicata al cinema del Sulcis, alla memoria dei medaus e alle produzioni che raccontano identità e cultura.  Portare cultura nei quartieri, nelle frazioni e nei medaus significa rendere la partecipazione più vicina e accessibile. È da questi luoghi che passa anche la costruzione di una comunità sempre più viva e coesa.

Il cinema che raggiunge i medaus

Il Comune di Carbonia ha una struttura insediativa policentrica e frammentata: accanto al centro urbano vivono numerosi Medaus e frazioni nati dalla vicenda agricola e mineraria. Micro-comunità che custodiscono un’identità forte ma scontano una distanza strutturale dai servizi culturali, concentrati nel centro. La rassegna nasce da una scelta programmatica: leggere la questione delle periferie come una questione di diritto alla fruizione culturale collettiva. Per questo, a eccezione della serata inaugurale nel centro urbano, le proiezioni sono collocate interamente nei Medaus e nelle frazioni. La piazza del Medau è un luogo di comunità. E l’estate, quando rientrano gli emigrati, si moltiplicano le sere all’aperto, feste e sagre, è il momento in cui un evento culturale serale raggiunge il pubblico più ampio e intergenerazionale.

La rassegna è fortemente promossa dal Comune di Carbonia ed è realizzata da una partnership composta da Cooperativa Millepiedi, Associazione Culturale Babel, Fondazione RTS – Radio Televisione Sarda, My Culture e Terra de Punt srl.

Il calendario delle otto serate

Le serate di proiezione, a ingresso libero e gratuito, inizieranno alle ore 21.30 e saranno presentate da Myriam Mereu.

Giovedì 30 luglio

ore 21.30

Carbonia – Arena Mirastelle  ·  Piazza Roma

«Quasi Grazia» di Peter Marcias

Serata inaugurale. Ospite: il regista Peter Marcias

Sabato 1 agosto

ore 21.30

Is Gannaus  –  Piazzetta fronte ex Circoscrizione, Via Donato Bramante 1

«L’amore e la gloria» di Maria Grazia Perria

Serata dedicata a Grazia Deledda. Ospite: la regista Maria Grazia Perria.

Giovedì 6 agosto

ore 21.30

Medau Desogus  –  Piazza dell’Amicizia Antonio Proietti

«L’Agnello» di Mario Piredda

Ospite: il regista Mario Piredda.

Giovedì 13 agosto

ore 21.30

Medau Brau  –  Piazzetta Medau Brau

«L’Arbitro» di Paolo Zucca

Ospite: il regista Paolo Zucca.

Giovedì 20 agosto

ore 21.30

Serbariu  –  Piazza della Chiesa (fronte Chiesa San Narciso)

«Emilio Lussu: il processo» di Gianluca Medas

Serata dedicata a Emilio Lussu. Ospite: Gianluca Medas.

Mercoledì 26 agosto

ore 21.30

Medadeddu  –  Piazza Santa Rita

«Anna» di Marco Amenta

Giovedì 3 settembre

ore 21.30

Barbusi  –  Piazza della Chiesa Santa Maria delle Grazie

«Tutti i cani muoiono soli» di Paolo Pisanu

Ospite: il regista Paolo Pisanu.

Giovedì 10 settembre

ore 21.30

Flumentepido  –  Piazza della Chiesa Sant’Antonio

«Assandira» di Salvatore Mereu

Serata di chiusura. Ospite: il regista Salvatore Mereu.

Il film di apertura: «Quasi Grazia» di Peter Marcias

Ad aprire la rassegna, giovedì 30 luglio all’Arena Mirastelle di Piazza Roma, sarà «Quasi Grazia» di Peter Marcias, ritratto della scrittrice nuorese Grazia Deledda, prima e tuttora unica donna italiana a ricevere il Premio Nobel per la letteratura. Alla serata inaugurale sarà presente il regista. Tre momenti cruciali scandiscono la vita della celebre scrittrice sarda Grazia Deledda: l’arrivo inaspettato di sua madre da Nuoro, le ore che precedono la vittoria del premio più prestigioso al mondo e gli attimi in cui un dottore la guarda negli occhi per trovare parole che non facciano troppo male. In mezzo, la vita intera dell’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la letteratura. Ed è seguendo con calore quella vita che il film arriva a indagare sia il rapporto tra donne e letteratura sia la questione femminile contemporanea. A differenza di un biopic tradizionale, Peter Marcias costruisce un film che si concentra su tre momenti precisi della vita di Grazia Deledda, affidati a tre interpreti diverse. Come dichiara lo stesso regista: «Non volevo fare un film a episodi, ma concentrarmi su tre momenti che raccontano una vita intera». Il film non è solo un omaggio a Deledda, ma una riflessione su cosa significhi essere artisti fuori luogo, su come la creazione possa essere insieme salvezza e condanna. La scelta di concentrarsi su tre momenti specifici, piuttosto che su una cronologia completa, permette di mostrare come fino all’ultimo Deledda abbia cercato di trasformare il dolore in parola, di dare forma al caos dell’esistenza.

Un viaggio nel canto delle pietre, nei paesaggi sonori, nella natura, nei mondi animale, vegetale e minerale… attraverso il linguaggio del corpo. Notti a Monte Sirai si prepara all’ultimo appuntamento della XVIII edizione. Sabato 1 agosto va in scena Resounding, per una serata dedicata alla danza, a cura della Compagnia Gruppo e-Motion, con la collaborazione di Batuca Dance Studio.
I progressi della scienza nella storia, con Focus su Leonardo, a cura di Roberto Giacobbo, l’emozione della poesia in musica targata De André interpretata da Gianmarco Tognazzi e l’Orchestra Saverio Mercadante, l’omaggio a Grazia Deledda, a 100 anni dall’assegnazione del Premio Nobel, di Laura Morante. Il festival internazionale nel parco archeologico si prepara ora all’ultimo appuntamento 2026 nel teatro del parco archeologico, per uno spettacolo coinvolgente, un evento che porta il pubblico dentro la scena.
Resounding è un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontrano in una nuova condizione percettiva. I corpi-suono costruiscono lo spazio architettonicamente, diventando pietre, vegetali e animali per esplodere successivamente nella bellezza e nella ricchezza di suoni e immagini che appartengono a tutte le comunità. È un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva attraverso fili che si intrecciano alla ricerca di connessioni. Un risultato che si raggiunge in più passaggi: toccare e ascoltare, per sentire gli stati di flusso e amplificare la matericità del gesto; dialogare, per imparare dalla saggezza della natura; condividere, per entrare in perfetta armonia; percepire, per comprendere le infinite possibilità del nostro corpo; agire, per aprirci e comunicare; costruire, per delineare il percorso condiviso; esplorare per manifestarsi (anche) interiormente; esplodere, per raccontarsi.
Non un semplice evento artistico, ma un esperimento di coabitazione sociale, con la performance finale che diventa l’atto pratico in cui la democrazia prende forma: corpi diversi che occupano lo spazio pubblico, uniti da un ritmo comune ma portatori della propria unicità animale e umana. La performance prevede anche l’utilizzo della Realtà Aumentata, con una drammaturgia creata casualmente dal pubblico attraverso la scelta di 4 carte – Flow States, Animale Motion, In Motion e Playing -, che determineranno la sequenza delle scene.
Una danza partecipata che per un pieno coinvolgimento necessita di un’adeguata preparazione.
E allora ecco tre giornate per diventare protagonisti: 21, 22 e 31 luglio apre il laboratorio Resounding, in programma a Carbonia c/o il Batuca Dance di via Roma 50. Uno spazio intergenerazionale e inclusivo, aperto ai cittadini di tutte le età, con o senza pregresse esperienze nella danza. L’itinerario creativo è strutturato in tre fasi propedeutiche alla messa in scena finale: il training (preparazione del corpo attraverso uno stile fluido e dinamico), la drammaturgia del gesto (ricerca espressiva volta ad approfondire la memoria sensoriale), la creazione (sintesi del lavoro svolto finalizzata alla costruzione di una performance collettiva).

Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come per ogni appuntamento il pubblico carboniese avrà la possibilità di recarsi a Monte Sirai con la navetta, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus è gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo; parte dal centro di Carbonia alle 20 e riporta l’utenza a destinazione al termine dello spettacolo. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del festival. Il pass per la visita all’area storica, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione, è utilizzabile entro il mese di agosto.

A 100 anni esatti dalla consegna del Premio Nobel, il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’ – giunto alla XVIII edizione -, omaggia Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. A raccontarla, a esprimere il suo pensiero, a riprendere e interpretare i suoi brani, un’altra donna, un’altra icona internazionale quale Laura Morante. Un appuntamento assolutamente da non perdere in programma sabato 11 luglio.
Prima e ancora oggi unica italiana insignita dell’importantissimo riconoscimento, nella categoria Letteratura, la Deledda conquistò l’Accademia di Svezia “per la sua ispirazione idealistica, scritta con raffigurazioni di plastica chiarezza della vita della sua isola nativa, con profonda comprensione degli umani problemi”. Uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso, un esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa.
Autodidatta capace di unire una forte determinazione alle doti naturali, l’autrice nuorese assecondò la sua sete di scrittura già da giovanissima, contattando redazioni ed editori all’insaputa dei genitori, per poi pubblicare le sue prime novelle a soli quindici anni, e costruirsi così un destino letterario che le permise di superare ogni ostacolo e interdizione imposti dalla sua epoca, per suscitare ancora oggi ammirazione ed emozione.
I protagonisti ‘disegnati’ dalla Deledda, infatti, si dibattono costantemente tra il peso di un destino ineluttabile e la faticosa ricerca di una redenzione personale e terrena. Sono fragili come ‘canne al vento’, titolo del libro più famoso della scrittrice sarda, sul quale si incentra lo spettacolo di Carbonia. Le tre sorelle di nobile famiglia ridotte quasi in miseria, con il loro palazzo cadente, sono l’emblema di quell’aristocrazia incapace di conservare la propria ricchezza, ma ostinata nel preservare il disprezzo per il popolo.
Il terzo appuntamento di ‘Notti a Monte Sirai’ 2026 sarà quindi una bella occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere, dove la Sardegna diventa uno spazio mitico e universale, in cui l’aspra natura partecipa attivamente alle passioni e alle inquietudini che accomunano ogni essere umano. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Per interpretare questo spaccato di società, il ritratto di una Sardegna di cento anni fa ma a tratti ancora disperatamente attuale, sul palco di Monte Sirai sale un’altra donna di carattere e spessore artistico, un’icona del cinema italiano come Laura Morante. Nipote di un’altra scrittrice di valore – Elsa Morante, sorella del padre -, Laura muove i primi passi nel mondo dello spettacolo come ballerina. Ben presto però passa al teatro, interpretando Ofelia nell’Amleto del grande regista Carmelo
Bene, e da lì al grande schermo, scelta dai fratelli Bertolucci. Una carriera costellata di grandi successi, lavorando per i migliori registi italiani, quali Gianni Amelio, Mario Monicelli, Gabriele Salvatores, Francesca Archibugi e Nanni Moretti, per il quale è protagonista in ‘La stanza del figlio’, che le vale il David di Donatello e il Ciak d’oro.

L’omaggio a Grazia Deledda è in programma sabato 11 luglio nel teatro del Parco Archeologico di Monte Sirai, a Carbonia, con inizio alle 21.30. Con Laura Morante, voce recitante, saranno protagonisti Maurizio Camardi, sassofoni e duduk, e Mauro Palmas, liuto cantabile. L’adattamento del testo dello spettacolo è a cura di Eugenia Costantini, la produzione e la distribuzione esclusiva sono di AidaStudioProduzioni.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20 e ripartirà al termine dell’iniziativa per fare ritorno al punto di partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it), l’acquisto del biglietto per il Festival vale l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico di Monte Sirai, uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, in passato straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione e oggi palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Da Emanuele Trevi a Francesco Piccolo, da Edoardo Prati a Vincenzo Schettini, passando per Valeria Usala, Elena Pau, Rossana Copez, Giulia Bertasi, Telmo Pievani, Miguel Gotor, Massimo Franco, Giacomo Mameli, Anthony Muroni, Matteo Caccia, Andrea Serra, Elio Turno Arthemalle, Francesco Abate, Betty Manca e Fabio Farigu: Carta Carbonia 2026 porta sul palco 19 voci della cultura  e della letteratura italiana contemporanea.

Il filo conduttore scelto per questa terza edizione è chiaro: Carta Carbonia vuole continuare and essere il luogo in cui la memoria incontra il presente. La memoria mineraria, operaia e civile della città di Carbonia dialogherà con i temi di oggi: geopolitica, scienza, identità, racconto sonoro, letteratura, immagini e nuovi modi di leggere il mondo.

Dopo il successo della seconda edizione, Carbonia si prepara a vivere una nuova tappa del suo festival letterario, in programma dal 23 al 26 luglio 2026. Non solo una rassegna di incontri, ma un progetto che prova a far muovere la città: il pubblico, le scuole, chi scrive, chi legge, chi ascolta, chi fotografa e chi vuole imparare a raccontare il territorio.

La casa del Festival sarà l’Arena Mirastelle. Ogni sera si aprirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario, realizzato con la collaborazione della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Poi spazio agli incontri con autori e autrici, ai reading, agli spettacoli, alla narrazione sonora, alla fotografia, ai laboratori poetici, alle attività per le scuole e ai percorsi formativi dedicati ai nuovi linguaggi del racconto.

L’evento è promosso dal Comune di Carbonia, con il sostegno del Fondo FSE+, Priorità 5, Obiettivo Specifico 4.11, della Regione Sardegna e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. Tra i partner del progetto figurano Genius, l’Associazione Cherimus, la Scuola Civica di Musica di Carbonia e le realtà culturali coinvolte nel percorso del festival.

«Carta Carboniadichiara Pietro Morittu, sindaco di Carboniaè per la città un investimento culturale e strategico. La terza edizione conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare Carbonia non solo come luogo della memoria mineraria e operaia, ma anche come spazio contemporaneo di confronto, formazione e produzione culturale. In un tempo segnato da tensioni internazionali, trasformazioni geopolitiche e nuove fragilità sociali, riteniamo importante offrire alla comunità occasioni di lettura critica del presente. Portare questi temi nel Sulcis significa rendere Carta Carbonia un festival capace di parlare del nostro tempo con attenzione, competenza e apertura.»

«Carta Carbonia 2026afferma Giorgia Meli, assessora alla Cultura della Città di Carbonia – mette insieme libri, podcast, divulgazione, fotografia, memoria, geopolitica e nuove forme di racconto. Non costruisce soltanto un calendario di eventi, ma un percorso culturale e formativo. La Scuola di Scrittura Genius, gratuita e aperta alla comunità, è uno degli elementi più importanti del progetto perché permette soprattutto ai giovani di diventare parte attiva del racconto della città. Anche la mostra fotografica dedicata a Giovanni Coda e il laboratorio multimediale per gli studenti ampliano il festival verso l’immagine, la didattica innovativa e la responsabilità dello sguardo.»

«La terza edizione di Carta Carbonia – puntualizza invece Giovanni Follesa, direttore artistico del festivalnasce con un obiettivo chiaro: fare della città uno spazio accogliente per il racconto contemporaneo. In un tempo dominato dalla velocità e dal consumo rapido delle informazioni, la cultura deve tornare a essere un luogo di incontro reale, capace di unire pensiero, emozione e comunità. Carbonia, con la sua storia operaia, mineraria e profondamente umana, non è una semplice cornice: è il cuore simbolico del festival.»

Carta Carbonia giorno per giorno

Carta Carbonia 2026 prenderà il via giovedì 23 luglio all’Arena Mirastelle. Alle 19.00 è previsto l’Aperitivo Letterario, a cura della Scuola Civica di Musica di Carbonia. Alle 19:30 il festival aprirà con Cercando, ch’è sì cara. Fiabe palestinesi di Mohammed Ayyoub e Rossana Copez, pubblicato da Condaghes, con letture a cura di Roberta Pasquinucci ed Elena Pau. Un primo appuntamento che mette subito al centro la forza delle storie, capaci di attraversare confini, memorie, culture e ferite del presente.

Alle 20:00 spazio a Giacomo Mameli con Pedrito, lamette a Caracas, fiori a Orgosolo, in dialogo con Marco Loi. Alle 20.30 Anthony Muroni presenterà La firma del Re, dialogando con Nicolò Migheli. Alle 21.00 arriverà Emanuele Trevi con Mia nonna e il Conte, in dialogo con Rossana Copez. La prima serata si chiuderà alle 21.30 con Vincenzo Schettini e lo spettacolo La fisica che ci piace.

Venerdì 24 luglio si ripartirà alle 19.00 con l’Aperitivo Letterario. Alle 19.30 sarà protagonista Valeria Usala con Nelle case degli altri, in dialogo con Myriam Quaquero. Alle 20.00 Miguel Gotor presenterà L’omicidio di Piersanti Mattarella, in dialogo con Loredana Germani. Alle 20.30 Telmo Pievani porterà in scena Il delitto di Darwin. Storia di un segreto spaventoso, nella forma del reading-spettacolo. Alle 21.30 la serata proseguirà con Gli Indegni, quasi un musical, di Francesco Abate, con musiche in scena di Renzo Cugis, Fabio Farigu e Betty Manca.

Sabato 25 luglio, dopo l’Aperitivo Letterario delle 19:00, saliranno sul palco Matteo Caccia e Giulia Bertasi con Orazio Live. Alle 21.00 Francesco Piccolo presenterà Totò, in dialogo con Giovanni Follesa. Alle 21.30 Massimo Franco parlerà di Papi, dollari e guerre, in dialogo con Valentina Orgiu. Alle 22:30 la serata si chiuderà con il reading Carbonia, scritto e interpretato da Elio Turno Arthemalle, musiche di Andrea Piraz & Filo, con la collaborazione alle ricerche e alla redazione del testo di Vito Biolchini.

Domenica 26 luglio il festival si chiuderà con una giornata dal forte valore simbolico. Alle 19.00 torna l’Aperitivo Letterario. Alle 20:00 saranno presentati i lavori della Scuola di Narrazione, realizzati in collaborazione con Scuola Genius. Alle 20.30 Andrea Serra presenterà Fernando o della melanconia dell’irreversibile, in dialogo con Francesca Spanu. Alle 21.00 Elena Pau sarà tra le voci del reading Un irresistibile miraggio del mondo. Grazia Deledda, Maria Giacobbe e Joyce Lussu, dedicato a tre figure centrali della cultura sarda e italiana, con suoni e immagini a cura di Ivana Marrone. Alle 21:30 il festival ospiterà Edoardo Prati, in dialogo con Andrea Fulgheri, con un live che parla direttamente alle nuove generazioni, ai loro sogni e al loro futuro.

La Scuola Genius: sette giorni per raccontare Carbonia con il podcast

Dentro il percorso di Carta Carbonia 2026 si inserisce la Scuola di Scrittura Genius – II edizione – I Podcast. Il laboratorio, completamente gratuito, si svolgerà in presenza a Carbonia dal 20 al 26 luglio.

I docenti saranno presenti da lunedì 20 luglio per lavorare con la comunità alla costruzione di uno storytelling legato al territorio. Il percorso prevede appuntamenti pomeridiani di circa due ore dal 20 al 25 luglio, con una presentazione pubblica conclusiva domenica 26 luglio 2026 all’interno del cartellone ufficiale del festival.

L’iniziativa è aperta a tutte le persone interessate, residenti e non residenti nel comune di Carbonia, a partire dai 12 anni. Le iscrizioni sono aperte dal 22 maggio al 10 luglio 2026 attraverso il form disponibile nella sezione dedicata del sito www.cartacarbonia.it. La partecipazione è gratuita, ma i posti sono limitati e verranno assegnati in base all’ordine cronologico di ricezione delle iscrizioni. Per informazioni è possibile scrivere a info.assoentilocali@gmail.com.

La Scuola Genius porterà dentro il festival un laboratorio intensivo dedicato al podcast, pensato per dare voce alle storie, alle idee e agli sguardi di chi vive, attraversa e racconta Carbonia. Durante il percorso, i partecipanti impareranno a scrivere per essere ascoltati, usare microfoni e strumenti audio, condurre al microfono, realizzare interviste efficaci, registrare e montare la propria voce, scegliere musiche ed effetti sonori coerenti con il racconto da costruire.

A guidare il percorso saranno Lucia Pappalardo, Loredana Germani, Andrea Borgnino e Paolo Restuccia, quattro docenti con esperienze consolidate nel campo della scrittura, della radio, del giornalismo, del cinema, della narrazione audio e della formazione.

La mostra AS IT IS in Piazza Roma

Tra le attività in programma dal 20 al 26 luglio, Carta Carbonia ospiterà in Piazza Roma la mostra fotografica AS IT IS | Giovanni Coda, un percorso antologico dedicato a trentacinque anni di immagini.

La mostra non si presenta come una retrospettiva tradizionale, ma come un attraversamento visivo e umano. Le immagini diventano tracce, custodiscono il passaggio del tempo, dell’esperienza e della ricerca, e restituiscono allo spettatore un percorso in cui il corpo emerge come spazio di confine tra visibile e invisibile.

Nei lavori di Giovanni Coda, regista, autore, fotografo e curatore cagliaritano, il corpo è presenza fragile e potente, attraversato da luce e ombra, identità e perdita. Direttore artistico del V-Art – Festival Internazionale Immagine d’Autore, fondatore di The Social Gallery a Quartu Sant’Elena e autore di opere presentate in contesti museali e internazionali, Coda porterà a Carbonia un percorso espositivo capace di dialogare con i temi centrali del festival: memoria, corpo, luoghi, dignità umana e responsabilità dello sguardo.

La mostra proporrà opere della collezione LOGUS e immagini tratte dal reportage umanitario realizzato in Bangladesh nell’ambito del progetto internazionale di cooperazione promosso da Farmacisti nel Mondo.

Il workshop Haiku

Dal 23 al 26 luglio, durante le giornate del festival, sarà proposto anche il Workshop Haiku, condotto da Daniela Cimino e curato dall’Associazione Cherimus.

L’haiku è un’antica forma poetica giapponese che, attraverso tre versi e diciassette sillabe, riesce a raccontare un gesto, una visione, un’intuizione o un momento unico. Per la sua immediatezza e semplicità, rappresenta una forma ideale per avvicinare adulti e bambini alla poesia, rendendo l’esperienza creativa accessibile, leggera e coinvolgente.

I componimenti realizzati durante il laboratorio saranno raccolti in un libro fatto di immagini e parole, costruito direttamente dai partecipanti. Il percorso potrà intrecciare anche la creazione di quaderni in formati differenti, rilegati con la tecnica dei tre punti.

In autunno la storia diventa immersiva

Il progetto non si esaurirà nelle quattro giornate del festival. La dimensione formativa proseguirà in ottobre e novembre con il laboratorio multimediale La storia immersiva con la realtà virtuale, rivolto alle scuole superiori.

L’attività proporrà un approccio multimediale e immersivo alla didattica della storia, con l’obiettivo di avvicinare gli studenti allo studio degli eventi della Seconda guerra mondiale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie digitali.

Nel corso degli incontri si prenderà spunto dalle condizioni storiche, politiche e militari che portarono ai bombardamenti delle città di Cagliari e Carbonia nel 1943, analizzandone le conseguenze sulla popolazione civile e sul tessuto urbano. Nella fase conclusiva, gli studenti assisteranno con visori per la realtà virtuale a un minicortometraggio dedicato ai bombardamenti di Cagliari del 1943, sperimentando una modalità innovativa di fruizione della memoria storica.

La suggestione di una terrazza affacciata sul Golfo e sulle isole del Sud-Ovest sardo, in un’area strategica frequentata e abitata dalle civiltà più arcaiche dell’Isola, il fascino di uno spettacolo che ripercorre i momenti chiave della storia della scienza, raccontandone l’evoluzione. La prima puntata della XVIII edizione di ‘Notti a Monte Sirai’ ospita un gigante della divulgazione scientifica come Roberto Giacobbo, dichiaratamente appassionato di Sardegna, pronto a emozionare e conquistare il suo pubblico.
Gli ingredienti del festival internazionale di Carbonia non cambiano in questa XVIII edizione, e lo stesso rimane l’obiettivo, ovvero offrire agli spettatori, carboniesi e turisti, nuove chiavi di lettura dell’attualità, in un mondo che corre veloce e cambia più rapidamente che mai. Anche stavolta il cartellone proposto è piuttosto eterogeneo. Punta a coinvolgere tante tipologie di pubblico, toccando arte, musica, letteratura e danza.
Nella prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai, sabato 27 giugno, alle 21.30, sul palco un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia presenta ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo – completato dagli intermezzi musicali al pianoforte a cura del Maestro Stefano Nanni – racconta i progressi della scienza nel corso dei secoli, citando vere e proprie istituzioni quali Galileo Galilei e Marie Curie, premio
Nobel per la Fisica e poi per la Chimica, e regalando un focus particolare alla grande opera milanese dello scienziato e artista toscano. Il nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset toccherà diversi momenti chiave dell’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti dallo stesso Leonardo Da Vinci e arrivare all’indagine sui misteri che si celano dietro il Cenacolo, proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dall’artista.
Giornalista, autore radiofonico e televisivo nonché conduttore di programmi TV, Giacobbo è stato per 15 anni alla guida del programma ‘Voyager – Ai confini della conoscenza’, che gli ha regalato la popolarità presso il grande pubblico. Promotore e responsabile di documentari in tutto il mondo ha approfondito tantissimo la Sardegna, alla quale si dichiara profondamente legato, da Est a Ovest, da Nord a Sud, attestando così la bellezza e l’importanza dell’Isola nella storia.
L’edizione 2026 di Notti a Monte Sirai prevede complessivamente 4 date, da vivere tutte d’un fiato, ma distribuite nel corso dell’estate. Dopo lo spettacolo di Giacobbo, il 4 e l’11 luglio spazio a due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura, con focus rispettivamente su Fabrizio De André, monumento della canzone italiana, e su Grazia Deledda, a 100 anni esatti dall’assegnazione del Premio Nobel. Il 1° agosto poi ecco ‘Resounding’, spettacolo dedicato alla danza proposto dal Gruppo e-Motion. Infine un ultimo spettacolo fuori sede è stato programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia: giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro di piazza Marmilla, nel centro città, spazio a ‘Pre-Giudizio’, di Ilenja Rossi.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
A disposizione del pubblico anche una navetta che permette di raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 20.00 e attenderà l’utenza al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza. Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival vale anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico.

Un’esperienza culturale in una cornice da sogno, un festival con radici sarde e interesse internazionale, un programma eterogeneo in un parco archeologico di formazione multietnica. Sono gli ingredienti del festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, che celebra la piena ‘maturità’ – siamo alla XVIII edizione -, offrendo al proprio pubblico diverse chiavi di lettura, toccando arte, musica, letteratura, danza per spalancare le porte all’immaginazione e alla riflessione.
Forte di un successo ormai pluriennale, il festival sulcitano riparte nell’estate 2026 con il consueto entusiasmo. Il progetto culturale, che intercetta e soddisfa prontamente esigenze di socialità e ricerca di conoscenza, mette insieme profumi identitari e note cosmopolite. Il legame con il territorio disegna uno scambio bi-direzionale, con la kermesse che si giova del luogo, teatro dell’evento, e la comunità che riceve in cambio scintille di rigenerazione e di rinnovamento.
Saranno 4 date da vivere tutte d’un fiato, distribuite nel corso della bella stagione. Si parte il 27 giugno con Roberto Giacobbo per approfondire il mondo dell’arte, si prosegue a luglio, il 4 e l’11, con due date per vedere sul palco due big del cinema e della televisione italiana quali Gianmarco Tognazzi e Laura Morante, tra musica e letteratura; si chiude il 1° agosto con uno spettacolo dedicato alla danza: Resounding.
«Investire sulla cultura significa alimentare la qualità della vita sociale e offrire strumenti di lettura critica del presente – dichiara il sindaco di Carbonia Pietro Morittu -. E significa anche sostenere la crescita economica. Basti pensare al valore di un sito come il Parco Archeologico di Monte Sirai e all’interesse che esso suscita nei campi dell’archeologia, del turismo, dell’accoglienza. La sua valorizzazione ha inevitabilmente una ricaduta positiva sul piano economico. E proporlo come location di un festival di caratura internazionale come Notti a Monte Sirai, con un cartellone composto da artisti anche quest’anno di assoluto spessore, permette di generare un doppio vortice emozionale. I carboniesi lo sanno e continuano a premiare la rassegna, i turisti hanno modo di scoprirlo in corso d’opera, confermando così la vocazione della città a unire cultura e territorio, e a porsi come spazio di incontro e di racconto.»
La prima serata del festival nel Parco Archeologico di Monte Sirai porta in Sardegna un’istituzione dei programmi televisivi dedicati alla divulgazione culturale: Roberto Giacobbo, che a Carbonia porta in scena ‘Leonardo ed il Mistero del Cenacolo’. Lo spettacolo svela i progressi della scienza, con un focus sulla grande opera milanese dello scienziato e artista. Il giornalista e nuovo volto di punta dell’informazione delle reti Mediaset tocca i momenti chiave che hanno caratterizzato l’evoluzione scientifica, in una linea temporale che abbraccia l’antico Egitto e si spinge fino agli studi anatomici condotti da Leonardo Da Vinci. Giacobbo indaga sui misteri che si celano dietro il Cenacolo proprio in occasione dei 500 anni dalla morte dell’artista. Gli intermezzi musicali al pianoforte sono a cura del Maestro Stefano Nanni.

Il secondo appuntamento di Notte a Monte Sirai, il primo di luglio, racconta la favola di Fabrizio De André, considerato da gran parte della critica uno dei più grandi cantautori di tutti i tempi.
Conosciuto anche con l’appellativo di Faber, amava raccontare storie di emarginati, ribelli, prostitute in brani che vengono ancor oggi considerati come vere e proprie poesie. Sul palco l’Orchestra Saverio Mercadante, guidata dal M° Rocco Debernardis, ripropone i brani di maggior successo del cantautore genovese, rielaborati con grande maestria dal compositore Damiano D’Ambrosio. E a guidare il pubblico in questo fantastico viaggio nella musica d’autore italiana ecco Gianmarco Tognazzi. Figlio d’arte e diplomato all’Istituto per la Cinematografia ‘Rossellini’ di Roma, è stato protagonista di tanti film di successo, lavorando con i migliori registi d’Italia, e nel 1989 ha condotto una singolare edizione del Festival di Sanremo.
Una settimana dopo sbarca in Sardegna Laura Morante, che in occasione dei 100 anni dalla consegna del Premio Nobel propone un omaggio alla ‘nostra’ Grazia Deledda, donna eccezionale e scrittrice straordinaria, letta e amata in tutto il mondo. Prima e unica italiana insignita nel 1926 del Nobel per la letteratura, è da sempre considerata uno straordinario simbolo di riscatto, modernità e progresso. Esempio per intere generazioni di donne, affinché prendano coscienza delle proprie potenzialità e imparino a non abbassare mai la testa, sarà un’occasione per ricordarne la figura, insieme a tutta la potenza narrativa delle sue opere. E sarà anche un’opportunità per rinnovare la consapevolezza di come il percorso dell’emancipazione femminile continui a essere un libro incompiuto e con tante pagine ancora da scrivere.
Ad agosto l’ultimo appuntamento dedicato alla danza. Resounding, a cura della Compagnia Gruppo e-Motion, con la collaborazione di Batuca Studio, è un viaggio nel canto delle pietre, nei paesaggi sonori, nella natura, nei mondi animale, vegetale e minerale. Un dispositivo per riaccendere la memoria collettiva attraverso fili che si intrecciano alla ricerca di connessioni. Un’esperienza fisica e immersiva nella quale gli artisti e gli spettatori si incontrano in una nuova condizione percettiva. La performance prevede l’utilizzo della Realtà Aumentata, con una drammaturgia creata casualmente dal pubblico attraverso la scelta di 4 carte – Flow States, Animale Motion, In Motion e Playing -, che determineranno la sequenza delle scene. I corpi-suono costruiranno lo spazio architettonicamente, diventando pietre, vegetali e animali per esplodere successivamente nella bellezza e nella ricchezza di suoni e immagini che appartengono a tutte le comunità.
Notti a Monte Sirai 2026 prevede anche un ulteriore spettacolo, programmato in collaborazione con le scuole di danza di Carbonia. Giovedì 6 agosto nell’Anfiteatro Piazza Marmilla del centro città andrà in scena Pre-Giudizio, di Ilenja Rossi. Il pregiudizio travisa e piega la realtà, insinua il dubbio, muta l’ambiente, genera opinioni già scritte, pronte a diventare ingiuste. Questo atteggiamento radicato nutre il pregiudizio silente, che striscia tra le persone, sviluppando opinioni invisibili che separano, condannano, vincolano, come i corpi che danzano sul palco, in un progetto coreografico di movimenti drammatici: legami ingiusti, imposizioni false, verità negate. Ogni passo diventa resistenza, ogni gesto una lotta contro le catene del pensiero precostituito.
Il festival internazionale ‘Notti a Monte Sirai’, promosso dal Comune di Carbonia, si inserisce all’interno del più ampio programma del Festival Multidisciplinare Sardegna ‘Dancing Histor(y)ies’, curato dall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale dello Spettacolo e dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato al Turismo. Gode inoltre del sostegno della Fondazione di Sardegna.
Come da tradizione gli eventi hanno tutti inizio alle 21.30. L’organizzazione mette a disposizione del pubblico un bus navetta, affinché sia possibile raggiungere Monte Sirai senza il proprio mezzo, con la comodità di non doversi preoccupare del parcheggio e dando così anche un piccolo contributo per la salvaguardia dell’ambiente. Il bus, gratuito per i possessori di ticket per lo spettacolo, partirà dal centro di Carbonia alle 21.00 e ripartirà al termine delle iniziative per fare ritorno al punto di partenza.

Prosegue anche la collaborazione con il sistema museale locale (www.carboniamusei.it): l’acquisto del biglietto per il Festival varrà anche per questa edizione l’accesso gratuito, entro il 31 agosto 2026, al Parco Archeologico. L’area di Monte Sirai è stata frequentata sin dal 750 a.C., in virtù dell’invidiabile posizione panoramica, strategica per il controllo del territorio circostante. E per lo stesso motivo, oltre che per la bellezza del luogo, è diventato uno dei siti più apprezzati in Sardegna dalle antiche civiltà, diventando uno straordinario punto d’incontro, di dialogo e di integrazione. Lo confermano i tanti ritrovamenti archeologici, sia riguardo le strutture, quali fortificazioni, templi, case a corte e necropoli, sia riguardo altri materiali d’utilizzo. Oggi è palcoscenico d’eccezione per le serate del Festival.

Il programma
Sabato 27 giugno – ore 21.30
Leonardo e il mistero del cenacolo
con Roberto Giacobbo
Sabato 4 luglio – ore 21.30
La favola De Andrè
Voce narrante Gianmarco Tognazzi
Musica Orchestra Saverio Mercadante
Direttore Rocco Debernardis
Sabato 11 luglio – ore 21.30
Omaggio a Grazia Deledda
Voce recintante Laura Morante, legge ‘Canne al vento’
Sassofoni, duduk Maurizio Camardi
Liuto cantabile Mauro Palmas
Adattamento del testo a cura di Eugenia Costantini
Produzione e distribuzione esclusiva AidaStudioProduzioni
Sabato 1 agosto – ore 21.30
Resounding
a cura della Compagnia Gruppo e-Motion
in collaborazione con Batuca Studio
Prevendite e prenotazioni
Posto unico € 15,00 (esclusi i diritti di prevendita)
Circuito Box Office Ticket
Tel. 070 657428
www.boxofficesardegna.it
Valentina 338 9838142 (dalle ore 9.00 alle ore 13.00)
Nei giorni di spettacolo biglietteria del Parco Archeologico Monte Sirai aperta dalle ore 19:00
Bun navetta gratuita A/R
Partenza da piazza Roma ore 21.00

Foto LaPresse – Fabio Ferrari
26 Luglio 2020 Cagliari, Italia
spettacolo
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3a edizione – Day 4.
Nella foto: Gianmarco Tognazzi
Photo LaPresse – Fabio Ferrari
July 26, 2020 Cagliari, Italy
entertainment
Photo call “Filming Italy Sardegna Festival” – 3rd edition – Day 4.
In the pic: Gianmarco Tognazzi

La presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani hanno incontrato questa mattina una delegazione dei sindacati metalmeccanici FIOM-CGIL, FSM-CISL e UILM-UIL. Al termine della riunione, la presidente Alessandra Todde è scesa a incontrare il centinaio di lavoratori in sciopero e in presidio sotto la sede della Regione di viale Trento per denunciare la gravissima situazione del polo industriale del Sulcis Iglesiente.

Al tavolo istituzionale, alla presenza anche del sindaco di Portovesme Ignazio Atzori e del vicepresidente della Provincia Gianluigi Loru, i rappresentanti sindacali hanno illustrato una crisi oramai drammatica e ulteriormente peggiorata rispetto allo scorso anno, rappresentata a suo tempo anche dai rapporti di Confindustria Meridionale Sardegna e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Al centro della vertenza: Sider Alloys (ex Alcoa), Euroallumina, Portovesme Srl e l’indotto della centrale Enel “Grazia Deledda”, oggi sostanzialmente improduttiva. Decine di lavoratori diretti e dell’indotto vedono a rischio retribuzioni e posti di lavoro.

La presidente Alessandra Todde e l’assessore Emanuele Cani hanno raccolto il grido di dolore del territorio, esprimendo piena solidarietà personale e istituzionale. La Regione Sardegna intensificherà l’azione verso il Governo affinché vengano finalmente rispettati gli impegni assunti e si costruisca un futuro industriale moderno, sostenibile e credibile per il Sulcis Iglesiente e per tutta la Sardegna. Azione che vede in sintonia la Giunta regionale con le Confederazioni sindacali CGIL, CISL e UIL da sempre impegnate sullo stesso fronte.

Nel suo intervento, l’assessore dell’Industria Emanuele Cani ha comunicato ai sindacati di «preparare il tavolo al Ministero dell’11 giugno con i consueti incontri con tutti i sindacati per fissare un punto di vista comune per costruire una dimensione regionale che punti a risolvere tutte le vertenze del Sulcis. Il governo in primis deve assumersi le sue responsabilità».

La presidente Alessandra Todde è stata netta: «Non permetteremo al governo di fare un unico calderone tra vertenze diverse che vanno risolte singolarmente, pretenderemo che ogni singola vertenza sia risolta rispetto alla sua specifica situazione. Con voi sindacati ci siamo visti a febbraio per risolvere il problema della cessazione dello strumento della mobilità in deroga e ci siamo riusciti. In questi due mesi però la situazione delle singole vertenze è peggiorata e l’11 giugno quindi chiederemo al governo soluzioni e impegni precisi, senza perdere ulteriore tempo».

«Non bastano più soluzioni tamponeha continuato Alessandra Todde per garantire la mera sussistenza delle famiglie dei lavoratori. Non sono più tollerabili ritardi, atteggiamenti dilatori e inadempienze da parte delle istituzioni nazionali e di imprese come Sider Alloys, sostenute con risorse pubbliche ma totalmente inadempienti agli impegni presi sin dal loro insediamento in Sardegna.»

Sindacati e Regione si attendono che nell’incontro convocato dal ministero l’11 giugno il ministro Adolfo Urso porti al tavolo soluzioni concrete, serie e tempestive. In caso contrario, la presidente Alessandra Todde e l’assessorato dell’Industria convocheranno immediatamente un nuovo confronto con le organizzazioni sindacali regionali e territoriali per definire una linea di azione comune, incisiva e risolutiva che contempli il passaggio di tutte le vertenze del Sulcis alla presidenza del Consiglio dei ministri.

La presidente Alessandra Todde è poi scesa in mezzo ai lavoratori in attesa al presidio sotto viale Trento spiegando direttamente gli impegni: «La Regione è con voi in tutte le sue forme, dobbiamo portare al ministero una visione unitaria e chiedere al governo di lavorare per trovare delle soluzioni concrete. Il Sulcis è un’area industriale strategica del Paese esattamente come Taranto o Bagnoli. La Regione e tutte le istituzioni del territorio non si faranno prendere in giro», ha concluso la presidente della Regione tra gli applausi dei lavoratori.

Dal 28 aprile al 26 maggio il Club Jane Austen Sardegna porta il laboratorio “Abitare Grazia” in tre tappe tra L’Aquila e la Sardegna – Villacidro, Guspini -, costruendo intorno alla scrittura di Grazia Deledda un percorso interattivo e non convenzionale che lega il centenario del Premio Nobel a contesti vivi, diversi, capaci di riceverla. Tre appuntamenti pensati come spazi da attraversare: non l’analisi di un’opera, ma l’incontro con una voce che, a cento anni dal riconoscimento più alto, continua a generare domande. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti per i partecipanti; il ciclo viene realizzato senza alcun costo per gli istituti coinvolti.

Il ciclo è già avviato: il primo appuntamento si è tenuto il 14 aprile al Convitto Nazionale di Cagliari, aprendo il lavoro con gli studenti dell’isola. Il secondo il 20 aprile all’IIS Asproni di Iglesias – un incontro riservato agli studenti, costruito intorno alla formula #sfidaconGrazia, che mette la scrittura di Deledda al centro di un confronto diretto, partecipato, senza mediazioni.

Il laboratorio – nato all’interno del festival Dicembre Letterario e diventato nel tempo una linea di lavoro autonoma del Club – si muove attraverso strumenti e modalità non ordinari: non la spiegazione di un testo, ma l’esperienza di entrarci. Un passaggio umano, un’immagine che resta, un punto in cui riconoscersi. «Scegliere un libro, leggerlo, e poi entrarci dentro – sintetizzano la direttrice artistica Giuditta Sireus e la presidente Gabriela Podda -: Fare della lettura un’esperienza capace di lasciare qualcosa di umano, di vivo, di condivisibile. È questo che cerchiamo ogni volta».

Martedì 28 aprile – CONVITTO NAZIONALE DELL’AQUILA

Apre il ciclo la tappa aquilana, la prima fuori dall’isola. “Abitare Grazia” arriva a L’Aquila in una congiuntura precisa: il centenario del Nobel a Grazia Deledda incontra una città che si prepara a essere Capitale italiana della Cultura 2026, in un luogo che guarda alla cultura come pratica e non come vetrina. Il laboratorio non entra qui per lavorare sul dramma, ma per portare la forza della lettura: la sua capacità di creare incontro, immaginazione, movimento. «Portare Grazia a L’Aquila significa inserirla in un contesto importante e restituirla come autrice pienamente contemporanea, capace di parlare fuori dall’isola con energia nuova», osservano Sireus e Podda. Una voce che attraversa l’isola e continua a parlare, oltre ogni confine. Non una figura da celebrare: un’autrice che entra nelle vite.

Sabato 23 maggio – LICEO CLASSICO E LINGUISTICO DI VILLACIDRO

Martedì 26 maggio – IIS VOLTA DI GUSPINI

Le due tappe sarde completano il ciclo dentro le scuole dell’isola: contesti diversi, stesso metodo. Il laboratorio non entra nelle aule come lezione aggiuntiva, ma come passaggio – “un luogo in cui le parole incontrano l’esperienza e diventano domanda”. Il percorso viene portato avanti senza alcun costo per gli istituti, come parte di un impegno che il Club Jane Austen Sardegna ha scelto di assumere con continuità: portare Grazia Deledda ovunque le venga chiesta, dentro situazioni nuove, con la freschezza e la sorpresa che la lettura può ancora generare.

L’associazione “I Fili Emozionali Di Alma” rompe gli schemi della tradizione e lancia due eventi che uniscono natura,
infanzia e il mito  di Grazia Deledda. Invita a scoprire come il filo possa diventare un legame sociale e artistico potente:
Il 24 aprile (ore 9.30), Parco Scarzella)
“Vestire gli alberi con fili emozionali” Un’invasione pacifica di colori dove bambini, mamme e nonne insegnano il rispetto per la natura
“abbracciando” gli alberi con installazioni tessili. Un laboratorio intergenerazionale unico per educare alla cura del bene comune.
Il 2 maggio (ore 17.30, Monte Granatico) “Cerchio Madre” in occasione del Centenario del Nobel deleddiano,
 l’arte del puntinismo tessile si fa teatro. Un rito corale dove donne della comunità portano in scena la Deledda tra letture, gesti e trame preziose,
dimostrando che la cultura è viva quando è condivisa.
Due appuntamenti, un unico obiettivo: valorizzare Domusnovas attraverso la bellezza e la partecipazione attiva.